Trovati 423 documenti.
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Conversazioni su di me e tutto il resto / Woody Allen con Eric Lax ; traduzione di Carlo Prosperi
Tascabili Bompiani, 2010
Abstract: Per oltre trent'anni Woody Allen ha conversato regolarmente e sinceramente con Eric Lax, facendolo andare sui suoi set, facendolo entrare nel suo studio, consentendogli di chiedergli (quasi) qualunque cosa. Dal 1971 al 2007, Woody Allen discute con lui di tutto: dai suoi film al suo modo di scrivere, dalle sue ossessioni (il jazz, Freud e le donne) ai suoi attori preferiti, dalle sue depressioni ai film che ama di più alla relazione con Soon-Yi che ha portato alla crisi del sodalizio con Mia Farrow. Ne esce un ritratto a tutto tondo di una delle personalità più curiose dei nostri giorni. Non mancano materiali inediti che aggiungono più di un elemento a tutto quello che, su Woody Allen, si sa. Non mancano spunti esilaranti, col solito, irresistibile, suo cinismo: Credo fermamente che quando sei morto, leggere il tuo nome su una strada non aiuta il tuo metabolismo.
Il design spiegato a mia madre / Fabio Novembre ; conversazione con Francesca Alfano Miglietti
Milano : Rizzoli, 2010
Abstract: Visionario, eccessivo, sognatore, Novembre ammette che le sue creazioni rispondono più a esigenze personali che alla soddisfazione di bisogni collettivi. Ma i suoi spazi seduttivi e i suoi oggetti iconici - sedie come il negativo di corpi, vassoi in forma di piazze, tavoli con gambe di corda, divani come nastri infiniti e poltrone come maschere - ne hanno fatto uno dei designer più interessanti e affermati della scena internazionale. I suoi progetti nascono per raccontare storie e i suoi punti di riferimento sono, oltre ai grandi del design contemporaneo, anche gli esempi forniti da altri ambiti, dal cinema alla musica, dall'arte alla natura e alla moda, in una rete di riferimenti, relazioni, connessioni e somiglianze che è fonte di vita e di ispirazione continua. In questo libro, insieme alla teorica dell'arte Francesca Alfano Miglietti, Fabio Novembre prova a definire il suo lavoro, l'ispirazione e il ruolo degli oggetti, sviluppa il concetto del passaggio dall'io al noi e fa il punto sul cosiddetto italion design, aiutato anche da interviste inedite ad alcuni maestri come Sottsass e Magistretti, Branzi e Mendini.
Intervista con la storia / Oriana Fallaci
Milano : Rizzoli, 1994
Abstract: Da Henry Kissinger a Willy Brandt, da Golda Meir a Indira Gandhi, da Ailé Selassié a Reza Pahlavi, dal generale Giap ad Arafat, da William Colby ad Alvaro Cunhal, da Andreotti a Santiago Carillo: il libro raccoglie ventisette dissacranti interviste con i personaggi più potenti e influenti del nostro tempo
Salviamo la Costituzione italiana : il tema che dominerà la nuova stagione politica / Dino Messina
Bompiani, 2008
Abstract: I
Segreto di Stato / Giovanni Fasanella, Giovanni Pellegrino, Claudio Sestieri
[Nuova ed.]
[Milano] : Sperling & Kupfer, copyr. 2008
Abstract: Le bombe di piazza Fontana, piazza della Loggia, Bologna. I morti dell'Italicus. I lunghi anni di piombo. Negli anni Novanta la Commissione Stragi diede un contributo fondamentale per aprire uno spiraglio sui misteri che insanguinarono la prima Repubblica. Giovanni Pellegrino, presidente di quella commissione, affidò a una lunga intervista con gli autori i risultati di lunghi anni di lavoro.Oggi quel libro ritorna in una edizione aggiornata, che contiene nuovi sviluppi delle indagini, nuove rivelazioni sul caso Moro, e soprattutto la proposta forte e autorevole di una soluzione alla sudafricana, sulla falsariga della Commissione per la verità e la riconciliazione voluta fortemente da Nelson Mandela. L'unico modo, anche in Italia, per arrivare a una verità e lasciarsi alle spalle gli steccati della contrapposizione.
