Trovati 475 documenti.
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La conversione : come Giuseppe Flavio fu cristianizzato / Luciano Canfora
Salerno, 2021
Abstract: "Del buon uso del tradimento" è il titolo di un celebre libro di Pierre Vidal-Naquet sulla figura e sulla straripante opera del comandante militare, sacerdote, storico Giuseppe Flavio (nato nel 37 d.C. e vissuto fin sotto il regno di Traiano). Straripante e giunta a noi intatta. Come è avvenuta la straordinaria salvazione, caso unico in tutta la storiografia di lingua greca dei quattro secoli che intercorrono tra Polibio e Cassio Dione? Chi prese in carico l'opera e perché? Quale ruolo ebbe in questo prodigioso fenomeno storico-letterario il cosiddetto Testimonium sulla vita e morte di Gesú, inserito nelle Antichità giudaiche di Giuseppe? E cosa intendeva davvero essere quella sottile e tormentata testimonianza? L'interpolazione - se tale è - più controversa della storia dei testi greci racchiude la chiave che può avviare alla soluzione di queste domande. Con qualche sorpresa.
Ibis, 2020
Abstract: La presenza ebraica a Roma risale a tempi molto lontani, e le testimonianze di questa memoria storica sono disseminate non solo nel “ghetto”, come è ancora oggi chiamato l’antico quartiere ebraico della Capitale, ma in tutta la città dove è possibile ritrovare tracce e segnali che la rievocano. L’autrice ripercorre questi luoghi, dal rione S. Angelo a Ostia Antica, e i dintorni, ne descrive le caratteristiche e la storia, intervista autorevoli esponenti della Comunità Ebraica capitolina, racconta tradizioni e vita quotidiana, ci accompagna in musei e sinagoghe, propone indirizzi e approfondimenti utili. Dai sapori della cucina ai riti delle feste. Una guida dunque che non ha soltanto un valore turistico-culturale, ma che è anche uno strumento, una chiave di lettura per scoprire la grande ricchezza del mondo ebraico romano.
Italya : storie di ebrei, storia italiana / Germano Maifreda
Laterza, 2021
Abstract: Dalla raffinata corte dei Gonzaga al ghetto di Venezia; dal Piemonte sabaudo alla Sicilia risorgimentale; dalla curia papale ai porti e alle botteghe: in queste pagine rivive un vero e proprio caleidoscopio di storie di ogni giorno, che hanno come protagonisti donne e uomini ebrei. Troveremo banchieri e sovrane, imperatori e gioiellieri, esorcisti e poetesse, librai e massoni, parlamentari, pittori, ciarlatani e musicisti. Storie di ebrei, tutte parte di un’unica, sorprendente, storia italiana. La maggior parte degli italiani non è abituata a pensare alla lunga storia del proprio Paese (tra Medioevo e Rinascimento, Controriforma e Risorgimento) anche come storia degli ebrei che pure, fin dall’epoca romana, lo abitarono ininterrottamente. Né, al contrario, la vitalissima storia ebraica nella nostra penisola è di solito concepita come parte integrante della storia italiana: la si pensa piuttosto come la parabola speciale di una minoranza emarginata, isolata, perseguitata; passiva di fronte agli eventi della ‘Grande storia’ o colpita in negativo da essi in ondate ininterrotte di antisemitismo. Germano Maifreda rovescia questo paradigma, sostenendo che conoscere la storia degli ebrei è indispensabile per capire la storia d’Italia nel suo complesso. Ripercorrendo, anche tramite documenti inediti, tante vicende piccole e grandi nell’arco di diversi secoli, l’autore dimostra che il passato italiano nei diversi ambiti (politico, economico, sociale, culturale, religioso) può essere visto con occhi nuovi se si tiene conto dell’azione costruttiva di donne e uomini ebrei; nonché delle influenze reciproche e delle tante forme di interazione avvenute tra loro e tutti gli altri abitanti della penisola.
