Trovati 451 documenti.
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La fabbricazione dei mobili a Cabiate : dalle origini al Novecento / Tiziano Casartelli
Cabiate : Comune, stampa 2023
L'industria italiana contemporanea : tra declino e ristrutturazione / a cura di Donato Iacobucci
Carocci, 2024
Abstract: Nei primi decenni del nuovo secolo l'economia italiana ha continuato a caratterizzarsi per la bassa crescita e il relativo arretramento rispetto alle altre economie avanzate. Ciò è anche il risultato di alcune debolezze strutturali del sistema industriale italiano: la presenza dominante di microimprese, lo scarso peso delle grandi imprese, i crescenti divari territoriali, il ridotto impegno negli investimenti in ricerca e sviluppo, la limitata capacità innovativa delle imprese. Per molti studiosi questi elementi delineano un processo di declino strutturale che può essere arrestato o invertito attraverso incisive politiche industriali volte a modificare l'organizzazione e gli assetti di governance delle imprese e a indirizzare la specializzazione settoriale verso attività a più alto contenuto di tecnologia. Altri studiosi, invece, pur non sottovalutando i fattori di debolezza sopra richiamati, mettono in evidenza le ottime performance sui mercati internazionali conseguite da un robusto nucleo di medie imprese nei settori tipici del made in Italy, verso le quali andrebbe rivolta l'attenzione delle politiche industriali. I saggi contenuti in questo volume offrono analisi utili a comprendere l'evoluzione e le prospettive dell'industria italiana nei suoi diversi aspetti e a orientarsi nel dibattito sugli indirizzi e sugli strumenti della politica industriale.
[S.n., 1912?] (Taylor Garnett Evans)
Fazi, 2025
Abstract: L'era della globalizzazione senza limiti è giunta al capolinea. Rana Foroohar - giornalista economica di grande esperienza, editorialista e vicedirettrice del «Financial Times» - in questo saggio ci invita a ripensare il modello economico che ha dominato il mondo negli ultimi cinquant'anni. L'autrice conduce un'approfondita analisi della crisi della globalizzazione neoliberista, evidenziandone le contraddizioni e le conseguenze più devastanti: dalla delocalizzazione selvaggia, che ha distrutto il tessuto produttivo di intere nazioni, alla corsa sfrenata al profitto che ha aggravato le disuguaglianze, fino alla dipendenza da catene di approvvigionamento globali fragili e vulnerabili, messa in luce da eventi come la pandemia di COVID-19 e la guerra in Ucraina. Ma questo libro non è soltanto una critica puntuale ai fallimenti dell'iperglobalizzazione, è soprattutto un manifesto per un nuovo modello di sviluppo più locale, equo e sostenibile. Secondo Foroohar «ciò di cui abbiamo bisogno è un paradigma più adatto alla realtà del mondo dopo Trump, dopo la Brexit, dopo l'ascesa della Cina e post-digitale». Con ricchezza di dati ed esempi concreti, Foroohar illustra come sia in corso un cambiamento epocale verso economie più localizzate e regionali, in cui produzione e consumo sono più vicini. Questa svolta non è un nostalgico ritorno al passato, ma costituisce la chiave per costruire un sistema economico più prospero e giusto, al servizio del benessere collettivo e del pianeta. L'accelerazione dei processi di deglobalizzazione - resa possibile dall'innovazione tecnologica, che permette la produzione su scala locale di una vasta gamma di beni e servizi - rappresenta un'opportunità straordinaria per creare posti di lavoro, ridurre le disuguaglianze, rafforzare le comunità locali e garantire maggiore resilienza e diversificazione produttiva in caso di shock esterni.
