Trovati 134 documenti.
Trovati 134 documenti.
Mursia, 2015
Abstract: Nel secondo dopoguerra si è diffusa e radicata la "leggenda nera", che vede la Chiesa cattolica in primo piano nel sistema di copertura e protezione dei criminali di guerra nazisti in fuga. Nessuno è stato risparmiato: né Papa Pio XII, né i suoi più diretti collaboratori, né gli organismi umanitari, né le diocesi, né le associazioni ecclesiali. Tuttavia, l'apertura di nuovi archivi tedeschi, croati, italiani, argentini, statunitensi ha permesso l'avvio di altre ricerche più approfondite sul fenomeno. È in questo contesto che si colloca l'opera di Pier Luigi Guiducci. Grazie a un lavoro decennale, l'autore è riuscito a differenziare in modo molto chiaro le varie realtà presenti all'interno dell'enorme flusso migratorio dell'epoca, a fare il punto sulle specifiche responsabilità (area pubblica, privata, religiosa, iniziative a titolo personale), a cancellare ogni dato romanzato, a far emergere l'influenza avuta da determinate cabine di regia, sia quelle note e mai evidenziate sia quelle rimaste in ombra per decenni. È riuscito, poi, a far luce su un disegno umanitario della Chiesa che, mentre erano in corso gli accertamenti di responsabilità per crimini di guerra, ha cercato di evitare il prolungarsi di fatti di sangue, ma soprattutto di tutelare le migliaia di persone innocenti colpite dal conflitto e dalle sue conseguenze.
[S.l. : s.n.], 1999 (Parma : Tipografia poligrafica)
Pio XII e gli ebrei / Johan Ickx
Rizzoli, 2021
Abstract: Il 2 marzo 1939 il cardinale Eugenio Pacelli veniva eletto papa, e dieci giorni dopo saliva al soglio pontificio con il nome di Pio XII. Fu dunque suo il compito - tutt'altro che semplice - di guidare la Chiesa negli anni terribili del-la Seconda guerra mondiale. A conflitto finito, Pacelli fu salutato come il salvatore di Roma dallo scempio dell'occupazione nazista: politici di primo rango e influenti personalità del mondo ebraico ne elogiarono il comportamento e l'operato. Di lì a poco, però, quella visione cambiò radicalmente. Prima la stampa sovietica poi la celebre pièce teatrale "Il vicario" lo descrissero all'opinione pubblica sotto tutt'altra luce. Cominciò a serpeggiare la cosiddetta «accusa del Silenzio», che voleva Pio XII omertoso rispetto all'orrore dei campi di concentramento e in buona sostanza complice dei nazisti. Dove stava la verità? Cosa sapeva davvero il papa delle atrocità commesse durante la guerra? Quanto erano fondate le ricostruzioni che parlavano di uno scambio epistolare tra lui e Roosevelt per prevenire l'escalation della guerra, di reti segrete per supportare la fuga dei perseguitati dal regime, di battesimi improvvisati volti a salvare migliaia di ebrei dalla deportazione? Da allora le valutazioni su Pio XII non si sono più ricomposte, e ciclicamente le discussioni sulla sua controversa figura tornano a infiammarsi. Così, deciso a spiegare le azioni del suo predecessore, papa Francesco ha da poco desecretato i documenti a riguardo. Johan Ickx lavora da più di due decenni negli archivi della Santa Sede, e oggi dirige l'Archivio Storico della Sezione per i rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato: chi meglio di lui, dunque, può raccontarci cosa dicono quelle carte, e fare finalmente chiarezza? Affidandosi alle sole testimonianze documentali autentiche, l'autore di questo libro ricostruisce per noi le vicende che videro protagonisti Pacelli e i suoi più stretti collaboratori, il celebre Bureau, dipingendo una serie di ritratti tanto vividi quanto accurati. E provando a fare luce su uno dei grandi misteri irrisolti della Seconda guerra mondiale.
