Trovati 576 documenti.
Trovati 576 documenti.
Storia degli italiani in Argentina / Fernando J. Devoto ; traduzione di Federica Bertagna
Roma : Donzelli, copyr. 2007
Abstract: La presenza degli italiani in Argentina è un fenomeno importante, ma poco visibile nella narrazione della storia dei due paesi. Questo testo vuole essere un contributo alla ricostruzione della storia dell'immigrazione italiana nel mondo.
L'assalto al cielo : donne e uomini nell'emigrazione italiana / Andreina De Clementi
Donzelli, 2014
Abstract: Quali sono gli snodi cruciali della storia dell'emigrazione italiana? Andreina De Clementi mette in collegamento la grande emigrazione dei primi decenni postunitari con l'esodo del secondo dopoguerra, dalle tinte invece più grigie e prosaiche, e ne evidenzia analogie e differenze. In una ricostruzione ricca e ben documentata, che attinge le sue fonti soprattutto da epistolari, interviste e in generale bagagli di memorie delle famiglie di emigranti, si forniscono al lettore le coordinate utili alla comprensione del fenomeno migratorio nel suo complesso. Attraverso l'analisi e il racconto di casi emblematici, De Clementi esamina in maniera approfondita aspetti come i vincoli familiari, con le relative metamorfosi dei ruoli coniugali e genitoriali, ingenerate dalle separazioni o dalle divergenti modalità di integrazione dei soggetti in questione; il protagonismo delle donne, le loro nuove attività lavorative all'estero e i loro misconosciuti apporti alle strategie di mobilitazione familiare; gli stravolgimenti in patria grazie alle rimesse e altri micro e macro mutamenti. Senza mai smarrire la dimensione nazionale del fenomeno, né tacere i suoi risvolti legislativi, uno sguardo particolare viene riservato al Mezzogiorno, solitamente poco rappresentato dalla storiografia.
Donzelli, 2016
Abstract: L’elaborazione di una memoria condivisa e consapevole sugli ultimi anni della seconda guerra mondiale ha conosciuto, in Germania e in Italia, percorsi differenti, scanditi da tempi e sensibilità che è utile mettere a confronto, in sede di ricostruzione storica. Questo volume presenta un approccio comparativo alla questione, attraverso la voce di alcuni tra i massimi specialisti, italiani e tedeschi, della materia. Dopo decenni di oblio, in Germania, scrive Thomas Altmeyer, si è avviato un processo di recupero dei luoghi della memoria del nazismo e di fondazione di centri di documentazione, nei quali è in atto una ricerca costante sui modi di trasmissione della memoria alla collettività e alle nuove generazioni. Diversa la storia italiana, che, pur avendo elaborato fin dal 1945 una memoria diffusa dell’antifascismo e della Resistenza, è ancora segnata da reticenze sui crimini perpetrati dal fascismo in Italia e nei territori occupati. Ciò è in relazione con lo stereotipo culturale del «bravo italiano» che, secondo Filippo Focardi, sia la monarchia, desiderosa di liberarsi dalle complicità col regime, sia le forze antifasciste, in cerca di una legittimazione interna e internazionale, avevano interesse a diffondere. Sulle vicende del confine orientale Raoul Pupo, indagando oltre i miti interpretativi, riposiziona i conflitti in questi territori in una prospettiva plurale e storicamente compiuta. All’origine dello stereotipo del «cattivo» tedesco e del «bravo» italiano c’è, sostiene Luigi Ganapini, anche il disorientamento di molti cittadini, tra vittimismo e sconcerto, conseguente all’8 settembre, che pure ha generato dispersioni e conflitti di memoria. Il tema di Paolo Jedlowski è infine proprio la difficoltà italiana di elaborare una memoria autocritica, capace di conservare anche il ricordo dei «torti che noi abbiamo fatto ad altri», e che è il contrario della memoria autocelebrativa, e implicitamente autoassolutoria, ancora molto diffusa.
