Trovati 122 documenti.
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Bologna : Il mulino, copyr. 2009
Abstract: II 27 aprile 1994 si tennero in Sudafrica le prime elezioni democratiche con suffragio esteso a tutte le razze, in cui venne eletto presidente il capo dell'Anc Nelson Mandela. Protagonista di uno dei più importanti processi di transizione democratica, da allora il Sudafrica non ha fatto che accrescere il proprio ruolo internazionale, partecipando a operazioni di mediazione e di peace-keeping sul continente africano, divenendo membro non permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (ottobre 2006-fine 2008), e portavoce dei Paesi del Sud del mondo alle riunioni dei G8. Ma l'interesse per la realtà sudafricana riposa nella sua storia di paese colonizzato, nei decenni di lotta contro l'apartheid che tante coscienze occidentali ha mobilitato, nell'eccezionalità della transizione alla democrazia. Il volume illustra il quadro politico-costituzionale, il panorama socio-economico, i risultati ottenuti, le zone di ombra e le sfide di un paese multi-religioso, multi-linguistico, multi-nazionale.
Introduzione alle politiche pubbliche / Alessia Donà
Roma ; Bari : Laterza, 2010
Abstract: Come si governa in Italia e come vengono affrontate le questioni di rilevanza nazionale, in riferimento al contesto politico, istituzionale, economico, sociale e culturale attuale: questo il tema affrontato nel volume. Il focus è sulle politiche sociali, in particolare l'attenzione è rivolta a una situazione assai diffusa nel nostro paese: la difficoltà per i lavoratori con figli di conciliare la vita famigliare e la carriera lavorativa. L'analisi rileva come il nostro paese adotta misure di intervento ancora insufficienti e molte solo dopo la sollecitazione esterna, come le direttive e le raccomandazioni comunitarie. Quali sono i fattori che spiegano i deboli interventi italiani? Chi promuove gli interessi delle donne? In che modo il tema della conciliazione entra nell'agenda di governo? Quale istituzione, tra governo e parlamento, guida il processo decisionale? Quali sono i risultati delle misure di conciliazione in vigore e come misurarne l'efficacia? Il volume affronta questi e altri interrogativi con un duplice obiettivo: da un lato, fornire un approccio analitico che può essere applicato ad altricampi di analisi oltre a quello della politica sociale; dall'altro, rendere conto della complessità della attività di regolazione sociale in un contesto di crescente interdipendenza internazionale.
La Germania di Angela Merkel / a cura di Silvia Bolgherini e Florian Grotz
Bologna : Il Mulino, 2010
Abstract: Le elezioni federali tedesche del 2009 hanno segnato la fine della Grande coalizione tra democristiani e socialdemocratici insediatasi nel 2005 e, con la vittoria democristiano-liberale, hanno inaugurato un nuovo corso conservatore. Angela Merkel, prima cancelliera donna, è stata confermata alla guida del nuovo esecutivo. Con ciò, l'elettorato tedesco ha manifestato apprezzamento per il suo stile personale, sobrio e pragmatico, ma nello stesso tempo insofferenza verso coalizioni di larghe intese. Il volume illustra il contesto politico in cui si sono svolte le elezioni, analizza i risultati del voto, presenta la formazione del nuovo governo e le principali sfide che dovrà affrontare. Una tempestiva radiografia politica del maggior paese europeo.
La città nella scienza politica americana / Francesca Gelli
Soveria Mannelli : Rubbettino, 2012
Università
Governare l'Italia : manifesto per il cambiamento / Romano Prodi
Roma : Donzelli, copyr. 1995
Nelle mani del popolo : le fragili fondamenta della politica moderna / Raffaele Romanelli
Donzelli, 2021
Abstract: La Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789, con il motto «Liberté égalité fraternité» svetta come un pinnacolo a indicare l’orizzonte della modernità. Per decifrarne i segni, Raffaele Romanelli inizia con lo scomporre i termini della trinità, rivelandone le interne tensioni: la libertà dialoga con il bisogno di ordine ed entra in conflitto con l’uguaglianza, la quale genera tirannia giacobina, ma alimenta anche le forme della democrazia. A sua volta, la fraternità, variamente declinata come solidarietà o cooperazione, plasma i socialismi. Prima ancora, già nella Rivoluzione la fraternità appare anche come coesione nazionale, germe di guerre infinite. Una volta divenuto universale, il suffragio genera cesarismi e populismi che scuotono le fragili fondamenta delle democrazie. Dopo le catastrofi totalitarie della prima metà del Novecento, le Dichiarazioni universali dei diritti recuperano i principî dell’Ottantanove e la democrazia sembra affermarsi come paradigma universale della politica. Ma, ancora una volta, il fiume della storia segue percorsi tortuosi, imprevisti. Quando le Dichiarazioni dei diritti si estendono al mondo, molti ne rifiutano le basi individualistiche a favore di valori comunitari; alcune culture, con l’eguaglianza dei soggetti, negano quella dei generi, proprio quando in Occidente l’eguaglianza faticosamente conquistata dalle donne le porta ad affermare il valore della differenza. Negli spazi di un mondo ormai globale, mentre esplodono scontri di religioni, di generi, di etnie, mentre si evolvono gli originali diritti umani, di prima, di seconda, di terza generazione, mentre multiculturalismo e politiche identitarie sembrano dissolvere il soggetto dell’Ottantanove, la stessa convenzione democratica rivela le sue antinomie originarie generando le odierne «democrazie illiberali».
