Trovati 1456 documenti.
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Nati due volte / Giuseppe Pontiggia
Mondadori libri, 2016
Abstract: Che cosa succede in una famiglia quando nasce un figlio handicappato, come si evolvono le paure, le speranze, l'angoscia, le normali esperienze di tutti i giorni. Come reagiscono i familiari, gli amici, i medici, la gente, e il padre, la madre, il fratello. I bambini disabili, come suggerisce il titolo, nascono due volte: la prima li vede impreparati al mondo, la seconda è una rinascita affidata all'amore e alla intelligenza degli altri. Coloro che nascono con un handicap devono conquistarsi giorno per giorno, più degli altri il proprio diritto alla felicità. Il libro è un romanzo coraggioso e anticonformista che alterna a pagine tese, drammatiche e commoventi altre eccentriche o decisamente comiche.
Storia di una ladra di libri / Markus Zusak ; illustrazioni di Trudy White
Sperling & Kupfer, 2018
Abstract: È il 1939 nella Germania nazista. Tutto il Paese è col fiato sospeso. La Morte non ha mai avuto tanto da fare, ed è solo l'inizio. Il giorno del funerale del suo fratellino, Liesel Meminger raccoglie un oggetto seminascosto nella neve, qualcosa di sconosciuto e confortante al tempo stesso, un libriccino abbandonato lì, forse, o dimenticato dai custodi del minuscolo cimitero. Liesel non ci pensa due volte, le pare un segno, la prova tangibile di un ricordo per il futuro: lo ruba e lo porta con sé. Così comincia la storia di una piccola ladra, la storia d'amore di Liesel con i libri e con le parole, che per lei diventano un talismano contro l'orrore che la circonda. Grazie al padre adottivo impara a leggere e ben presto si fa più esperta e temeraria: prima strappa i libri ai roghi nazisti perché "ai tedeschi piaceva bruciare cose. Negozi, sinagoghe, case e libri", poi li sottrae dalla biblioteca della moglie del sindaco, e interviene tutte le volte che ce n'è uno in pericolo. Lei li salva, come farebbe con qualsiasi creatura. Ma i tempi si fanno sempre più difficili. Quando la famiglia putativa di Liesel nasconde un ebreo in cantina, il mondo della ragazzina all'improvviso diventa più piccolo. E, al contempo, più vasto. Raccontato dalla Morte - curiosa, amabile, partecipe, chiacchierona - "Storia di una ladra di libri" è un romanzo sul potere delle parole e sulla capacità dei libri di nutrire lo spirito.
11. ed
Einaudi, 2015
Abstract: Questo romanzo di Boll offre uno spaccato di cinquant'anni di vita tedesca dall'età guglielmina al secondo dopoguerra. Nella sua indagine su Leni, donna sensuale e di carattere, che attraversa gli eventi più drammatici della Germania contemporanea, l'autore veste i panni del cronista, mettendosi sulle tracce di tutti colori che l'hanno conosciuta: dal fratello poeta che si distrugge per sottrarsi all'abiezione del nazismo, a suor Rahel, dall'affarista Pelzer alla prostituta Margret. Attraverso le testimonianze di quanti l'hanno frequentata, attraverso foto, lettere, oggetti personali, l'autore ricostruisce una biografia che è insieme immagine di un'epoca e di un ambiente.
La bambina che salvava i libri / Markus Zusak ; illustrazioni di Trudy White
Sperling paperback, 2013
Abstract: È il 1939 nella Germania nazista. Tutto il Paese è col fiato sospeso. La Morte non ha mai avuto tanto da fare, ed è solo l'inizio. Il giorno del funerale del suo fratellino, Liesel Meminger raccoglie un oggetto seminascosto nella neve, qualcosa di sconosciuto e confortante al tempo stesso, un libriccino abbandonato lì, forse, o dimenticato dai custodi del minuscolo cimitero. Liesel non ci pensa due volte, le pare un segno, la prova tangibile di un ricordo per il futuro: lo ruba e lo porta con sé. Così comincia la storia di una piccola ladra, la storia d'amore di Liesel con i libri e con le parole, che per lei diventano un talismano contro l'orrore che la circonda. Grazie al padre adottivo impara a leggere e ben presto si fa più esperta e temeraria: prima strappa i libri ai roghi nazisti perché "ai tedeschi piaceva bruciare cose. Negozi, sinagoghe, case e libri", poi li sottrae dalla biblioteca della moglie del sindaco, e interviene tutte le volte che ce n'è uno in pericolo. Lei li salva, come farebbe con qualsiasi creatura. Ma i tempi si fanno sempre più difficili. Quando la famiglia putativa di Liesel nasconde un ebreo in cantina, il mondo della ragazzina all'improvviso diventa più piccolo. E, al contempo, più vasto. Raccontato dalla Morte - curiosa, amabile, partecipe, chiacchierona - "Storia di una ladra di libri" è un romanzo sul potere delle parole e sulla capacità dei libri di nutrire lo spirito.
