Trovati 345 documenti.
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Il Mulino, 2021
Abstract: Qual è l'impatto dell'intelligenza artificiale sulle imprese, sulla loro attività e struttura? Quale futuro si prospetta per la loro gestione e organizzazione? Attraverso un approccio interdisciplinare il saggio traccia la parabola della trasformazione in senso digitale dell'impresa del nuovo millennio. La progressiva irradiazione dei sistemi algoritmici dalla realtà dei mercati finanziari agli assetti organizzativi e alla governance societaria schiude inediti scenari applicativi e prefigura nuove aree di responsabilità. Le conseguenze di questa evoluzione sono esaminate con particolare attenzione agli effetti duraturi che l'informatizzazione ha sulla tutela dei dati, sul governo societario e sugli obiettivi di sostenibilità. Per prevenire il rischio di una sudditanza delle imprese ai codici algoritmici e scongiurare lo scenario della «fine» dell'impresa societaria, gli autori indagano il ruolo che il diritto è chiamato a svolgere nel valorizzare le opportunità offerte dall'intelligenza artificiale in un giusto equilibrio tra fattore tecnologico e umano.
Milano : Giuffrè, 2023
Abstract: Le trasformazioni della società e le potenzialità dello sviluppo tecnologico che caratterizzano la dinamica della vita contemporanea evidenziano la difficoltà per il giurista di governare la complessità. In particolare, l'irruzione nel processo penale della prova tecnologica e scientifica sta alla base della sfida posta dalla modernità al giudice, tenuto dall'ordinamento giuridico a effettuare corretti ragionamenti e a produrre decisioni di qualità. E' questo il contesto problematico in cui si inserisce la riflessione al centro del volume: si tratta di analizzare determinati fattori di influenza sull'attività valutativa del giudice penale, drammaticamente stretta tra intelligenza emotiva e intelligenza artificiale. Per assicurare solidità alla ricostruzione del fatto e al ragionamento probatorio del giudice il legislatore ha delineato un'ampia rete di regole epistemiche e procedurali che, ispirate ai princìpi costituzionali, se del caso, sono affiancate dalla soft law delle linee guida e dei protocolli. Tuttavia, come evidenziano gli studi psicologici e neuroscientifici, il ragionamento inferenziale e il calcolo probabilistico, nell'opera di decisione giudiziale, non paiono immuni dal rischio di distorsioni ed errori cognitivi. Si schiude una prospettiva d'indagine che evidenzia come l'attività di valutazione del magistrato giudicante possa essere influenzata da fattori, tra loro collegati, particolarmente insidiosi: l'uno riferibile ad una peculiare criticità, acuitasi in tempi recenti, come lo svolgimento di processi penali sui mass media; l'altro riconducibile alle percezioni soggettive e all'intelligenza emotiva del giudice. Ebbene, posto che la componente emotiva in ogni processo decisionale è ineliminabile ed anzi può fornire un contributo fondamentale alla razionalità, l'analisi delle scorciatoie cognitive del ragionamento probatorio inducono a un ripensamento dei modelli di formazione del giurista, al fine di ridurre al minimo l'impatto negativo di errori inferenziali che portano all'errore o addirittura all'arbitrio decisionale. Si apre il fronte di riflessione attinente all'ausilio che può giungere dalla tecnologia digitale, da software infornatici e algoritmi predittivi sull'esito delle controversie nonché dall'apporto della robotica e dalla logica dell'Intelligenza Artificiale. A fronte di taluni vantaggi, da delimitare come reali o come modelli futuri, rimangono problemi non sempre gestibili. In particolare, si pensi, sul piano tecnico, alla difficoltà di comprendere il funzionamento dell'algoritmo che si traduce nella complessità nel cogliere l'errore e nel rischio di cadere nella tendenza a favorire i suggerimenti dei sistemi decisionali automatizzati, incorrendo nella distorsione cognitiva dell'algoritmo (automation bias); invece, sul piano processuale penale, si evidenziano aspetti critici legati sia all'indipendenza del giudice e al principio del libero convincimento, sia alla tenuta del diritto di difesa e del diritto al contraddittorio che, peraltro, appare come il migliore antidoto alla deriva tecnocratica e anticognitivistica.
