Trovati 850 documenti.
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Senso e anagramma / Giancarlo Marmori
Milano : Feltrinelli, 1968
Materiali ; 14
Lingua e essere / Kübra Gümüsay ; traduzione di Lavinia Azzone
Fandango, 2021
Abstract: Questo libro insegue un desiderio: un linguaggio che non riduca le persone a categorie. Immaginiamo che la lingua sia un museo dove si apprendono sensazioni, idee, e soprattutto i nomi delle cose. Kübra Gümüsay esplora la questione di come il linguaggio modella il nostro pensiero, determina la nostra visione politica e ci dimostra come le persone diventano invisibili come individui se sono sempre viste come parte di un gruppo. Attraverso la lingua e l'uso spesso inconsapevole che se ne fa, racconta la società contemporanea e chiarisce come l'unico modo per usare la lingua in senso democratico sia comprenderne i meccanismi e le valenze politiche.
Sessismo / Stefania Cavagnoli, Francesca Dragotto
Mondadori università, 2021
Abstract: Più facile da definire che da riconoscere nelle azioni, verbali e non, che permea di sé, il sessismo costituisce una forma di discriminazione delle persone sulla base del sesso e del genere di appartenenza. Si sorregge e si esprime in una "visione del mondo" per la quale, come corollario del riconoscimento, nell'individuo, dell'appartenenza a uno dei due generi sessuali, gli si attribuiscono qualità, anche caratteriali, e ruoli. Modi di essere e spazi di azione che prescindono dalle potenzialità, dall'autopercezione e dalle aspirazioni proprie della singola persona ma che vengono comunemente riconosciute e accettate come 'normali' in forza del ruolo che le narrazioni sociali hanno nella creazione della conoscenza condivisa in cui si riconosce una società. Breve il passo che conduce alla stigmatizzazione e, spesso, alla discriminazione, anche "solo" morale, di chi, non rassegnandosi allo spazio in commedia di propria competenza, ricerca una emancipazione dal copione e rivendica il diritto di recitare a soggetto. In tal senso è necessaria una riflessione sulle norme a protezione dei soggetti che non si riconoscono in ruoli predefiniti. Il volume affronta queste tematiche, con l'obiettivo di far conoscere i meccanismi legati al sessismo e soprattutto di rendere consapevoli le persone verso un cambiamento sociale e giuridico, oltreché linguistico.
Il Leone verde, 2019
Abstract: L’apprendimento del linguaggio avviene nei primissimi anni di vita del bambino, grazie all’utilizzo di competenze innate che necessitano di essere esercitate quotidianamente. Per favorire questo ricco processo di sviluppo, è importante predisporre un ambiente che consenta esperienze di qualità, ma è altresì essenziale che l’adulto instauri una relazione di comprensione e rispetto con il bambino: imparare a parlare, infatti, non equivale solo ad apprendere parole nuove o a costruire frasi, ma significa porsi in relazione con l’altro, donando una parte di sé. È consigliabile, dunque, offrire al bambino non solo un linguaggio chiaro e corretto, ma anche la propria attenta presenza, sapendo regalargli momenti di ascolto, senza scordarsi che anche il silenzio rappresenta un prezioso tempo di raccoglimento e di costruzione personale. L’autrice affronta questi temi con chiarezza e semplicità, accogliendo il pensiero di Maria Montessori così come di altri autori e suggerendo idee pratiche da sperimentare in famiglia.
