Trovati 475 documenti.
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Questo è stato : una famiglia italiana nei lager / Piera Sonnino
[Milano] : Garzanti scuola, 2006
Abstract: La famiglia Sonnino fu costretta ad affrontare, incredula, i primi ostacoli e discriminazioni conseguenti alle leggi razziali: l'abbandono degli studi, la disoccupazione forzosa, l'indigenza economica affrontata con decoro e dignità. Fu l'inizio di cinque anni di tempo senza futuro, nell'attesa impotente dell'incubo poi scatenatosi dopo l'8 settembre 1943. Protetta dalla solidarietà e dall'umanità della gente comune, la famiglia scelse di rimanere unita invece di smembrarsi in cerca di salvezza oltre il confine svizzero. Con l'arrivo ad Auschwitz i protagonisti di questo dramma sprofondarono in un mare di fango. Una pazzia gelida, buia, fangosa. E lì si consumò la tragedia. Piera fu l'unica a tornare.
Laterza, 2021
Abstract: Una 'leggenda nera', ormai dimenticata, vuole che siano stati gli ebrei medievali cacciati dal re di Francia a inventare le lettere di cambio, lo strumento fondante del capitalismo finanziario. Dove nasce questo mito e perché ha avuto tanta diffusione fino a diventare senso comune? Questo libro, innovativo e rivoluzionario, smonta pezzo per pezzo le teorie complottiste su cui, per secoli, l'antisemitismo ha costruito la propria fortuna e mostra come lo sviluppo del mercato sia stato sempre legato alla definizione di gerarchie giuridiche e sociali di inclusione ed esclusione.Una leggenda ebbe grande diffusione in tutta Europa tra la metà del Seicento e i primi del Novecento. Nascosta tra le righe di un trattato di diritto marittimo pubblicato a Bordeaux nel 1647, questa mitologia attribuiva agli ebrei l'invenzione delle lettere di cambio – strumento in apparenza simile al moderno assegno, che consentiva il movimento di grandi somme di denaro senza alcuno spostamento di monete o lingotti e che, in mano a banchieri esperti, agevolava forme di speculazione del tutto avulse dallo scambio delle merci. Storicamente infondata, questa leggenda ebbe tuttavia un successo enorme. Se ne trova menzione in una miriade di testi oggi poco noti, nonché in grandi autori come Montesquieu, Marx e Sombart. Perché? Come le lettere di cambio attraversavano mari e monti senza lasciare traccia, così gli ebrei apparivano indistinguibili dai mercanti cristiani. In questa 'invisibilità' non era facile riconoscere il mercante onesto dall'ebreo usuraio. Ben prima della mano invisibile di Adam Smith, l'invisibilità degli ebrei fu dunque una tra le metafore predilette dei pensatori europei e diede voce a timori profondi legati ai lati più oscuri e ingovernabili del nascente capitalismo finanziario.
Giuntina, 2021
Abstract: Per contrastare in modo intelligente pregiudizi e stereotipi, non è sempre sufficiente rispondere con logica e cortesia. È necessario un metodo. L'ebreo inventato propone una raccolta di saggi che compongono l'ossatura di questa strategia. Le affermazioni che nei secoli sono state rivolte agli ebrei vengono analizzate con competenza da studiosi e studiose di diverse discipline. Siete diversi, avari, chiusi. Avete ucciso Gesù. Il vostro è un Dio della vendetta. Vi considerate superiori. Per rivelare i ragionamenti capziosi che sorreggono ogni falsa rappresentazione del mondo ebraico, è fondamentale ricostruire la genesi e il contesto storico di ogni singolo pregiudizio, chiarirne i meccanismi, mostrarne le contraddizioni. Ma L'ebreo inventato non è solo uno strumento utile per riflettere sull'antisemitismo. È anche un modo per costruire e promuovere, nel nostro Paese, percorsi interessanti e necessari di educazione civica. Il caso della minoranza ebraica ha infatti un valore emblematico che può contribuire alla conoscenza, al riconoscimento e al rispetto delle pluralità che compongono il laboratorio di convivenza di ogni democrazia. Con i contributi di David Bidussa, Roberto Della Rocca, Raffaella Di Castro, Riccardo Di Segni, Fiona Diwan, Daniele Garrone, Davide Jona Falco, Gadi Luzzato Voghera, Saul Meghnagi, Livia Ottolenghi, Claudio Vercelli.
