Trovati 650 documenti.
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Giuro che non mi sposo / Elizabeth Gilbert
BUR, 2012
Abstract: ... e vissero felici, divorziati e contenti. Doveva finire così l'irripetibile favola di Elizabeth Gilbert e del suo Felipe. Alla fine di Mangia prega ama li avevamo lasciati sulla spiaggia di Bali, innamoratissimi e decisi a non sposarsi mai più. Un primo matrimonio rovinosamente fallito per ciascuno era più che sufficiente: d'ora in avanti avrebbero celebrato l'amore a modo loro, senza bisogno di riti ufficiali, senza vincoli e senza il rischio di future complicazioni legali. Insieme, avrebbero vissuto ciascuno la sua vita; avrebbero continuato a viaggiare e lavorare come prima, con Philadelphia come base e il passaporto sempre in tasca. Ma i solerti agenti del Dipartimento per l'immigrazione e la sicurezza dell'aeroporto di Dallas avevano in mente un finale diverso. Per loro, il brasiliano Felipe, con i suoi frequenti andirivieni tra l'America e il resto del mondo, era solo un altro ospite indesiderato, sospettato di risiedere clandestinamente nel Paese e come tale punibile con l'espulsione. Solo le nozze con la sua americanissima e recalcitrante fidanzata avrebbero potuto consentirgli di rimettere piede legalmente negli Stati Uniti. Elizabeth Gilbert riprende il racconto da dove l'aveva lasciato per affrontare il tema controverso e affascinante del grande sì in tutte le sue sfumature e implicazioni. E così facendo torna a mettere in scena le inquietudini, le paure, gli slanci e i desideri nascosti suoi e di tutte le donne.
Milano : Feltrinelli, 2002
Abstract: Un diario di vita che si snoda tra l'estate del 1991 e l'inverno del 1993, poco prima che Capitan Bukowski venga meno. Il tema è la morte, attesa senza rimorsi e con irriverenza perché la cosa terribile non è la morte, ma la vita che la gente non vive. Eppure c'è qualche rammarico: lasciare il mondo, lasciare la scrittura. Nei pensieri del suo diario di bordo, il Capitano ne ha per tutti: filosofi, poeti giornalisti, fotografi, musicisti, poliziotti e Hollywood intera. Salva la moglie che lo assiste, la musica di Mahler, il computer, medium ermetico che accudisce il flusso dei pensieri, le corse di cavalli.
Milano : Arcana, 1989
Abstract: Nel 1940 un'anziana signora fu trovata in fin di vita sul ciglio di una strada presso il monte St. Benedict, nell'isola di Trinidad, Indie Occidentali. Aveva accanto a sé un retino. Sembrava aver avuto un attacco di cuore e venne soccorsa che era ancora cosciente, ma morì poco dopo. Era Margaret Fountaine, cacciatrice di farfalle. Molti anni prima, nel 1889, la giovane Margaret aveva deciso di dedicarsi allo studio delle farfalle, una passione nata come semplice passatempo e che era divenuta la sua principale occupazione. Aveva anche rifiutato l'istituzione del matrimonio, non accettando compromessi. La sua ricerca la portò in Africa, in Australia e in Cina. Conobbe il mondo agli inizi del Novecento servendosi di treni e piroscafi, viaggiò in bicicletta e a dorso di mulo, affrontò le febbri tropicali, dormì in capanne di fango. Per mantenersi si ritrovò ad abbattere alberi in una fattoria australiana, visse negli Stati Uniti e si entusiasmò per Los Angeles e la nascente città del cinema, Hollywood. Esplorò i grandi fiumi sudamericani, si smarrì nella giungla africana. I diari qui riuniti, rivelati al pubblico solo nel 1978 come richiesto dalla stessa Fountaine nel suo testamento (cento anni dopo il giorno esatto in cui ho iniziato a scriverli), ci raccontano la vita avventurosa di questa donna spregiudicata e audace, ammirata non solo dalla comunità scientifica, ma anche dal movimento per l'emancipazione femminile, che riconobbe nelle sue gesta lo spirito di una donna libera.