2. ed., [nuova ed. rivista e ampliata]
Chiarelettere, 2020
Abstract: “Questo lavoro si basa unicamente su carte e testimonianze raccolte in dieci anni di inchiesta, partita nel 2009 con Vaticano S.p.A. e arrivata fino agli ultimi scandali che coinvolgono personaggi di primo piano, come il cardinale Becciu. Documenta, ricostruisce e analizza con migliaia di atti inediti la vita di quel mondo dei sacri palazzi rimasto fuori dallo spettro visivo di una stampa che – quantomeno fino al 2015-2016 – era fortemente orientata, protettiva nei confronti del Vaticano e dei suoi peggiori protagonisti.” Dall’introduzione di Gianluigi Nuzzi. Sono qui raccolti in una nuova edizione con testi inediti i cinque libri straordinari che hanno rivelato al mondo intero l’altro volto della Chiesa, quello sconosciuto, fatto di trame di potere, scandali sessuali, speculazioni finanziarie, incroci di mafia e massoneria, persino omicidi mai chiariti, enormi privilegi di cardinali e politici all’ombra del Vaticano. Una storia completa che consente di seguire il racconto incredibile di una crisi che comincia dal pontificato di Paolo VI e gli scandali legati allo Ior, e arriva fino alle dimissioni di papa Benedetto XVI e alla battaglia finale di papa Francesco. Un’inchiesta figlia del sacrificio di tante persone che, pur di rendere noto quanto stava accadendo in Vaticano, hanno corso rischi e sono state condotte a processo: da Paolo Gabriele, maggiordomo di Benedetto XVI, a monsignor Ángel Vallejo Balda, coordinatore della commissione d’inchiesta voluta da Francesco per far luce sui conti della Santa sede. Lo stesso autore, con il collega Emiliano Fittipaldi, è stato processato dal Vaticano, uscendo prosciolto e assolto nel 2016 da accuse prive di fondamento, come quella di aver messo a rischio la sicurezza economica della Santa sede. Oggi la battaglia di Francesco contro l’oscurantismo della Chiesa non è finita, il futuro dell’istituzione che rappresenta la confessione più numerosa al mondo è sempre più nelle sue mani. Tutti i libri di Nuzzi qui raccolti sono costruiti su documenti autentici e riservati, a partire dal primo, Vaticano S.p.A., frutto dell’archivio di monsignor Dardozzi, che rivela gli scandali finanziari dell’epoca di Marcinkus. Sua Santità rende pubbliche le carte segrete di Benedetto XVI, poco prima delle sue dimissioni. Via Crucis raccoglie documenti top secret sulla lotta di Bergoglio per riformare la Chiesa, per i quali l’autore è stato processato e poi prosciolto dal Tribunale vaticano. Peccato originale ricostruisce gli scandali che hanno segnato il Vaticano da papa Luciani fino a oggi e la battaglia sotterranea contro le riforme di Francesco. Infine Giudizio universale svela la lotta di Francesco per salvare la Chiesa dal fallimento.
L'impostura politica nel Medioevo / Gilles Lecuppre
Bari : Dedalo, copyr. 2007
Abstract: Il Medioevo osservato nella prospettiva dell'impostura politica, giocata in particolare sull'identità di personaggi che si fingono re, principi e signori d'ogni sorta. Abbracciando un periodo di quasi cinquecento anni - dagli albori del XII alla fine del XV secolo -, l'opera esamina in tutte le sue sfaccettature un fenomeno caratteristico delle vicende politiche dell'Europa tardomedievale, spia emblematica di tutta una temperie sociale e culturale. Seguendo un percorso cronologico, l'autore individua innanzi tutto i presupposti di una civiltà propensa all'insorgere dell'impostura, quindi ritrae i protagonisti della messinscena, infine delinea le diverse tappe lungo le quali si snoda un'impresa votata al fallimento, ma comunque in grado di sollevare questioni essenziali riguardo al processo in atto di fondazione dello Stato moderno. Pur tra le lacune, le reticenze e le falsificazioni dei testimoni - ma forse proprio in virtù di ciò - il discorso procede secondo un itinerario coerente in grado di offrire uno spaccato esemplare dei meccanismi che sottendono il dibattito politico, anche al di là dell'età medievale. Più in generale, dall'esteso ventaglio di episodi presi in considerazione, emerge un quadro molto complesso, uno scenario ricco di spunti di riflessione intorno a concetti di primario rilievo, quali la realtà e la finzione, la verità e la menzogna, la fede e l'illusione.
