Trovati 96 documenti.
Trovati 96 documenti.
Zadar : Arheoloski muzej, 1990
Katalozi ; 4
Il caffè d'Yllka / Cecile Oumhani ; traduzione di Francesca Martino
Firenze : Barbes, 2010
Abstract: Emina parte per la Germania a causa della guerra che sta distruggendo il suo paese. Alcuni anni più tardi, quando ormai non è più una bambina, ritorna nei luoghi della sua infanzia, vicino a Sarajevo, con l'intenzione di riordinare i fili ingarbugliati di un passato che, pur svanendo, riaffiora di tanto in tanto, pregnante e inebriante come l'odore del caffè preparato ogni mattina dalla madre. In uno stile evanescente che rievoca le nebbie dei Balcani, Cécile Oumhani ricostruisce la storia di una donna fugacemente intravista dentro un aeroporto, perché - come l'autrice stessa ha spiegato in una recente intervista - i destini che si incrociano, gli incontri mancati mi affascinano, ed è proprio da questo continuo intersecarsi delle esistenze che nascono i personaggi dei suoi romanzi.
Radovi sa Simpozijuma hronoloska i tipoloska determinacija rimske keramike u Jugoslaviji
Zenica : Muzej grada, 1971
Izdanja muzeja grada Zenice ; 2
L'isola nuda / Dunja Badnjevic
Torino : Bollati Boringhieri, 2008
Abstract: Un libro di memorie e insieme romanzo, che è la storia di una generazione segnata dalle tragiche vicende dell'ex Jugoslavia. Un'opera prima in cui Dunja Badnjevic, a distanza di più di vent'anni dalla morte del padre, spezza il crudele incantesimo del silenzio, della memoria negata, e inizia un lungo viaggio. È un percorso intrapreso per ritrovare la figura paterna e insieme, senza ipocrisie, la storia della sua famiglia (serbo-croata-bosniaca, quanto di più simbolico poteva esistere in terra jugoslava): una storia che si dipana nell'arco di un secolo, ma più dettagliatamente negli ultimi sessant'anni del Novecento. Al centro, il lager di Goli Otok (l'Isola Nuda), tristemente noto a chi si occupa di storia dell'Est europeo come la Kolyma del Mediterraneo. Lì vi fu rinchiuso per alcuni anni il padre dell'autrice, convinto internazionalista epurato da Tito dopo lo strappo con l'Urss nel 1948. Sul soggiorno a Goli Otok, Esref Badnjevic lasciò un diario di cui ampi brani vengono riportati nel racconto diventando così una specie di volano per la storia narrata che si snoda attraverso una serie di oscillazioni continue tra passato e presente.
Negarine di San Pietro in Cariano : Il segno dei Gabrielli, [2004]
Scambi
Abstract: Costruito come un intenso reportage e con l'intento di fare il punto della situazione politica, economica, sociale e culturale della Bosnia disegnata a Dayton, prevedendo gli sviluppi e gli scenari futuri, il libro - nato come un viaggio - ha portato gli autori fin dentro le ferite della guerra e della pace in Bosnia, di cui decine di persone - gente comune e di livello internazionale - hanno raccontato a modo loro attraverso le interviste che compongono questo lavoro.
La storia di Lutvija e del chiodo arroventato / Feri Lainscek ; traduzione di Sabina Trzan
Firenze : Barbes, copyr. 2009
Abstract: L'odissea di una famiglia di zingari, la storia del nonno Jorga Mirga, imprigionato da Tito, quella del padre contrabbandiere Ujas Mirga, quella del narratore, Lutvija Belmoldo (così chiamato per la sua somiglianza, nonostante il nome sbagliato, con il protagonista di À bout de souffle di Godard), fondatore della città zingara di Shangkai Gav, e infine la tragica storia del figlio Dono Mirga, perduto nell'abisso della droga durante la guerra nella ex-Jugoslavia. Una storia indimenticabile che racconta un paese incredibile che non c'è più e insieme la follia di un popolo in fuga dalla maledizione evangelica del chiodo che fu usato per la croce, secondo la leggenda forgiato da un fabbro zingaro.
