Trovati 2148 documenti.
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Piemme, 2020
Abstract: Tutte le colpe dei petrolieri ci racconta cosa sia oggi e come funzioni l'industria petrolifera globale; come agisca sullo scacchiere internazionale e nella politica nazionale di ciascun paese. Per poi concentrarsi sulle responsabilità accertate e sui possibili risarcimenti di cui dovrebbe farsi carico. Da almeno 40 anni le majors conoscono gli effetti dei propri prodotti sul clima, ma sono sempre riuscite a insabbiare tutto. Questo libro spiega come hanno fatto. Nel dibattito di questi anni sui cambiamenti climatici, pochi evidenziano un dato macroscopico: la responsabilità enorme dell'industria petrolifera. Recenti ricerche scientifiche hanno infatti dimostrato che il 75% delle emissioni cumulate di gas serra dal 1988 al 2015 dipende da un centinaio di compagnie petrolifere. Eppure, malgrado i numeri siano chiari, quasi nessuno sembra combattere la madre di tutte le battaglie. Perché l'industria dell' oil & gas non paga per i danni commessi? Soprattutto perché finora è riuscita a evitare l'attribuzione di ogni tipo di responsabilità, anche grazie al finanziamento di iniziative e ricerche di stampo negazionista. Quanti soldi e interessi stanno dietro il mantenimento dello status quo? Tutte le colpe dei petrolieri ci racconta cosa sia oggi e come funzioni l'industria petrolifera globale; come agisca sullo scacchiere internazionale e nella politica nazionale di ciascun paese. Per poi concentrarsi sulle responsabilità accertate e sui possibili risarcimenti di cui dovrebbe farsi carico. Modificare l'intero sistema economico e industriale su cui si è retto il pianeta fino a oggi e avviare un processo di ristrutturazione che progressivamente porti all'abbandono dei combustibili fossili in favore delle energie rinnovabili non sarà indolore, ma è tecnicamente possibile e auspicabile e non comporterà necessariamente un impoverimento, ma anzi potrà rappresentare uno stimolo importante per l'economia mondiale del futuro.
La storia economica / Carlo M. Cipolla
Il Mulino, 2005
Abstract: L'"Introduzione alla storia economica" di Cipolla, uscita nel 1988 e ristampata una decina di volte, è composta di due parti, una dedicata a tratteggiare ambito e caratteri della storia economica, e l'altra a un corposo saggio sulle fonti della storia economica europea. Questa edizione ridotta, che si affianca a quella originale senza sostituirla, propone la sola prima parte che in cinque brevi capitoli fornisce una visione generale della disciplina firmata da uno dei maggiori e più autorevoli storici economici italiani.
Il costo del Partenone : appalti e affari dell'arte greca / Giovanni Marginesu
Salerno, 2020
Abstract: Il Partenone, il più celebrato dei templi greci, costruito sull'Acropoli nel V secolo a.C. in onore di Atena, custodiva una statua colossale della dea in oro e avorio, simbolo dell'egemonia della città sull'Egeo. Ma quanto costò alle casse pubbliche un'opera del genere? Un'ipotesi è che tempio e statua richiedessero 9.000.000 di dracme d'argento. Era quanto occorreva per retribuire una giornata di lavoro di 9 milioni di operai specializzati, o quanto bastava per allestire una flotta imperiale di 1500 triremi. La spesa enorme fece scandalo e innescò una polemica su costi e benefici. Con l'ispiratore del progetto, il grande Pericle, finì sotto accusa la gestione democratica di Atene. Eppure, nel parossismo della vicenda, si nascondeva una verità scomoda: la complicità dell'arte con uno degli aspetti più inesplorati del mondo greco, quello economico-materiale. Aprendo questo libro il lettore ripercorrerà le tappe di un percorso nell'arte attraverso i retroscena economici dei meccanismi di produzione. Avrà l'impressione di scoprire relazioni pericolose, perché, a partire dall'Acropoli di Atene, dietro l'esperienza della perfezione si cela una delle più seducenti forme assunte dal denaro nel corso dei secoli: quella dell'arte. Gli interessi, i calcoli e le speculazioni che si celano dietro l'arte greca. Il denaro come fondo oscuro e pulsante della civiltà classica.