Minimun fax, 2007
Abstract: Lawrence Grobel ha raccolto due anni di incontri e conversazioni con l'autore di A sangue freddo. Capote è qui il dandy, l'esibizionista, il personaggio pubblico prima ancora che lo scrittore: l'anticonformista per eccellenza, che parla con la stessa dissacrante arguzia di Hollywood e della società letteraria newyorkese, di Jackie Kennedy e Marilyn Monroe, di Hemingway e Tennessee Williams, senza mai risparmiare se stesso, i suoi vizi, le sue manie, i suoi successi e fallimenti. A metà strada tra il gossip letterario e la riflessione culturale su un'epoca mitica, il libro offre un ritratto del Novecento americano e dei suoi protagonisti, dalla viva voce di un testimone d'eccezione.
Conversazione con Ingmar Bergman / Olivier Assayas e Stig Björkman
Torino : Lindau, copyr. 1994
Abstract: "Abbiamo incontrato Bergman tre volte, il 14, 15, e 16 marzo dalle quattordici alle sedici; il rituale era sempre lo stesso: Bergman ci faceva da guida fra i meandri del teatro fino alla piccola anticamera del suo ufficio contrassegnata da una piccola targa in cuoio «Ingmar Bergman - Regissör». Qui, ci sedevamo intorno a un tavolo basso e chiacchieravamo di tutto un po'. Interessato al cinema francese, sondava i nostri punti di vista, ci interrogava su alcuni film recenti, ci parlava dei suoi progetti teatrali. Poi, facevamo partire i registratori, due piccoli mangiacassette antidiluviani che entrambi osservavamo di tanto in tanto con i sudori freddi. Lui distendeva i piedi su uno sgabello, si allungava all'indietro e rispondeva - o evitava di rispondere - con molta attenzione e precisione." (Gli autori)
Le miniere di Tufo : la città sotterranea / Cecilia Valentino ; immagini di Guido Giannini
De Angelis, 2001
Il volo : le rivelazioni di un militare pentito sulla fine dei desaparecidos / Horacio Verbitsky
Nuova ed. aggiornata
Roma : Fandango libri, copyr. 2008
Abstract: Si renderà conto che abbiamo fatto cose peggiori dei nazisti. Con queste agghiaccianti parole si apre la confessione del capitano della Marina militare argentina Adolfo Scilingo al giornalista Horacio Verbitsky. Dopo quasi vent'anni di silenzio, sopraffatto dall'angoscia insostenibile del ricordo, Scilingo si decide a raccontare come, nel 1976, iniziò il più terrificante genocidio della storia dell'Argentina che portò alla sparizione di trentamila persone, tristemente ricordati nel mondo come i desaparecidos. Per due anni, ogni mercoledì, dalla base militare della Scuola di meccanica della Marina, aerei carichi di oppositori del regime si levavano in volo diretti verso l'oceano; migliaia di persone, prima torturate e poi narcotizzate, venivano lanciate in mare ancora vive. Un durissimo atto d'accusa contro chi partecipò al terrorismo di stato in un paese dove, a tutt'oggi i responsabili di questa strage sono ancora in libertà.
Quel giorno sulla Luna / Oriana Fallaci ; prefazione di Giosuè Boetto Cohen
Ed. aggiornata
[Rizzoli], 2009
Abstract: Come un bambino curioso la scienza va avanti, scopre cose che non sapevamo, provoca cose che non immaginavamo: ma come un bambino incosciente non si chiede mai se ciò che fa è bene o è male. Dove ci porterà questo andare? Così Oriana Fallaci a Wernher von Braun, considerato uno dei capostipiti del programma spaziale americano. Sono gli anni Sessanta del secolo scorso e la grande scrittrice e giornalista, fin da bambina lettrice appassionata dei capolavori di Jules Verne ed estimatrice da adulta dell'opera di un maestro della fantascienza come Ray Bradbury, si avvicina all'avventura nello spazio affascinata dagli scenari che il futuro preannuncia. Per comprendere a fondo l'esplorazione dell'universo, lo sbarco del primo uomo sulla Luna, la vita nel cosmo, non esita a partire per gli Stati Uniti, inviata da L'Europeo, e a trascorrere lunghi periodi nel centro della NASA a Houston e nella base di Cape Kennedy. Quel giorno sulla Luna racconta la sua esperienza: Oriana incontra gli astronauti, condivide la loro preparazione, segue i dettagli tecnici, discute con gli scienziati e i medici, espone i propri dubbi, sottolinea i rischi e rivela, anche con spirito critico, le difficoltà. Il materiale che raccoglie è sorprendente per ricchezza e completezza documentativa, per varietà di voci e punti di vista. Nel momento in cui il missile Saturno V si solleva, prevale l'emozione di poter vivere in diretta un avvenimento straordinario.
