Trovati 144 documenti.
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Rizzoli, 2020
Abstract: Quando il documentario Una scomoda verità uscì nelle sale cinematografiche, un'animazione digitale mostrò agli americani gli effetti di una possibile inondazione nella città di New York, per l'effetto combinato di una tempesta e dell'innalzamento del livello dell'oceano. Di fronte alla scena dell'allagamento del 9/11 Memorial, al tempo ancora in costruzione, i «negazionisti del clima» saltarono inorriditi sulle poltrone, scagliandosi contro quella che definirono una plateale esagerazione di cattivo gusto. Ma nell'ottobre di sei anni dopo, quando l'uragano Sandy si è abbattuto sugli Stati Uniti, l'infausta previsione è divenuta realtà. A oltre un decennio dall'uscita di quel documentario, le prove di un'emergenza climatica globale sono ormai schiaccianti: il livello del mare si è ulteriormente innalzato, mentre i ghiacci polari vanno assottigliandosi; tempeste e incendi hanno effetti sempre più drammatici e devastanti, e ogni anno si registra un nuovo record di temperature e di inquinamento atmosferico. Al Gore, da quarant'anni in prima linea nell'affrontare il problema del cambiamento climatico, ci mostra con grande chiarezza che la crisi è un fenomeno reale, i cui molteplici effetti sull'ambiente, sulla salute e sull'assetto sociopolitico della società condurranno il mondo a un punto di non ritorno, se non verranno arrestati. Ma se i motivi per allarmarsi sono sotto gli occhi di tutti, è importante non perdere l'ottimismo e la fiducia nel futuro: lo storico accordo sul clima firmato a Parigi nel 2015, le numerose iniziative rivolte all'uso di energia da fonti rinnovabili, la maggiore efficienza e redditività delle tecnologie sostenibili e il crescente consenso popolare di cui gode la causa ambientalista sono segnali importanti che lasciano ben sperare. In questo senso, il nuovo libro di Al Gore è innanzitutto un richiamo all'azione, un appello a prendere consapevolezza del problema, a mostrarne gli effetti a chi, ancora oggi, si ostina a negarlo e a farsi attivi portavoce di un cambiamento che non soltanto è necessario, ma anche - e soprattutto - possibile.
L'ospite imperfetto : l'umanità e la salute del pianeta nell'agenda 2030 / Stefano Bocchi
Carocci, 2021
Abstract: Come trovare sistemi sostenibili per nutrire una umanità in continuo aumento demografico, sempre più urbanizzata e caratterizzata dalle disuguaglianze? E come diventare ospiti meno aggressivi e ingombranti del nostro pianeta? Dopo che la pandemia di Covid-19 ci ha messo di fronte alle forti criticità dell'attuale modello economico di sviluppo, appare ancora più urgente trovare risposte collettive e scientificamente fondate a questi interrogativi. Abbiamo finalmente capito che la Terra non è né una miniera, perché le sue risorse sono limitate, né una discarica. Quindi è tempo di cominciare a progettare soluzioni che ci facciano superare egoismi, paure e indecisioni. Il volume propone riflessioni, strumenti di analisi e strategie di intervento per avviare un percorso, secondo quanto indicato dall'Agenda 2030, verso una piena e multiprospettica sostenibilità.
People, 2019
Abstract: Le idee e l'esperienza di Greta Thunberg, la sedicenne svedese che è diventata in pochi mesi una vera icona dell’ambientalismo mondiale, raccontate attraverso le sue parole. Un testo che accompagna Greta nella sua straordinaria azione di denuncia e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica mondiale.