Le leggi razziali del 1938 / a cura di Alberto Piazza
Il Mulino, 2021
Abstract: La Shoah è un capitolo della storia recente che oggi, ormai scomparsi quasi tutti coloro che ne furono testimoni diretti, rinnova l'esigenza di una rigorosa e documentata comprensione dei fatti. In questo libro dall'approccio multidisciplinare si approfondisce quanto accadde in Italia dopo il fatidico 1938: il coinvolgimento delle istituzioni della società civile nell'attuare la legislazione antiebraica nel campo dell'istruzione, della magistratura, dell'avvocatura; le risposte della Chiesa cattolica; le reazioni negli ambienti accademici, in generale acquiescenti se non conniventi; la scarsa efficacia dei procedimenti di epurazione al termine della guerra civile; l'amnistia del 1946, che permise a molti funzionari fascisti di rimanere nelle varie amministrazioni dello Stato. Oggi, in un'epoca in cui il razzismo è tornato prepotentemente alla ribalta, non è più sufficiente riaffermare che le razze non esistono: paradossalmente, una delle attuali rappresentazioni dell'ideologia razzista prende a prestito dalla scienza l'esperienza della diversità biologica per riproporla, in termini perentori, sul terreno molto più infido della diversità culturale. È dunque più che mai necessario spiegare con le parole della scienza l'infondatezza delle teorie che furono alla base dell'antisemitismo della propaganda fascista, nonché coltivare la memoria di quelle che furono le sue terribili conseguenze.
Vicinanza distante / Catherine Chidgey ; traduzione dall'inglese di Silvia Castoldi
E/o, 2021
Abstract: La storia sconvolgente delle mogli degli ufficiali SS che, pur vivendo a Buchenwald, non si “resero conto” dello sterminio in corso. Lasciare l’adorato appartamento a Monaco non è l’esperienza straziante che Frau Greta Hahn si era prefigurata. La nuova casa è ancora più accogliente e basta varcarne la soglia per incontrare alcuni degli artigiani più abili d’Europa. Frau Hahn e le mogli degli altri ufficiali che vivono in questa piccola comunità possono ordinare tutto ciò che desiderano, che si tratti di nuovi tendaggi realizzati con le più pregiate stoffe francesi, o di pezzi di mobilio progettati per le esigenze più particolari. La vita qui a Buchenwald sembrerebbe un paradiso. Acquattata proprio nella foresta che li circonda – così vicina eppure così distante – c’è la presenza incombente di un campo di lavoro forzato. Il marito di Frau Hahn, SS Sturmbannführer Dietrich Hahn, ricoprirà la nuova e potente posizione di responsabile del campo. E con l’aumentare dei prigionieri, il lavoro si fa ancora più intenso. La corruzione dilaga, le scorte sono insufficienti, e il sistema fognario sempre più sotto pressione. Quando Frau Hahn si ritrova incastrata in una collaborazione improbabile e commovente con uno dei prigionieri di Buchenwald, il Dottor Lenard Weber, non potrà più continuare a ignorare ingenuamente ciò che sta succedendo.
1945 / un film di Ferenc Török
30 Holding, [2020]
Abstract: In un afoso giorno di agosto del 1945, mentre gli abitanti di un villaggio ungherese si preparano per il matrimonio del figlio del vicario, un treno lascia alla stazione due ebrei ortodossi, uno giovane e l'altro più anziano. Sotto lo sguardo vigile delle truppe di occupazione sovietiche i due scaricano dal convoglio due casse misteriose e si avviano lentamente verso il paese. Il precario equilibrio che la guerra appena terminata ha lasciato sembra ora minacciato dall'arrivo dei due ebrei.
Il profumo di mio padre : l'eredità di un figlio della Shoah / Emanuele Fiano
Piemme, 2021
Abstract: «Domani spariranno i testimoni e io racconterò a chi non può credere, che tutto ciò è successo. A noi spetta memoria. Sarà per sempre il nostro Kaddish». «Noi figli dei sopravvissuti alle camere a gas di Birkenau non siamo normali. Lo sa bene la mia amata moglie e lo sanno i miei figli, e forse le mogli di tutti i figli della Shoah e i loro amati figli. Come prima le nostre madri o padri. Noi non abbiamo ascoltato solo parole dolci e tenere dai nostri padri, non solo favole ci è capitato di ascoltare, ma il silenzio impastato di lacrime e urla». È così che Emanuele Fiano, oggi deputato del Partito democratico, in prima linea, da sempre, contro i rigurgiti del neofascismo e dell'antisemitismo, tratteggia in poche parole il senso di questo sentito memoriale. La storia della sua famiglia è segnata dalla tragedia degli scomparsi e dal dolore e dal ricordo dei vivi. Tra Nedo, il padre sopravvissuto ai campi di concentramento, ed Emanuele, il figlio "politico", viene alla luce un rapporto fatto di silenzi, odori e mistero, tenerezze reciproche e scoperte rivelatorie. Il profumo di mio padre è il tentativo di un passaggio di consegne di una memoria preziosa e indimenticabile e una riflessione attualissima sul male e sugli orrori del passato; e, allo stesso tempo, un esempio di come si possa trasformare la catastrofe in un messaggio straordinariamente educativo per le generazioni future, come è accaduto con i libri di Liliana Segre e Primo Levi.
