Trovati 23 documenti.
Trovati 23 documenti.
Panamericana / Carlo J Laurora
Sperling & Kupfer, 2023
Abstract: Il diario dell'attraversamento del continente americano, dall'estremo Nord all'estremo Sud, che Carlo J Laurora ha compiuto in quattro mesi senza mai salire su un aereo. Da Prudhoe Bay, Alaska, a Whalers Bay, isole Shetland meridionali dell'Antartide. In mezzo, circa 35.000 chilometri fra terra e mare, 16 Paesi, le foreste del Canada e quelle di cactus del Messico, le highways, i parchi, le città brulicanti e i villaggi sperduti, la frontiera, il deserto, i vulcani, le Ande, le immense colonie di pinguini della Georgia del Sud, sempre più giù, fino alla magnifica dissolvenza in bianco dell'Antartide. E gli incontri. Quelli con persone in carne e ossa, come Molly, l'addetta all'accoglienza dentro un camp di container alle latitudini del Mar Glaciale Artico, o come Bill, il membro più anziano della crew della Magellan Explorer, «intrappolato nella bellezza dell'Antartide». E quelli con i luoghi che conservano le tracce visibili di chi ha lasciato un segno nel suo passaggio su questa Terra, come Thunder Mountain, un improbabile monumento in bottiglie di vetro, pietra e cemento costruito nel mezzo del deserto del Nevada da Frank Van Zant, veterano della Seconda guerra mondiale autoproclamatosi indiano, o il cimitero nella baia di Grytviken, dove è sepolto il corpo di Ernest Henry Shackleton, protagonista delle più importanti e drammatiche spedizioni antartiche. E poi, più di ogni cosa, le emozioni, gli osta-coli e le fatiche di un viaggio unico e ineguagliabile. Un autentico e intenso resoconto in grado di ispirare, guidare e ragguagliare chi sogna o ha pianificato di cimentarsi in questa mitica traversata.
Viaggio in Oriente / Gustave Flaubert ; traduzione di Olimpia Antoninetti
Ibis, 2022
Abstract: Nell'ottobre del 1849, Gustave Flaubert (1821-1880), insieme all'amico Maxime Du Camp, parte per un viaggio in Oriente che lo porterà in Egitto, in Palestina, in Asia Minore, a Costantinopoli, in Grecia e in Italia: un lungo itinerario che per i primi otto mesi vedrà Flaubert risalire il Nilo fino alla Nubia. Da questa esperienza eccezionale, Flaubert ha riportato una fitta serie di appunti e di note, da cui intendeva trarre materiale per un romanzo che non scrisse mai. È tra il giugno e il settembre del 1851, poco prima di intraprendere la stesura di Madame Bovary, che Flaubert mette in campo tutte le sue energie per scrivere il resoconto del viaggio: un testo diretto, selvaggio, a volte folgorante, sempre sorprendentemente vero, in cui il giovane scrittore, ancora sconosciuto, fa la scommessa con se stesso di "dire tutto" e di registrare così i ricordi di questa che era stata per lui un'esperienza decisiva. Tuttavia, questo viaggio, che Flaubert considerava un monumento della memoria personale e le cui reminiscenze si ritrovano in tutta la sua opera di romanziere, fu pubblicato solo dopo la sua morte, in una versione ricostruita ex-novo dalla sua ereditiera Caroline Franklin-Grout, che fornì all'editore una copia "arrangiata", spesso difettosa e ampiamente espurgata di tutto ciò che avrebbe potuto offendere la correttezza. Da allora, a causa della mancanza di accesso al manoscritto originale, tutte le edizioni di quest'opera hanno continuato a riprodurre un testo rielaborato e incompleto dal quale, ahimè, erano scomparsi interi frammenti, eventi eccessivamente inappropriati e, naturalmente, alcuni dettagli "audaci" della vita erotica di Flaubert... Fortunatamente la storia ha fatto sì che questo manoscritto, andato perduto dopo la morte di Caroline nel 1930, sia recentemente riemerso.