Donzelli, 2018
Abstract: In fatto di migrazione, la Svizzera rappresenta un caso emblematico e, insieme, un modello ricco di paradossi. Nel 2014, quando per una manciata di voti passò l'iniziativa contro l'immigrazione di massa, la Svizzera espresse anche la nazionale più cosmopolita del Mondiale in Brasile. È il paese europeo che nel secolo scorso ha conosciuto il tasso d'immigrazione più alto del continente, assorbendo quasi la metà dell'emigrazione italiana del secondo dopoguerra. In settant'anni ha raddoppiato la sua popolazione, passando da quattro milioni agli oltre otto odierni, e la migrazione è al centro del dibattito da sempre. Nel 1948, per la prima volta nella sua storia, la Svizzera firmò un accordo di reclutamento di manodopera straniera, che divenne un modello per i successivi e cambiò per sempre la sua storia e quella del suo principale fornitore di donne e uomini, l'Italia. Paese dal quale, a partire dai trafori dell'Ottocento e per un secolo, sono giunti oltre cinque milioni di persone, la metà solo nel secondo dopoguerra.
Donzelli, 2022
Abstract: Un libro fuori dagli schemi. Una ricerca accurata e condotta con passione, che nella mobilità scopre la risorsa più grande per il nostro futuro. Importanti studi scientifici ipotizzano che il desiderio di viaggiare e di fare esperienze nuove risieda in un gene del Dna, il Drd4-7R. Ma non è necessario appellarsi a un fattore genetico per comprendere come la mobilità, l’esigenza di viaggiare sia un profondo bisogno di tutti. Lo abbiamo riscontrato durante i lock-down: improvvisamente ci siamo riscoperti runner incalliti, bisognosi di spazi aperti, amanti della natura, sostenitori dell’ambiente, ecologisti oltremisura. La verità è che noi, popolo vocato alla migrazione, non siamo mai riusciti a stare immobili: chi ha potuto non si è fermato, oppure è ritornato, o ancora è in attesa di andare come un velocista sulla linea di partenza. E ciò è vero per tutti i popoli, ancor più quando entrano in gioco esigenze di sopravvivenza. La mobilità come valore, come risorsa naturale, per chi si muove e per chi accoglie, per tutti noi che nasciamo «figli del vento»: è questo il faro che guida l’analisi svolta nel volume da Delfina Licata, grazie al lavoro e alle ricerche che da anni svolge per la Fondazione Migrantes. L’immigrazione in Italia non è un fenomeno recente, ma ci accompagna da mezzo secolo, è un fatto strutturale della nostra società. Eppure, nel dibattito politico e talvolta nella coscienza pubblica, è ancora affrontato in maniera frammentaria, disorganica, emergenziale. Poco consapevoli di essere un paese di anziani, crediamo d’essere minacciati da un’invasione di stranieri, per cui è necessario alzare muri e serrare porte. Ma la realtà è un’altra. L’Italia è un paese vecchio, ma non fermo. Ed è un paese che si muove. Si muovono gli immigrati, si muovono gli italiani: giovani e meno giovani – con un considerevole aumento della percentuale femminile, di cui in queste pagine si analizzano i più recenti sviluppi – si spostano all’interno e vanno anche fuori, mettendo in atto, grazie alla tecnologia, nuove modalità per essere presenti nei luoghi che hanno fisicamente lasciato. Dai dati riportati nel volume scopriamo che gli italiani che lasciano l’Italia non sono più un rivolo, ma corrispondono ora agli stranieri che arrivano. Il cui flusso, dopo vent’anni di crescita costante, si è arrestato, e sempre più spesso chi arriva nel nostro paese presto riparte. Fenomeno decisamente preoccupante per un’Italia in crisi demografica. L’immigrazione è un bisogno della società italiana e della sua economia, tanto che, di fatto, l’Italia ha cominciato a integrare i suoi immigrati, seguendo mo¬delli che non ricalcano quelli sperimentati in precedenza da Francia, Gran Bretagna o Germania. Ci sforziamo da anni di capire quale modello teorico di integrazione ci appartenga di più – melting pot, assimilazione ecc. – e non ci siamo accorti che un modello lo stiamo già sperimentando, tutto italiano, e lo viviamo nei nostri spazi quotidiani, a scuola, al lavoro. L’Italia è interculturale, ma perde tempo a discutere di quanto sia giusto riformulare una legge sulla cittadinanza desueta, impantanata in un passato che non esiste più. L’Italia è una società recettiva e viva, a confronto con una legislazione sempre in ritardo. Ciò che serve, come scrive Andrea Riccardi nella Prefazione, è «guardare agli italiani in modo nuovo, non statico e non fermi a vecchie rappresentazioni». Siamo un paese ricco di risorse, ma dominato da uno sguardo pauroso, preoccupato che ci venga tolto qualcosa del nostro presente, più che proteso a conquistare il futuro.