Pesticide nation : guida di sopravvivenza alimentare / Manlio Masucci
Terra nuova, 2022
Abstract: Una guida per difendersi dai pesticidi e dalle multinazionali. I pesticidi sono uno dei grandi pilastri dell’industria agro-alimentare. Questo libro offre numerosi strumenti per difendersi dall’assalto delle multinazionali alle nostre campagne, alla nostra tavola e alle nostra salute. Con interventi di Vandana Shiva, Maude Barlow, Hilal Elver, Don Luigi Ciotti, José Esquinas-Alcazàr, Fiorella Belpoggi, Fabio Brescacin e molti altri. L’ambiente in cui viviamo è soggetto a numerose forme di contaminazione causate dal modello agricolo industriale che si basa sull’uso di pesticidi chimici. Le malattie non trasmissibili legate a fattori ambientali e all’alimentazione sono un’emergenza globale. La biodiversità, lo stesso ciclo della vita di cui facciamo parte, è sotto attacco. L’industria dell’agribusiness rappresenta uno Stato a sé stante, sovranazionale e indipendente, dai confini indefiniti e dalla pervasività diffusa. È una nazione tossica e aggressiva: la Pesticide Nation. È possibile rifiutare il futuro distopico impostoci da un gruppo di multinazionali i cui introiti e la cui influenza politica eccedono quelli della maggioranza degli Stati nazionali? Mettere a fuoco i confini della Pesticide Nation, identificare i suoi gerarchi, le sue strategie offensive e difensive, è il primo passo per riguadagnare il diritto a un ambiente incontaminato e a una sana alimentazione.
7. ed.
Feltrinelli, 2016
Abstract: È raro che un libro riesca a modificare il corso della storia, eppure questo saggio è riuscito a farlo. "Il libro di Rachel Carson, pietra miliare dell'ambientalismo, è la prova innegabile di quanto il potere di un'idea possa essere di gran lunga più forte del potere dei politici": così scrive nella sua Introduzione Al Gore, vicepresidente degli Stati Uniti nell'amministrazione Clinton. Carson previde con forte anticipo sui suoi tempi gli effetti in agricoltura dell'uso degli insetticidi chimici, e di sostanze velenose, inquinanti, cancerogene o letali, sull'uomo e sulla natura. Dopo la pubblicazione dell'opera nel 1962, il DDT è stato vietato e si è presa una serie di provvedimenti legislativi in materia di tutela ambientale. L'appassionato impegno, lo scrupoloso rispetto della verità e il coraggio personale della sua autrice sono serviti da modello nella lotta per la difesa dell'ambiente in tutto il mondo, e lei stessa può essere considerata "madre" del movimento ambientalista. Primavera silenziosa, che è ormai un classico e conserva tuttora una grandissima attualità, dimostra che esistono diverse alternative all'irresponsabile e impudente avvelenamento del pianeta da parte delle industrie chimiche. Per evitare che la primavera scompaia dalla faccia della Terra.
Cinque domande sull'Italia : i dilemmi di un paese inquieto / Paolo Pagliaro
Il Mulino, 2022
Abstract: Dal 2008 ogni sera, nel programma Otto e Mezzo, Paolo Pagliaro seleziona e commenta in due minuti un fatto particolarmente rilevante o significativo della giornata. Una sorta di diario pubblico che si interroga sulle grandi e piccole trasformazioni che hanno riguardato l'economia, la comunicazione, le abitudini sociali, la demografia e l'ambiente nel nostro paese. Siamo ricchi o siamo poveri? È vero che il lavoro ci sarebbe per tutti, se solo volessimo? Dove ci sta portando e come si arresta il declino demografico? Ambientalismo significa pale eoliche e pannelli solari, oppure nulla di tutto questo, se il prezzo è una modifica del paesaggio? E quanta parte della nostra vita si sta trasferendo online? Domande che si prestano a innumerevoli esercizi ideologici e che costituiscono altrettanti aspetti controversi, ma essenziali, della nostra autoconsapevolezza di italiani.
Il naufragio / Daniel Albizzati
Fazi, 2022
Abstract: In mezzo all'oceano Atlantico c'è una piccola isola dove confluiscono tutte le correnti trasportando i rifiuti e la plastica che galleggiano sull'acqua. In questo luogo fuori dalle mappe è naufragato Vadim, un ragazzo della periferia romana in fuga dai propri guai, che è sopravvissuto a una pericolosa tempesta aggrappandosi a un container caduto dalla nave su cui viaggiava. Sempre con la speranza di avvistare i soccorsi all'orizzonte, Vadim riempie il suo tempo, tolto quello legato ai problemi di mera sopravvivenza, scrivendo un diario delle sue giornate e riordinando la spazzatura che sommerge l'isola. Purtroppo, nel container approdato insieme a lui di utile non c'è nulla: è pieno di libri e basta. La solitudine si protrae per giorni, settimane, e i rimorsi e i sensi di colpa del passato tormentano Vadim in maniera insopportabile. Ormai la lotta più dura non è quella per restare in vita, ma quella per continuare a esistere con i rimproveri di una coscienza sempre più invadente e l'affievolirsi della speranza di essere tratto in salvo. A Vadim non resta che fuggire con la mente nei romanzi che pesca dal container, dove troverà con grande sorpresa personaggi che hanno molto in comune con lui e anche molto da insegnargli. Dalla periferia romana a un'isola di rifiuti, l'ingenuo e scapestrato Vadim riuscirà a fare pace con se stesso in un viaggio interiore che lo trasformerà per sempre e che rappresenta una riflessione profonda sulle sfide più urgenti della nostra società, dal problema dell'inquinamento alla disillusione delle generazioni più giovani.
