Trovati 135 documenti.
Trovati 135 documenti.
Alla scoperta del Tibet : relazioni dei missionari del sec. 17. / Giuseppe Maria Toscano
Bologna : EMI, 1977
Biblioteca scientifica ; 4
Obiettivo Hitler [Videoregistrazione]
[Bresso] : Hobby & Work italiana, c1998
Milano : Edizioni ET, stampa 2005
L'impero assiro : storia e amministrazione : IX-VII a.C. / F. Mario Fales
Roma : Laterza, 2001
Abstract: Storia e amministrazione (XI-VII secolo A.C.). Questo volume presenta, per la prima volta in ambito internazionale, una lettura in chiave storica dei contenuti degli archivi di Stato d'Assiria. Attraverso la citazione diretta di più di 700 testi (tra lettere, inventari, rapporti, decreti e contratti), tornano alla luce gli ambienti di corte che corrispondevano con il sovrano assiro - il re delle 'quattro parti del mondo' - su temi politici, amministrativi, culturali. Scopriamo così la complessità di un impero esteso su tutto il Vicino Oriente, tra l'VIII e il VII secolo a.C., dalla preparazione delle maestose opere pubbliche al reclutamento minuto della milizia e della cavalleria. Ma molte altre sfaccettature emergono da questo quadro: la vita dei servi della gleba nelle campagne siro-mesopotamiche, tra indigenza e prevaricazioni dei potenti; l'articolazione della politica internazionale dello Stato dal suo apice alla crisi finale; il travaglio pratico, scientifico e religioso che presiedeva alla divinazione e guidava il re nelle sue decisioni quotidiane. Questa Assiria 'a tutto tondo' è finalmente emersa - a 150 anni dalle prime scoperte archeologiche in Mesopotamia - dallo studio degli archivi di Stato, giunti a pubblicazione in anni recentissimi.
Il mondo tardoantico : antologia delle fonti / Arnaldo Marcone
Roma : Carocci, 2000
Abstract: Questa raccolta di fonti, la prima del genere ad apparire in lingua italiana, si propone di agevolare lo studente che desideri avere un approccio diretto con il variegato mondo tardoantico (284-565 d.C.). A tal fine, oltre alla storia politica, si è dato ampio spazio a quei testi che appaiono significativi dei profondi mutamenti di un'età che, lungi dall'essere identificabile con un'epoca di decadenza, si considera ormai da anni come un periodo a sé stante.
Verona : Ombre corte, 2005
Abstract: All'aggressione militare della Jugoslavia da parte italiana dell'aprile 1941 seguì, nei ventinove mesi dell'occupazione, una politica di 'pacificazione' attuata attraverso l'esercizio sistematico e pianificato della violenza ai danni della popolazione civile. All'indomani della cessazione della guerra, il governo jugoslavo presieduto da Tito reclamò, perché potessero essere giudicati, i militari e civili italiani ritenuti responsabili dei crimini. Nonostante gli accordi internazionali prevedessero la loro estradizione, il governo italiano si mosse per evitarne la consegna e impedire che i processi venissero celebrati, negando di fatto la possibilità che di quei crimini si potesse serbare una memoria giudiziaria.
Carte di S. Fedele in Como / Santo Monti.
Como : Società storica per la provincia e antica diocesi di Como, 1913 (Como \: Ostinelli)
Raccolta storica ; 6
Mariano Comense negli anni della Grande guerra / Gianfranco Lucca
Missaglia : Bellavite, stampa 2008
Abstract: La Grande Guerra è tuttora viva nel ricordo degli italiani: ne tramandano la memoria i monumenti ai Caduti, i viali delle Rimembranze, la toponomastica, il tradizionale corteo del 4 Novembre, i canti nati nelle trincee, tuttora intonati durante le scampagnate o nelle serate nei rifugi alpini. A Mariano il ricordo è testimoniato anche dalla corrispondenza fra i militari impegnati al fronte ed il loro Prevosto don Gerolamo Colombo e che il diacono don Pietro Vismara ha diligentemente conservato nell'Archivio Parrocchiale. Malgrado la severa censura nelle loro lettere molti fra i militari non esitano a maledire la guerra, ad invocare la pace, a riferire delle loro sofferenze fisiche e morali, a confessare la paura per la prossima battaglia. Il libro ricorda altresì la mobilitazione degli enti, delle associazioni civili e religiose e di tutta la popolazione per alleviare le difficoltà dei richiamati e delle loro famiglie: raccolte di denaro e di indumenti, spettacoli benefici, manifestazioni di solidarietà con le famiglie più bisognose, offerta di allestire un ospedale per la cura dei soldati feriti e convalescenti.
