Trovati 576 documenti.
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Fratelli d'Istria : 1945-2000 : italiani divisi / Guido Rumici
Milano : Mursia, copyr. 2001
Abstract: Il destino di quanti rimasero ad abitare in Istria e a Fiume sotto il regime del marsciallo Tito dopo l'occupazione delle truppe jugoslave al termine del secondo conflitto mondiale. Pochi sanno, per esempio, che la maggior parte degli abitanti di quelle terre scelse l'esodo e abbandonò le propie case per trasferirsi oltre confine. Chi invece rimase, assistette in breve tempo a un totale sconvolgimento del tessuto sociale, della vita politica, delle relazioni economiche e umane.
Milano : A. Mondadori, 1987
Ingrandimenti
É gradito l'abito scuro / Luca Goldoni
Milano : A. Mondadori, 1972
Milano : Baldini & Castoldi, copyr. 1992
Caro Montanelli. Lettere al direttore sull'Italia che cambia e..
Milano : Rizzoli, 1985
In che cosa credono gli italiani?
Milano : Longanesi, 1982
Il Cammeo ; 24
3
Milano : A. Mondadori, copyr. 1965
Milano : A. Mondadori, 1974
Varia
Simple English : corso di inglese essenziale / Elisabetta Scala e Liliana Losi
Gardolo : Erickson, stampa 2007
Abstract: Presentando una quantità limitata di vocaboli e di strutture grammaticali, questo libro è concepito appositamente per gli studenti della scuola secondaria di primo grado o più grandi, con difficoltà di apprendimento. Il materiale viene introdotto in modo graduato, partendo da esercizi semplici di completamento e abbinamento per arrivare ad altri più complessi, adatti anche a studenti che hanno solo bisogno di esercizi di recupero. Per facilitare l'integrazione, il testo suggerisce attività indirizzate al gruppo classe che permettono una partecipazione collettiva alla lezione di lingua straniera (giochi, canzoni, role play).
Ci salveranno gli ingenui / di Massimo Gramellini
Milano : Longanesi, copyr. 2007
Abstract: Massimo Gramellini è un ex trentenne, ex magro ed ex pieno di capelli che parla a raffica, tifa Toro e sogna di invecchiare scrivendo romanzi d'amore in riva al mare, ma soprattutto è una delle più acute firme del giornalismo contemporaneo che dalla prima pagina de "La Stampa" dà ogni giorno il buongiorno ai suoi lettori con corsivi ricchi di apologhi, fatti della vita e ritratti esilaranti in punta di fioretto. In genere, ritratti di italiani. Umorali e anarchici, vittimisti e superficiali, con il pallino del posto fisso e completamente privi di senso dello Stato, perché semmai è lo Stato che fa loro senso. Eppure ancora capaci di sorprendersi e di sorprendere. Di italiani, ma non solo. Il campionario è vasto. Americani che si credono padroni del mondo ed europei che non credono più a niente, politici d'assalto e cittadini indifesi, (s)vip e presunti famosi, coppie precarie ed eterni single, figli molli e genitori bulli, facce toste ed eroi della porta accanto, tifosi sfegatati e atleti dopati, analfabeti di ritorno e altri di sola andata. Difficile non ritrovarsi nell'Abbecedario immaginario dell'autore. Difficile non ridere, appassionarsi, indignarsi persino. E alla fine, per essere felici o almeno provarci, la regola sembra essere per tutti una soltanto: tornare ad agire con la spontaneità degli ingenui. Ricominciando a credere che i miracoli possono ancora accadere. Purché la si smetta di aspettare che vengano da fuori di noi.
La testa degli italiani / Beppe Severgnini
Milano : Mondolibri, stampa 2005
Roma : RAI ERI, copyr. 2006
Abstract: Questo libro ricostruisce la storia, commovente e spesso purtroppo tragica, di tante persone che all'indomani della seconda guerra mondiale si trovarono costrette a lasciare la loro patria in cerca di un lavoro. Dal 23 giugno 1946, data del Protocollo Italia-Belgio, in base al quale il nostro paese s'impegnava a fornire 50.000 minatori e il Belgio ad accoglierli e a trovare loro una sistemazione, il flusso migratorio fu continuo e la comunità italiana in Belgio divenne assai numerosa. Dieci anni dopo, su di essa si abbatté l'immensa tragedia passata alla storia come la catastrofe di Marcinelle: all'interno di uno dei pozzi della miniera di carbon fossile del Bois du Cazier, scoppiò un incendio che causò la morte di 262 persone, di cui ben 136 erano italiani. Il volume racconta quella terribile vicenda, anche attraverso una ricca documentazione inedita, foto e ricordi di quanti ne sono stati colpiti direttamente o ne sono stati testimoni. Nel libro trova anche rilievo il ruolo determinante svolto dalla Chiesa belga affinché agli emigranti fossero garantite condizioni di vita e di lavoro dignitose e soddisfacenti; così come vi si descrive l'attività dei patronati come l'Inas-Cisl e delle associazioni cattoliche.
