Trovati 844 documenti.
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Per ridere aggiungere acqua : piccolo saggio sull'umorismo e il linguaggio / Marco Malvaldi
Rizzoli, 2018
Abstract: «Il gioco, come il riso, nasce dalla capacità di separare realtà e finzione. Ed è questa capacità che ci rende umani prima di tutto» Il linguaggio è un meccanismo cognitivo di tipo computazionale – determinato biologicamente – in grado di generare a partire da un insieme limitato (le parole) un insieme illimitato di espressioni gerarchicamente strutturate (le frasi). Come funziona questo meccanismo? Quali sono le operazioni matematiche che compiamo quando parliamo? In che modo gli elementi più semplici vanno a costruire quelli più complessi? In che modo il linguaggio attiva il nostro cervello? E quello di un computer? “Henri Poincaré diceva che la matematica non è lo studio degli oggetti, ma delle relazioni tra gli oggetti; al tempo stesso, una lingua è fatta principalmente di relazioni tra oggetti, non da oggetti sbattuti lì a caso, ed è proprio leggendo queste relazioni che il nostro cervello si accende e, oltre a riconoscere, costruisce una storia, una sequenza di avvenimenti temporali veri o presunti, vivi o defunti.” Che rapporto c’è tra questa lettura e un’emozione fondamentale come una risata? Da Guareschi a Edgar Allan Poe e Georges Perec; dai concetti di ridondanza e interdipendenza su cui Claude Elwood Shannon fondò la teoria matematica della comunicazione – alla base di gran parte della tecnologia informatica che usiamo tutti i giorni – agli esperimenti di Amos Tversky e Daniel Kahneman, i padri dell’economia comportamentale che hanno rivoluzionato il mondo della psicologia; da Bergson a Eco passando per Borges, Montale e Fosco Maraini, un viaggio straordinario ed esilarante per rispondere alla domanda: è possibile insegnare a un computer che stiamo scherzando?
Longanesi, 2018
Abstract: Questo libro parla di noi, persone connesse tramite i social network con le parole, forse lo strumento più immediato e potente che abbiamo a disposizione in quanto esseri umani. Eppure, spesso le usiamo in maniera frettolosa e superficiale, senza valutarne le conseguenze. Poiché le possibilità di fraintendimenti, ostilità e interpretazioni distorte dei fatti sono massime laddove non possiamo guardarci in faccia, in rete e in particolare sui social network le parole che scegliamo hanno un peso maggiore, su di noi e su chi ci sta attorno. Infatti oggi la comunicazione sul web appare avvelenata dal bullismo, dalle notizie false e dai continui conflitti. Ci sentiamo intrappolati dall'odio, dalla paura e dalla diffidenza. La verità è che siamo diventati iperconnessi, viviamo contemporaneamente offline e online ed è una condizione complessa, che occorre imparare a gestire. Non esistono formule magiche ma, nel suo piccolo, ciascuno di noi può fare la differenza, curando con più attenzione il modo in cui vive - e quindi parla - in rete: di sé, di ciò che accade, degli altri e con gli altri. La nostra vita interconnessa non dipende, in ultima istanza, dagli strumenti e dagli algoritmi, e nemmeno dai proprietari delle piattaforme: sta a noi scegliere chi siamo e cosa vogliamo in rete. Una sociolinguista e un filosofo della comunicazione, esperti naviganti della rete, ci indicano una delle strade da percorrere per vivere in modo finalmente libero le ricchezze che il web e i social ci offrono: imparando a padroneggiarli senza lasciarcene schiacciare, a decifrarne i messaggi senza farci manipolare, a capire e farci capire attraverso una scelta accorta e consapevole delle parole.
La bambina che andava a pile / Monica Taini
Uovonero, 2018
Abstract: Monic ha due voci: la sua bocca e le sue mani, ma non sa decidersi su quale sia la più forte. Monic si sente come se tutta la sua giornata fosse una lunga ora di lingua straniera e non sa se sia lei ad essere diversa, o se lo siano gli altri. Per il freddo linguaggio legislativo lei è una disabile, una minorata sensoriale, ma per i suoi amici è semplicemente Monic.