Il nemico invisibile : difendersi dal pericolo quotidiano dei pesticidi / Johann G. Zaller
Aboca, 2020
Abstract: Se pensate che il tema dei pesticidi vi possa interessare soltanto marginalmente, perché non siete agricoltori o non possedete un giardino, grazie a questo informatissimo e autorevole saggio dell'ecologo austriaco Johann Zaller scoprirete che vi sbagliate. Di fatto, purtroppo, è impossibile non venire a contatto con i pesticidi nella vita di tutti i giorni. In Europa, solo nel settore agricolo, ogni anno vengono utilizzate circa 200 mila tonnellate di pesticidi diversi. E rispetto al 1950 la quantità è aumentata di 50 volte. Il loro impiego è largamente diffuso eppure si sa ancora poco della loro composizione, ma soprattutto si ignorano gli effetti che possono produrre nel corso del tempo. Il dato allarmante è che l'uso di alcuni tra questi prodotti, classificati come "probabilmente cancerogeni" dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, non è ancora stato vietato. I pesticidi però non sono impiegati soltanto in agricoltura. Nel mondo ci sono molti altri settori che ne fanno un uso sistematico e cospicuo, ad esempio quello ferroviario: per mantenere libere le rotaie dalle erbe spontanee, infatti, si disperde nell'ambiente un'incredibile quantità di glifosato, il famigerato diserbante totale, inquinando zone adiacenti, magari densamente popolate, e preziose aree verdi protette... Nonostante i dati sconfortanti, Zaller ci informa che per fortuna non tutto è perduto e che una soluzione esiste. Con il suo accurato lavoro, ci dimostra che nutrire il mondo in maniera sostenibile, senza l'ausilio dei pesticidi chimici, è possibile. Quella dello scienziato austriaco è una posizione etica e politica che pronuncia a voce alta, con la chiarezza che esige una situazione di estremo pericolo, ciò che ognuno di noi deve ormai considerare come una vera e propria missione, ciascuno per sé e per il ruolo che ricopre nella società: il bene del pianeta e la salute degli esseri viventi.
Il Saggiatore, 2020
Abstract: Terra, xxi secolo. Ogni anno scompaiono fino a 10 000 specie. Le emissioni di anidride carbonica crescono esponenzialmente, ma i governi non riescono ad accordarsi per limitarle. Quando qualcuno percorre un chilometro con un diesel sottrae 7 minuti di vita al resto della popolazione. E anche se sviluppassimo le fonti rinnovabili, con gli attuali tassi di consumi da qui a 300 anni dovremmo coprire di pannelli solari ogni centimetro di terra per avere abbastanza energia. Benvenuti nell’Antropocene, l’epoca dominata dall’uomo. L'autore, però, è ottimista: il futuro del nostro pianeta non è segnato, non dobbiamo cercarcene un altro. Ci sono molte cose che possiamo fare, qui e ora, per cambiare il corso degli eventi. A partire dalle nostre abitudini alimentari: nelle scelte personali, per esempio diminuendo il consumo di carne e latticini; e soprattutto su scala globale, ridistribuendo la produzione di cibo tra i vari paesi, in modo che si smetta di sprecarlo in Occidente e morire di fame nel resto del mondo. Tra energia e sviluppo industriale, sovrappopolamento e organizzazione del lavoro, Berners-Lee passa in rassegna gli ambiti più problematici, propone soluzioni concrete per ridurre il nostro impatto ambientale e dà conto di tutto quello che la politica potrebbe fare per la sopravvivenza della Terra. Il libro è una guida pratica per tutti coloro che hanno a cuore il futuro. Un libro sorprendente, che ci rivela come il nostro domani dipenderà non tanto dalla tecnologia, quanto dai valori che sapremo condividere per costruire un mondo più giusto ed equo. Trovando così finalmente una risposta alla domanda posta ormai da milioni di giovani: «Come possiamo continuare a vivere felicemente sulla Terra?».