Morcelliana, 2021
Abstract: Questo libro è un insieme di sguardi sulla figura leggendaria dell'Uomo Elefante, che ha ispirato cinema e letteratura. The Elephant Man era il nome d'arte di un uomo, Joseph Merrick, vissuto tra il 1853 e il 1890. Il racconto di Frederick Treves, il medico che studiò il caso dell'uomo dal volto spaventoso e il corpo deforme, è la sua prima biografia e il ritratto emozionante di un individuo che con la sua vita ha ispirato opere che l'hanno trasformato in un'icona del tardo Vittorianesimo. L'autobiografia di Merrick, qui per la prima volta pubblicata, è un pamphlet scritto all'epoca delle sue prime esibizioni e destinato al pubblico prima degli spettacoli che rivela il vissuto di un uomo dall'anima pura e dal temperamento creativo, non solo prostrato dalla sofferenza. Completano la raccolta documenti tratti da testate dell'epoca e un ricco apparato illustrativo utili a restituire una visione vivida di questo "grande scherzo della natura", come Merrick stesso si definiva.
Andai perché ci si crede : il testamento dell'anarchico Serantini / Michele Battini
Sellerio, 2022
Abstract: Franco Serantini conobbe molte celle: dell’orfanotrofio, del collegio, del riformatorio – senza colpe se non d’essere orfano e povero – sino alla cella numero 7 del carcere Don Bosco di Pisa. Qui morì il 7 maggio 1972. Due giorni prima era stato arrestato ai bordi di una manifestazione antifascista e massacrato da agenti dell’ordine pubblico. Restò ad agonizzare nell’inerzia del magistrato, dei medici, di infermieri, agenti e funzionari della prigione. Poco dopo, alla «vita e morte dell’anarchico Serantini», Corrado Stajano dedicò uno splendido libro. Raccontò la sua storia, si interrogò sul conflitto tra i poteri dello Stato e una persona sola e inerme. Mezzo secolo dopo, questo testo rintraccia le carte dei tribunali e degli archivi degli avvocati di parte civile e di singole persone di buona e integra volontà, la cui azione fu determinante per impedire che i documenti di un omicidio venissero cancellati. Sono ora depositati e consultabili presso l’archivio della Biblioteca pisana che alla memoria di Franco Serantini è intitolata.
"A Silvia" e l'arma della città : storia di alcune indagini sulle odi pariniane / Giovanni Biancardi
LED, 2020
Abstract: Questo saggio riassume vent'anni di ricerche allo scopo di tracciarne un meditato bilancio. Le indagini filologiche, infatti, sono spesso costrette ad affrontare percorsi lunghi e tortuosi, e quello prospettato dalle odi pariniane è sempre apparso tra i più impervi, perché caratterizzato da pochi dati certi e testimonianze assai reticenti, se non contraddittorie. Per questo, chiunque lo abbia intrapreso ha dovuto procedere a fatica, attraverso ipotesi. E anche l'autore di queste pagine ha iniziato ad avanzarne alcune, già nel 2002. Come tutte le ricostruzioni provvisorie, tuttavia, richiedevano un periodico vaglio, che ne saggiasse la perdurante efficacia. Biancardi è giunto a porne in discussione diversi aspetti, rinunciando a soluzioni che gli erano parse convincenti. Ma il progressivo abbandono di vicoli ciechi, ed erronei preconcetti, rappresenta pur sempre un progresso nelle ricerche, cui possono giovare ulteriori recuperi testimoniali, almeno in circostanze fortunate, come quelle ritratte in questo volume. Sempre che nell'approccio ai testi si presti la dovuta attenzione alla loro materialità. Talvolta - ricorda l'autore - è più eloquente di quanto si possa pensare.