The hunting party / un film di Richard Shepard
[Milano] : Dolmen Home Video, [2008]
Abstract: Un famoso e spericolato reporter di guerra e il suo fedele cameraman hannocondiviso tutto: lavoro, vita e trincee di mezzo mondo. Ma il conflittojugoslavo travolge le loro esistenze tanto da costringerli a separarsi. Quando,anni dopo, il reporter concepisce il folle progetto di catturare il piu'efferato criminale di guerra bosniaco, le loro strade si ricongiungono.
Soveria Mannelli : Rubbettino, [2003]
Altera
Abstract: Parole come 'identità','origine', comunità', nazione' possono essere alcune delle chiavi interpretative attraverso cui leggere la costruzione dei nuovi Stati-Nazione che sono sorti dalla violenta disgregazione della ex Jugoslavia. Tutte esprimono l'intreccio profondo tra nazionalismo e cultura patriarcale che questo libro vuol analizzare.«Gli attuali nazionalismi jugoslavi non sono un residuo del diciannovesimo secolo. Non sono un'espressione retrograda e regressiva di società che si stanno modernizzando. Sono piuttosto la materializzazione del lato oscuro della stessa Europa che si dichiara stupita dell'eccentricità aggressiva delle comunità etniche balcaniche» (Tanja Rener).L'analisi di questo lato oscuro dell'Europa attuale ha, quindi, preso avvio da una ricerca iniziata a Mantova - città che la Lega Nord avrebbe voluto'cuore'di una inventata Nazione Padana - da un gruppo di donne, il Gruppo 7 - Donne per la pace. Tra il '96 e il 2002 si è costruita l'articolata polifonia di voci e approcci che in queste pagine prende corpo: gli sguardi di chi vive dentro paesi connotati dalla forte erosione sociale ed economica e dalle rotture relazionali ed emotive causate dalla guerra, si incontrano con quelli di chi si trova in qualche maniera 'esterno' al riparo storico e culturale da guerre fratricide, ma che ormai non può più essere del tutto sicuro che gli avvenimenti balcanici e le questioni che essi hanno sollevato, possano esser talmente distanti e circoscritti da non intaccare anche la realtà dell'occidente europeo.Le autrici e gli autori si interrogano sulle scelte da compiere per progettare la convivenza ed ampliare gli spazi della società civile, sul rapporto fra la presa di coscienza dei crimini commessi in nome dei vari gruppi nazionali e la necessità di fare giustizia, sull'assunzione della responsabilità morale di quanto è accaduto e la possibilità di una transizione verso la convivenza democratica. Questo libro, tenendo vivo il dibattito su quanto è avvenuto nella ex Jugoslavia, cerca di non permettere che guerre sempre nuove stendano un velo su quelle precedenti, annullino e sospingano verso l'oblio i lutti, le sofferenze e i soprusi.
Geoloski vjesnik : [casopis je Zavoda za Geoloska istrazivanja u NR Hrvatskoj]
Zagreb : Zavod za geoloska istrazivanja u NR Hrvatskoj, [1947?]-1991
Abstract: [Geologia, Europa, Iugoslavia, Croazia]
Zagreb : Institute of geology, 1992-
Abstract: [Geologia, Europa, Iugoslavia, Croazia]
Recueil du Musée national. Archéologie
Belgrade : Musée national, [1979?]-
Abstract: [Preistoria, Europa, Iugoslavia] [Serbia]
Skopje : Macedoniae Societas archaeologica = [The Association of the archaeologist of SR Macedonia, 1975?]-
Abstract: [Preistoria, Europa, Iugoslavia, Macedonia]
Milano : Arci, stampa 1992 (Cassago Brianza : Nuova Brianza)
La Jugoslavia e gli Jugoslavi : con 180 illustrazioni / Sebastiano Visconti-Prasca.