Garzanti, 2019
Abstract: Davanti alle nuove ondate di populismo che minacciano l’Occidente, la Germania sembra essere rimasta l’ultima roccaforte a difesa della prosperità europea e dei valori civili su cui si basa la nostra società. È davvero così? Oppure l’Unione europea e la moneta unica sono state e sono tuttora gli strumenti di una nuova egemonia tedesca, come da più parti si sente argomentare? James Hawes risponde a questo e a molti altri interrogativi ripercorrendo gli ultimi duemila anni del paese: risale alla conquista di Giulio Cesare nel 58 a.C. chiedendosi se le popolazioni germaniche hanno distrutto la cultura di Roma o l’hanno invece ereditata; si domanda com’è nata la Prussia e se Bismarck ha unificato o conquistato il paese; individua le radici del nazismo; e spiega in che modo la Germania è arrivata agli attuali livelli di ricchezza rinascendo dalle macerie della seconda guerra mondiale. Con verve narrativa e spiccato senso dell’umorismo, James Hawes racconta in modo irresistibile la storia del paese più ammirato e temuto d’Europa, il cui destino è decisivo anche per il nostro futuro.
Firenze : Goware, 2018
Collana di filosofia
Abstract: Difficile sottovalutare l'importanza delle riflessioni di Simone Weil per pensare il presente. Testimone di avvenimenti della nostra epoca crudeli e cruciali, li ha sofferti, elaborati e descritti, proprio mentre accadevano, con una lucidità e una sensibilità, forse, inarrivabili. Per questo motivo, a due terzi di secolo dalla sua prematura scomparsa, si continua a leggere, studiare, ammirare il pensiero della giovane parigina e a trarne ispirazione. La sua analisi delle origini del totalitarismo e della sua affermazione in Germania mette in luce le straordinarie affinità tra il nazismo e l'Impero romano, che Weil considera la vera e propria scuola del totalitarismo. Una scuola che ha nutrito tutte le successive esperienze, incluso il bolscevismo. Oltre al saggio di Weil sulla situazione tedesca, scritto alla vigilia della guerra e adattato da Gagliano per il lettore italiano, questo volume passa in rassegna le più importanti teorie sul totalitarismo, compreso il contributo decisivo di Hannah Arendt sullo Stato totalitario. In un tempo come il nostro, queste letture possono contribuire a comprendere ciò che sta accadendo intorno a noi. Prefazione di Luciano Pellicani e saggi di Giuseppe Gagliano, Luigi Iannone, Hannah Arendt.
Nuvole nere / Ruju, Cavalletto, Piccioni
Feltrinelli, 2019
Abstract: Una favola bucolica si trasforma in tragedia e, ispirandosi a fatti reali, getta luce sul fenomeno inquietante della deriva neonazista che oggi minaccia l’Europa. I Garver vivono a Wolkendorf, piccolo paese immerso nella campagna tedesca. Bernhard, vedovo, si è rifatto una vita con Nadia, pittrice di origini algerine. Insieme, cercano di crescere in armonia i rispettivi figli, Dennis e Jasmine, entrambi adolescenti. La serenità della famiglia comincia a incrinarsi quando alcune case del paese vengono acquistate da simpatizzanti di un nuovo movimento econazista, i Völkischen. L’ombra di una nube minacciosa incombe su Wolkendorf e sui Garver. Un assedio progressivo, un contagio che mina anche il fragile equilibrio interno della famiglia. Man mano che i vecchi residenti abbandonano il villaggio, l’inquietudine dei Garver si tramuta in paura. Sono rimasti ormai soli. Solo loro e i Völkischen. Berhnard non vuole lasciare il paese a cui è legato, vuole proteggere la sua terra e la sua famiglia, ma la sua ostinazione potrebbe portare a drammatiche conseguenze.