Roma : Laterza, 2003
Abstract: Quali i poteri del governo? Come sono cambiati nel corso del tempo? E come funziona il nostro esecutivo? In un testo articolato in voci, le informazioni essenziali per conoscere la macchina della politica.
La Costituzione contesa / Pietro Scoppola
Torino : Einaudi, 1998
Einaudi contemporanea ; 61
Governanti in Italia : un trentennio repubblicano, 1946-1976 / Mauro Calise, Renato Mannheimer
Bologna : Il mulino, 1982
Studi e ricerche ; 151
Istituzioni politiche e forme di governo
Milano : Garzanti, 1998
Il Fatto quotidiano, 2021
Abstract: «Questo libro narra una storia non nuova, nella storia d’Europa: la storia, per dirla con Massimo D’Alema, di come l’uomo più impopolare abbia defenestrato il più popolare. Una pagina nera del giornalismo italiano che vale la pena ricordare» - Barbara Spinelli. «È vero. Non c’è stato un complotto per rovesciare Giuseppe Conte: ce ne sono stati almeno quattro in tre anni. Quattro tentativi di Conticidio. Tre falliti, il quarto riuscito. Come nell’Assassinio sull’Orient Express. Una sola vittima pugnalata da molti sicari con tanti mandanti e altrettanti moventi, tutti legati ai 209 miliardi del Recovery Fund. Con un’arma tutta nuova: la carta stampata. E un killer finale: il maggiordomo» - Marco Travaglio.“Giuseppe Conte inizia a scavarsi la fossa, ovviamente a sua insaputa, nella notte fra il 20 e il 21 luglio 2020, quando porta a casa il maggiore successo della sua carriera politica: i 209 miliardi di euro del Recovery Fund. Da quel momento, nei circoli che contano dell’eterna Italia lobbista, affarista e tangentista, la parola d’ordine è una sola, categorica e impegnativa per tutti: ora che arrivano tutti quei miliardi, mica li faremo gestire a chi non prende ordini da noi…”. In questo giallo politico di bruciante attualità, Marco Travaglio racconta giorno per giorno il lungo “golpe al ralenti”, durato quasi tre anni, per rovesciare il premier più apprezzato dall’opinione pubblica e più odiato dall’establishment. Mette in fila i fatti, esamina la scena del crimine e l’arma del delitto, interroga i testimoni, raccoglie gli indizi, analizza i possibili moventi, i probabili mandanti, i sicuri sicari. Si imbatte in almeno due colpi di scena: un incontro fra Draghi e D’Alema e il “fuori onda” profetico di un deputato leghista. E alla fine tira le sue conclusioni. Ma il verdetto lo lascia ai lettori.
Addio Kabul / Domenico Quirico, Farhad Bitani
Pozza, 2021
Abstract: Nell’agosto del 2021 l’esercito degli Stati Uniti ha lasciato definitivamente Kabul dopo aver combattuto una lunghissima e sanguinosa guerra. Ora che la sconfitta è venuta, è il momento di ammetterlo: l’America, l’Occidente, sono rimasti vent’anni in Afghanistan, vi hanno condotto una guerra, scelto e gettato via alleati e governanti, distribuito denaro (150 miliardi dollari l’anno) e ucciso migliaia di persone sulla base di un’antropologia immaginaria, tutta agghindata di mediocri astuzie: una favola che dava una forma confortante ai nostri desideri poiché, al di là del folclore e della storia, non ci siamo mai veramente occupati di chi siano gli afghani; non erano infatti i loro guai la ragione per cui eravamo andati in Afghanistan. Oggi, dopo vent’anni di questa fiaba sanguinaria, ancora non sappiamo chi sono davvero i talebani che ci hanno cacciati via, sono rimasti qualcosa di inaccessibile e di oscuro: quali classi sociali rappresentano? Dove reclutano martiri e guerrieri infiniti? Perché, e in che modo, ridotti a turbe di fuggiaschi sconfitti del 2002, sono diventati la bufera che a passi di lupo ha conquistato il paese? Da questa domanda nasce il presente libro, che è un dialogo notturno tra un ex capitano dell’esercito afghano e un giornalista occidentale, ed è fatto di semplice discorrere e narrare come in un accampamento attorno al fuoco, mentre la notte incombe. Un dialogo che è un viaggio dentro al cuore di tenebra dell’Afghanistan e una lunga meditazione sulla violenza che ha travolto un paese e rischia di condurlo al collasso.
