Trovati 649 documenti.
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Casagrande, 2006
Abstract: Condannato a quindici anni di reclusione per attività antifascista, Piero Chiara sul finire del '43 decise di abbandonare Luino e di oltrepassare il confine svizzero. La necessità di scrivere la vita, che come annotò Domenico Porzio caratterizza tutta l'opera di Piero Chiara, è vivissima in questo taccuino, dove lo scrittore registra, giorno dopo giorno, le piccole vicende quotidiane, i lavori, la miseria, i rapporti con i compagni di sventura, le attese angosciose, gli umori, i sogni, le speranze, il paesaggio naturale e umano che gli sta intorno.
Casale Monferrato : Piemme, 2008
Abstract: Una ciotola per dosare il cibo da concedersi in una giornata: grande al massimo per una fetta di prosciutto, tre fagiolini e uno yogurt. E se il contenuto superava il bordo del recipiente, era una catastrofe. Un cucchiaino per mangiare tutto più lentamente e non finire prima dei genitori: restare a guardarli mentre continuavano a cenare sarebbe stata una tortura per lei, in perenne lotta contro la fame. E poi, le pietanze tagliate in pezzi minuscoli, da sparpagliare e appiattire bene sul piatto, in modo da far sembrare più abbondante quel poco che mandava giù. Tattiche, manie e inganni con cui Justine ha cercato per mesi di nascondere una verità evidente: l'anoressia, che nel giro di tre anni l'ha portata dai 76 ai 40 chili. E a un passo dalla morte. Un tunnel nel quale è caduta per sfidare gli sguardi impietosi e le battute sulla sua taglia forte. Un male che ha attecchito sulla base di piccole ossessioni e insicurezze, normali incomprensioni familiari, e sul desiderio di ribellarsi al ruolo di figlia e studentessa modello. Sui disagi, insomma, di un'adolescente come tante. Justine ha raccontato in un blog le tappe del calvario che ha segnato la sua vita dai 14 ai 17 anni: anoressia, bulimia, dall'illusione di onnipotenza sul proprio corpo al crollo fisico e psicologico, che l'ha costretta al ricovero e all'interruzione degli studi. E il suo diario sul web ha attirato l'attenzione di migliaia di persone, soprattutto giovani, diventando un vero e proprio caso in Francia.
Diario di una sciamana di città / Corine Sombrun
Casale Monferrato : Piemme, 2008
Abstract: Tre anni prima, un lutto lacerante aveva condotto Corine lontano, via da Parigi, via dall'Europa, in cerca di conforto, o piuttosto di una via di scampo. Uno sciamano peruviano le aveva detto che anche lei aveva poteri sciamanici. E lei, pur scettica, ci aveva creduto. Avrebbe creduto a tutto pur di trovare la strada per ricongiungersi al suo amore perduto. Invece, prima in Amazzonia e poi in Mongolia, ha deciso di accettare il dono degli spiriti. È diventata sciamana. Ha superato le notti cupe della disperazione e ha deciso di rispondere al richiamo della vita. Con, in più, la forza dei suoi nuovi poteri. Il ritorno a Parigi non è facile. Lì, dove tutto la riconduce al passato, il contrasto tra i due mondi la assale. Nelle strade caotiche della capitale, nei locali che riprende a frequentare, con gli amici di un tempo, tutto sembra sfasato, contaminato, e i cuori troppo appesantiti dalla ragione. Oppure troppo schiavi della superstizione. Lentamente, però, Corine imparerà a intrecciare cerimonie sciamaniche e modernità, finché un giorno riuscirà come un tempo ad ascoltare il battito della pioggia e a ricavarne una sinfonia di luce. Quello è il giorno che aspettava.
Foggia : Mammeonline, 2007
Abstract: Alice e Luca si innamorano e decidono di formare una famiglia. Come tante altre coppie desiderano avere un figlio ma scoprono che avere un bambino può non essere così facile. Per motivi banali, talmente banali da non averli mai sospettati. La loro storia è drammatica e insieme divertente, ha il giusto equilibrio fra emozioni e ironia perché, si sa, affrontare le cose con serenità aiuta sempre. L'autrice ha sentito il desiderio di raccontare cosa vuol dire realmente fecondazione assistita, perché è un tema difficile da spiegare e da comprendere. È un libro rivolto alle donne e alle coppie che stanno per intraprendere questo percorso e che hanno bisogno di non sentirsi sole, di essere aiutate a capire le varie tappe e, soprattutto, hanno bisogno di imparare a non temere le proprie emozioni ma anche a tutti coloro che vogliono capirne di più.
