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Trovati 95 documenti.

Ezidi
Libri Moderni

Gagliardini, Carla

Ezidi : storia e cultura di un popolo in lotta contro il suo genocidio / Carla Gagliardini

Red Star Press, 2025

Abstract: Che sia stata l’eredità di antiche sette gnostiche a forgiare il credo degli Ezidi o che la religione di questo popolo, insediato nel nord-ovest dell’Iraq e al confine con la Siria, discenda dall’incontro tra gli insegnamenti delle confraternite sufiste e il lascito spirituale del patriarca di Costantinopoli e della Chiesa d’Oriente, quando lo Stato Islamico scatenò nella regione la furia micidiale dei suoi sicari, furono proprio gli Ezidi – accusati di eresia – a pagare un terribile tributo di sangue. Il libro di Carla Gagliardini, nel ripercorre la storia di questo genocidio, racconta gli effetti che ancora oggi l’aggressione dell’Isis produce sull’intera comunità, interrogandosi se siano da attribuire unicamente alle conseguenze dell’attacco oppure derivino anche da altre ragioni. Shengal, infatti, è un territorio strategicamente importante per attori locali e internazionali, a maggior ragione in un momento in cui il Medio Oriente attraversa una crisi profonda. Inoltre l’avversione delle altre religioni dell’area verso il culto ezida rende la condizione di questo popolo ancora più fragile. Ma altri elementi sono da tenere in considerazione quando si guarda alle prospettive e ai pericoli che continuano a minacciare gli Ezidi e il libro della Gagliardini prova ad affrontarli con l’attenzione rivolta all’esperienza dell’Amministrazione Autonoma di Shengal che, nata grazie a un gruppo di donne e uomini ezidi rientrati nel distretto dopo la caduta dello Stato Islamico, si traduce in una forma di autogoverno basata sui principi del confederalismo democratico, ispirato alle idee del leader curdo Abdullah Öcalan.

La luce di Şingal
Libri Moderni

Lucaroni, Sara <1980->

La luce di Şingal : viaggio nel genocidio degli Yazidi / di Sara Lucaroni ; postfazione di Riccardo Noury

People, 2024

Il profumo dei giorni perduti
Libri Moderni

Khayat, Ondine <1974->

Il profumo dei giorni perduti / Ondine Khayat ; traduzione di Maria Moresco

Piemme, 2024

Abstract: Gelsomino, mandorla, terra umida... ecco cosa ha lasciato a Taline l'adorata nonna: l'eredità impalpabile e preziosissima dei profumi che l'azienda di famiglia produce da molti anni. Appartenente a un'antica famiglia armena emigrata in Francia, Nona l'aveva creata dal nulla; e adesso che lei non c'è più, Taline sente un vuoto incolmabile. Finché un giorno, sotto il gelsomino in giardino, scopre un taccuino in pelle: pieno di una grafia fitta ed elegante, è la storia che Taline cercava, quella delle sue origini, di una famiglia che ha attraversato la storia del Novecento, dal genocidio degli armeni all'esilio, dalla speranza alla rinascita. Sollevando il velo dei segreti su un passato taciuto e nascosto, Taline, adesso, può finalmente prendere davvero possesso dell'eredità di sua nonna. E cominciare a vivere la sua vita

La famiglia
Libri Moderni

Veronese, Pietro <1952->

La famiglia : una storia ruandese / raccolta da Pietro Veronese

E/o, 2024

Abstract: Trent’anni fa, nell’aprile-luglio 1994, si compiva in Ruanda il genocidio contro i Tutsi, costato un milione di morti. Fu il più grave crimine contro l’umanità della seconda metà del Novecento. I giovani scampati a quella catastrofe, rimasti senza nessuno, profondamente feriti nell’anima, inventarono una forma di sopravvivenza unica al mondo. Formarono delle “famiglie d’elezione”, unendosi e nominando tra di loro un padre e una madre che assumessero nella loro vita quei ruoli perduti per sempre. Una di queste famiglie si è formata tra persone che il destino ha portato a vivere e incontrarsi in Italia. Riunisce donne e uomini che al momento del genocidio non si conoscevano, avevano età diverse, dai quattro ai 33 anni, e vivevano in luoghi e contesti differenti all’interno del loro paese. Trent’anni dopo, nove di loro hanno deciso di testimoniare in prima persona la propria storia, componendo un racconto corale di dolore, tragedia, ritorno alla vita, amore e speranza. Un documento unico che ci aiuta a conoscere e a ricordare.