Il Saggiatore, 2015
Abstract: Inquieta, androgina, nomade in fuga da se stessa, icona eterea e trasgressiva: Annemarie Schwarzenbach è tutto questo, un romantico Ulisse senza Itaca. In un nefasto 1939, lasciandosi alle spalle un'Europa sull'orlo della guerra e l'amore tormentato con Erika Mann, Annemarie prende la via dell'Oriente a bordo di una Ford con l'amica scrittrice Ella Maillart. Due donne sole scoprono l'Afghanistan, un paese ai confini del mondo dove il tempo è rarefatto e brevi tragitti diventano peregrinazioni di giorni interi. Annemarie racconta quello che vede e sente in un quaderno di viaggio che lascia stupiti per la sua incredibile modernità: quei paesaggi scomparsi, distrutti dalle recenti guerre, dilaniati dalle tensioni etniche, attraverso le parole di Annemarie si mostrano ancora nella loro purezza, in un riverbero di colori polverosi, sguardi profondi, voci lontane. Prende forma un viaggio che è dura scuola di vita, abitudine all'incontro e alla perdita, apertura all'altro e alla parte più in ombra di se stessi. Dalla Turchia alla Persia, fino agli altopiani afghani, Annemarie si interroga sulla condizione delle donne col chador, si ferma a bere il tè nelle tende giallo ocra delle tribù pashtun, attraversa tempeste di sabbia e deserti di cardi. Nomi come Pamir, Hindu Kush e Mazar-i-Sharif, molto più che indicazioni geografiche, nel suo taccuino divengono suono e colore, ricordo e mistero.
Il mio viaggio in Grecia / Costantino Kavafis ; a cura di Filippomaria Pontani
Garzanti, 2020
Abstract: Kostantinos Kavafis parte per il suo primo viaggio in Grecia nel 1901, a trentotto anni. Dalla scoperta della propria patria culturale e spirituale nasce questo diario, che è anche una guida per il lettore di oggi: una guida che conduce tra le vie e i teatri della capitale, sulle colline «color di viola» intorno al Pireo, attraverso le acque limpide e «intensamente greche» di Delo, fino a contemplare le incantevoli luci del porto di Patrasso.
Viaggiatori nel freddo : come sopravvivere all' inverno russo con la letteratura / di Sparajurij
Exòrma, 2015
Abstract: Il protagonista esplora i luoghi della storia e della letteratura di Mosca come appaiono oggi, in un Paese, la Russia, in rapida trasformazione. Visita la dacia di Peredelkino, viaggia sulla leggendaria tratta Mosca-Petuški e sui treni notturni, luogo letterario per eccellenza della tradizione russa. Queste pagine sono un documento dell’inverno che precede il conflitto con l’Ucraina. Mesi cruciali alle prese col gelo di Mosca e col fuoco che scorre nelle sue vene sotterranee. Le immagini di una città attraversata da feroci contrasti sociali, economici e culturali, e gli incontri con artisti e personaggi della metropoli, rivelano i segreti di una realtà popolata da anime antiche e inquiete quanto la terra che le ospita. Un modo per vedere la Russia contemporanea con gli occhi di chi la vive, la ama e la possiede in forma di parole.
Transiberiana 2018 : un viaggio tra mito e realtà / Paolo Vettori
Helicon, 2018
Abstract: Diario del viaggio dell'autore a Vladivostok, compiuto nel 2018.
Tracciato Palestina : racconto di viaggio in Cisgiordania / Elena Mistrello
2. ed.
FOA Boccaccio, 2024
Abstract: Attraversare anche solo per qualche giorno i territori palestinesi costituisce un’esperienza straordinariamente intensa, soprattutto se si ha modo di entrare in contatto diretto con i racconti e le traiettorie di vita di chi da sempre lotta per la libertà del suo popolo e contro la violenza dello Stato di Israele. ”Tracciato Palestina” rappresenta il tentativo di condividere il segno profondo lasciato da una settimana di incontri, esperienze collettive e drammatici eventi nel corso di una carovana solidale nella regione di Betlemme.
