Trovati 19 documenti.
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L'Italia immaginata : iconografia di una nazione / a cura di Giovanni Belardelli
Marsilio, 2020
Abstract: ll racconto iconografico di una nazione fa parte dell'identità di un popolo come le parole dei poeti e le ricorrenze storiche. Dai francobolli ai monumenti, dai volantini politici alle opere d'arte, in ogni epoca le comunità nazionali mettono in scena e adattano l'immagine che hanno di sé, riproducendola in una miriade di forme e significati diversi. In particolare, anche per rappresentare il Belpaese si è fatto spesso uso di archetipi femminili che affondano le proprie radici nell'antichità, ben prima che la moderna idea di nazione facesse la sua comparsa. Da certe raffigurazioni sulle monete greche alla Libertà che guida il popolo di Delacroix, queste immagini, benché segnate da discontinuità e battute d'arresto, hanno accompagnato alcuni dei passaggi cruciali della storia europea. Ma se in altri paesi tale evoluzione è da tempo studiata e approfondita, la debolezza del processo di unificazione in Italia ha spesso posto in secondo piano l'importanza di allegorie così potenti. Con l'aiuto della ricca e approfondita introduzione di Giovanni Belardelli, che ripercorre una storia per immagini lunga due millenni, i saggi contenuti in questo libro accompagnano il lettore in un percorso inedito alla scoperta delle «donne immaginate» che hanno impersonato l'Italia: dalle loro origini orientali alla canonizzazione della donna turrita nell'Iconologia di Cesare Ripa, dall'esaltazione risorgimentale della patria «bella e perduta» nei ritratti di Hayez all'Italia madre e guerriera della propaganda fascista, fino ad arrivare, nel secondo dopoguerra, a Miss Italia e alle dive del cinema popolare.
Mimesis, 2023
Abstract: Che immagine emerge della donna attraverso la nostra statuaria pubblica femminile? Questo libro scaturisce dall’indagine svolta dall’associazione Mi Riconosci tra il 2021 e il 2022, che ha censito le statue pubbliche italiane dedicate a donne realmente esistite, a figure anonime collettive o a personaggi letterari. I risultati della ricerca, che ha ricevuto un’eco mediatica enorme anche a livello internazionale, hanno confermato che la presenza femminile nella statutaria pubblica è molto bassa, ma soprattutto ha evidenziato come buona parte delle statue esistenti perpetui stereotipi sessisti, incasellando le donne rappresentate nei ruoli di madre/moglie/santa o seduttrice. Il rilievo dato poi al corpo femminile, spesso ipersessualizzato, è una caratteristica ricorrente che fa riflettere sui nostri modelli culturali: sembra che una donna, per ottenere attenzione, debba essere nuda. Perché?
Cleup, 2008 (stampa 2009)
Abstract: Il volume è dedicato a Francesco Luisi, musicologo di fama internazionale, in occasione del suo sessantacinquesimo compleanno. Raccoglie saggi esemplificativi del suo percorso intellettuale pubblicati, attraverso atti di convegno e periodici, in ambiti disciplinari diversificati. Luisi per lungo tempo si è occupato di iconografia, musica e teatro del XVI secolo. Sulla base della contiguità tematica, è parso utile riunire in un'unica pubblicazione un gruppo di scritti afferenti ai due settori di ricerca musicologica sopra menzionati, affrancando quindi una parte della bibliografia, ancora valida scientificamente, dal ghetto delle pubblicazioni specialistiche difficili da reperire sul mercato editoriale.
Effigi, 2023
Abstract: Mario Morellini è un naturalista toscano che nella vita si occupa prevalentemente di educazione ambientale, realizzando laboratori didattici, allestendo mostre naturalistiche e collaborando con scuole, musei e libere università. Con questo libro è alla sua 20ª pubblicazione; in realtà l’argomento etimologico zoologico era già stato affrontato da lui in Uccelli d’Italia nel 2017, ma in questo volume, primo di una serie che dovrebbe coprire il panorama ittico dei mari, fiumi e laghi italiani, si affrontano anche i significati etimologici dei nomi dialettali, oltre a quelli comuni e scientifici. Sul piano iconografico vengono presentate 86 riproduzioni in tavole di pioppo, incise a fuoco e rifinite a colori. L’autore aveva già stampato in precedenza un altro libro sui pesci, La canzone de lo guarracino ispirata ad un celebre componimento napoletano del ‘700.
Edifir, 2015
Abstract: La raccolta di saggi, scaturiti da una giornata di studi promossa dalla Fondazione Ambron Castiglioni con la collaborazione della Biblioteca Marucelliana e dell'Archivio di Stato di Firenze, affronta l'analisi dei prototipi iconografici veicolati dal messaggio antisemita nell'Italia degli anni Trenta e dal mondo dell'illustrazione in particolare, in una chiave di lettura ancora poco esplorata nella storia del razzismo che permette di constatare la diffusione capillare del fenomeno nella grafica del periodo. Numerose sono state le matite italiane che, alla vigilia del secondo conflitto mondiale, hanno rappresentato gli ebrei come "cattivi", stereotipati in caratteri somatici ben definiti: naso adunco, labbra carnose, capelli crespi e barba lunga. Mercanti e banchieri senza scrupoli, affaristi, prestatori di denaro e ingannatori, comunque causa di tutti i mali della nazione, i personaggi così cinicamente tratteggiati finirono per caratterizzare l'apparato iconografico dei libri e delle riviste illustrate, da quelle satiriche a quelle per ragazzi, che a partire dal 1938 iniziarono a proporre al lettore un ricco campionario di immagini a supporto delle direttive di regime.