La testa degli italiani / Beppe Severgnini
Milano : Rizzoli, 2006
Libri oro ; 15
Abstract: La testa degli italiani resta l'ultima regione inesplorata del Paese, e vale un viaggio. Un viaggio attraverso l'Italia con amici stranieri, ai quali viene tradotto sistematicamente il Paese: le regole imperscrutabili della strada e l'anarchia ordinata di un ufficio, la loquacità dei treni e la saggezza di un albergo, la rassicurazione di una chiesa e l'affollamento in camera da letto, l'importanza di una spiaggia e la democrazia del soggiorno (anzi: del tinello). Dieci giorni, trenta luoghi. Da nord a sud, dal cibo allo sport, dalla morale alla politica. Un'esplorazione ironica, metodica e sentimentale.
Spagnolo. Corso completo / Franco Quinziano
Firenze ; Milano : Giunti, 2010
Abstract: Corsi completi capaci di presentare in volumi compatti e maneggevoli quanto serve per l'apprendimento di una nuova lingua o per rinfrescare e approfondire nozioni già apprese. Esercizi graduali di verifica e relative soluzioni con frasi esempio e dialoghi riferiti a situazioni reali di ogni tipo. Ogni regola grammaticale viene sempre applicata nelle frasi agevolandone la memorizzazione. Presenza costante di un dizionario bilingue.
Non facciamoci riconoscere! : 100 modi per non fare il solito italiano all'estero / Grazia Valci
Roma : L'airone, c2010
Gli allegri manuali
Abstract: Diciamo la verità, qualche volta la triste fama che ci portiamo dietro quando viaggiamo è ampiamente meritata: chiassosi, prepotenti, poco rispettosi dell'ambiente, ignoranti delle lingue e dei costumi locali. Insomma, spesso ci facciamo riconoscere... Ebbene, il volume di Grazia Vaici prende lo spunto da questa amara verità per passare in rassegna, nel modo ironico e garbato che conosciamo dai suoi libri precedenti, alcune delle regole di galateo e di buona creanza che noi italiani - non tutti s'intende - ci ostiniamo a non rispettare, a casa nostra come all'estero, al ristorante come in auto o in fila davanti a un museo, a Roma come a Madrid, New York o Parigi. Qualora poi, oltre a non voler farci riconoscere come i "soliti" italiani, volessimo addirittura assurgere a maestri del "sapere vivere" internazionale, presto detto: il libro abbonda anche di informazioni e notizie sulle usanze e il galateo specifici dei vari paesi stranieri. E se alcune consuetudini sono cosa nota (ad esempio, nel Regno Unito pochi comportamenti sono mal tollerati come intingere i biscotti nel tè o nel latte, così come nei paesi musulmani è consigliabile un abbigliamento più castigato rispetto ai consueti calzoncini e canottiera), molte altre sorprenderanno anche i globe trotter più instancabili: quanti di voi sanno che le infradito in Corea vanno evitate perché sono il segno di riconoscimento delle prostitute, e che in Giappone soffiarsi il naso è da maleducati?
Cinico & trendy / Anna Serafini
[Milano] : Ponte alle Grazie, copyr. 2008
Abstract: C'è chi vorrebbe una politica priva di passione. C'è chi dice che occuparsi dello Stato e dell'interesse generale del Paese non è più di moda. Oggi, invece, per essere alla moda, è meglio essere cinici, dove il cinismo può essere letto come il sentimento, il modo di essere dell'antipolitica, alla quale ormai la politica pare aver ceduto il passo: una forma di manipolazione delle persone e delle situazioni, un disprezzo per qualsiasi forma di bene o di interesse generale. E questo virus dell'antipolitica sta ormai invadendo ogni cosa, è pervasivo e non riguarda solo la classe dirigente ma tutti i cittadini. È una malattia che ha bisogno di essere sconfitta perché il corpo dello Stato torni a essere sano, a funzionare, a muoversi nel mondo. Pagine graffianti e ironiche, uno sguardo lucido sulla situazione italiana e sui vizi più radicati della nostra penisola.