Discesa all'Ade : Auschwitz e Breslavia : 1966 / Gunther Anders ; a cura di Sergio Fabian
Torino : Bollati Boringhieri, 2008
Abstract: Nel luglio 1966 Gunther Anders, in compagnia della terza moglie Charlotte Zelka, raggiunge la Polonia. I luoghi visitati dovrebbero stare sotto segni opposti: l'orrore innominabile di Auschwitz, a cui l'ebreo Anders è scampato perché esule negli Stati Uniti, che cosa ha da spartire con il paesaggio affettivo di Breslavia, la città della Slesia che lo vide nascere e andarsene appena adolescente, quando ancora il suo cognome era Stern? Degermanizzata dopo la guerra, nel nuovo ordine geopolitico la Breslau di un tempo è ormai la polacca Wroclaw, e il tentativo di riconoscervi tracce familiari è destinato allo scacco. Nessun idillio della memoria conforterà il sopravvissuto Anders-Stern nella Heimat, sconvolta per sempre dalla dismisura di ciò che accadde. Ad attenderlo, solo lo spaesamento e il mondo tellurico delle ombre, dove l'appartenenza assume l'aspetto inquietante dell'estraneità. Cio che spaventa non è quello che non c'è più, non il vuoto, ma al contrario le cose che, casualmente, continuano a esserci nel vuoto che in realtà ci aspettiamo. Un pellegrinaggio infero tra unicità del ricordo individuale e grande storia, dove ancora una volta l'acutissimo sguardo di Anders mette a nudo la modernità in disfacimento.
Vedere con il cuore / Sabriye Tenberken ; traduzione di Sergio Vicini
Milano : Corbaccio, copyr. 2008
Abstract: Sabriye Tenberken ha perso la vista alle soglie dell'adolescenza, ma grazie alla sua forza di volontà, non solo ha completato gli studi laureandosi in Tibetologia dopo aver inventato un sistema per adattare il Braille al tibetano, ma riesce a vivere una vita assolutamente normale. Anzi, a dire il vero, la sua non è una vita normale, bensì straordinaria. Da anni, infatti, vive in Tibet, nei pressi di Lhasa, dove ha fondato una scuola per ragazzi non vedenti. Parla così della sua esperienza, della sua vita quotidiana, riporta le testimonianze degli allievi della scuola e racconta l'impresa eccezionale che ha compiuto nel 2004 insieme a un gruppetto dei suoi bambini e a Erik Weihenmayer, un alpinista americano non vedente: il tentativo di scalata del Lhagpa Ri, una cima di 7.045 metri sul versante settentrionale dell'Everest. Seguita da una squadra di alpinisti e da una troupe cinematografica Sabriye è arrivata fino a 6.500 metri, dove è poi rimasta bloccata dal maltempo e costretta a scendere per non mettere a repentaglio l'incolumità sua e dei bambini. Il documentario di quella impresa ha ottenuto un grande successo, , ma Sabriye e i suoi allievi hanno vinto molto di più: hanno dimostrato a se stessi e al mondo intero che non si vede solo con gli occhi.
Plagiata : la mia vita nelle mani di un mago / Claudia V
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: Claudia era una ragazza giovane e bella, fidanzata e innamorata della musica. Simile probabilmente a tante altre. E come tante altre ha attraversato un momento di difficoltà in seguito alla grave malattia della madre. È stato proprio in questa crepa che si è infilato Demos, sedicente mago in contatto col divino, piegando la sua mente a proprio piacimento. Con la scusa di compiere strani rituali, quelle che lui chiamava le opere, il mago ha iniziato ad abusare sessualmente di Claudia, costringendola a giochi osceni e raccapriccianti, contagiandola infine con il virus dell'HIV. Questa però è una storia a lieto fine. Grazie all'aiuto delle persone più vicine e soprattutto grazie a un coraggio straordinario (e negli effetti assai raro) Claudia è riuscita dopo anni a svegliarsi dal suo incubo, a denunciare il suo oppressore e a ritrovare il sorriso.