Le conseguenze economiche della leggi razziali / Ilaria Pavan
Il Mulino, 2022
Abstract: Un silenzio vischioso, legato ad atteggiamenti di omertà e collusione, cominciò velocemente ad avvolgere la vicenda dei beni sottratti agli ebrei La persecuzione degli ebrei in Italia è seconda per durata nell'Europa occidentale solo a quella tedesca: anche questo spiega la gravità delle sue conseguenze. Lo Stato fascista applicò con zelo leggi razziali che prevedevano l'esproprio di case, imprese e terreni, la perdita dell'impiego, l'esclusione dalle professioni; poi nei due anni della guerra civile, nazisti e fascisti della Repubblica sociale italiana arrivarono alla confisca e al saccheggio. Ma questa è solo una metà della storia affrontata in queste pagine da Ilaria Pavan; l'altra metà è quella non meno grave di uno Stato repubblicano che ignora o non favorisce il legittimo tentativo degli ebrei sopravvissuti di tornare in possesso di quanto era stato loro sottratto. Una vicenda non ancora del tutto conclusa a quasi ottant'anni dalla fine della guerra.
Manni, 2020
Abstract: Lia Tagliacozzo è ebrea, figlia di due sopravvissuti alla Shoah. Quando nel 1938 vennero promulgate le leggi razziali, i suoi genitori erano bambini: durante le persecuzioni il padre si salvò per caso da una retata e restò nascosto in un convento per tutti i mesi dell'occupazione, la madre si rifugiò in un casolare di campagna e poi, dopo la fuga attraverso le Alpi, in un campo di internamento in Svizzera. Ma di tutto questo a casa di Lia si è sempre parlato poco. E lei, da sempre, ha tentato di ricostruire la storia della sua famiglia cucendo insieme le poche informazioni, riempendo i buchi della memoria, indagando tra le omissioni e le rimozioni. Ha scritto tanto, negli anni, trasformando in romanzo le vicende degli ebrei italiani, e ora ha deciso di raccontare la propria storia.
Corbaccio, 2022
Abstract: guria, 1946: durante una notte estiva, più di mille ebrei attendono in silenzio di potersi imbarcare su una nave dalla spiaggia di Vado. Sono sopravvissuti ai campi di sterminio e alle marce della morte, per mesi sono rimasti nascosti in attesa di raggiungere la Palestina forzando il blocco navale imposto dalla Gran Bretagna. Nell'Italia caotica del primo dopoguerra, una parte di loro ha trovato accoglienza in centri sparsi in tutta la Penisola: da via dell'Unione a Milano a Sciesopoli sulle Prealpi bergamasche, da Villa Bencistà a Fiesole a Tradate, a Modena… in una rete di sostegno in cui operano, ai margini della legalità, militari della Brigata ebraica, partigiani, agenti dell'Alyah Bet, figure straordinarie come Yehuda Arazi, Raffaele Cantoni, Ada Sereni. Dall'Europa dell'Est alla spiaggia di Haifa passando per l'Italia, Rosie Whitehouse segue le tracce di questi passeggeri clandestini e ne racconta le storie, ne ricostruisce i nomi e le vicende individuali, talora per la prima volta. Chi erano le persone in attesa sulla spiaggia di Vado? Da dove provenivano, come sono riuscite a sopravvivere?
Salvarsi a vanvera / Paolo Colagrande
Einaudi, 2022
Abstract: Autunno 1943. Secondo un'antica maledizione - inventata di sana pianta e venduta al comando tedesco come leggenda popolare - nelle viscere di una miniera di carbone sulla sponda del Rio Fogazza si nasconderebbe la Salamandra Ignifera Gigante Cinese, capace di folgorare a vista qualsiasi forestiero si avvicini. Per l'ebreo Mozenic Aràd, che giusto prima delle leggi razziali ha pensato bene di diventare Mestolari Aride, la scoperta casuale del giacimento è l'unica speranza di salvare se stesso e la sua famiglia. E così, mettendo insieme una squadra di persone altrimenti destinate a fine certa - una professoressa di liceo, un suonatore di clavicembalo, un fattorino e un numero imprecisato di irregolari che dal giorno alla notte si cuciono addosso il titolo di geologo, minatore, fuochista, carpentiere o artificiere - Aride comincia a vendere carbone alle milizie, tenendole ben lontane dalla miniera con lo spauracchio della vampa infuocata. Finché il maggiore Aginolf Dietbrand von Appensteiner, comandante di piazza, comincia a insospettirsi...
