Trovati 59 documenti.
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La terra degli uomini rossi : birdwatchers / un film di Marco Bechis
01 Distribution, 2009
Abstract: Il film racconta l'estinzione dei Kaiowà, antica tribù del Sudamerica, le cui terre già dalla fine dell'800 sono state disboscate e usurpate da allevatori e coltivatori di tè. Costretti a vivere ammassati in riserve anguste poste dal governo ai margini delle città hanno visto aumentare il numero dei suicidi tra i giovani in modo così preoccupante che le comunità hanno cominciato a rioccupare le loro terre provocando le reazioni violente dei fazenderos e dei loro sicari.
La generazione rubata = Rabbit proof fence / diretto da Phillip Noyce
Miramax Home Entertainment ; distribuito a cura di Buena Vista Home Entertainment, [2004]
Abstract: Australia 1931. Molly Craig è una ragazza aborigena strappata alla famiglia per essere istruita come domestica ed essere integrata nella società dei bianchi. Ora insieme alla sorella e alla cugina intraprende un viaggio di oltre 1.500 miglia, pieno di insidie e pericoli, per ritornare a casa.
Zingari del mare [[Videoregistrazione] / autore Mischa Gauss]
USA, 2003
[Roma] : Gruppo Editoriale L'Espresso, p2006
National geographic video ; 36
Bollati Boringhieri
Abstract: Frutto di una ricerca sul terreno condotta nelle isole Trobriand, nella Papua Nuova Guinea, presso società di orticoltori che praticavano anche la pesca e l'allevamento di maiali a fini cerimoniali. Pubblicato nel 1922, questo libro segnò da subito un punto di svolta negli studi etnografici. Centrale nello studio di Malinowski è il sistema di scambi circolaridetto Kula ring che si svolgeva - e si svolge ancora - tra una trentina di isole, stabilendo rapporti di partenariato tra individui appartenenti a società diverse. Oggetto dello scambio sono collane e braccialetti privi di utilità pratica, ma carichi di valore simbolico. Il richiamo agli Argonauti dell'Antichità classica nel titolo si riferisce ai viaggi compiuti su canoe decorate che stabiliscono i contatti tra donatori e donatari. Rivoluzionario nei metodi, facendo largo ricorso a fotografie, per la prima volta uno studioso pone il suo sguardo in modo partecipante per comprendere, nell’interezza delle loro relazioni quotidiane, la visione del mondo delle comunità osservate. I suoi insegnamenti allargheranno gli orizzonti e solleciteranno le riflessioni di generazioni di studiosi, da Marcel Mauss fino agli attuali teorici del dono.
Meritoria / Alexis Wright ; traduzione di Andrea Sirotti
Il Saggiatore, 2025
Abstract: Gli abitanti della città aborigena di Meritoria, nel Nord dell’Australia, sono dei sopravvissuti: sopravvissuti ai secoli di oppressione, ai coloni invasori, ai ladri di terra, alle leggi razziste. Ormai da tempo si cullano nella speranza che il peggio sia alle spalle, ma tra loro c’è anche chi non la pensa così. C’è un visionario – un profeta, o un pazzo – di nome Causa Acciaio, il quale ogni giorno scruta la coltre di nebbia e polvere che ha coperto il cielo e vi legge il segno di una catastrofe imminente dalla quale vuole mettere al riparo i vicini. Causa Acciaio però è un uomo solo, criticato dai suoi concittadini assimilazionisti e osteggiato dai suoi stessi cari: la moglie Danza sta cercando di ricongiungersi con la famiglia d’origine in Cina; un figlio, Sovranità Aborigena, ha tendenze suicide e cerca in mare il suo rifugio; l’altro, Tommyfalco, contagiato dalle narrazioni dominanti sul suo popolo, coltiva addirittura il sogno di lasciare la comunità e diventare bianco e potente. In un crescendo di scontri religiosi, dispute sui terreni e incomprensioni, Causa Acciaio deve muoversi in fretta per realizzare il suo piano, prima che le persone attorno a lui si distruggano a vicenda. Meritoria è una favola corale e apocalittica, una saga familiare in cui la storia del colonialismo e del rapporto tra dominatori e dominati è filtrata attraverso il linguaggio magico della letteratura. La scrittura di Alexis Wright scivola dal comico al melodramma, dal realismo alla satira, immergendosi nella mitologia e nella memoria orale degli aborigeni: un canto senza tempo, capace di avvolgere con la sua verità il passato, il presente e il futuro
Polistampa, 1999
