Trovati 38 documenti.
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La volpe / Dubravka Ugrešić ; traduzione di Olja Perišić
La Nave di Teseo, 2022
Abstract: Per quasi tutte le tradizioni mitologico folcloriche la volpe è l'incarnazione dell'astuzia, maestra di finzione, ingannatrice per antonomasia, simbolo dell'eros femminile e del narcisismo, può essere ipocrita e ruffiana quanto coraggiosa. È animale duplice, sempre in bilico tra il mondo dei vivi e quello dei morti, terribilmente affascinante nel suo essere in grado di cambiare volto e carattere. Per queste ragioni lo spirito della volpe è il totem degli scrittori, come sosteneva Boris Pil'njak in una citazione che Dubravka Ugresic riprende e fa sua, e con cui da inizio a questo racconto che è, prima di tutto, un'appassionata dichiarazione d'amore alla letteratura. Partendo dalla sua esperienza di scrittrice e conducendo il lettore in un viaggio che attraversa la Russia e i Balcani, passando per Tokio, Napoli e gli Stati Uniti, l'autrice esplora il potere della narrazione e dell'invenzione letteraria, raccontando le storie di personaggi minori che, in un modo o nell'altro, sono stati fondamentali per la letteratura. In questo racconto coinvolgente e ricchissimo, che reinventa continuamente se stesso, Dubravka Ugresic affronta alcuni dei temi a lei più cari come l'identità, la forza della scrittura, l'intreccio tra finzione e realtà, il posto delle donne nel canone letterario, la mentalità iugoslava e post-iugoslava, l'inaffidabilità della memoria, ricordando a tutti che finché esisterà la letteratura sarà legittimo avere speranza nel futuro.
Parole d'altro genere : come le scrittrici hanno cambiato il mondo / a cura di Vera Gheno
BUR, 2023
Abstract: Per secoli le donne hanno nascosto le proprie parole dietro a pseudonimi o non le hanno pubblicate affatto, affidandole ai posteri. Lo testimonia la presenza delle scrittrici nelle antologie scolastiche di oggi, ridotta, per dirla coi codici cromatici cari alla tradizione, a una sfumatura rosa su un cielo tutto azzurro. Lo abbiamo considerato naturale, magari anche giusto (non sarà che le donne scrivono peggio degli uomini?), eppure, se guardiamo sotto il pelo dell’acqua, scopriamo che il sommerso, ovvero le parole che le donne non hanno mai smesso di scrivere, ha cambiato il mondo, con la bellezza dirompente della letteratura. La raccolta che avete tra le mani ci racconta queste parole attraverso le pagine affilate e sublimi delle donne che nella storia hanno fatto sentire la loro voce. Scopriamo così che l’indipendenza delle amazzoni di Christine de Pizan è, già nel XV secolo, così profonda da portarle a bandire gli uomini dalla propria terra; impariamo da Lady Mary Wortley Montagu che l’esplorazione per una donna del Settecento ha significato allargare il proprio orizzonte fino a introdurre pratiche rivoluzionarie come la vaiolizzazione nella medicina occidentale; ci lasciamo sedurre dall’idea assolutamente contemporanea che Virginia Woolf ha del genere come qualcosa di non immutabile, al punto che il suo Orlando si sveglia trasformato in donna senza alcun turbamento. Con una selezione originale e unica di testi – che parte da Saffo e passa per Zelda Fitzgerald, Margaret Mitchell e molte altre – Vera Gheno costruisce un dizionario invisibile che attraversa epoche, continenti e generi (non solo letterari), e ci guida in un viaggio nella cosiddetta scrittura femminile. Per scoprire come le donne hanno contribuito a trasformare il modo in cui pensiamo, e si sono guadagnate sul campo il loro posto tra i classici.