Elementi di economia / John Sloman, Dean Garratt ; [traduzione di Alessia Amighini ... et al.]
8. ed.
Il Mulino, 2018
Abstract: Il manuale offre una presentazione lineare ed essenziale dei concetti fondamentali dell'economia, optando per una esposizione che attinge a esempi sia tratti dalla vita quotidiana sia riferiti ad avvenimenti rilevanti a livello nazionale e internazionale.
Demografia ed economia / Gustavo De Santis
Bologna : Il mulino, copyr. 1997
Abstract: Un'area emergente di studi e una nuova cornice per affrontare in modo organico i problemi a cavallo tra scienze economiche e demografiche. Il volume fornisce una visione d'insieme dell'intera problematica, esaminando sia le influenze delle dinamiche demografiche sulla sfera economica, sia quelle del contesto economico sui comportamenti demografici. Sono quindi affrontate due questioni specifiche di grande rilevanza e attualità, entrambe connesse a settori non produttivi della popolazione (giovani e anziani): il costo dei figli e le compatibilità del sistema pensionistico.
Il prezzo del futuro : perché l'Italia rischia di sprecare l'occasione del secolo / Alan Friedman
La nave di Teseo, 2022
Abstract: Qual è il futuro dell’economia italiana? Quanto sarà profondo il danno che la guerra in Ucraina apporterà alla ripresa, e quale sarà l’impatto dell’emergenza energetica sulla transizione ecologica? Le riforme di Draghi basteranno per modernizzare il paese in cinque anni? E quali sono i rischi per l’economia dopo le elezioni del 2023? Ecco alcuni dei quesiti a cui risponde Alan Friedman nel ritratto vivido e profondo di un paese al bivio, una nazione travolta prima dalla pandemia e poi da una situazione geopolitica radicalmente mutata. L’Italia ha le abilità e i mezzi per riemergere più forte dopo anni di crisi, ora deve dimostrare di volerlo davvero. Il prezzo del futuro è una guida per evitare i pericoli e le trappole di un percorso accidentato e imboccare la strada giusta, ma anche per riflettere sul passato e cercare di non ripetere gli stessi errori. Alan Friedman affronta i temi cruciali dell’attualità, tastando il polso dell’economia italiana e interrogando la politica, con un occhio sempre attento ai mutamenti della società. Porta il lettore faccia a faccia con quattro ex premier, otto ministri del governo Draghi e svariate figure chiave del mondo della finanza italiana e internazionale, senza aver paura di allargare il raggio della sua indagine a Bruxelles e a Washington, con interviste ai funzionari di massimo grado della Commissione europea e dell’amministrazione Biden. Ne scaturisce un racconto vibrante e reale, che rivela sotto una luce inaspettata non solo i processi decisionali che modellano la vita quotidiana della popolazione, ma anche le persone, gli uomini e le donne, che queste scelte le fanno ogni giorno.
Le parole dell'economia : [viaggio etimologico nel lessico economico] / Francesco Mercadante
Il Sole 24 ore, 2022
Abstract: Le parole dell'economia, molto di frequente, fanno anche paura. Anche? Sì, anche, cioè unitamente al mistero che recano in sé. Il sostantivo "debito", per esempio, talora risulta tormentoso: ciò non è affatto casuale: nelle proprie origini romanze, esso implica nettamente l'essere costretti o l'essere destinati e, in alcune testimonianze letterarie, ha a che vedere pure con la morte. Di certe crisi, tuttavia, siamo responsabili. Il verbo greco 'krìnein', da cui crisi deriva, anticamente, aveva il significato di separare, in virtù della propria radice, ed era connesso con la trebbiatura. In pratica, indicava l'attività di separare la granella del frumento dalla paglia e dalla pula. La crisi, dunque, contiene in sé una scelta fatta dopo una separazione, un taglio. Ogni parola "racconta", quasi da sé, cioè senza l'intervento del narratore, una vicenda economico-creativa e sociale, può esaltare o annientare un legame, condizionare, in un modo o nell'altro, la stabilità d'un Paese.