Viaggio al Congo e Ritorno dal Ciad / André Gide ; traduzione di Franco Fortini
Torino : Einaudi, 1950
Abstract: Fin da giovanissimo, André Gide sogna di vedere l'Africa, che nei suoi desideri incarna la fuga dalle convenzioni e un altrove idealmente esotico, nuovo, diverso. È con questo spirito che nel 1925 s'imbarca con Marc Allégret per una missione ufficiale, incaricato dal ministro delle colonie di rendicontare, a fini propagandistici, la presunta opera civilizzatrice della Francia nelle regioni dell'Africa equatoriale. La necessità di raccontare le ingiustizie e i crimini cui suo malgrado assiste nel corso del viaggio prende però il sopravvento e Gide finisce per denunciare pubblicamente le pratiche violente e corrotte delle società commerciali. Anche se oggi i toni della sua critica suonano forse tiepidi e ancora intrisi di paternalismo e suggestioni esotizzanti, questo diario di viaggio fece scandalo all'epoca della pubblicazione e fu un tassello fondamentale per la messa in discussione di tutto il sistema governativo francese nelle colonie.
Bollati Boringhieri, 2024
Abstract: Nella primavera del 2009, tra gli scaffali della Library of Congress di Washington D.C., Gerhard Fichtner e Albrecht Hirschmüller fanno una scoperta sorprendente: mentre sono intenti a fotografare alcuni documenti inediti presso la Manuscript Division, si imbattono in un contenitore mai esaminato prima con dieci scomparti, ciascuno con un piccolo taccuino. Realizzano così di aver ritrovato i taccuini tascabili che Sigmund Freud portava con sé durante i suoi viaggi e che fino ad allora erano stati considerati perduti. Si tratta di materiali sfuggiti – forse per un caso fortuito – all’opera di distruzione di documenti autobiografici operata da Freud stesso. È a partire da questi preziosi ritrovamenti che si sviluppa la ricerca di Marina D’Angelo, storica della psicoanalisi che ha affiancato Fichtner e Hirschmüller nell’interpretazione delle parti legate ai viaggi italiani nei taccuini, e che qui ci fa da guida nell’«agognata Italia» freudiana. Che cosa cercava Freud in Italia anno dopo anno? E che ruolo hanno avuto le esperienze italiane nella sua opera? L’Italia è paesaggio esteriore in cui lo studioso ritorna per venticinque volte e dove cerca quella «linfa vitale» in grado di spingerlo a concepire nuove teorie, ma è anche paesaggio interiore che concede spazio alle sue fragilità. D’Angelo segue così i complessi percorsi tracciati da Freud nella penisola, usando come bussola i frammenti contenuti nei taccuini inediti, le numerose lettere e l’immenso corpus di opere, fino a scorgere tra le pagine i pensieri ancora in nuce, spesso anticipatori di teorie sviluppate in seguito, e giungendo a ricostruire la nascita della psicoanalisi. I viaggi di Freud in Italia si configura dunque come un’analisi comparativa dell’intera opera freudiana, un lavoro di ricostruzione storico-documentale tra materiali finora inediti, che ci offre uno sguardo esclusivo e privilegiato sulla vita dello studioso, oltre che dell’uomo.