Parole nel movimento : psicolinguistica del sordo / Renato Pigliacampo
Roma : Armando, 2007
Collana medico-psico-pedagogica
Abstract: L'autore approfondisce le problematiche sulla scolarizzazione dei sordi e degli audiolesi nelle classi delle pubbliche scuole. Sono trascorsi trent'anni dall'approvazione della legge 517/1977, che "apriva" la scuola residenziale ai "portatori di handicap". Renato Pigliacampo, denominato "il Guerriero del Silenzio" della comunità silente, è in prima fila come studioso attento, convincente nella ricerca scientifica, nella capacità di narrare e focalizzare le questioni più complesse, con le vaste conoscenze disciplinari e il fine ultimo di essere utile ai simili; irrompe nella legge per denunciarne le deficienze e conosce il gioco della disabilità. Ma la sua fiducia nel bambino sordo è inesauribile: stimola, convince, tallona i genitori e gli operatori a "sposare" la sordità, anzi il Silenzio: lo fa senza pregiudizi, senza vedere il bambino "sordo", peggio "handicappato". Egli ci stimola a crescere insieme al Silenzio, convincendoci che il bambino è una ricchezza per tutta la scuola quando chi gli è vicino si impegna nell'abbattimento delle "barriere di comunicazione". L'Autore, bilingue efficace, vale a dire con conoscenza diretta della lingua dei segni (LIS), tiene seminari ed è visiting in varie università italiane. Nel testo porta conoscenze sociopsicopedagogiche e linguistiche, antropologiche e neurolinguistiche, efficace nell'elaborare una teoria, talvolta originale, avente l'obiettivo che il bambino sordo è vincente, sempre, se la famiglia, gli operatori e i docenti specializzati sono in grado di mutare la didattica secondo i processi psicocognitivi e linguistici. Il volume è ideale per la formazione dei docenti specializzati e curricolari, dei professionisti operanti nelle strutture sociosanitarie, per i familiari...
Roma, città della parola : oralità, memoria, diritto, religione, poesia / Maurizio Bettini
Einaudi, 2022
Abstract: Il ruolo dell'oralità all'interno della società romana. Il nuovo libro dell'importante antropologo del mondo classico. «Tirando le orecchie a qualcuno si può dunque rammentargli di comportarsi da filosofo, ovvero, forse ancora piú saggiamente, di godersi la vita: come nel caso della Morte che viene a "tirarci le orecchie" dicendo "vivete, sto per arrivare!". Toccare le orecchie, tirarle, costituiva insomma la traduzione gestuale dell'admonere, del "far ricordare". Di questo gesto rammemorativo possediamo anche rappresentazioni visive, come il grazioso cammeo che reca incisi un orecchio e una mano che con due dita ne stringe il lobo: la scritta che accompagna l'immagine recita in greco mnemóneue, "ricordati"». Secondo Plinio il Vecchio, se la vitalitas dell'uomo risiede nelle ginocchia, la memoria risiede «nell'orecchio». Relegare questa affermazione nello sgabuzzino delle curiosità sarebbe un errore. «La memoria dell'orecchio» infatti ha l'immediato potere di svelarci uno dei fattori determinanti nella formazione della cultura romana, la parola parlata. I Romani cioè, e molte altre testimonianze ce lo confermano, sono ancora consapevoli del fatto che i costumi, le norme, i rituali, il ricordo del passato si tramandano (e si ricostruiscono) per via aurale. Come recita un proverbio ghanese «le cose antiche stanno nell'orecchio». A Roma non solo la produzione letteraria, ma anche il diritto, la pratica dello ius, viveva di «parola parlata», tanto che ai caratteri dell'alfabeto essa oppose spesso un'abile resistenza. E che dire del destino, concepito non come una «porzione» di vita (móira), alla maniera dei Greci, ma come una «parola», fatum, pronunziata dall'una o l'altra divinità? Perfino la norma indiscutibile e suprema che regolava il giusto e l'ingiusto, il lecito e l'illecito, ossia il fas, traeva origine da questa sfera: fas est, celebre e solenne locuzione romana, altro non significava se non «è parola che», proprio come molti secoli dopo si dirà «sta scritto che». Anche a Roma, però, la parola è soprattutto un evento sonoro. Come rivela la meravigliosa tessitura di «armonie foniche» che avvolgeva gli enunciati della produzione poetica, religiosa e giuridica di Roma arcaica: «armonie foniche», cosí le definí il grande Ferdinand de Saussure, che fu tra i primi ad appassionarsene.