Siamo tutte delle gran bugiarde / Paolo Poli ; conversazione con Giovanni Pannacci
Roma : Perrone, 2009
Abstract: L'infanzia fiorentina in una famiglia particolarmente moderna e illuminata, con la mamma maestra montessoriana che gli permetteva di leggere libri pornografici perché consapevole dell'importanza della lettura tout court. La precocissima folgorazione per il teatro che lo fa trasferire a Roma poco più che ventenne. I primi passi nel cinema e nei fotoromanzi, che interpretava indossando le giacche rubate a Franco Zeffirelli. La gaia atmosfera della dolce vita. Le avventure mondane con Laura Betti, l'affinità elettiva con Federico Fellini, la severità di Pierpaolo Pasolini. L'ipocrisia della televisione democristiana e poi, ovviamente, il teatro. Dai primi ingaggi in compagnie importanti dove Poli impara quella che chiama la praticaccia, alla decisione di diventare capocomico nel momento in cui quasi tutte le grandi compagnie si scioglievano per essere assorbite dai teatri stabili. Ma Poli è un artista rigoroso e libero, vuole giocare e rischiare, senza avere padroni. Una vita trascorsa a parodiare il potere, il cattivo gusto della piccola borghesia, i vizi e le virtù dell'Italietta provinciale e pavida. Il tutto senza moralismi, ma con lo sfarzo scintillante dell'ironia. Alla fine del libro si scoprirà che non c'è alcuna differenza fra l'attore e l'uomo.
Incontri con menti straordinarie / di Piergiorgio Odifreddi
Milano : Longanesi, copyr. 2006
Abstract: Economia, matematica, fisica, chimica, biologia: attraverso cinquanta incontri-interviste con i maggiori protagonisti di queste cinque discipline, Odifreddi percorre un'altra tappa del suo personale viaggio lungo i sentieri del mondo scientifico contemporaneo. John Nash, Amartya Sen, Enrico Bombieri, Jean-Pierre Serre, John Archibald Wheeler, Roald Hoffmann, Ilya Prigogine, Frederick Sanger, Renato Dulbecco, Rita Levi-Montalcini, James Watson sono alcuni dei personaggi che si incontrano in queste pagine che, spaziando dalla biografia alla ricerca - con incursioni, per esempio, nella religione e nella politica - compongono nell'insieme un ritratto della scienza del nostro tempo.
Essere ebreo : con l' aggiunta del capitolo inedito Dopo Rabin / Elio Toaff, con Alain Elkann
Milano : Bompiani, 1996
Abstract: La Diaspore data dal 70 d. C. Da allora fino al nostro secolo un susseguirsi di persecuzioni, di ondate di antisemitismo. Poi l'Europa diventò fascista e cominciarono le leggi razziali, in un crescendo fino al dramma finale dell'olocausto. Ma cosa significa oggi essere ebrei? Perché sono rimasti una minoranza? Gli ebrei sono un popolo o una religione? Queste e molte altre sono le domande poste da Alain Elkann a Elio Toaff, rabbino capo a Roma, in questo volume arricchito di nuove e inquietanti domande sul futuro di Israele dopo l'assassinio di Rabin. Ai molti quesiti Toaff risponde in modo semplice e allo stesso tempo erudito, per sciogliere gli equivoci e le incomprensioni che ancora circondano l'identità ebraica.