Lombroso e il Sud / a cura di Francesco Paolo de Ceglia, Ernesto De Cristofaro, Silvano Montaldo
Donzelli, 2023
Abstract: Molto è stato scritto, e non sempre a ragione, su Cesare Lombroso e il Sud Italia. Fu un rapporto articolato, che nel corso degli anni alternò paternalismo a condanna, umana simpatia per alcuni interlocutori a incapacità di comprendere una realtà vasta, complessa e sfuggente. Di certo il Mezzogiorno, con i suoi intellettuali e i suoi problemi, rappresentò una parte rilevante della formazione ideale dell'antropologo e psichiatra veronese, così come della sua opera e della visione che guidò le sue battaglie politiche. Con uomini e donne del Sud egli infatti intrattenne una relazione molto stretta, ampiamente documentata dai carteggi e dagli scritti. In queste pagine è ricostruito il lavoro di frenologi, psichiatri, giuristi, criminologi e medici meridionali, i quali - prima, durante e dopo Lombroso - studiarono le possibili cause della criminalità e della follia, e si addentrarono in ambito giuridico, discutendo, in alcuni casi, la legittimità della punizione o ipotizzando possibili riforme: alcuni precorsero i temi che Lombroso avrebbe poi sviluppato, influenzandolo; altri furono suoi compagni di viaggio e ne risultarono a loro volta suggestionati; altri ancora cercarono di rinverdire le declinanti fortune postume dell'antropologia criminale. Quindi, focalizzando l'attenzione sul lavoro di Lombroso - grazie all'esame dei suoi scritti, così come dei reperti umani e dei materiali iconografici conservati nel Museo Lombroso, e soprattutto alla luce delle ricerche sul campo e agli studi su brigantaggio, mafia e camorra - è affrontata in maniera circostanziata e obiettiva la spinosa questione di quello che, da Colajanni e da Gramsci in poi, spesso è stato sbrigativamente denunciato come «razzismo» lombrosiano. Dagli interessi spiritici al determinismo climatico, dal tema del cannibalismo alla letteratura dialettale (da cui la collaborazione a distanza con Giuseppe Pitrè), il volume offre un ritratto a tutto tondo di quello che da molti è considerato il padre della moderna criminologia, figura discussa e discutibile, ma non ignorabile, del pensiero scientifico italiano.
Everyday English : l'inglese che non impari a scuola, una lezione al giorno / Elena Stefani
Mondadori, 2022
Abstract: I metodi tradizionali con me non hanno funzionato. Sono uscita dal liceo dopo tredici anni di inglese con ancora tanto, troppo, da imparare. Il mio modo di comunicare era basico e meccanico, il che mi faceva sentire spesso a disagio. Sognavo di esprimermi liberamente, senza rinunciare a tutte le sfumature che una lingua possiede e stabilendo connessioni più profonde con le persone, ma non ci riuscivo. Mi ci è voluto del tempo per capire che dovevo lasciar perdere la traduzione letterale e iniziare a pensare in inglese. Per aiutare anche voi a fare lo stesso, ho sviluppato un metodo di apprendimento nuovo. Si basa sulla scoperta dei modi di dire, delle espressioni e dello slang che ho imparato durante le mie esperienze all'estero, una figuraccia dietro l'altra! Perché solo padroneggiando quelli potrete finalmente comprendere qualunque conversazione ed esprimervi come vorreste. Ve ne propongo uno al giorno, per tutto l'arco dell'anno, accompagnato dai miei amatissimi memory tips, fun facts ed esempi di vita reale. Vi porterò con me in un percorso alla scoperta dell'inglese che parlano i madrelingua, totalmente diverso da quello che viene insegnato a scuola. Perché nello studio delle lingue cambiare prospettiva non solo è possibile, ma offre anche risultati migliori. Gli unici ingredienti che vi servono sono un pizzico di costanza, una buona dose di curiosità e tanta voglia di mettervi in gioco. Iniziate il percorso oggi stesso e vedrete. Con pochi minuti al giorno, costruiremo insieme il vocabolario che vi permetterà di accedere a nuove opportunità di intrattenimento, lavoro e relazione. Tra aneddoti, consigli, contenuti bonus e cruciverba, in 365 giorni la missione potrà dirsi compiuta: addio inglese da libro di testo, benvenuto everyday English!