Rwanda, la cattiva memoria
Libri Moderni

Kankindi, Françoise - Scaglione, Daniele <1967->

Rwanda, la cattiva memoria : cosa rimane del genocidio che lasciato indifferente il mondo / Francoise Kankindi, Daniele Scaglione ; prefazione di Luigi Ciotti ; introduzione di Yolande Mukagasana

Infinito, 2014

Abstract: In Rwanda, nell’aprile 1994, l’esplosione della violenza provocava la morte di centinaia di migliaia di persone, forse un milione. Tra aprile e giugno viene commesso uno dei più grandi crimini della storia dell’umanità.Questo libro risponde ad alcune domande fondamentali. Perché l’Occidente non fece nulla per evitare il genocidio rwandese. Perché la comunità internazionale continua a mentire quando afferma che simili massacri non si ripeteranno più. Quanto il genocidio ha cambiato il Rwanda e l’Africa. Quali e quante sono le analogie esistenti tra ciò che accadde in Rwanda e fatti attuali come la guerra in Siria e la morte dei migranti nel mare davanti a Lampedusa.“Due decenni dopo, il mondo sembra non avere rimpianti. Si chiude nella sua menzogna e non ha la minima voglia di guardare in faccia la realtà. Molti dei nostri sopravvissuti vivono come se fossero ancora nel 1994. Alcuni sono tutt’oggi senza casa, il trauma cresce e tanti sono i problemi. È ora che la gente capisca che questo non può continuare. L’odio non avrà mai posto nel nostro Paese, perché abbiamo capito che questo sentimento è distruttivo. Dobbiamo lottare affinché i bambini rwandesi sappiano che cosa è successo, in modo da non cadere negli stessi errori”. (Yolande Mukagasana)“Le pagine così ricche e generose di questo libro esigono anche qualcosa da noi, e spero che soprattutto in questo senso vengano lette.Per evitare gli errori, e gli orrori, del passato il ricordo non basta. Non basta istituire giornate o luoghi della memoria, tanto meno scrivere documenti che solennemente dicano “mai più”. Bisogna fare in modo che quelle carte, quei luoghi, quelle giornate diventino veicolo di scelte coraggiose e comportamenti responsabili, nelle vite di tutti e nella vita di ogni giorno. Bisogna che la memoria del passato si trasformi in etica del presente.Il progresso umano, sociale e civile passa attraverso le coscienze e l’impegno di ciascuno di noi. È esattamente l’impegno che ci chiede questo libro”. (Luigi Ciotti)“È il momento di pretendere giustizia per le vittime del genocidio, perché ogni genocidio, ovunque sia commesso, colpisce l’umanità intera e non può essere ignorato. Se è troppo tardi per salvare il milione di uomini, donne e bambini che sono stati violati, torturati e sterminati in Rwanda dalla notte tra il 6 e il 7 aprile al 18 luglio 1994, non sarà mai tardi per raccontarne la storia. Perché la loro storia ci riguarda, perché le cause e le dinamiche che hanno portato a questo genocidio possono verificarsi di nuovo e ovunque. Vent’anni di cattiva memoria sono troppi, ora basta”. (Françoise Kankindi)

Il padre
Videoregistrazioni: DVD

Il padre / Tahar Rahim ; un film di Fatih Akin

BIM, [2015]

Abstract: Mardin, 1915. Una notte la polizia turca fa irruzione nelle case armene e porta via tutti gli uomini della città, incluso il giovane fabbro Nazaret Manoogian, che viene così separato dalla famiglia. Anni dopo, sopravvissuto all'orrore del genocidio, Nazaret viene a sapere che le sue due figlie sono ancora vive. L'uomo decide di ritrovarle e si mette sulle loro tracce. La ricerca lo porterà dai deserti della Mesopotamia e l'Avana alle desolate praterie del North Dakota. In questa odissea, l'uomo incontrerà molte persone diverse: figure angeliche e generose, ma anche incarnazioni demoniache.

