Trovati 110 documenti.
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Venezia : Marsilio ; [Milano] : Feltrinelli, 2018
Universale economica Feltrinelli
Abstract: Il 1913 è l'anno chiave del ventesimo secolo, dove nulla sembra impossibile, l'anno in cui ha inizio il nostro presente. Tanto la letteratura quanto l'arte e la musica sono ancora estranee alla perdita dell'innocenza che l'umanità avrebbe sperimentato di lì a poco, con lo scoppio della prima guerra mondiale. In questo affresco, Florian Illies rende vivo un anno che racchiude in sé un momento di massima fioritura e il preludio dell'abisso. Così l'incontro con Felice Bauer libera la potenza creativa del trentenne Franz Kafka; Stravinskij e Schönberg danno scandalo con le loro composizioni; a Milano fa la sua comparsa il primo negozio di Prada; Marcel Duchamp avvitando la forcella rovesciata di una ruota di bicicletta su uno sgabello da cucina compie la grande rivoluzione concettuale del Novecento; Sigmund Freud e Rainer Maria Rilke passeggiano per le vie di Monaco; un arguto quindicenne di nome Bertolt Brecht scrive su una rivista studentesca ad Ausburg ed Ernst Ludwig Kirchner dipinge la sua personale visione di Potsdamer Platz a Berlino. E a Monaco, in Baviera, un uomo venuto dall'Austria colora cartoline illustrate cercando di vendere le sue ingenue vedute della città. Si chiama Adolf Hitler.
Arti della modernità / Cesare de Seta
Jaca Book, 2021
Abstract: Eminente storico ma anche abile narratore, Cesare De Seta possiede un bagaglio di conoscenze tali da potersi destreggiare con finezza tra arti e stili che hanno segnato il passaggio all'età moderna. Classico e romantico sono le chiavi che si fronteggiano nel corso del secolo della borghesia. Il romanticismo di Schinkel, costruttore di Berlino, e le tele di Friedrich, che tanto affascinarono e affascinano il pubblico ancora oggi. Solo un grande storico dell'architettura e dell'arte europea poteva concepire questa appassionante cavalcata che ha inizio al termine dell'ancien régime, circa alla metà del Diciottesimo secolo, e giunge fino a comprendere quel grande movimento di rivoluzione nel modo di "vedere" l'arte che fu l'Impressionismo. Anche la costruzione della Tour Eiffel, realizzata fra il 1887 e il 1889, assurse subito a simbolo universale di modernità. L'autore segue tutte le arti, fino alla nascita della fotografia, scrivendo un'opera di agevole lettura, ben corredata da note di pronto reperimento. Dunque una storia che comincia con David, Blake e Goya, per giungere a Manet e Monet, i quali attingono alla grande pittura di paesaggio inglese con Gainsborough e altri.
La mia Europa a piccoli passi / Philippe Daverio
Rizzoli, 2019
Abstract: Un libro che è un “invito al viaggio”, un itinerario “lento” e suggestivo che vi porterà a scoprire le bellezze artistiche e culturali, alla scoperta di un territorio ricco di tracce e testimonianze della storia e dell’arte che uniscono tutti gli europei. Dopo il successo del precedente “Gran tour d’Italia a piccoli passi”. Il famoso critico d’arte, giornalista e conduttore tv riprende il tema della scoperta di meraviglie artistiche e culturali attraverso il viaggio “lento”, questa volta però l’itinerario non sarà percorso in Italia, ma in Europa. L’autore ci porterà a scoprire l’arte e le bellezze culturali di Paesi a lui molto vicini per nascita e background (Daverio è nato da padre italiano e madre alsaziana in Alsazia, regione francese a confine con la Germania e la Svizzera) come la Francia, la Germania e il Belgio, il centro pulsante dell’Europa. Come al solito, quello proposto dal celebre critico d’arte non è un itinerario sistematico, ma scelto in base alla sua insaziabile curiosità e agli interessi coltivati nel tempo grazie alla sua professione.