L’umanità in pericolo : facciamo qualcosa subito / Fred Vargas ; traduzione di Margherita Botto
Einaudi, 2020
Abstract: Noi, la gente, per salvare il pianeta e l'umanità possiamo fare tantissimo. Dobbiamo sovvertire gli equilibri mondiali e le grandi lobby responsabili della catastrofe. Noi, la gente, possiamo farlo. Adesso. Per anni, le élite politiche e finanziarie hanno nascosto la verità. Senza una drastica riduzione delle emissioni di CO2, entro il 2100 fino al 75% degli abitanti del pianeta potrebbe essere annientata da ondate di calore. Cambiare non è solo auspicabile, spiega Fred Vargas, ma necessario. Dobbiamo modificare la nostra dieta per incidere sempre meno sul cambiamento climatico; ridurre drasticamente la produzione di rifiuti e passare all’energia pulita. Lavorando insieme, riflettendo e immaginando soluzioni, l’umanità può ancora cambiare rotta e salvare sé stessa e il pianeta.
Diario di una striker : io e Greta per il clima dalle piazze all'ONU / Federica Gasbarro
Piemme, 2020
Abstract: Federica è una studentessa universitaria romana come tante, un po' timida e introversa. Eppure, quando è nato il movimento Fridays For Future ispirato da Greta Thunberg, insieme a migliaia di coetanei ha sentito l'urgenza di scendere in piazza per protestare contro l'inerzia delle istituzioni davanti al cambiamento climatico. Il riscaldamento globale incombe e tutti siamo chiamati a schierarci dalla parte giusta della storia. Non esiste un pianeta B, abbiamo però una diagnosi certa e molte cure possibili. Ma, soprattutto, abbiamo ancora (poco) tempo per provare ad applicarle. Ciascuno di noi, nel proprio piccolo, può fare qualcosa: questo è il messaggio di Greta. In «Diario di una striker» Federica racconta, tramite la sua personale esperienza, le origini, i progetti e le speranze di Fridays For Future, il più grande movimento giovanile del nostro secolo, e rivive le sue giornate di studentessa che si trova a mobilitare migliaia di persone e intervenire a tavoli ministeriali e summit internazionali. Ma offre anche dei semplici consigli per diminuire ogni giorno la nostra impronta di carbonio e contribuire a lasciare alle nuove generazioni un mondo sostenibile. Un appello al nostro senso di responsabilità, per evitare una catastrofe tutt'altro che inesorabile.
Nuova ed., ed. completa con contenuti inediti
Mondadori libri, 2020
Abstract: Greta Thunberg ha parlato chiaro ai grandi del mondo e ha iniziato così la sua battaglia contro il cambiamento climatico, convinta che «nessuno è troppo piccolo per fare la differenza». Lo “sciopero della scuola per il clima” di una solitaria e giovanissima studentessa davanti al parlamento svedese è diventato un messaggio globale che ha coinvolto in tutta Europa centinaia di migliaia di ragazzi che seguono il suo esempio in occasione dei #Fridaysforfuture. Greta ha dato inizio a una rivoluzione che non pare destinata a fermarsi, una battaglia da combattere per un futuro sottratto alle nuove generazioni al ritmo furioso dei 100 milioni di barili di petrolio consumati ogni giorno. La nostra casa è in fiamme è la storia di Greta, dei suoi genitori e di sua sorella Beata, che come lei soffre della sindrome di Asperger. È il racconto delle grandi difficoltà di una famiglia svedese che si è trovata ad affrontare una crisi imminente, quella che ha travolto il nostro pianeta. È la presa di coscienza di come sia urgente agire ora, quando nove milioni di persone ogni anno muoiono per l’inquinamento. È il «grido d’aiuto» di una ragazzina che ha convinto la famiglia a cambiare vita e ora sta cercando di convincere il mondo intero.
