Trovati 679 documenti.
Trovati 679 documenti.
Un'innocente crudeltà / Silvina Ocampo ; a cura di Francesca Lazzarato
Roma : La Nuova frontiera, 2010
Abstract: È impossibile, leggendo i racconti di Silvina Ocampo, non concordare con Borges che li definiva di una innocente crudeltà soprattutto quando riguardano l'infanzia, tema prediletto dall'autrice che lo coniugava alla morte, a un sotterraneo erotismo, a un umorismo lieve e sinistro e al repertorio di tabù, paure, segreti e sospetti racchiusi nel cerchio in apparenza protettivo della famiglia. Il filo conduttore di questa antologia è appunto rappresentato da bambini e bambine narrati senza concessioni al mito dell'infanzia come età d'oro e intenti a spiare il mondo dietro porte socchiuse, a decifrarlo, a commettere serafici delitti quanto a esserne vittime. Il tutto illuminato da uno sguardo di straordinaria originalità e dalla splendida scrittura della più grande autrice argentina del '900.
La casa sull'altura / un racconto in versi di Nino De Vita ; illustrato da Simone Massi
Roma : Orecchio acerbo, 2011
Abstract: Il ragazzo che arrivò in quella casa - un pomeriggio di ottobre, ventoso aveva una tredicina di anni: una peluria alle mascelle e i capelli neri. Affranto, intontito, guardava intorno, come fosse, così sembrava, uno che fuggiva. Da un grande poeta italiano contemporaneo, un racconto struggente e misterioso che tocca temi forti, antichi e vivi al tempo stesso. L'uomo, la natura e gli animali, gli affetti e l'amicizia, l'infanzia tradita. Postfazione di Goffredo Fofi. Età di lettura: da 11 anni.
Erickson, 2005
Abstract: La favola di Odilla, una bambina che odiava la dolcezza, è stata scritta per i bambini pieni di rabbia e odio, che feriscono, colpiscono, gridano e distruggono; che si cacciano di continuo nei guai perché agiscono d'impulso; che sono sovraeccitati, iperattivi e autodistruttivi; che sfidano regolarmente l'autorità e non riescono più a fidarsi di nessuno. Esistono vari motivi per cui i bambini arrivano a comportarsi così, ma alla base di tali reazioni ci sono sempre degli eventi traumatici che hanno compromesso il loro equilibrio. Spesso, rabbia e odio non sono altro che ostinate difese, perché per un bambino piccolo è più facile sentirsi arrabbiato che ferito o triste. Per questo motivo, la sua miglior difesa diventa l'attacco. È indispensabile, quindi, riuscire a individuare il fattore scatenante, il motivo profondo del risentimento e, attraverso il gioco e la fantasia, restituire un po' di fiducia e tranquillità a quei bambini che hanno innalzato un muro di aggressività per difendersi dal dolore. Oltre alla favola illustrata, il testo comprende una guida introduttiva alla lettura della storia e alla comprensione del suo valore terapeutico e numerosi esercizi, che forniscono al bambino un supporto per esprimersi in modo creativo e giocoso.
Il paese senza adulti / Ondine Khayat
Milano : Piemme, 2010
Abstract: C'è qualcosa che non torna nel mondo degli adulti. Passano il tempo a sgridare noi bambini, a dirci che dobbiamo fare così e cosà, e poi basta vedere il telegiornale per capire che dovrebbero solo stare muti e lasciare comandare noi. Un giorno ho sentito in una trasmissione che lo Stato deve proteggere i bambini, ma quando sono arrivato a casa da scuola e mio padre, ubriaco come sempre, ha picchiato mia madre, Maxence e me, mi è proprio venuta voglia di telefonargli, allo Stato. Solo che non sapevo chi chiamare. Il mio nome è Slimane, Maxence è mio fratello, ha tredici anni, solo due più di me, ma sembra molto più grande. Lui è la mia roccia, mi protegge dal Demone, come chiamiamo nostro padre, e riesce sempre a rassicurarmi. Mi ha anche fatto delle ali d'angelo, e quando le cose si mettono proprio male, ne infiliamo una ciascuno e immaginiamo di volare via. La vita è davvero fatta male. Tutti lo sanno, ma nessuno sa dove fare denuncia. Dunque si fa finta che tutto sia normale. Ma io dico che non è affatto così. È solo una grande fregatura. Per questo Maxence un giorno ha deciso di andare nel paese senza adulti, e mi ha lasciato qui da solo. Io ho provato a raggiungerlo, ma devo aver sbagliato strada. O forse no.