Grand Hotel Europa / Ilja Leonard Pfeijffer ; traduzione di Claudia Cozzi
Nutrimenti, 2020
Abstract: Uno scrittore olandese arriva nel maestoso, ma decadente Grand Hotel Europa con l'idea di soggiornarvi per il tempo necessario a placare il suo dolore per la fine della storia d'amore con Clio, un'elegante e appassionata storica dell'arte. Inizia a scrivere del recente passato per fare ordine nei suoi pensieri, perché per dimenticare è necessario prima ricordare e perché, per deformazione professionale, vive davvero le cose solo quando sono sulla carta. Così ripercorre i momenti felici della sua relazione con Clio dal primo incontro a Genova al trasferimento a Venezia, fino all'emozionante ricerca dell'ultimo dipinto di Caravaggio andato perduto. Nel frattempo, durante il suo soggiorno al Grand Hotel Europa, fa la conoscenza degli ospiti dell'albergo, personaggi memorabili che sembrano provenire da un'epoca passata, gloriosa, dalla quale non possono separarsi, e di Abdul, il giovane facchino immigrato in Europa dal suo paese lontano, che invece il passato se lo vuole lasciare rapidamente alle spalle. In un continuo passaggio tra presente vuoto e passato ingombrante, si insinua la riflessione sull'identità europea e sull'opprimente fenomeno del turismo di massa. Ma se è vero che il vecchio continente è rimasto impantanato nella sua Storia e viene considerato dal resto del mondo un affascinante e fiabesco parco d'attrazioni, d'altra parte il futuro, seppur incerto, resta l'unica, necessaria e inevitabile destinazione.
Il mistero dell'angelo perduto / Paolo Jorio, Rossella Vodret
Skira, 2017
Abstract: Berlino, Olimpiadi del 1936: Olia, Vika e Helmut, due donne e un uomo con storie e destini differenti, si incontrano sullo sfondo della drammatica ascesa del nazismo. Studiosi e amanti dell’arte, verranno coinvolti dalla loro straordinaria passione per il Caravaggio e per il suo capolavoro San Matteo e l’angelo in un intrigo che si dipana tra Italia, Francia, Germania e Urss incrociandosi con la politica, la cultura e l’arte del tempo. In questo intreccio avvincente di un passato e di un presente denso di avvenimenti reali, a emergere sono le umane scelte che fanno la storia. Il quadro risulta distrutto nell’incendio berlinese del 1945: sarà proprio vero?
1913. Un'altra storia / Florian Illies ; traduzione e cura di Marina Pugliano e Valentina Tortelli
Marsilio, 2019
Abstract: Con il successo di "1913", Florian Illies ha avviato un magistrale racconto della genesi della modernità creando un affascinante panorama di un anno indimenticabile, chiave di volta per il destino del Novecento e fonte inesauribile di curiosità. Nascoste sotto la coltre dell'ufficialità e della Grande Storia, emergono oggi inedite microstorie raccolte dall'autore per impreziosire il suo ritratto. Così mentre Maxim Gorkij sta per terminare il suo soggiorno a Capri, Puccini non è dell'umore giusto per affrontare un duello. Una nuova cometa appare in cielo e Rasputin resta incantato dalle donne russe. Marcel Proust non riesce a trovare un editore, mentre Arthur Schnitzler si prende cura del suo paziente più difficile. Otto Witte, un mangiafuoco di Berlino, viene incoronato re d'Albania. Ma soltanto per cinque giorni. Hermann e Mia Hesse hanno qualche problema, mentre Egon Schiele non si rassegna ai rifiuti della sua musa Wally. Lo stile lieve ed elegante di Illies ci restituisce intatta l'atmosfera dell'anno che ha preceduto la catastrofe della prima guerra mondiale e da cui ha avuto inizio il mondo moderno.
Einaudi, 2005
Abstract: A distanza di ottant'anni dalla sua prima edizione inglese, Arte altomedievale di Ernst Kitzinger può essere ancora considerato l'introduzione e la sintesi piú riuscita di un millennio di storia dell'arte, dall'età tardoantica alla fine dell'epoca romanica. Passando da Roma all'Egitto, dalla Northumbria ad Aquisgrana, da Reichenau alla regione della Mosa, e sempre con un attento sguardo rivolto a Bisanzio, l'autore ricostruisce con estrema chiarezza la storia degli stili che hanno costituito le basi per i successivi sviluppi dell'arte europea.
