Trovati 424 documenti.
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In buona fede : la religione nel XXI secolo / Gerhard Müller ; con Franca Giansoldati
Solferino, 2023
Abstract: «In questo momento vedo la Chiesa su un crinale e mi viene in mente quando, durante l'assedio a Costantinopoli, i teologi si concentravano su disquisizioni sul colore degli occhi della Madonna.» Il cardinale Gerhard Müller, già Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede con Benedetto XVI, ed esponente di spicco dell'ala più ortodossa della Chiesa, per la prima volta racconta dall'interno alcuni degli episodi salienti degli ultimi due pontificati. Una lunga intervista senza censure, a cura della vaticanista Franca Giansoldati, in cui il teologo tedesco spiega la confusione dottrinaria che rischia di soffiare sul fuoco di nuove eresie e affronta i temi più scottanti del papato di Francesco: dalla politica estera del Vaticano alla gestione degli scandali di pedofilia, dalle questioni di genere, aborto e fine vita alla rinuncia di Ratzinger, dalla guerra in Europa al rischio di uno scisma e alla previsione sul prossimo conclave. Cosa c'è stato all'origine dell'allontanamento dell'autore dall'ex Sant'Uffizio? È vero che la nomina dei nuovi cardinali risponde a un tentativo di accentramento di potere da parte del Papa? Quali sono i limiti dell'enciclica Praedicate Evangelium? Esiste una lobby gay in Vaticano? Perché sul controverso caso Becciu non è mai intervenuto il collegio cardinalizio? Perché il latino è ancora importante? Esiste una tendenza a riformare la Chiesa in senso protestante? E cosa sta succedendo alla Chiesa in Germania? E in America? Le risposte schiette e rivelatrici a queste e molte altre domande danno vita a un libro di riflessione e intervento attuale sulla religione nel XXI secolo ma anche all'inedito racconto personale di un protagonista della vita della Chiesa.
Mustang Entertainment, 2022
Abstract: Un documentario girato come un'inchiesta televisiva con una serie di interviste in varie città d'Italia su argomenti come il sesso, il matrimonio, la verginità, la coppia
2. ed.
Minimum fax, 2018
Abstract: La brillante originalità dello stile e soprattutto la capacità di raccontare in maniera commovente e acuta le contraddizioni del nostro tempo hanno fatto di David Foster Wallace uno scrittore ammirato dai critici e amatissimo dai lettori. Benché la sua morte abbia tragicamente posto fine alla sua produzione letteraria, questa raccolta di interviste e conversazioni che ne ripercorre l'intera carriera ci permette di ascoltarne ancora una volta la voce. Dialogando con critici letterari, giovani editor o altri scrittori, Wallace racconta e analizza spassionatamente le proprie opere, espone le sue idee sulla scrittura e la letteratura, si lascia andare a commenti sulla società e la cultura americana e occidentale in genere; ne esce il ritratto di un intellettuale curioso e appassionato, lucidamente polemico ma anche animato da un autentico amore per il suo lavoro e da una straordinaria generosità verso il lettore.