Adelphi, 2022
Abstract: Noto per aver formulato, in parallelo a Darwin, una teoria evoluzionistica «per selezione naturale», Alfred Wallace ne coglieva fin dall’inizio uno dei limiti principali: l’incapacità di spiegare perché la nostra specie abbia acquisito una mente «di gran lunga più potente» rispetto alle necessità adattative. Domanda ingombrante, a cui lo stesso Darwin tentava di rispondere ipotizzando che quella ridondanza cognitiva fosse l’esito «dell’uso continuo di un linguaggio perfetto». Congelato per oltre un secolo e riaffiorato solo negli ultimi anni, il «problema di Wallace» ha trovato infine una convincente soluzione in questo libro ammaliante e definitivo. Riconsiderando punti di forza e carenze delle principali teorie sull’argomento, Bickerton ricolloca il linguaggio nell’alveo evoluzionistico e individua tre fasi decisive per il suo sviluppo: quella della generazione nel cervello di «rappresentazioni di unità simboliche», innescata dalla comunicazione dislocata necessaria per il reclutamento di alleati nella saprofagia conflittuale; quella della riorganizzazione neurale in rapporto alle sollecitazioni ambientali, in cui il cervello ridisegna le proprie connessioni in modo da collegare le parole ai concetti appropriati; e quella culturale, in cui un processo di elaborazione grammaticale sviluppa unità sintattiche elementari in altre più ampie. Bickerton riesce così ad attualizzare la risposta di Darwin al «problema di Wallace», delineando un nuovo orizzonte: «Linguaggio e cognizione (almeno quegli aspetti della cognizione propri degli esseri umani) sono cresciuti a partire da un’origine comune e hanno le stesse fondamenta». La locuzione Homo sapiens loquens sarebbe dunque molto più di un gioco di parole.
Storie di parole arabe : il racconto di un mondo mediterraneo / Alessandro Vanoli
Nuova ed.
Ponte alle Grazie, 2022
Abstract: Da sempre il Mediterraneo è stato teatro di commerci, lotte, violenze, scoperte. Sullo sfondo, la vicenda di civiltà e culture millenarie, dall’Egitto dei faraoni al mondo greco-romano, fino alle grandi religioni, ebraismo, cristianesimo e islam. Innumerevoli sono i modi per raccontare una storia tanto complessa e stratificata. Alessandro Vanoli, che si definisce «uno storico che gioca con le parole», sceglie una chiave di lettura trasversale: le parole arabe, protagoniste di vere e proprie storie che restituiscono tutta la vitalità di un mondo fatto di scambi e incontri fra popoli. In fondo, «scambiarsi conoscenze, scambiarsi merce, persino combattersi, tutto passa attraverso la parola». L’attenzione è quindi rivolta non tanto, o non solo, alla ricostruzione etimologica, ma piuttosto al senso sociale e concreto dei termini. Assistiamo così al viaggio nel tempo e nello spazio di parole dalla fragranza tipicamente araba, come calamo, minareto, hammam, mentre altre, come zafferano, pepe o tulipano, parlano di un’antica e vasta rete di traffici e scambi. Ma è proprio il Mediterraneo il protagonista assoluto di una narrazione avvincente, dove la storia dei suoi nomi distilla un universo unitario ma in febbrile e costante trasformazione.
Non sono sessista, ma... : il sessismo nel linguaggio contemporaneo / Lorenzo Gasparrini
Tlon, 2019
Abstract: La maggior parte delle volte non siamo noi a scegliere le parole che usiamo: il nostro linguaggio, fatto per lo più di stereotipi, modi di dire e luoghi comuni, deriva da una cultura patriarcale preesistente a noi. In questo libro Lorenzo Gasparrini analizza e studia le forme del linguaggio sessista, da dove hanno tratto origine e come sono cambiate negli anni, e come i femminismi abbiano portato avanti su questo tema le battaglie per la parità. Un libro che è una guida per riconoscere il sessismo insito nelle parole che scegliamo di usare, sia esso consapevole o inconsapevole, capire come ci viene imposto e realizzare come possa essere evitato.
