Trovati 153 documenti.
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Filosofia contemporanea / a cura di Tiziana Andina e Gregorio Fracchia
Nuova ed., 2. ed.
Carocci, 2023
Abstract: Che cosa significa oggi fare filosofia? Quali sono le domande che il mondo contemporaneo le pone, quali gli interrogativi che la chiamano in causa? E quali i suoi ambiti dazione? Spaziando dalla metafisica all'etica, dalla filosofia del linguaggio alla filosofia della scienza e della matematica, dalla filosofia della politica alla filosofia dell'arte, dall'epistemologia alla filosofia della mente, il libro traccia la mappa di un cinquantennio di riflessione filosofica. Percorrendone lo svolgimento, non solo attraverseremo una intera disciplina nelle sue articolazioni più interessanti, ma verificheremo la capacità immaginativa degli esseri umani, che esplorano il mondò e si pongono domande riguardo ai suoi sensi per organizzare società, creare arte, darsi un'etica e una dimensione politica.
Il Mulino, 2019
Abstract: Un profilo di storia della filosofia del Novecento, il secolo in cui si pongono le premesse storiche, politiche e culturali del dibattito filosofico attuale. Sono gli anni della psicoanalisi, della fenomenologia e dell’esistenzialismo, del pragmatismo, della filosofia analitica e della relazione tra filosofia e logica, dell’ermeneutica. Tra le figure di maggior spicco: Frege, Husserl, Russell, Wittgenstein, Popper, Dewey, Sartre, Heidegger e Gadamer.
Da fuori : una filosofia per l'Europa / Roberto Esposito
Einaudi, 2016
Abstract: Nel cuore di una devastante crisi economica due eventi tragici venuti dall'esterno, come l'ondata immigratoria e il terrorismo islamico, hanno mutato radicalmente il profilo e il significato dello spazio che chiamiamo Europa. In presenza di un simile salto di paradigma, la riflessione filosofica è in condizione di esercitare la propria potenza inventiva piú di altri saperi. Ma solo se è capace di oltrepassare i propri confini lessicali, volgendo lo sguardo fuori di sé. È quanto, rompendo con il linguaggio delle filosofie della crisi primonovecentesca, hanno fatto alcune traiettorie di pensiero, tedesche, francesi e italiane, capaci di imporsi all'attenzione internazionale. Analizzati da questa prospettiva inedita, i grandi testi di Adorno e Derrida, di Foucault e Deleuze, ma anche quelli dei pensatori italiani piú recenti, ricevono una nuova luce. Dal loro rapporto e dalla loro tensione, ricostruita con straordinaria sensibilità teoretica da uno dei protagonisti della filosofia contemporanea, può nascere un pensiero all'altezza delle sfide cui è sottoposta oggi l'Europa. Teoria critica, filosofie della differenza, biopolitica costituiscono, nel loro confronto e nel loro attrito, scandagli decisivi per mettere a fuoco i tratti del nostro tempo e profilare i contorni di quanto ci aspetta.
Filosofie del mito nel Novecento / a cura di Giovanni Leghissa ed Enrico Manera
Carocci, 2015
Abstract: Che cos'è il mito? Che cos'è la mitologia? Come nascono e a che cosa servono i miti? Nello sviluppo storico novecentesco, tra gli estremi cronologici segnati da Freud e Sloterdijk, sul mito si intersecano gli studi di filosofi, psicologi, antropologi, sociologi, storici delle religioni e delle idee. Nello stesso tempo specifici rapporti con il mito caratterizzano le religioni monoteiste - ebraismo, cristianesimo e islam - mentre analoghe forme di mitologia innervano la politica, dai totalitarismi alle democrazie contemporanee e alla società dei consumi e delle comunicazioni. Il volume si propone come strumento di sintesi e confronto delle principali linee di studio emerse nel Novecento e mostra quale nesso leghi il mito agli ambiti delle pratiche sociali in virtù delle quali i vincoli collettivi trovano stabilità e fondamento. In questo quadro la miticità è parte integrante del modo in cui i moderni narrano sé stessi e definiscono portata e limiti del luogo, supposto altro, abitato dal mito.