Raccontami dei fiori di gelso
Libri Moderni

Ohanesian, Aline

Raccontami dei fiori di gelso / Aline Ohanesian ; traduzione di Stefano Beretta

Garzanti, 2016

Abstract: Quando i ricordi ritornano alla mente, a volte non si è preparati ad accoglierli. Soprattutto se si è fatto di tutto per far tacere la loro voce, per nascondere le sensazioni che portano con sé. È cosi per Seda, che credeva di aver finalmente seppellito il passato per sempre. Ma ora è tornato e parla del paese da cui si è allontanata senza voltarsi indietro. Parla della Turchia dove affondano le sue radici, il paese di cui sente ancora il profumo delle spezie e il rumore dei telai al lavoro nell'azienda della sua famiglia. Da lì proviene il giovane Orhan, che adesso vuole delle risposte. Vuole sapere perché suo nonno, Kemal, ha lasciato la loro vecchia casa a Seda, una sconosciuta che vive in America. Lei capisce che è arrivato il momento di scendere a patti con la sua memoria e con quella colpa che non ha mai confessato a nessuno. Decide di affidare a Orhan la sua storia. La storia di lei ancora ragazzina che si innamora di Kemal all'ombra di un grande albero di gelso, i cui rami si innalzavano fino a voler raggiungere il cielo. Un amore spezzato dalle deportazioni degli armeni, all'alba della prima guerra mondiale. Un amore che ha costretto Seda a scelte difficili i cui rimpianti non l'hanno mai abbandonata. Solo con Orhan ha trovato il coraggio di riaprire quelle vecchie ferite. Di rivelare una verità da cui possa nascere una nuova speranza. Perché il passato, anche se doloroso, va ascoltato e deve insegnare a non dimenticare. C’è la bellezza dell’Armenia e ci sono le contraddizioni della Turchia in Raccontami dei fiori di gelso di Aline Ohanesian. Seda vive ormai da tanti anni in America e il suo passato se l’è lasciato alle spalle. Ha dovuto farlo, non aveva alternative. Un giorno però giunge alla sua porta Orhan che cerca in Seda la verità, sicuramente scomoda, ma inevitabile. Il ragazzo vuole sapere perché la sua casa di famiglia, quella in cui intere generazioni di armeni e turchi hanno vissuto, il nonno l’abbia lasciata a una sconosciuta che vive in un altro continente. Quella sconosciuta è Seda e il motivo per cui Orhan affronta quel lungo viaggio è avere da lei delle risposte. La donna si obbliga allora a scavare nella sua memoria, a ricordare momenti che voleva fossero sopiti per sempre, ma deve farlo per quel giovane che ha di fronte e anche per se stessa, per perdonarsi una volta per tutte. Seda inizia così a raccontare una storia difficile che la conduce alla deportazione degli armeni e alle brutalità che precedettero la prima guerra mondiale, ad una ferita che ha spaccato la Turchia e ha trascinato via senza ritorno tante vite e tante famiglie. In mezzo a quel turbinio di vite c’erano Seda e Kemal, il nonno di Orhan. Erano giovani ed erano innamorati. Intorno a loro solo rami di gelso e un grande sentimento che sembrava tenerli lontano da tutti, lontano dall’orrore che passava accanto a loro e che all’improvviso li travolse, separandoli per sempre. Proprio in quei giorni indimenticabili Seda si macchiò di una colpa che la costrinse ad andare lontano e a non tornare mai più nella sua terra. Raccontami dei fiori di gelso è un romanzo storico che attraversa generazioni e lascia tra le pagine un profumo che sa di memoria.