Edizioni della Laguna, 1993
Abstract: Catalogo della mostra tenuta a Gorizia nel 1993
Soveria Mannelli : Rubbettino, ©2025
Abstract: Fino a scomparire ricostruisce il declino della sericoltura in Calabria tra il 1850 e il 1940, superando l’interpretazione che attribuisce la crisi alla sola pebrina, la malattia che colpì i bachi da seta nel Mediterraneo. Attraverso fonti archivistiche inedite, dati statistici e memorie locali, il volume disegna una storia più complessa, in cui la bachicoltura calabrese mostra capacità di adattamento e resistenza ben oltre quanto si è soliti credere. Il caso regionale si inserisce in un orizzonte più ampio, offrendo una riflessione sul ruolo del Mezzogiorno nelle reti produttive della seta. Alla base del lavoro vi è la consapevolezza della necessità epistemologica di integrare fonti quantitative e qualitative: solo tale intreccio ha permesso di cogliere a fondo la complessità della vicenda. Prefazione di Giovanni Luigi Fontana.
Breve storia della grande industria in Italia : 1861-1961 / Rosario Romeo
Il Saggiatore, 1988
Fuorimoda! : storie e proposte per restituire valore a ciò che indossiamo / Matteo Ward
DeAgostini, 2024
Abstract: Quand’è che i vestiti hanno iniziato a essere un problema? Probabilmente nel 1678, quando il Re Sole decretò che da quel momento in poi sarebbero andati fuorimoda. Assieme al proprio ministro Colbert inventò le “stagioni”, con una mossa che spinse i nobili follower a rinnovare il proprio guardaroba almeno due volte l’anno, garantendo continui flussi di denaro alle casse statali. Da quell’innesco prese a formarsi l’ingranaggio perfetto che conosciamo oggi, da cui sembra impossibile sfuggire, che arriva a produrre oltre cento miliardi di capi all’anno, per la gran parte realizzati a prezzi stracciati e destinati nel giro di poco tempo a finire dimenticati in fondo ai nostri armadi o gettati via. Un sistema perfetto per pochissimi, ma insostenibile per tutti gli altri. Lo ha drammaticamente dimostrato il crollo del Rana Plaza, in Bangladesh, dove oltre mille operaie e operai tessili sono morti, perché costretti a lavorare in un edificio pericolante. La moda non poteva e non può fermarsi. Ma come può avere senso continuare così? Partendo da questa domanda Matteo Ward ci guida in una ricognizione attraverso l’insostenibilità del sistema moda contemporaneo, i quattro pilastri su cui poggia e sui quali possiamo far leva per contribuire a tracciare scenari migliori. Una prima possibile via di uscita alla portata di tutti? Dare ai vestiti lo stesso valore che diamo al cibo, perché una maglietta e un pezzo di pane provengono dalle stesse fonti essenziali ed entrambi hanno un impatto sul nostro organismo. Acquistare solo ciò che ci serve (o quasi), consumare meno e meglio, scegliere con consapevolezza, pretendere, per quanto possibile, maggiore chiarezza su ciò che compriamo, far sentire la nostra voce come consumatori e come cittadini. "Fuorimoda!" è un viaggio tra le strade di un’industria tentacolare, in cui Ward si rivolge sia a chi acquista, sia a chi i vestiti li crea, alla ricerca di soluzioni percorribili per catalizzare un processo di cambiamento. Per restituire al fashion design il potere di partecipare e preservare la varietà del mondo, per riscoprirne la bellezza e comprendere che una moda responsabile non è un’opzione per pochi, ma una necessità di tutti.