Mondadori, 2020
Abstract: «Quello non lo insegno.» Così rispondeva Giuseppe Pontiggia a chi gli chiedeva come diventare scrittore. Non basta infatti avere l'attitudine, la volontà, l'ambizione. Come per il nuoto, si possono però ottenere buoni risultati impadronendosi della tecnica, osservando i modelli, allenandosi duramente. Per scrivere «bene» (con stile) bisogna prima liberarsi da una serie di pregiudizi: che scrittori si nasca, che il talento e l'ispirazione contino più di un severo apprendistato, che un testo letterario (e in generale un testo efficace) nasca già perfetto anziché perfettibile. Di questo era convinto Pontiggia quando, nel 1985, inaugurava la prima scuola di scrittura in Italia. Una scuola in cui si imparava innanzitutto a leggere. Leggere in senso forte, cominciando dai classici, in un «corpo a corpo» con il testo pensato per affinare la capacità di giudizio e scoprire insieme le potenzialità e i limiti delle proprie risorse espressive. Ma soprattutto per lasciarsi emozionare dalle parole, per esplorarne le stratificazioni, per imparare a usarle in modo responsabile. Scrivere, per Pontiggia, non è trascrivere le proprie esperienze, sensazioni o memorie, ma andare incontro all'inatteso che sorprende, al nuovo che disorienta: pronti a tornare indietro, e a riscrivere se necessario, per dire nel modo migliore quanto si va scoprendo attraverso il linguaggio. Perché la scrittura è un viaggio che non si lascia pianificare, ma anche il risultato di un lavoro paziente, fatto di un rapporto concreto con il testo, in tutto simile a quello dell'artigiano all'opera nel suo laboratorio. Un laboratorio che Pontiggia ha allestito per anni durante i suoi incontri settimanali al Teatro Verdi di Milano, dialogando con un pubblico eterogeneo (studenti, professionisti, aspiranti scrittori). Le sue lezioni, pubblicate a metà degli anni Novanta su due riviste («Wimbledon» e «Sette»), sono ora raccolte in un unico volume. Trentatré conversazioni in cui l'autore, in forma di intervista, affronta i molteplici aspetti della scrittura «espressiva», a cui si aggiungono altre quattro lezioni, «per addetti ai lavori ma non solo», in cui la riflessione sulla scrittura diventa essa stessa un alto esempio di scrittura saggistica, ricca di aforismi e battute fulminanti; dove il confronto con i classici, ancora una volta, ci introduce nella biblioteca e nell'officina dello scrittore, pronti a carpirne i segreti.
Il gesto sacro : una conversazione con Mario Botta / Beatrice Basile, Sergio Massironi
Electa, 2020
Abstract: Una inedita e straordinaria conversazione che ci conduce ai fondamenti del progettare del grande architetto ticinese, famoso per il rifacimento del Teatro alla Scala di Milano, del MART di Rovereto, del MoMa di San Francisco. Botta rivela come solo nella maturità e attraverso la progettazione di spazi sacri abbia definitivamente guadagnato i principi base della sua disciplina: il perimetro, il muro, la soglia, la gravità, la luce, la trasparenza, il rapporto tra finito e infinito. Sono temi imprescindibili nella costruzione di spazi vivibili, a misura d'uomo: punti di resistenza e di nuovo inizio, a fronte di molte derive nell'evoluzione delle città.
La tirannia dell'algoritmo / Miguel Benasayag ; conversazioni con Régis Meyran
Vita e pensiero, 2020
Abstract: Miguel Benasayag, il filosofo e psicanalista di origine argentina che ci ha insegnato a difenderci dalle ‘passioni tristi’ alimentate dalla nostra società, in questo libro-intervista con Régis Meyran ci mette in guardia dal rischio che siano gli algoritmi dei Big Data a guidare le nostre democrazie. Nella vita di tutti i giorni siamo ormai messi continuamente a confronto con le ‘macchine’, in una interazione non più cancellabile con le nuove tecnologie: dall’uso del Gps per i nostri viaggi all’immersione ludica nella realtà virtuale, dalle relazioni personali mediate dai social network al controllo costante delle nostre azioni e dei nostri comportamenti su internet. E il punto non è tanto rifiutare questa ‘ibridazione’ ormai avvenuta, ma sapere come esistere in quanto umani in un tale mondo, fare in modo che, sia pure nell’integrazione utile con l’intelligenza artificiale, non vengano meno le particolarità del vivente, il suo essere imprevedibile e libero, irriducibile a una somma di informazioni, ai parametri della pura efficienza e della performance. Se questo vale sul piano individuale, è altrettanto importante prendere coscienza dell’impatto che il mondo digitale e algoritmico esercita sulle società. Stimolato da domande che tutti noi vorremmo porgli, Benasayag fa qui emergere chiaramente come anche le decisioni rilevanti a livello sociale, politico ed economico sono oggi legate alla logica lineare delle macchine, affidate ai calcoli e alla raccolta abnorme dei dati, alla gestione pseudo-razionale di un rapporto causa-effetto che non tiene conto della complessità dei ‘corpi’ individuali e sociali e che insidia mortalmente le nostre democrazie. Fino all’ultimo interrogativo: in questo contesto inedito e oscuro, è possibile un agire che assuma la sfida di proteggere il vivente, la cultura, la buona politica? Più che una ricetta infallibile, Benasayag propone un percorso, un itinerario di riappropriazione creativa del rapporto con l’artificiale, un insieme di ‘soluzioni singolari’ di piccole dimensioni e grandissimo impatto umano, qui e ora, capaci di costruire esperienze e pratiche di ibridazione con la tecnica che rispettino il vivente e la sua libertà.