I diari di Hitler / Robert Harris ; traduzione di Luca Vanni
Mondadori, 2002
Abstract: Il primo aprile 1983 l’autorevole storico Hugh Trevor-Roper riceve una telefonata dal vicedirettore del «Times», Colin Webb, che gli chiede di autenticare del materiale assolutamente esplosivo proveniente dalla rivista «Stern»: niente meno che i diari privati di Hitler. Come è noto, lo scoop si sarebbe rivelato una delle più costose e sensazionali truffe dei nostri tempi: sessanta quaderni, pagati quasi quattro milioni di dollari, che nel giro di due settimane risultarono solo una “rozza contraffazione”. Robert Harris racconta l’incredibile vicenda di uno dei più paradossali ed eclatanti episodi del mondo dell’editoria, piena di personaggi straordinari: il falsario, che inizia la sua carriera contraffacendo buoni pasto e che con i suoi manoscritti inganna storici, periti calligrafi e consumati uomini d’affari; il reporter di «Stern» che, prima di essere smascherato riesce a truffare tutti, compreso il falsario; i proprietari di giornali e di media, come Rupert Murdoch, e i direttori del «Sunday Times» e di «Newsweek», accecati dalla sete di rivelazioni scottanti al punto di abbandonare ogni prudenza.
Duemila metri della nostra vita : le due facce del Cerro Torre / Cesare Maestri e Fernanda Maestri
Torino : Centro documentazione alpina, 2002
Abstract: Nel 1970 Cesare Maestri torna al Cerro Torre per scalarlo una seconda volta, aprendo una nuova via. Il suo è un atto di sfida nei confronti di chi ha messo in dubbio la sua prima ascensione, compiuta nel 1959. In verità Maestri non ha bisogno di dimostrare niente a nessuno, ma la sua decisione è irrinunciabile e niente e nessuno potrà fermarlo. Nemmeno la moglie che, come tante mogli sconosciute di alpinisti famosi, vive perennemente in ansia per il suo uomo, e che questo nuovo proposito precipita nella disperazione. Partirà con lui, lo aiuterà ad ottenere i mezzi per raggiungere la montagna, ma come sempre il suo ruolo e la sua dannazione sarà quella di attendere. Questo libro, scritto a quattro mani, è la storia di due battaglie: quella di Cesare contro il ghiaccio, il vento, le valanghe e le enormi difficoltà per raggiungere la sua meta; e quella di Fernanda contro lo sconforto, l'angoscia e la tentazione di annullamento. Ed è la prima volta, nella storia della letteratura di montagna, che accanto alla voce del protagonista di un'impresa si leva anche quella di chi aspetta e soffre ma accetta perché ama e comprende. Duemila metri della nostra vita, pubblicato per la prima volta nel 1972, ha vinto il premio Bancarella Sport 1974.
La via per Kabul / Annemarie Schwarzenbach ; a cura di Roger Perret ; traduzione di Tina D'Agostini
Milano : Il saggiatore, copyr. 2002
Abstract: In un nefasto 1939, lasciandosi alle spalle un'Europa in odore di guerra, la scrittrice, giornalista, fotografa Annemarie Schwarzenbach prende la via dell'Oriente a bordo di una Ford con l'amica scrittrice Ella Maillart. Insieme scoprono l'Afghanistan, un paese ai confini del mondo dove le date non esistono, dove il tempo è rarefatto e brevi tragitti diventano peregrinazioni di giorni interi.
I diari di Hitler / Robert Harris
Mondadori, 2001
Abstract: Il primo aprile 1983 l’autorevole storico Hugh Trevor-Roper riceve una telefonata dal vicedirettore del «Times», Colin Webb, che gli chiede di autenticare del materiale assolutamente esplosivo proveniente dalla rivista «Stern»: niente meno che i diari privati di Hitler. Come è noto, lo scoop si sarebbe rivelato una delle più costose e sensazionali truffe dei nostri tempi: sessanta quaderni, pagati quasi quattro milioni di dollari, che nel giro di due settimane risultarono solo una “rozza contraffazione”. Robert Harris racconta l’incredibile vicenda di uno dei più paradossali ed eclatanti episodi del mondo dell’editoria, piena di personaggi straordinari: il falsario, che inizia la sua carriera contraffacendo buoni pasto e che con i suoi manoscritti inganna storici, periti calligrafi e consumati uomini d’affari; il reporter di «Stern» che, prima di essere smascherato riesce a truffare tutti, compreso il falsario; i proprietari di giornali e di media, come Rupert Murdoch, e i direttori del «Sunday Times» e di «Newsweek», accecati dalla sete di rivelazioni scottanti al punto di abbandonare ogni prudenza.