Milano : Treves, stampa 1938
Popoli e paesi
L'ONU è morta a Sarajevo / Zlatko Dizdarevic, Gigi Riva ; [traduzione di Silvio Ferrari]
Milano : Il saggiatore, c1996 (stampa 1995)
La cultura. Saggi ; 512
Roma : Ministero della difesa, Gabinetto del ministro : Rivista militare, Commissione Resistenza militari italiani all'estero dopo l'8 settembre 1943, 1994
Torino : Bradipolibri, [2015]
Arcadinoè
Abstract: Belgrado, Stadio Marakana, inverno 1989Una strana e inquietante figura, vestita in modo ostentatamente elegante e con un aria da boss della malavita, insieme con la sua scorta personale ha appena varcato i cancelli dello stadio della Stella Rossa, la più titolata formazione di calcio della Jugoslavia e una delle squadre più conosciute in Europa. Ciò che avviene quella sera cambierà la vita di milioni di persone e la sorte di un intero Paese, ma ancora nessuno può neppure immaginarlo, in quella freddissima notte serba di fine decennio...
Frilli, 2016
Abstract: Un hard disk zeppo di file criptati. Uno strano omicidio che pare di semplice soluzione ma che in realtà nasconde l’oscurità di un mondo a parte. Niente in questo romanzo intessuto di bugie e segreti è quello che appare. Il cadavere di un ragazzino rinvenuto a Milano dà il via a un’indagine la cui soluzione sembra scontata. Il fascicolo con l’ipotesi di reato di omicidio è appena stato aperto quando il commissario Vincenzo Marino deve assentarsi per qualche giorno: una raccomandata lo ha convocato a Lugano, presso una società fiduciaria. La notizia che riceve dall’avvocato d’affari Fréderik Moïses lo tramortisce: il colonnello Glauco Sereni, un ex carabiniere con il quale in passato aveva condiviso diverse indagini è rimasto ucciso in un incidente stradale e ha nominato suoi eredi lui e la collega Sandra Leoni, sua vice ai tempi in cui lavoravano insieme alla sezione Omicidi della quadra mobile di Milano. Marino e Leoni non avevano mai nutrito né simpatia né amicizia nei confronti del defunto colonnello Sereni che giudicavano un personaggio ambiguo e con troppe ombre. Effettivamente il colonnello era stato un agente dei Servizi di intelligence e come tale, per sua ammissione, aveva partecipato a oscure operazioni in giro per il mondo: un modo di servire lo Stato che agli occhi dei due commissari rappresentava un'anomalia, lontana dalla loro integrità morale. L’eredità consiste in un rustico in Sardegna e in un gozzo da pesca ormeggiato sulla costa orientale. Marino e Leoni, un tempo legati da un sentimento perennemente in bilico fra l’amicizia e l’attrazione fisica, decidono di andare insieme a dare un’occhiata. Arrivati sull’isola, temendo una trappola postuma del colonnello, si dedicano a una meticolosa perquisizione al termine della quale rinvengono l’hard disk. L’archivio segreto del colonnello? Leoni ne apre uno a caso. È datato 1992 e la lettura si rivela un vero e proprio viaggio nell’inferno della ex Jugoslavia in pieno massacro. La lettura del diario del colonnello fa da contrappunto alle indagini sulla morte del ragazzino che si rivelano ben più complesse di come erano apparse all’inizio e la cui soluzione è un altro viaggio nel cuore del male assoluto di una Milano rapace, spietata e indifferente.
Due anni fra le bande di Tito / / Maurizio Bassi
Bologna : Cappelli, [1950]
Testimoni per la storia del nostro tempo ; 11
Il libro perduto : romanzo / Enzo Bettiza
Milano : A. Mondadori, 2005
Scrittori italiani e stranieri
Abstract: In Istria, in piena guerra, nel 1943, il giovane Marco Razmilo e il suo amico slavo Matej. La storia di un'amicizia, di una formazione, tra il maestro Perty, un pittore che è stato a Parigi, dove ha conosciuto le avanguardie, e l'affascinante e misteriosa Tasja. L'arte, la guerra, la politica, la giovinezza e il mistero. Una storia a quattro che è destinata ad avere una lunga risonanza nel tempo, quando Marco, trent'anni dopo, ormai pittore famoso, ritorna da Parigi nella Jugoslavia di Tito.