Un mondo senza ebrei
Libri Moderni

Confino, Alon <storico>

Un mondo senza ebrei : l'immaginario nazista dalla persecuzione al genocidio / Alon Confino

Mondadori, 2017

Abstract: «Un intero universo di significati va perduto se si assumono l'ideologia razziale, l'escalation bellica e la burocrazia dello sterminio come categorie dominanti nella spiegazione dell'Olocausto. E questo perché la domanda "Come mai i nazisti bruciarono la Bibbia ebraica?" richiede un'immaginazione che sappia cogliere cultura, sensibilità e memoria storica del popolo tedesco.» Nel fissare l'obiettivo di questo suo documentatissimo saggio, Alon Confino inaugura un nuovo filone di ricerca nella pur vasta e variegata letteratura sulla Shoah, basato sul presupposto che la «soluzione finale», incarnata da Auschwitz nella prima metà degli anni Quaranta, sia stata anticipata e resa possibile dalla narrazione messianica e rivoluzionaria elaborata dai nazisti dopo l'ascesa di Hitler al potere nel gennaio 1933. Stando a questa storia, gli ebrei - in quanto responsabili di tutti i mali del mondo, dall'alba dell'umanità all'epoca moderna, passando per l'età protocristiana e della Germania medievale, e di ogni forma di corruzione morale, decadenza e degenerazione - rappresentavano un passato che doveva essere estirpato per consentire la nascita di un nuovo impero e di una nuova civiltà. E perché potessero sorgere un nuovo ordine europeo e un nuovo tipo di cristianesimo, anche la civiltà ebraica andava cancellata, recidendo il suo legame storico con le origini culturali e religiose della Germania. Così, bruciando Bibbia e sinagoghe, come avvenne nella cosiddetta «Notte dei cristalli» tra il 9 e il 10 novembre 1938, e che vide la partecipazione attiva o la passiva complicità di cittadini di ogni età e condizione sociale, il nazismo cercò di modificare non solo la plurisecolare storia dei tedeschi e degli ebrei, ma anche di azzerare il ruolo di questi ultimi nella nascita della civiltà cristiana. Secondo Confino, quindi, il germe della volontà genocida non fu inoculato dai nazisti nel popolo tedesco attraverso l'ideologia antisemita o la scienza della razza, bensì promuovendo un fenomeno culturale molto più ampio - un mondo simbolico condiviso di parole, rituali, immagini e fantasie - che portò i cittadini del Terzo Reich, favorevoli o contrari che fossero, a trovare plausibile se non auspicabile la prospettiva di un mondo senza ebrei. Da quel momento la persecuzione e lo sterminio divennero non solo possibili, ma pienamente giustificabili.

Marembo
Libri Moderni

Rugamba, Dorcy <1969->

Marembo / Dorcy Rugamba ; traduzione di Daniela Marina Rossi

Casagrande, 2016

Abstract: Sono passati oltre vent'anni dal genocidio ruandese, ma il breve libro di Dorcy Rugamba ci appare oggi come una delle più autentiche testimonianze di ciò che è realmente accaduto. Non vi si trovano ricostruzioni storiche, analisi politiche o sociologiche, ma più semplicemente la vita di una famiglia, quella dell'autore, sterminata la mattina del 7 aprile 1994. Rugamba si chiede: "Come si può cogliere tutta la dimensione di un evento che ha spazzato via più di un milione di persone e nel quale la morte di mio fratello, per quanto atroce possa essere stata, è solo un aneddoto?". Attraverso la storia sua e dei suoi familiari - il padre Cyprien, umanista ruandese, la madre Marembo, bellissima e fiera, i fratelli e sorelle, e poi il teatro, la conversione all'Islam, esperienza "unica, orgasmica" della preghiera - Rugamba ci offre uno splendido racconto di vita, una meditazione di rara forza sulla famiglia, la cultura, la tradizione, la spiritualità e, di riflesso, un antidoto alle "pulsioni di morte" che continuano a dominare la nostra epoca. Questa prima edizione italiana di "Marembo" è stata condotta su una versione del testo rielaborata e tuttora inedita anche nell'originale francese