Fenegrò : Haqihana, 2017
Abstract: Turid Rugaas alla fine degli anni 80, con il suo collega Ståle Ødegard studia e formalizza i “Segnali Calmanti” come parte fondamentale del sistema di comunicazione del cane nel gruppo sociale. Nasce così il primo libro “L’intesa con il cane”, che si è rivelato negli anni come fondamento ed evergreen della cinofilia, tradotto nelle principali lingue del mondo. A distanza di 25 anni Turid riprende in mano il suo scritto, per integrarlo con preziosi suggerimenti per migliorare ulteriormente il dialogo con il cane. Il messaggio rimane quello di sempre, tanto semplice e ovvio, quanto profondo: una relazione bidirezionale si fonda su una comunicazione bidirezionale. “… Quindi io spero che iniziate ad osservare, a capire meglio il vostro cane e sentirvi più vicini alla perfetta relazione uomo-cane. Capire il suo linguaggio può non essere ancora sufficiente per la perfetta relazione, ma è un gran passo nella giusta direzione. ... Essere capaci di comunicare, essere realmente capiti dai cani, è una sensazione stupenda sia per le persone sia per i cani. I “segnali calmanti” sono la chiave, e vedere attraverso quella porta aperta è stato per me come vivere il sogno dell’infanzia del parlare con gli animali.” Turid Rugaas
Meltemi, 2018
Abstract: Un'analisi originale del politicamente corretto come forma di comunicazione e come riflesso delle profonde trasformazioni all'opera negli ultimi decenni nel contesto delle società occidentali. A partire da una prospettiva originale come quella svedese, e da una serie di situazioni vissute in prima persona, l'antropologo Jonathan Friedman analizza il politicamente corretto come una particolare realtà sociale, e come uno strumento politico nelle mani delle nuove élite. Una realtà sintomatica di un insieme di fenomeni (l'immigrazione, il multiculturalismo, la segregazione sociale, il "declino" dello Stato-nazione, etc.) cruciali da comprendere per preservare uno spazio critico razionale e una sfera pubblica in cui sia ancora possibile discutere differenti interpretazioni della realtà. Una critica arguta del contesto moraleggiante in cui viviamo e della sua pretesa di neutralizzare il dibattito stabilendo ciò di cui si può, e ciò di cui non si deve, parlare.
Gruppo Abele, 2018
Abstract: La politica è fare i conti con le cose come sono davvero: cioè spesso non belle e non pulite. Bisogna entrare nel fango, a volte, per aiutare gli altri a uscirne. Ma tenendo sempre lo sguardo verso l'orizzonte delle regole, dei valori, delle buone ragioni. Un dialogo appassionato e appassionante. Un prontuario per l'esercizio del pensiero critico, per sottrarsi alle manipolazioni, per riaffermare - contro ogni fanatismo - il valore laico ed emozionante della verità e dell'impegno politico. Perché l'avvenire appartiene ai non disillusi.
Il Mulino, 2017
Abstract: La politica contemporanea nella società globalizzata è dominata dalla comunicazione e non può fare a meno dei vecchi e nuovi media, ma le origini di questi fenomeni non sono recenti e coincidono con l'avvento della società di massa. La comprensione della politica presuppone dunque un'analisi storica della comunicazione e del suo impatto sulla sfera politica. Prendendo Italia e Germania come case study, il volume ne ripercorre l'evoluzione a partire dalla nascita del giornalismo in Europa, passando per la contaminazione tra pubblicità e politica nel nazionalsocialismo, per arrivare alle campagne elettorali online degli ultimi anni. Ne risulta confermato il ruolo preponderante assunto dalla comunicazione nella politica moderna e la sua crescente rilevanza negli studi storici.