Finestra andina : reportage dal Perù / Riccardo Specchia ; introduizone di Angelo Ferracuti
Donzelli, 2024
Abstract: «Come si fa a raccontare questa terra? Come scrivere del mulinello di sensazioni che ti fagocita, prendendoti ripetutamente a schiaffi e accarezzandoti allo stesso tempo? Mi sento contagiato dalla bellezza selvaggia del Perù, dalla sua intensità. Se è vero che ci si può ammalare di America Latina, da questa malattia vorrei non guarire mai». Il Perù nelle parole e nelle fotografie di un reporter che, partito dall’Italia alla scoperta del continente americano, ha trovato nel paese andino una nuova casa. «Fin dal mio arrivo a Lima – scrive Riccardo Specchia nella premessa – ho iniziato a pensare ai miei scritti e alle mie fotografie come a una sorta di finestra sulle Ande, un modo per raccontare quello che incontravo in una terra che si presentava davanti ai miei occhi ricca di fascino». Dieci anni dopo, quel progetto – che inizialmente aveva preso la forma di un blog narrativo – è diventato un libro fotografico nel quale il diario di viaggio si arricchisce dell’esperienza dell’autore, che in Perù sceglierà di restare otto anni, immergendosi sempre di più nella società e nella storia del paese. Dal caos vertiginoso e vitale di Lima, città tentacolare e sempre in movimento, dove tutto può succedere, ai silenzi delle montagne, dalla ricchezza della selva al fragile equilibrio delle barriadas cittadine, l’autore racconta gli infiniti volti di un paese che sta vivendo in questi anni un grande fermento culturale, economico e politico. Con uno sguardo che si fa con il tempo sempre più attento agli aspetti antropologici, sociali e culturali, Specchia mostra la bellezza e le contraddizioni del territorio peruviano, ma anche la varietà dei popoli che lo abitano, eredi di tradizioni millenarie. Scopriamo così i discendenti degli Inca, la civilizzazione Wari e quella dei Chavín, i popoli Quechua e la comunità degli Shipibo-Conibo, originaria della selva amazzonica, che oggi cerca di sopravvivere con dignità ai margini della capitale. In una galleria di parole e immagini, il libro restituisce la meraviglia dell’esplorazione di un paese multiforme, in cui Amazzonia, Ande e Oceano Pacifico convivono, dando vita a un ecosistema prezioso e variopinto. Un documento visivo e narrativo con oltre duecento fotografie, nel quale la terra peruviana sembra svelarsi gradualmente allo sguardo del lettore, rivelando la storia, la cultura e le tradizioni di una civiltà che si appresta a diventare globale, pur conservando le tracce visibili e viventi del proprio passato.
Cronache dai ghiacci : 90 giorni in Antartide / Chiara Montanari
Mondadori, 2015
Abstract: Antartide, 2013. È la quarta volta che Chiara Montanari, un ingegnere del Politecnico di Milano, torna alla stazione Concordia, questa volta come responsabile della logistica. Vi trascorre i tre mesi dell'estate australe, quando il sole non tramonta mai. Concordia è la base di ricerca italo-francese situata sull'altipiano antartico a 3300 m di altitudine e a 1200 km dalla costa: un luogo isolato da tutto, un ambiente ostile, gelido, dove le condizioni climatiche impediscono qualsiasi tipo di vita. Ricercatori, biologi, climatologi di tutto il mondo vi studiano lo stato dei ghiacci e del pianeta. Per tutta la sua permanenza Chiara ha tenuto un diario, qui riproposto in forma narrativa, dove racconta la sua esperienza di vita in condizioni estreme. Come si vive a -50 °C? Organizzare la vita quotidiana a Concordia non è semplice: l'approvvigionamento in viveri, materiali, carburante dipende dall'arrivo del convoglio via terra - la "traversa" - ma in Antartide nulla è più imprevedibile del meteo, e l'attesa può essere snervante e trasformarsi in un incubo. La gestione dei rapporti personali in un microcosmo asfittico, dove non vi è la possibilità di isolarsi né di allontanarsi, è l'altra dura prova cui sono sottoposti gli abitanti della base, resa ancora più delicata dalla presenza di solo 6 donne tra 60 uomini.
In viaggio : cronache e taccuini inediti / Walter Bonatti ; a cura di Rossana Podestà e Angelo Ponta
Rizzoli, 2014
Abstract: La voce di Walter Bonatti ci guida ai confini del mondo, dall'Alaska all'Africa, dalla Patagonia all'Oceania. Documenti e appunti inediti, mappe e disegni raccontano in presa diretta le emozioni, gli incontri e gli imprevisti delle sue esplorazioni.