Signora Vita / Ahmet Altan ; traduzione dal turco di Nicola Verderame
E/o, 2021
Abstract: Con il romanzo Signora Vita, il romanziere turco Ahmet Altan – recentemente liberato dopo anni di ingiusta incarcerazione – ci presenta una storia di formazione ambientata nella Turchia di oggi, in cui sesso, letteratura e politica si intrecciano in un’opera da leggere tutta d’un fiato. Il romanzo, con le due magnifiche protagoniste femminili, Hayat Hanim e Sila, è una dichiarazione d’amore per l’universo femminile, per la letteratura, per la libertà di scegliere e scrivere. Il protagonista Fazil è un giovane studente di letteratura e proviene da una famiglia borghese che ha subìto un tracollo finanziario. Vive in un ex edificio commerciale insieme a dissidenti, transessuali e altri individui ai margini della società. Trova un piccolo lavoro come comparsa in una trasmissione televisiva che tra il pubblico ospita Hayat Hanim, di molti anni più grande, donna sensuale, misteriosa e indipendente. Tra i due nasce presto una relazione intermittente, in cui le differenze sono molte di più rispetto ai punti in comune. Se infatti Hayat Hanim vive senza pensare al domani, Fazil è gravato dalla povertà ed è costretto a prendere in considerazione tutti i rischi possibili. Ma durante le trasmissioni in tv Fazil conosce Sila, anche lei studentessa di letteratura e come lui proveniente da una famiglia agiata finita sul lastrico per motivi politici. Tra loro si instaura un rapporto profondo, fatto di comunione intellettuale e poi anche fisica. I due sembrerebbero fatti l’uno per l’altra, ma Fazil si trova diviso fra le due donne, fra stili di vita e aspirazioni diametralmente opposti.
Àncora, 2024
Abstract: Ogni giorno nelle aule di scuola i nostri studenti incontrano donne maltrattate. Francesca, Petra, Griselda, Caterina, Lucia, Gertrude, Emma, Sybil, Nora, Judith, Kora: le loro storie di dolore e di sangue urlano dalle pagine dei capolavori della letteratura, se possibile ancora più feroci delle notizie di cronaca nera. Queste donne “di carta” sono corpi pulsanti, altro che “angelicate creature”, guardate e narrate perlopiù da maschi, con tutto ciò che questo comporta. Cosa può fare la scuola per contrastare gli stereotipi di genere e la violenza contro le donne? Abbiamo influencer che si chiamano Omero, Dante, Shakespeare, Manzoni, Morante, Merini, Maraini, Woolf: in tempi scomodi la scuola può avere il coraggio di leggere le loro pagine più scomode, di non ottundere i sensi della letteratura, di non smussarne gli spigoli più fastidiosi, di insegnarla e di servirsene per lo scopo principale per cui la letteratura esiste: che non è insegnare a scrivere bene, ma a vivere bene.
Eroine / Kate Zambreno ; traduzione di Federica Principi
Nottetempo, 2025
Abstract: Nel dicembre 2009 Kate Zambreno, allora scrittrice inedita, apre un blog che chiama “Frances Farmer Is My Sister”. Nasce da una recente ossessione per il modernismo letterario e da un’affinità per le “mogli pazze” dei grandi scrittori: trasferitasi di recente a Akron, Ohio, al seguito del marito, Zambreno, come quelle donne, si sente sempre più subordinata alla sua controparte maschile. Il blog diviene la sede ideale per tracciare malinconici ritratti di queste figure femminili – Vivienne Eliot e Jane Bowles, Jean Rhys e Zelda Fitzgerald, e altre ancora – in opposizione frontale alle loro patologizzanti biografie “ufficiali”. Scrittrici e artiste in proprio, si trovarono relegate al ruolo di muse dei partner scrittori per poi concludere le loro vite nel silenzio obbligato, cancellate, rinchiuse. Quello che scaturisce on-line è un potente momento di confronto, una community di donne fuori dai cardini, e che ai cardini si ribellano. Una sorellanza, ciò che lega queste donne passate e presenti, ma anche un destino a cui Zambreno sente di voler sfuggire – per rivendicare il diritto a essere una donna scombinata. Ecco dunque che in “Eroine” trasforma quella polemica nata on-line in un’opera letteraria abbagliante e originale.