Metodi matematici per l'economia / Knut Sydæter ... [et al.] ; a cura di Davide La Torre
5. ed.
Pearson, 2021
Abstract: Il testo fornisce un’efficace ed esauriente introduzione agli strumenti matematici necessari per consolidare la formazione metodologica di uno studente che affronti un corso di laurea a indirizzo economico, socio-economico, politico-economico o economico-giuridico. L’indice del corso copre con rigore e gradualità l’intero spettro delle basi dell’algebra e del calcolo, ma non manca di soffermarsi sulle tecniche e sulle argomentazioni di maggiore interesse in ambito economico, avvalendosi a questo scopo di un ricco e variegato apparato esemplificativo che da ritmo e struttura all’intera opera.
Feltrinelli, 2021
Abstract: Nell'ultimo secolo abbiamo cavalcato la nostra fortuna. Abbiamo trascurato una catastrofe annunciata che un giorno, spinta dalla pandemia, è arrivata. I mercati azionari sono caduti più velocemente e più duramente che in qualsiasi altro momento della storia dopo il 1929. Gli investitori sono stati presi dal panico. Persino l'oro è stato venduto. L'intero sistema economico globale si è contratto: non succedeva dalla Seconda guerra mondiale. Nel giro di poche settimane l'economia è stata bruscamente arrestata dai governi, che hanno provato a contenere la spirale della catastrofe sanitaria. Adam Tooze racconta la storia di questa contrazione, mostrando connessioni che, per la prima volta, permettono di avere una visione totale dell'intreccio complicatissimo che tiene assieme la distruzione dell'ambiente e la nuova guerra fredda tra Cina e Stati Uniti, lo sviluppo squilibrato e instabile dell'economia e la diseguaglianza. Di questa storia non conosciamo ancora la fine e non sappiamo quale nuovo mondo troveremo dall'altra parte. Il virus ha aggredito l'economia con la stessa ferocia con cui ha attaccato la nostra salute, ma per affrontarlo non c'è alcun vaccino in arrivo. Tooze getta luce su quanto il mondo fosse impreparato a combattere questa sequenza di catastrofi, e su quanto profonde siano le fratture nel nostro modo di vivere e di fare affari.Dobbiamo essere preparati alla prossima crisi, perché probabilmente sarà peggiore. Questo è il momento di costruire le nostre risposte. Come disse John Maynard Keynes nel 1942: "Tutto ciò che possiamo fare concretamente, possiamo permettercelo".