UTET, 2016
Abstract: Uno straordinario inedito del creatore di Sherlock Holmes. Nel 1880 il giovane Arthur Conan Doyle, ancora studente universitario, si imbarca quasi per caso come medico di bordo sulla baleniera Hope, diretta al Polo Nord: i lunghi mesi che seguiranno, tra cacce sanguinose, animali feroci, esplorazioni, tempeste e comiche disavventure, cambieranno la sua vita per sempre. Avventura nell’Artico è il diario in cui Conan Doyle racconta le sue esperienze in quelle regioni remote e sconosciute, un personale romanzo di formazione tra i ghiacci del Polo. E quando non bastano le parole, aggiunge minuziose illustrazioni: disegna barche, marinai, balene, orsi polari, panorami e tramonti tracciati a colori nei momenti di tranquillità, cullato dal rollio placido della nave. Di pagina in pagina, il libro rivela una doppia anima: è un diario di viaggio, che ricostruisce la prassi della caccia alle balene, la quotidiana lotta per la sopravvivenza dei marinai e l’interesse crescente per il mito dell’Artico, ancora tutto da conquistare; ma è anche un’opera già dal sapore letterario, fonte d’ispirazione per romanzi e racconti. Un vero e proprio scrigno di immagini e suggestioni, in cui il futuro inventore di Sherlock Holmes custodirà per sempre la dimensione epica della giovinezza e l’archetipo di ogni avventura: «Dietro di noi il riverbero luccicava debolmente sino a svanire e io avevo visto, probabilmente per l’ultima volta, a parte nei miei sogni, l’oceano di Groenlandia».
FuoriRotta : diari di viaggio / Andrea Segre
Marsilio, 2015
Abstract: Andare FuoriRotta significa viaggiare potendo scegliere la propria direzione. "Non ho studiato cinema, e quando mi chiedono se ho fatto il Centro Sperimentale di Roma, rispondo che ho fatto il Centro Giovanile di Valona" Andrea Segre. È un progetto che si articola in più linguaggi: cinema-documentario, diari, reportage, fotografia, comunicazione sociale. In questo libro Andrea Segre ha raccolto alcuni dei diari scritti a mano durante dieci anni di viaggi fuori rotta. Da Valona a Dakar, da Pristina ad Accra, da Sarajevo a Ouagadougou, da Tataouine a Baghdad i diari portano il lettore a conoscere mondi appena fuori lo spazio di Schengen dove il regista ha viaggiato per conoscere le storie e le origini dei migranti che spesso sono protagonisti dei suoi film. Da Padova a Porto Marghera, da Rosà a Chioggia si sofferma invece a riflettere sul mondo da cui la sua storia è partita e che spesso i suoi film hanno raccontato.
Bompiani, 2017
Abstract: In occasione del suo centesimo compleanno Diana Athill, una vera e propria istituzione dell'editoria inglese, ci regala un doppio memoir sorprendente sui viaggi e sulle cose importanti della vita. Una vita, la sua, vissuta intensamente, ricca di soddisfazioni professionali e ricchissima di relazioni. Che cosa conta davvero alla fine? In quella strana stagione che è la vecchiaia quali sono i ricordi che rimangono e aiutano a dare un senso a tutta un'esistenza? La cronaca del viaggio a Firenze fatto in gioventù con la cugina Pen e la vita nella casa di riposo, dopo un'esistenza costellata di appaganti incontri intellettuali, si saldano in questo libro che restituisce il ritratto di una donna fuori dal comune. Una donna forte che ha vissuto assaporando ogni istante della sua lunga vita.