Varese : Macchione, 2017
Abstract: La "Chronik", il diario della guardia di frontiera tedesca, con tutto il suo originale apparato fotografico, è un eccezionale documento, unico nel suo genere, che ci racconta giorno per giorno le azioni e lo scenario di guerra del Varesotto tra il settembre 1943 e il febbraio 1944. In questo volume la Chronik viene pubblicata integralmente in tedesco e in italiano, con una ricostruzione delle vicende, dei luoghi e dei protagonisti. Centinaia di scatti vecchi e sfocati, che ci permettono di guardare in faccia le vittime e i carnefici di quella che fu la prima vera battaglia della Resistenza nell'Italia settentrionale, combattuta sul monte San Martino in Valcuvia. Sono anche le sole immagini esistenti relative all'arresto e alla deportazione di ebrei in Italia. Riemergono dal passato e ci interrogano gli sguardi di chi ha lottato ed è morto per la libertà e la democrazia.
Edizioni di storia e letteratura, 2020
Abstract: Emilio Sereni (1907-1977) fu partigiano, padre costituente, dirigente del Partito Comunista Italiano: e, insieme, intellettuale coltissimo e brillante, poliglotta straordinario, studioso disciplinato, rigoroso, animato da una curiosità inarrestabile. Sereni destinò i suoi libri e le sue carte di studio all'Istituto Alcide Cervi, presso il quale ora ha sede la Biblioteca Emilio Sereni. Ancora in larga parte inesplorato, questo materiale costituisce un esempio eccezionale di «biblioteca d'autore»: anzitutto, per la minuta e attentissima sistemazione che già lo stesso Sereni aveva dato alle sue carte. Fra di esse è conservato un fascicolo che contiene trascrizioni, traduzioni e appunti relativi in particolare (ma non esclusivamente) alle letterature greca e latina: Saffo, Eschilo, Sofocle, Euripide, Platone, Catullo, Lucrezio, Virgilio, Tibullo, Orazio, Plinio. «Qualche volta, le cose più vere per me le annoto sotto forma, proprio, di excerpta»: così scriveva Sereni nel suo Diario, il 21 dicembre 1948. Questo libro porta alla luce per la prima volta i suoi excerpta dagli autori greci e latini, le sue traduzioni, i suoi appassionati e lucidi commenti. Essi sono tutti datati - sorprendentemente - fra la fine del 1944 e l'aprile del 1945. Nei mesi più duri e concitati della Resistenza e della lotta antifascista, Emilio Sereni sembra cercare nella lettura dei classici «le cose più vere», e per lui più vere e più urgenti: l'amore, la morte, il dolore dell'assenza, la pace della campagna, la guerra - e la guerra civile -, la libertà del sapere. Ai classici Sereni affida le riflessioni più alte e ariose, e a un tempo intime e personali. Nelle sue trascrizioni pazienti del greco e del latino, nelle traduzioni colte e precise, nei suoi commenti attenti e commossi, i classici si rivelano depositari dell'umanità più vera, di una forma di «verità» ultima e radicale che Sereni sembra aver ricercato sempre, ovunque, con passione inesausta.
