Trovati 2146 documenti.
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Einaudi, 2017
Abstract: Ogni volta che zia Fé arriva in visita a Monaco, la tranquilla quotidianità dei Federmann finisce bruscamente. È molto anziana, anche se nessuno sa con precisione quanti anni abbia; vive ufficialmente in una grande villa sul lago di Ginevra, ma in realtà è sempre in giro per il mondo; e infine, considerando la vita che conduce, deve anche essere molto ricca. A Monaco ad esempio alloggia al Vier Jahreszeiten, l'albergo piú elegante e costoso della città. Ed è qui che i suoi tre nipoti – Felicitas, Fabian e Fanny – vanno a trovarla, affascinati, a seconda dell'età, ora dal suo stile di vita e dai misteri che la circondano, ora dalle meravigliose coppe di gelato e da altre leccornie che come per prodigio appaiono nella camera. Il che naturalmente fa riflettere i tre ragazzi, visto che i Federmann – i genitori peraltro non sono mai invitati – non navigano proprio nell'oro. E cosí iniziano a fare domande: da dove vengono i soldi, i soldi in generale, non quelli della zia? Perché non bastano mai, anche se in giro ci sono fantastiliardi di banconote? Chi li ha inventati e chi li stampa? E perché esistono l'inflazione, i fallimenti, il mercato nero, il lavoro nero, i pagamenti in nero, la divisione del lavoro, la svalutazione, i cartelli, la congiuntura (tutte cose, sostiene la stravagante zia, piú importanti di quelle che vengono insegnate a scuola)? E cosa significano quelle strane parole che usa sempre il mondo della finanza: private equity, hedge fund, global player e chi piú ne ha piú ne metta? E per quale motivo, infine, il denaro, l'essenza del materialismo, è qualcosa in cui in ultima analisi bisogna credere? Tutti interrogativi ai quali zia Fé, pescando dal vasto repertorio della sua lunga e avventurosa esistenza, fornisce le adeguate e il piú delle volte non scontate risposte.
Promesse mancate : dove ci ha portato il capitalismo finanziario / Maria Rosaria Ferrarese
Il Mulino, 2017
Abstract: Si può progettare una macchina ad alta velocità riducendo la capacità di frenare, oltre che potenziando il motore? Qualcosa del genere accadde negli anni '80-90, con il passaggio al capitalismo finanziario. II nuovo modello diffuse parole d'ordine come «meno stato», «privatizzazioni», «concorrenza», «efficienza», «smaterializzazione», «delocalizzazione», «trasparenza», «meritocrazia», che ebbero grande successo. Anche grazie al formidabile aiuto di una tecnologia in rapido sviluppo, si affermò così un modello di economia basato sul rischio, che sembrava poter rinunciare a regole e controlli, e suscitare una nuova effervescenza individuale e collettiva. Ma quel mondo pieno di promesse e ricco di opportunità che avevamo intravisto oggi ci appare per lo più opaco e incerto, senza visione e colmo di diseguaglianze. È tempo di cambiare?
L'economia italiana dal 1945 a oggi / Patrizia Battilani, Francesca Fauri
Il Mulino, 2014
Abstract: La ricostruzione postbellica, il miracolo economico, l'instabilità degli anni Settanta e Ottanta, il rallentamento degli anni Novanta e Duemila, la grande crisi iniziata nel 2008: il libro sintetizza settant'anni di economia italiana collocandone le vicende nel contesto economico internazionale e nel processo di integrazione europea. Dalle specializzazioni settoriali alla competitività internazionale, dalle politiche monetarie al sistema di welfare, emerge il quadro di un paese che ha saputo utilizzare gli stimoli provenienti dall'esterno per sostenere crescita economica e modernizzazione, affermandosi a livello internazionale nei settori della meccanica e del made in Italy, ma che raramente ha manifestato propensione all'innovazione o ha anticipato i cambiamenti.
