Trovati 1446 documenti.
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L'architettura secondo Gardella / / Antonio Monestiroli ; [con un'introduzione di Federico Bucci]
Santarcangelo di Romagna : Maggioli, 2010
Politecnica ; 361 - Storie di architetti e di architetture ; 1
Abstract: Dall'introduzione di Federico Bucci: Milano, giovedì 2 marzo 1995. L'appuntamento, come al solito, è fissato alle 11.30 sotto lo studio di via Marchiondi, nella bella casa che Gardella stesso ha progettato nel dopoguerra, con Anna Castelli-Ferrieri e Roberto Menghi. È il terzo incontro di questa lunga e indimenticabile intervista, organizzata per pubblicare un libro destinato agli studenti d'architettura.
Giovanni Paolo 2. : intervista sulla storia / di Jas Gawronski
Roma : La Repubblica, [2005]
Il grullo parlante : conversazione con Giorgio Panariello / Massimo Cotto
Reggio Emilia : Aliberti, copyr. 2006
Abstract: Massimo Cotto conversa con Giorgio Panariello e il comico, conduttore e uomo di spettacolo racconta quel che è e quel che non è: un Grullo Parlante, un grande solista con la passione per il gioco di squadra, una persona semplice che sta sveglia tutta la notte quando il suo cane ha la dermatite e che non riesce a comprendere perché un manager o un cantante abbaino per il solo gusto di disturbare. Un uomo di parole e di parola. E adesso anche di canzoni (Massimo Cotto).
[Milano] : Chiarelettere, 2015
Reverse
Abstract: Un documento rimasto riservato per quarant'anni ora finalmente offerto da Cinemazero ai lettori: ecco i testi delle conversazioni registrate nel lungo periodo di amicizia tra il fotografo, regista e giornalista americano-tedesco Gideon Bachmann e Pier Paolo Pasolini, dall'esordio alla regia con Accattone alla sua ultima fatica, Salò o le 120 giornate di Sodoma, un film, secondo Pasolini, che vuole essere attuale e che nello stesso tempo è un mistero, una sacra rappresentazione. Per questo molto enigmatico. E guai se fosse capito. Trovano posto fra queste pagine i temi fondamentali di tutta l'opera pasoliniana, articolati in progressione cronologica, sotto le tre macrocategorie di Polemica, Politica, Potere, quest'ultimo inteso in senso ampio e lucidamente analizzato nelle sue infinite sfaccettature e nei rapporti con l'arte, la società, la Chiesa e la religione, il linguaggio, la poesia, i film... Ecco l'Italia degli anni Sessanta e Settanta, lo sviluppo sfrenato e il mancato progresso, la finta libertà dei giovani, vittime inconsapevoli dell'unica ideologia rimasta che tutto corrode: il consumismo. Sono parole di ieri misurate per l'oggi, che testimoniano nella loro nettezza e icasticità la passione e la tenacia di un uomo che fino all'ultimo non ha mai rinunciato al suo apostolato di artista, alla forza del pensiero. A volte con rabbia, non senza delusione. Una lezione per tutti. Le fotografie di Bachmann e della sua compagna Deborah Beer che arricchiscono il testo sono un documento essenziale.
Como : Pozzoni, 2014
I quaderni del prof. Vanotti ; 1
Perchè la città si è fatta straniera : dialoghi con Heinrich Vormweg / Heinrich Boll
Roma : Editori riuniti, 1987
Il sentimento della realtà : libro intervista di Daniela Padoan / Ermanno Olmi
Reggio Emilia : Imprimatur, [2015]
Abstract: Conosciuto in tutto il mondo per capolavori come L'albero degli zoccoli, La leggenda del santo bevitore, Il mestiere delle armi, Ermanno Olmi ha dichiarato di voler abbandonare il cinema di finzione per concentrarsi sulla realizzazione di documentari. Ciò che gli sta a cuore è seguire appieno quello che definisce il sentimento della realtà, perché la realtà ci parla solo se siamo capaci di ascoltarla, di osservarla in silenzio, e allora ci dice qualcosa che non è traducibile in termini scientifici, logici o fenomenologici: ci racconta ciò che quel segmento di realtà - magari un tram che passa - ha in sé di sacro, ed è la vita che vive attraverso quel frammento. Dalle conversazioni con Daniela Padoan si leva cristallina la voce di un protagonista della storia del cinema che, ripercorrendo i temi che hanno segnato la sua opera, guarda la traiettoria intellettuale e poetica del proprio cammino, in dialogo con una folla di amici evocati di pagina in pagina: Fellini, Bianciardi, Zavattini, Rossellini, Parise, Ungaretti, Pasolini... Ma, più ancora che sul suo lavoro, a Olmi preme riflettere sul mondo che gli sta attorno, convinto della forza testimoniale dell'esistenza di ciascuno. Opinioni spesso controcorrente, talvolta radicali, dove la passione per la politica, intesa nel suo senso più alto e nobile, si fa insegnamento e salvezza.