Intransigenze / Vladimir Nabokov
Adelphi, 2021
Abstract: Nabokov aborriva le interviste. Eppure, quando diventò una celebrità, dovette subirne alcune. Ma il lavoro di quei malcapitati giornalisti si trasformava in puro pretesto per una strepitosa reinvenzione con cui egli si proponeva innanzitutto di cancellare «ogni traccia di spontaneità, ogni parvenza di effettiva conversazione». Il risultato fu una sorta di concrezione madreporica, dove con gli anni finirono per depositarsi, nella loro forma più scintillante e micidiale, non tanto le idee quanto le intransigenze di Nabokov, come dire le reazioni della sua fisiologia di scrittore ai grandi temi – e spesso alle grandi scemenze – che vagavano per l’aria.
Whatever it takes : Mario Draghi in parole sue / a cura di Jana Randow e Alessandro Speciale
Rizzoli, 2021
Abstract: Questo libro, curato da Jana Randow e Alessandro Speciale, cerca di riannodare i fili del pensiero dell'attuale premier, andando a raccogliere interviste, dichiarazioni ufficiali, discorsi pronunciati davanti a platee diverse nel corso dei lunghi anni alla Banca d'Italia, alla BCE e adesso a Palazzo Chigi. Emerge così un ritratto nuovo e quanto mai necessario dell'uomo e dell'economista, del tecnico e, dal febbraio 2021, dell'uomo di governo. È il 26 luglio 2012, Mario Draghi, Governatore della BCE, si trova ad affrontare la più grave – e a detta di molti irreversibile – crisi della moneta unica europea. Con quelle parole, che possiamo tradurre in italiano con «tutto ciò che è necessario», o più semplicemente «costi quel che costi», inizia la lenta risalita verso la stabilità e la crescita economica di cui l'area euro ha goduto fino alla pandemia del 2020. Ricordiamo tutti quella dichiarazione, eppure, per un uomo da decenni al centro della vita pubblica italiana ed europea, le idee di Draghi sono sorprendentemente poco note ai più. Questo libro, curato da Jana Randow e Alessandro Speciale, già autori del bestseller Mario Draghi. L'artefice. La vera storia dell'uomo che ha salvato l'euro, cerca di riannodare i fili del pensiero dell'attuale premier, andando a raccogliere interviste, dichiarazioni ufficiali, discorsi pronunciati davanti a platee diverse (investitori, studenti, docenti, capi di Stato) nel corso dei lunghi anni alla Banca d'Italia, alla BCE e adesso a Palazzo Chigi. Emerge così un ritratto nuovo e quanto mai necessario dell'uomo e dell'economista, del tecnico e, dal febbraio 2021, dell'uomo di governo («Perché non ha mai voluto fare il politico?» gli chiese nel 2012 un giornalista tedesco. «Perché si fa ciò che ci piace» rispose Draghi ridendo). Una figura di civil servant per cui fondamentale è stata la cura, negli anni, nel tenere unite comunicazione e azione, la capacità di lasciare il segno con i fatti più che con le parole. La selezione che Randow e Speciale presentano cerca proprio di far luce sui princìpi e le priorità che guidano l'azione di Draghi, e sull'evoluzione del suo modo di affrontare alcuni problemi e delineare le loro possibili soluzioni. Proprio in questo momento in cui a lui è affidata la ripresa del nostro Paese, la progettazione della stagione post-Covid, il piano sul futuro dell'Italia. Perché, come ha detto lui stesso nei giorni del suo insediamento, «si tratterà di ricostruire e di ricostruire meglio».
