Trovati 113 documenti.
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Ediciclo, 2024
Abstract: Dal 26 giugno 1819, data del brevetto della sua invenzione, la bicicletta ha attraversato due secoli col fascino intatto di un oggetto futuristico e rivoluzionario. Da sempre è un mezzo di locomozione ecologico, popolare, sportivo e di svago, perfetta sintesi di tecnologia, design e forza fisica, simbolo di coraggio e di audacia. Raggi di design vuole raccontarne l’evoluzione nell’ultimo secolo, attraverso la descrizione dei modelli più “iconici” per i materiali usati, per la bellezza estetica, per l’applicazione di tecniche nuove, per le emozioni legate alle imprese di indimenticabili campioni. La ricerca di questi aspetti ha condotto l’Autore a riunire nella “Carosini Collection” ben 200 esemplari, fra cui ha selezionato i 50 modelli contenuti nel libro. Questi sono illustrati con magnifiche foto che ne esaltano la bellezza, e descritti nel dettaglio. Troverete per ogni bicicletta: la storia del marchio, le curiosità, l’innovazione nel design, l’ingegno di inventori visionari, i successi sportivi e la ricerca di nuove soluzioni tecnologiche. Alcuni di questi modelli sono esposti nei più importanti musei internazionali di arte moderna. Prefazioni di Alex Terzariol e Claudio Gregori.
Codice, 2024
Abstract: Testo di riferimento per più generazioni, Cos'è un designer si rivolge agli studenti di ogni età che si avvicinano alla progettazione e al design con l'intento di comprenderne le ragioni più profonde e le implicazioni sociali più urgenti. Pubblicato per la prima volta nel 1969 e subito consacrato come un classico, è un esempio eccellente di testo in grado di autorinnovarsi: rivisto dall'autore nel 1980 e nel 1989, poi riproposto nel 2002 dopo la sua scomparsa, è una finestra spalancata sulla visione, la fede e le speranze di un Norman Potter innovatore ispirato, entusiasta e radicale come solo i grandi maestri o gli autentici profeti sanno essere. Cos'è un designer definisce l'essenza del buon design come processo utile a migliorare la qualità della vita degli individui, introducendo per primo l'accezione ad ampio spettro di design, disciplina inclusiva in grado di connettere distinti ambiti del sapere e favorire relazioni realmente collaborative.
L'arte decorativa / Le Corbusier ; a cura di Domitilla Dardi
Quodlibet, 2015
Abstract: Pubblicato nel 1925 come raccolta degli articoli polemici di Jeanneret sull'arredamento e le arti applicate apparsi su "L'Esprit Nouveau", "L'arte decorativa" non è solo il tentativo di applicare alla sfera dell'arredamento il nuovo criterio modernista della produzione in serie e quindi uno dei primi libri in assoluto sul design, parola non ancora in uso negli anni Venti del secolo scorso. "L'arte decorativa" è soprattutto uno snello trattato estetico sugli oggetti che ci circondano quotidianamente e ci aiutano a vivere, distinguendo fra quelli futilmente decorativi e gli utensili o attrezzature, cioè utili a soddisfare i nostri bisogni in maniera corretta. Pertanto, Le Corbusier, forzando anche le convenzioni tipografiche del tempo, giustappone immagini di arredi e manufatti di ogni epoca, anticipando così di decenni le atmosfere pop o postmoderne. Non solo: scrivendo questo libro tratta insieme la piccola e la grande scala senza soluzione di continuità così come nel padiglione dell'"Esprit Nouveau" presentato all'Expo del 1925. Un'esaltazione dell'industria tanto inattuale quanto indispensabile e un'autorevole obiezione ai venti di sfiducia millenarista che scuotono il nostro tempo.
Comma 22, 2011
Abstract: Il design raccontato ai bambini attraverso una colorata e divertente carrellata di pezzi fondamentali. Da cosa nasce un’idea, come si sviluppa, cosa rende un oggetto un pezzo di design. Un libro pieno di idee, storie e storia. Per guardare con occhi nuovi le cose di ogni giorno.