Un pollastro a Hollywood / David Henry Sterry ; traduzione di Andrea Di Gregorio
Milano : Adelphi, copyr. 2008
Abstract: Esclusi perditempo è una raccomandazione che compare spesso, nei cosiddetti annunci personali, e che andrebbe estesa a quegli scrittori (cioè quasi tutti) che parlano di sesso per sentito dire, ripescando reminiscenze vetuste, o peggio lavorando di fantasia. È un rischio che David Henry Sterry non corre, dal momento che per un anno della sua vita ha effettivamente praticato, a livelli di eccellenza, il mestiere fra tutti più carico di tradizione. Che si rivela anche, nelle pagine di questo libro, il più movimentato, e il più divertente, oltre che per certi versi il più atroce. Certo è una carriera che, come ogni altra, ha i suoi margini d'imprevisto. Quando dopo una notte brava finita male viene salvato da un immane e indimenticabile nero, che prima lo mette a cottimo in un suo locale a friggere polli, quindi lo instrada a una carriera di pollastro, il giovane David accetta. Ma lo fa senza mettere in preventivo nulla, senza immaginare che si ritroverà nudo, a parte un grembiulino, a lavare piatti mentre due signore si intrattengono alle sue spalle, né che un'altra cliente gli chiederà di vestirsi e di farsi trattare come il figlio che ha perduto.
Bambino per sempre / Cristovao Tezza
[Milano] : Sperling & Kupfer, copyr. 2008
Abstract: A ventotto anni Cristovão disoccupato e aspirante scrittore con un passato da contestatore borioso, è felice di diventare finalmente padre. Il destino però gli ha giocato un brutto scherzo: il suo piccolo Felipe è affetto dalla sindrome di Down, una malattia genetica che lo costringerà a uno sviluppo ritardato e mai completo, a una perenne infanzia, a una irrimediabile fragilità. Il mondo allora gli crolla addosso e una rabbia sorda lo travolge, contro tutto e contro tutti. Eppure la vita è generosa di sorprese e, giorno dopo giorno Cristovão comincia a guardare quel bambino con occhi diversi. Si scopre ad ascoltare i suoi bisogni, a condividere le sue gioie, a superare insieme le difficoltà, a volergli bene. E paradossalmente Felipe, che non può crescere, farà crescere suo padre: con la sua disarmante presenza, quel bambino per sempre trasformerà un giovane freddo e indifferente in un adulto, tormentato, sì, ma amorevole, attento, infaticabile nell'assistere il figlio, con cui instaura un rapporto d'affetto avvolgente e coinvolgente. Una storia d'amore e di speranza: solo dopo vent'anni l'autore è riuscito a scrivere del suo dramma personale. Perché la sua esperienza possa essere d'aiuto ad altri padri e figli.
Con il cuore di un'altra / Amy Silverstein ; traduzione di Bruno Amato
Milano : TEA, 2008
Abstract: Amy ha 24 anni, studia legge ed è una studentessa modello: intelligente, motivata e fortemente competitiva. Ha da poco conosciuto Scott, anche lui aspirante avvocato, e insieme conducono una vita frenetica, ma normale. Anche se ogni tanto sta male, Amy non ha tempo per la malattia - nemmeno una che le fa battere violentemente il cuore, che le toglie il respiro, che la rende temporaneamente cieca. E quando il medico curante suggerisce che si tratta soltanto di stress, Amy è felice di rallentare i ritmi, saltare qualche lezione e mangiare in modo più sano. Come avrebbe potuto immaginare che il suo cuore, così giovane, stesse per abbandonarla? Con spregiudicata irriverenza, ma anche con forza e grazia, Amy Silverstein racconta la lunghissima trafila di medici e analisi, dalla prima diagnosi errata, attraverso ben tre trapianti di cuore, fino al sorprendente recupero post-operatorio tuttora in corso. Un memoir reso ancora più intenso dal racconto di un amore eccezionale e del desiderio di una maternità impossibile.
Nel ghiaccio / Ines Papert e Karin Steinbach ; traduzione di Valeria Montagna
Milano : Corbaccio, copyr. 2008
Abstract: Ines Papert è venuta a contatto con il mondo alpino solo casualmente: non avrebbe mai immaginato di conquistare un giorno pareti estremamente ripide, cascate ghiacciate e strapiombi di ghiaccio liscio. In questo libro, pagina dopo pagina, seguiamo la nascita di una grande passione che avrebbe portato questa bavarese d'adozione a percorrere vie spettacolari quali la Symphonie de Liberté sulla parete nord dell'Eiger e a vincere, superando difficoltà e incidenti gravi, le più importanti competizioni mondiali di arrampicata su ghiaccio.