Milano : Arcana, 1989
Abstract: Nel 1940 un'anziana signora fu trovata in fin di vita sul ciglio di una strada presso il monte St. Benedict, nell'isola di Trinidad, Indie Occidentali. Aveva accanto a sé un retino. Sembrava aver avuto un attacco di cuore e venne soccorsa che era ancora cosciente, ma morì poco dopo. Era Margaret Fountaine, cacciatrice di farfalle. Molti anni prima, nel 1889, la giovane Margaret aveva deciso di dedicarsi allo studio delle farfalle, una passione nata come semplice passatempo e che era divenuta la sua principale occupazione. Aveva anche rifiutato l'istituzione del matrimonio, non accettando compromessi. La sua ricerca la portò in Africa, in Australia e in Cina. Conobbe il mondo agli inizi del Novecento servendosi di treni e piroscafi, viaggiò in bicicletta e a dorso di mulo, affrontò le febbri tropicali, dormì in capanne di fango. Per mantenersi si ritrovò ad abbattere alberi in una fattoria australiana, visse negli Stati Uniti e si entusiasmò per Los Angeles e la nascente città del cinema, Hollywood. Esplorò i grandi fiumi sudamericani, si smarrì nella giungla africana. I diari qui riuniti, rivelati al pubblico solo nel 1978 come richiesto dalla stessa Fountaine nel suo testamento (cento anni dopo il giorno esatto in cui ho iniziato a scriverli), ci raccontano la vita avventurosa di questa donna spregiudicata e audace, ammirata non solo dalla comunità scientifica, ma anche dal movimento per l'emancipazione femminile, che riconobbe nelle sue gesta lo spirito di una donna libera.
La via per Kabul / Annemarie Schwarzenbach ; a cura di Roger Perret ; traduzione di Tina D'Agostini
Milano : Il saggiatore, copyr. 2002
Abstract: In un nefasto 1939, lasciandosi alle spalle un'Europa in odore di guerra, la scrittrice, giornalista, fotografa Annemarie Schwarzenbach prende la via dell'Oriente a bordo di una Ford con l'amica scrittrice Ella Maillart. Insieme scoprono l'Afghanistan, un paese ai confini del mondo dove le date non esistono, dove il tempo è rarefatto e brevi tragitti diventano peregrinazioni di giorni interi.
La nave per Kobe : diari giapponesi di mia madre / Dacia Maraini
[Milano] : Rizzoli, 2001
Abstract: Ormai adulta, Dacia Maraini riceve in dono dal padre Fosco i quaderni ritrovati della madre Topazia Alliata: un diario scritto tra il 1938 e il 1941, che racconta il lungo viaggio in nave verso Kobe e i primi anni di permanenza della famiglia in Giappone. Una scoperta inattesa, dalla quale emerge il ritratto di una donna concreta e capace di un amore così pervasivo da animare i ricordi più lontani. Grazie a quelle pagine tornano a vivere il coraggio e la generosità di Topazia, fondamenta di un rapporto madre-figlia prezioso e delicato, appena distratto dall'innamoramento per il padre bello e avventuroso. Ma i diari forniscono anche, alla donna che li legge a distanza di tanti anni, un'occasione per riappropriarsi del passato e intrecciarlo con il presente, affidando la profonda ricerca di sé alle pieghe di una vicenda familiare intima ed eccezionale.
Torino : Einaudi, copyr. 1988
Abstract: Fin da giovanissimo, André Gide sogna di vedere l'Africa, che nei suoi desideri incarna la fuga dalle convenzioni e un altrove idealmente esotico, nuovo, diverso. È con questo spirito che nel 1925 s'imbarca con Marc Allégret per una missione ufficiale, incaricato dal ministro delle colonie di rendicontare, a fini propagandistici, la presunta opera civilizzatrice della Francia nelle regioni dell'Africa equatoriale. La necessità di raccontare le ingiustizie e i crimini cui suo malgrado assiste nel corso del viaggio prende però il sopravvento e Gide finisce per denunciare pubblicamente le pratiche violente e corrotte delle società commerciali. Anche se oggi i toni della sua critica suonano forse tiepidi e ancora intrisi di paternalismo e suggestioni esotizzanti, questo diario di viaggio fece scandalo all'epoca della pubblicazione e fu un tassello fondamentale per la messa in discussione di tutto il sistema governativo francese nelle colonie.