Gangemi, stampa 2004
Abstract: Le "microstorie" proposte in queste pagine, sono ricostruzioni indiziarie di vari momenti di un processo creativo, progettuale, tecnico, immaginario, sociale che ha portato alla "materializzazione" dei tanti dispositivi che usiamo quotidianamente. Congegni derivati da complesse strategie di innovazione che hanno investito la produzione industriale e le culture del consumo. Questi oggetti ci raccontano di abilità pratiche, conoscenze tecnologiche, interessi, valori e aspirazioni, che ciascun soggetto e le società nel loro insieme, hanno messo in gioco e negoziato, dalla "emergenza" di modelli originali, fino alla definitiva incorporazione del nuovo nelle logiche ordinarie del comportamento collettivo.
Il design come attitudine / Alice Rawsthorn ; traduzione di Mariella Milan
Johan & Levi, 2025
Abstract: «Non è una professione ma un’attitudine», diceva László Moholy-Nagy, che nel primo Novecento lottò per liberare il design dalla morsa del commercio in cui era stretto dai tempi della Rivoluzione industriale, restituendogli il compito di costruire un mondo migliore. In tutte le sue molteplici forme, il design svolge da sempre un ruolo importante come agente di cambiamento, facendosi interprete di istanze sociali, politiche, economiche, scientifiche, culturali ed ecologiche per garantire un impatto positivo sulle nostre vite. Alice Rawsthorn, una delle più influenti voci in questo campo, racconta come nuove generazioni di designer rispondono a sfide globali quali l’emergenza climatica, l’aumento delle disuguaglianze, le crisi umanitarie e le discriminazioni di genere, mostrando la stessa attitudine “all’intraprendenza e alla creatività” di cui scriveva Moholy-Nagy e portando avanti ambiziosi progetti sociali, servendosi di tecnologie all’avanguardia per realizzare prodotti nuovi o recuperare e rimettere in circolo i vecchi, secondo una tendenza in costante crescita. Con un occhio rivolto alle figure storiche, ai pionieri di un design attento ai bisogni dell’individuo e della società, l’autrice traccia l’evoluzione e i più recenti sviluppi di questa disciplina anche in rapporto all’arte e all’artigianato, da cui la separano confini sempre più porosi, e a settori come la medicina o la sociologia, a cui ora offre un prezioso contributo. Una priorità per i designer attitudinali consiste, infatti, nell’essere più aperti alla collaborazione con una varietà di specialisti, nell’ottica di costruire una comunità diversificata e inclusiva per fare fronte comune contro le tante difficoltà del nostro tempo.
Maggioli, 2025
Abstract: Il colore è a un efficace driver comunicativo e un vero e proprio strumento progettuale. Ci aiuta a dare un senso all'ambiente e ad attribuire un nostro specifico significato a ciò che stiamo osservando. In quanto bisogno biologico, legato strettamente alla nostra evoluzione, all'istinto di sopravvivenza e correlato al bisogno di ordine, armonia, bellezza, deve rispondere in modo adeguato alle istanze comportamentali. Pertanto il progetto cromatico ha bisogno di solide basi teoriche sulle quali poter prendere forma. Ciò è possibile anche grazie alle discipline che studiano la relazione corpo/mente della persona, come le moderne neuroscienze. Al centro di ogni riflessione troviamo infatti il “chi”, ma abbiamo bisogno di comprendere anche “come” si sviluppano i processi percettivi, per mettere il soggetto al centro del progetto e per costruire condizioni ambientali coerenti con le necessità psicofisiologiche. Che lo si analizzi secondo varie teorie o filosofie o che lo si studi attraverso la lente di numerose discipline il colore ci influenza e ci affascina, in modo determinante, con modalità diverse ma con pari intensità.