Reparto assassini
Libri Moderni

Swaan, Abram de <1942->

Reparto assassini : la mentalità dell'omicidio di massa / Abram de Swaan ; traduzione di Piero Arlorio

Einaudi, 2015

Abstract: Il XX secolo, con i suoi milioni di persone barbaramente assassinate, è stato tra i più sanguinosi nella storia dell'umanità. E la domanda che continua a tormentarci è come sia possibile che tanti volenterosi carnefici si mettano al servizio del male. In questo libro, Abram de Swaan, scienziato sociale e psicanalista, offre una originale radiografia della violenza di massa attuata dai cosiddetti "uomini comuni", esaminando le dinamiche di reclutamento dei regimi sanguinari al fine di creare un articolato meccanismo che predispone alle peggiori nefandezze senza apparente coinvolgimento morale, senza l'attivazione di un senso di responsabilità personale. De Swaan si domanda da dove provengano le azioni genocidarie e come possano rifluire, apparentemente senza lasciare traccia, nella vita quotidiana, quando l'orrore è terminato. E coloro che ne sono stati responsabili? Erano davvero il mero prodotto di circostanze esterne? Oppure qualcosa di intimamente costitutivo li disponeva a diventare assassini di massa? Attingendo a un ampio ventaglio di discipline, tra cui la sociologia, l'antropologia, le scienze politiche, la storia e la psicologia, De Swaan getta nuova luce sul male radicale, che continua a imperversare tra i popoli di tutto il mondo.

Il massacro degli armeni
Libri Moderni

Lewy, Guenter <1923->

Il massacro degli armeni : un genocidio controverso / Guenter Lewy

Einaudi, 2015

Abstract: Nel 1915 il governo Ottomano, presieduto dal partito dei Giovani Turchi, deportò la maggioranza degli Armeni dalle loro terre in Anatolia. Secondo alcune stime, quasi il 40% della popolazione morì, molti in brutali massacri. Gli Armeni lo considerano il primo genocidio del Novecento (un milione e mezzo di morti), per i turchi la deportazione fu una risposta alla ribellione di massa armena, supportata da Russia e Inghilterra: una guerra regionale sottostante a frizioni internazionali; le morti, il risultato di malattie o inedia. Il saggio intende esaminare i fatti storici senza preconcetti politici, equidistante dalle due parti in causa.

La maschera della verità
Libri Moderni

Selek, Pinar <1971->

La maschera della verità / Pinar Selek ; traduzione di Manuela Maddamma

Fandango libri, 2015

La strage dei cristiani
Libri Moderni

Riccardi, Andrea <1950->

La strage dei cristiani : Mardin, gli armeni e la fine di un mondo / Andrea Riccardi

Laterza, 2015

Abstract: "Alla fine del mese di ottobre 1915, lo sterminio dei cristiani di Mardin sembrava essere concluso. Tuttavia un centinaio di persone vivevano ancora: erano vecchi, donne anziane, infermi. Il turco Bedreddin fu preso da zelo: 'Spazzateli via, e che non ne rimanga nemmeno uno'. Con questi cento sopravvissuti fece un convoglio che, deportato nel deserto, sparì per sempre". Mardin è una delle tante città dell'impero ottomano dove, durante la prima guerra mondiale, si è consumata la strage degli armeni e dei cristiani. Una violenza che ha segnato in profondità quelle regioni e che non è cessata: sono passati cento anni e la persecuzione in Medio Oriente continua. Anche oggi, a pochi chilometri da Mardin, oltre la frontiera turca, in Siria e in Iraq, si combatte con una crudeltà senza misura. Di nuovo, come allora, si assiste a deportazioni, massacri, sgozzamenti, rapimenti, vendita di donne e di bambini. Molti si chiedono: da dove viene tanta ferocia? Dal profondo di una religione, l'islam, o da una storia di convivenza difficile? Oggi, come ieri, si consuma una pagina della 'morte' dei cristiani d'Oriente.