Laterza, 2023
Abstract: La Venezia Giulia è stata nell'immaginario nazionale la terra irredenta per antonomasia. Pochi però sapevano dove si trovasse Trieste e che cosa comprendesse quella mitica regione. A scoprirlo furono i milioni di italiani che vi affrontarono la guerra nelle trincee del Carso o sulle vette delle Alpi Giulie. Qui convivevano popoli diversi che vissero il primo conflitto mondiale con animo contrastante, specie quando l'Italia decise di parteciparvi. La multietnica società giuliana era stata coinvolta sin dal 1914: la mobilitazione di massa vide partire decine di migliaia di uomini - italiani, sloveni e croati - nelle file dell'esercito dell'Austria-Ungheria. Nelle città della regione donne, bambini e anziani dovevano misurarsi con le conseguenze della guerra totale. Il libro offre uno sguardo d'insieme sulle vicende belliche della regione, sul coinvolgimento di uomini e donne nel conflitto, ma soprattutto sul modo in cui queste e il territorio vennero descritti. Memorie, articoli di giornale, pagine di diario, canti, testi di riflessione politica sono utilizzati per raccontare un momento chiave della storia di quest'area multiculturale. Ben lungi da concluderne le travagliate vicende, le conseguenze della Grande Guerra furono alla base delle successive tragedie che con la Seconda guerra mondiale l'avrebbero nuovamente investita.
Memory in movements : : 1968 in 2018 / / edited by Donatella Della Porta
Milano : Feltrinelli, 2018
Fa parte di: Annali / Fondazione Giangiacomo Feltrinelli
Abstract: MEMORY IN MOVEMENTS1968 IN 2018Edited by Donatella della PortaSince 1968, each anniversary produced - often valuable - insights into what has frequently been defined as a “magical year”. In fact, over the following decades, 1968 took on a life of its own, adapting the narratives to the specific concerns of different historical moments.Rather than re-assessing the effects of 1968, this volume aims at investigating the presence of 1968 in the 2010s, starting from the assumption that today, in 2018, the memory of those events might seem nearer to us than on previous anniversaries. For sure, even if led by a perceived urgency of change, 1968 was located in a different historical context than today’s movements: at the peak of a period of economic growth and increased welfare.Rather than commemorating the events, what the different contributions collected in this volume do, is reflecting upon how in fact the legacy of 1968 affects (oppositional) politics nowadays.In this second part of the “Annale” we have included some documents of the protest movement of the international 1968, from the Usa,Italy, France, West Germany, Japan, China, Eastern Europe and Latin America.The present collection of documents of collective movements includes a variety of prospects for 1968, on 1968, in 1968, to give back the warmth of the requests and the languages of a season that represented a crucial junction of the Twentieth century. We are convinced that the direct relationship with the sources represents an essential element to access a temper that too often was crushed by the weight of divisive memoirs or simplifications. It will be up to the reader to be amazed or surprised by the fragments of history and to evaluate, eventually, which perspectives can still be open to research.
Gorizia : Biblioteca Statale Isontina, [2003]
Biblioteca di studi goriziani ; 8
Spiridione & Zmam : their story and beyond / a cura di Paolo Nastasi
Pacini, 2024
Abstract: Storia delle famiglie Nastasi e Coccobé
Spiridione & Zmam : their story and beyond / a cura di Paolo Nastasi. Vol. 1
Pisa : Pacini, 2024
Fa parte di: Spiridione & Zmam : their story and beyond / a cura di Paolo Nastasi
Abstract: Storia delle famiglie Nastasi e Coccobé
Spiridione & Zmam : their story and beyond / a cura di Paolo Nastasi. Vol. 2
Pisa : Pacini, 2024
Fa parte di: Spiridione & Zmam : their story and beyond / a cura di Paolo Nastasi
Abstract: Storia delle famiglie Nastasi e Coccobé
Il Catasto di Maria Teresa d'Austria e altri segni del '700 in Varese
Varese : Giornale L'ammonitore, stampa 1979
Milano nelle immagini : dipinti e manifesti dal 1796 al 1860 / Danilo Massagrande
Milano : Rusconi immagini, copyr. 1982