Non dire il tuo nome = Don’t say your name / Eleonora Bellini, Maria Mariano
Il Ciliegio, 2021
Abstract: Giuseppe gioca sul balcone e ai giardini pubblici, finché non arrivano le leggi razziali. Allora deve partire, anzi, fuggire, insieme alla mamma, al papà e alla sorella Micol, ricordandosi di non fare mai una cosa: dire il suo nome. Solo quando finirà la guerra, Giuseppe potrà tornare a dire chi è. Una storia semplice e istruttiva su una tristissima pagina della nostra storia, narrata attraverso gli occhi del bambino protagonista. Integra il testo una serie di domande e risposte per spiegare i principali aspetti storici ed etici della vicenda.
Treccani, 2022 (stampa 2021)
Abstract: Shanghai, anni Trenta. Il Cathay Hotel, sul famoso lungomare della città, era uno dei più glamour al mondo. Costruito da Victor Sassoon – intraprendente playboy miliardario – ospitava celebrità del calibro di Charlie Chaplin e Wallis Simpson, mentre migliaia di turisti partiti da Trieste, Amburgo, Londra, Seattle, Vancouver sbarcavano dai nuovi, scintillanti transatlantici alla scoperta di una città che vantava grattacieli e uno skyline paragonabili a quelli di Chicago. Il merito di tanta modernità era soprattutto di due famiglie ebree, che prosperavano in Cina dal primo Ottocento, rivali in ricchezza e potere: i Kadoorie e, appunto, i Sassoon. Entrambe originarie di Baghdad, sono rimaste al vertice degli affari del paese per oltre un secolo, iniziando a fare profitti con le guerre dell’oppio, sopravvivendo all’occupazione giapponese, corteggiando Chiang Kai-shek, resistendo fino all’ultimo per salvare i loro imperi dalla rivoluzione comunista. Al culmine della Seconda guerra mondiale si unirono per salvare diciottomila rifugiati ebrei in fuga dal nazismo. Gli sfarzosi edifici che hanno costruito e le floride attività che hanno avviato continuano a definire Shanghai e Hong Kong fino ai nostri giorni. Jonathan Kaufman ricostruisce una storia troppo a lungo ignorata, ambizioni, rivalità, intrighi politici e tenacia di questi protagonisti del boom economico che ha aperto la Cina al mondo.
Il Pozzo di Giacobbe, 2022
Abstract: Scoperta, imprigionata e deportata in un campo di concentramento. È la storia vera di una donna che decide di accogliere e dare aiuto ai perseguitati dai nazifascisti. Una pagina che suscita indignazione tratta da documenti storici e dagli archivi militari per fare memoria. Migliaia di ebrei salvati dal coraggio di Giuseppina, mamma di 4 figli. La fede e la speranza la sostengono anche nel momento più terribile: la prigionia in campo di concentramento. Scrive nella prefazione la senatrice Liliana Segre: «Giuseppina Panzica è un esempio di quelle italiane e italiani, il più delle volte persone semplici che ascoltarono il richiamo della coscienza; in particolare, quanto a lei molto religiosa, il comandamento cristiano della carità senza secondi fini».
I ragazzi di Varsavia / Winfried Bruckner
Giunti, 2022
Abstract: Siamo a Varsavia nei primi anni della guerra. Un giorno, un intero quartiere della città viene sgombrato e recinto da un muro: da quel momento, quel quartiere sarà un ghetto. Gli ebrei polacchi che vi sono rinchiusi sono uomini, donne e bambini che non avranno scampo: è l'anticamera di Auschwitz. E c’è chi si rassegna e chi si ribella, chi si contenta di vivere per quel giorno e chi invece lotta per sopravvivere.