Libreria Pienogiorno, 2021
Abstract: Non c'è niente di più serio dell'umorismo. Soprattutto di quello ebraico, al cui immenso patrimonio Woody Allen, come molti altri comici, deve la sua comicità caustica e rivelatrice. Nessuno viene risparmiato - nemmeno se stessi - in questa raccolta di storielle del rabbino e filosofo francese Ouaknin, il sancta sanctorum che custodisce quel graffiante e inconfondibile humour: madri, mariti, mogli, figli, rabbini, spacconi, insolenti, ruffiani, medici, pazienti, psicanalisti e idioti. Un villaggio universale dove ciascuno non farà fatica a riconoscere qualcun altro - purché non ci sia uno specchio... Senza tralasciare il principale protagonista dell'umorismo ebraico: Dio in persona, ovviamente. Perché come tutti sanno, da Abramo a Woody, l'ebreo ride con Dio o contro Dio, ma mai senza Dio. Caustiche, ironiche, tenere, tragiche, indulgenti, lucide, paradossali, e terribilmente comiche, queste storielle e battute yiddish sono uno scandaglio dell'animo umano, di cui portano a galla con un guizzo le verità deposte sul fondo, per alleggerirlo. Perché se in ebraico la malattia è definita come pesantezza dell'essere e la salute come leggerezza, la cura è innanzitutto una: ridere.
Giuntina, 2020
Abstract: Durante l'occupazione nazista dell'Italia, tra il settembre 1943 e il maggio 1945, migliaia di ebrei italiani furono traditi, arrestati e deportati nei campi di sterminio. Chi furono i responsabili di questo crimine? Quali furono i rapporti tra nazisti e fascisti nella persecuzione degli ebrei? Quali procedure misero in atto questi "specialisti dell'odio"? Basandosi su materiale d'archivio in gran parte inedito e sulle acquisizioni della storiografia italiana e straniera più recenti, questo libro ricostruisce la prassi della persecuzione e le dinamiche di collaborazione che le forze d'occupazione tedesche instaurarono con gli apparati fascisti. Lo studio, prendendo in considerazione alcune zone specifiche - Roma, Milano, Torino, Genova, Firenze, Bologna, Trieste e le due province al confine di Como e Varese -, mette anche in luce il contributo che non pochi cittadini italiani comuni diedero, attraverso delazioni, tradimenti e violenze, al piano nazista di sterminio.
The forest : una storia di amicizia, coraggio e resistenza / Harriet Webster, Riccardo Pieruccini
ElectaComics, 2022
Abstract: Varsavia, 19 aprile 1943. La capitale della Polonia è in mano ai nazisti. Per Zuzanna, sedici anni, scaltra e grintosa, è un giorno come tanti, impegnata com'è ad arrabattarsi per sopravvivere nel ghetto della città, dove centinaia di migliaia di ebrei vivono in condizioni di povertà assoluta. Ma tutto cambia quando, inaspettatamente, le viene offerta la possibilità di fuggire. A una condizione: portare con sé la piccola Hanna. Sullo sfondo della grande rivolta del ghetto di Varsavia, ecco la storia di due ragazze che, costrette a trovare rifugio in una foresta fredda e impenetrabile, stringono una profonda amicizia. Insieme, Zuzanna e Hanna dovranno sopravvivere in tempi bui e difficili: riusciranno ad affrontare le loro paure, superare le differenze e imparare a fidarsi l'una dell'altra? Ambientato durante i giorni della rivolta del ghetto di Varsavia del 1943, quando i coraggiosi membri della Resistenza ebrea insorsero contro i nazisti, dando inizio a una battaglia che durò quasi un mese. Le protagonista, Zuzanna e Hanna, fuggono dal ghetto per affrontare una nuova sfida: sopravvivere nella foresta da sole. Ma sono davvero sole? E mentre le due ragazze imparano a vivere in questo ambiente ostile cercando cibo, riparo e protezione, i lettori scopriranno il loro passato, le loro più grandi speranze e le paure più profonde. Un racconto che descrive il potere della resistenza, del coraggio e della sorellanza come arma per affrontare le avversità e l'ignoto.
Nuova ed. rivista e ampliata
Meltemi, 2021
Abstract: Cento foto scattate da un soldato tedesco nel 1941. Come ha scritto Heinrich Boell nella prefazione, le foto di Heydecker del ghetto di Varsavia, assieme alla sua testimonianza oculare, alla sua descrizione di scene direttamente osservate, hanno valore di eccezionale rarità.