Il gioco del potere : romanzo / Feerico Rampini e Jacopo Rampini
Mondadori, 2025
Abstract: Nel 2027 il mondo è sull’orlo di una nuova guerra globale. La tensione tra Cina e Stati Uniti raggiunge il culmine quando Pechino circonda militarmente l’isola di Taiwan, mentre Washington si mobilita per una controffensiva. In questo scenario di crisi geopolitica troviamo NaviTech, una piccola azienda italiana diventata, suo malgrado, il bersaglio di ambizioni globali. Specializzata nella produzione di semiconduttori all'avanguardia, microchip essenziali sia per l’intelligenza artificiale civile che per applicazioni militari, detiene un segreto industriale che potrebbe cambiare le sorti del conflitto. NaviTech diventa un obiettivo ambito da entrambe le superpotenze, ma la situazione si complica ulteriormente quando il suo CEO, Ottavio De Luca, muore in circostanze misteriose. Contrariamente a ogni aspettativa, il testamento di Ottavio assegna la leadership della società a suo figlio Gregorio, il secondogenito considerato la "pecora nera" della famiglia, lontano dal mondo degli affari e apparentemente disinteressato al destino aziendale. Tra crescenti pressioni geopolitiche, Gregorio è chiamato a proteggere i segreti di NaviTech e a definirne il futuro in un periodo di alta tensione mondiale. “La rete dell’inganno” è un thriller geopolitico avvincente, ricco di tensione e colpi di scena
Astuccio delle regole di inglese / Luciana Favaro e Francesca Panzica
Erickson, 2018
Abstract: Nell'Astuccio delle regole di inglese trovi tutto quello che ti serve per ripassare le regole fonologiche e ortografiche, gli elementi morfosintattici e grammaticali e le strutture lessicali fondamentali della lingua inglese. In ogni sezione ci sono tante regole da consultare, dalle più semplici alle più complesse. Ciascuna regola è presentata con esempi e una definizione facile da capire.
Il cinese in 30 giorni : impara una nuova lingua in un solo mese / De-an Wu Swihart
Berlin : Langenscheidt ; Milano : Mondadori, copyr. 2009
Abstract: Le 30 sezioni del libro, poi riprese dagli altrettanti file MP3 del CD allegato, presentano situazioni e conversazioni molto pratiche e legate alla quotidianità. Ogni lezione inizia con un testo in lingua, un dialogo, una sezione grammaticale, seguita da vari test ed esercizi di comprensione che aiutano ad assimilare le nozioni acquisite. Inoltre si trovano le soluzioni per l'autocorrezione, più un ricco indice-dizionario con tutti i termini presentati. Per facilitarne l'uso, le 320 pagine del libro sono tutte a 2 colori. Anche il CD audio, con i suoi file nel versatile formato MP3, è strutturato in 30 lezioni che presentano tutti i dialoghi intervallati da spazi per sperimentare e verificare le competenze acquisite, autocorreggersi e perfezionare la pronuncia. L'impostazione di ogni lezione è stata a lungo sperimentata affinché l'apprendimento sia rapido e definitivo. Basteranno così 30 giorni per comunicare nella maggior parte delle situazioni di vita sociale e professionale, imparando tra l'altro a: chiedere informazioni, fare acquisti, consultare un menù, sostenere una conversazione telefonica, articolare un discorso con frasi compiute, muoversi in una nuova città, parlare del proprio lavoro, fare nuove amicizie, raccontarsi.