Sotto le rovine del Buddha / un film di Hana Makhmalbaf
BIM : QMedia : 01 Distribution, 2010
Abstract: Bakhtay ha sei anni e vorrebbe andare a scuola per imparare a leggere e a scrivere. È invidiosa del suo vicino di casa, Abbas, che può imparare a leggere storie divertenti. Bakhtay, però, abita in Afghanistan, più precisamente a Bamian, dove i talebani hanno da poco abbattuto le gigantesche statue di Buddha: non è facile per una bambina poter andare a scuola. Non è facile neppure sopravvivere in quel mondo, dove i bambini giocano a fare i talebani e dove le bambine sono prese in ostaggio e minacciate con delle pietre per essersi messe un po' di rossetto sulle labbra.
Jestem / un film di Dorota Kedzierzawska
[Roma] : 01 Distribution, 2009
Abstract: Un nome non puo' essere di nessun aiuto se si e' poveri e soprattutto soli. E' cosi' che un ragazzino di undici anni legge la sua giovane esistenza, ripudiato dalla madre e rifugiatosi in uno squallido battello abbandonato, osserva il mondo dal suo oblo', preoccupandosi solo di procurarsi del cibo e un po' d'affetto. A soccorrere le sue paure una ragazzina che abita nella villa di fronte: ricca, con una famiglia apparentemente felice ma alla ricerca continua di qualcuno che si preoccupi di lei. Nei brevi e fugaci incontri i due si scambiano cortesie, sguardi, qualcosa da mangiare, sorrisi che riempiano ivuoti di un cammino altalenante e difficile.
Nemesi / Philip Roth ; traduzione di Norman Gobetti
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Al centro di Nemesi c'è un animatore di campo giochi vigoroso e solerte, Bucky Cantor, lanciatore di giavellotto e sollevatore di pesi ventitreenne che si dedica anima e corpo ai suoi ragazzi e vive con frustrazione l'esclusione dal teatro bellico a fianco dei suoi contemporanei a causa di un difetto della vista. Ponendo l'accento sui dilemmi che dilaniano Cantor e sulla realtà quotidiana cui l'animatore deve far fronte quando nell'estate del 1944 la polio comincia a falcidiare anche il suo campo giochi, Roth ci guida fra le più piccole sfaccettature di ogni emozione che una simile pestilenza può far scaturire: paura, panico, rabbia, confusione, sofferenza e dolore. Spostandosi fra le strade torride e maleodoranti di una Newark sotto assedio e l'immacolato campo estivo per ragazzi di Indian Hill, sulle vette delle Pocono Mountains - la cui fresca aria montana era monda d'ogni sostanza inquinante -, Nemesi mette in scena un uomo di polso e sani principi che, armato delle migliori intenzioni, combatte la sua guerra privata contro l'epidemia. Roth è di una tenera esattezza nel delineare ogni passaggio della discesa di Cantor verso la catastrofe, e non è meno esatto nel descrivere la condizione infantile.
Roma : Nottetempo, 2010
Abstract: Figlio di un iraniano e di un'ebrea statunitense, Said è nato alla fine degli anni sessanta, mangia carote e yogurt, guarda la tv di nascosto, trascorre le vacanze partecipando a incomprensibili raduni politici. E soprattutto, al contrario dei suoi coetanei, non possiede uno skateboard. Il motivo di tanta originalità? Said è figlio di comunisti: un padre che sembra Che Guevara, una madre che promette gli skate solo quando il proletariato vincerà. Con un ritmo veloce e brillante, e la capacità di cogliere gli aspetti più strambi dell'esistenza, l'autore sorprende col racconto autobiografico di una giovinezza irregolare, trascorsa in attesa di una rivoluzione sempre imminente e sempre rinviata.