K2 : il nodo infinito : sogno e destino / Kurt Diemberger
Nuova ed
Milano : Corbaccio, copyr. 2000
Abstract: La vicenda, il vissuto di questo libro si impernia sulla meravigliosa e terribile montagna, la montagna-sogno, la montagna sopra la montagna, simile a un immenso cristallo di cui evoca la sfolgorante e misteriosa regolarità. Nelle facce di questo cristallo si riflettono gli eventi nelle loro infinite angolazioni: il K2 degli esordi; i pensieri e i progetti di Hermann Buhl che prima di salire il Broad Peak e di morire sul Chogolisa nel 1957, discusse con l'allora venticinquenne Kurt Diemberger il famoso stile Alpi occidentali; le parole di Shipton, uno dei primi esploratori occidentali giunto al suo cospetto, che incantarono Diemberger e lo avvolsero in un'invincibile magia. Parallelamente si delinea il rapporto umano con gli amici, con Julie Tullis, la compagna con cui ha fondato the highest filmteam of the world e il suo rapporto di solidarietà con lei. Infine la tragica estate del 1986. Kurt e Julie trovarono alla base della montagna un villaggio, dove si incontrano le più svariate personalità dell'alpinismo. Un appuntamento tragico: le speranze, qualche successo, le prime tragedie. La salita, da parte di coloro che non vogliono rinunciare all'ultima chance, i problemi di tante cordate indipendenti in quota, il sogno della vetta che diventa realtà. Infine la bufera, il dramma a 8000 metri, senza più viveri né gas, prigionieri per cinque giorni nelle piccole tende, Julie si addormenta per sempre, poi man mano, anche i compagni muoiono.
Ho sognato i suoi occhi : 1931-1955 / Giovanna Cavallo
Baldini & Castoldi, 2002
Abstract: Nell'ambiente arcaico e patriarcale del Mezzogiorno di cinquant'anni fa, un nobiluomo calabrese, innamorato di una contadina, accetta un patto crudele con i suoi genitori. Per salvare il buon nome della famiglia non sposerà la donna che ama, ritenuta indegna di lui, non riconoscerà i figli e rinuncerà alla primogenitura. Così Giovanna, appena nata, verrà affidata ai contadini, poi ripresa in casa come frutto di concubinaggio e figlia di n.n.: la sua infanzia sarà segnata come quella di una bastarda. Lei però si innamorerà di un giovane toscano fermatosi di passaggio una sera nella casa del padre. I due si scriveranno lettere di cauti approcci per parecchi anni, sino che...
La nave per Kobe : diari giapponesi di mia madre / Dacia Maraini
[Milano] : Rizzoli, 2001
Abstract: Ormai adulta, Dacia Maraini riceve in dono dal padre Fosco i quaderni ritrovati della madre Topazia Alliata: un diario scritto tra il 1938 e il 1941, che racconta il lungo viaggio in nave verso Kobe e i primi anni di permanenza della famiglia in Giappone. Una scoperta inattesa, dalla quale emerge il ritratto di una donna concreta e capace di un amore così pervasivo da animare i ricordi più lontani. Grazie a quelle pagine tornano a vivere il coraggio e la generosità di Topazia, fondamenta di un rapporto madre-figlia prezioso e delicato, appena distratto dall'innamoramento per il padre bello e avventuroso. Ma i diari forniscono anche, alla donna che li legge a distanza di tanti anni, un'occasione per riappropriarsi del passato e intrecciarlo con il presente, affidando la profonda ricerca di sé alle pieghe di una vicenda familiare intima ed eccezionale.