Il volto raccontato : ritratto e autoritratto in letteratura / Patrizia Magli
Raffaello Cortina, 2016
Abstract: Ciascuno di noi sa come la ricchezza dei volti che ci circondano tenda a scivolare tra le maglie del linguaggio. Le parole sembrano incapaci di cogliere ciò che di un volto fa qualcosa di unico. Eppure accade che, leggendo un romanzo, un racconto o una poesia, s’incontrino personaggi il cui viso, appena evocato, appare più reale delle persone conosciute nella vita di ogni giorno. In che modo le parole fanno vedere la singolarità di un viso? Rispondendo a questo interrogativo, Patrizia Magli percorre l’intreccio di tecniche descrittive che da sempre si sono confrontate nell’impresa di catturarlo. Ma soprattutto rivela in cosa consista il magico potere delle parole quando riescono a mettere “sotto gli occhi” l’invisibile.
Pensare e parlare : i fondamenti cognitivi della comunicazione / Francesca Ervas
Editori riuniti university press, 2016
Abstract: Che relazione c'è tra pensare e parlare? Quanto di ciò che pensiamo viene effettivamente espresso attraverso il linguaggio? Il presente libro è un tentativo di rispondere a queste domande, attraverso un percorso introduttivo ai contenuti centrali della riflessione sul rapporto tra mente e comunicazione. Dopo un attento esame delle possibilità e dei limiti del modello del codice, viene presentato un modello alternativo: il modello inferenziale. Si discute dapprima la proposta filosofica di Grice, e in seguito quella dei contestualisti contemporanei, tra cui i teorici della pertinenza, più interessati alla spiegazione dei meccanismi mentali che guidano la comunicazione. Si propone infine una ridefinizione delle competenze necessarie alla comprensione di quanto non è direttamente espresso tramite il linguaggio, ma implicitamente comunicato, come nei casi di metafora e ironia.
La prosa del mondo / Maurice Merleau-Ponty ; introduzione di Carlo Sini
Editori riuniti, 1984
La pragmatica / Stephen C. Levinson - Bologna : Il mulino, stampa 1987
496 p. ; 22 cm
Linguaggio e filosofia / a cura di S. Hook ; [scritti di] F. G. Lounsbury ... [et al.]
Roma : Armando, 1971
Filosofia e problemi d'oggi ; 3
Il linguaggio della poesia / Daniele Barbieri
Milano : Bompiani, 2011
Fatti di lingua / Cristiana De Santis ; illustrato da Elena Veronelli
Bari : Dedalo, copyr. 2009
Abstract: Fin dalla nascita, i bambini sono fatti di lingua, pronti cioè a entrare in relazione con gli altri grazie alla capacità più straordinaria che abbiamo: parlare. Ma quando e come si impara a parlare? Di che cosa sono fatte e come nascono le parole? Perché parliamo lingue diverse? Gli uomini hanno sempre parlato? Gli animali possono parlare? Durante le vacanze, una mamma linguista cerca di rispondere a queste e a tante altre domande per soddisfare le curiosità di sua figlia e di un gruppo di ragazzini. Un racconto chiaro e semplice, ma scientificamente rigoroso e aggiornato, fatto di parole, ma anche di immagini. Età di lettura: da 9 anni.
Il linguaggio / Patrizia Tabossi
2. ed. aggiornata
Bologna : Il mulino, stampa 2002
Abstract: Il libro mostra il funzionamento del linguaggio e i processi cognitivi che ne sono alla base, ripercorrendo le fasi dell'apprendimento, della comprensione, della parola e della lettura, fino a descrivere i disturbi che possono colpirlo. Ma, al di là delle malattie, alcune imperfezioni nell'uso possono diventare una risorsa: il linguaggio, infatti, non è solo strumento capace di definire con precisione oggetti e situazioni; la lingua concreta di chi parla può essere ambigua e allusiva, sfumata e vaga come talora è la realtà umana.
Comunicare con le immagini / Carlo Branzaglia ; prefazione di Giovanni Anceschi
Bruno Mondadori, 2011
Abstract: Le arti visive e la pubblicità, il design e l'architettura, la grafica, il fumetto e il cinema realizzano immagini che sanno coniugare efficacemente percezione e cognizione. Questo libro vuole spiegare come si fa a comunicare con le immagini, in che modo gli elementi percettivi, iconografici, simbolici e stilistici s'incastrano in una grammatica degli effetti, nella capacità di trasmettere informazioni e fare scattare emozioni mediante la loro funzione espressiva.
