Trovati 679 documenti.
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Il cassetto delle parole nuove / romanzo di Monica Cantieni ; traduzione di Irene Abigail Piccinini
Longanesi, 2013
Abstract: Lei non è una bambina come tante e non ha avuto molta fortuna nella vita. Comprata da un orfanotrofio per 365 franchi svizzeri, si ritrova catapultata nella periferia di una grande città del Nord Europa, un vivace caleidoscopio di gente di paesi e culture differenti, tra cui parecchi italiani, un mondo nuovo dove non tutto le è chiaro, e non solo perché non ci vede tanto bene. La bambina infatti ha qualche difficoltà a mettere insieme le parole, legarle al loro senso e al mondo che evocano. Sarà proprio la nuova famiglia adottiva a regalarle quel calore che finora le è mancato e che le permetterà di rimettere a fuoco le cose. In particolare, saranno il papà e il nonno ad aiutarla con un piccolo stratagemma: scatoline e cassetti dove mettere tutte le parole nuove in cui si imbatte ogni giorno. Nella geniale e tenerissima interpretazione del mondo che prende vita da questa fantasiosa classificazione di vocaboli, un giorno irromperanno un avvenimento e una parola tanto inattesa quanto cruciale...
Nemesi / Philip Roth ; traduzione di Norman Gobetti
Einaudi, 2013
Nuova ed. in brossura
Piemme, 2013
Abstract: Alberto Melis, attraverso le parole delle loro sorelle, Maria Falcone e Rita Borsellino, ricostruisce l'infanzia di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, assassinati dalla mafia insieme agli agenti della scorta nelle stragi di Capaci e di Via d'Amelio. L'intento è ricordare ai ragazzi il loro esempio ma anche dare un messaggio di speranza. Perché la mafia si può davvero sconfiggere se tutti noi, anche da piccoli, facciamo il nostro dovere, come diceva Falcone, e scegliamo di stare dalla parte giusta del mondo. Quella dell'onestà.
Erickson, 2013
Abstract: Nato da un progetto decennale condotto dall'autore insieme a educatori, ricercatori, pedagogisti e insegnanti di tutta Italia, Le parole non dette è la risposta reale alla costante richiesta di risorse per aiutare i bambini a prevenire l'abuso sessuale. La situazione della vittimizzazione sessuale nei confronti dell'infanzia si è complicata negli anni, soprattutto in seguito all'enorme esplorazione che i minori fanno della rete web, dei social network e grazie alle piattaforme digitali e virtuali, ma questo curriculum preventivo rimane assolutamente moderno e attuale e di straordinaria importanza in particolar modo per i nativi digitali. L'opera si compone di tre parti: la prima descrive le basi teoriche e gli obiettivi del progetto, la definizione, l'epidemiologia, le conseguenze dell'abuso sessuale all'infanzia, le caratteristiche del pedofilo; la seconda si occupa della prevenzione in famiglia, fornendo una valida guida ai genitori con suggerimenti pratici per l'utilizzo delle schede a colori rivolte direttamente ai bambini dai 5 agli 8 anni; la terza presenta un percorso educativo in 5 incontri da effettuare a scuola con bambini del secondo ciclo della primaria.
Mondadori, 2014
Abstract: Conosciuto dal grande pubblico come comico e attore, Gioele Dix è un attento studioso delle proprie radici ebraiche. Ma mai fino a ora aveva affrontato la storia più tragica e toccante della sua famiglia: di suo padre, scampato ai campi di concentramento, e di sua nonna, vittima dell'Olocausto. Dopo aver a lungo intervistato il padre su questa dolorosa vicenda, Dix racconta in questo libro una sua storia della Shoah, col tocco di un autore che sa come dare levità anche alla più indicibile delle tragedie.
Codice, 2014
Abstract: Com'è possibile che un bambino possa decidere di togliersi la vita? Boris Cyrulnik, neurologo e psicanalista, ha dedicato l'intera carriera a studiare le reazioni delle persone agli eventi traumatici e dolorosi, ed è egli stesso sopravvissuto a un'infanzia terribile; per questo è uno dei pochi studiosi che potessero affrontare con coraggio e sguardo lucido un tema così complesso e delicato. Il risultato è "morire d'infanzia", uno studio a cavallo tra neurobiologia e sociologia che rompe un tabù da troppo tempo dimenticato e sottostimato. Un'analisi capace di proporre una cura a una ferita invisibile che società, scuola e famiglia non possono più ignorare.