Il mio bambino è allergico : [gli alimenti e le ricette più sicure] / Gianfranco Trapani
Milano : Red!, 2010
Abstract: Un libro pensato e scritto per i genitori dei bambini che soffrono di intolleranze e allergie alimentari, disturbi oggi sempre più diffusi, soprattutto tra i piccolini. Il 'filo rosso' che attraversa tutto il volume sembra voler prendere per mano mamme e papà per condurli attraverso un percorso di conoscenza scientifica e al contempo pratica, così da affrontare e risolvere con sapienza e leggerezza i disagi dei propri bambini. Ecco dunque che l'autore inizia distinguendo con chiarezza le allergie e le intolleranze alimentari, patologie molto differenti tra loro per origine, sintomi, diagnosi, prospettive e terapie. Non manca un capitolo dedicato alle false allergie alimentari e alcune pagine che descrivono le affezioni più frequenti come l'intolleranza al lattosio e il morbo celiaco. L'autore passa in rassegna gli alimenti che più comunemente causano l'una o l'altra malattia, approfondendo il tema della prevenzione che transita inevitabilmente da un'alimentazione sana a partire già dallo svezzamento. Infine, in un'ampia sezione raccoglie le ricette, divise in ricette base, primi piatti, secondi piatti, dolci e merende, sperimentate personalmente, per affermare che è possibile combattere allergie e intolleranze senza penalizzare il gusto.
Per fermare le acque dell'oblio / Paco Ignacio Taibo I ; traduzione di Elena Rolla
Milano : Tropea, 2010
Abstract: A Oviedo, nel cuore delle verdi Asturie, cinque ragazzi vivono sulla loro pelle gli orrori della Guerra civile. Mentre papà e zio passano i giorni rintanati in un armadio nel vano tentativo di sfuggire ai falangisti, il piccolo Paco Ignacio e i suoi amichetti ingannano il tempo e la fame negli spazi angusti di un seminterrato, tendendo l'orecchio alle granate, sognando i luoghi proibiti della città, ascoltando gli inni dei nemici e divorando i volumi della vecchia biblioteca di famiglia. Giocare con i personaggi di carta, loro attività prediletta per resistere alla guerra, diventerà un'esperienza unica, che li accompagnerà per tutta la vita. Un legame indelebile, più forte del logorio del tempo e delle estenuanti violenze della dittatura franchista. Romanzo decisivo, intenso e palpitante, Per fermare le acque dell'oblio è - oltre che un dono dell'autore al proprio figlio - un tuffo nella memoria, un canto alla vita e all'amicizia, un libro per piangere quegli anni, per suscitare compassione nei giovani che mi leggono, per scuotermi di dosso i mostri. È un libro per fermare le acque dell'oblio, per far sì che non tornino a inondarci le altre acque, quelle del terrore e delle formule rigide e vendicative.
Milano : Iperborea, copyr. 2007
Abstract: I pesci possono cantare? Si può restare fedeli alle radici quando la vocazione artistica spinge a varcare i propri confini? Alle soglie del XX secolo l'Islanda si affaccia alla modernità di un mondo globalizzato: Reykjavík si appresta a diventare una capitale dominata dai mercanti, ma ai suoi margini, nel borgo di Brekkukot, l'ipocrisia e l'arroganza della borghesia emergente restano fuori dalla casupola di torba del vecchio Björn, un pescatore stagionale che resiste alla logica mercantile con illuminata testardaggine. Fedele alla ruvida, ma generosa etica tradizionale, Björn offre ospitalità a un campionario di personaggi stravaganti nel suo sottotetto: qui vedrà la luce anche il piccolo Alfgrímur, abbandonato dalla madre e destinato a seguire sul mare il nonno adottivo. Ma è cantando ai funerali nel cimitero sotto casa, che il giovane deciderà di dedicarsi alla musica, alla ricerca di un'unica nota pura, un ideale unisono fra talento artistico e limpidezza di cuore. Avviato agli studi, Alfgrímur si troverà diviso tra l'idillico microcosmo della sua infanzia e il richiamo di un mondo complesso, ambiguo e attraente, incarnato dalla enigmatica figura di Garoar Hólm, il cantante lirico celebre in tutto il mondo che in patria nessuno ha mai sentito cantare. Laxness guarda con ironia e nostalgia al mondo della sua infanzia, in un romanzo di formazione di un'artista e di un'intera nazione, sospesa fra tradizione e innovazione.