Lingua pensiero canto : un seminario sull'essenza della parola / Gino Zaccaria
Como ; Pavia : Ibis, 2010
Minimalia
Abstract: Il libro affronta il tema dell'essenza della lingua madre mirando a determinare tale essenza alla luce del suo carattere originariamente poetico-pensante. Il libro prende le mosse da una decostruzione del comune concetto della parola, mostrando la natura coercitiva degli assunti-di-fondo di ogni approccio tecnico-scientifico al dire. L'elemento interessante per il lettore odierno è che ci aiuta a capire come la dote della lingua sia sì un bene ma anche un'insidia: un bene, perché essa è il necessario orizzonte di ogni via verso la verità - un'insidia, perché, proprio in forza della potenza della parola, l'uomo trova la via dell'inganno e della violenza. Lo stile della trattazione è didattico e chiaro, e non presuppone particolari competenze filosofiche. Il volume è una ristampa ampliata al 2014.
Lingua madre : cure materne e origini del linguaggio / Dean Falk
Torino : Bollati Boringhieri, 2011
Abstract: In un periodo remotissimo della preistoria, tra i sette e i cinque milioni di anni fa, accadde qualcosa dalla portata evolutiva incalcolabile: i nostri progenitori raggiunsero la postura eretta, diventando bipedi. Secondo la paleoantropologa Dean Falk ciò pose le condizioni per un altro, dirompente accadimento. Si tratta della nascita del linguaggio, l'elemento distintivo dell'animale uomo. Nella sua ricostruzione dello scenario primordiale protagoniste assolute sono le antiche madri e la loro prole. Non avrebbero potuto raccogliere bacche, radici, erbe necessarie al sostentamento senza appoggiare a terra i piccoli, ormai incapaci di aggrapparsi a loro come invece continuava a succedere tra le scimmie antropomorfe. L'unico contatto con gli esserini inermi e piangenti rimaneva allora quello vocale. Cercavano di acquietarli con vocalizzi, ossia rudimentali sonorità melodiche destinate in seguito a trovare affinamento e sviluppo nel protolinguaggio, ma sopravvissute fino a noi attraverso il maternese, la lingua universale dalle tonalità affettive e dalle modulazioni musicali con cui in tutto il mondo ci si rivolge ai bambini piccoli. Musica e linguaggio affonderebbero così nella notte dei tempi, quando accudire significava restare a portata di voce.
Milano : Urra, [2011]
Abstract: Fin dai primi giorni di vita, addirittura da quando ancora è nella pancia, un bambino esprime continuamente emozioni, desideri e bisogni attraverso canali diversi da quello verbale. Prima di sviluppare il linguaggio comunica attraverso urla, pianti, sguardi, mugolii, mimica e gesti, non sempre facili da decifrare. Cerca in questo modo di costruire relazioni di amore e di affetto coi genitori e con chi si occupa di lui. Poi, le prime parole, quando arrivano, sono ancora molto spesso oscure. Nel frattempo, la frustrazione e il dubbio di non comprendere correttamente i suoi messaggi possono minare la fiducia degli adulti in se stessi e nelle capacità del piccolo. Sì, il percorso dal primo calcetto nella pancia all'articolazione di un vero e proprio discorso è davvero lungo. Questo libro vi accompagnerà spiegando la comunicazione tra adulti e bambino, l'articolarsi del suo speciale linguaggio da prima della nascita fino ai due anni, e illustrando come aiutarlo a sviluppare le sue capacità verbali. L'autore vuole offrire così le chiavi interpretative per tradurre ciò che dice il bambino nei diversi momenti della sua crescita e i consigli per potergli rispondere nel modo più adeguato e in sintonia con le sue esigenze nelle varie fasi evolutive.
Milano : Selezione dal Reader's Digest, 1982