Abstract: La maschera e l'uomo è l'occasione per rivivere il fascino della mostra dedicata alle opere fotografiche di Flor Garduño. Nelle immagini dell'artista messicana l'elemento umano è una caratteristica imprescindibile. Tra i soggetti che ama di più, le donne vantano una particolare importanza. Inoltre le maschere, vero elemento distintivo di un'artista unica
Roma : Nuova iniziativa editoriale, stampa 2006
Torino : Instar libri, 2002
Abstract: Gli aborigeni la chiamavano Kabbarli, la “Nonna”, ed erano sicuri che non li avrebbe mai abbandonati, mentre per la sua gente non era che un'eccentrica. La sua vita è leggenda, ma seguirne lo svolgimento anno dopo anno è impossibile. Daisy Bates amava raccontare bugie, e sulle proprie origini non doveva sapere molto se decise d'inventarsi un'infanzia su misura. A volte era nata nel 1861, altre nel 1863. Le tracce si fanno più nitide via via che trascorrono gli anni. Ebbe due mariti. Il deserto austrliano e gli aborigeni furono il centro della sua vita, per loro abbandonò un figlio. L'autrice compie un viaggio in Australia, interroga testimoni, legge diari e articoli, insegue i pensieri che Daisy affida a migliaia di brandelli di carta cuciti insieme a formare rozzi quaderni. Presta così la propria voce alla leggenda, e si può credere che la stessa Kabbarli giurerebbe di aver pronunciato quelle parole: dopotutto era una bugiarda.
Quito : INPPI, [1996]
Gli ultimi pagani / Fosco Maraini
Como : Red, 1997
Abstract: Il volume presenta tre avventure di Fosco Maraini. Tre incontri con popoli, culture, tradizioni diverse: gli Ainu del Giappone del nord, le pescatrici dell'isola giapponese di Hékura, i Cafiri dell'odierno Afghanistan. Ogni avventura è la scoperta di un mondo a sé, dotato di regole, rituali, abitudini che l'occhio dell'antropologo coglie e la penna dello scrittore descrive.
Gli ultimi pagani / Fosco Maraini ; con un' intervista di Francesco Paolo Campione all' autore
[Milano : Rizzoli], 2001
Abstract: Gli incontri con tre piccole popolazioni dell'Asia: gli Ainu, una tribù misteriosa dalle origini antichissime che vive nell'isola giapponese di Hokkaido, dedita al culto dell'anima dell'orso celeste; la comunità degli Ama, stanziata nell'isola di Hèkura, dove la pesca sui fondali oceanici è privilegio e onere delle donne più giovani; i Cafiri, una tribù pagana di origini indio-iraniche del Chitral, dedita a culti misteriosi. Il racconto della vita di tre popolazioni per le quali il tempo è trascorso con ritmo e valori diversi dai nostri.
Dreamtime : lo spirito dell'arte aborigena / a cura di Giovanna Gotti, Davide Sandrini
Venezia : Marsilio, 2011
Abstract: Nella mitologia degli aborigeni australiani, il Dreamtime è l'epoca precedente alla formazione del mondo da parte delle creature sognanti che, attraverso i loro movimenti, camminando, cacciando, danzando o semplicemente sedendosi per terra modellavano il mondo. In questi anni gli artisti aborigeni esplorano, definiscono e tramandano la loro cultura adattandola a nuove formule. Le produzioni artistiche sono gli strumenti attraverso i quali possono ricostruire e far risorgere la loro cultura originaria dallo scempio del genocidio, che li ha spossessati della loro terra e delle loro tradizioni.
Cannibali, giganti e selvaggi : creature mostruose del Nuovo Mondo / Paolo Vignolo
[Milano] : Bruno Mondadori, 2009
Abstract: Cerano uomini con un solo occhio e altri con un muso di cane, i quali mangiavano gli uomini e, catturando qualcuno, gli tagliavano la testa, ne bevevano il sangue e ne tagliavano i genitali scrive Cristoforo Colombo, descrivendo il Nuovo Mondo pochi giorni dopo avere toccato terra. Un mostruoso essere antropomorfo che mangia carne umana: è questa la prima immagine con cui l'abitante degli antipodi entra a far parte dell immaginario europeo. Da quel momento tale immagine svolgerà un ruolo cruciale nelle fantasie e nelle paure collettive connesse ai turbolenti avvenimenti che segnano il XVI secolo sia nel vecchio continente sia nelle terre d'Oltremare. In questo libro si indagano l'origine e gli sviluppi di questa visione dell altro come essere ibrido, allo stesso tempo ciclope gigante, mostro cinocefalo e selvaggio antropofago. E si disegna, attraverso illustrazioni d'epoca e la loro storia, una mappa fascinosa, ricca e inquietante, degli incubi più profondi legati all'incontro di civiltà lontane.