La Rocca di Gradara / Maria Rosaria Valazzi
Urbino : Novamusa del Montefeltro ; Roma : Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, [2003]
La biblioteca civica di Milano nel Ventennio : documenti d'archivio / a cura di Anna Maria Rossatto
Milano : Biblioteca comunale, [2007]
1942-1943 / a cura di Helmut Heiber ; traduzione di Flavia Paoli ; introduzione di Fabio Mini
Gorizia : Libreria editrice goriziana, [2009]
Abstract: Sfuggite all'incendio del bunker berlinese, le conferenze militari offrono uno spaccato quotidiano della conduzione della guerra da parte dell'OKW, del pensiero militare e dell'azione in prima persona di Hitler, dal momento in cui egli volle esercitare un controllo personale sulle operazioni belliche sempre più stretto fino alla caduta definitiva.
1944-1945 / a cura di Helmut Heiber ; traduzione di Flavia Paoli
Gorizia : Libreria editrice goriziana, [2009]
Abstract: I u la grave crisi di fiducia nei confronti dei suoi generali - in particolare Halder e Jodl -, sorta a motivo dell'arbitraria esecuzione delle sue direttive durante l'avanzata tedesca nel Caucaso nell'estate del 1942, a indurre Hitler a istituire il Servizio Stenografico al quartier generale del Fiihrer(Stenographischer Dienstim Fuhrerhauptquartier). A suo vedere, la registrazione stenografica delle riunioni con i collaboratori militari avrebbe evitato che i comandanti potessero in futuro addurre, a propria giustificazione, l'aver ricevuto ordini diversi da quelli effettivamente da lui trasmessi. Già nei primi due anni di guerra Hitler richiedeva due volte al giorno un rapporto sulla situazione bellica, senza però che i capi militari supremi venissero convocati, a meno che la situazione lo richiedesse. Con l'inizio della campagna orientale, le riunioni informative - che si tenevano nella cosiddetta Wolfsschanze, presso Rastenburg, nella Prussia Orientale - diventarono più regolari: quotidianamente si tenevano la riunione di mezzogiorno e la riunione serale. Successivamente, Hitler iniziò a far stenografare sinteticamente le sue conversazioni a tavola (verbali che abbracciano il periodo tra il 5 luglio 1941 e il 7 settembre 1942}. Dopò lo scontro con Jodl (avvenuto proprio la notte del 7 settembre), Hitler ordinò la registrazione stenografica anche delle riunioni informative, affidata a personale qualificato. Quando, a metà aprile 1945, l'attività degli stenografi presso il quartier generale del Fiihrer si concluse, erano stati accumulati 103.000 fogli, redatti su una sola facciata. A fine mese, con il tracollo tedesco e in previsione dell'imminente occupazione americana, si dovette decidere il destino dei verbali; i primi di maggio del 1945, all'Hintersee, non distante da Berchtesgaden, i documenti furono bruciati (in tale decisione, fu determinate l'influenza dello storico militare Scherff, mentre l'ordine partì sostanzialmente da Bormann), ma un migliaio di pagine - quelle che costituiscono pressoché integralmente il materiale di questo libro, trascrizione fedele delle parole di Hitler nei suoi incontri con i vertici militari del Reich dal dicembre del '42 alla primavera del '45 - si salvarono, grazie al lavoro svolto da! Military Intelligence Service americano nei giorni immediatamente successivi all'occupazione. Di inestimabile valore storico, / verbali di Hitler travalicano le valenze legate alle risoluzioni strategiche che, ormai nelle mani del Fiihrer, gradualmente segnarono la disfatta militare tedesca e trascinarono la Germania nell'abisso; dall'opera traspaiono i rapporti quantomeno conflittuali tra Hitler e i suoi generali, quei generali che, negli anni dell'autogiustificazione, ebbero gioco relativamente facile nell'imputare il naufragio di idee sempre giuste e promettenti degli stati maggiori al dilettantismo del loro caporale comandante. Nella resa dei conti postbellica tra i generali e Hitler, questo è l'unico caso in cui la parola non viene data solo agli accusatori, ma anche all'accusato, anche se di norma possiamo vedere il condottiero Hitler solo attraverso gii occhi dei primi. Le scelte di guerra totale e guerra fino a cinque minuti dopo la mezzanotte non furono decisioni militari, ma politiche; queste e molte altre scelte vanno addebitate all'uomo politico Hitler, non al comandante militare.
Atti di dedizione a Venezia delle città dell'Adriatico orientale / Rachele Denon Poggi
Trieste : Fondazione scientifico culturale Rustia Traine, 2009 (stampa 2010)
Milano : Angeli, c2005
Psicoanalisi e psicoterapia analitica ; 3
Abstract: Il volume propone un'analisi integrata dei risultati del test di Rorschach, sommnistratato ai gerarchi nazisti a Norimberga, e delle testimonianze, degli scritti autobiografici del periodo della prigionia, dei documenti psicologici e delle notizie storiche dell'epoca. Gli autori delineano così le personalità di alcuni tra i maggiori esponenti del Terzo Reich: Hermann Göring, Rudolf Hess, Albert Speer e Hjalmar Schacht. Dietro un'apparente normalità risaltano alcuni aspetti peculiari della struttura personologica dei gerarchi nazisti, che rinviano a un universo di profonda ipocrisia che mente su morte e vita e misconosce e autorizza la violenza.