Gardolo : Erickson, copyr. 2007
Abstract: Basato sulla lunga esperienza dell'autore nel campo dell'oncologia pediatrica, questo libro accompagna il lettore - medici, psicologi, genitori, operatori sanitari, insegnanti - nell'universo poco conosciuto dei bambini e adolescenti che devono affrontare la terribile lotta contro il cancro e che devono accettare questa esperienza nel loro percorso di vita anche a molti anni di distanza. L'analisi di Daniel Oppenheim mette in luce l'impatto fisico e psicologico che una malattia oncologica può avere sul bambino/adolescente e sui suoi familiari. Vengono descritti i sentimenti e le reazioni più comuni di fronte al dolore, al pensiero della morte, alle implicazioni genetiche, agli effetti collaterali di terapie e trattamenti e davanti alle ricadute, alle possibilità di eutanasia, al lutto. Il volume delinea poi un quadro delle iniziative di sostegno a chi cresce con il cancro e ai familiari (scuola in ospedale, attività artistiche e creative, gruppi di ascolto) e una serie di opportunità per costruire un ambiente terapeutico in cui anche l'équipe curante possa operare al meglio.
2. ed.
Gardolo : Erickson, 2008
Abstract: .
Storia di Iqbal / Francesco D'Adamo
Einaudi ragazzi, copyr. 2008
Abstract: Nel libro è narrata una storia vera, quella di Iqbal Mashir, che venne assassinato in Pakistan a tredici anni dalla mafia dei tappeti per avere denunciato il suo ex padrone e avere contribuito a far chiudere decine di fabbriche clandestine e a liberare centinaia di bambini schiavi come lui. È il racconto della faticosa conquista della libertà materiale e morale da parte dei diseredati del mondo, e di una ribellione contro coloro che sembrano troppo potenti, troppo ricchi, troppo invisibili per essere toccati. Un romanzo di denuncia in bilico tra commozione ed indignazione, ma anche una storia di libertà e di aquiloni, di speranza e cocciuta memoria.
Le piccole memorie / Josè Saramago ; traduzione di Rita Desti
Einaudi, 2008
Abstract: Le piccole memorie. Sì, le memorie di quando ero piccolo, semplicemente. Ecco ciò che sono questi ricordi dell'infanzia e dell'adolescenza, nelle parole del grande scrittore portoghese. Saramago torna indietro nel tempo perché vuole farci conoscere da dove viene l'uomo in cui si è trasformato: come un commosso racconto davanti a un focolare più che un'autobiografia. Dal paese di Azinhaga, nel Ribatejo, fino ai primi anni nei quartieri popolari di Lisbona, è un Saramgo intimo e personalissimo quello che ricorda persone e luoghi di un tempo passato. Sono storie familiari, ora allegre ora commoventi, sui primi quindici anni di vita dello scrittore, ma anche la fonte di ispirazione dei suoi futuri romanzi.
Casale Monferrato : Piemme, 2009
Abstract: Avete sempre pensato che le uniche due soluzioni alle notti insonni del vostro bambino fossero rassegnarvi alla veglia perenne o lasciarlo piangere finché non ha più fiato nei polmoni? Forse, dopo averle sperimentate entrambe, voi genitori vi siete chiesti se c'è un modo per farlo dormire meglio senza che la vostra salute fisica e mentale ne risenta troppo. Per fortuna un modo esiste ed è alla portata di tutti. Perché, senza ricorrere ad assurde costrizioni o imporre un programma degno di un turnista di fabbrica, questo libro suggerisce un metodo semplice e naturale per aiutare il vostro bambino ad acquisire l'abitudine al sonno, che dorma nel suo lettino o nel letto insieme a voi, che abbia solo pochi giorni o qualche mese in più. Scoprirete che, con piccoli accorgimenti, la pace tornerà nella vostra casa e potrete godervi a pieno un periodo della vostra e della sua vita assolutamente irripetibile. Un metodo che vi insegnerà prima di tutto a osservare le abitudini e le preferenze di vostro figlio, perché ogni bambino ha una sua personalità ed è giusto tenerne conto prima di modificare i suoi ritmi. Gradualmente, gli insegnerete ad addormentarsi senza capricci, a riprendere sonno da solo quando si sveglia di notte e anche a riposare nel modo corretto durante il giorno.