Premiata tip. cooperativa, 1910
Garzanti, 2022
Abstract: Sul finire del XIX secolo, mentre le grandi potenze europee si spartiscono il continente africano, re Leopoldo II del Belgio si impossessa di un vasto e inesplorato territorio lungo il fiume Congo. E mentre a livello internazionale si costruisce una reputazione di grande filantropo, dà in realtà inizio a una delle più brutali colonizzazioni della storia riducendo in schiavitù la popolazione locale, saccheggiandone le ricchezze e portando avanti un genocidio che costa la vita a oltre dieci milioni di persone. Gli spettri del Congo è il racconto di un uomo dalla crudeltà megalomane e mostruosa, ma è anche il ritratto commovente di quanti hanno avuto il coraggio di combatterlo. Porta infatti alla luce le gesta eroiche di missionari, viaggiatori, idealisti diventati testimoni del terribile olocausto: da Edmund Morel, il giovane dipendente di una compagnia di navigazione diventato guida del movimento internazionale di protesta, a George Williams e William Sheppard, i due coraggiosi afroamericani che a rischio di enormi pericoli hanno mostrato al mondo le prove di quanto stava succedendo in quella regione dell'Africa. Con grande forza Adam Hochschild pone nuovamente sotto gli sguardi e le coscienze dell'Occidente una tragedia troppo a lungo dimenticata, che scava alle origini del razzismo e del colonialismo di oggi.
Köln : Taschen, 2022
Abstract: Per sei anni, Sebastião Salgado ha viaggiato attraverso l'Amazzonia brasiliana, un insostituibile patrimonio dell'umanità, per immortalare la bellezza di questa regione straordinaria e della sua foresta pluviale, dei suoi fiumi, delle sue montagne e dei popoli che la abitano.
Skira, 2023
Abstract: Humanity è incentrato sul viaggio personale e artistico del celebre fotografo inglese Jimmy Nelson attraverso il mondo. Il viaggio è infatti il filo conduttore di un percorso di riflessione più profondo sulla propria identità come parte della famiglia universale degli esseri umani. I suoi viaggi sono simili a spedizioni sul campo, ricchi di preparativi e imprevisti; possono durare settimane, mesi. Per Nelson, viaggiare è parte del suo processo artistico, che incarna una ricerca risoluta di ciò che significa essere umani, profondamente, al centro delle nostre origini condivise da una stessa fonte nel continente africano. Nel corso di questo processo, si è riconnesso con il proprio io più profondo e ha capito che l’umanità è una sola. In Jimmy Nelson. Humanity, il fotografo condivide con passione la sua continua ricerca di una forma d’arte che abbracci ciò che sperimenta sul campo, quando trova l’armonia perfetta con le persone, la natura, la luce; un senso di equilibrio che crea una sinfonia di esperienze che la fotografia analogica, sotto forma di grandi negativi 10x8, si avvicina a esprimere e che gli permette di incanalare e cristallizzare visivamente in un solo istante tutte le emozioni.
Living Maya / text by Walter F. Morris, Jr. ; photographs by Jeffrey J. Foxx
New York : H.N. Abrams, 1987
L'ultima tribù / Tim Flannery ; traduzione di Stefano Di Marino
Milano : Corbaccio, copyr. 2000
Abstract: Guadi di torrenti in piena dove mettere un piede in fallo significa morire, corpo a corpo con un pitone enorme, attacchi da parte di di indigeni ostili, incontri ravvicinati con tribù cannibali sono solo alcune delle avventure che l'autore si trova ad affrontare. Il racconto di un viaggio di esplorazione nella giungla di Papua Nuova Guinea alla scoperta di una flora, di una fauna e di un'umanità per lo più incontaminate e spesso ancora sconosciute, capaci di regalare spettacoli di bellezza inimmaginabile, ed episodi di incredibile atrocità, sempre dettati da una legge naturale che, in quei luoghi, esiste ancora.