Il Fatto quotidiano, 2018
Abstract: Un governo Frankenstein e un'opposizione che non si oppone, tra l'agonia tragicomica del Pd e la spocchia sinistrorsa degli "alternativi". Un Berlusconi inesistente e gli "intellettuali" che con Renzi stavano zitti e adesso giocano ai ribelli. Con Salvini e Di Maio al potere, tutto quello che valeva fino a pochi mesi fa non conta più. Prima c'erano i gattopardi, ora dichiarati e ora travestiti da innovatori. Adesso ci sono gli scavezzacollo, i populisti, i sovversivi. Da una parte quasi tutta l'informazione, pronta a enfatizzarne ogni errore. Dall'altra un ambizioso "governo del cambiamento" che si sforza di stare unito, al punto da smussare le uscite del ministro Fontana, glissare sui tweet del leader leghista e trovarsi concorde (Fico a parte) sul caso Diciotti. Il Salvimaio va avanti tra il "sovranismo livido" della Lega e il "giustizialismo moralista" dei 5 Stelle, con Conte a far da collante. Ma quanto può durare? E con quali conseguenze per un Paese sempre più spaccato?
Torino : Einaudi, copyr. 2003
Abstract: Che democrazia è quella italiana? L'anomalia di Berlusconi è un fenomeno tutto nazionale o è lo specchio di un nuovo tipo di potere personale e mediatico? In questo agile saggio lo storico inglese Paul Ginsborg, già professore all'università di Cambridge e ora docente di Storia dell'Europa contemporanea nella facoltà di Lettere di Firenze, cerca di rispondere alle domande sollevate da molte parti dell'opinione pubblica italiana ed europea. Per Ginsborg, Berlusconi non è un caso isolato, ma fa parte di quel gruppo di figure emergenti del terziario, in particolare dalla finanza e dal settore delle telecomunicazioni, che usano le loro risorse economiche e mediatiche per influenzare e, talvolta, conquistare la sfera pubblica democratica.
Sperimentazioni del potere nell'alto Medioevo / Giovanni Tabacco
Torino : Einaudi, copyr. 1993
Bologna : Il mulino, 1995
Annali dell'Istituto storico italo-germanico ; Monografia ; 23
Viaggio di nozze a Teheran / Azadeh Moaveni
Roma : Newton Compton, 2009
Abstract: Azadeh è iraniana ma ha solide radici occidentali: parte della sua famiglia vive in California e lei, dopo aver lasciato la sua patria, ha intrapreso la carriera giornalistica negli Stati Uniti. Il ricordo del suo Paese è incancellabile, e sebbene ami quei senso libertà e Indipendenza che si respira tra le strade d'Occidente, non riesce a soffocare fa forte nostalgia che la lega all'Iran. Alla vigilia delle elezioni di Mahmoud Ahmadinejad, il Time la invia come corrispondente nella capitale iraniana per monitorare l'andamento del voto. L'arrivo a Teheran è sconvolgente. Azadeh subisce immediatamente l'impatto con uno stile di vita e una cultura che lei non conosce e non ricorda. Ma l'aria di casa non tarda a travolgerla con il suo carico di vecchi sapori, antiche abitudini che riprendono vita, visi familiari ritrovati dopo lungo tempo. Si rimette in contatto con l'amica Nasrine, giornalista anche lei, e comincia a respirare l'atmosfera locale. L'Iran si svela così ai suoi occhi di donna e giornalista: un incontro di tradizioni e di culture, nel quale convivono etnie diverse e orientamenti politici e religiosi opposti.
Noi, l' economia e l' Europa / Alberto Quadrio Curzio
Bologna : Il mulino, copyr. 1996
Abstract: Il libro si apre con un'analisi della storia economica italiana dal dopoguerra a oggi, e mostra come si sia verificata una crescita formidabile dell'imprenditorialità privata, accompagnata però, a partire dagli anni Settanta, dal tracollo dell'economia pubblica. Questo sguardo storico permette di misurare i limiti della nostra cultura economica e di indicare nei principi fondanti dell'Unione europea le linee-guida delle riforme necessarie. Dopo aver ripercorso il processo di integrazione comunitaria, l'autore rivela come in Germania, Francia e Inghilterra la crescita dell'economia si sia innestata su modelli statali differenti tra loro, ma sostanzialmente basati su un rapporto più equilibrato fra centro e periferia.
Milano : Baldini & Castoldi, copyr. 2002
Abstract: Processare gli anni Novanta, o meglio le inchieste degli anni dal 1992 al 2000 di alcune Procure, sembra essere un obiettivo irrinunciabile del Cavaliere. Contro le Procure che hanno inquisito lui e i suoi amici più fidati, Silvio Berlusconi ha impegnato la potenza delle televisioni e dei giornali per convincere il Paese che, per portare la sinistra al governo, la magistratura ha avviato inchieste contro i politici e le ha manovrate e falsificate. Elio Veltri, in questo libro, vuole dimostrare che quasi tutti i magistrati di Milano, Torino, Napoli e Venezia che hanno inquisito la classe dirigente della prima Repubblica sono moderati o di destra e hanno indagato uomini di tutti i partiti allo stesso modo.
Roma : Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, 2003