Colpevolezza / Bruce Holsinger ; traduzione dall'inglese di Dario Diofebi
E/o, 2026
Abstract: Quando il minivan a guida autonoma dei Cassidy-Shaw si scontra con un’auto uccidendo una coppia di anziani, il diciassettenne Charlie è al posto di guida, con suo padre Noah seduto accanto. Sui sedili posteriori, Alice e Izzy sono concentrate sul telefono, mentre la madre Lorelei, una studiosa leader mondiale nel campo dell’intelligenza artificiale, è assorta nel lavoro. Ciascun membro della famiglia custodisce un segreto inconfessabile che lo coinvolge nella responsabilità del tragico incidente. Alla fine dell’estate, durante una vacanza al mare, la famiglia è costretta ad affrontare i laceranti dilemmi morali scatenati dalla disgrazia. Anche i rapporti tra loro sono tesi e Noah prova a tenere tutti uniti, mentre la polizia vuole vederci chiaro sulle responsabilità di Charlie. Alice e Izzy diventano inspiegabilmente sfuggenti e sembrano nascondere qualcosa. Infine lo strano comportamento di Lorelei accende in Noah il sospetto che dietro all’accaduto si nasconda una verità più oscura, sospetto rafforzato dall’improvvisa comparsa di Daniel Monet, magnate della tecnologia il cui misterioso passato con Lorelei agita Noah. Quando Charlie e la figlia adolescente di Monet si innamorano, la posta in gioco si alza ulteriormente… Colpevolezza è un thriller familiare serrato, un’affascinante riflessione sulla responsabilità morale e sulle conseguenze etiche dell’intelligenza artificiale.
Alleati digitali : la nostra IA personale / Guido Saracco
Laterza, 2026
Abstract: Questo libro ci accompagna in un viaggio nel futuro e prova a immaginare come studieremo, lavoreremo, vivremo tra dieci anni, con a fianco un nostro alleato digitale personale basato sull’IA. Condivise le caratteristiche più rilevanti dei meccanismi della nostra mente e le più recenti scoperte delle neuroscienze e delle neurotecnologie sulle interfacce umano-macchina, Guido Saracco analizza gli sviluppi dell’intelligenza artificiale già raggiunti e quelli attesi. Quindi prefigura come l’alleanza tra umano e intelligenza artificiale si consoliderà, attraverso nuovi apparecchi e funzioni condivise, così come nella definizione di un nuovo quadro normativo che dovrà dettare i confini di applicabilità della tecnologia, e probabilmente anche ridefinire gli stessi diritti dell’umanità. Abbiamo davanti una rivoluzione che riguarderà in primo luogo i mondi dell’istruzione e del lavoro. Saremo formati e assunti per operare nella società insieme alla nostra IA personale, un alleato prezioso e vitale, da progettarsi, aggiornare e proteggere in modo radicalmente diverso da quanto è successo per i PC e gli smartphone. Sarà meglio mettere da parte ogni allarmismo verso l’intelligenza artificiale e chiederci come la nostra vita potrà migliorare grazie a una consapevole e felice alleanza.
Il sé digitale : dai neuroni specchio alla mediazione tencologica / Vittorio Gallese
Raffaello Cortina, 2026
Abstract: Siamo nel mezzo di una rivoluzione che non riguarda solo i nostri smartphone o le tecnologie che utilizziamo ogni giorno, ma la nostra stessa identità di esseri umani. Vittorio Gallese, uno dei padri dei neuroni specchio, si rivolge per la prima volta a un pubblico non specialistico per raccontare una ricerca decennale sulla trasformazione profonda che stiamo vivendo. Attraverso le neuroscienze e la teoria della simulazione incarnata, Gallese ci aiuta a comprendere come il nostro cervello reagisce oggi a un mondo popolato da volti creati dall’intelligenza artificiale, voci sintetiche capaci di imitare le emozioni e ambienti digitali sempre più immersivi. In questo scenario, la scienza incontra la vita quotidiana e contribuisce a ridefinire il modo in cui percepiamo noi stessi e gli altri. Il libro costruisce un dialogo serrato tra neuroscienze, filosofia, estetica e media theory, rivedendo concetti chiave come soggettività, corpo e relazione. Il corpo, nonostante la centralità della tecnologia, resta il punto di partenza dell’esperienza umana: non scompare, ma cambia ruolo, forma e funzione. Anche l’alterità non viene cancellata, bensì resa più ambigua, filtrata da presenze digitali sempre più convincenti. Da questa riflessione nasce la proposta di un’estetica radicale, intesa come una vera e propria politica del sentire: un invito a restituire intensità, complessità e imprevedibilità ai legami umani, in un mondo dominato da interfacce e algoritmi. “Il sé digitale. Dai neuroni specchio alla mediazione” si propone così come una guida lucida e profonda per orientarsi nelle metamorfosi dell’identità nell’era del codice e dell’intelligenza artificiale.