Nel sonno non siamo profughi / Paul Goma ; traduzione di Davide Zaffi
Rovereto : Keller, 2010
Abstract: Il piccolo Paul, bambino attento, smaliziato e felice, racconta la propria infanzia nel villaggio di Mana tra gli anni Trenta e Quaranta: ai giochi, agli insegnamenti dei genitori, alle scoperte di vicende e storie di un mondo incantato e rurale si sostituiscono ben presto le offensive e controffensive militari di un'Europa in guerra, l'oppressione delle ideologie, la deportazione del padre in un campo di lavoro, i sospetti, la fuga, l'esilio ma anche la scoperta della vita, dei primi amori, della sessualità.Uno straordinario romanzo sulla dissoluzione di un mondo.Un gioco di ricordi e colori tessuto dalla memoria e dalla fantasia.
Piemme, 2013
Abstract: Simon ha nove anni e vive con i genitori in un grande appartamento a Parigi. Suo papà fa lo scrittore (in realtà scrive libri per gli altri), ma si occupa anche di lui e della casa, dato che la mamma è quasi sempre in Australia per lavoro. Un giorno però il papà viene ricoverato per depressione, e a prendersi cura di Simon è l'eccentrica nonna Lola: nella sua casa magica, piena dei ricordi di un grande amore, dove tiene sedute spiritiche insieme alle amiche streghe. Simon non capisce molto della malattia di suo padre. La nonna dice che è una brutta influenza, ma lui non è stupido. Per fortuna, andando a trovarlo in ospedale fa amicizia con Lily, una bambina dagli occhi viola che sa molte più cose di quante i grandi siano disposti a spiegargli. Grazie a lei, che nessun altro è in grado di vedere, Simon riuscirà a trovare le paròle per descrivere quello che sta succedendo intorno a lui. E persino a scoprire una verità che non avrebbe mai potuto immaginare.
Educazione siberiana / dal regista Premio Oscar Gabriele Salvatores ; John Malkovich
01 Distribution, 2013
Abstract: In un povero villaggio in Transnistria, divenuto una specie di ghetto per criminali di varie etnie, due bambini di 10 anni, Kolima e Gagarin, crescono insieme, amici per la pelle. L'educazione che viene impartita è piuttosto particolare: il furto, la rapina, l'uso delle armi. Il loro clan ha delle regole precise, una specie di codice d'onore, a volte persino condivisibile, che non va tradito per nessun motivo
Il diavolo e la rossumata / Sveva Casati Modignani
Sperling & Kupfer, 2013
Abstract: 1943, Milano è sotto le bombe degli Alleati. Una famiglia è sfollata in una cascina fuori città. Una bambina affidata alle cure dei nonni cresce immersa in un universo rurale, dove ha inizio il suo apprendistato alla vita. La bambina protagonista di questo libro è Sveva Casati Modignani, la quale affida per la prima volta a un racconto autobiografico i ricordi della sua infanzia, che si intrecciano con la memoria di cibi e sapori. Sono anni di fame, di mercato nero e di succedanei. Le donne si ingegnano a cucinare con fantasia i pochi ingredienti di cui dispongono. Nel racconto i ricordi dell'infanzia spaziano tra ricette golose e le attività solitarie della bambina che osserva silenziosa il mondo degli adulti sempre indaffarati: tra questi una nonna amorevole e un po' ruvida, che la crede posseduta dal Diavolo, e una mamma che, incapace di esprimere altrimenti il suo amore, cuce per lei abitini raffinati e cucina cibi gustosi. Il libro include un ricettario, con i piatti della cucina lombarda rivisitati dalle consuetudini di famiglia, tutti singolarmente commentati dall'autrice che rievoca con rara autenticità una cultura gastronomica radicata nel territorio, in un mondo di tradizioni e sapori dimenticati. Il Diavolo e la rossumata è un racconto personale, intenso, ironico, al quale non mancano tuttavia momenti intimi e a tratti drammatici, in cui Sveva Casati Modignani svela ai suoi lettori qualcosa di sé.
