Trovati 48 documenti.
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Einaudi, 2020
Abstract: Manet, Pissarro, Cézanne, Morisot, Seurat, Gauguin, Van Gogh... insieme ad altri illustri pittori del periodo realizzarono alcuni dei disegni più belli della storia dell'arte. Questo libro inserisce l'uso di questa tecnica nel contesto artistico francese del tardo XIX secolo, spiegando perché tali opere rivestono un'importanza pari a quella dei dipinti nella rappresentazione della modernità. Nella Francia di fine Ottocento, mentre gli artisti d'avanguardia introducevano nelle loro opere scene di vita contemporanea, un nuovo approccio ai materiali e una maggiore possibilità di esporre nelle mostre conferirono un'inedita dignità al disegno. Per la prima volta, dipinti e disegni condividevano gli stessi principî stilistici, contrassegnati da spontaneità, maneggevolezza e una deliberata assenza di rifiniture. I pastelli di Degas, gli acquerelli di Cézanne, i disegni a penna e inchiostro di Van Gogh e le opere a tecnica mista di Toulouse-Lautrec potevano e dovevano essere considerati del tutto autonomamente, e ciò si dimostrò fondamentale per lo sviluppo dell'arte moderna. «Gli artisti hanno ora a disposizione un ventaglio più ampio di materiali che possono utilizzare in nuovi contesti e senza alcun obbligo di aderire a prassi consolidate. Ciò vale in particolare per i materiali più teneri come il gessetto, il carboncino, la matita Conté, la matita litografica, il pastello, l'acquerello, la tempera e la gouache, ora tutti più facilmente reperibili in forma sia naturale sia di produzione industriale. C'era anche una maggiore apertura mentale rispetto all'uso di strumenti più tradizionali come la matita, la penna e i pennelli: Van Gogh, per esempio, amava le matite da falegname, le cannucce e le penne d'oca. C'era poi un più grande desiderio di sperimentare, e molti disegni vengono eseguiti con tecniche miste la cui analisi può risultare estremamente complessa e che non escludono l'olio, normalmente riservato alla pittura. L'improvvisazione dà spazio a varie forme di manipolazione della superficie, che viene macchiata, sfumata, sollevata, modificata con cancellature, raschiata, bagnata o trattata con fissativi adottando alcune tecniche comuni alle incisioni. A seguito di questi sviluppi, linea e colore nell'arte d'avanguardia convergono a tal punto da rendere il disegno indistinguibile dalla pittura».
Johan & Levi, 2019
Abstract: Quando nel 1946 compare la prima edizione, "La storia dell'Impressionismo" è subito celebrata per la straordinaria semplicità espositiva, l'uso di fonti primarie e l'abilità nel ricostruire fin nei minimi particolari le vicende che culminano nella prima mostra impressionista del 1874. Coprendo un arco complessivo di circa trent'anni, dal 1855 al 1886, il volume è la cronaca di una strenua battaglia, fatta di trionfi e sconfitte, di integrità e perseveranza, di un lento e travagliato processo di demolizione del muro di dissenso della critica e dei pregiudizi borghesi. Protagonisti di questa rivolta sono Monet, Bazille, Manet, Degas, Pissarro, Sisley, Gauguin, Morisot, Redon, Seurat e Signac, i quali, votati alla pittura en plein air e insofferenti alle forme tradizionali della rappresentazione, realizzano tele additate al pubblico disprezzo e trasformano in vessillo un epiteto - "pittori dell'impressione" - coniato per dileggio da un giornalista. Nella sapiente miscela di rigore scientifico e gusto per la divulgazione non mancano gli affondi critici, che John Rewald affronta con garbo, senza mai cedere alle insidie di un gergo tecnico. Il risultato è una narrazione di forte presa sul lettore e al tempo stesso il più accurato resoconto di un periodo capitale della storia dell'arte, di cui vengono rievocati il clima, gli aromi, le amicizie e le sfumature delle diverse personalità grazie alla ricostruzione dei dialoghi e della vita quotidiana degli artisti. Essenziale è infatti la ricchezza di citazioni tratte dai documenti raccolti dallo stesso Rewald presso i testimoni superstiti, nella consapevolezza che la sua è l’ultima occasione per fissarne la memoria prima che il tempo li disperda. Testo cardine degli studi sull’Impressionismo, l’autore continuerà negli anni ad arricchirlo fino al 1973.