Piemme, 2022
Abstract: Nel 1943 Bruna Cases aveva solo nove anni quando con la famiglia riuscì a trovare rifugio in Svizzera grazie ad alcuni "contrabbandieri", uomini che per denaro accompagnavano al confine profughi ebrei e perseguitati. In quei giorni concitati la piccola Bruna prese appunti ovunque per non dimenticarsi di nulla e, una volta in salvo, li trasformò nel suo personale diario di fuga. Oggi, partendo proprio da quelle pagine di paura e di speranza, Bruna condivide con noi la sua testimonianza: dalle Leggi razziali del 1938 e le crescenti difficoltà per tutta la sua famiglia, allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale e i bombardamenti su Milano, fino alla decisione più sofferta: lasciare l'Italia e provare a raggiungere un Paese neutrale. Un racconto fatto di piccoli e grandi dettagli che, con la sua semplicità nel descrivere un sapone ricavato dalle castagne, la gioia nel ricevere un paio di banane o un mazzo di carte, permette a noi lettori di scoprire particolari ancora inediti di una delle pagine più drammatiche nella storia dell'umanità.
Guanda, 2022
Abstract: Quella del 1939 è un'estate felice per Esther Gutman. I primi amori, la scuola, il pattinaggio... La sua si direbbe un'ordinaria adolescenza a Lód, la seconda città della Polonia, dove vive con i genitori e la sorella. Ma nel settembre dello stesso anno tutto cambia: con l'invasione nazista le condizioni per gli ebrei diventano sempre più dure. Così il padre, resosi conto che rimanere in città è diventato troppo rischioso, decide di raggiungere il fratello nel suo paese d'origine, Chmielnik. Qui, Esther conosce Ezjel Lederman, un giovane studente sionista dal carattere deciso e integerrimo. Tra loro nasce un'amicizia fatta di passeggiate nel ghetto e di lunghe chiacchierate alla ricerca di una normalità perduta, finché nell'ottobre del 1942 la situazione precipita. Il padre di Esther viene deportato in un campo di lavoro e anche Ezjel deve lasciarla: sta partendo insieme al fratello e ai genitori per rifugiarsi a casa degli Zal, una famiglia di cattolici polacchi. Un'informazione che le salverà la vita. Poco dopo, infatti, Esther decide di cercare aiuto proprio da loro, mentre la madre e la sorella vengono catturate dai nazisti. Non le rivedrà più. A oltre sessant'anni di distanza e dopo un matrimonio felice, Esther sente la necessità di rivivere in questo intenso memoir, arricchito dalle riflessioni del marito Ezjel, i ventidue mesi trascorsi nascosta nella fattoria degli Zal, fino alla liberazione da parte dell'Armata Rossa. E racconta poi di come insieme ai Lederman abbia trovato rifugio proprio in Germania per riuscire, infine, ad approdare avventurosamente negli Stati Uniti. Una storia di fuga e salvezza, narrata con lo sguardo limpido e pieno di speranza di una donna forte, capace di vedere la solidarietà e il coraggio anche in un tempo che non smette di atterrire per la sua tragicità.
Mimesis, 2021
Abstract: Il Novecento è stato un secolo breve ed eccezionale per varie ragioni, in primis per aver dato luogo a quell’unicum storico, l’Olocausto, che secondo alcuni avrebbe spostato il limite della rappresentazione oltre la soglia del rappresentabile. In questo limite estetico, come è possibile testimoniare, se il ricordo è un dovere etico insito nei sopravvissuti dell’Olocausto? Come viene rappresentata la testimonianza nella scena pubblica? Rimane sempre la stessa, come in uno scatto fotografico che cattura un’eterna istantanea, o cambia, si trasforma, con il passare del tempo, dalla fine degli anni Quaranta fino all’avvicinarsi dell’inevitabile tramonto di tutti i testimoni? Primo Levi è il testimone perfetto per rispondere a queste domande, lasciando emergere le modalità con cui la testimonianza viene rappresentata nella sua vasta produzione letteraria e storica, da Se questo è un uomo a I sommersi e i salvati. Attraverso la ricostruzione del processo mnemonico e testimoniale di Primo Levi, mai pacificato, si delineerà, in forme diverse, una testimonianza sempre trasformata, pur rimanendo sempre vera e viva, a seconda del contesto in cui essa viene pronunciata, utile a preparare la nostra cassetta degli attrezzi all’era, ormai prossima, senza testimoni.