Milano : Mursia, 1987
Testimonianze fra cronaca e storia ; 142Guerre fasciste e seconda guerra mondiale
Le case della musica / Piero De Martini
Il Saggiatore, 2018
Abstract: Ci sono case abitate da voci, riverberi, note imprigionate nella luce che trafila una finestra o nelle stoffe damascate che ricoprono antiche poltrone e sedie Impero. Non è stata la curiosità voyeuristica del turista a spingere Piero De Martini a entrarvi, né la ricerca musicologica che permette allo studioso di colmare i vuoti di erudizione. Quello compiuto dall'autore di "Le case della musica" è un pellegrinaggio, un viaggio spirituale nelle dimore che hanno visto nascere e crescere i più importanti compositori, un errare nei territori della fantasia - gli stessi dei sogni -, che spesso nella realtà storica sono coincisi e continuano a coincidere con quelli della musica: luoghi magici, raccolti, segreti, vitali, in cui il genio può comporre l'ineffabile, dire l'inesprimibile, attraverso segni che scardinano l'afasia di un universo impalpabile e arcano, governato da leggi che possiamo percepire solo per brevi istanti, o messaggi che toccano gli strati più reconditi della nostra coscienza. Dalla casa a Eisenach di Bach a quelle di Mozart a Salisburgo e Mendelssohn a Lipsia, dalla Vienna di Schubert e Berg alla Weimar di Liszt, passando per le casette immerse nei boschi di Mahler e le stanze che hanno visto intrecciarsi le vite di Schumann e Brahms: sono queste le «case della musica» visitate da Piero De Martini. Luoghi che nelle loro materiche suppellettili e architetture - muri, camere, cucine, oggetti, libri - conservano ancora tracce della carne e dello spirito dei maestri che le hanno abitate, impronte invisibili di quelle presenze creatrici che costringono la nostra mente ai voli pindarici dell'immaginazione. Tra quelle pareti sopravvissute agli anni, talvolta ai secoli, si dipana la vicenda della musica europea; sotto quella tappezzeria brulica un mondo di emozioni, di nostalgie, di melanconie, di gioie violente e dolori profondi, di collere ataviche e tenerezze disperate che di questi grandi musicisti raccontano le storie più intime, gli stati d'animo più intangibili, che nessun manuale o biografia sarebbe in grado di restituire.
Bauhaus textiles : women artists and the weaving workshop / Sigrid Wortmann Weltge
London : Thames and Hudson, 1998
Un mondo migliore / Uwe Timm ; traduzione di Matteo Galli
Sellerio, 2019
Abstract: Michael Hansen è un giovane ufficiale americano di origini tedesche, inviato in Germania con le truppe alleate in lenta avanzata contro l’ultima resistenza nazista. Gli viene affidato per conto dei servizi segreti l’incarico di scoprire il ruolo giocato durante il regime da un influente scienziato, il professore eugenista Alfred Ploetz, morto nel 1940, colui che coniò il termine «igiene razziale» e quindi pioniere spirituale del massacro nazista. Hansen entra in contatto con un vecchio amico di Ploetz, Karl Wagner, ormai ottantunenne, e grazie a lui si immerge nella vita dello scienziato e della sua cerchia, un gruppo animato da grandi ideali. L’amicizia tra Wagner e Ploetz era iniziata a Breslavia, insieme avevano fondato collettivi politici e scientifici e teorizzato di ambiziose e idealistiche comunità socialiste. Le loro strade iniziano a divergere negli Stati Uniti, nella comunità utopica di Icaria, fondata alla fine dell’Ottocento sulle teorie del filosofo francese Étienne Cabet. In Ploetz le istanze utopiche degenerano nella visione nazista di un ordine totalitario, mentre la fede nei suoi ideali spinge Karl Wagner ai margini, fino alla clandestinità. Il nazismo e le sue origini, gli abissi dell’eugenetica, il razzismo come fondamento della politica, la scienza come aberrazione del potere, sono questi i temi di un romanzo che unisce in modo superbo personaggi di finzione e figure reali, l’approfondimento storico e il talento letterario, nel racconto di una delle pagine più spaventose della storia europea.
Il ladro di stelle / Sebastiano Ruiz Mignone, Giulia Rosa Cardia
Valentina, 2019
Abstract: Andrea e David adorano immaginare paesaggi meravigliosi e raffigurare cieli stellati. Un giorno, le stelle che amano tanto disegnare compaiono per le strade della Germania. David ne ha una cucita sul cappotto; anche Andrea desidererebbe tanto averne una tutta sua, ma per qualche ragione che nessuno gli spiega, lui non potrà mai possederne una. Finché, durante un gioco, non gli capiterà l’occasione di rubare quella dell’amico e di appuntarsela sul petto. Andrea però non avrebbe mai potuto immaginare che quella stella, così diversa da tutte quelle che brillano nel cielo, avrebbe cambiato il suo destino... Il delicato racconto di due bambini, ignari dei tragici sviluppi della Storia, e della loro amicizia, così forte da farli sognare di volare insieme tra le stelle.