Milano : Terre di mezzo : Cart'armata, [2015]
Abstract: Andrea Vitali ama la frutta e la verdura raccolte in campagna, Licia Colò cucina i passatelli della nonna romagnola per ricordare la sua infanzia, Moni Ovadia non mangia più pesce da quando è diventato amico di un polpo in Grecia... Fra serietà e leggerezza, quattordici protagonisti del mondo della cultura, dello spettacolo e del giornalismo ci regalano confidenze e riflessioni sul proprio rapporto con la buona tavola. Un viaggio dove il cibo diventa una chiave di lettura per comprendere la società dei nostri tempi, che riduce tutto a show, competizione, status symbol: possiamo ancora dire di essere quello che mangiamo?
Roma : Rai Eri, c2015
Milano : Jaca book, 2015
Fuoripista
Abstract: Il ciclo vitale delle socialdemocrazie europee si è esaurito, assieme al compromesso fra capitale e lavoro seguito alla Seconda guerra mondiale. Una fine causata dall'avvento di un capitalismo sempre più globale e finanziarizzato, dal crollo del comunismo, dal trionfo del liberismo e dalle trasformazioni sociali che hanno rotto l'unità delle classi subalterne. Le socialdemocrazie si sono adattate alla nuova realtà trasformandosi in un inedito animale politico: un partito di centro che pesca voti ovunque e si candida a gestire il nuovo ordine liberista. Con la socialdemocrazia tramontano anche le istituzioni della democrazia rappresentativa e l'idea stessa di sinistra, screditata da decenni di compromessi e sconfitte. Nel vuoto politico che viene così a crearsi, crescono movimenti populisti che sostituiscono l'opposizione alto/basso alla lotta di classe. È pensabile che queste nuove esperienze possano rianimare una lotta anticapitalista che dopo la sconfitta del movimento operaio appare, se possibile, ancora più necessaria?
Milano : Bompiani, 2015
Tascabili Bompiani ; 536I grandi tascabili
Abstract: Il Muro sarebbe crollato entro un mese e un giorno, il 9 novembre 1989, quando Claudio Abbado venne nominato direttore stabile e artistico dai Berliner Philharmoniker. Da allora ha dedicato ore, giorni, anni a creare una sinergia fattiva tra persone, mentalità, istituzioni, dimostrando in dodici anni d'incarico che si può portare la bellezza nella realtà. Un'avventura fantastica. Concepire i Cicli tematici, scegliere le partiture per oggetti come Shakespeare, il Wanderer, Amore e Morte. Approfondire, imparare, condividere la passione per i particolari nascosti e rivelatori, i nessi tra opere, allestimenti, prospettive letterarie, filosofiche, pittoriche. Che si tratti di un dettaglio o di una fondante riflessione, Abbado indica una via, che sta al lettore proseguire. (Lidia Bramani)
2. ed.
Roma : Minimum fax, 2016
Minimum fax cinema ; 15
Abstract: La grande fama di Alfred Hitchcock è sempre stata accompagnata da una grande esposizione mediatica: il re del brivido non si è mai negato ai giornalisti, e le sue interviste si contano a centinaia. In questo volume ne sono raccolte solo una ventina, ma scelte con la massima cura in modo da illustrare gli snodi più importanti della sua lunga carriera: il passaggio dal muto al sonoro, dall'Inghilterra all'America, dal giallo d'azione al thriller psicologico, dal ruolo di regista a quello di regista-produttore. Ricche di aneddoti poco noti, battute, divagazioni, queste interviste offrono il ritratto di un artista dalla mente sottile e vivace, sempre pronto a reinventarsi nel confronto con gli interlocutori (fra cui personaggi d'eccezione come Andy Warhol e Claude Chabrol), ma anche di un professionista del cinema che ama discutere argomenti tecnici come la creazione della storia, il ruolo degli attori, l'uso del colore, il rapporto con la televisione.
[Milano] : Bompiani, 2009
Abstract: Marco Pannella è parte della storia della politica italiana del dopoguerra. Ma, pur avendo molto parlato e comunicato, prima di questo libro non si era mai raccontato. Per lui hanno parlato le sue battaglie, i suoi discorsi parlamentari a Roma e a Bruxelles, le sue resistenze, i suoi scioperi della fame e della sete. Alla guida di un piccolo partito , è spesso stato espressione di maggioranze degli italiani, interprete dei loro desideri, delle loro necessità, dei loro bisogni. Per questo non considera il suo un partito minoritario. Stefano Rolando lo interroga, qui, a tutto campo: dalla formazione della classe dirigente nella Goliardia alla nascita del Partito Radicale, alle battaglie vinte per aborto, divorzio, obiezione di coscienza, all'attualità della politica. E gli chiede conto del suo retroterra politico e culturale. Su padri, figli e compagni di viaggio: da Mario Pannunzio ad Arrigo Benedetti, da Leonardo Sciascia a Elio Vittorini, da Pier Paolo Pasolini a Emma Bonino. Un libro agile e approfondito, punto di riferimento per chi voglia capire una personalità che ha marcato per sessant'anni la politica italiana.