Ed. speciale per il Sole 24 ore
Milano : Il Sole 24 Ore ; Firenze : E-ducation.it, 2007
I grandi maestri dell'arte ; 6
Giunti, 2022
Abstract: Il Giappone è lontano. Perché non è terra di passaggio. Gli occidentali, con Alessandro Magno, sono arrivati in India nel IV secolo a.C., Marco Polo va in Cina alla fine del Duecento, i portoghesi arrivano in Giappone solo alla metà del Cinquecento, ma già alla metà del Seicento i giapponesi chiusero le frontiere per riaprirle solo nel 1853, per intervento degli Stati Uniti. Ma un flusso di poche e preziose cose giapponesi (porcellane, tessuti, dipinti, oggetti, stampe) non aveva mai smesso di arrivare in Europa. Nella seconda metà dell'Ottocento furono soprattutto gli impressionisti - Monet e Manet soprattutto, e poi anche Whistler, Gauguin, Van Gogh, Toulouse Lautrec - a rimanere stregati dalla semplicità e leggibilità dell'arte giapponese. Una forma di poesia visiva fatta di pochissimi ingredienti. Tendenza che rimane il tratto caratteristico di uno stile, un "levare" più che aggiungere che fa del gusto giapponese uno dei modelli non solo di molti artisti ma di impostazione mentale per architetti, designer, stilisti, pubblicitari, fotografi, illustratori, addirittura cuochi per tutto il Novecento e oltre, fino ai nostri giorni. Basti pensare ai manga. A questo fenomeno di innamoramento è dedicato questo libro, che ci accompagna dai primi segnali di un rapporto in costruzione, fino all'esplosione dell'impressionismo - cui è destinata la maggior parte del libro -, alle avanguardie novecentesche, al Bauhaus, fino ai manga.
Gli impressionisti / Alberto Busignani
Firenze : Sadea Sansoni, 1965
Forma e colore. I grandi cicli dell'arte
L'uomo senza inverno / Luigi La Rosa
Piemme, 2020
Abstract: Parigi, 1863. Gustave Caillebotte è ancora un ragazzo quando, nel salotto della ricca casa di famiglia, sente parlare, con toni di ferma condanna, dell'esposizione dei pittori Refusés e in particolar modo dell'opera di un certo Édouard Manet. La visione di quel quadro, Le déjeuner sur l ' herbe, al quale si avvicina di nascosto e mosso da un'oscura fame, segna il nascere della passione contrastata che brucerà dentro fino a divorargli l'anima, pervadendo i giorni della sua breve esistenza. Gustave disubbidisce alle direttive paterne, animato dal desiderio di imparare a dipingere e far suoi quei tratti così inusuali, così nuovi, esperimenti di colore che sono autentici oltraggi alla tradizione e che indicano l'origine di una rivolta: il movimento che qualcuno definirà "Impressionismo". Una simile passione, agli occhi del padre Martial, uomo severo ma non privo di curiosità, non può che essere un passatempo. Per la madre Céleste, creatura travagliata e complessa, qualcosa di inadatto a un uomo. Il conflitto tra la sensibilità intima del pittore e il ruolo che la società borghese dell'epoca impone attraverserà come un frastagliato filo rosso l'intera vita del giovane Caillebotte, nutrendo la sua arte e l'amore per i corpi maschili, oggetto di molte delle sue tele più belle. Questo dissidio tra i propri desideri segreti e le costrizioni esterne si insinua in ogni pennellata, rendendo i suoi lavori intensi e modernissimi. Ma la parabola di Gustave Caillebotte racchiude molto di più: oltre a progettare velieri fu uno dei più importanti collezionisti del suo tempo, il mecenate generoso di artisti immensi come Monet, Renoir, Degas, Morisot e parecchi altri, che devono a lui più di quanto la cultura ufficiale abbia tramandato. E
Rizzoli, 2025
Abstract: Tra l'estate del 1870 e la primavera del 1871 - l'«anno terribile», secondo la celebre definizione di Victor Hugo - Parigi affrontò due disastri politici e militari: prima l'assedio da parte delle forze prussiane, poi l'esperienza della Comune, repressa dall'esercito francese con sanguinosi scontri nelle strade del centro cittadino. Nelle pagine di "Le rovine di Parigi", il critico d'arte premio Pulitzer Sebastian Smee rivela come, a fare da sfondo alla nascita del movimento impressionista, non fu un mondo di placidi giardini ed eleganti ninfee, ma furono proprio quei giorni tumultuosi. Con una prosa coinvolgente e ricca di aneddoti, Smee racconta i mesi drammatici del 1870-71 attraverso gli occhi dei protagonisti dell'Impressionismo: Manet, Morisot e Degas, intrappolati a Parigi durante l'assedio; Renoir e Bazille, arruolati nei reggimenti fuori dalla capitale; Monet e Pissarro, fuggiti dal Paese appena in tempo. E ancora Hugo, Gambetta, Baudelaire, Nadar, Zola - figure che intrecciano politica, arte, letteratura e giornalismo nel panorama intellettuale densissimo di una città in trasformazione -, tra