La sessualità degli italiani / Marzio Barbagli, Gianpiero Dalla Zuanna, Franco Garelli
Bologna : Il Mulino, 2010
Abstract: Verginità, rapporti prematrimoniali, sesso occasionale, convivenze, contraccezione, infedeltà, masturbazione, rapporti omoerotici... cosa ne pensano gli italiani e come si comportano effettivamente nelle loro vicende sessuali e amorose? Questo volume - che ha alle spalle un grosso lavoro di ricerca su un campione di popolazione di più di 7.000 soggetti tra uomini e donne dai 18 ai 70 anni - ci racconta molte cose dei sentimenti, le aspettative, i comportamenti e l'identità sessuale degli italiani, ma soprattutto cerca di ricostruire e spiegare i mutamenti che nel corso del '900 ha conosciuto la cultura sessuale del nostro paese. Il confronto tra le generazioni mostra in maniera netta il diffondersi di una visione più fluida, libertaria e individualistica del sesso, svincolato dalla riproduzione e centrato su emozione, affetto e ricerca del piacere. Le convinzioni religiose mantengono un loro peso specifico, ma molti sono i punti di disaccordo rispetto alla morale sessuale e famigliare proposta dalla chiesa cattolica. La doppia morale di genere appare in declino, ma non sconfitta, e fa la sua riapparizione tra i maschi più giovani dove l'adesione al modello predatorio si combina con la crescente diffusione di una concezione edonistica della sessualità.
Il prezzo della ricostruzione : l'emigrazione italiana nel secondo dopoguerra / Andreina De Clementi
Roma ; Bari : Laterza, 2010
Abstract: Molto si è scritto sull'epopea della grande emigrazione che dall'ultimo scorcio dell'Ottocento ha svuotato le campagne, dislocato oltreoceano milioni di nostri connazionali e, accanto a disagi e sofferenze, ha tuttavia aperto nuovi orizzonti e opportunità. Minore attenzione ha riscosso a tutt'oggi l'esodo del secondo dopoguerra. Identico fenomeno, molte analogie, ma anche molte differenze. Anzitutto, la metamorfosi da avventura individuale, tutta lasciata alle strategie e alle risorse dei singoli, a impresa di gruppo controllata dalle burocrazie statali e filtrata da accordi bilaterali; la chiusura degli Stati Uniti all'afflusso europeo e, buon'ultima, l'inedita domanda di mano d'opera femminile, ambitissima, ad esempio, in Gran Bretagna. Senza oltrepassare la soglia dei primi dieci anni post-bellici, questo lavoro sgrana la nuova mappa delle mete che spaziava dai maggiori paesi europei ad altri continenti e registrò il tramonto di quelle destinazioni transoceaniche (gli Stati Uniti, ma anche il Brasile e l'Argentina) che, al tempo del grande esodo, avevano alimentato a dismisura l'immaginario collettivo, mentre l'Australia, il Canada, il Venezuela fecero il loro primo ingresso nel novero delle aspirazioni migratorie. Ovunque però, e spesso ad onta di sostanziosi interessi economici, la mano d'opera estera fu accolta con grande circospezione e sottoposta a mille restrizioni, procedure caviliose, blocchi temporanei e permanenti, discriminazioni di ogni tipo.
Siamo italiani / a cura di David Bidussa
Milano : Chiarelettere, 2007
Abstract: Siamo italiani: che significa? Qualsiasi discorso che parta dalla domanda su chi noi siamo, su come dovremmo essere, su perché non ci riusciamo e, soprattutto, perché siamo i primi a riconoscerlo, ma poi a non fare granché per divenire ciò che diciamo di voler essere è destinato a cadere nella retorica. Non è vero che la storia italiana ha prodotto da sempre lo stesso tipo di figura. È vero, invece che noi italiani abbiamo una storia che non è solo fatta di disgrazie o di inganni. È fatta di sviluppo e di crisi. Di momenti alti, di avanguardia persino e poi di lento declino. Prendere confidenza con la storia significa questo (oltreché provare a indagarla davvero): confrontarsi su come ce la siamo spesso raccontata e su come ci siamo costruiti una retorica che serviva a consolarci o anche a dichiararci vittime, ma sempre assolvendoci. Scaricando la responsabilità sull'Europa che ci stravolge , riducendo gli scandali a normale tran-tran, pronti a teorizzare l'arte di arrangiarsi e a invocare giustizia salvo ripensarci quando si tratta di rimetterci. Ma mai disposti a rivedere le nostre certezze: da quelle del pezzo di carta che tutti disprezziamo, ma poi tutti vogliamo; di una pratica religiosa devozionale, ma senza crederci. Comunque non credenti, ma mai laici. Affascinati dalla tecnica, ma come gioco; privi di sapere scientifico ma convinti che sarà la fantasia, la creatività a garantire il nostro futuro.