Milano : Hoepli, copyr. 2007
Abstract: Impariamo il cinese è il primo manuale pensato e realizzato avendo come obiettivo lo studio della lingua cinese nelle scuole italiane. Le caratteristiche fondamentali della lingua cinese standard, il Putonghua, orale e scritta, sono presentate in forma didatticamente innovativa e soprattutto legate all'insegnamento nel contesto italiano. Strutturato in 20 lezioni, di cui le prime due concentrate sull'apprendimento della fonetica, il corso mette gli allievi in grado di costruire progressivamente semplici frasi di conversazione e di comporre brevi testi descrittivi. Ciascuna lezione comprende:· uno o più dialoghi, ambientati in Italia;· lista in ordine alfabetico delle parole nuove presenti nel dialogo, ciascuna presentata in trascrizione, in caratteri cinesi e seguita dalla traduzione in lingua italiana corredata dall'indicazione della classe grammaticale di appartenenza e da alcuni esempi d'uso, relativi alle possibili accezioni;· brevi notizie di cultura generale sulla Cina;· note grammaticali o lessicali relative ai contenuti presentati. Completano le lezioni esercizi di fonetica, di scrittura e di composizione. l 2 CD-Audio allegati al volume contengono la registrazione in lingua originale dei testi relativi alle attività di ascolto proposte nelle varie lezioni.
Cinese in 21 giorni / Massimo De Donno ... [et al.]
Sperling & Kupfer, 2016
Abstract: Imparare il cinese non è difficile come pensi. Il segreto è nel modo che usi per studiarlo. Con il metodo Genio in 21 giorni, si può imparare rapidamente e divertendosi anche una lingua come il cinese che ha segni, suoni e struttura lontanissimi dall'italiano. Grazie a tecniche definite in anni di studio e applicazione nei corsi - memorizzazione veloce, apprendimento avanzato, segreti dei poliglotti -, potrai immagazzinare in breve tempo vocaboli, regole, pronuncia e cominciare da subito a capire e farti capire. A questi efficaci strumenti si unisce l'approccio esclusivo di Lucia Musso, esperta studiosa di cinese, che facilita l'apprendimento con strategie messe a punto in anni di insegnamento e calibrate sugli studenti italiani. Un manuale rivoluzionario, corredato di esercizi e selezionate informazioni sugli usi e costumi cinesi, che consente di parlare con un madrelingua sia in situazioni sociali sia in ambito professionale, dove la conoscenza di questa lingua è la premessa per straordinarie opportunità di lavoro: trovare un'occupazione, offrire una competenza esclusiva e molto ricercata, arrivare per primi nelle nuove sfide globali. E con la certezza di non incorrere in gaffe e di non urtare involontariamente la sensibilità del tuo interlocutore.
Come scrivere in cinese : 175 caratteri di uso comune per tutte le situazioni / Wang Dongdong
Milano : Gribaudo, 2018
Abstract: Un libro nuovo e originale, che illustra la nascita e l'evoluzione dei caratteri cinesi, dai loro componenti a come si sono formati, dai radicali (il loro DNA) fino alle curiosità e agli aneddoti che li riguardano. Come una chiave d'oro, il testo apre la porta misteriosa per accedere a questi antichi e, al tempo stesso, attuali caratteri, e rende interessante, oltre che piacevole, il percorso per imparare a scriverli. La cosa più sorprendente è che sarete in grado di riprodurli fin da subito e di ricordarli senza rendervene conto. Il libro può essere utile per superare il primo livello dell'HSK, l'unico test di certificazione ufficialmente riconosciuto dal governo della Repubblica Popolare Cinese.
Milano : Garzanti, 2010
Abstract: Anno dopo anno, l'Italia sta retrocedendo in tutte le classifiche relative allo sviluppo economico, alla disoccupazione giovanile, all'educazione e alla ricerca, ai diritti dei consumatori. Mentre sale nelle graduatorie che misurano l'evasione fiscale, la corruzione, l'abusivismo edilizio, la lentezza della giustizia. Tutte queste criticità sono però accomunate da un grave limite, che porta alla degenerazione dell'intero sistema: l'Italia non ha saputo darsi le regole giuste. In genere da noi leggi, norme e regolamenti sono troppo numerosi e troppo complicati, tanto che diventa molto difficile rispettarli. Così chi non li rispetta viene spesso condonato o amnistiato, mentre cittadini e imprese si adattano all'elusione di massa. Per rimediare, vengono emanate nuove regole, sempre più severe, e la situazione peggiora. È quello che Roger Abravanel e Luca D'Agnese hanno definito il circolo vizioso delle regole, che rende impossibile qualunque serio progetto di riforma. Regole dimostra che dobbiamo innescare un circolo virtuoso delle regole in tutta la società: un processo che coinvolga i cittadini, che devono essere informati e partecipare alla definizione e al miglioramento delle regole grazie a una scuola che non deve solo trasmettere nozioni, ma formare le competenze della vita necessarie per interagire efficacemente con gli altri; una giustizia civile veloce; un sistema dell'informazione indipendente dalla politica e dagli affari.