Meltemi, 2023
Abstract: Il volume ragiona sulle conseguenze sociali e culturali che il design, con le sue innovazioni, non solo determina, ma impone. In questa prospettiva, il design è inteso come una modalità di relazione, fondamentalmente culturale, tra uomo e mondo che ha sempre e in ogni caso qualcosa di interessante da dire. Nel momento in cui propone nuovi oggetti e nuove pratiche d’uso, infatti, il design introduce evoluzioni, ma allo stesso tempo apre dilemmi e avvia processi di attribuzione di senso, in una dinamica complessa che ha a che fare non solo con la cultura materiale, ma anche con la sociologia, l’antropologia, le pratiche culturali e di significazione. Il ragionamento critico di Loredana La Fortuna è portato avanti attraverso gli strumenti della socio-semiotica e della prospettiva culturalista con l’obiettivo primo di rimarcare il ruolo del design nella cultura contemporanea e di individuare e suggerire quale possa essere la relazione tra design ed emancipazione sociale, design e cultura visuale, design e moda e, ancora, design e cibo.
Museo SIRM : Palazzolo milanese / testi di Guido Fisogni ; a cura di Decio Grassi
Electa, copyr. 1993
Archetypes : essential works of Danish design / Michael Sheridan
Strandberg, 2024
Museum seed : the futurability of cultural places / [a cura di] Ico Migliore, Mara Servetto
Electa, 2024
Abstract: Il volume raccoglie i contributi del convegno "Museum Seed. The Futurability of Cultural Places. A dialogue between Italy and Korea" svoltosi a Seoul presso High Street Italia il 27 ottobre 2023 e organizzato dall'Ambasciata d'Italia a Seoul e dall'Istituto Italiano di Cultura di Seoul in collaborazione con lo studio Migliore +Servetto. Al centro vi è il concetto di museum seed, che offre una nuova visione sul futuro del progetto di architettura e di design degli interni per gli spazi di cultura. Come un seme, infatti, il museo cresce, si trasforma e si estende in una sua versione "aumentata", in costante evoluzione, che muovendosi tra conservazione e narrazione si apre a forme di accessibilità e inclusione inedite. Abitare gli spazi di cultura richiede oggi una nuova progettualità capace di integrare progetto di architettura, design e grafica nell'incontro con l'evoluzione delle tecnologie, delle neuroscienze e dell'intelligenza artificiale. Questo libro mira ad ampliare l'indagine chiamando a raccolta molteplici voci del mondo della cultura: direttori, curatori, collezionisti, accademici, architetti, designer, giornalisti, psicologi si confrontano sul tema del futuro degli spazi culturali, come luoghi di aggregazione e comunità, sempre in un'ottica di sostenibilità culturale, che è motore di innovazione sociale.
Giunti, 2024
Abstract: Il mondo è un disastro. Le catastrofiche problematiche a cui dobbiamo far fronte, dalla disgregazione delle strutture sociali alla crisi climatica, hanno alle spalle una storia millenaria e possono essere tutte ricondotte all'errata convinzione che le risorse della terra siano inesauribili. La chiave del cambiamento, secondo Don Norman, è il comportamento umano, che viene analizzato in relazione a tre grandi tematiche: il significato, la sostenibilità e l'umanità-centrismo. Dare valore alla qualità della vita piuttosto che alle ricompense economiche; ripensare il nostro modo di vivere per salvaguardare meglio l'ambiente; estendere il nostro focus all'umanità intera. Design per un mondo migliore è una diagnosi impeccabile di tutto ciò che abbiamo sbagliato e una chiara prescrizione a fare meglio. Norman propone un nuovo modello di pensiero, che riconosca il nostro ruolo in un sistema globale complesso, dove perfino i comportamenti più semplici possono influenzare il mondo intero. In queste pagine, Norman identifica i sistemi di misurazione economica che alimentano gli effetti dannosi del commercio e della produzione e ci invita a ricalibrare la nostra visione su ciò che consideriamo importante nella vita. La sua esperienza, prima di scienziato e poi di dirigente d'azienda, gli ha consentito di sviluppare la giusta visione d'insieme per comprendere e illustrare in che modo operare questi cambiamenti mantenendo un'economia solida. Che il cambiamento abbia inizio con questo libro, prima che sia troppo tardi!