Il passo falso / Marina Morpurgo
Astoria, 2022
Abstract: Il professor Emilio Rastelli è un pediatra in pensione. Da sempre un uomo ruvido, difficile e chiuso, non ha mai voluto parlare del suo passato, e in particolare della sua famiglia. Ma ora che la demenza senile comincia a intaccare il suo autocontrollo, dietro al suo caratteraccio sembra mostrarsi un'ombra assai più oscura: forse il professor Rastelli non è chi ha sempre sostenuto di essere. Inutile cercare risposte da lui, che ormai alterna momenti di lucidità ad altri di agitazione e delirio, che la moglie e il badante faticano a contenere. Ma un vago indizio c'è, perché il professor Rastelli spesso fugge di casa e ogni volta viene ritrovato mentre si aggira lungo la costa orientale del lago di Como. Lentamente, in un racconto parallelo, emergono due ragazzi, le cui esistenze si sono incrociate tra il 1943 e il 1944: Giuseppe, ebreo, figlio di un'inglese e di un italiano, in fuga per la sopravvivenza, e Antonio, giovane camicia nera che con indifferenza compie razzie ai danni di ebrei e antifascisti. Entrambi belli e biondi, entrambi giovani, entrambi gravitano sulle sponde del Lario. Morpurgo ci regala una lezione di storia mostrando una volta di più come il destino possa forgiare, in modo casuale, le esistenze di vittime e carnefici.
Ares, 2023
Abstract: 24 marzo 1944. In un villaggio della Polonia, Markowa, viene sterminata un’intera famiglia: Józef e Wiktoria, con i loro bambini Stasia, Basia, Władziu, Franio, Antoś, Marysia Ulma e un piccolo ancora nel grembo della mamma. Nove persone soppresse perché “colpevoli”, secondo i nazisti tedeschi che per questo punivano con la pena di morte, di avere nascosto nella loro casa otto ebrei, delle famiglie Goldman, Grünfeld e Didner, uccisi con loro nello stesso giorno. È la storia della famiglia Ulma, Giusti tra le nazioni, che è l’onore più grande che lo Stato d’Israele concede ai non ebrei, e Beati per la Chiesa cattolica. Sono stati riconosciuti tutti “martiri”. Un gesto compiuto per amore che ha fatto guadagnare loro il soprannome di “samaritani di Markowa”. Il libro intreccia la vicenda degli Ulma con quella della Seconda guerra mondiale e della persecuzione degli ebrei. Molti di loro vennero sterminati nei campi di concentramento, altri fucilati nei ghetti. Ma alcuni morirono a casa delle persone che avevano deciso di non voltarsi dall’altra parte, aiutandoli anche al costo di perdere la propria vita. È anche la storia della “guerra insensata”, come spesso dice Papa Francesco, che produce orrori e dolore dei quali l’umanità sembra talvolta non conservare memoria.
Sempre con me : le lezioni della Shoah / Emanuele Fiano
Piemme, 2023
Abstract: Possono le testimonianze dei sopravvissuti, le efferatezze dei carnefici e tutti gli orrori della Shoah trasformarsi in indelebili lezioni per le generazioni di oggi e di domani? Emanuele Fiano tiene insieme i ricordi delle persone a lui più care, da suo padre Nedo fino a Liliana Segre, da Primo Levi a Sami Modiano, tra gli altri e, insieme a loro, i gesti e le confessioni degli assassini e, riannodando i fili della memoria, ci consegna una potente riflessione su ciò che è accaduto, sull'eredità della più grande tragedia del Novecento e soprattutto sul senso che essa ha per noi che viviamo tempi diversi e lontani. Perché, come dice lui stesso: «Me le sento tutte dentro di me le loro voci e i loro pensieri. E saranno sempre con me, come una colonna sonora della mia vita. Mi interrogo ogni giorno: qual è in fondo la loro lezione? Qual è la lezione contemporanea del male che hanno subito? Loro e quelli che non hanno potuto raccontare. E qual è la lezione che viene da coloro che li torturarono, da loro e da coloro che volsero il viso dall'altra parte, e da coloro che li separarono dalle madri e dai padri, e da coloro che li osservarono nudi, terrorizzati, esausti, soli, come insetti da schiacciare, e che li schiacciarono, come rane d'inverno. Ci sarà una lezione che la storia ci ha consegnato? Ci sarà di sicuro, è il sale della nostra vita, se vogliamo vivere con gli occhi aperti e sempre in ascolto».