Che cosa è successo nel XX secolo? / Peter Sloterdijk ; traduzione di Maria Anna Massimello
Bollati Boringhieri, 2017
Abstract: "Né il Sole né la morte né il XX secolo si possono guardare fissamente". Equiparandolo a ciò. di cui - secondo una celebre massima di La Rochefoucauld - sarebbe impossibile sostenere la vista, Peter Sloterdijk non pronuncia affatto una sentenza inappellabile sul Novecento. Piuttosto chiama in causa la debolezza di sguardo di chi continua ad applicargli, per cristallizzarne il senso sfuggente, etichette compendiarie come "età dei totalitarismi", "secolo breve", "era atomica" e infine, a celebrare l'affaccio sul nuovo millennio, "globalizzazione". Ricondurre il secolo passato all'archivio delle sue efferatezze o alla preminenza di un principio politico o economico significa abdicare alle finalità conoscitive a cui si ambiva, e cadere preda di quel riduzionismo che Sloterdijk giudica tra i più virulenti contagi novecenteschi, tutt'altro che debellati. Il "fondamentalismo della semplificazione" ha ingaggiato allora una gigantomachia con l'emergente logica della complessità. Dalla metafisica della pesantezza, e dalla sua alleanza con forze o valori che stanno in basso, alla radice, accreditati di una realtà più vera e ritenuti bisognosi di espressione, ha cercato di fuggire l'ontologia dello sgravio, alla quale Sloterdijk aderisce con passione antigravitazionale. La critica che muove alla ragione estremistica e profetica e al "radicalismo" che etimologicamente la sostiene non è soltanto la risposta filosofico-politica al quesito sull'essenza di un'epoca: è un allargamento di campo all'intera storia della civiltà occidentale, e all'altro logos, mobile e strategico, che ha in Odisseo il paradigmatico eroe cognitivo e nella sua educazione per mare la scena primaria della "svolta oceanica" da cui cinquecento anni fa prese avvio la globalizzazione.
Feltrinelli, 1983
Abstract: Da quando nella cultura italiana si è aperto il dibattito sulla "crisi della ragione", attraverso di esso si è preso atto del fatto che non c'è un filo unificatore della storia, un sapere globale che riesca a coordinare i saperi particolari in una visione "vera" del mondo. Molto spesso, però, se ne è preso atto per istituire affrettatamente nuove forme parziali di razionalità o per avallare improbabili "ritorni" a vecchi valori. Questo libro ha tentato di spingersi oltre. Più voci, provenienti anche da campi disciplinari diversi, non necessariamente consonanti tra loro, suggeriscono un approccio più radicale. Quello che qui, con espressione provvisoria, è stato chiamato "pensiero debole" è un tentativo di sfondare le resistenze che le immagini "forti" della ragione continuano a innalzare. Nietzsche e Heidegger vengono chiamati in causa e messi a loro volta in discussione. Soltanto se ci liberiamo davvero dei fantasmi dell'irrazionalità, potremo infatti cominciare a scorgere un'idea di verità più mobile, più frastagliata, più tollerante: forse meno rassicurante, ma certo più vicina alla nostra realtà, e dunque alla fine più utile. Testi di Gianni Vattimo, Pier Aldo Rovatti, Umberto Eco, Gianni Carchia, Alessandro Dal Lago, Maurizio Ferraris, Leonardo Amoroso, Diego Marconi, Giampiero Comolli, Filippo Costa, Franco Crespi.
Carocci, 2013
Abstract: Che cosa significa oggi fare filosofia? Quali sono le domande che il mondo contemporaneo le pone, quali gli interrogativi che la chiamano in causa? E quali i suoi ambiti dazione? Spaziando dalla metafisica all'etica, dalla filosofia del linguaggio alla filosofia della scienza e della matematica, dalla filosofia della politica alla filosofia dell'arte, dall'epistemologia alla filosofia della mente, il libro traccia la mappa di un cinquantennio di riflessione filosofica. Percorrendone lo svolgimento, non solo attraverseremo una intera disciplina nelle sue articolazioni più interessanti, ma verificheremo la capacità immaginativa degli esseri umani, che esplorano il mondò e si pongono domande riguardo ai suoi sensi per organizzare società, creare arte, darsi un'etica e una dimensione politica.