Questa libertà / Pierluigi Cappello
Rizzoli, 2013
Abstract: Ci sono parole senza corpo e parole con il corpo. Libertà è una parola senza corpo. Come anima. Come amore. Parenti dell'aria e quanto l'aria senza confini definiti, hanno bisogno di qualcuno che presti loro la sua carne, il suo sangue e i suoi limiti perché diventino concrete. In questo libro è raccontata la storia di come una libertà, la mia, sia germinata dai luoghi vissuti da bambino e poi abbia preso il volo dal mio incontro con la lettura. Così queste pagine, nei mesi, sono diventate un'ossessione, la scrittura mi ha torto il collo e ha costretto il mio sguardo nei luoghi felici dell'infanzia o a muovere i miei passi dentro dolori intensi che pensavo di avere rimosso. Mentre ero in ospedale, tanti anni fa, con lo sguardo ostruito dalle sponde di un letto, il dolore stava accucciato in attesa di un nuovo sforzo, pronto ad aggredire. E tuttavia, col tempo, il letto si è trasformato in un tappeto volante, un luogo in cui per un po' ci si sottrae al mormorio del quotidiano e si vedono le cose da lontano e dall'alto. Da lassù gli anni scorrono via dalle nostre vene, si concede una tregua al corpo e il pensiero si libera del superfluo che ingombra la giornata. Ho concepito e scritto diverse poesie adagiato a letto. Non ci vuole molto: una matita, un taccuino e il mondo che si raduna intorno a te, e lascia i suoi segni sulla pagina da scrivere come baci sulla pelle di un'amata. Così possiamo darci alla sostanza tiepida dei sogni... (Pierluigi Cappello)
Guanda, 2014
Abstract: Adam e Thomas hanno nove anni, frequentano la stessa classe, eppure sono bambini quanto mai diversi. Adam è estroverso e ottimista, ama la natura e gli animali, ha dentro di sé la saggezza concreta del padre falegname. Thomas è più insicuro, spesso goffo, ma per la sua età straordinariamente maturo e riflessivo; figlio di insegnanti, è abituato a farsi molte domande, a chiedersi, per esempio, perché gli ebrei vengono perseguitati. Il destino li fa incontrare nel bosco dove le loro madri li hanno portati per metterli in salvo dalla deportazione degli abitanti del ghetto, promettendo che torneranno a riprenderli. Solo facendosi forza a vicenda Adam e Thomas potranno affrontare la fame e il freddo dell'inverno, vincere la paura della guerra, costruirsi un rifugio, tenere viva la speranza. Fino all'incontro con una bambina molto speciale, che non sembra essere di questo mondo... La guerra, la fuga, la speranza: la storia di tre bambini tra favola e romanzo.
Il vino della solitudine / Irene Nemirovsky ; traduzione di Laura Frausin Guarino
Adelphi, 2013
Abstract: Il vino della solitudine è il più autobiografico e il più personale dei romanzi di Irene Némirovsky: la quale, pochi giorni prima di essere arrestata, stilando l'elenco delle sue opere sul retro del quaderno di Suite francese, accanto a questo titolo scriveva: Di Irene Némirovsky per Irene Némirovsky. Non sarà difficile, in effetti, riconoscere nella piccola Hélène, che siede a tavola dritta e composta per evitare gli aspri rimproveri della madre, la stessa Irene; e nella bella donna che a cena sfoglia le riviste di moda appena arrivate da Parigi in quella noiosa cittadina dell'impero russo - e trascura una figlia poco amata per il giovane cugino, oggetto invece di una furente passione - quella Fanny Némirovsky che ha fatto dell'infanzia di Irene un deserto senza amore. Hélène detesta la madre con tutte le sue forze, al punto da sostituirne il nome, nelle preghiere serali, con quello dell'amata istitutrice, con una vaga speranza omicida. Verrà un giorno, però, in cui la madre comincerà a invecchiare, e Hélène avrà diciott'anni: accadrà a Parigi, dove la famiglia si è stabilita dopo la guerra e la rivoluzione di ottobre e la fuga attraverso le vaste pianure gelate della Russia e della Finlandia, durante la quale l'adolescente ha avuto per la prima volta la consapevolezza del suo potere di donna. Allora sembrerà giunto alfine per lei il momento della vendetta. Ma Hélène non è sua madre - e forse sceglierà una strada diversa: quella di una solitudine aspra e inebriante.
Gardolo : Erickson, copyr. 2009
Roma : Nutrimenti, 2012
Abstract: Malacrianza è tutto quello che il mondo adulto respinge, condanna o sfrutta del mondo dell'infanzia. È come la memoria tradita della propria infanzia, come una favola nera che tutto avvolge e riscrive. È il bambino che si mette le dita nel naso, la bambina che allegramente ruba o quella che tristemente si prostituisce, ragazzini violenti che in Sud America si difendono dal potere violento che li usa, i bambini che esercitano l'arte di arrangiarsi in qualche paese dell'Est o nel mondo arabo, è una leggenda indiana e una nuova vita che verrà. Malacrianza mette in fila vicende 'esemplari' di sopraffazioni e di piccole solidarietà, di soprusi e di sogni disposti a tutto per potersi avverare. Un viaggio nell'infanzia in varie parti del mondo con i bambini che vivono nelle fogne, quelli di strada, delle favelas, il commercio e la prostituzione infantile... Un viaggio circolare, un racconto senza falsi pudori, senza retorica e ipocrisie, capace di addentrarsi fin nei recessi profondi dell'offesa più intollerabile, quella verso i più deboli e indifesi. Un caleidoscopio di storie che, intrecciandosi una nell'altra, danno vita a un'unica storia dell'infanzia tradita. A un affresco in cui non mancano mai l'umanità e perfino l'ironia e dove c'è sempre la freschezza di uno sguardo innocente. Una spericolata, emozionante avventura linguistica in cui l'autore passando dalla terza alla prima persona, riesce a dar voce credibile a bambini perennemente costretti a difendere il proprio futuro.
