Trovati 28 documenti.
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Rizzoli, 2019
Abstract: Uno dei cinque pilastri dell'Islam è la carità, l'obbligo per il fedele di «purificare» le proprie ricchezze destinandone una quota alle categorie più svantaggiate della società. Qatar Charity, organizzazione non governativa fondata a Doha nel 1992, nasce con lo scopo di assistere e migliorare le condizioni di vita dei soggetti più bisognosi, un compito che assolve non solo nei ristretti confini dell'Emirato ma anche tra le comunità islamiche di altre nazioni, destinando fondi per la costruzione di moschee, scuole, centri culturali e altri beni immobili. In un'indagine esclusiva che dall'Europa arriva all'Italia, due esperti di geopolitica mediorientale hanno seguito le ramificazioni finanziarie di Qatar Charity nel nostro continente, analizzando un'imponente mole di documenti riservati, comunicazioni interne, ricevute di versamenti. L'immagine che emerge è quella di un supporto capillare, benché molto discreto, ai movimenti islamisti europei, in particolare alle associazioni che fanno capo ai Fratelli musulmani. E tra i principali finanziatori della ong figurano persone molto vicine allo stesso emiro. Questo rapporto getta un'ombra grigia sui rapporti tra il Qatar e i Paesi europei, in un momento in cui l'Emirato, ai ferri corti con gli altri Stati arabi e accusato di fomentare il terrorismo internazionale, cerca di rilanciare la propria influenza effettuando cospicui investimenti nel vecchio continente (a cominciare dall'Italia), dall'industria al settore immobiliare fino al mondo dello sport. Ma come può l'Europa resistere al soft power dello Stato arabo, quando la sua ingerenza economica e politica ha raggiunto un livello senza precedenti?
Fu vero editto? : Costantino e il cristianesimotra storia e leggenda / Elena Percivaldi
Ancora, 2012
Torino : Boringhieri, 1986
Abstract: Frutto di una ricerca avanzata lunga quindici anni, Ammerman e Cavalli-Sforza espongono qui i risultati che hanno ottenuto studiando una delle più significative trasformazioni avvenute nell'evoluzione delle condizioni umane: il passaggio dal sistema di vita basato sulla caccia e raccolta alle prime forme di produzione di cibo. Le testimonianze archeologiche sui siti neolitici, disponibili fin dagli anni sessanta, confermano l'ipotesi che l'Asia sudoccidentale sia stata il centro da cui si è irradiata in Europa l'agricoltura. Per arrivare a questi risultati gli autori si sono serviti di un metodo analitico già noto, che fa ricorso al modello dell'onda di avanzamento, apportandovi le modifiche necessarie a spiegare la fase iniziale del processo di diffusione dell'agricoltura. E qui s'innesta la parte più interessante di questo libro che ha dischiuso un nuovo orizzonte di studi: l'elaborazione di mappe riassuntive per analizzare la distribuzione geografica globale delle frequenze geniche nello spazio e nel tempo. Si è così giunti alla conclusione che la struttura genetica degli europei di oggi possa riflettere i movimenti di popolazioni avvenuti da diecimila a cinquemila anni fa. Grazie a questo libro che getta un ponte tra due discipline all'apparenza tanto distanti come archeologia e genetica, sono state messe in luce le complesse relazioni che intercorrono tra geni e cultura nelle popolazioni umane.
Bologna : Dipartimento di archeologia, 2008
Saperi a confronto nell'Europa dei secoli XIII-XIX / a cura di Maria Pia Paoli
[Pisa] : Edizioni della Normale, 2009
Bologna : Il Mulino, copyr. 1995 (stampa 2011)
Abstract: In questo studio l'autrice fissa la sua attenzione sulle tre grandi rivoluzioni che fra XV e XVII secolo hanno dato forma all'età moderna: il Rinascimento, la Riforma protestante e la Rivoluzione scientifica. Ognuna di queste si dimostra influenzata nel profondo dall'invenzione della tipografia, nel senso che la diffusione dei libri resa possibile dalla scoperta di Gutenberg sta nel cuore stesso di queste tre rivoluzioni: la riscoperta e la diffusione degli autori antichi, base del Rinascimento, presuppone l'esistenza della tipografia; senza l'effetto moltiplicatore della stampa, che disseminò 300.000 copie delle opere di Lutero e infinite edizioni tradotte della Bibbia, la rottura della Cristianità operata dalla Riforma sarebbe stata impensabile.