Mondadori libri, 2022
Abstract: 1950. Nella soffitta della piccola casa di Trieste riposa un enorme baule. Quando Andra e Tati liberano i ganci dallo strato di polvere e sollevano il pesante coperchio, per un attimo è come tornare indietro nel tempo, perché in quel baule è racchiusa tutta la loro vita fino a oggi. Una scatola di caramelle, poche fotografie, un cucchiaio di latta, un cappottino in morbida lana, un fiore essiccato... Gli oggetti che a poco a poco emergono raccontano la storia di un'intera famiglia ebrea: la pace trovata a Fiume all'inizio del Novecento dopo un lungo peregrinare per l'Europa, l'entrata in vigore nel 1938 delle leggi razziali, l'arresto e la deportazione ad Auschwitz. Poi la Liberazione e, per loro bambine, i giorni tristi dell'orfanotrofio. Infine la rinascita e l'insperato ricongiungimento con i genitori. La storia vera delle sorelle Bucci, accompagnata dall'intensità dei disegni di Elisabetta Stoinich; una storia che tra dramma e speranza ci invita a non dimenticare. È una storia che abbiamo raccontato molte volte, nelle scuole e nei viaggi della Memoria. E mentre noi raccontiamo, il tempo passa, ancora. E nonostante il tempo passi, l'intolleranza e l'antisemitismo purtroppo sembrano non passare mai del tutto. Per questo ogni anno è importante ricordare e parlare di quanto è accaduto a noi e a così tante altre persone. Per non dimenticare. Versione per ragazzi del libro Noi, bambine ad Auschwitz, pubblicato nel 2019.
DeA, 2022
Abstract: Polonia, 1942. Stefania è una sedicenne come tante. Lavora nel negozio di alimentari della famiglia Diamant e il suo sogno è semplicemente quello di un bacio, magari perfino trovare il vero amore. Ma nel 1942 non esiste la normalità, non si fanno progetti per il futuro: la Germania ha invaso la Polonia, la guerra divide la città, gli amici, le famiglie. Eppure, anche se è impossibile pensare al domani, nella panetteria dei Diamant Stefania conosce Izio. Un ragazzo gentile con cui trova subito l'intesa. Stefania e Izio sembrano perfetti l'uno per l'altra, ma quando i tedeschi irrompono nell'appartamento dei Diamant, Izio viene catturato e caricato su un camion diretto fuori dalla città. È ebreo. E Stefania sa che non lo rivedrà mai più. Ma proprio quando il mondo di Stefania crolla all'improvviso e la sua casa, prima piena di vita, si svuota di ogni emozione, qualcuno bussa alla sua porta. È notte, Stefania non aspetta nessuno. Potrebbero essere i nazisti, potrebbe essere la fine. Oppure, potrebbe essere l'occasione per cambiare la storia.
Il circo delle illusioni / Amita Parikh ; traduzione di Giada Fattoretto
Giunti, 2022
Abstract: 1938. Sontuoso, spettacolare, splendente di luci e colori, il Mondo delle Meraviglie è un grande circo che attraversa tutta Europa, portando ovunque magia e suggestione. In questo universo incantato, la giovane Lena, figlia del celebre illusionista Theo Papadopoulos, si è sempre sentita un'esclusa. Costretta su una sedia a rotelle fin da bambina, guardata con pietà e derisione dai circensi, trova nei libri l'unica via di fuga, sognando di diventare una scienziata. Un giorno, durante una sosta ad Amsterdam, Lena scopre nella dispensa un ragazzino steso a terra, ferito e coperto di abiti logori. Il desiderio di aiutarlo è più forte di ogni timore, ma il padre e il direttore del circo capiscono subito che la situazione è più rischiosa di quanto sembri. Sul passaporto del ragazzo, stampata con inchiostro rosso, spicca la lettera "J": Alexandre è un orfano ebreo sfuggito ai nazisti. Di fronte alle insistenze della figlia, Theo convince il direttore a nasconderne l'identità e ad accoglierlo nel circo come apprendista. A poco a poco la complicità fra i due giovani si trasforma in un sentimento che si avvicina all'amore, finché una persona fidata li tradisce, vendendo l'illusionista e il suo aiutante come intrattenitori per le SS. Molti anni dopo, Lena ha una nuova vita e un matrimonio imminente: non pensa certo di poter mai riabbracciare il padre e il suo primo grande amore, perduti durante la guerra...