La mia parola vale? / a cura di Vilma Costetti ; illustrazioni di Stefania Garuti
Reggio Emilia : Esserci, copyr. 2006
Abstract: Ti sei mai chiesto se e quanto vale la parola di un bambino?Questo libro è il risultato di un percorso realizzato in una classe di bambini di 10 anni sull’art. 7 della Dichiarazione ONU, che stabilisce il diritto dei bambini ad esprimersi.In questo libro, con semplicità, forza e senso di realtà, i bambini ci prendono per mano per farci esplorare come il bisogno di esprimersi si realizza quando possiamo anche ricevere ascolto.Se li seguiremo potremo assaporare il piacere profondo della relazione tra esseri umani, qualunque sia l’età delle persone coinvolte.
Piemme, 2013
Abstract: Avevo quattro anni e stavo sgranando piselli nell'orto vicino a casa. È uno dei primi ricordi che ho di me stessa. Una mano mi afferra, mi schiaccia uno straccio sulla bocca e il cielo diventa nero. Poi i miei rapitori mi hanno abbandonato nella giungla colombiana. Rammento rumori terrificanti tutto intorno e la sensazione di soffocare, con tutta quella vegetazione che mi sovrastava. Cercavo la strada di casa, mi sentivo intontita, spaventata e affamata. A un tratto mi sono vista circondata da un branco di scimmie. Mi hanno accolta e per cinque anni ho vissuto con loro. Fino a quando due cacciatori mi hanno trovata. Ho conosciuto così tanta cattiveria da allora che mille volte ho rimpianto quel giorno. Mi ci sono voluti anni per ritrovare la strada, una qualunque strada, che mi portasse alla libertà.
Il gioco della Viola / Guillermo Rosales ; traduzione di Chiara Brovelli
Fandango libri, 2013
Abstract: Agar non sa dire cosa sia, eppure la mattina, quando apre gli occhi, l'infelicità preme forte sul petto. Va sempre a finire in questo modo, anche se è solo un bambino. La notte si ritrova estasiato sulla stella di Coney Island a perlustrare lo spazio in un'astronave tutta cromata in compagnia del capitano Tomorrow e poi al risveglio, come per un sortilegio, è di nuovo nel suo letto con quell'orrenda sensazione di precipitare. Dal momento in cui Mamma Pepita accende la luce con un movimento distratto della mano e Papà Lorenzo prende a sbraitare al di là delle pareti sottili della stanza, il gelo che ha intorno ricomincia a spirare e l'Isola di sughero con il bel mare blu sparisce alla vista, insieme a tutti i personaggi che la sua fantasia produce. Quando la violenza in casa si fa più sonora e la crudeltà dei giochi all'aperto dei Ragazzacci là fuori insostenibile, Agar allestisce per sé un piccolo mondo di indiani, avventurieri e cowboy, un esercito trionfante di alleati venuti via dalle pagine colorate dei fumetti con cui contrastare i nemici del barrio e far trionfare la giustizia con appena un bang di pistola. Ama l'eroismo, il valore, la rapidità delle esecuzioni ma anche la bellezza del perdono. Perché Agar a undici anni lo sa. Nei sogni questo succede. Romanzo breve, candido e feroce insieme, Il gioco della Viola è un omaggio ai silenzi dolorosi dell'infanzia e un inno al potere salvifico dell'immaginazione.
Tutti per uno / un film di Romain Goupil ; con Valeria Bruni Tedeschi
CG, 2010 [i.e. 2011])
Abstract: Milana è una bambina di origine cecena che vive a Parigi dove frequenta la scuola elementare. La sua vivace comitiva comprende ragazzi di ogni colore e provenienza, uniti da grande amicizia e complicità. Quando uno di loro, Youssef, viene rimpatriato perché i genitori non hanno il permesso di soggiorno, lo stesso destino sembra attendere anche Milana. Ma i suoi compagni decidono di mettere in atto un piano per salvarla.