Rizzoli, 2020
Abstract: Il mare: culla della vita, meraviglia della natura capace di dividere come di unire. Da sempre i poeti ne cantano lo splendore e la forza, e popoli interi l'hanno solcato nel corso dei millenni. Ancora oggi offre cibo, lavoro ed energia a metà della popolazione mondiale. Abbiamo chiamato Terra il nostro pianeta, eppure il 71 per cento della sua superficie è ricoperto da distese d'acqua, che nelle loro profondità ospitano l'80 per cento delle specie viventi; esse regolano il clima, producono il 50 per cento dell'ossigeno che respiriamo e assorbono un terzo dell'anidride carbonica prodotta dall'uomo. Ma quanto sappiamo di questo incredibile habitat? Poco, molto poco. Le ricerche hanno portato alla luce appena il cinque per cento dei tesori che nasconde, e le mappe dei fondali oceanici sono meno precise di quelle della Luna o di Marte. Basti pensare che il budget annuale della Nasa finanzierebbe gli studi della Noaa - l'omologa agenzia per l'esplorazione oceanografica - per milleseicento anni. C'è ancora tanto da scoprire, sotto le onde. Ciononostante, ci siamo convinti che l'oceano fosse infinito, quantomeno per risorse e capacità di ripresa. Purtroppo non è così, e questo prezioso ambiente sta cambiando a una velocità mai vista: anno dopo anno si fa sempre più caldo, acido e povero di ossigeno. L'influsso dell'uomo sta minacciando il più grande bacino di biodiversità del pianeta, mettendo in pericolo ogni singola forma di vita. Non ultima, la nostra. Mariasole Bianco, giovane e talentuosa biologa marina, ci mostra in questo volume tutta la bellezza e la fragilità del mare.
Non torneranno i prati : storie e cronache esplosive di Pfas e Spannoveneti / Alberto Peruffo
Cierre, 2019
Abstract: In principio era l'acqua» (Talete). Ora non più, da quando in Veneto è venuto alla luce l'inquinamento da Pfas nelle falde e nei rubinetti di casa. Il più grande inquinamento dell'acqua nella storia d'Europa. Un disastro ambientale che la politica voleva ignorare, venuto alla luce soprattutto grazie alle migliaia di persone che si sono mobilitate: mamme e genitori No Pfas, comitati, centri sociali, ambientalisti, lavoratori e sindacati. Che sono riusciti infine a bloccarne la causa, la fabbrica Miteni di Trissino (Vi), fallita nel 2018. In questo libro si raccolgono gli scritti operativi, il nuovo lessico, le provocazioni dense di analisi culturale, scientifica e di conoscenza del territorio con cui l'autore, attivista culturale, prima linea No Pfas, ha "incendiato l'immaginario" della più importante rivolta popolare del Veneto recente contro le negligenze di una classe politica seduta sulle proprie poltrone e mai per strada. Dimentica di qualsiasi elementare geografia, con il risultato di trasformare il Veneto in una terra devastata. Una regione in mano a una nuova "razza" che ragiona e fa affari a spanne, creando danni irreversibili. Gli Spannoveneti.
Mimesis, 2020
Abstract: Nella notte fra il 22 e il 23 febbraio del 2010 una marea nera fatta di tremila tonnellate di idrocarburi fuoriuscì dai serbatoi della Lombarda Petroli a Villasanta, in provincia di Monza e Brianza, riversandosi nel depuratore e, da lì, nel fiume Lambro. Quella tragica data segnò uno dei disastri ambientali più gravi del nostro paese e a bruciare ancora di più, a distanza di dieci anni, è l’assenza di responsabili. L’inchiesta di Marco Fraceti affronta un vero e proprio labirinto giudiziario alla ricerca della verità: tre gradi di giudizio, conclusi con sentenze contraddittorie e condanne lievi, e infine la Cassazione che, in un altro dibattimento, si esprime ritenendo le prove non valide. Percorrendo piste non ancora battute, l’indagine dell’autore prova a illuminare una storia intricata e a dare finalmente una risposta alla semplice domanda: “Chi è stato?”.