Urlando contro il cielo : conversazione con Massimo Cotto / Luciano Ligabue
Reggio Emilia : Aliberti, copyr. 2005
Abstract: Quindici anni di incontri e parole, conversazioni e aneddoti, palchi mani grida. Storie.Quindici anni tutti da raccontare.Quindici anni senza perdere le parole. E', questo, un lungo viaggio attraverso la poetica di Luciano Ligabue, da quella parte di Emilia emarginata, che parla sottovoce, agli sterminati cieli dell'America del rock'n'roll.
Io, Orson Welles / Orson Welles, Peter Bogdanovich ; a cura di Jonathan Rosenbaum
Milano : Baldini & Castoldi, copyr. 1993
Abstract: Come Truffaut intervistò Hitchcock in un libro indimenticabile, così Peter Bogdanovich, regista di L'ultimo spettacolo e di Paper Moon, intervista in questo volume, una delle più affascinanti, trascinanti e vitali figure di Hollywood: Orson Welles. Una confessione, un memoriale, un'autobiografia, un testamento: il regista di Citizen Kane racconta a Bogdanovich la sua vita e la sua avventura, da quando nel 1939, sbarcò a Hollywood e si meritò immediatamente il titolo di Wonder Boy, agli ultimi anni che egli seppe vivere non da monumento, ma da uomo inquieto, curioso e geniale.
L'atto di vedere = The act of seeing / Wim Wenders
Milano : Ubulibri, copyr. 1992
Abstract: "Credo che l'idea di un film debba nascere da un sogno, da un sogno vero e proprio, oppure da un sogno a occhi aperti". Bastano poche parole per cogliere l'affascinante personalità di Wim Wenders. Autore introspettivo e sensibile, si batte per una "moralità delle immagini" fatta di rispetto per le persone, i luoghi e la storia. Dopo la Road Trilogy - serie cinematografica ambientata per le strade della Germania occidentale -, Wenders emigra negli Stati Uniti, attirato dalla loro cultura visiva, ma prende presto le distanze dal cinema americano per tornare alle proprie radici, dedicandosi alla costruzione di un cinema europeo e alla ricerca di quella dimensione rimossa del "sentirsi tedesco". L'atto di vedere raccoglie gli interventi e le interviste del regista dal 1988 al 1992, un periodo di grande creatività e, soprattutto, di riflessione: dalla globalizzazione alla trasformazione digitale del cinema, dall'action film ai nuovi prodotti televisivi, Wenders discute i grandi cambiamenti nel panorama delle immagini in movimento.
Il cinema secondo Tim Burton / [a cura di] Mark Salisbury ; prefazione di Johnny Depp
Parma : Pratiche, 1995
Abstract: Fra le pagine di questo libro c'è Tim Burton. Tutta la sua umanità, tutto il suo cinema. Si racconta di come il tormento giovanile di non riuscire a comunicare con gli altri e il talento frustrato (costretto a disegnare per la Disney Red e Toby nemiciamici) siano diventati, in pochi anni, il nucleo creativo del più visionario regista di Hollywood. Un nucleo che pulsa in progetti molto personali come Edward mani di forbice o Big Fish, nella ricreazione della saga di Batman, nel caso di complessi remake come Il pianeta delle scimmie o La fabbrica di cioccolato, o anche laddove - Il mistero di Sleepy Hollow o Sweeney Todd lo testimoniano - il regista si è confrontato con i classici e con il musical. Burton affronta ogni progetto, che sia un blockbuster milionario o un biopic come Ed Wood, instaurando una profonda relazione emotiva con i personaggi, da Vincent, il suo primo cortometraggio del 1982, alla reinvenzione di Alice. Nella sua filmografia cinema di genere e cinema d'autore convivono e talvolta si sovrappongono: fiabesco e gotico, disperazione e humour sono facce della stessa medaglia, quando non la stessa faccia. Il suo essere così profondamente contemporaneo ha trasformato Tim Burton in un marchio di fabbrica. Ricorda Salisbury: Il termine burtoniano sta a indicare ormai qualunque regista che sia abbastanza cupo o eccentrico o contorto, o tutte le tre cose assieme. Con la Prefazione di Johnny Depp.