Sacro contemporaneo : dialoghi sull'arte / Michela Beatrice Ferri
Milano : Ancora, c2016
Arteo
Abstract: Mai come oggi il mondo dell'arte appare distante dalla teologia e dalla spiritualità cristiana, dopo secoli in cui la Chiesa è stata un attore fondamentale dell'elaborazione estetica e anche della committenza di opere artistiche. Come si è arrivati a questa situazione? Siamo a un punto di non ritorno? Interpellando sul tema artisti e studiosi di storia dell'arte e di estetica, sono nati 19 dialoghi, tutti segnati dalla volontà di capire come l'arte contemporanea, figlia di una tradizione più che millenaria, possa tornare a porsi in rapporto con il sacro cristiano. È solo l'inizio di un cammino, che si annuncia promettente e fecondo.
Faloppio : LietoColle, [2016]
Collana rossa - Lettera ; 44
I doveri della libertà / Emma Bonino ; intervista a cura di Giovanna Casadio
Roma ; Bari : Laterza, 2011
Abstract: In Italia le culture politiche dominanti sono state due, la cattolica e la comunista: l'una prometteva il paradiso dopo morti, l'altra in terra grazie alla rivoluzione. I diritti individuali per ragioni diverse ma alla fine coincidenti erano evitati come la peste. Comincia da qui il colloquio di Emma Bonino intorno alla libertà e ai diritti. Cos'è la libertà gli italiani l'hanno dimenticato e l'hanno sostituita con la sua caricatura. I diritti, la legalità, le altre parole della democrazia sono di continuo contraffatte. I pubblici divieti e le licenze private, il consolidarsi di un nazionalismo miope, le liberalizzazioni economiche mancate sono altrettante ferite allo Stato di diritto. Attraverso l'analisi del rapporto tra libertà economica e uguaglianza, Emma Bonino approda alla riflessione sulla libertà come responsabilità dei cittadini; al valore di regole certe, uguali per tutti, ma anche al rilievo che ha avuto la disobbedienza civile. Ripete con J. Monnet: Niente è possibile senza le persone, nulla è duraturo senza le istituzioni. E poi, il clericalismo, il corpo delle donne ridotto a un nuovo campo di battaglia del potere in tv e negli stereotipi maschilisti, l'informazione negata: tutti sintomi della malattia della nostra democrazia.
[Due Santi di Marino] : Infinito, 2007
Abstract: Vivo da 40 anni nello stesso quartiere, a Sarajevo, a due passi da un'antica chiesa ortodossa e da una moschea del XVI secolo. E salendo appena, da casa mia, raggiungo il seminario cattolico. Prima della guerra, quest'armonia, nata dalla differenza, si ritrovava nella vita d'ogni giorno. Sarajevo m'ha aperto gli occhi. Ero stupito nel vedere una città così ricca di grandi qualità umane, soprattutto la tolleranza e la generosità. La guerra, le figure di Milosevic, Karadzic e Mladic, le contraddizioni e i voltafaccia della componente musulmana durante la guerra e i nazionalismi sorti dalla devastazione bellica sono qui spiegati. Il militare serbo che difese Sarajevo racconta le bombe, le tribolazioni dei civili, i doppi giochi dei politici bosniaci e della comunità internazionale, la miseria e il desiderio di una pace che in Bosnia non è ancora davvero arrivata. Che vuoi che ti dica, compagno Divjak. L'unica cosa che ci resta è l'amore per questa straordinaria terra e per questa città unica al mondo che tu hai difeso con onore e che continui a onorare occupandoti degli orfani di guerra. Posso dirti che ti ringrazio per quello che hai fatto e che fai, ignorando i briganti oggi al potere. Dirti che amo ancora quel luogo come se l'avessi lasciato ieri. Ci torno, e il tempo è come se non fosse passato. Per me è tutto come allora, quando vidi Sarajevo la prima volta sotto la Luna, sotto le ultime nevi dell'Igman (dall'introduzione di Paolo Rumiz).
Il sasso nello stagno / a cura di Tommaso Daniele
Roma : Palombi, c2007
Milano : Libri Scheiwiller, copyr. 2002
Abstract: Questo libro è il racconto, condotto dal giornalista e scrittore Guido Vergani, delle vittorie e delle sconfitte di due terapeuti, Roberto Bertolli e Furio Ravera, convinti che la droga debba essere riconosciuta come una malattia e debba avere la dignità, le cure, gli specialisti, le strutture, i finanziamenti cui, almeno sulla carta, ha diritto ogni malattia.
Intervista sulla droga e sull'uomo / Mario Picchi ; a cura di Enzo Caffarelli
Bompiani, 1984