Cieli d'Europa : cultura, creatività, uguaglianza / Salvatore Settis
UTET, 2017
Abstract: La rovina in europa è il punto di equilibrio fra passato e futuro. Serve a pensare il presente. Assediati dalle rovine di una crisi che ci tormenta e di cui rischiamo di non vedere la profondità e la minaccia, sapremo cercarvi il seme di un qualche riscatto? «Provavano la sofferenza profonda di tutti i prigionieri e di tutti gli esiliati: quella di vivere con una memoria che non serve a niente» si legge nella Peste di Camus. E forse proprio in Europa si consuma oggi questa maledizione: colpisce i milioni di europei “prigionieri” di una crisi che sembra senza fine e senza nome, e si ripercuote sui milioni di “esiliati” che migrano attraverso un continente le cui rovine non sembrano più utili a nessuno. Se ci fermiamo a pensare, infatti, il degrado dei monumenti e dei paesaggi, il declino delle città storiche e il diffondersi dei ghetti urbani si rivelano come i diversi segnali di una crisi non solo economica e politica, ma culturale: il patrimonio che ci circonda non è più un serbatoio di memoria ed energia civile, ma viene sfruttato solo in ottica turistica, ridotto a brand da un’Europa schiava dei Trattati e della Troika, schiacciata sull’eterno presente dei mercati. Per invertire la rotta non basta appellarsi a un generico recupero della tradizione umanistica e a una nuova centralità della cultura, perché occorre chiedersi: quale tradizione? E quale idea di cultura? Per rispondere a queste domande Salvatore Settis segue un percorso inedito e illuminante: dall’iconoclastia “diffusa” di questi anni alla centralità delle rovine nella storia europea, dalla necessità di ricalibrare l’idea di “classico” in un’ottica multiculturale fino alla genealogia di un’Europa nata dalla doppia eredità di Atene e di Gerusalemme, naturalmente portata a considerare la diversità come un terreno di crescita di una più feconda idea di “creatività”, di una più sincera idea di “uguaglianza”. Al centro di questa ricognizione Settis pone la vituperata e però incandescente idea di Rinascimento: all’ombra delle grandi rovine dell’Impero Romano, i nostri avi seppero cogliere i semi di una nuova vita, di una possibile ricostruzione. La decadenza non è insomma che un’inevitabile fase di passaggio, la nera notte che prelude a un’alba: se lo vogliamo, ci sarà nuova luce sotto i Cieli d’Europa.
Marsilio, 2013
Abstract: Il 1913 è l'anno chiave del ventesimo secolo, dove nulla sembra impossibile, l'anno in cui ha inizio il nostro presente. Tanto la letteratura quanto l'arte e la musica sono ancora estranee alla perdita dell'innocenza che l'umanità avrebbe sperimentato di lì a poco, con lo scoppio della prima guerra mondiale. In questo affresco, Florian Illies rende vivo un anno che racchiude in sé un momento di massima fioritura e il preludio dell'abisso. Così l'incontro con Felice Bauer libera la potenza creativa del trentenne Franz Kafka; Stravinskij e Schönberg danno scandalo con le loro composizioni; a Milano fa la sua comparsa il primo negozio di Prada; Marcel Duchamp avvitando la forcella rovesciata di una ruota di bicicletta su uno sgabello da cucina compie la grande rivoluzione concettuale del Novecento; Sigmund Freud e Rainer Maria Rilke passeggiano per le vie di Monaco; un arguto quindicenne di nome Bertolt Brecht scrive su una rivista studentesca ad Ausburg ed Ernst Ludwig Kirchner dipinge la sua personale visione di Potsdamer Platz a Berlino. E a Monaco, in Baviera, un uomo venuto dall'Austria colora cartoline illustrate cercando di vendere le sue ingenue vedute della città. Si chiama Adolf Hitler.
Il Settecento / Stephen Jones ; traduzione di Nadine Bortolotti
Milano : Leonardo, 1990
Le arti nel Settecento europeo / Orietta Rossi Pinelli
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Partendo dalla grande frattura che scandisce la fine del Seicento e i primi decenni del Settecento, e che vede la produzione artistica condividere un processo di secolarizzazione profonda, questo libro racconta i percorsi che hanno portato i protagonisti variamente legati al mondo dell'arte a individuare nella storia dell'umanità, nei suoi diversi periodi e luoghi geografici, un punto di riferimento ideale in grado di assegnare loro una funzione civile e dinamica in seno alla società. Superando ogni tradizionale classificazione costruita a posteriori, foriera di troppe semplificazioni, il libro esplora i temi, gli stili, le pratiche e le funzioni sociali, culturali e politiche di un secolo attraversato da infinite inquietudini e un instancabile sperimentalismo, dando direttamente voce alle fonti, ai protagonisti, alle opere, alle istituzioni di un mondo artistico, i cui interpreti si dichiaravano fieri di appartenere a un'unica repubblica delle arti e delle scienze. Il volume si rivolge a chi è interessato alla storia dell'arte, ma anche alla storia in senso più generale, perché la cultura visiva che viene narrata in queste pagine, attraverso le sue moltissime manifestazioni, vuole contribuire alla conoscenza e all'interpretazione complessiva di quel secolo XVIII scandito da rivoluzioni pacifiche - come quelle scientifiche, industriali e culturali in senso lato - e traumatiche come quella americana e francese - che hanno coinvolto la società.