Il bivio : manifesto per la rivoluzione ecologica / Rossano Ercolini
Baldini+Castoldi, 2020
Abstract: Durante l'epidemia, quando eravamo tutti chiusi nelle nostre case, e le macchine quasi non circolavano più, e molte fabbriche si sono dovute fermare, e abbiamo mangiato a casa, e non abbiamo gettato rifiuti per strada e nelle falde acquifere, il mondo quasi non assomigliava più a quello di prima. I fiumi, persino il Sarno, il più inquinato del Paese, sono tornati puliti, nei porti sono tornati i pesci, l'aria si è fatta più pulita anche nelle città più inquinate come Milano e nei grossi centri industriali, dappertutto si è respirata un'aria nuova. Ma adesso cosa succede? Rossano Ercolini, fondatore e volto del movimento Rifiuti zero, nonché vincitore del Goldman Environmental Prize, il cosiddetto Nobel per l'ecologia, affronta in queste pagine il difficile problema del ritorno alla normalità: sì, perché tornare a "come era prima" significa accettare di inquinare il pianeta, respirare sostanze tossiche, rinunciare alla biodiversità, mettere a rischio la nostra salute e quella delle generazioni successive. Se il dilemma fra sanità e lavoro è oggi al centro del dibattito politico e sociale, troppo spesso si dimentica di includere nel discorso anche il tema della salute ambientale e dell'ecologia. Ma ora l'emergenza coronavirus deve aprirci gli occhi e farci vedere le falle di un sistema che finora abbiamo creduto incrollabile: ora è il momento di cambiare rotta e muoverci finalmente verso quella green revolution che promette un mondo con meno rifiuti, più verde, un mondo in cui per tutti sia possibile pensare e ripensare il futuro e la democrazia.
Piemme, 2020
Abstract: Tutte le colpe dei petrolieri ci racconta cosa sia oggi e come funzioni l'industria petrolifera globale; come agisca sullo scacchiere internazionale e nella politica nazionale di ciascun paese. Per poi concentrarsi sulle responsabilità accertate e sui possibili risarcimenti di cui dovrebbe farsi carico. Da almeno 40 anni le majors conoscono gli effetti dei propri prodotti sul clima, ma sono sempre riuscite a insabbiare tutto. Questo libro spiega come hanno fatto. Nel dibattito di questi anni sui cambiamenti climatici, pochi evidenziano un dato macroscopico: la responsabilità enorme dell'industria petrolifera. Recenti ricerche scientifiche hanno infatti dimostrato che il 75% delle emissioni cumulate di gas serra dal 1988 al 2015 dipende da un centinaio di compagnie petrolifere. Eppure, malgrado i numeri siano chiari, quasi nessuno sembra combattere la madre di tutte le battaglie. Perché l'industria dell' oil & gas non paga per i danni commessi? Soprattutto perché finora è riuscita a evitare l'attribuzione di ogni tipo di responsabilità, anche grazie al finanziamento di iniziative e ricerche di stampo negazionista. Quanti soldi e interessi stanno dietro il mantenimento dello status quo? Tutte le colpe dei petrolieri ci racconta cosa sia oggi e come funzioni l'industria petrolifera globale; come agisca sullo scacchiere internazionale e nella politica nazionale di ciascun paese. Per poi concentrarsi sulle responsabilità accertate e sui possibili risarcimenti di cui dovrebbe farsi carico. Modificare l'intero sistema economico e industriale su cui si è retto il pianeta fino a oggi e avviare un processo di ristrutturazione che progressivamente porti all'abbandono dei combustibili fossili in favore delle energie rinnovabili non sarà indolore, ma è tecnicamente possibile e auspicabile e non comporterà necessariamente un impoverimento, ma anzi potrà rappresentare uno stimolo importante per l'economia mondiale del futuro.