Scritture di libertà. Donne e distopia : una prospettiva sociologica / Myriam Ferrari
Ibis, 2025
Distopia femminista : analisi di un genere / Martina Marras
Meltemi, 2023
Abstract: È possibile assegnare alla distopia femminista uno spazio autonomo a livello teorico, che ne consenta un'analisi specifica? Il lavoro di Martina Marras parte da questa domanda, nel tentativo di mettere ordine rispetto al proliferare di narrazioni distopiche accomunabili per tematiche ed elementi ricorrenti. La risposta, positiva, che viene proposta per il quesito-guida si struttura attraverso una prima definizione del canone distopico femminista, seguita da una disamina delle caratteristiche peculiari rintracciabili nei romanzi che possono essere ricompresi sotto questa etichetta. Un primo obiettivo, dunque, è quello di ricostruire gli elementi fondamentali della distopia femminista al fine, però, non tanto di collocare tale genere nella cornice della critica letteraria, bensì di recuperarne le radici filosofiche e politiche, problematizzando i contenuti che sono veicolati attraverso le pagine narrative. Se per un verso la rappresentazione distopica della condizione femminile consente di riflettere sui più drammatici nodi del destino biologico delle donne e di dissacrarli, per un altro la riproposizione perpetua ed esasperata di stereotipi e drammi di cui la storia, passata e presente, può dare testimonianza concreta ha un impatto determinante anche "sull'universo maschile", sulla ridefinizione dei canoni e dei ruoli sociali tradizionali, che infatti si mostrano sempre più fluidi. La mancanza di certezze, le crisi, le trasformazioni si traducono in paure, magistralmente rappresentate dalla narrativa distopica.
Artifici del piacere : donne e seduzione nella modernità letteraria / Daniela Baroncini
Carocci, 2014
Abstract: Femmes fatales, divine, vampire, androgine, garçonnes, orientali, lolite... attraverso l'intreccio di moda e seduzione vengono esplorate le metamorfosi della donna nella letteratura contemporanea. In un eterogeneo insieme di autori e autrici da Balzac a d'Annunzio, da Verga a Virginia Woolf, da Annie Vivanti e le futuriste a Moravia, Pavese e Arbasino si indagano le strategie della seduzione per rileggere un fenomeno centrale della modernità: la mutazione antropologica femminile.
Le donne e la letteratura / Elisabetta Rasy
Editori riuniti, 1984
Abstract: Con una grande capacità di sintesi e di divulgazione, l'autrice ripercorre la lunga e tormentata storia del rapporto tra donne e letteratura, soffermandosi sulle figure delle grandi scrittrici ma anche sui generi popolari, sul pubblico femminile, sulle forme di scrittura privata, sulle riflessioni teoriche. Concluso da un capitolo che offre suggerimenti e percorsi di lettura, il volume rappresenta una riflessione preziosa sul linguaggio, la creatività, la cultura e la storia delle donne.
Tu che mi guardi, tu che mi racconti : filosofia della narrazione / Adriana Cavarero
Milano : Feltrinelli, 1997
Abstract: Chi saprà dire chi sono, chi saprà raccontare, raccontarmi, la mia unicità? Mentre la filosofia, fin dai tempi di Platone, punta all’universale astratto, la narrazione – incarnata esemplarmente dalla figura femminile di Sheherazade, tessitrice di racconti – si volge al particolare di una storia unica e irripetibile. L’arte delicata della narrazione dona a ogni essere il proprio disegno unitario, la propria “cicogna” – per dirla con Karen Blixen – all’interno di uno spazio che è sempre intersoggettivo, relazionale, esposto allo sguardo e al racconto dell’altro. Il pronome della biografia è il tu. Attraverso le testimonianze di narratori e narratrici, poemi e miti antichi, e richiamando anche le pratiche femministe dei gruppi di autocoscienza, Adriana Cavarero traccia le linee di una “filosofia della narrazione” che, affidata alle donne e all’amore per la vita, si propone come cura per un pensiero maschile da sempre votato all’astratta definizione e alla morte. "C’è un’etica del dono nel piacere del narratore: chi narra, non solo intrattiene, ma regala ai protagonisti delle sue storie la loro cicogna. [...] Nulla risponde al desiderio umano più del racconto della nostra storia. Prima ancora di rivelare il significato di una vita, la biografia ne riconosce dunque il desiderio".