La formazione dell'Europa cristiana : universalismo e diversità : 200-1000 d.C. / Peter Brown
Roma : Laterza, 1995
Rinnegati : per una storia dell'identità occidentale / Lucetta Scaraffia
2. ed.
Roma : Laterza, 2002
Quadrante ; 64
Bologna : Il mulino, copyr. 1995
Abstract: In questo studio l'autrice fissa la sua attenzione sulle tre grandi rivoluzioni che fra XV e XVII secolo hanno dato forma all'età moderna: il Rinascimento, la Riforma protestante e la Rivoluzione scientifica. Ognuna di queste si dimostra influenzata nel profondo dall'invenzione della tipografia, nel senso che la diffusione dei libri resa possibile dalla scoperta di Gutenberg sta nel cuore stesso di queste tre rivoluzioni: la riscoperta e la diffusione degli autori antichi, base del Rinascimento, presuppone l'esistenza della tipografia; senza l'effetto moltiplicatore della stampa, che disseminò 300.000 copie delle opere di Lutero e infinite edizioni tradotte della Bibbia, la rottura della Cristianità operata dalla Riforma sarebbe stata impensabile.
L' Europa e gli europei / Fernand Braudel ; con il contributo di Pierre Gourou ... [et al.]
Roma ; Bari : Laterza, 1992
Milano : Corbaccio, copyr.2000
Abstract: Il libro è un indagine sul processo di conversione dell'Europa alla fede cristiana tra il IV e il XIV secolo e sulle conseguenze che ne derivarono. Si trattò di un processo estremamente complesso e scarsamente spirituale. I pagani, non furono tanto convinti dal messaggio di Cristo, quanto dal potere, dalla forza e dalla ricchezza della nuova religione e della Chiesa. Lo sviluppo del Cristianesimo ha esercitato sulla cultura europea un'influenza innegabile che, considerata la preminenza dell'Europa nella storia mondiale per diversi secoli prima del ventesimo, si è estesa a gran parte del mondo e dura ancora oggi.
Nuova ed. ampliata
Roma : Laterza, stampa 2006
Abstract: La 'forma' di questo saggio di amplissimo respiro cronologico e geografico è determinata dalla convinzione che il 'Grande Racconto' tradizionale del periodo compreso tra la nascita del cristianesimo nell'impero romano e la conversione del mondo scandinavo, otto secoli più tardi, debba essere ampiamente rivisto. E prima di tutto, per Peter Brown, è necessario mettere l'Europa occidentale sullo sfondo di un mondo più vasto e partire dal fatto che il cristianesimo 'europeo' rappresenta semplicemente la variante più occidentale di un mondo cristiano amplissimo, il cui baricentro era situato originariamente nel Mediterraneo orientale e nelle grandi capitali dell'impero d'Oriente: sono Costantinopoli, Alessandria, Antiochia, e non Roma, a trovarsi allo snodo di un cristianesimo di portata mondiale. Con la nascita poi dell'islam e la sua conquista del Medio Oriente e del Nordafrica -e per mezzo millennio anche della Spagna meridionale - una barriera si interpose fra il mondo cristiano occidentale e un mondo cristiano più antico, che aveva compreso tanta parte dell'Oriente.