Fermare Pechino : capire la Cina per salvare l'Occidente / Federico Rampini
Mondadori, 2021
Abstract: «Questo libro è un viaggio nel grande paradosso di una sfida planetaria. Vi racconto una faccia della Cina troppo nascosta e inquietante, che l'élite occidentale ha deciso di non vedere. Rivelo il gioco dei corsi e ricorsi, tra due superpotenze che si studiano e si copiano a vicenda. E spiego il Nuovo Grande Esperimento Americano, che tenta di invertire il corso della storia prima che sia troppo tardi». Federico Rampini racconta una sfida fatta anche di contaminazione reciproca, perché alcuni problemi sono simili: dalle diseguaglianze sociali allo strapotere di Big Tech, dalla crisi ambientale e climatica alla corsa per dominare le energie rinnovabili. Rampini mette a nudo gli aspetti meno noti della Cina di Xi Jinping, con un viaggio insolito nella cultura etnocentrica e razzista degli Han, le abitudini di vita dei Millennial, l'imperialismo culturale nella saga cinematografica del Guerriero Lupo, la letteratura di fantascienza come stratagemma per aggirare la censura, la riscoperta di Mao, le mire aggressive, il militarismo. Senza sottovalutare il groviglio di sospetti che ancora circondano le origini del Covid. L'Esperimento Biden vuole opporre all'espansionismo aggressivo di Pechino un modello socialdemocratico ispirato a Roosevelt e Kennedy. Si scontra però con le divisioni interne all'America. Il capitalismo americano dei Trenta Tiranni ha stretto un patto diabolico con Pechino. Mezza società americana, inclusa «la meglio gioventù», denuncia il proprio paese come l'Impero del Male, vede nell'Uomo Bianco un persecutore da processare per tutte le ingiustizie della storia. Per fermare Pechino le democrazie occidentali non possono contare sulla coesione, sul nazionalismo e sull'autostima che animano i cinesi. Il rischio che la competizione degeneri fino allo scontro militare è più alto di quanto crediamo. L'Europa è un terreno di conquista per le due superpotenze, perché questa è un'altra sorpresa: sia l'America che la Cina sono uscite rafforzate dalla pandemia. La resa dei conti diventa ancora più affascinante, inquietante, drammatica. Una grande inchiesta nel cuore delle due nazioni che hanno in mano il nostro futuro, firmata da un giornalista e scrittore «nomade globale», con una vita condivisa tra Oriente e Occidente.
Garzanti, 2021
Abstract: Paul Krugman affronta con chiarezza i temi centrali del dibattito pubblico dei nostri giorni: il ruolo dell'Unione europea, i rischi della Brexit, le nuove strategie commerciali delle potenze mondiali; e senza mancare di offrire soluzioni originali e commenti taglienti, sfata tutti quei i miti e quelle illusioni dure a morire che, come zombie, continuano ad avanzare divorando il cervello di chi dovrebbe guidare il mondo. Quella del Premio Nobel Paul Krugman è una delle voci più autorevoli al mondo in campo economico: i suoi libri e i suoi editoriali sono tradotti in decine di lingue, e ovunque non mancano di suscitare dibattito, polemiche, discussioni. Ma lo studioso è allo stesso tempo un popolare divulgatore capace di spiegare con semplicità le teorie economiche più complesse, e di svelare cosa si cela dietro le scelte a volte poco comprensibili di governi e multinazionali. In questo suo ultimo, atteso libro, Krugman affronta i temi decisivi al centro del dibattito pubblico dei nostri giorni: il ruolo futuro dell’Unione europea, i rischi della Brexit, le nuove strategie commerciali delle potenze mondiali; e senza mancare di offrire soluzioni originali e commenti taglienti, si scaglia contro i sovranismi e i populismi su entrambe le sponde dell’Atlantico, mette in guardia dalle riforme dell’amministrazione Trump nell’anno delle elezioni presidenziali, e con coraggio sfata tutte quelle convinzioni che le evidenze avrebbero dovuto definitivamente far mettere da parte decenni se non secoli fa, e che invece continuano a sopravvivere come zombie e a divorare il cervello di commentatori, intellettuali e di molti, troppi politici.
Milano : Angeli, 1984
Collana di pubblicazioni dell'Istituto di politica economica e finanziaria della Facoltà di economia e commercio della Università di Roma ; 3
Melteni, 2021
Abstract: Che fine ha fatto l'imperialismo? Ormai scomparso dall'attuale panorama del dibattitto pubblico, Prabhat e Utsa Patnaik insistono sull'urgenza del tema, indagando le relazioni commerciali che governano il rapporto tra le economie del Nord del mondo e i paesi tropicali e subtropicali del Sud globale. Seguendo le rotte delle merci - prodotti agricoli e petrolio, in primis -, i due economisti indiani mostrano come l'imperialismo oggi sia più aggressivo che mai: il Sud del mondo si trova costretto in scomode catene di valore/approvvigionamento che rinforzano il dominio militare, tecnologico-finanziario e persino "energetico" del Nord globale. Malgrado i suoi effetti catastrofici, questa forma d'imperialismo potrebbe essere l'occasione per un nuovo inizio basato sulla resistenza rivoluzionaria dei popoli attraverso il rovesciamento dell'imperialismo stesso, inteso come manifestazione globale del capitalismo.