La politica economica del nazionalsocialismo / / Germà Bel ... [et al.]
Trieste : Asterios, 2018
Countdown : studi sulla crisi ; 2
Abstract: Contrariamente a quanto accadeva nei maggiori paesi capitalisti dopo la Grande Depressione, in Germania il regime nazionalsocialista ha intrapreso una politica di prelievo fiscale e ha trasferito la proprietà statale e i servizi pubblici al settore privato per avere a disposizione le risorse necessarie al programma del Lebensraum ossia per la conquista dello spazio vitale verso est per il popolo tedesco. L'orientamento generale della politica economica dei nazionalsocialisti era l'esatto opposto di quella dei paesi dell'Unione Europea alla fine degli anni '90: considerando che le moderne privatizzazioni nell'UE avvenivano in parallelo con le politiche di liberalizzazione, nella Germania nazista le privatizzazioni sono state realizzate in un quadro di controllo crescente dello Stato su tutta l'economia attraverso la regolamentazione e le ingerenze politiche. Conoscere le dinamiche economiche e sociali del nazionalsocialismo è quindi utile ai fini di un ulteriore approfondimento relativo alla natura del totalitarismo così da eliminare qualsiasi paura, che viene diffusa regolarmente, di un ritorno al passato, a un periodo storico unico che non avrà mai alcuna possibilità di ripetersi.
Echo / Pam Muñoz Ryan ; traduzione di Simona Brogli e Loredana Serratore
Mondadori libri, 2018
Abstract: Otto si è perso in una foresta proibita, dove incontra tre misteriose sorelle, costrette a vivere in un mondo senza tempo. Una profezia, una promessa e un'armonica potranno salvarle? Molti anni più tardi, la stessa armonica intreccerà in un filo di seta e musica il destino di tre ragazzi: Friedrich, giovane aspirante direttore d'orchestra nella Germania nazista, Mike, orfano in Pennsylvania, e Yve, scolara californiana, considerata di serie B per le sue origini. Le sfide da affrontare sono difficili: salvare un padre dal campo di concentramento, proteggere un fratello, riunire una famiglia. Ma ogni protagonista imparerà a comporre la propria melodia e la propria storia in una sinfonia magica. Una narrazione affascinante, un inno al potere della musica contro l'ingiustizia e l'intolleranza che risuona nel cuore fino all'ultima nota
Rizzoli, 2019
Abstract: Otto Silbermann sta negoziando con un conoscente la vendita del suo elegante appartamento di Berlino quando alla porta di casa risuona un colpo secco seguito da un ordine: «Apri, ebreo» intima una voce. È il 10 novembre 1938, il giorno dopo la Notte dei Cristalli: i pogrom organizzati dal regime nazionalsocialista sono iniziati e Silbermann, ricco e stimato commerciante ebreo tedesco, sguscia fuori dalla porta di servizio, incontrando il suo destino di fuggiasco. «Berlino – Amburgo, pensò. Amburgo – Berlino. Berlino – Dortmund. Dortmund – Aquisgrana. Aquisgrana – Dortmund. E forse sarà sempre così. Adesso sono un viaggiatore. In realtà sono già emigrato, sono emigrato nelle ferrovie del Reich.» Succede proprio questo, Silbermann trascorre una settimana intera sui treni, sa di essere in trappola, ma non gli è possibile fermarsi o smettere di cercare un riparo. Esule in patria, uomo sopraffatto, emblema di tutte le anime rifiutate costrette a soccombere al meccanismo della paura, ora è nient'altro che un «insulto con due gambe». "Il viaggiatore" è il quadro, realizzato con drammatica lucidità, delle conseguenze della Kristallnacht
Pastor che a notte ombrosa nel bosco si perdé... : un'educazione sentimentale / Lodovica San Guedoro
Krull, 2017
Abstract: "Pastor che a notte ombrosa nel bosco si perdé..." racconta con un tono sommesso, delicato e poetico, di sorprendente sincerità, una storia d'amore del tutto non convenzionale, nata in autunno tra una scrittrice non più giovane e sposata e un conducente della U-Bahn, ancora giovane e sposato, fuggito, ragazzo, dalla Bosnia in guerra. Lei è atea, lui maomettano, lei è colta, lui non lo è, lei è emancipata, lui in bilico tra retaggio e modernità... Per quanto li accomunino freschezza di spirito, giocosità e trasgressività vitalistica, per quanto siano fortemente attratti l'una dall'altro, arrivare a una fusione delle anime, che consenta loro di raggiungere un'unione fisica, si rivela perciò un'avventura molto intricata, un'impresa piena di peripezie, di equivoci, di dolori, di felicità e di colpi di scena.