Lezioni sulla politica : i Greci e la tendenza fondamentale del nostro tempo / Emanuele Severino
Marinotti, 2002
Abstract: Lezioni tenute all'Università Bocconi di Milano per il Corso di Perfezionamento in Discipline Filosofiche e Storiche
Techne : le radici della violenza / Emanuele Severino
Rizzoli, 2002
Abstract: Per capire il senso ultimo del nostro tempo si deve capire il senso ultimo della «tecnica». Partendo da questa premessa, le lezioni di Emanuele Severino mostrano che la tecnica è destinata a diventare lo scopo delle forze di cui è attualmente mezzo e a dominare il nostro tempo. Si può comprendere tale «destinazione al dominio» solo se si risale alle origini greche delle tecnica, cioè a quell’affermazione filosofica della cosa come «ente» che radicalizza il senso prefilosofico della cosa quale «diventare altro». Tale radicalizzazione perfeziona ontologicamente l’isolamento della «terra» dal «de-stino» della verità. Tuttavia, come il «paradiso» della tecnica è destinato a non avere l’ultima parola, rivelandosi un «inferno» in cui la felicità realizzata è essenzialmente precaria, così anche l’isolamento è destinato a tramontare definitivamente
Schegge del '900 filosofico : oltre 100 filosofi del nostro secolo / Domenico Koviello
Rangoni, 1996
Techne : le radici della violenza / Emanuele Severino
Rusconi, 1979
Abstract: Brescia
La filosofia nel Novecento / Remo Bodei
Roma : Donzelli, copyr. 1997
Abstract: Questo libro offre strumenti per delineare la mappa dei percorsi in cui la filosofia del Novecento incrocia gli altri saperi. Cogliendo le idee in movimento, risultano così maggiormente visibili, nella loro specificità, gli snodi che articolano il discorso filosofico. Vengono consapevolmente abbandonati i due modelli espositivi più diffusi: quello della storia lineare e quello della descrizione di sistemi miniaturizzati e isolati. A questi si preferisce la rappresentazione di scene teoriche compatte, scandite per quadri concettuali, in cui i protagonisti intrecciano i loro argomenti nello sforzo di chiarire problemi che sono anche nostri.
Techne : le radici della violenza / Emanuele Severino
BUR, 2010
Abstract: Per capire il senso ultimo del nostro tempo si deve capire il senso ultimo della «tecnica». Partendo da questa premessa, le lezioni di Emanuele Severino mostrano che la tecnica è destinata a diventare lo scopo delle forze di cui è attualmente mezzo e a dominare il nostro tempo. Si può comprendere tale «destinazione al dominio» solo se si risale alle origini greche delle tecnica, cioè a quell’affermazione filosofica della cosa come «ente» che radicalizza il senso prefilosofico della cosa quale «diventare altro». Tale radicalizzazione perfeziona ontologicamente l’isolamento della «terra» dal «de-stino» della verità. Tuttavia, come il «paradiso» della tecnica è destinato a non avere l’ultima parola, rivelandosi un «inferno» in cui la felicità realizzata è essenzialmente precaria, così anche l’isolamento è destinato a tramontare definitivamente
Vivarium, 2001
Abstract: I pensatori si possono dividere in due categorie: i tecnici e i pensatori liberi. Non voglio, con questa classificazione dire che non ci sono tecnici liberi di pensare; ma solo affermare che il tecnico è condizionato dai problemi che deve risolvere per arrivare a risultati "pratici" suscettibili di essere utilizzati da lui o da altri. Il pensatore libero ricerca, spinto dalla curiosità, stimolato da intuizioni, orientato all'innovazione. I tecnici operano guidati da regole procedurali, secondo schemi, paradigmi, ottiche che non si discutono, per risolvere i problemi che si presentano nelle varie situazioni, tutti logicamente configurabili a priori. I secondi sono alla ricerca di problemi nuovi, adattano le regole, modificano i paradigmi, scoprono nuove ottiche e nuovi schemi. Nella realtà non vi è il pensatore tecnico puro, né quello totalmente impegnato nella critica e nell'innovazione