Scienza, quo vadis? : tra passione intellettuale e mercato / Gianfranco Pacchioni
Il Mulino, 2017
Abstract: Negli ultimi anni il modo di fare scienza è radicalmente cambiato. Le riflessioni e le esperienze personali di un protagonista ci aiutano a capire i meccanismi della ricerca scientifica contemporanea. Un sistema in cui passione e rigore faticano a trovare spazio, schiacciati come sono da dure leggi di mercato. Da vocazione di pochi, fare ricerca è diventato un mestiere di molti, forse di troppi. Con conseguenze e rischi, come l'aumento di frodi, plagi, ma soprattutto con una produzione scientifica abnorme e spesso di scarso rilievo. La soluzione? Un approccio slow che privilegi la qualità sulla quantità, e aiuti a riscoprire la centralità della figura dello scienziato responsabile.
Baldini&Castoldi, 2016
Abstract: Accettate il consiglio. Lavorate di più e con maggiore attenzione. Pensate al futuro dei figli. Se siete giovani, sbrigatevi a emigrare. Leggete molto, soprattutto la stampa straniera. Se non sapete l'inglese imparate almeno a leggerlo. Evitate di seguire assiduamente la politica italiana, ma non perdete mai di vista ciò che succede vicino a voi. Osservate il mondo, interessatevi a tutto ciò che è nuovo, a livello di costume, consumi, prodotti e servizi. Non guardate la Tv. Sforzatevi di immaginare se esistono attività imprenditoriali che potete intraprendere anche in rete, o come secondo lavoro. Non abbiate paura di fare lavori manuali, non siate schizzinosi. Se non avete tempo o soldi per viaggiare fisicamente, fatelo sull'iPad. Non fate nessun affidamento sulla pensione. Non investite in titoli di Stato italiani. Rassegnatevi a lavorare fino a settant'anni e più. Non smettete di trombare. Cercate nella storia italiana dei modelli da seguire, dimenticatevi di quello che ci circonda. E non litigate mai con un sottoposto, ma sempre con chi sta sopra di voi. Altrimenti, dove starebbe il divertimento?
Fabrichete nel Triveneto : l'altra faccia dell'economia sommersa : romanzo / Toni Zamengo (Ta Nek)
3. ed
Piazza, 2016
Abstract: Fabrichete nel Triveneto è una favola romanzata di un Agnelli che fonda nel Triveneto una delle tante piccole fabbriche, la FIAT (Fabbrica Innovazione Antiurto Trasporti), una fabbrica di paraurti per autoveicoli. La Fiat diventerà poi la Ritmo, la Panda, la Uno in un susseguirsi tormentato di vicende che danno vita al cosiddetto ‘boom economico’, ma che mostrano anche l’altra faccia dell’economia sommersa. Un gran calderone dove si mescolano Agnelli e parentado, orgoglio e delusioni, suicidi, ammirazione, astio, banche, creditori interessati, strozzini, operai con uova marce in mano e benedizioni.
I calabroni : romanzo di una multinazionale / Marco Weiss
Frassinelli, 2017
Abstract: Tutti i top manager delle venti top corporation siedono nei Supervisory Board di tutte le altre top. Un club. Un club che ronza come un'arnia di calabroni infuriati. Questa storia inizia il giorno della caduta del Muro di Berlino. I manager dell'economia tedesca, in particolare quelli di una grande multinazionale della chimica, capiscono immediatamente che da quel momento nulla sarà più come prima; che i capitali inizieranno a circolare liberamente, che l'economia e la finanza non saranno più le stesse, così come cambieranno per sempre le regole di gestione delle loro aziende. Per sopravvivere bisognerà crescere, e per crescere bisognerà comprare. Il romanzo racconta questa vicenda imprenditoriale e finanziaria, che rapidamente si allarga in Italia, dove si trovano molte imprese appetibili. Sulla scena, una serie di personaggi indimenticabili: dal dottor Hettche, burbero top manager tedesco prossimo alla pensione, fino al raffinato e melanconico italo-svizzero Nikolaus Bernoulli, titolare di un'azienda milanese di fine chemicals, passando per il Punta, il brianzolo Ivan Puntatore, proprietario di un network distributivo di prodotti chimici; e ancora molti altri uomini e donne con i loro problemi professionali e soprattutto con le loro vicende umane: le lotte intestine, gli amori, le carriere, le preoccupazioni familiari, le meschinità, le vendette. Una grande epica contemporanea, un romanzo scritto con stile graffiante e originale, che appassiona, diverte, commuove e ci aiuta a capire chi, come e quando ha posto le basi del mutamento economico che ha cambiato il nostro modo di vivere.