Mai tardi : diario di un alpino in Russia / Nuto Revelli
Einaudi, 2001
Abstract: Questo diario racconta giorno per giorno l'odissea degli alpini della «Tridentina» in Russia, sino alla tragica conclusione della ritirata. Molte pagine da allora sono state scritte su quell'evento, ma le annotazioni scarne che Nuto Revelli ha affidato al suo taccuino continuano a costituire una testimonianza viva e indimenticabile. Cronaca autentica di una delle pagine piú terribili della guerra fascista, il libro traccia anche la storia di una esperienza individuale che riflette una svolta decisiva nella storia di tutti gli italiani.
Per invigilare me stesso : i taccuini di lavoro di Benedetto Croce / Gennaro Sasso
Bologna : Il mulino, copyr. 1989
Abstract: Croce iniziò a scrivere i suoi "Taccuini di lavoro" nel 1906 e li interruppe solo due anni prima di morire, nel 1950. Come dice nelle stesse pagine dei taccuini, il fine di tenere un diario, oltre che rendere conto dei lavori svolti, era quello "quasi d'invigilare" sé stesso, in vista della proficua distribuzione del tempo nelle sue giornate, segno di quella grande operosità che ci ha lasciato un patrimonio di così numerose e importanti opere. Dopo più di trenta anni dalla sua prima edizione, torna il fondamentale libro dedicato da Gennaro Sasso ai Taccuni di lavoro. Questa nuova edizione, immutata nella struttura, è però arricchita di molte pagine, nei luoghi che più richiedevano approfondimenti e precisazioni. Nuove considerazioni, ad esempio, sono state aggiunte nei punti dedicati al modo in cui Croce visse e patì la Judenfrage negli anni che seguirono la promulgazione, nel 1938, delle leggi per la difesa della razza.
Il mestiere di vivere : diario, 1935-1950 / Cesare Pavese
Einaudi, 1973
Abstract: Iniziato il 6 ottobre 1935 durante i giorni del confino politico, "Il mestiere di vivere" accompagna Cesare Pavese fino al 18 agosto 1950, nove giorni prima della sua morte, e diventa a poco a poco il luogo cui affidare i pensieri sul proprio mondo di scrittore e di uomo e, soprattutto, le confessioni ultime su quei drammi intimi che laceravano la sua esistenza. Amaro, disperato, violento, ironico, raramente sereno, Pavese consegna al lettore una meditazione sulla vita, sui sogni, sui ricordi e sull'arte condotta con rigore intellettuale e morale; e allo stesso tempo, pagina dopo pagina, testimonia con lucidità l'evoluzione di un personale mestiere di vivere
Roma : Erre emme ; La Habana : Editora politica, 1996
Abstract: Il 7 novembre 1966 Ernesto Guevara giunge nella Sierra andina, in Bolivia, e alla testa di un gruppo di quaranta uomini inizia un'ambiziosa operazione: creare nuclei di guerriglia in tutto il Sudamerica che dovrebbero indurre i contadini a ribellarsi. Da quel giorno, per undici mesi, fino al 7 ottobre 1967 (due giorni prima della morte), tiene un diario che, ritrovato nel suo zaino e pubblicato nel 1968, ha contribuito alla nascita del mito del Che, e resta un importante documento, non solo per la cruda registrazione della vita del guerrigliero, dei suoi sogni e della sua disillusione. Rivivono infatti in queste pagine il coraggio, la determinazione, la coerenza di chi sa battersi per una causa giusta. O forse per un'utopia necessaria.
Ho sognato i suoi occhi : 1931-1955 / Giovanna Cavallo
Baldini & Castoldi, 1996
Abstract: Nell'ambiente arcaico e patriarcale del Mezzogiorno di cinquant'anni fa, un nobiluomo calabrese, innamorato di una contadina, accetta un patto crudele con i suoi genitori. Per salvare il buon nome della famiglia non sposerà la donna che ama, ritenuta indegna di lui, non riconoscerà i figli e rinuncerà alla primogenitura. Così Giovanna, appena nata, verrà affidata ai contadini, poi ripresa in casa come frutto di concubinaggio e figlia di n.n.: la sua infanzia sarà segnata come quella di una bastarda. Lei però si innamorerà di un giovane toscano fermatosi di passaggio una sera nella casa del padre. I due si scriveranno lettere di cauti approcci per parecchi anni, sino che...