Con-tratto : rivista di filosofia tomista e di filosofia contemporanea
Il Poligrafo, [1992]-2001
Diritto e natura : H. L. A. Hart e la filosofia di Oxford / Mario Ricciardi
[Pisa] : ETS, [2008]
JuraStudi. Filosofia del diritto
Abstract: Herbert Hart è uno dei filosofi più influenti del ventesimo secolo. I suoi lavori, in particolare nei paesi di lingua inglese, sono il punto di riferimento obbligato per gli studiosi della disciplina. Anche se di recente questo primato è stato messo in discussione per via della crescente attenzione suscitata dal pensiero di Ronald Dworkin - suo successore sulla cattedra di Jurisprudence a Oxford - Hart rimane un autore di straordinario interesse, le cui riflessioni sul diritto sono piene di spunti che aspettano ancora di essere sviluppati appieno. Tra le parti relativamente poco esplorate del pensiero di questo autore c'è la tesi relativa al contenuto minimo di diritto naturale e il ruolo che essa ha nella chiarificazione del concetto di diritto. In questo lavoro Mario Ricciardi esamina tale aspetto del pensiero di Hart, collocandolo sullo sfondo della formazione intellettuale dell'autore, che ha avuto luogo all'interno di quella che è nota come filosofia di Oxford.
La filosofia della matematica del Novecento / Carlo Cellucci
Roma : Laterza, 2007
Abstract: Una presentazione delle principali scuole di filosofia della matematica del Novecento e delle prospettive della disciplina all'inizio del nuovo millennio. Carlo Cellucci insegna Logica presso la Facoltà di Filosofia dell'Università di Roma La Sapienza.
2. ed.
[Catania] : Paoline, 1977
50 parole chiave
Materiali mitologici : mito e antropologia nella cultura mitteleuropea / Furio Jesi
Nuova edizione / a cura di Andrea Cavalletti
Torino : Einaudi, copyr. 2001
Abstract: Alla domanda: non le viene voglia di scrivere un romanzo? L'autore di questo libro può solo rispondere: non smetto mai di scriverlo. E' con la forma aperta del grande romanzo tardoantico che Jesi compone i saggi scritti lungo tutto l'arco degli anni Settanta. Egli non solo ripercorre la genesi del proprio metodo, ma lo mette alla prova indagando alcuni esemplari scritture mitologiche dell'Europa moderna: unisce all'interpretazione del Buon soldato Sveik una triade di notevoli letture di Thomas Mann; si avvicina al Wittgenstein critico di Frazer; scopre un'antropologia allegorica nelle pagine di Elias Canetti; elabora un modello cognitivo, tanto più efficace in quanto capace di rovesciarsi a sua volta in oggetto di conoscenza.
Il sex appeal dell'inorganico / Mario Perniola
Torino : Einaudi, copyr. 2004
Abstract: Musica rock e architettura decostruttiva, fantascienza e realtà virtuale, droga e look, cyberpunk, metaletteratura, performances sportive e teatrali fanno parte di una stessa cultura, la cui chiave di accesso è costituita dall'esperienza dell'essere umano come una cosa che sente propria. Tutti questi aspetti annunciano il passaggio da una sessualità organica, orgiastica, fondata sulla differenza dei sessi, guidata dal desiderio e dal piacere, ad una sessualità neutra, inorganica, artificiale, espressa da una eccitazione astratta, sempre disponibile e priva di riguardo nei confronti della bellezza, dell'età e delle forme. Un'analisi di questo nuovo tipo di sentire sessuale nelle sue affinità e diversità rispetto alle perversioni.