Bologna : Il mulino, copyr. 1995
Abstract: In questo studio l'autrice fissa la sua attenzione sulle tre grandi rivoluzioni che fra il XV e XVII secolo hanno dato forma all'età moderna: il Rinascimento, la Riforma protestante e la Rivoluzione scientifica. Ognuna di queste si dimostra influenzata nel profondo dall'invenzione della tipografia, nel senso che la diffusione dei libri resa possibile dalla scoperta di Gutemberg sta nel cuore stesso di queste tre rivoluzioni.
Quando l'Europa è diventata cristiana, 312-394 : Costantino, la conversione, l'impero / Paul Veyne
Milano : Garzanti, 2010
Abstract: La conversione di Costantino al cristianesimo è uno degli avvenimenti decisivi della storia mondiale. Nel 309 e nel 311 due feroci persecuzioni avevano provocato migliaia di vittime tra i seguaci del nuovo culto e solo una piccola percentuale degli abitanti dell'immenso impero era di religione cristiana. Ottant'anni dopo il paganesimo sarebbe stato vietato, scomparendo per sempre dalla storia. Paul Veyne individua le ragioni di quella svolta epocale: le cause storiche, che affondano le radici nella situazione politica dell'impero romano; ma anche le motivazioni personali, radicate nella psicologia di un sovrano che si riteneva il salvatore dell'umanità e che fu dunque in grado di compiere un gesto di straordinaria audacia. Questo studio ricostruisce la cornice di quella rivoluzione politica, culturale e religiosa, e ne analizza le conseguenze. La cristianizzazione dell'impero seguì un cammino tortuoso, che portò alla sintesi tra due sistemi di valori, cambiando profondamente sia la romanità sia la Chiesa, che convertì milioni di persone senza fare martiri. Ma quel processo lasciò anche cicatrici profonde: l'antisemitismo cristiano iniziò proprio allora a sedimentare i suoi veleni. Senza dimenticare che quegli eventi così lontani nel tempo riverberano ancora nel dibattito politico, come conferma la discussione sulle radici cristiane dell'Europa. Una visione documentata e a tratti provocatoria di sul rapporto tra ideologia e religione, monoteismo e psicologia, tra storia e politica.
UTET libreria, 2010
Abstract: Le isole del lusso narra in maniera avvincente come la notevole espansione del consumo dei beni extraeuropei, ossia dei cotoni indiani, del tabacco, dello zucchero, del caffé e del tè, diede vita a una rivoluzione commerciale e a una trasformazione culturale che influenzò la società europea del Settecento. La rapidità con cui la società europea accettò i nuovi consumi costituisce un testimonio sinora scarsamente studiato, dal raccordo che si manifestò tra libertà di consumo e la libertà politica che permisero il superamento dei precedenti criteri morali che regolavano la vita economica della società cetuale e gerarchica permettendo la nascita dell'economia politica e la fine della subordinazione dei produttori e dei commercianti al potere dello Stato. Il principale merito del volume è d'illustrare per la prima volta il forte collegamento che nacque nel secolo dei lumi tra la sfera materiale dei commerci e dei consumi con la sfera immateriale della cultura e della società. Il libro si articola in sette capitoli che tracciano lo scenario della trasformazione materiale e immateriale, il percorso del pensiero economico per legittimare la libertà commerciale e del consumo e le trasformazioni che il consumo dei principali prodotti extraeuropei provocò nella vita economica e sociale dell'Europa nel XVIII secolo.
Bologna : Il mulino, copyr. 2004
Abstract: La fine dell'Unione Sovietica ha favorito il crollo dei regimi comunisti nei paesi dell'Est europeo. Appena formatisi, i governi di questi paesi hanno chiesto di entrare a far parte dell'Unione europea. Bruxelles ha subordinato il loro ingresso a una effettiva trasformazione in senso democratico che garantisse a tutti i cittadini un reale godimento dei diritti politici e civili. Ne è nato un negoziato che ha visto l'Ue impegnata in prima linea a sostegno della democrazia nei paesi candidati. Questo volume illustra l'azione svolta dall'Unione, spiega i motivi per cui alcuni paesi sono riusciti a trasformarsi meglio di altri, segnala vantaggi e rischi derivati dallo storico allargamento del maggio 2004.