Diario di un genio / Salvador Dalì; traduzione di Elena Baggi Regard
Milano : Serra e Riva, 1989
Maggio selvaggio / Edoardo Albinati
Mondadori, 1999
Abstract: Questo libro, scritto tra il maggio 1997 e il maggio 1998, è il diario di un anno. Al suo centro sta la cronaca dell'esperienza vissuta dall'autore come insegnante all'interno di un carcere. I luoghi, i personaggi, i linguaggi della reclusione sono filtrati attraverso una visione del tutto personale: Albinati cerca di ricostruire il flusso narrativo del tempo della reclusione, una dimensione caratterizzata da un'apparente staticità eppure ricca di episodi notevoli e sorprendenti.
Milano : Rizzoli, 1999
Abstract: Dopo la conquista del Polo Sud da parte di Amundsen nel 1911, rimaneva un unico, grandioso primato da cogliere in terra polare: l'attraversamento dell'Antartide a piedi da un mare all'altro. È Sir Ernest Shackleton, esploratore di fama mondiale, a intraprendere questa difficile impresa: il 1° agosto 1914, tre giorni prima che la Gran Bretagna dichiari guerra alla Germania, parte da Londra a bordo della Endurance con un equipaggio di ventisette uomini. Giunto nel continente bianco, si vede quasi subito costretto a rinunciare all'impresa: nel gennaio del 1915 la nave è bloccata e, mesi dopo, completamente distrutta dalla pressione dei ghiacci. L'equipaggio si trasferisce sulla banchisa, dove riesce a sopravvivere in accampamenti di fortuna. Shackleton è maestro nella difficile impresa di tenere unita la squadra, organizzarne la sopravvivenza e combattere l'inevitabile smarrimento che rischia di impossessarsi dei suoi uomini e, quando il ghiaccio comincia a sciogliersi, riesce a condurli in salvo, a bordo di tre precarie scialuppe, sulla sperduta Elephant Island. Da qui, insieme a cinque marinai, parte alla volta della Georgia del Sud: percorrerà 800 miglia marine per poi ritornare, nell'agosto del 1916, a trarre in salvo i compagni rimasti sui ghiacci.
2. ed
Torino : Einaudi, 2002
Abstract: Poco dopo la conclusione della seconda guerra mondiale, i giornali diedero notizia del ritrovamento, tra le macerie di una casa in Polonia, di un nuovo diario di Anna Frank: cinque quaderni scolastici scritti da un ragazzo ebreo, David Rubinowicz, che aveva dodici anni quando cominciò a narrare le vicende del suo villaggio occupato dai tedeschi, tra il 1940 e il 1942. Il diario che ha lasciato David è molto diverso da quello di Anna Frank: il figlio del lattaio di Krajno non ha la precoce sensibilità psicologica e poetica della ragazzina olandese e la sua è una storia di delicati rapporti umani nel chiuso di un interno borghese assediato dalla tragedia. A un certo punto il diario si interrompe: forse avvenne qualcosa di tragico.
Cecilia va alla guerra : 1915-1918 / Lia Levi ; scheda storica di Luciano Tas
Milano : Mondadori, 2000
Abstract: Il racconto è ambientato durante gli anni della Prima Guerra Mondiale e ha quali protagonisti Cecilia Ferrari, una ragazzina sveglia alla quale non sfugge niente e Marco Zanin, il suo amico del cuore. Cecilia racconta la partenza per il fronte di parenti e compaesani e la vita quotidiana di un paese di guerra, mettendo in berlina con ironico candore la retorica ufficiale e le convenzioni. Poi arriva la sconfitta di Caporetto e Cecilia e Marco si lanciano all'inseguimento di una spia. Una scheda a fine volume riassume e spiega tutti gli avvenimenti storici. Età di lettura: dai dieci ai tredici anni.