Giuntina, 2023
Abstract: La domenica di Pasqua del 1475, il cadavere di un bambino di due anni di nome Simone fu trovato nella cantina di una famiglia ebraica a Trento. I magistrati della città arrestarono tutti gli uomini ebrei che vivevano nella città con l'accusa di omicidio rituale: l'uccisione di un bambino cristiano per utilizzarne il sangue nei riti religiosi ebraici. Sotto tortura, gli uomini confessarono e furono condannati a morte; le loro donne, che erano state tenute agli arresti domiciliari con i figli, avevano denunciato sempre sotto tortura gli uomini, e alla fine si convertirono al cristianesimo. Fu così che ebbe inizio il culto di Simonino, abolito dalla Chiesa solo nel 1965 dopo il Concilio. R. Po-chia Hsia ricostruisce in modo avvincente tutti gli aspetti di questa tragica, infame vicenda, tratteggiando i personaggi coinvolti, svelando gli intrighi politici nei rapporti tra papato e impero e inquadrando il processo agli ebrei di Trento nella più ampia prospettiva dell'antigiudaismo medievale.
Odoya, 2023
Abstract: “Tutto è iniziato con un elenco di dipinti scarabocchiati da un cugino che conoscevo appena. Su questo foglio, capolavori impressionisti, Renoir, Monet, Degas, esposti oggi nei più grandi musei del mondo, tutti un tempo appartenuti al mio bisnonno, Jules Strauss. Non sapevo nulla della sua storia, né della sua collezione scomparsa. Queste poche parole frettolosamente appuntate mi avrebbero cambiato la vita, portandomi dal Louvre al museo di Dresda, dagli archivi della Gestapo al ministero della Cultura. Per tre anni, con la mia curiosità e uno spiccato gusto per gli enigmi come unico bagaglio, mi sono imbarcata sulle tracce dei miei antenati, alla ricerca di Jules Strauss, e di una storia che non mi era stata trasmessa. Cos’è successo nel 1942? Cos’era rimasto della sua collezione quando l’appartamento di famiglia fu saccheggiato dai nazisti? Non sono una storica dell’arte, volevo semplicemente svolgere un’indagine poliziesca e sentimentale sulle orme della mia famiglia, ebrea, depredata dei suoi averi”. Una testimonianza personale dove l’emozione cresce pagina dopo pagina: il lettore accompagna Pauline Baer de Perignon nelle sue scoperte, nelle sue battaglie, nelle sue delusioni e in una sorta di riconciliazione con il passato. L’approccio che sta alla base di questo racconto, dall’Occupazione a oggi, pone molti e complessi interrogativi: cosa fare delle opere che hanno attraversato il caos della Storia? Come comportarsi, quando si è semplici cittadini, di fronte alla sorda legislazione? Cosa capire dal silenzio delle generazioni che ci hanno preceduto? Ma soprattutto, cosa ci trasmette un’opera d’arte nel tempo?
L'ombra non è mai così lontana / Leila Marzocchi
Oblomov, 2023
Abstract: Un libro inchiesta necessario, per non dimenticare. Con una postfazione di Edith Bruck. Quella di Dina è la storia di un silenzio: un silenzio lungo 60 anni. Arrestata nel dicembre del 1944 insieme al padre e al fratello, detenuta nel carcere di San Giovanni in Monte e infine deportata nel lager di Bolzano. Dina ha 18 anni, sul petto il triangolo rosso delle detenute politiche, numero 7998. Impiegata nella produzione di cuscinetti a sfera in una galleria ferroviaria chiusa ai due lati e sorvegliata dalle SS, viene liberata il 1 maggio del 1945. Il viaggio di ritorno è, come per molti suoi compagni, lungo e rocambolesco: da Bolzano a Verona in treno e poi in auto, all'esterno, seduta sul parafango; poi in camion, un camion militare americano, fino a Bologna, poi di nuovo in treno e infine in bicicletta, sul cannone di un conoscente, fino alla frazione di Amola, casa. Del padre e del fratello - un vecchio (all'epoca del rastrellamento ha 41 anni) antifascista che "tutte le volte che veniva su Benito Mussolini lo prendevano e lo cacciavano in galera" e un ragazzino di 17 anni partigiano della Brigata Bolero Garibaldi - non saprà più nulla fino all'agosto del 1945, quando un testimone tornato dai campi racconterà che sono stati uccisi nell'eccidio di Sabbiuno (14 dicembre 44), i corpi buttati giù dai calanchi. Del padre non hanno trovato niente, il fratello è stato riconosciuto da un pezzetto di stoffa. Di questa storia, Dina non parla fino al 2004, quando viene intervistata per l'Archivio Audiovisivo della Memoria del Comune di Bolzano. La sua voce, ricca di inflessioni della lingua materna, fatalmente libera anche la voce della nipote Leila, in un simbolico passaggio del testimone: Dina ricorda i giorni che ha tenuto lontani da sé per tutta la vita, Leila si interroga sul silenzio dei testimoni a partire dal proprio, quello che fin da bambina le ha impedito di chiedere, investigare, conoscere la storia dell'amata zia. Con alcune guide fondamentali - Simon Wiesenthal, Edith Bruck, Liliana Segre - a illuminare un percorso ingombro di domande senza risposta, paure, tabù, sensi di colpa e di inadeguatezza.