Piemme, 2021
Abstract: Faccio Musica è un testamento di rara potenza di uno dei più importanti artisti di questi ultimi decenni. Mi chiamo Ezio, nella vita faccio la musica. E sono un uomo fortunato. E questa e l'unica cosa che vorrei dover dire per parlare di me. Il Maestro Ezio Bosso è ormai un'icona dei nostri tempi. È il volto di un uomo intriso di passioni e forza d'animo; è il movimento, a tratti lieve e a tratti tempestoso, di una bacchetta che guida l'orchestra e che disegna mondi inesplorati. Il 14 maggio del 2020 Ezio Bosso si spegne nella sua casa di Bologna, a soli 48 anni. In vita non aveva mai voluto pubblicare la sua autobiografia. Ora, a un anno dalla sua morte, questa raccolta di testi inediti, che ha come modello di riferimento lo Zibaldone leopardiano - cioè un insieme di scritti sparsi di varia occasione - contiene i suoi pensieri più intimi, l'infanzia torinese e il percorso artistico nelle tante città d'Europa e del mondo; la dedizione incondizionata alla musica come espressione culturale fra le più alte, ma anche fra le più accessibili e potenzialmente democratiche grazie alla sua forte componente emozionale; il rispetto della musica e dei suoi protagonisti - pubblico incluso - come parte irrinunciabile della società civile. E poi gli ultimi tempi difficili della malattia e della pandemia nelle sue riflessioni "matte e disperatissime". Da queste pagine si evince chiaramente il pensiero di un grande compositore e direttore d'orchestra, di un grande divulgatore e intellettuale, un appassionato polemista di una società che fatica a riconoscere l'importanza di un'arte tanto sottovalutata.
Laterza, 2021
Abstract: L’ultima intervista a uno dei più grandi intellettuali del Novecento. Rendere non familiare ciò che ci è familiare e il suo contrario sembra essere uno dei fili rossi che attraversano l’intera opera di Zygmunt Bauman. Un compito difficile che può porsi solo colui che ha davanti agli occhi tutto l’uomo, che è capace di guardare al di là della propria specializzazione e leggere di filosofia e psicologia, di antropologia e storia, di arte e letteratura. Come scrive Peter Haffner nella sua prefazione, Bauman non è uomo dei dettagli, delle analisi e inchieste statistiche, delle cifre, dei nudi dati e dei sondaggi. Egli dipinge con pennellate larghe su una grande tela, offre una visione delle cose, lancia delle tesi che vogliono provocare discussione. Se aveva ragione Isaiah Berlin a distinguere due categorie di pensatori e scrittori rifacendosi a un antico detto del poeta greco Archiloco – «La volpe sa molte cose, ma il riccio sa una grande cosa» –, Zygmunt Bauman è insieme riccio e volpe.
Un ebreo contro / Moni Ovadia ; intervista a cura di Livio Pepino
Gruppo Abele, 2021
Abstract: «Per l’ebreo, nella sua tradizione, gli uomini sono tutti uguali: dal re allo scemo del villaggio. Questo è l’ebraismo introdotto da Abramo. E in questa visione si compie una delle più grandi rivoluzioni della storia: la liberazione dell’uomo». «Sono orgogliosamente estremista. Anche se nel mio estremismo c’è una cosa che mi distingue dalle versioni stereotipate che se ne danno: il rapporto con la violenza. Io non credo alla violenza».
Intromettersi / Leonardo Caffo, Franco La Cecla
Elèuthera, 2020
Abstract: Intromettersi vuol dire varcare confini, invadere campi, dissodare terreni... Per circa un anno La Cecla, antropologo, si è incontrato con Caffo, filosofo, per ripercorrere insieme una vicenda personale che è soprattutto un pretesto per attraversare circostanze e ambienti. Così, dalla Sicilia degli anni Settanta e dalla militanza ambientalista e antimilitarista, si arriva ai giorni nostri e alle polemiche con le archistar internazionali e con un establishment accademico arroccato su un ordine disciplinare che non ammette deroghe, commistioni e tanto meno intromissioni. E invece sono proprio queste consapevoli violazioni dell'ordine costituito che segnano un percorso esistenziale lungo sette decenni, fatto di incontri con persone fuori dall'ordinario, come Doglio e Illich, Feyerabend e Augé, Foucault e Piano, e di luoghi altrettanto straordinari, come Berkeley, Istanbul o Bombay, che perdono la loro dimensione geografica per diventare paesaggi viventi. Ne viene fuori una traiettoria esistenziale piena di svolte, inversioni e deviazioni, ma al contempo capace di disegnare una mappa quanto mai aperta per le future generazioni di pensatori «impertinenti».