Il processo agli ultimi catari : inquisitori, confessioni, storie / Elena Bonoldi Gattermayer
Milano : Jaca Book, 2011
Abstract: Sulla scena del tragico conflitto religioso scatenato dalla dottrina catara, fondata su una dualità, respinta da Roma come corrotta, all'inizio del XIV secolo, nell'estremo Sud francese, un piccolo gruppo di uomini e donne coraggiosi testimoniava di villaggio in villaggio in una pericolosa clandestinità la forza della Eglesia de Deu, come essi la chiamavano. Convinti della validità della propria fede, quei cristiani dissidenti affronteranno processi, prigioni, roghi stabiliti da autorità civili ed ecclesiastiche decise a eliminare definitivamente il credo eretico da tutta l'Occitania. Qual era la loro dottrina, la loro fede, la loro esperienza? Il volume ripercorre, attraverso i testi degli interrogatori, inediti in italiano, la difficile e aspra quotidianità di quegli uomini e quelle donne facendola rivivere attraverso le loro stesse parole, lasciate alla storia in forma di confessioni. Dal materiale emerge, oltre che la profonda fede rivoluzionaria di quegli uomini e quelle donne, pronti a sacrificare se stessi, l'essenza stessa delle loro vite, a qualsiasi strato sociale appartenessero. Essi, pur abitando in una regione sottoposta a Parigi, conservavano con fierezza l'originalità della cultura occitanica, capace di trasformare il diritto romano in funzione del carattere della propria gente, nonché di rappresentare, come poche altre terre nell'Europa di quei tempi, un esempio di convivenza religiosa e di libertà di pensiero all'avanguardia.
La cambiale dei Mille e altre storie del Risorgimento / Massimo Novelli
Novara : Interlinea, c2011
Alia ; 32
Abstract: "Quelli del Risorgimento non furono anni tristi, men che mai noiosi; anzi non ci sono nella nostra storia episodi più eroicamente festosi, concitati, coloriti, persino un poco matti", dei quali la gran massa degli italici di oggi ben poco conosce. Il Risorgimento è colmo di storie emozionanti, umanissime, commoventi, e di uomini e di donne che sperarono, soffrirono, patirono la galera, combatterono, vissero e, in molti casi, morirono, per la patria, l'indipendenza, la libertà, la giustizia, l'eguaglianza. Di loro si occupa questo libro, che ha lo scopo di far rivivere episodi e personaggi a volte decisivi, a volte apparentemente minori, in taluni casi poco noti oppure venuti alla luce di recente. Tra i protagonisti il rivoluzionario conte Carlo Bianco di Saint Jorioz, il capitano e avventuriero Celso Cesare Moreno, il sergente Cirio. Senza dimenticare l'industriale Alessandro Antongini, che finanziò i Mille, la garibaldina Tonina Marinello e la conturbante contessa Maria Martini.
Dossier Wikileaks : segreti italiani / Stefania Maurizi
Milano : BUR, 2011
Abstract: I misteri della Repubblica da Ustica al caso Calipari, le mazzette ai Talebani, la guerra degli americani contro la magistratura italiana, la partita per il nucleare, fatta di pressioni diplomatiche, tangenti e giochi di potere. Le trame del Vaticano, la compravendita e lo stoccaggio di armi, l'assalto delle multinazionali alle nostre istituzioni e al nostro mercato del cibo. C'è una parte del Paese che procede nell'ombra e che continua a sottrarsi all'opinione e al giudizio dei suoi cittadini. È l'Italia taciuta, non detta, che produce segreti, che coltiva rapporti sconvenienti, che si smentisce nei fatti. La stessa Italia che tuttavia non è sfuggita allo sguardo dì WikiLeaks, l'organizzazione che ha aperto gli occhi di milioni di persone sull'inquietante serie di illeciti commessi da governi, istituzioni e aziende di mezzo mondo, e messo in crisi i Servizi segreti di molte nazioni. Per la prima volta in questo libro di Stefania Maurizi - l'unica giornalista italiana a cui Julian Assange ha consegnato i database segreti di WikiLeaks - vengono rivelate le informazioni contenute nei file dedicati al nostro Paese: un percorso unitario che riproduce una preoccupante fotografia in negativo, un quadro brutale e non più trascurabile dei metodi con i quali si governa l'Italia. Prefazione di Julian Assange.
Tassera 1160, Alserio 4-7 agosto 2000 / [Associazione Tassera 2000]
Alserio : Comune di Alserio, [2000]
Tassera 1160, [agosto 1998] / [Associazione Tassera]
Alserio : Comune di Alserio, [1998]