Trovati 3 documenti.
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Un etnologo al bistrot / Marc Augé
Raffaello Cortina, 2015
Abstract: Marc Augé esplora in questo libro il gran teatro del bistrot con tutti i suoi attori. Considerato con gli occhi dell'etnologo, il bistrot è il regno delle relazioni "di superficie" quelle in cui il gesto dello scambio importa assai più di ciò che lo motiva. Un grande bistrot nell'ora di punta è un luogo straripante di vita, di emozioni, in cui si scambiano parole per non dire nulla, gesti appena accennati, occhiate passeggere. Spazio relazionale ma anche spazio letterario: Maigret sarebbe impensabile senza le soste al bistrot. La Francia ha esportato in tutto il mondo questo modello di civiltà: da quel nome sprigiona ovunque il carattere amabile che ne contrassegna l'immagine. Non pura immagine, tuttavia: il bistrot è un oggetto del paesaggio urbano che rivendica di possedere una propria storia, una geografia e, d'ora in avanti, anche una propria etnologia.
Parigi senza ritorno / Svevo Moltrasio
Sperling & Kupfer, 2017
Abstract: È stata tutta colpa dell'amore. Da ragazzino, l'amore virtuale per la Sophie Marceau nel Tempo delle mele. Poi, da grande, l'amore per una ragazza in carne e ossa. È per questo che Svevo - nato e cresciuto a Roma e decisamente refrattario ai viaggi - ha preso la decisione di trasferirsi a Parigi. E così, tutto d'un tratto, si è ritrovato a passeggiare lungo gli Champs Élysées, a passare sotto la Tour Eiffel, a mangiare regolarmente baguette e formaggi dall'odore poco rassicurante e, soprattutto, a non potersi più fare il bidet. In bagni rigorosamente senza finestra. Perché, a dirla tutta, Parigi sarà pure la Città delle luci, ma ha anche tante ombre, e la realtà quotidiana di un immigrato italiano non è esattamente la vie en rose. E i francesi saranno pure chic, raffinati ed eleganti, ma sono anche distaccati e formali, fissati con i loro complessi di superiorità, portatori di un concetto peculiare di igiene. Quanto alla loro tanto strombazzata cucina, poi... Insomma, la Parigi vissuta e raccontata in questo libro è tutta da scoprire e da ridere: è proprio a colpi di ironia che Svevo si «vendica» dei nostri cugini d'Oltralpe e fa giustizia di tanti stereotipi e cliché che penalizzano gli italiani e il Bel Paese. Svevo Moltrasio racconta la sua storia di romano trapiantato a Parigi, il suo rapporto di amore e odio con la capitale francese e quella insopprimibile nostalgia che tutti gli italiani all'estero, per amore o per forza, conoscono bene.
Torino : EDT, copyr. 1997
Abstract: Testimonianza d'amore di una grande scrittrice verso la sua celeberrima patria adottiva, questo volume riprende l'ambientazione dell'Autobiografia di Alice B. Toklas, pur essendo stilisticamente vicino al più sperimentale C'era una volta gli americani. La Parigi degli anni Trenta fa da sfondo ad un excursus a ruota libera, una sorta di raffinatissima conversazione sempre lontana dai luoghi comuni, sui francesi e sulla francesità che abbraccia le manifestazioni più varie della vita e del carattere nazionale.