Breve storia del pensiero economico / Alessandro Roncaglia
Laterza, 2016
Abstract: Una ricostruzione del pensiero economico, dall'antichità classica ai giorni nostri. L'autore presenta con rigore e senza inutili tecnicismi tanto le opere dei grandi classici come Smith, Ricardo, Marx, Keynes, Schumpeter, Sraffa, quanto i contributi delle varie scuole, come i fisiocrati, i ricardiani, la scuola austriaca. Particolare attenzione è dedicata agli sviluppi più recenti, dal secondo dopoguerra all'inizio del terzo millennio. Un libro per tutti coloro che vogliono comprendere le radici dei dibattiti economici dei nostri giorni. Dietro le divergenze sulle scelte di politica economica, infatti, vi sono contrasti tra concezioni diverse dell'economia; gli stessi concetti-base, come valore, mercato, prezzo, equilibrio, assumono significati diversi nel contesto della concezione classica, marginalista, keynesiana.
Sulla ricchezza / Flavio Briatore con Carmelo Abbate
Sperling & Kupfer, 2017
Abstract: "Apriti cielo". Le parole di Flavio Briatore rivolte a un gruppo di imprenditori e amministratori locali sono risuonate come se avesse bestemmiato in chiesa. Eccola l'Italia che arranca e che sprofonda con tutti i suoi tesori artistici e paesaggistici, l'Italia che non riesce a sfruttare e valorizzare le innumerevoli risorse che la natura e la storia le hanno donato. Perché serve a poco vantarsi di avere il maggior numero di siti Unesco rispetto a qualunque altro Paese, se poi da quell'immane patrimonio ricavi la metà della Francia. Perché gli stranieri che vengono a trovarci passano sempre meno tempo da noi, e lasciano sempre meno soldi. Però guai a parlare di lusso, che non fa pugni con le vacanze di massa ma ci potrebbe andare a braccetto. Guai a parlare di grandi manifestazioni, bloccate per impedire gli affari dei cosiddetti palazzinari. Guai a parlare di grandi opere, che dovrebbe essere un simbolo per collegare, unire, accorciare le distanze, invece diventano l'emblema del «non siamo in grado di realizzarlo». Eccola l'Italia che si arrende ancora prima di combattere, che rimane ferma ai box e che non prova neppure a scendere in pista. Il Paese nel quale la ricchezza e il benessere non sono obiettivo collettivo da raggiungere, un premio del lavoro, ma una colpa da nascondere. L'invidia sociale come malattia mortale dell'italiano, come diceva Indro Montanelli. Ma alla fine i conti non tornano, per tutti, se nel turismo l'Italia non ha che un terzo degli occupati diretti della Germania. E se il nostro Mezzogiorno, con i suoi innumerevoli patrimoni dell'umanità, più di tutto il Regno Unito messo insieme, incassa la miseria di 3 miliardi di dollari contro i 45 dell'Inghilterra. Il turismo, ovviamente, non è che un aspetto di questa analisi, ma pure una perfetta cartina di tornasole Se non è il benessere, l'occupazione, la crescita e, sì, la ricchezza ciò che questo Paese vuole per se stesso, allora «siamo perfetti così», dice Briatore. In caso contrario, bisogna cambiare. E in fretta, perché mentre noi polemizziamo immobili con le nostre deprimenti diatribe sui decimali di PIL, gli altri corrono.
Capire il potere / Noam Chomsky ; a cura di Peter R. Mitchell e John Schoeffel
Il Saggiatore, 2017
Abstract: Capire il potere raccoglie gli interventi più significativi di Noam Chomsky, uno dei più importanti pensatori contemporanei. Gli argomenti spaziano dalla politica estera statunitense alla crisi del welfare sotto l'amministrazione Clinton. Tracciano una mappa illuminante delle connessioni tra la spinta imperialista verso il resto del mondo e le ripercussioni negative sulla società americana. Toccano i temi dell'attivismo politico e del ruolo dei media. Si tramutano in proposta d'intervento concreto per un rinnovamento della società e per la soluzione di questioni internazionali. Ciò che contraddistingue il pensiero di Chomsky è la padronanza di un'immensa mole di informazioni e l'abilità nello smascherare in ogni contesto i meccanismi e gli inganni del potere.