Tra due culture : introduzione alla storia economica / Carlo M. Cipolla
Bologna : Il mulino, copyr. 1988
Abstract: La storia economica si situa all'incrocio di due discipline diverse: l'economia, scienza cosiddetta esatta, e la storia, scienza umana per eccellenza. Il lavoro dello storico economico è dunque quello di mediare tra i due fronti. Il volume è diviso in due parti: nella prima viene descritta la storia economica come disciplina; la seconda tratta delle fonti principali della storia economica dal mondo miceneo ad oggi.
Le conseguenze economiche della leggi razziali / Ilaria Pavan
Il Mulino, 2022
Abstract: Un silenzio vischioso, legato ad atteggiamenti di omertà e collusione, cominciò velocemente ad avvolgere la vicenda dei beni sottratti agli ebrei La persecuzione degli ebrei in Italia è seconda per durata nell'Europa occidentale solo a quella tedesca: anche questo spiega la gravità delle sue conseguenze. Lo Stato fascista applicò con zelo leggi razziali che prevedevano l'esproprio di case, imprese e terreni, la perdita dell'impiego, l'esclusione dalle professioni; poi nei due anni della guerra civile, nazisti e fascisti della Repubblica sociale italiana arrivarono alla confisca e al saccheggio. Ma questa è solo una metà della storia affrontata in queste pagine da Ilaria Pavan; l'altra metà è quella non meno grave di uno Stato repubblicano che ignora o non favorisce il legittimo tentativo degli ebrei sopravvissuti di tornare in possesso di quanto era stato loro sottratto. Una vicenda non ancora del tutto conclusa a quasi ottant'anni dalla fine della guerra.
Castelvecchi, 2021
Abstract: Carne, uova, latticini e pesce realizzati in laboratorio: sembra che questo sia il destino dell'alimentazione mondiale. Il futuro è nel consumo di cibo prodotto senza passare per una fattoria, spezzando ogni legame con la natura? Viene da chiedersi se non ci siano degli interessi dietro la progressiva e inesorabile "chimicizzazione" di ciò che mangiamo. L'agricoltura cosiddetta "cellulare" - la produzione di alimenti, specialmente di origine animale, a partire da ceppi cellulari coltivati in laboratorio o da sostituti vegetali assemblati con proteine sintetiche - si presenta come una panacea, da rimedio contro la fame nel mondo a metodo di ostacolo al cambiamento climatico. La verità però potrebbe essere un'altra e le contraddizioni restano molte. Da dove vengono gli ingenti fondi per la ricerca? Quale valore nutritivo avranno davvero gli alimenti in provetta? Quali sono i risvolti etici della carne prodotta in laboratorio? Arriva in Italia la prima grande inchiesta sulle lobby del cibo artificiale, un'approfondita ricerca indipendente, condotta fra Stati Uniti ed Europa, al cui centro ci sono le start-up delle produzioni artificiali, i loro finanziatori e i legami con il movimento vegano che più di tutti le supporta.