Milano : Garzanti, 2011
Abstract: Fannulloni, puttanieri, superstiziosi, corrotti, mafiosi, ignoranti, ubriaconi, calciomani, razzisti. Ma anche generosi, ospitali, socievoli. Così ci vedono e ci giudicano gli stranieri. Questo dicono di noi i giornali, le radio e le televisioni del mondo. È in base a queste informazioni che gli altri decidono se venire in Italia come turisti, studenti o investitori. È in base a queste sensazioni che ci accolgono all'estero: con diffidenza, oppure a braccia aperte. In un mondo globalizzato, informarci su quello che gli altri pensano di noi è fondamentale. Klaus Davi e il suo staff esaminano da anni 200 autorevoli testate straniere, raccogliendo ogni articolo, citazione o commento sull'Italia e i suoi abitanti. Porca Italia è una sintesi di questo gigantesco archivio: 500.000 voci, con vecchi luoghi comuni e nuovi pregiudizi, pregi e difetti, insulti e dichiarazioni d'amore per la terra dei limoni. La sezione finale è dedicata all'immagine di Silvio Berlusconi nel mondo: perché è l'italiano che agli occhi di molti stranieri incarna i pregi e i difetti di tutti noi. Porca Italia ci fa spesso ridere, e al contempo ci obbliga a riflettere su noi stessi. Speriamo anche che ci spinga a valorizzare meglio gli aspetti che contribuiscono a fare dell'Italia il Belpaese amato e invidiato ovunque. E magari questa consapevolezza potrà aiutarci a migliorare alcuni aspetti della vita nazionale che indignano molti di noi. Con una Prefazione di Gian Antonio Stella.
Meno grigi più verdi : come un genio ha spiegato l'Italia agli italiani / Alberto Mattioli
Garzanti, 2018
Abstract: Giuseppe Verdi è il più celebre e popolare tra gli operisti: i suoi melodrammi continuano a essere rappresentati nei teatri di tutto il mondo. Ma Verdi è stato anche qualcosa di più: insieme a pochi altri grandi compatrioti (Machiavelli, Leopardi, Fellini) ha saputo descrivere gli italiani non per come credono di essere, ma per come sono veramente. Le opere del genio di Busseto sono i modelli dei nostri (tanti) vizi e delle nostre (poche) virtù: la prima scena del Rigoletto sembra svolgersi durante una delle cene eleganti di Arcore; il protagonista di Un ballo in maschera è l’archetipo del bamboccione di provincia, già pronto per comparire nei Vitelloni; Radamès è il ragazzo di buona famiglia che si innamora della colf immigrata Aida invece che di un mezzosoprano socialmente compatibile. E nei suoi capolavori tutti, fra una cavatina e un duetto, ritroviamo atmosfere, situazioni e istituzioni che sono, nel bene e nel male, tipicamente italiane: la famiglia, il rapporto con le donne e con la Chiesa, la noia della provincia, il ruolo degli intellettuali, il peso del denaro.
Meno grigi più verdi : come un genio ha spiegato l'Italia agli italiani / Alberto Mattioli
Garzanti, 2019
Abstract: Giuseppe Verdi è il più celebre e popolare tra gli operisti: i suoi melodrammi continuano a essere rappresentati nei teatri di tutto il mondo. Ma Verdi è stato anche qualcosa di più: insieme a pochi altri grandi compatrioti (Machiavelli, Leopardi, Fellini) ha saputo descrivere gli italiani non per come credono di essere, ma per come sono veramente. Le opere del genio di Busseto sono i modelli dei nostri (tanti) vizi e delle nostre (poche) virtù: la prima scena del Rigoletto sembra svolgersi durante una delle cene eleganti di Arcore; il protagonista di Un ballo in maschera è l’archetipo del bamboccione di provincia, già pronto per comparire nei Vitelloni; Radamès è il ragazzo di buona famiglia che si innamora della colf immigrata Aida invece che di un mezzosoprano socialmente compatibile. E nei suoi capolavori tutti, fra una cavatina e un duetto, ritroviamo atmosfere, situazioni e istituzioni che sono, nel bene e nel male, tipicamente italiane: la famiglia, il rapporto con le donne e con la Chiesa, la noia della provincia, il ruolo degli intellettuali, il peso del denaro.