Il genocidio degli armeni
Libri Moderni

Flores, Marcello <1945->

Il genocidio degli armeni / Marcello Flores

2. ed.

Il Mulino, 2015

Abstract: Flores prende le mosse dal declinare dell'impero ottomano nell'Ottocento, dalle posizioni delle potenze europee sull'area, dal sorgere anche nei territori ottomani di istanze nazionaliste, per mostrare come già sul finire del secolo il governo ottomano metta in opera sanguinose persecuzioni contro gli armeni; e come poi attraverso le crisi d'inizio secolo, come la perdita dei territori balcanici, la Turchia viva una radicalizzazione nazionalista che, con lo scoppio della Grande Guerra, porta alla decisione di deportare e sterminare gli armeni. Fra aprile 1915 e settembre 1916 centinaia di migliaia di armeni vennero uccisi. Flores ricostruisce analiticamente il processo.

L'immagine mancante
Videoregistrazioni: DVD

L'immagine mancante / un film di Rithy Panh

Eagle Pictures, [2015]

Abstract: La marcia dei Khmer Rossi su Phnom Penh, capitale della Cambogia, e la dittatura di Pol Pot.

Il genocidio degli yazidi
Libri Moderni

Zoppellaro, Simone <1979->

Il genocidio degli yazidi : l'Isis e la persecuzione degli adoratori del diavolo / Simone Zoppellaro ; prefazione di Riccardo Noury

Guerini, 2017

Abstract: Questo libro racconta la storia e la cultura di un'antica minoranza religiosa, quella degli yazidi, e il genocidio compiuto contro di loro. Nell'agosto 2014 lo Stato Islamico si lancia alla conquista della regione del Sinjar, nell'Iraq nord occidentale, massacrando in pochi giorni più di tremila yazidi. Definito dall'ONU e da diverse organizzazioni internazionali come un genocidio ancora in corso, questo sterminio coincide con il rapimento di oltre seimila persone, in prevalenza bambini e donne, ridotte in stato di schiavitù sessuale dagli uomini dell'Isis.

La strada verso Est
Libri Moderni

Sands, Philippe <1960->

La strada verso Est / Philippe Sands ; traduzione di Isabella C. Blum

Guanda, 2017

Abstract: Nel 2010, per tenere una conferenza sui crimini di massa e sul processo di Norimberga, l’avvocato e accademico britannico Philippe Sands arriva a Leopoli, una città densa di storia che oggi in ucraino si chiama L’viv. Ai tempi dell’Impero austro-ungarico, quando la stessa città si chiamava Lemberg, vi nacque il nonno materno di Sands, Leon Buchholz, che ha sempre coperto di silenzio il suo passato di ebreo sopravvissuto alle persecuzioni naziste. Parte da qui la ricerca narrata in questo libro: dalla spinta a colmare il vuoto nella storia di famiglia e insieme dal desiderio di ripercorrere i retroscena – storici, politici, giuridici, filosofici – del processo che rinnovò il diritto internazionale e pose le basi del movimento per i diritti umani. E, se le vicende private di Leon Buchholz e della sua famiglia si fanno emblematiche della tragedia di un popolo, a queste si intrecciano la vita e il lavoro dei due giuristi che studiarono alla stessa università, quella di Leopoli, pur senza mai incontrarsi e che elaborarono i due concetti giuridici su cui costruire l’accusa a Norimberga: quello di «genocidio» e quello di «crimini contro l’umanità». E Norimberga, il luogo verso il quale convergono tutte le storie qui raccontate da Sands, diventerà il teatro in cui le due categorie verranno fortemente dibattute e in cui compariranno per l’ultima volta i grandi criminali nazisti. Fra questi, figura di spicco sarà un’altra straordinaria mente giuridica: Hans Frank, governatore nazista del territorio di cui Lemberg era parte, un uomo che mise le sue capacità al servizio di Hitler e dell’Olocausto e che infine fu condannato a morte.