Le rose di Ester / Margaret Ajemian Ahnert ; traduzione di Isabella Aguilar
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: Ester è solo una ragazzina quando l'impero ottomano decide di cancellare il popolo a cui lei appartiene: gli armeni. Scacciata dal suo villaggio, intraprende una lunga marcia durante la quale vede morire gran parte della sua famiglia. Costretta a sposare un turco che la tratta come una schiava, per scappare da lui non le resta che abbandonare la sua terra e trasferirsi in America. Ora, a 98 anni, non può permettere che la sua esperienza si spenga con lei e all'amata figlia Margaret affida il tesoro della sua storia. Giorno per giorno, il dipanarsi dei ricordi dischiude l'incanto di un mondo lontano e mai dimenticato, il dolore lancinante della perdita e la rabbia di fronte all'odio più brutale e ingiustificato. Ma emerge anche il ritratto di una piccola donna coraggiosa e tenace, sopravvissuta all'orrore senza mai perdere la sua ironia e la profonda umanità.
Addio alle Crode / Mario Salvadori ; a cura di Italo Zandonella Callagher
Torino : CDA & Vivalda, copyr. 2004
Abstract: Dopo un'intensa carriera negli Stati Uniti dove era si era trasferito a causa della sua ostilità al fascismo, nel 1978 lo scienziato Mario Salvadori torna in patria. Rivive sei estati dolomitiche di mezzo secolo prima. Riaffiorano così l'iniziazione all'arrampicata, i progressi compiuti da autodidatta e contro il veto dei genitori, l'amicizia con i mostri sacri Severino Casara, Antonio Berti e il fuoriclasse Emilio Comici, il distintivo del Club Alpino Accademico, fino alla caduta dell'estate 1932 da cui si salva per miracolo. Nell'appendice Gli alpinisti di via Panisperna Gianni Battimelli svela la passione per la montagna che, tra le due guerre, accomunava gli scienziati romani della cerchia di Enrico Fermi, amici e colleghi di Salvadori.
Longanesi, 2018
Abstract: 1941. La quindicenne Carry Ulreich vive a Rotterdam e conduce una vita come quella di tante altre ragazzine, godendo dei piccoli piaceri e delle libertà comuni a tante famiglie dell’epoca. Ma la libertà di Carry è destinata lentamente a svanire a seguito dei divieti imposti dai nazisti durante l’occupazione: la requisizione delle biciclette e delle radio, la riduzione degli orari in cui gli ebrei possono uscire di casa, l’obbligo di indossare la stella di David, il divieto di esercitare molte professioni (tra cui quella del padre di Carry, che è sarto), l’imposizione agli studenti ebrei di frequentare scuole solo ebraiche. E, nel giro di pochi anni, lo spettro dei campi di concentramento… Esauriti gli espedienti per evitare la deportazione, agli Ulreich viene offerta un’inaspettata ancora di salvezza: gli Zijlmans, una famiglia cattolica di Rotterdam, invitano Carry e i suoi a nascondersi nella loro casa, correndo un rischio altissimo. E così inizia la loro vita nell’ombra, costantemente avvolti dalla minaccia che li attende al di fuori delle mura della casa che li ospita. Con uno sguardo acuto e lucidissimo sui disagi e i timori affrontati, Carry ci restituisce lo spaccato di vita di una ragazza ebrea costretta a crescere e a formarsi nel momento più terribile del Novecento europeo.
Swag negro : non ce la fa nessuno / Bello Figo
Rizzoli, 2018
Abstract: Negli ultimi anni non c’è stato in Italia un personaggio più discusso di Bello Figo. Con le sue rime che non possono lasciare indifferenti, ha suscitato odio ed entusiasmo, si è preso elogi e insulti. Ma che cosa vuole dirci davvero con il suo rap? Per rispondere ai fan ma anche ai detrattori, Bello Figo ha raccolto qui le pagine sparse del suo diario, scritto dall’esordio nel 2012 a oggi: Bello Figo, un profugo dal Ghana (anzi non tanto profugo visto che è arrivato in aereo).