Neoitaliani / Beppe Severgnini
Milano : Rizzoli, 2021
BUR. Saggi
Abstract: Che Italia eclettica. Che nazione sorprendente sbuca da questo periodo imprevedibile. L'organizzazione e il passo della campagna di vaccinazioni. La ripresa economica, più rapida e robusta che altrove. La strana tregua della politica. Le medaglie d'oro olimpiche e le vittorie sportive internazionali. Come cambia l'Italia, mentre quasi tutti continuiamo a piagnucolare che resta sempre uguale. C'è un modo italiano di affrontare la vita? Forse sì, e noi lo conosciamo. Ma non ne parliamo volentieri, come se temessimo di rivelare un segreto. Ecco qual è l'intenzione dell'autore, con questo libro: rivelare a noi stessi, e ai nostri amici all'estero, qual è questo segreto, qual è il modo italiano di fare le cose. Forse non è il modo migliore del mondo - esiste un modo migliore del mondo? - ma è un modo interessante, che prevede aggiustamenti e consolazioni, tolleranza e fantasia. Ne abbiamo dato prova anche durante il periodo ansioso della pandemia. In questo racconto, completamente aggiornato, Beppe Severgnini propone un nuovo ritratto nazionale. Siamo contenti di essere italiani, in un momento come questo? La risposta è sì, per almeno cinquanta motivi. Cinquanta motivi per essere italiani. Cinquanta cose che, forse, possiamo insegnare al mondo.
Stato d'assedio : come la paura dei rifugiati ci sta rendendo peggiori / Maurizio Ambrosini
Milano : EGEA, 2023
Cultura e società
Abstract: È difficile trovare nel dibattito pubblico degli ultimi anni una questione più divisiva dell’accoglienza delle persone in cerca di asilo. Il tema compatta la destra su posizioni sempre più rigide di chiusura e scompagina il fronte di sinistra tra distinguo e sfumature. Intanto, la questione resta mal compresa e trattata in modo approssimativo, per non dire grossolano. In tal senso, questo libro si pone l’obiettivo di fare chiarezza, dati alla mano, distinguendo con precisione, per esempio, tra rifugiati, richiedenti asilo, immigrati, profughi – spesso definiti genericamente migranti – e illustrando chi realmente li accoglie. Affronta da un lato le politiche adottate nei loro confronti (contenimento, gestione, stentata accoglienza), approfondendo il tema cruciale dell’integrazione, in particolare nel sistema italiano; dall’altro, analizza le risposte di solidarietà verso i rifugiati provenienti dalla società civile e dal mondo del volontariato e delle ONG. Infine, tenta di delineare possibili soluzioni: il ritorno in patria dei rifugiati, la loro integrazione nel primo luogo di arrivo, il reinsediamento in un paese terzo, l’intervento delle sponsorizzazioni private e dei corridoi umanitari.
Post-italiani : cronache di un paese provvisorio / Edmondo Berselli
Milano : Mondadori, 2004
Abstract: In bilico tra una psicologia arcaica e comportamenti postmoderni, gli italiani si sono liberati delle ideologie, del Partito Comunista e della Democrazia Cristiana, della storia, del socialismo, della religione, ma nel profondo continuano - secondo l'autore - a pensare come negli anni Cinquanta, Quaranta, Trenta. Un miliardario ha assunto la guida politica di uno schieramento, votato dai poveri con la speranza di guadagnare qualcosa. Le speranze degli oppositori si sono rivolte a un regista cinematografico. Senza moralismi, Edmondo Berselli, editorialista del settimanale L'Espresso, direttore della rivista Il Mulino, notista di costume per Il Sole 24 Ore, non fa una diagnosi del Paese, ma forse ne offre una fotografia.jjjj