Romancing Miss Bronte : romanzo / Juliet Gael ; traduzione di Claudio Carcano
Milano : TEA, 2012
Abstract: Nascere donna nell'Inghilterra dell'Ottocento significava non avere quasi alcuna possibilità di fama e successo. Nascere donna in uno sperduto villaggio di campagna dello Yorkshire, in una famiglia numerosa, rendeva le cose ancora più difficili. Ma Charlotte, Emily e Anne Brontë erano donne dotate di un talento letterario fuori dal comune, e ne erano ben consapevoli. Fu così che non si fermarono davanti ai pregiudizi dell'epoca e sfidarono il mondo. Fu così che, nel 1847, i tre fratelli Ellis, Acton e Currer Bell, pseudonimi dietro i quali si nascondevano le tre sorelle, pubblicarono presso due note case editrici londinesi i loro romanzi, che scossero il mondo editoriale e culturale del Paese. Eppure questo evento così importante non cambiò la vita delle Brontë che, nascoste dietro un anonimato tenacemente difeso, continuarono a vivere nell'isolamento e nella dolorosa solitudine di Haworth, sognando e scrivendo meravigliose avventure. In un mélange di realtà storica e di finzione narrativa, questo romanzo ricostruisce la vita, le passioni, le delusioni, le glorie, i sogni, le difficoltà e gli amori di Charlotte e, accanto a lei, di Emily e Anne, regalandoci un ritratto del tutto inedito delle più famose sorelle della storia della letteratura di tutti i tempi.
Maestre : disobbedire e ascoltare sé stesse grazie a cinque scrittrici / Carolina Capria
HarperCollins, 2025
Abstract: Un viaggio nel cuore della letteratura femminile, una mappa per imparare a vivere libere. Essere una bambina, e poi una donna, vuol dire imparare fin da subito cosa si può fare e cosa non si può fare, vuol dire imparare che certe qualità, come il coraggio, l’audacia e l’indipendenza, non sono prettamente femminili, e che reprimere i propri desideri è normale, e consigliabile. Meglio restare ai margini e attendere passivamente un salvatore o, nella più sfortunata delle ipotesi, la provvidenza. E se molti libri non fanno che confermare la certezza che soltanto gli uomini possono compiere gesta intrepide e che alle donne spetta il compito di accogliere gli eroi di ritorno dalle loro mirabolanti avventure, Carolina Capria ci conduce in un viaggio illuminante nella più grande letteratura femminile di tutte le epoche e ci mostra che un’altra strada è effettivamente percorribile. Perché di maestre nei libri ce ne sono moltissime, grandi scrittrici come Jane Austen e Toni Morrison, e grandi eroine come Jane Eyre, che ci insegna che una donna può salvarsi da sola, o Scarlett O’Hara che ci dimostra che una donna può mettersi al comando. O ancora Modesta, la protagonista dell’Arte della gioia di Goliarda Sapienza, che ci ricorda quanto sia importante mettere se stesse al primo posto e non illudersi di trovare la felicità dove viene richiesto solo il sacrificio. Dei propri desideri, delle aspirazioni, dei sogni
Liberati della brava bambina / Maura Gancitano, Andrea Colamedici
HarperCollins, 2019
Abstract: Cosa significa essere donna? Non alzare la voce, non ribellarsi. Obbedire al padre, al marito, alla società. Significa calma e sottomissione. Dover essere una brava bambina, poi una brava moglie e una brava madre. Eppure per qualcuna tutto questo non basta. Attraverso otto storie che spaziano dal mito alla contemporaneità, gli autori raccontano l’altra faccia della luna: e cioè come fin dagli albori dell’umanità, in saghe, leggende ed epopee letterarie, i modelli di donne forti sono sempre stati ridotti al silenzio. Ma dal nuovo racconto delle storie di Era, Medea, Daenerys, Morgana, Malefica, Difred, Elena, Dina, se ci si pongono le domande giuste, possono risultare modi diversi di vivere se stesse e la propria femminilità, di leggere i meccanismi che circondano e intrappolano. Con la guida della filosofia, che ci aiuta a domandarci il significato delle cose e ci indica un comportamento nel mondo, questi ritratti femminili insegnano come trasformare le gabbie in chiavi e volgere le difficoltà in opportunità. Solo così ci si potrà finalmente permettere di esistere, e non aver paura di fiorire. Fare filosofia aiuta a piazzare punti interrogativi alla fine delle parole, come fossero esplosivi. Non più “donna”, ma “donna?”, non più “si fa così”, ma “si fa così?”. Non più “è sempre stato così”, ma “è sempre stato così?”. In questo modo ogni preconcetto esplode, e si aprono passaggi segreti impensabili e altrimenti invisibili.