Un pollo di nome Kashèr : ricordi del dopoguerra / Liliana Treves Alcalay
Giuntina, 2009
Abstract: In questo libro Liliana Treves Alcalay rievoca gli anni successivi alla guerra attraverso i ricordi e gli episodi più significativi della sua infanzia. Il ritorno a Milano dalla Svizzera - che la famiglia aveva raggiunto nel 1943 nel corso di una drammatica fuga tra le montagne -, la fame, la miseria, la difficoltà di adattamento in una società traumatizzata dagli eventi bellici, i primi terribili racconti dei sopravvissuti alla Shoah, i pregiudizi razziali ancora fortemente radicati nell'animo di alcuni nonostante le atrocità della guerra appena terminata. Episodi sofferti ma anche teneri e divertenti che tracciano il corso della sua esistenza alla continua, faticosa ricerca di se stessa, delle conferme che le dessero fiducia, dei suoi spazi, delle scelte di studio e di vita spesso ostacolate dalla famiglia. Ma, infine, l'incontro con la musica è destinato ad avverarsi. Grazie ad essa riuscirà finalmente a esprimersi, crescere, comunicare, dedicarsi con passione alle ricerche sui canti della tradizione ebraica, a raggiungere traguardi insperati che daranno un senso alla sua vita. È un racconto autobiografico semplice e sincero dove la protagonista assoluta è l'infanzia che silenziosa continua ad accompagnare Liliana passo dopo passo nel corso della vita, pronta a riaffiorare nei momenti di fragilità e a influenzare inevitabilmente gli anni della maturità. Perché "dall'infanzia non si guarisce mai".
Digitopressione per i bambini / Pier Luciano Andreoli, Emilio Minelli, Gianfranco Trapani
Milano : Red!, copyr. 2009
Abstract: La digitopressione è un antico metodo di cura cinese che si basa sugli stessi principi riflessologici ed energetici dell'agopuntura sostituendo all'ago la semplice pressione delle dita. Con questa tecnica si possono trattare con buoni risultati affaticamento, mal di gola, mal di pancia, quando non rappresentano l'inizio di una malattia più grave per la quale, al minimo sospetto, occorrerà rivolgersi al pediatra. Questo libro propone dunque la digitopressione come metodo per affrontare sintomi e disturbi comuni; momento di contatto dei genitori con i figli; tecnica semplice da apprendere con una buona affidabilità nei risultati.
[San Dorligo della Valle] : Einaudi ragazzi, copyr. 2009
Abstract: La poetessa e narratrice Vivian Lamarque conosce bene i bambini e il loro mondo, che è vero e immaginato nello stesso tempo. E in questa raccolta di piccole storie ci presenta, così come sono e come loro si immaginano, i bambini di oggi. Bambini con brutti vizi, come la bambina sirena dalle urla continue, e bambini con strane passioni, come il bambino domatore di zanzare; bambini particolari come la bambina di cognome Maestra e bambini che tutti hanno in mente, come quello che consuma un metro di cerotti a settimana. E bambini buoni e bambini meno buoni, che l'autrice non esita a chiamare cattivi. In questa sorta di catalogo divertente e un po' onirico, la grande poetessa gioca con le immagini e il linguaggio, ma è molto seria quando attribuisce tanta importanza all'allegria, alla buona educazione, al senso dell'umorismo, alla capacità di rispettare gli altri, e quando sottolinea con forza quali siano i modelli validi e quali debolezze si celino nei modelli da non imitare, come nel caso del bambino bullo. Età di lettura: da 6 anni.