Il Saggiatore, 2020
Abstract: Kansas, 1992. Allen Ginsberg ha l’incarico di intervistare l’amico William Burroughs in occasione dell’uscita dell’adattamento cinematografico, firmato da David Cronenberg, del suo capolavoro Pasto nudo. Va quindi a casa di Burroughs e in tre giorni registra undici nastri da novanta minuti l’uno. La visita coincide con un rito di esorcismo in cui uno sciamano navajo deve fronteggiare lo Spirito del Male che tormenta Burroughs da quando era bambino e che ha guidato da sempre ogni sua azione, dall’omicidio della moglie Joan in una folle messa in scena della storia di Guglielmo Tell alle più temerarie e deliranti sperimentazioni letterarie. Allen Ginsberg dovrebbe indossare le vesti di intervistatore ufficiale, ma il sodalizio tra i due è troppo radicato perché le interviste non si trasformino in una conversazione privata, tra rievocazioni dei vecchi compagni del gruppo che è passato alla storia come Beat Generation e ricordi e aneddoti di vita beatnik: party drogherecci in loft di New York, Burroughs completamente fuori di sé a Tangeri che sventola un machete per strada, l’omicidio di David Kammerer da parte del loro amico Lucien Carr, le sedute psichiatriche improvvisate da Burroughs su Kerouac e Ginsberg sul divano della casa che condividevano a New York. Tra un’adunanza spiritica, una discussione letteraria, una sessione di tiro a segno con le molte pistole di Burroughs e una carezza ai gatti di cui William è perdutamente innamorato, emergono i ritratti compositi di due miti della letteratura contemporanea.
Editoriale scienza, 2019
Abstract: Ariel ha dodici anni e una grande curiosità: che cosa fare da grande? Per scoprirlo intervista dieci grandi, dieci adulti che hanno fatto grandi cose nelle vita, in campi ognuno molto diverso: l'ingegnere aerospaziale Amalia Ercoli Finzi, l'astronauta Paolo Nespoli, il divulgatore Piero Angela, lo scrittore Paolo Giordano, Fabiola Gianotti direttrice del CERN di Ginevra... Sono dialoghi pieni di sorprese, di umanità, di dettagli personali e spunti inaspettati. Incontri fortunati, da raccontare e condividere, per far sognare tanti altri bambini.
Feltrinelli, 2019
Abstract: «Bassani dovrebbe vivere e andare in giro con un registratore nella tasca dei pantaloni, e con un microfono elettronico nel taschino della giacca. Appena si accorge di cominciare a parlare sul serio, dovrebbe premere l'apposito bottoncino. Così, alla fine di ogni stagione, avrebbe un libro bell'e pronto da dare alle stampe. Scrittore di primissimo ordine ma, come scrittore, tanto parco e cauto quanto, come parlatore, è generoso e pronto». L'osservazione è di Mario Soldati, che di Giorgio Bassani fu collega e primo amico: ed è sufficiente a presentare questa raccolta di cinquanta conversazioni - molte delle quali finora sconosciute alle bibliografie e tradotte in italiano per la prima volta - che percorrono e ricostruiscono con volante felicità l'intera vicenda dello scrittore, dagli esordi come autore di poesie e brevi racconti fino al grande ciclo de «Il romanzo di Ferrara»: la sua formazione politica, la lotta antifascista e l'impegno per l'ambiente; le sue convinzioni estetiche e le frizzanti polemiche che ne conseguirono; il suo lavoro come editor e grande scopritore di talenti; i suoi viaggi in tutto il mondo come ostinato esercizio dell'attenzione. Nella viva voce di Bassani, questo libro ci disegna il più completo e mobile dei suoi autoritratti.
The Beatles : fatti, canzoni, curiosità / Guido Michelone, Corrado Rizza
Theoria, 2020
Abstract: L'opera offre notizie, dati, commenti e informazioni sul celebre quartetto che da Liverpool - in un solo decennio - ha sconvolto il mondo intero. John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr sono stati i protagonisti di questa rivoluzione musicale e, canzone dopo canzone, hanno saputo plasmare anche il costume sociale di un'intera generazione. Questo volume cerca di scavare a fondo il "fenomeno Beatles" e, partendo da vicende pubbliche e private, si interroga sull'universo dei suoni moderni: dal rock al pop fino a scoprire i misteri di una creatività che ha portato quattro ventenni a scrivere capolavori immortali come Yesterday, Let it be e tanti altri.