Mondadori libri, 2017
Abstract: Con grande spirito indagatore Carlo M. Cipolla ripercorre le tappe più significative della storia economica italiana: dal Duecento, quando il panorama è dominato da città intraprendenti come Milano, Verona, Venezia, Genova, Pisa, Firenze e Siena, all'apogeo delle istituzioni commerciali e finanziane del Quattrocento. Si passa quindi al declino del Cinque e Seicento, quando l'Italia viene ridotta a «periferia» dell'Europa, e alle difficoltà del Sette e Ottocento, che portano all'unificazione politica ma non economica. Per chiudere con il Novecento, segnato dal contrasto stridente, ancor oggi irrisolto, tra Nord e Sud e dall'esplodere del debito pubblico. Come abbatterlo è ancora oggi tema di cronaca quotidiana.
Sette luoghi comuni sull'economia / Andrea Boitani
Laterza, 2017
Abstract: “L’austerità è la risposta giusta a un debito pubblico troppo alto”. Falso. In poco tempo i fatti hanno dimostrato che l’austerità è stata la risposta sbagliata ai problemi economici dell’Europa. E che, anzi, li ha peggiorati: il rapporto debito/Pil è cresciuto di più proprio in quei paesi dove sono state attuate con maggior forza le politiche di consolidamento fiscale. Come se non bastasse, l’austerità ha favorito l’aumento della disoccupazione e il peggioramento della recessione. Quello dell’austerità virtuosa è uno dei sette miti dell’economia contemporanea, decostruiti e analizzati da Andrea Boitani con una scrittura chiara, lineare e ricca di informazioni. Sette luoghi comuni dell’economia che, una volta tradotti in politiche economiche, impattano la vita dei cittadini e le decisioni internazionali: “l’economia europea va male perché c’è l’Euro”; “l’austerità è la risposta giusta a un debito pubblico troppo alto”; “non si esce dalla crisi se non si fanno le riforme”; “per rilanciare l’economia servono grandi investimenti infrastrutturali”… In effetti, sia sotto il profilo teorico che sotto quello storico ed empirico, ognuno di questi luoghi comuni contiene elementi di verità. Ma sottolineare solo questi elementi o nascondere quelli che li contraddicono conduce a giudizi non equilibrati e, in definitiva, alla costruzione di un’ideologia insidiosa. Se sono le idee che, nel bene e nel male, prevalgono nel lungo periodo sugli interessi costituiti, è necessario che quelle idee vengano dissezionate, separando i contenuti ideologici da quelli scientifici e storici. Questo è lo scopo del libro.
Economia dei mercati finanziari : un'introduzione / Gianluca Cassese
Carocci, 2017
Abstract: Il volume analizza il ruolo dei mercati finanziari in alcuni modelli della macro e della microeconomia con l'obiettivo di illustrare, attraverso i diversi approcci, l'importanza di tali mercati ai fini della determinazione delle variabili reali dell'economia, quali consumo, reddito e investimento. Attraverso i diversi temi trattati, quali l'economia intertemporale, i vincoli di liquidità, l'incompletezza dei mercati, la decisione di quotarsi in borsa, il razionamento del credito, la stabilità dei sistemi finanziari, viene ribaltata la consolidata visione che considera il funzionamento dell'economia reale indipendente da quello dei mercati finanziari. Pensato per un corso di laurea triennale, il testo adotta un approccio analitico, sebbene utilizzi strumenti matematici elementari. Ogni capitolo è corredato da un congruo numero di esercizi.
2. ed.