salotti borghesi e barricate, palloni aerostatici e opere d'arte imballate per fuggire dal Louvre. E, al centro del racconto, una storia d'amore ritratta con toccante precisione: quella tra due artisti - Édouard Manet, repubblicano militante e figura centrale dell'avanguardia, e Berthe Morisot, l'unica donna a ricoprire sin dall'inizio un ruolo centrale nel gruppo degli impressionisti - che scelgono di reagire al caos con una rivoluzione silenziosa: reinventare la pittura per dare forma a un nuovo sguardo sul mondo. L'Impressionismo, infatti, preferendo la luce, il presente, il transitorio alla rappresentazione della violenza e delle rovine del suo tempo, assorbe e sublima la precarietà della condizione umana. E proprio quel senso di transitorietà, che si riflette nel mutare delle stagioni e nell'impermanenza di tutte le cose, diventerà il più grande contributo del movimento alla storia dell'arte
La tecnica degli impressionisti / Anthea Callen
Milano : Rusconi, copyr. 1983
Impressioni Dior : Christian Dior e l'impressionismo
Rizzoli, 2013
Abstract: Christian Dior crebbe a Granville, cittadina della Normandia sospesa fra il verde e il mare, un contesto naturale suggestivo quanto i dintorni di Parigi che avevano ispirato i pittori impressionisti, abbellito da un giardino d'inverno nel quale si racconta venissero coltivati i gelsomini e i mughetti del leggendario bouquet dei profumi Dior. Per tutta la vita Dior citò nei suoi abiti i capolavori dell'impressionismo, nell'opulenza degli ornamenti o nel richiamo ai colori della natura. Nato per accompagnare la mostra Impressions Dior che si terrà nell'estate 2013 presso il museo Christian Dior di Granville, questo volume mostra oltre 150 capolavori impressionisti - da Monet a Degas, da Renoir a Manet - affiancandoli alle creazioni e agli accessori di Casa Dior, dai primissimi modelli disegnati fino alle collezioni più recenti del direttore artistico Raf Simons.
Rosso Parigi / Maureen Gibbon ; traduzione di Giulia Boringhieri
Einaudi, 2016
Abstract: Parigi, 1862. Una ragazza con dei provocanti stivaletti verdi è ferma davanti a una vetrina. Sul suo blocco sta disegnando il gatto che dorme dentro la bottega quando l'avvicina un uomo, misterioso e affascinante, che la fissa. Poi le chiede se può prendere in mano il disegno e con pochi tratti sicuri riesce a infondervi la vita. Lui è Edouard Manet, lei Victorine Meurent. Il loro incontro - questo incontro - cambierà la loro vita e la storia dell'arte mondiale. Per sempre. All'inizio Manet stabilisce un torrido ménage à trois con Victorine e la sua coinquilina Denise, ma presto la relazione diventa qualcosa di più e lei gli chiede di scegliere. Così la diciassettenne Victorine abbandona la sua vecchia vita per immergersi nella Parigi degli impressionisti, dei café della bohème viziosa e sentimentale di Baudelaire, dei circoli dei canottieri dipinti da Renoir, delle soffitte romantiche e degli atelier più promiscui. Narrando la storia vera di Victorine Meurent, la musa di Manet, la donna che gli farà da modella per tanti dei capolavori che hanno fondato l'arte moderna - da Colazione sull'erba alla celebre Olympia - e che diventerà lei stessa rinomata pittrice, Maureen Gibbon ha scritto un romanzo sensuale come i colori di una tavolozza impressionista. Rosso Parigi è il racconto dell'educazione artistica ed erotica di una giovane donna avida di vita e di esperienze, affamata dei colori della felicità e delle gioie del corpo.
Impressioniste : Berthe Morisot, Eva Gonzalès, Marie Bracquemond, Mary Cassatt / Martina Corgnati
Nomos, 2018
Abstract: Mary Cassatt, Marie Bracquemond, Eva Gonzalès e Berthe Morisot, nate tutte negli anni Quaranta del XIX secolo, sono le uniche pittrici della loro generazione ad aver ampiamente superato lo status della dilettante amatoriale e ad aver consacrato tutta l’esistenza alla pittura, ignorando la disapprovazione sociale, il sospetto e l’irrisione. La borghesia a cui quasi tutte appartenevano, non sopportava infatti volentieri che una donna rispettabile si ponesse nella posizione di pittrice professionista, sacrificando magari la famiglia e la maternità. Le circostanze eccezionali che condussero queste quattro figure a intraprendere e a sviluppare il loro talento e il loro stile sono il fulcro di questo volume, che racconta una storia che riguarda alcuni bellissimi quadri, imprescindibili per l’impressionismo in generale e le varie accezioni del modernismo in pittura, come anche i contributi delle donne alla storia dell’arte. Si tratta dunque non solo di un’indagine sistematica del lavoro delle quattro artiste, ma anche del racconto delle loro vite.