Come foglie al vento / Riccardo Calimani
Mondadori, 2022
Abstract: Lo struggente racconto di un nonno ai nipotini è l'occasione per ripercorrere i giorni drammatici delle persecuzioni contro gli ebrei veneziani, in una testimonianza in cui il ricordo personale si alterna ai documenti e agli avvenimenti pubblici dell'epoca, e che restituisce non solo la storia di quegli anni, ma anche il senso di straniamento e incredulità delle vittime della Shoah. Proprio come le foglie al vento, anche le donne e gli uomini evocati nel racconto sono travolti da una forza superiore, violenta, incomprensibile, e da un orrore inimmaginabile. Molte cose, infatti, fino alla fine della Seconda guerra mondiale, non si sono sapute, e anche quello che si sapeva era troppo terribile per essere creduto, e chi ha vissuto in quegli anni ha preso coscienza di quella tragica realtà a poco a poco, tra incertezze e contraddizioni. Riccardo Calimani, uno dei massimi studiosi ed esperti di Venezia e della storia degli ebrei italiani, fonde in questo libro la dimensione privata con quella storica, e dà vita così a una memoria famigliare e nello stesso tempo a una ricostruzione rigorosa e densa degli anni più terribili del Ventesimo secolo.
Ebreo. : una storia personale dentro una storia senza fine / Emanuele Fiano
Piemme, 2022
Abstract: Emanuele Fiano, deputato della Repubblica, riflette sul significato profondo di una parola antica e ricca di suggestioni e mette in ordine pensieri ad alta voce affinché la sua identità sia per sempre una domanda, che non conosce confini, che interroga ogni principio di autorità umana. «Noi siamo in viaggio, verso noi stessi, e gli altri». «Cosa vuol dire esattamente essere ebrei, cosa ha voluto dire e cosa sarà nel futuro? Questa domanda, apparentemente semplice, ha sempre prodotto risposte molto diverse tra loro, anche tra gli stessi ebrei; vuol dire essere fedeli di una religione? Vuol dire sentire di far parte di una tradizione o di una storia particolare? Si può essere ebrei e atei? Oppure ebrei laici? E ci chiedono, perché molti di voi ci tengono così tanto a essere differenti? Da cosa deriva la vostra differenza? È vero che vi sentite superiori? E perché? Potrei riempire molte pagine con le domande che mi sono sentito fare nel corso della mia vita e che mi sono fatto, e come me, credo, moltissimi ebrei. Questo testo non è un saggio sull'ebraismo, io non proverò a dimostrare una tesi o a confutarne un'altra; non vi troverete una professione di fede, e neanche di ateismo. Non vi troverete in alcun modo il tentativo di dimostrare la superiorità di un pensiero, di un credo o di una tradizione rispetto a un'altra».
La luce del regno / Niram Ferretti
Giuntina, 2021
Abstract: Mattia Almiti, professore di storia dell'arte, si trova, passati i cinquant'anni, a fare un bilancio esistenziale. Mentre sta scrivendo un libro che ha come tema la crisi del concetto di bellezza nel panorama dell'arte contemporanea, ripercorre alcuni eventi fondamentali della propria vita: il rapporto problematico con la madre, la perdita del fratello maggiore in un incidente, la separazione dalla moglie, e soprattutto la morte per droga di Yannis, il giovane studente di storia dell'arte con il quale aveva una relazione. Quella di Mattia è una cognizione del dolore che, oltre a metterlo in contatto con la parte più profonda di se stesso, lo porterà, durante le sue peregrinazioni tra Parigi e Londra, a incrociare una serie di personaggi le cui storie, intrecciandosi con la sua, andranno a comporre un arazzo opalescente, in precaria oscillazione tra tenebra e splendore. "La luce del Regno" è un viaggio al crepuscolo che, con una scrittura raffinatissima, evoca le grandi narrazioni antiche di morte e resurrezione, ma con tutto il disincanto e lo stridore della modernità. Al termine di questo itinerario iniziatico costellato di schegge e frammenti sparsi, Mattia scoprirà, in un rapporto di interrogazione con la sua appartenenza al popolo ebraico, che nonostante i disastri della Storia e delle storie personali, la possibilità della redenzione continua a permanere come una luce in lontananza.