Feltrinelli, 2017
Abstract: Spendereste qualcosa in più per saltare una coda? Accettereste dei soldi per farvi tatuare il corpo con messaggi pubblicitari? È etico pagare le persone perché sperimentino nuovi farmaci pericolosi o perché donino i loro organi? E che cosa dire dell'assumere mercenari per combattere le nostre guerre? O del comprare e vendere il diritto di inquinare? O del mettere all'asta le ammissioni alle università d'élite? O ancora del vendere il diritto di soggiorno agli immigrati disposti a pagarlo? Non c'è qualcosa che non funziona in un mondo dove tutto è in vendita? Negli ultimi decenni, i valori del mercato sono riusciti a soppiantare logiche non di mercato in quasi ogni ambito della vita: la medicina, l'educazione, il governo, la legge, l'arte, gli sport, persino la vita familiare e le relazioni personali. Quasi senza accorgercene, sostiene Sandel, siamo così passati dall'avere un'economia di mercato all'essere una società di mercato. In Giustizia, Sandel si era dimostrato un maestro nell'illustrare con chiarezza e vivacità i complessi dilemmi morali con cui dobbiamo confrontarci nella vita quotidiana. Ora, in questo nuovo libro, affronta una delle massime questioni etiche del nostro tempo e suscita un dibattito finora assente nella nostra epoca ossessionata dai soldi: qual è il giusto ruolo dei mercati in una società democratica e come si fa a tutelare i beni morali e civili che i mercati non rispettano e che i soldi non possono comprare?
Università Bocconi editore, 2010
Il Saggiatore, 2017
Abstract: Il 25 ottobre - 7 novembre secondo il calendario gregoriano - di cento anni fa Lenin scrisse un appello "Ai cittadini di Russia" per comunicare che il governo provvisorio era abbattuto e il potere statale passava nelle mani del Comitato militare rivoluzionario. Nel centenario di quell'ottobre, Vladimiro Giacché riunisce il corpus degli scritti economici di Lenin e modella un'opera dall'identità solida e precisa, che prende le mosse dagli accadimenti e dai provvedimenti dei primi mesi dopo la rivoluzione, comprende la dura stagione della guerra civile e del comunismo di guerra, infine approda alla svolta della Nuova politica economica. Ma "Economia della rivoluzione" non è soltanto un documento su quanto avvenne dopo i dieci giorni che sconvolsero il mondo: teoria e prassi di Lenin hanno esercitato un'enorme influenza a livello mondiale. Dallo scontro politico che si aprì in Unione Sovietica dopo la morte di Lenin alle riforme economiche degli anni sessanta in Urss e nei paesi dell'Europa orientale, tutti si sono rifatti ai suoi testi come al criterio di verità su cui misurare le proprie ragioni, il vessillo di cui impadronirsi per vincere la battaglia. Ma l'influenza del pensiero di Lenin si è estesa ben oltre i confini del mondo socialista, se ancora a inizio anni ottanta il presidente francese Francois Mitterrand confidava ai propri collaboratori che per cambiare qualcosa in economia bisognava essere «leninisti». E la fine dell'Unione Sovietica non ha decretato il tramonto delle fortune di Lenin, visto che la transizione della Cina e di altre economie emergenti da un'economia integralmente statalizzata e pianificata a un'economia di mercato ha tratto diretta ispirazione dalla Nuova politica economica: capitalismo di Stato in paese socialista, che nel 2012 l'Economist ha definito «il nemico più formidabile che il capitalismo liberale abbia sinora dovuto affrontare». Un nemico ancora più temibile ora che la Grande recessione ha investito i paesi capitalistici avanzati e superare la crisi con semplici meccanismi di mercato sembra impossibile. Come per tutti i classici, il pensiero economico di Lenin è una bussola non solo per orientarsi nel passato e comprendere il presente, ma anche per trovare la via nel buio di cui sembra circonfuso il nostro futuro.
Where to invade next / un film di Michael Moore
CG, 2016
Abstract: Michael Moore, interpretando il ruolo dell'invasore, fa visita ad una serie di nazioni (Italia, Francia, Finlandia e Islanda) per prenderne spunto e migliorare le prospettive degli USA, scoprendo che le soluzioni ai problemi più radicati in America esistono già in altri paesi del mondo e, con molta probabilità, aspettano solo di essere adottate.