L'arte del Quattrocento in Italia e in Europa / Liana Castelfranchi Vegas
Milano : Jaca book, 1996
Abstract: Mentre buona parte dell'Europa prolunga sul piano artistico il già lungo Medioevo, si crea un asse che mette in relazione l'Italia, attraverso la Francia, alle Fiandre. È questo l'asse tra Masaccio e Van Eyck attraverso Barthélemy D'Aix in Francia e Campin in Belgio. Prospettiva, natura, figura umana, classicità, luce, compiono una rivoluzione che non avrà pari nella storia dell'arte occidentale. Città, signorie, borghesie, botteghe di artisti, mercato, banche e viaggi danno contesto e consistenza alla rivoluzione artistica, rendendola irreversibile e preparandone la diffusione in tutto l'Occidente europeo. Pur innervata ancora nella cultura dell'ultimo Medioevo e nella sua iconografia, l'arte del'400 ha un cambio di forme che si cala nella tradizione della classicità. Non scivola nella "maniera". Artisti come Masaccio, Piero e Angelico, pensatori quali Pico della Mirandola o Erasmo rinnovano senza compiere una frattura.
Le vite degli altri : le storie dell'arte raccontate a Che tempo che fa / Flavio Caroli
Electa : Rai Eri, 2014
Abstract: Il libro raccoglie in forma narrativa il contenuto delle lezioni di storia dell'arte tenute da Flavio Caroli nella rubrica Le vite degli altri. La grande corsa dell'arte moderna all'interno del programma televisivo di Fabio Fazio Che tempo che fa (stagione Rai 2010-2011). Un viaggio attraverso il XX secolo per stabilire un confronto, a coppie, tra i più grandi artisti dell'età moderna e scoprirne similitudini e differenze. Da Gauguin e Van Gogh fino a Warhol e Rauschenberg, Caroli legge attraverso le vicende artistiche dei loro protagonisti i movimenti che hanno animato la storia dell'arte europea contemporanea: la secessione viennese di Klimt e Schiele, il fauvismo di Matisse, l'espressionismo di Kirchner, il futurismo di Balla e Boccioni, l'astrattismo di Mondrian e Kandinskij, la pittura metafisica di de Chirico e Carrà, il surrealismo di Ernst e Magritte, il realismo di Hopper e Morandi, l'action painting di Pollock e de Kooning e la Scuola di Londra di Freud e Bacon.
Carlomagno e Maometto : Bisanzio, Islam e Occidente nell' alto Medioevo / Bruce Lyon ... [et al.]
Ed. speciale per IAC
Milano : Jaca book ; [Bologna : IAC], 1988
Mainz am Rhein : Philipp von Zabern, [2008]
Schriftenreihe des Landesmuseums für Natur und Mensch ; 55
Lucca : Fondazione Ragghianti Studi sull'Arte, stampa 2010
Roma : Fondazione Adriano Olivetti, c2005 ; Barcelona : Actar, c2005
Premio Lissone 07 : giovani artisti d'Europa / [a cura di Luigi Cavadini]
Lissone : Città di Lissone, [2007]
Medieval and Renaissance art : people and possession / Glyn Davies, Kirstin Kennedy
London : V&A, 2009
L' arte del Trecento in Europa / Michele Tomasi
Einaudi, 2012
Abstract: Il Trecento fu un secolo di notevoli cambiamenti nell'arte europea, molti dei quali destinati a un grande avvenire: se il ritratto inteso in senso moderno è in fase embrionale, un nuovo interesse per la natura prepara il terreno alla rappresentazione del paesaggio. La progettazione urbana acquista un'importanza fino ad allora sconosciuta, mentre si fa strada un concetto diverso del mestiere d'artista, da cui scaturirà la nostra idea di genio creatore. Nuovi committenti e acquirenti avanzano sulla scena, richiedendo la realizzazione tanto di oggetti originali quanto di temi inediti. Nuovi centri artistici s'impongono, come Avignone, Barcellona, Praga, Vienna. Abbracciando in uno sguardo unitario buona parte del continente europeo, questo volume offre alcune chiavi di lettura per decifrare i capolavori di un'epoca di sfolgorante varietà, prestando particolare attenzione agli uomini e alle donne che hanno fabbricato, usato, osservato le opere d'arte. Artisti ancor oggi celebri, come Giotto o Giovanni Pisano, o straordinari maestri ormai anonimi, sovrani o suore, vescovi o mercanti vollero gli edifici, le sculture, i dipinti, ma anche gli oggetti preziosi - arazzi e ricami, avori e oreficerie - che ancora ci parlano dei loro bisogni, desideri, paure e convincimenti, continuando a suscitare la nostra ammirazione.