La linea della palma : Saverio Lodato fa raccontare Andrea Camilleri
Mondadori libri, 2020
Abstract: Il noto scrittore, sollecitato da Saverio Lodato, si confessa, si racconta come non aveva mai fatto prima. Una lunga conversazione in cui Camilleri mette a nudo la sua esperienza di scrittore e di uomo di spettacolo, ma anche quella di uomo interessato alla politica, come militante nelle fila del Pci e oggi come strenuo oppositore del governo Berlusconi, con particolare riguardo agli scottanti temi della giustizia, del conflitto d'interessi, di una rinnovata lotta alla mafia.
Erickson, 2019
Abstract: La K-SADS-PL DSM-5® è un'intervista diagnostica per la valutazione dei disturbi psico-patologici (passati e attuali) in bambini e adolescenti secondo i criteri del DSM-5®. Viene somministrata da psicologi o neuropsichiatri infantili sia ai ragazzi che ai loro genitori, e consente di ottenere un punteggio complessivo che tiene conto di tutti i dati raccolti dalle varie fonti disponibili (famigliari, bambini, insegnanti, pediatri, ecc.). Essa è composta da: un'intervista introduttiva non strutturata, un'intervista diagnostica di screening, una checklist per la somministrazione dei supplementi diagnostici, cinque supplementi diagnostici (disturbi dell'umore, disturbi psicotici, disturbi d'ansia, disturbi da deficit di attenzione e da comportamento dirompente, abuso di sostanze) per ciascuno dei quali sono forniti i criteri richiesti dal DSM, una checklist complessiva della storia clinica del paziente e due scale di valutazione dei sintomi trasversali per il genitore/tutore e per il soggetto da 6 a 17 anni. In particolare se utilizzata all'interno di una valutazione psichiatrica e psicodiagnostica completa e articolata, la K-SADS-PL si dimostra uno strumento fondamentale poiché permette di effettuare un corretto bilancio prognostico, indispensabile per programmare un adeguato intervento terapeutico.
Viella, 2020
Abstract: Il volume indaga l'impegno femminista degli anni Settanta, declinato nel contesto della lotta sindacale e dei diritti del lavoro, attraverso una nuova prospettiva di ricerca costruita a partire da numerose interviste inedite alle protagoniste di una stagione capace di modificare profondamente la società dell'epoca. L'autrice sviluppa una ricerca comparata tra Italia e Francia, mettendo al centro l'esperienza finora trascurata del femminismo sindacale, stretto tra forze diverse (quali i collettivi femministi radicali e le centrali sindacali) ma motivato a trovare una sintesi importante per l'affermazione dei diritti delle lavoratrici. Attraverso queste pagine si snoda un'analisi capace di restituire profondità a movimenti politici cruciali e a una fase storica di grande complessità.
Einaudi, 2020
Abstract: Dalla fine dei Beatles a Elvis Presley, dall'infanzia con la zia ai trip di Lsd, dal significato dei brani piú celebri alla storia d'amore con Yoko. La leggendaria intervista rilasciata pochi giorni prima di morire che lo stesso Lennon definí «la piú completa e profonda, quella definitiva». Dopo un lungo periodo lontano dai riflettori, nel settembre del 1980 John e Yoko accettarono di incontrare David Sheff per rilasciare a «Playboy» quella che sarebbe diventata la loro intervista testamento. Nel corso di alcune settimane, nel celebre Dakota Building di New York dove i due abitavano, o nei caffe circostanti o ancora in studio di registrazione, John e Yoko discussero apertamente degli argomenti piú vari, immortalando alcuni degli aneddoti piú intimi, sorprendenti e inediti della coppia: dalla loro temporanea separazione, che portò Lennon a vivere a Los Angeles, alla decisione di John di fare il casalingo per badare al figlio Sean; dalla nascita, l'ascesa e la fine dei Beatles, all'analisi (e la stroncatura), canzone per canzone, dei pezzi piú famosi scritti dai Fab Four.