Rubbettino, 2015
Abstract: Pubblicato per la prima volta in Svizzera nel 1958 con il titolo "Jenseits von Angebot und Nachfrage" e in italiano nel 1965 da Edizioni di "Via Aperta" di Varese, "Al di là dell'offerta e della domanda. Verso una economia umana" è considerato il testamento spirituale del grande economista tedesco Wilhelm Röpke che con questa edizione si intende offrire nuovamente al lettore italiano. Il volume, scritto da uno dei massimi architetti di quella "economia sociale di mercato" che caratterizzò la Germania del secondo dopoguerra, offre una chiara ed esauriente spiegazione di come operano i sistemi economici. Un'esposizione ampia e brillante tanto dei processi di mercato quanto della filosofia e della morale che li sottendono, il capolavoro di Röpke tralascia le gergalità tipiche dell'economista di professione e che spesso corrono il rischio di rendere il suo linguaggio assolutamente oscuro e confuso. Pagina dopo pagina, il grande economista tedesco pone l'accento su di un unico punto: non è possibile separare i principi economici dal comportamento umano, dal suo essere un homo agens. Critico dell'economia socialista, è stato un nemico altrettanto fermo del riduzionismo economicista, "moralmente e spiritualmente ottuso", indifferente o sprezzante delle cose che si trovano al di là della domanda e dell'offerta.
7. ed.
BUR, 2020
Abstract: Sotto la cupola di vetro della Royal Albert Hall, nel cuore pulsante di Londra, due uomini giocano a tennis nel silenzio di una sala da cinquemila persone, vuota. Derek Morgan, trader di una grande banca americana, può avere per sé qualsiasi posto. È uno che può tutto. All'italiano che saltella dall'altra parte della rete, Massimo De Ruggero, sta per annunciare che tornerà alla casa madre di New York e che ha scelto lui come successore: significa cinquanta milioni di dollari all'anno e un potere enorme, superiore a quello di qualunque politico. Quando è partito da Roma, Massimo voleva salire in alto, fino alla cima della piramide, e vedere il futuro prima degli altri. Adesso ce l'ha fatta, la City è ai suoi piedi. È arrivato il momento di volare, ma la caduta è iniziata da tempo, e lui lo sa bene. Ha capito che la finanza non è soltanto un vertiginoso gioco di prestigio, il livello dello scontro si è alzato oltre i limiti, e quello per cui si lotta non è più un profitto con molti zeri. È la sopravvivenza dell'Occidente così come lo conosciamo. Si dice sempre che i tessitori del nostro destino non hanno volto, che il loro trucco più diabolico è farci credere che non esistano. Guido Maria Brera ce li mostra per la prima volta da vicino, portandoci esattamente al centro della zona grigia dove nascono le decisioni, dove si esercita l'unico vero potere del nostro tempo. Questo è il romanzo che vi fa vedere dall'interno il ciclone che sta arrivando e dal quale nessuno potrà ripararsi.
Prendi i soldi e scappa : la finanza spiegata con il cinema / Marco Onado
Laterza, 2018
Abstract: Alla scoperta dei segreti della finanza attraverso i grandi film di tutti i tempi: da Gangster Story a La grande scommessa, da Apocalypse Now a Prova a prendermi e tanti altri. Le banche, la moneta, i titoli sono una componente fondamentale di un’economia di mercato, ma sono anche l’espressione di una tecnocrazia che, come tutte le altre, esercita un potere enorme, gode di una posizione privilegiata, si è dotata di un linguaggio esoterico e consuma riti avvolti in una cortina impenetrabile all’uomo comune. Ma l’homo oeconomicus, così freddo e astratto nella rappresentazione della letteratura specialistica, è fatto di carne, ossa e sentimenti non sempre nobili, anzi talvolta anche sordidi. Ecco perché i personaggi che vediamo sul grande schermo, con i loro sentimenti, la fiducia, le speranze, i sogni, le debolezze, i vizi, ci aiutano a capire molto dei processi apparentemente complicati della finanza. Proprio perché la finanza tocca la vita di ognuno di noi è fondamentale capirne di più: questo libro è una guida preziosa per orientarsi in un mondo ad alto tasso di complessità tecnica.