Vestire contro : il dressing design di Archizoom / Elena Fava
Bruno Mondadori, 2018
Abstract: Dressing Design è un termine coniato dal gruppo radical fiorentino Archizoom Associati per circoscrivere l'ambito di progettazione di oggetti per l'abbigliamento: gli autori stessi hanno affermato provocatoriamente che «vestirsi è facile perché l'eleganza è morta», rivelando sin dall'inizio un rapporto ambiguo con la moda. Alla moda tradizionale e alle sue rigide convenzioni gli Archizoom contrappongono un uso libero e asessuato dell'abito che diventa uno strumento di comunicazione nelle mani dell'utente. Queste sperimentazioni nascono in concomitanza alle proposte di organizzazione dello spazio abitativo attuate dall'architettura Radicale tra la metà degli anni sessanta e la prima metà del decennio successivo, e sono legate ai cambiamenti che nello stesso periodo interessano la moda e l'industria dell'abbigliamento. Questa ricerca ha messo in luce l'iter progettuale e le peculiarità delle differenti sperimentazioni sull'abito: dalla fase germinale individuata all'indomani della mostra Superarchitettura e caratterizzata da consonanze con la Body Art, fino ad arrivare alla prima indagine sull'abito inteso quale elementare forma di habitat umano (Nearest Habitat System) da cui scaturisce la collaborazione con Fiorucci, passando per il progetto Vestirsi è facile presentato alla XV Triennale di Milano. Ne emerge la natura vitale, complessa e talvolta contraddittoria del Dressing Design, nato come riflessione teorica contro la moda e le sue ossessioni e trasformatosi in una proposta progettuale che abbandona le provocazioni e cerca occasioni produttive concrete.
Il ragazzo che trasformava le cose / Sabina Colloredo, Gianni De Conno
Carthusia, 2014
Abstract: Pensare di trasformare il mondo significa trasformare sé stessi. È quel che accade ai protagonisti di questa storia che, giorno per giorno, oggetto dopo oggetto, crescono insieme alle cose che li circondano, cambiandole e inventandone di nuove, con tutta la forza della loro fantasia. Riusciranno cosi a costruirsi una vita su misura, quella che hanno sempre sognato, fin da quel giorno, da piccoli... Età di lettura: da 8 anni.
Piccolo Frank architetto / Frank Viva
24 ore cultura, 2014
Abstract: Piccolo Frank è un architetto. Vive a New York con il nonno, Grande Frank, anche lui architetto, e il loro cane, Eddie. I due hanno idee molto diverse su cosa voglia dire fare l'architetto. Questa è la storia di come una visita al MoMA, il Museo di Arte Moderna di New York, abbia reso Piccolo Frank più grande, e Grande Frank più piccolo - e un pochino più saggio. Età di lettura: da 6 anni.
Così è se vi sembra : [perché la prima impressione è quella che conta] / Charles Kidd
Rizzoli, 2016
Abstract: C'è chi è convinto di non sbagliarsi mai, chi invece si sbaglia sempre. Chi non è disposto a cambiare idea e chi invece la cambia molto spesso. E questo vale non soltanto per le "prime impressioni" che si ricevono, ma anche per quelle che si danno. Che a volte noi sappiamo non essere giuste, eppure gli altri sono convinti di sì. Come nasce la prima impressione, e in che modo condiziona le nostre relazioni? E, soprattutto, possiamo cambiarla? Il celebre designer Chip Kidd ci racconta la sua giornata mentre riceve prime impressioni di ogni genere, analizzandone il buono, il cattivo e l'assurdo come solo un occhio critico ben allenato può fare. Che ce ne rendiamo conto o meno, hanno un impatto profondo su come percepiamo il mondo. Da bambini ci sentiamo ripetere in continuazione: "Non si giudica dalle apparenze". Eppure lo facciamo, perché il nostro cervello è programmato per reagire all'istante a qualsiasi stimolo visivo. Perché allora non imparare a farlo meglio? Metterci almeno un po'di intelligenza? Di empatia? Di compassione?