Torino : Einaudi, copyr. 1995
Abstract: Pubblicato nel 1929, il saggio più noto della Woolf analizza il rapporto tra universo letterario e creatività femminile. L'analisi del percorso di famose scrittrici, che sono riuscite a seguire la loro vocazione nonostante le difficoltà materiali, offre lo spunto per riflettere sul destino di esclusione che per secoli ha tenuto lontana la grande maggioranza delle donne da una cultura di appannaggio prevalentemente maschile.
Milano : SE, copyr. 1991
Abstract: Pubblicato nel 1929, il saggio più noto della Woolf analizza il rapporto tra universo letterario e creatività femminile. L'analisi del percorso di famose scrittrici, che sono riuscite a seguire la loro vocazione nonostante le difficoltà materiali, offre lo spunto per riflettere sul destino di esclusione che per secoli ha tenuto lontana la grande maggioranza delle donne da una cultura di appannaggio prevalentemente maschile.
Milano : Mondadori, 2000
Abstract: Pubblicato nel 1929, il saggio più noto della Woolf analizza il rapporto tra universo letterario e creatività femminile. L'analisi del percorso di famose scrittrici, che sono riuscite a seguire la loro vocazione nonostante le difficoltà materiali, offre lo spunto per riflettere sul destino di esclusione che per secoli ha tenuto lontana la grande maggioranza delle donne da una cultura di appannaggio prevalentemente maschile.
Romanzi e altro / Virginia Woolf ; a cura di Sergio Perosa
A. Mondadori, 1978
Abstract: 13 giugno 1923. Clarissa Dalloway, una signora dell'alta borghesia londinese, esce a comprare i fiori per la festa che sta organizzando per la sera. Passeggia per le strade di Londra, sfiora la vita di tanti sconosciuti, ma non ha il fare allegro di chi si prepara a qualcosa di lieto, il suo incedere è incerto e continuamente ostacolato da pensieri che le affollano la mente, da ricordi che si intrecciano con la nostalgia di ciò che è sfuggito e mai potrà tornare. Desideri, angosce e paure della solitudine, della morte ma anche della vita, si rincorrono in un flusso incessante di parole che aprono ad altre parole. Con La signora Dalloway l'autrice regala un grande romanzo lirico, capace di rivelare tutta la precarietà degli esseri umani, feriti dalle circostanze, inermi di fronte alle correnti della sofferenza e della gioia.
Milano : SE, copyr. 1993
Abstract: Pubblicato nel 1929, il saggio più noto della Woolf analizza il rapporto tra universo letterario e creatività femminile. L'analisi del percorso di famose scrittrici, che sono riuscite a seguire la loro vocazione nonostante le difficoltà materiali, offre lo spunto per riflettere sul destino di esclusione che per secoli ha tenuto lontana la grande maggioranza delle donne da una cultura di appannaggio prevalentemente maschile.
Sul braccio di colei... : breve viaggio letterario nella perfidia femminile / Lia Volpatti
Milano : Baldini & Castoldi, copyr. 1994
Una stanza tutta per sè / Woolf ; traduzione e cura di Graziella Mistrulli
Rimini : Guaraldi, 1995
Abstract: Pubblicato nel 1929, il saggio più noto della Woolf analizza il rapporto tra universo letterario e creatività femminile. L'analisi del percorso di famose scrittrici, che sono riuscite a seguire la loro vocazione nonostante le difficoltà materiali, offre lo spunto per riflettere sul destino di esclusione che per secoli ha tenuto lontana la grande maggioranza delle donne da una cultura di appannaggio prevalentemente maschile.