Shosha / Isaac Bashevis Singer ; traduzione di Mario Biondi
[Milano] : Famiglia Cristiana, [2004]
I Nobel della letteratura
Abstract: Shosha è la compagna di giochi del piccolo Aaron Greidinger, figlio del rabbino della via Krochmalna, a Varsavia. A Shosha, che lo ascolta con la meravigliosa stupefazione dei semplici, Aaron racconta storie fantastiche, fiabe, storie d'amore che non oserebbe raccontare a nessun altro. Ma l'incanto si spezza. La prima guerra mondiale è alle porte, il padre di Aaron è costretto a lasciare la città... Tornato a Varsavia ormai adulto e deciso a diventare scrittore, Aaron si getta nella vita febbrile della capitale, frequentando i circoli artistici, partecipando ai fermenti politici e inseguendo le promesse d'amore di molte donne. E sarà proprio una di queste, per capriccio, a trascinare Aaron nei luoghi della sua infanzia, in via Krochmalna, nel ghetto. Shosha può essere letto in molti modi: come la parabola dell'ebreo sradicato, come la storia di un'educazione sentimentale, come il viaggio iniziatico di un artista, ma forse il modo più giusto è proposto dallo stesso autore. Alla domanda Che storia è quella narrata in Shosha? Singer rispose: Una storia d'amore.
Mondadori, 2023
Abstract: Roma 16 ottobre 1943. È l'alba. Emanuele Di Porto, un ragazzino di dodici anni, dorme serenamente, quando all'improvviso la quiete viene spezzata: rumore di camion, grida. I tedeschi sono arrivati nel quartiere ebraico. Sua madre si precipita alla stazione per avvertire il marito, venditore ambulante. Dalla finestra Emanuele la vede costretta a salire su un camion sotto la minaccia delle armi dei soldati. Non esita: scende di corsa in strada per unirsi a lei, ma la madre riesce a metterlo in salvo. A casa non può tornare, il quartiere non è più un luogo sicuro. Trova rifugio a bordo di un tram, con la complicità silenziosa di bigliettai e autisti: è l'inizio di due lunghissimi giorni, carichi di tensione e speranza, in un'agonizzante ricerca della salvezza. A ottant'anni dal rastrellamento del quartiere ebraico di Roma, una delle storie più toccanti della Shoah italiana in un emozionante romanzo a fumetti.
Cara Kitty : romanzo epistolare / Anne Frank ; traduzione di Anna Patrucco Becchi
Einaudi ragazzi, 2023
Abstract: Un’opera dal grande valore letterario e umano, che riesce a raccontare con profondità, ma anche con momenti di leggerezza, la tragedia della Shoah. Anne Frank aveva quasi quindici anni e un grande desiderio: diventare una scrittrice. Possedeva del materiale preziosissimo cui attingere: il diario nel quale, da due anni, stava annotando la drammatica esperienza di vita insieme alla famiglia nascosta in un appartamento per fuggire alla violenza nazista. Il diario è diventato famosissimo ed è stato pubblicato in più di settanta lingue diverse. Il romanzo ha dovuto attendere quasi ottant’anni per essere pubblicato: un’edizione unica, poiché si focalizza su Anne Frank quale giovane scrittrice di grande talento. Quella proposta è la seconda versione del diario, rielaborata dalla stessa Anne a fini letterari nella primavera del 1944. Con queste lettere all’amica immaginaria Kitty, Anne intendeva creare le basi per un romanzo che avrebbe dovuto apparire dopo la guerra con il titolo “La Casa sul retro”.