Far da sé arredi design / Nicla de Carolis
Edibrico, 2015
Abstract: Come realizzare, con materiali facilmente reperibili, esemplari unici di mobili e complementi d’arredo disegnati da firme prestigiose. Per dare un tocco di originalità e bellezza alla casa possiamo ricostruire nel nostro laboratorio 19 arredi copiati da opere di famosi designer: il tavolo di vetro con ruote e quello con le ali, la sedia che è anche scrittoio e quella fatta di tubi idraulici, il portavasi di rami, la piantana col faro, il mensolone di specchi, il diavoletto appendiabiti, il paravento di fotografie, una mummia per sedersi, il basello cento usi, la lampada triplo zero e quella su rete zincata, la poltrona con libreria inclusa, le mensole luminose e il ripiano tutto a specchio ecc.
Le voci delle cose : progetto, idea, destino / Maurizio Vitta
Einaudi, 2016
Abstract: La cultura moderna ha ridotto la fitta presenza degli oggetti d'uso nella nostra esistenza quotidiana a due figure principali, la funzione e la forma, il corpo tecnico e il design. Ma la definizione è incompleta. In realtà, l'oggetto è la risultante di una serie di forze disparate, che in esso convergono, interagendo in profondità con la nostra storia. Questo libro prende in esame la realtà multiforme dell'oggetto quotidiano, all'inizio evocato dal bisogno, e poi via via immaginato nel desiderio, definito nella funzione, disegnato nel progetto, realizzato nella produzione, distribuito come merce, classificato nel comportamento di consumo, vissuto nell'uso, apprezzato nel godimento estetico e infine, non di rado, esaltato come bene culturale. Ciò che a prima vista sembrava una «cosa» inerte, si rivela dunque un essere proteiforme, generatore di energie semantiche, simboliche, estetiche, tecniche, economiche, culturali, fra le quali il problema della forma acquista valenze sempre diverse. Non è un «oggetto» quello che appare in questa prospettiva: è un evento, che si dipana dinanzi ai nostri occhi in una trasformazione continua, e che pure resta sempre inflessibilmente uguale a se stesso.
Il linguaggio delle cose / Deyan Sudjic ; traduzione di Stefano Velotti
Laterza, 2015
Abstract: Un computer, una sedia, un cucchiaio, un paio di scarpe. Cosa dicono gli oggetti che acquistiamo, in cui ci riconosciamo, che produciamo in enorme quantità? Qual è il ruolo del design oggi? Chi è il designer? Gli oggetti icona della nostra epoca diventano sotto lo sguardo di Sudjic un’occasione formidabile per decifrare il nostro mondo. Gli oggetti parlano e, in un mondo sommerso di cose, il rumore di fondo è diventato così assordante che è giunto il momento di chiedere un po’ di silenzio e lasciar parlare quelli che hanno seriamente qualcosa da dire: capitolo dopo capitolo, pagina dopo pagina, scopriamo con meraviglia quanto ci manchi una seria e approfondita cultura sull’argomento, quanto piacere ci sia nel conoscere attraverso gli oggetti, quanto possiamo coltivare noi stessi e la nostra stessa personalità circondandoci di oggetti, nei quali riconoscerci e ai quali affidare il compito di rappresentarci. Michele De Lucchi. Deyan Sudjic ricopre una delle posizioni più significative nel mondo della cultura internazionale. È l’uomo giusto per fare il punto sullo stato dell’arte del design contemporaneo. “L’Espresso”