Seidenstoffe in der italienischen Malerei des 14. Jahrhunderts / / Brigitte Klesse
Bern : Stämpfli, 1967
Schriften der Abegg-Stiftung Bern ; 1
Roma : Gangemi, stampa 2010
Abstract: 'Una d'arme, di lingua, d'altare/di memorie, di sangue e di cor'. Così, in Marzo 1821, Alessandro Manzoni inneggiava all'Italia da costruire, dimostrando che quell'Italia, di fatto, già esisteva. Oggi più che mai, in occasione dei centocinquant'anni dell'Unità del nostro Paese, è giusto fermarsi a riflettere sul concetto di nazione che le arti hanno vagheggiato e realizzato ben prima che a dargli concretezza pensassero le vicende risorgimentali. Proprio al prima, alla nazione-idea, è dedicata la mostra Alle radici dell'Identità nazionale, che spazia dal sentimento di Italia alla sua immagine esportata all'estero, prima ancora, appunto, che fosse portata al suo interno. A essere illustrati, raccontati e celebrati sono i padri spirituali del Paese, la nazione delle lettere, da Dante, Petrarca e Boccaccio fino a Foscolo, Leopardi e lo stesso Manzoni, ma anche la nazione dei grandi maestri dell'arte, a partire da Michelangelo, Raffaello e Bernini, che attraverso le loro opere, apprezzate e copiate, hanno diffuso l'immagine del Paese all'estero. Su queste basi si innestano poi i programmi ad hoc, dall'estensione dell'istruzione obbligatoria all'accezione del paesaggio come bene culturale. Ecco allora che la lingua, letteraria ma non solo, diventa arma. È comunicazione e documentazione, pensiero ma, mutuando Mazzini, pure azione. E memoria, come fatto e atto, come tradizione e sua tutela. (Dino Gasperini, Assessore alle Politiche Culturali e Centro Storico)
Milano : Comune di Milano, [2011]
Abstract: Nell'ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia, il Comune di Milano, in collaborazione con l'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, ha promosso la mostra dell'affascinante collezione di tavolette votive risorgimentali, a partire dalle battaglie napoleoniche, per concentrarsi in particolare sulle guerre di Indipendenza del 1848, 1859 e 1866. Gli ex voto provengono da collezioni private, tra le quali il museo di Paesaggio di Verbania, e il Santuario della Madonna della Colletta a Luzzogno.
I golfi del silenzio : : iconografie funerarie e cimiteri d'Italia / / Ezio Bacino
Poggibonsi : Lalli, stampa 1979
Padova : Padova University Press, [2018]
L'immagine della RSI nella propaganda : 1943-45 / a cura della Fondazione Luigi Micheletti
Milano : G. Mazzotta, 1985
Roma : Viella, 2025
I libri di Viella ; 536
Abstract: Il volume indaga il ruolo cruciale della produzione iconografica nella comunicazione politica in Italia alla fine del XVIII secolo, ponendo al centro dell’analisi un ampio corpus di immagini conservate presso istituzioni italiane ed europee. Attraverso lo studio della circolazione delle rappresentazioni visive e del loro impatto sulla sfera pubblica, l’opera mette in luce le dinamiche dell’iconopolitica come strumento di persuasione e propaganda, capace di orientare la percezione collettiva degli eventi rivoluzionari e controrivoluzionari. L’Italia si delinea come un laboratorio privilegiato di pratiche simboliche e strategie comunicative, inserito in un più vasto circuito transnazionale in cui modelli iconografici circolano, si trasformano e si reinterpretano. L’indagine restituisce così una nuova prospettiva sulla cultura visiva dell’età delle rivoluzioni, evidenziandone il ruolo attivo nella costruzione dell’immaginario politico.
Missaglia : Bellavite, stampa 2006
Abstract: I curatori ci illustrano una collezione di immagini sacre conservate sotto campane di vetro, affascinante espressione di cultura popolare, tra devozione e tradizione.
Milano : Franco Maria Ricci, 2001
Quadreria
I mattini passano chiari : omaggi a Cesare Pavese
Proposte d'arte
Oggiono : Associazione Culturale Promoterre Pusiano, 2001
Torino : Einaudi, 1975
Saggi ; 549
Abaco-Aiuto / Giuseppina Zappella
Milano : Bibliografica, 1992
Grandi opere ; 5
Ala-Alloggiamento / Giuseppina Zappella ; premessa di Romeo De Maio
Milano : Bibliografica, 1993
Grandi opere ; 5
Il fascismo e l'immagine dell'impero : retoriche e culture visuali / Luca Acquarelli
Donzelli, 2022
Abstract: La sera del 9 maggio 1936, dal balcone di Palazzo Venezia e dalle radio di tutta Italia, Benito Mussolini proclama l'istituzione dell'impero d'Italia, con il celebre discorso che annuncia «la riapparizione dell'Impero sui colli fatali di Roma». La narrazione dell'impero fascista - periodo di massimo consenso e luogo ideale dove sembrano convergere l'attività e la politica passate e future del regime - è oggetto in questo libro di un'analisi approfondita, condotta attraverso la visione e la lettura delle immagini della propaganda. Se la vicenda storica è ovviamente sullo sfondo, il volume si concentra maggiormente sull'impianto iconografico e narrativo dell'impero, frutto della gigantesca macchina propagandistica messa in piedi dal regime. Quali mitologie incarnavano le immagini di propaganda? Come si strutturavano i significati sociali dell'ampia cultura visuale dominante del tempo (manifesti, copertine, filmati, opere d'arte, esposizioni, cartoline, arredi urbani, progetti architettonici)? Lo studio, frutto di un lungo periodo di ricerca, propone un ampio ventaglio di ipotesi interpretative, incrociando le teorie dell'arte e dell'immagine con la filosofia politica, la storia culturale e la dimensione sociologica.