Roma : Castelvecchi, 2019
Saggi
Abstract: Carter Hydrick, tramite un approfondito lavoro di ricerca, mette in discussione la tesi storica secondo cui gli Stati Uniti abbiano inventato la bomba atomica e con questa vinto la Seconda Guerra Mondiale. Testimonianze dei protagonisti affermano che il programma nucleare statunitense fosse indietro «di più di un anno» rispetto all'omologo nazista. I tedeschi - nel 1945 ormai fuori dai giochi - avevano l'uranio e la tecnologia, ma non più i vettori di lancio per usare utilmente l'arma, mentre gli americani si stavano giocando sul fronte del Pacifico la propria chance di accreditarsi come superpotenza contro l'Unione Sovietica. Auschwitz, l'industria chimica, un formidabile sottomarino U-boot e il funambolico gerarca Martin Bormann sono pedine di uno scacchiere internazionale che nella revisione di Hydrick mostra gli spazi di una trattativa segreta, che avrebbe condizionato la storia mondiale dalla fine della guerra ai nostri giorni. Non solo l'arma atomica, ma l'intero "pacchetto" di holding, scatole societarie, brevetti ed espropri bellici nazisti sarebbero stati condivisi da Bormann con l'intelligence statunitense, cambiando significativamente i connotati del mondo successivo al 1945
Lettera non spedita / Jennifer Cody Epstein ; traduzione di Laura Pignatti
Rizzoli, 2019
Abstract: New York, 1989. Ava Fischer oggi ha davanti a sé, tra le lenzuola del letto sfatto, le ceneri della madre Ilse. Le ha ricevute via posta aerea in una scatola, inviatele da un avvocato insieme a un plico di lettere mai spedite e indirizzate a un'amica d'infanzia. Il mistero che avvolge la figura della madre, una donna algida e silenziosa che non le ha mai svelato chi fosse suo padre, né perché da piccolina aveva dovuto abbandonarla in un orfanotrofio della Germania, comincia da qui a sciogliersi. Disorientata dal lutto improvviso - mentre, in parallelo, lunghi flashback inquadrano la giovinezza di Ilse negli anni dell'avvento del Terzo Reich e la sua fondamentale, frangibile amicizia con Renate Bauer - Ava si trova di colpo scagliata nel passato, invischiata nei dolori e nelle incomprensioni che hanno segnato la sua vita, alla ricerca di una madre sconosciuta. Prendendo le mosse dal memoir di una donna che da giovane aveva aderito al nazismo, Cody Epstein scrive un affresco poderoso, emozionante, per raccontare con forza e senza cedimenti il crimine - che non ha tempo - dell'adesione al male. E il tentativo tardivo e tragico di spiegare scelte imperdonabili.
Rizzoli, 2020
Abstract: Tra le pagine meno note della storia del Terzo Reich c'è quella della straordinaria ondata di suicidi che ha attraversato la Germania nelle ultime fasi della Seconda guerra mondiale. Una vera e propria "epidemia" che ha mietuto vittime non soltanto tra i militari e i gerarchi nazisti (a cominciare da Adolf Hitler) ma soprattutto tra i comuni cittadini. Nei primi mesi del 1945, i casi di annegamento, impiccagione, avvelenamento, che spesso annientarono intere famiglie, divennero così frequenti e capillari da rendere difficile persino contarli. Tormentati dal senso di colpa, ossessionati dagli orrori della guerra, terrorizzati dall'arrivo dell'Armata Rossa, la cui offensiva stava lasciando dietro di sé una scia di sangue, distruzione e violenze, migliaia di tedeschi di ogni età ed estrazione sociale scelsero di rivolgere su se stessi e sui propri cari quella violenza che ormai da troppo tempo era parte della loro realtà quotidiana. A partire dal caso di Demmin, la cittadina della Pomerania dove ha avuto luogo il più grande suicidio di massa della nazione, Florian Huber prova a ricostruire la psicologia di un intero popolo, per rendere ragione di un fenomeno che non ha equivalenti negli altri Paesi falcidiati dalla guerra, e che in Germania ha potuto contare su un particolare combustibile: l'ideologia. Con l'aiuto di preziose testimonianze private, l'autore ci spiega come l'intera parabola del Terzo Reich sia stata un susseguirsi di emozioni travolgenti, di stupefacente intensità, destinate a marchiare indelebilmente l'animo del popolo tedesco. E quando il Reich fu messo in scacco dal nemico, la fine di quel tragico sogno - e il vuoto di speranza che portava con sé - fu per molti davvero impossibile da tollerare