Motociclette in Lombardia : industria, sport, costume / Adriano porta e altri
Milano : Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, 1983
Guida ai laboratori artigiani del mobile della Bassa Brianza
Milano : Ufficio speciale della Regione Lombardia, s.d
El despegue de la industria sedera en la Valencia del siglo 15. / Germán Navarro Espinach
Valencia : Generalitat Valenciana, Consell Valenciá de Cultura, 1992
Como : Tipografia Pietro Cairoli, 1901
Guerini, 2016
Abstract: Il mondo delle fabbriche è alla soglia di un cambiamento tanto profondo da essere chiamato 'quarta rivoluzione industriale'. Un cambiamento che travolge prodotti, servizi e metodologie produttive, e ha al cuore una rottura tecnologica senza precedenti: la fusione tra mondo reale degli impianti industriali e mondo virtuale della cosiddetta Internet of Things, un sistema integrato di dispositivi intercomunicanti e intelligenti che mette in contatto, attraverso la rete, oggetti, persone e luoghi. Secondo i teorici di questo paradigma, che è anche un manifesto culturale, in un futuro ormai prossimo la facoltà di comunicazione tra le macchine, nelle fabbriche, apporterà alle linee di produzione la capacità autodiagnostica di rilevare gli errori e correggerli. La flessibilità dagli impianti sarà tale da personalizzare i prodotti in funzione del singolo cliente. I robot lavoreranno a contatto con l'uomo e da esso apprenderanno in modo naturale. Il flusso di lavoro potrà essere riprodotto in modo virtuale, dunque prima di approntarlo fisicamente in officina, per verificarne il comportamento in astratto e potenziarne le performance. La fabbrica saprà approvvigionarsi di energia senza sprechi e al minor costo possibile, in una parola sarà smart.
Rossi di Albizzate : un nome, un luogo, un progetto / Decio Giulio Riccardo Carugati
Ed. speciale
Milano : Electa, [2005]
L'impero del cotone : una storia globale / Sven Beckert
Einaudi, 2016
Abstract: Il cotone è stato il primo prodotto attraverso il quale è stata avviata la costituzione di un'economia globalizzata e il mondo ha assunto, pur tra metamorfosi e trasformazioni ancora in corso, la forma che ancora oggi possiede. Ben prima dell'avvento della produzione con le macchine nel 1780, imprenditori europei e potenti uomini politici ridisegnarono l'industria manifatturiera mondiale, la cui espansione imperialista poggiava sullo sfruttamento inumano degli schiavi nelle piantagioni e degli operai nelle fabbriche. In apparenza, il volume si propone come una storia, dalle origini ai giorni nostri, del prodotto più importante del XVIII e del XIX secolo: la sua produzione, trasformazione, circolazione. In realtà, attraverso il prisma del cotone, è del capitalismo industriale che Sven Beckert vuole tracciare la storia globale, nelle sue dimensioni e componenti fondamentali, non solo economiche e tecnologiche, ma anche sociali, giuridiche, politiche. E il cotone può legittimamente assurgere al ruolo di prisma, poiché è proprio a partire da esso che il capitalismo industriale è nato. Beckert definisce "capitalismo di guerra" l'insieme dei processi di insediamento imperialista, conquista coloniale, espropriazione della terra, sfruttamento intensivo di forza lavoro schiavistica, che consentiranno al Regno Unito di controllare, già nei primi decenni del XIX secolo, il mercato mondiale del cotone.
Icone d'impresa : gli oggetti che hanno fatto grande l'industria italiana / Francesca Molteni
Carocci, 2016
Abstract: Gli oggetti d'impresa hanno fatto la nostra storia, plasmato l'immaginario, segnato un progresso tecnologico o accompagnato una storia d'amore. Utili e belli, ben disegnati. Potenti e misteriosi, sono figli dell'industria, di grandi visioni, di piccoli traguardi, e di tante invenzioni. Raccontano la creatività e l'ingegno italiani, che hanno dato forma al nostro futuro. Sono anche nei musei, ma si possono toccare. Please, touch!
Industria tessile e della moda: nuovi scenari, nuove professionalità / a cura di Aurora Magni
Biella : Città Studi, 2007?]
La Indústria de les indianes a Barcelona : 1730-1850 / Àlex Sánchez, coordinador
Barcelona : Arxiu Històric de la Ciutat, 2011
Barcelona Quaderns d'Història ; .17
Selling silks : a merchant's sample book 1764 / Lesley Ellis Miller
London : V&A Publishing, 2014