Torino : Einaudi, copyr. 2008
Abstract: Nei sette secoli precedenti l'arrivo dello stile gotico (dal VII al XIII secolo), l'arte occidentale ha dialogato con il modello artistico bizantino: è come se per evolvere il proprio linguaggio fosse andata a scuola dai maestri Bizantini. Questo libro, frutto di un ciclo di lezioni tenute in America e accompagnate da un apparato iconografico, è un tentativo di individuazione del debito occidentale verso Bisanzio. Otto Demus non si limita all'individuazione di imitazioni superficiali, ma si concentra sulle fonti di ispirazioni stilistiche e sulla trasmissione della tradizione ellenistica attraverso l'intermediazione dell'arte bizantina. Una sintesi non solo delle riflessioni maturate nell'arco di un cinquantennio dal grande studioso, ma anche di tutti i principali risultati presentati e discussi in diverse sedi da molti suoi illustri colleghi. Lo storico viennese si sofferma anche sulle modalità della mediazione: importazione di opere, contatti culturali e spostamenti di artisti.
Quando l'Europa è diventata cristiana : 312-394 : Costantino, la conversione, l'impero / Paul Veyne
Milano : Garzanti, copyr. 2008
Abstract: La conversione di Costantino al cristianesimo è uno degli avvenimenti decisivi della storia mondiale. Nel 309 e nel 311 due feroci persecuzioni avevano provocato migliaia di vittime tra i seguaci del nuovo culto e solo una piccola percentuale degli abitanti dell'immenso impero era di religione cristiana. Ottant'anni dopo il paganesimo sarebbe stato vietato, scomparendo per sempre dalla storia. Paul Veyne individua le ragioni di quella svolta epocale: le cause storiche, che affondano le radici nella situazione politica dell'impero romano; ma anche le motivazioni personali, radicate nella psicologia di un sovrano che si riteneva il salvatore dell'umanità e che fu dunque in grado di compiere un gesto di straordinaria audacia. Questo studio ricostruisce la cornice di quella rivoluzione politica, culturale e religiosa, e ne analizza le conseguenze. La cristianizzazione dell'impero seguì un cammino tortuoso, che portò alla sintesi tra due sistemi di valori, cambiando profondamente sia la romanità sia la Chiesa, che convertì milioni di persone senza fare martiri. Ma quel processo lasciò anche cicatrici profonde: l'antisemitismo cristiano iniziò proprio allora a sedimentare i suoi veleni. Senza dimenticare che quegli eventi così lontani nel tempo riverberano ancora nel dibattito politico, come conferma la discussione sulle radici cristiane dell'Europa. Una visione documentata e a tratti provocatoria di sul rapporto tra ideologia e religione, monoteismo e psicologia, tra storia e politica.
Islam ed Europa : i simboli religiosi nei diritti del vecchio continente / a cura di Silvio Ferrari
Roma : Carocci, 2006
Abstract: L'islam, com'è ormai noto, non è più soltanto la seconda religione d'Italia, ma anche d'Europa. Nel vecchio continente, infatti, cristiani e musulmani tornano a confrontarsi, anzi a convivere dopo secoli di dialettico confronto. La presenza dell'islam costituisce un importante banco di prova per il costituzionalismo europeo. Fondata sul rispetto dei diritti dell'uomo; sulle garanzie ereditate dal vecchio Stato liberale ed approfondite dopo le catastrofi del Novecento; sull'apertura dello spazio pubblico alle istanze della società civile, l'Europa deve ora dimostrarsi capace di credere, per estenderle ad altri, nelle proprie regole del gioco.
Stampa e cultura in Europa tra XV e XVI secolo / Lodovica Braida
10. ed.
Laterza, 2016
Abstract: Le trasformazioni del libro e della lettura come aspetti essenziali della nascita della cultura moderna.