L'imperativo di uccidere
Libri Moderni

Portinaro, Pier Paolo <1953->

L'imperativo di uccidere : genocidio e democidio nella storia / Pier Paolo Portinaro

Laterza, 2017

Abstract: L'età dei genocidi è alle nostre spalle? Se facciamo una ricostruzione storica e comparativa dei casi, sforzandoci di comprendere la violenza genocidaria nelle sue molteplici manifestazioni, ci sono molti segnali che inducono a ritenere che il XXI secolo sarà un secolo di pulizie etniche e di genocidi. Non si può non rilevare, infatti, che in molte aree del mondo in cui la saturazione demografica raggiunge livelli d'insostenibilità, la sindrome dell"uomo superfluo si sia aggravata. A ciò si aggiunge l'aumento della violenza democidaria, di cui il terrorismo internazionale è l'esempio più eclatante.

Pro Armenia
Libri Moderni

Pro Armenia : voci ebraiche sul genocidio armeno / a cura di Fulvio Cortese e Francesco Berti ; prefazione di Antonio Arslan ; traduzioni di Rosanella Volponi

Giuntina, 2015

Abstract: Quattro testimonianze sul genocidio armeno che ne ricostruiscono la storia, ne chiariscono le peculiarità e ne descrivono gli orrori denunciando le responsabilità con il coraggio di chi non rimane in silenzio davanti all'umanità calpestata e l'indignazione di chi vede il mondo restare inerme se non indifferente davanti al crimine.

La ragazza che sorrideva perline
Libri Moderni

Wamariya, Clemantine <1988->

La ragazza che sorrideva perline : una storia di guerra, di vita, di speranza / Clemantine Wamariya ; con Elizabeth Weil

Mondadori, 2018

Abstract: Kigali, Ruanda, 1994. Quando il destino del suo paese prende una svolta inaspettata, Clemantine Wamariya è una bambina come tante, intraprendente e viziata, una ficcanaso troppo sveglia per i suoi sei anni. A casa spesso manca l'acqua e l'elettricità, le tende devono restare chiuse, non si può più andare all'asilo ed è vietato giocare sull'albero di mango in giardino. È un continuo «ssssh!», mentre fuori si sente il rumore delle granate. Insieme alla sorella maggiore Claire, presto Clemantine è costretta a fuggire alla ricerca di salvezza, vagando da un campo profughi all'altro per sei anni, attraverso sette paesi africani. Affamate, recluse e maltrattate, senza più notizie dei propri genitori, le due ragazzine affrontano un viaggio fatto di solitudine, violenza ed estreme durezze, ma anche di rare gentilezze e inaspettati sorrisi. Conforto al male che le accerchia è il ricordo delle storie che la tata Mukamana raccontava ogni giorno, come quella, quasi profetica, di una bambina bellissima e magica, con un sorriso così luminoso da far scaturire una cascata di perline. Clemantine comprenderà il significato della parola «genocidio» solo dopo aver trovato asilo negli Stati Uniti, dove la memoria delle vittime dell'Olocausto la aiuterà a dare voce a una tragedia così personale e, apparentemente, intraducibile a parole. La ragazza che sorrideva perline è un memoir intenso e commovente, in cui all'incalzante incedere della narrazione fa eco una preziosa capacità riflessiva che invita a interrogarsi su temi fondamentali come il ruolo della memoria, la natura della nostra umanità, e su come non bisogna mai perdere la capacità di sperare oltre ogni lecito limite. Rara testimonianza di un genocidio che ha scosso le coscienze, quella di Clemantine è una storia ricca di grandi insegnamenti per tutti noi.