Trovati 12 documenti.
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Mantova, splendore dei Gonzaga / Lorenzo Bonoldi
Skira, 2021
Abstract: Dal 1328 al 1707 la città di Mantova fu governata dalla famiglia dei Gonzaga. E, con i suoi quasi quattro secoli di storia, il casato gonzaghesco si configura come la più longeva signoria nel panorama storico italiano. Nel lungo corso della loro avventura dinastica, i Gonzaga disseminarono il territorio sottoposto al loro dominio di castelli, ville e palazzi. Ed è soprattutto grazie ai Gonzaga che la stessa città di Mantova divenne una delle capitali del Rinascimento italiano, assumendo l'aspetto che ancora oggi la contraddistingue. Nel corso dei secoli la corte dei Gonzaga richiamò a Mantova figure chiave dell'arte e della cultura del tempo. Qui Vittorino da Feltre fondò la sua celebre scuola, la Ca' Zoiosa. Qui lavorarono ai progetti di importanti edifici Leon Battista Alberti e Giulio Romano. Qui impugnarono il pennello pittori del calibro di Pisanello, Andrea Mantegna, Correggio e Rubens. Qui andò in scena per la prima volta la più antica opera lirica che si conservi, La Fabula de Orpbeo di Claudio Monteverdi. E oltre a richiamare a sé grandi pittori e architetti, investiti del ruolo di artisti di corte, attraverso l'esercizio del collezionismo i signori di Mantova raccolsero nei loro palazzi un'enorme quantità di capolavori, comprendenti opere di Michelangelo, Raffaello, Leonardo da Vinci, Tiziano, Caravaggio, Lorenzo Lotto, Perugino, Guido Reni, Tintoretto, Veronese e molti altri. Insieme a questi capolavori, una gran quantità di antichità greco-romane trovò dimora negli interni delle corti gonzaghesche, dando ulteriore lustro al casato. Per quanto la maggior parte di questi tesori non si trovi più in città (i Gonzaga in bancarotta furono costretti a vendere quasi l'intera collezione al re d'Inghilterra nel 1627), a Mantova è ancora possibile ammirare il riverbero degli splendori della loro corte. Fra i principali lasciti gonzagheschi figurano infatti il Palazzo Ducale, residenza ufficiale della dinastia, e Palazzo Te, villa suburbana eletta a luogo di piaceri dal casato. Gli ambienti sontuosi, i soffitti dorati, le pareti affrescate, i ricercati apparati decorativi e i lussureggianti giardini di questi monumentali edifici, entrambi oggi musei, perpetuano il mito e la fama di una delle più importanti dinastie del Rinascimento italiano.
La mia Europa a piccoli passi / Philippe Daverio
Rizzoli, 2019
Abstract: Un libro che è un “invito al viaggio”, un itinerario “lento” e suggestivo che vi porterà a scoprire le bellezze artistiche e culturali, alla scoperta di un territorio ricco di tracce e testimonianze della storia e dell’arte che uniscono tutti gli europei. Dopo il successo del precedente “Gran tour d’Italia a piccoli passi”. Il famoso critico d’arte, giornalista e conduttore tv riprende il tema della scoperta di meraviglie artistiche e culturali attraverso il viaggio “lento”, questa volta però l’itinerario non sarà percorso in Italia, ma in Europa. L’autore ci porterà a scoprire l’arte e le bellezze culturali di Paesi a lui molto vicini per nascita e background (Daverio è nato da padre italiano e madre alsaziana in Alsazia, regione francese a confine con la Germania e la Svizzera) come la Francia, la Germania e il Belgio, il centro pulsante dell’Europa. Come al solito, quello proposto dal celebre critico d’arte non è un itinerario sistematico, ma scelto in base alla sua insaziabile curiosità e agli interessi coltivati nel tempo grazie alla sua professione.
Grand tour d'Italia a piccoli passi / Philippe Daverio
Rizzoli, 2018
Abstract: L'autore ci fa da cicerone attraverso le bellezze del nostro Paese, in una sorta di "visita guidata" d'eccezione di quel museo diffuso che è l'Italia: chiese, castelli, monumenti, gallerie e opere d'arte. Oltre 80 luoghi, noti, meno noti o decisamente insoliti, scelti e raccontati in maniera non sistematica, in base ai viaggi e agli interessi coltivati dall'autore negli anni. Un volume che supera il meccanismo un po' schematico della guida turistica e si propone come un "invito al viaggio", un itinerario suggestivo e sorprendente, un vagabondare "lento" attraverso un territorio ricco di tracce e testimonianze della storia e dell'arte di ogni tempo.
Crema : [s.n.], stampa 1955 (Bergamo : scuole professionali T.O.M)
Venezia da non perdere : guida ai 100 capolavori / testi di Antonio Manno, Umberto Daniele
Firenze : Scala, c2008
Abstract: La città è presentata in tutta la sua magnificenza attraverso una selezione di capolavori organizzati in un percorso geografico che, partendo dal Sestiere di San Marco, tocca quelli di San Polo e Santa Croce, Dorsoduro, Cannaregio e Castello per concludersi nell'isola di San Giorgio Maggiore. In particolare, vengono illustrati i mosaici della Basilica di San Marco, i grandi cicli pittorici delle Scuole, il Palazzo Ducale, la Galleria dell'Accademia e siti come il Ponte di Rialto e il Teatro della Fenice.
Pavia : Provincia, 2000
Itinerari del Rinascimento in Bergamo e Provincia / Provincia di Bergamo, Settore turismo
Bergamo : Provincia di Bergamo, 2001
La nascita dell'arte ottomana : l'eredità degli emirati : Turchia : Anatolia occidentale e Tracia
Milano : Electa, [2002]
L' arte islamica nel Mediterraneo
Brianza e Comasco / Alberto Garlandini
Milano : Electa, c1983
Milano : Selezione dal Reader's Digest, 1975
Roma nei secoli / Angela Cianfarini
Roma : ATS Italia, c2008
Ruskin a Venezia : the stones revisited / Sarah Quill ; [traduzione dall'inglese di Laura Tasso]
Milano : Jaca book, [2018]
Abstract: The Stones ofVenice 1851-5} è stato uno dei testi più influenti della storia dell’arte e dell'architettura. I disegni e gli acquerelli dell'artista dialogano con le fotografie della Quill offrendo un suggestivo confronto visivo tra la Venezia dell’Ottocento e la città di oggi. Le lettere di Ruskin completano con le parole questo potente racconto per immagini, capace di sintetizzare bellezza e scoperta di un patrimonio unico al mondo.