Impressionismo : i pittori e le opere / Bernard Denvir
Firenze : Giunti, copyr. 1991
Impressionisti e postimpressionisti : capolavori dall'Israel Museum di Gerusalemme
Milano : Skira, copyr. 2008
Abstract: L'Israel Museum di Gerusalemme è conosciuto in tutto il mondo per le sue raccolte d'arte ebraica e archeologica del vicino Oriente e per i famosi rotoli del mar Morto. Tra le sue collezioni, di particolare importanza è la sezione dedicata all'arte impressionista e post-impressionista. Arricchita negli ultimi quarant'anni dalla generosità dei collezionisti di tutto il mondo, la raccolta comprende capolavori di Pissarro, Degas, Renoir, Monet, dell'americano Hassam e di artisti postimpressionisti come Cézanne, van Gogh, Gauguin, Cross, Vuillard, insieme a splendidi esempi di scultura di Rodin, Degas e Maillol. Questi dipinti di grandi maestri impressionisti e postimpressionisti vengono presentati per la prima volta nel catalogo che accompagna la mostra autunnale al Mart di Rovereto.
Impressionisti : colori, luci, sorrisi : la più radiosa stagione della pittura / Simona Bartolena
Milano : Leonardo arte, copyr. 2002
Abstract: Il libro indaga la storia del movimento impressionista a partire dal 1867 fino al 1886 (data dell'ottava e ultima esposizione ufficiale), contestualizzata nel tessuto storico-artistico dell'epoca. L'analisi dei capolavori è condotta per grandi temi (la vita moderna, la borghesia, l'acqua, la luce, il paesaggio, la natura morta) e per grandi artisti (Monet, Renoir, Caillebotte, Manet, Sisley, Pissarro). Una sezione è riservata agli impressionisti nel mondo, in particolare in Italia e negli Stati Uniti.
La nascita dell'impressionismo / a cura di Marco Goldin
Conegliano : Linea d'ombra libri, copyr. 2000
Impressionismo / Simona Bartolena
Milano : Mondadori, 2002
Abstract: Simona Bartolena accompagna il lettore in un viaggio alla scoperta (o riscoperta) dell'impressionismo: dalle origini ai grandi temi, dagli spazi espositivi all'opera dei maestri, agli intellettuali amici degli impressionisti. Un'intera sezione è dedicata agli impressionisti americani, inglesi, italiani.
Milano : Mondadori, 2001
Abstract: Il volume contiene la descrizione dell'evoluzione stilistica delle singole personalità degli artisti conosciuti come impressionisti e un'analisi dei temi della vita moderna che essi sprigionano sulla tela. Vengono presentate anche le vicende storiche che fanno da sfondo all'avventura impressionista, le reazioni della critica e del pubblico, inizialmente sarcastiche e in seguito entusiastiche, la fortuna conosciuta dalle opere presso mercanti e collezionisti. Chiudono il libro le biografie di tutti gli artisti che hanno partecipato alle mostre impressioniste e una bibliografia essenziale.
L'impressionismo / Guillermo Solana
Milano : Fenice 2000, copyr. 1994
Impressionismo & neoimpressionisti : donne e paesaggi dal Petit palais di Ginevra
[Milano] : Fabbri, copyr. 1994
Abstract: Il volume è il catalogo della mostra di Venezia (Museo Correr, 2 settembre 11 dicembre 1994). La mostra presenta dipinti, sculture, disegni e incisioni realizzati tra il 1870 e il 1940. Le opere rappresentano un panorama ampio e vario in cui, attraverso maestri celebri o meno conosciuti, trovano espressione i grandi movimenti della pittura francese: impressionismo, pointillisme, postimpressionismo, nabi, fauvisme, cubismo, espressionismo, così come i naïf o i primitivi del XX secolo, senza tralasciare numerosi artisti indipendenti che hanno reso famosi Montmartre e Montparnasse.
Milano : Rusconi, 1988
Abstract: L'Impressionismo, il rivoluzionario movimento sviluppatosi in Francia negli anni Sessanta del secolo scorso, rappresenta una delle massime conquiste della storia della pittura, molto nota e amata dal grande pubblico, ma forse poco studiata nelle sue intime connessioni. Questo saggio ricollega i singoli impressionisti, tra i quali Renoir, Monet e Pissarro, ai loro predecessori e ai loro eredi, chiarendo e approfondendo la vita, le opere e le concezioni estetiche di artisti fondamentali dell'arte moderna. Da un lato dimostra come l'Impressionismo sia stato influenzato da artisti quali Delacroix, Courbet o i pittori della scuola di Barbizon e dall'altro rivela come esso abbia condizionato i dipinti di Cézanne, Gauguin e Van Gogh.