Laterza, 2021
Abstract: Per la maggior parte di noi viaggiare significa visitare i luoghi più belli della terra: Parigi, il Taj Mahal, il Grand Canyon. Non succede spesso di prenotare un biglietto per visitare il paesaggio lunare e senza vita dei giacimenti di sabbie bituminose del Canada o di far vela alla volta della Grande chiazza di immondizia del Pacifico. Andrew Blackwell lo fa e viaggia per i luoghi più inquinati della terra: da Chernobyl alla grande isola di rifiuti del Pacifico, dall'Amazzonia devastata dalle coltivazioni di soia alle miniere di carbone in Cina. Perché? Forse l'attrazione di risalire la traccia del futuro, oltre che del presente. Ma c'è anche dell'altro: qualcosa di inafferrabile bellezza abita questi luoghi. Scopriamo così che questo libro, irriverente e pensoso, è anche una lettera d'amore agli ecosistemi più contaminati e più degradati della nostra biosfera e una riflessione su che cosa significano per noi.
Medusa : storie dalla fine del mondo (per come lo conosciamo) / Matteo De Giuli, Nicolò Porcelluzzi
Nero, 2021
Abstract: I roghi, le alluvioni, l'aria intossicata, le estinzioni di massa, la pandemia. L'emergenza climatica ci sta abituando a disastri ecologici che sono sintomi di una catastrofe già in atto. Mentre l'universo politico discute di green economy e capitalismo sostenibile occorre iniziare a misurarsi con dubbi finora impensabili: siamo davvero sull'orlo dell'estinzione? Com'è possibile sopravvivere su un pianeta che sta esaurendo le sue risorse? Quali legami si possono ancora tessere nel pieno di uno stravolgimento che non è solo ambientale, ma anche filosofico, sociale e morale? Nato dall'omonima newsletter bisettimanale che in quattro anni ha raccolto migliaia di iscritti, "Medusa. Storie dalla fine del mondo (per come lo conosciamo)" è un viaggio che dalla cima del Pirellone vi porterà alla Gola di Xiling, e poi ancora lungo le rive del Mississippi e nelle grotte di Tora Bora, nel verde amazzonico e nel petrolio nigeriano, tentando l'ultimo rito che resta di fronte al disastro: raccontarlo.
Plasticene : l'epoca che riscrive la nostra storia sulla Terra / Nicola Nurra
Il Saggiatore, 2022
Abstract: Pensate a un acquario domestico ricco di decine di specie che avete curato per mesi. Poi un giorno iniziate a introdurre nell'acquario specie nuove, che si alimentano di quelle presenti e non hanno nessuno che le predi. In più manomettete la pompa dell'acqua, facendo calare il livello di ossigeno e modificando il pH. Infine decidete di riempire quell'acquario di sporcizie, buste e imballaggi, fino a quando dei pesci presenti all'inizio non saranno sopravvissuti che due o tre. Ecco, per quanto folle possa sembrare, questo è ciò che abbiamo fatto alla flora e alla fauna marina e terrestre nell'arco di poco più di un secolo. Eppure non è troppo tardi per rimediare. Nicola Nurra ci conduce nel Plasticene, questa nostra epoca: un momento storico senza precedenti, in cui un prodotto inesistente prima della sua creazione da parte dell'uomo - la plastica - si è imposto in pochissimo tempo come una tra le più pericolose minacce per la sopravvivenza di specie animali, piante ed ecosistemi. A partire dalle sue esperienze personali di biologo marino e dagli incontri fatti con scienziati che indagano lo scioglimento dei ghiacci polari e la diminuzione della corrente del Golfo, le isole di plastica galleggianti - cinquemila miliardi di pezzi per un totale di 260 000 tonnellate - e lo sbiancamento delle barriere coralline, Nurra ci introduce in modo chiaro e documentato ai preoccupanti scenari climatici di domani; a ciò che irrimediabilmente succederà se non interveniamo subito. Ma il suo è anche il racconto di chi a questo «irrimediabile» si oppone: di chi da anni fa informazione sul tema; di chi progetta sistemi di analisi della biosfera sempre più precisi; di chi lotta politicamente per intervenire sulle emissioni inquinanti; di chi, semplicemente, ha deciso che vuole ancora avere un futuro, una casa, una speranza. "Plasticene" è una narrazione scientifica allo stesso tempo inquietante e affascinante, in cui i dati si alternano all'osservazione diretta della trasformazione in atto nei nostri fiumi, laghi, mari e oceani. Un assordante campanello d'allarme cui però possiamo ancora dare risposta, riuscendo a salvare, insieme al pianeta, anche quella bizzarra specie di mammiferi bipedi e onnivori che lo abita da qualche centinaio di migliaia di anni.