Gli antipatici / Oriana Fallaci ; prefazione di Laura Laurenzi
Ed. aggiornata
[Milano : Rizzoli], 2009
Abstract: Gli antipatici sono quei personaggi destinati a trovarsi sempre sulla bocca di tutti, e dei quali tutto si sa e tutto si dice. Inviata de L'Europeo, agli inizi degli anni Sessanta Oriana Fallaci va a intervistarli: registi da Oscar, poeti premi Nobel, dive di fama planetaria, compositori, scrittrici di alto profilo, Ingrid Bergman, don Jaime de Mora y Aragón, Nilde Iotti, Federico Fellini, Arletty, Baby Pignatari, Catherine Spaak, Gianni Rivera, Afdera Fonda Franchetti, Antonio Ordoñez, Cayetana duchessa d'Alba, Salvatore Quasimodo, Jeanne Moreau, Alfred Hitchcock, Anna Magnani, Porfirio Rubirosa, Natalia Ginzburg, Giancarlo Menotti: in un faccia a faccia implacabile e sottile, ironico e pungente, si trovano alle prese con un magnetofono e una intervistatrice alla quale, ancor più che al mezzo tecnico, nulla sfugge, neppure uno scintillare di occhi, un agitarsi di mani. Ogni intervista è preceduta da una breve presentazione in cui la Fallaci, con grande senso dello humor e una dote innata per il racconto, esprime il suo giudizio. Come lei stessa scrive, i suoi antipatici sono quasi sempre simpaticissimi.
Ricordi e commenti / Igor' Stravinskij, Robert Craft ; traduzione di Franco Salvatorelli
Milano : Adelphi, 2008
Abstract: Posso andare soltanto dove i miei appetiti musicali mi portano così Igor Stravinskij riassumeva il proprio percorso compositivo, Non abdicherò mai alla regola del mio orecchio. Orecchio pronto a cogliere stimoli di ogni sorta, bevuti da una curiosità sonora mai sazia e rielaborati nel sacro gioco creativo da un ingegno unico, che rivive con sorprendente immediatezza nelle conversazioni con Robert Craft raccolte in questo volume. Prima tappa non può che essere San Pietroburgo: tra i ricordi di famiglia, la luce e i sapori degli anni di formazione, subito riaffiorano impressioni sonore, le cadenze della Bibbia paleoslava, i concerti al teatro Mariinskij e le lezioni con Nikolaj Rimskij-Korsakov. La città della consacrazione è Parigi, nella stagione dei Balletti Russi. Lungo il filo della memoria di Stravinskij lo seguiamo nei continui viaggi, in una girandola di incontri; da Satie a Picasso, da Proust a D'Annunzio, da Matisse a Puccini, da Valery a Segovia, fino allo sbarco a New York, nel settembre del 1939, da una nave di profughi (la stessa su cui arriva Toscanini). Pensa a un soggiorno di pochi mesi: rimarrà in America per più di trent'anni. Robert Craft per oltre vent'anni ha vissuto accanto a Igor Stravinskij (1882-1971) e alla moglie Vera a Hollywood e New York, accompagnando il compositore in tournée e dirigendo i suoi concerti. A partire dagli anni Cinquanta ha raccolto e pubblicato a più riprese conversazioni e memorie stravinskijane.
Conversazioni su di me e tutto il resto / Woody Allen con Eric Lax ; traduzione di Carlo Prosperi
Bompiani, 2008
Abstract: Per oltre trent'anni Woody Allen ha conversato regolarmente e sinceramente con Eric Lax, facendolo andare sui suoi set, facendolo entrare nel suo studio, consentendogli di chiedergli (quasi) qualunque cosa. Dal 1971 al 2007, Woody Allen discute con lui di tutto: dai suoi film al suo modo di scrivere, dalle sue ossessioni (il jazz, Freud e le donne) ai suoi attori preferiti, dalle sue depressioni ai film che ama di più alla relazione con Soon-Yi che ha portato alla crisi del sodalizio con Mia Farrow. Ne esce un ritratto a tutto tondo di una delle personalità più curiose dei nostri giorni. Non mancano materiali inediti che aggiungono più di un elemento a tutto quello che, su Woody Allen, si sa. Non mancano spunti esilaranti, col solito, irresistibile, suo cinismo: Credo fermamente che quando sei morto, leggere il tuo nome su una strada non aiuta il tuo metabolismo.