Verso un'economia comunitaria / Guido Candela
Milano : Elèuthera, 2021
Abstract: Attraverso un'attenta riflessione sulle attuali istituzioni economiche, politiche e normative, Candela ci mostra come mercato, Stato e leggi producano incentivi fondati su presupposti razionalmente errati. Quanto meno se l'obiettivo è quello di promuovere la coesione sociale. In questo caso, ci dice l'autore, vi sono incentivi alternativi di azione socioeconomica che si possono intraprendere qui e ora. Ovviamente non si tratta di un semplice aggiornamento delle istituzioni che regolano la nostra vita, perché questo significherebbe confermare l'egoismo su cui si basa l'economia dell'Io. Al contrario, bisogna implementare quelle pratiche autogestionarie già esistenti, e con una lunga storia, basate su una visione antropologica positiva dell'essere umano. Una visione che rimanda a quei comportamenti solidali che sono parte integrante dell'evoluzione umana e che pongono le fondamenta di un'economia del Noi il cui motore non è più l'egoismo ma l'altruismo. E se l'obiettivo reale (e non solo dichiarato) è quello di raggiungere l'equità sociale, allora è indubbio che le istituzioni che ci hanno sin qui governato vadano radicalmente cambiate.
Gli ebrei e l'economia milanese : l'Ottocento / Germano Maifreda
Milano : Angeli, 2000
Studi e ricerche storiche ; 261
Bentornato Stato, ma / Giuliano Amato
Il Mulino, 2022
Abstract: Uno dei protagonisti della storia politica e istituzionale italiana riflette su come oggi – in un mondo indebolito dalle crisi e sollecitato da grandi trasformazioni – sia illusorio pensare che il mercato possa da solo trovare soluzioni. Ma mentre in passato il ritorno allo Stato ha significato debito pubblico, inefficienza e corruzione, oggi lo Stato torna protagonista come investitore nelle imprese della crescita di domani e come Stato «provvidenza», capace di interventi che mai avevamo visto prima. Che cosa ha provocato un mutamento così profondo? È possibile oggi uno Stato promotore, dove l’utilità dell’intervento pubblico possa resistere alle patologie e alle storture che aprirono la strada al neoliberismo?
Dimmi cosa vedi tu da lì : un romanzo keynesiano / Guido Maria Brera ; con I Diavoli
Solferino, 2022
Abstract: Roma, 2021. Guido Maria Brera, finanziere e scrittore, torna nella città in cui è cresciuto e da cui è andato via a vent'anni. La pandemia ha cambiato il mondo. L'impensabile è accaduto. Gli equilibri della globalizzazione tremano e l'eterno presente iniziato con la rivoluzione conservatrice di Reagan e Thatcher potrebbe cedere il passo a un'età nuova. Il futuro, però, è incerto. Quale prospettiva economica ispirerà la ricostruzione dopo la catastrofe? Inizia così un vagabondare in cerca di risposte nella metropoli trasfigurata e livida, a caccia del fantasma di Federico Caffè, l'economista scomparso e mai più ritrovato in un'alba d'aprile del 1987. Keynesiano rigoroso, Caffè è uscito di scena in un momento particolare: dopo la sconfitta della scuola di cui era capofila e il trionfo del corso neoliberista. In un viaggio nello spazio-tempo, dall'università La Sapienza ai grattacieli del distretto finanziario di Canary Wharf a Londra, dai miraggi della lotta armata alle illusioni degli anni Novanta, prende corpo la storia rimossa dell'origine dell'oggi, di come ci siamo spinti sull'orlo del burrone. E di come siamo scivolati nell'abisso. Intanto un'enigmatica matita parlante recita il peana del libero mercato, una strana mail promette una svolta epocale, e nell'ombra si muovono i paladini dell'ordine. Sono gli ultimi gattopardi. Li chiamano i Diavoli. Intrecciando l'autofiction più vertiginosa alla confessione più intima, il racconto appassionato al saggio divulgativo, Guido Maria Brera disegna lo scenario della grande guerra tra modelli economici che attraversa i decenni, ci proietta nel mezzo di una battaglia decisiva, pronuncia parole di riscatto e speranza. E se nell'assedio che oggi ci minaccia fosse proprio la voce di Federico Caffè a suonare le trombe di Gerico?