In vetta senza scorciatoie / Ed Viesturs ; con David Roberts
Corbaccio, 2007
Abstract: Per diciott'anni Ed Viesturs ha inseguito il sogno di ogni alpinista: raggiungere la cima dei 14 ottomila senza l'aiuto dell'ossigeno. In vetta senza scorciatoie è la storia della realizzazione del suo sogno, ma è anche molto di più: è il racconto di un uomo combattuto fra la vita degli affetti e della quotidianità e il fascino dei luoghi maestosi e mortalmente pericolosi delle sue spedizioni. Un alpinista straordinariamente prudente, che seppe rinunciare alla vetta dell'Everest a meno di 100 metri dalla meta e che mai avrebbe rinunciato alla cima dell'Annapurna, la montagna su cui soccombe la metà di coloro che conquistano la vetta. Un alpinista il cui motto è: Raggiungere la cima è facoltativo, tornare indietro è obbligatorio. Ed è proprio seguendo questa filosofia che Viesturs descrive i fatali errori di giudizio commessi dai colleghi alpinisti, insieme ad alcuni rischi corsi da lui stesso, e ai valorosi salvataggi compiuti. E, per la prima volta, spiega nei dettagli il ruolo fondamentale ed eroico che si trovò a ricoprire durante la tragedia consumatasi sull'Everest nel 1996, resa famosa da Aria sottile, di Jon Krakauer. Ma In vetta senza scorciatoie narra anche di momenti più leggeri e divertenti, che rivelano l'amicizia e lo spirito di solidarietà tra scalatori. Ed è il ritratto di un marito e di un padre di famiglia coraggioso e devoto, e delle convinzioni che hanno sostenuto la sua pericolosissima e magnifica sfida agli ottomila.
L'ultimo dono : diari 1984-1989 / Sandor Marai ; a cura di Marinella D'Alessandro
Milano : Adelphi, copyr. 2009
Abstract: Nel 1984 Márai ha ottantaquattro anni, e vive negli Stati Uniti da più di trenta. Fra il gennaio del 1984 e il febbraio del 1989 scompaiono i due fratelli e la sorella, e anche il figlio adottivo, appena quarantaseienne. Ma soprattutto muore Lola, la donna che è stata la sua compagna per sessantadue anni: Márai, che ha coltivato il sogno impossibile di morire insieme a lei, è costretto a vederla spegnersi lentamente e, dopo averne disperso le ceneri nell'Oceano, a proseguire un'esistenza che ormai non ha più senso. Scrivevo per lei, ogni singola riga. Non ho più per chi scrivere annota; il pensiero della letteratura, dirà più volte, gli provoca ormai solo nausea e disgusto. Eppure - e fin quasi alla vigilia della morte - il vecchio scrittore ungherese continua, in questo monologo ininterrotto che è il suo diario, a registrare annotazioni di ogni genere: aforismi perfetti; lucide riflessioni sulla letteratura, sul mondo contemporaneo, sul tema dell'esilio e sulla condizione di esule - e naturalmente sulla prossimità della morte. Sándor Márai scrive l'ultima frase il 15 gennaio del 1989: Aspetto la chiamata alle armi. Non la sollecito, ma neppure la rinvio. È arrivato il momento. Esattamente un anno prima si era comprato una rivoltella ed era andato più volte in un poligono di tiro per imparare a usarla. Il 21 febbraio, tredici mesi dopo la morte di Lola, si uccide.
Diario dalla galera / Imre Kertesz ; traduzione di Krisztina Sandor ; a cura di Alessandro Melazzini
[Milano] : Bompiani, 2009
Abstract: Dal 1964 Imre Kertész ha tenuto questo diario. Il Premio Nobel per la Letteratura del 2002 vi si abbandona completamente: lascia traccia delle sue indecisioni, delle sue sconfitte, dei suoi dubbi; ma riaffiorano, rapidi e fulminei, anche i ricordi più crudi della sua detenzione nel campo di concentramento di Auschwitz; o, poco più avanti, appare l'invasione russa in una Ungheria appena uscita dal conflitto mondiale e già vessata da un nuovo totalitarismo; quindi il crollo del comunismo e le residue speranze di uno scrittore e di un popolo in una Europa nuova. Le pagine, infine, straordinarie, dedicate a sua madre che lo sta per lasciare. Ovunque, a ogni passo, è un palpitare di riflessioni, esperienze vissute, improvvise accensioni, amori letterari, cadute, passioni. Il diario non è solo il racconto di un secolo sconvolto dalla furia umana, ma anche la chiave d'ingresso, lasciata sulla soglia a qualunque lettore voglia avventurarvisi, al mondo interiore di un grande scrittore.