Parla con me : come stimolare il linguaggio dei bambini nei loro primi quattro anni / Deborah Auteri
Mondadori, 2021
Abstract: Quando nasce un bambino, ogni giorno è una scoperta. Figuriamoci quando inizia a parlare! I primi versetti, le prime lallazioni, le prime parole... Ogni tappa dello sviluppo del linguaggio è carica di sorprese e meraviglie, ma anche di ansie e preoccupazioni, talvolta immotivate. Comunicando, i bambini imparano a conoscere il mondo. Stimolare questa competenza è quindi uno dei regali più preziosi che possiamo fare ai nostri piccoli. Per questo la logopedista Deborah Auteri ha scritto questo pratico vademecum per accompagnare i bambini lungo lo straordinario viaggio all'interno della comunicazione e della parola. Un volume per scoprire tutto quello che c'è da sapere sul linguaggio dei bambini e apprendere strumenti pratici, semplici e divertenti da applicare nella vita di tutti i giorni per stimolarli. L'autrice attinge inoltre alla sua esperienza di mamma per arricchire il libro di esempi e simpatici aneddoti. Prima di passare alla parte pratica, Deborah Auteri ripercorre le tappe dello sviluppo del linguaggio, che inizia dal grembo materno. Ci mostra come il linguaggio non coincida solo con l'articolazione di parole e frasi, ma sia una dimensione molto più ampia, che include tantissimi aspetti non verbali, e che, nonostante esistano tabelle e parametri di riferimento, ogni bambino è un universo a sé. Qui vengono sfatati falsi miti, evidenziati alcuni campanelli d'allarme da non ignorare, i vizi orali da evitare (riguardanti, ad esempio, l'uso del ciuccio e del biberon), senza mai dimenticare l'influenza della masticazione e dello svezzamento. «Da mamma mi rendo conto di quanto possa essere difficile affrontare certe tappe di sviluppo dei nostri bambini, sprovvisti di strumenti validi e bombardati da informazioni contrastanti. Da professionista credo nel potere della consapevolezza: nessuno meglio di un genitore informato e competente potrà fornire al proprio bambino gli strumenti di cui ha bisogno per crescere nel miglior modo possibile».
Libertà vigilata : perché le donne sono diverse dagli uomini / Elena Loewenthal
La nave di Teseo, 2021
Abstract: Le parole che usiamo ogni giorno, i gesti che compiamo, i commenti con cui accompagniamo i nostri pensieri, ci rappresentano molto più di quanto crediamo. Questo libro è un invito a sceglierli con cura, a partire da uno dei temi più dibattuti del nostro tempo, la discriminazione di genere. Se infatti la saggezza antica, a partire dalla Bibbia, ha dato al linguaggio gli strumenti per raccontare le sfumature della realtà, l'uso distratto di oggi è al contrario una corsa alla semplificazione, di cui a fare le spese sono spesso le donne, designate con formule sminuenti o imprecise, costrette a lottare anche sul piano linguistico per ottenere quello che agli uomini sembra spettare di diritto. Elena Loewenthal racconta il grande inganno di una battaglia che guarda all'uguaglianza invece di rivendicare la complessità e la differenza. Un fronte che litiga sulle desinenze o gli stereotipi culturali, mentre il femminile viene offeso ovunque: all'anagrafe, nei posti di lavoro, sui giornali e nel web. Una riflessione sulle conseguenze delle parole, per conoscerne la storia e il potere, e partecipare in prima persona a fare la differenza.
Erickson, 2021
Abstract: Il disturbo socio-pragmatico comunicativo si riferisce a quei quadri sindromici caratterizzati da difficoltà persistenti nell'uso sociale della comunicazione. Lo sviluppo delle competenze socio-comunicative e pragmatiche inizia all'interno della diade genitore-bambino, per poi estendersi agli altri contesti relazionali significativi e allargarsi nei gruppi sociali di appartenenza. Con il contributo di importanti studiosi della materia, il libro propone un'analisi completa del disturbo, linee guida di riferimento, modelli di valutazione e spunti operativi di intervento basati su un approccio scientifico e al contempo bio-psico-sociale
Leggere la pubblicità / Vanni Codeluppi
Carocci, 2021
Abstract: Ogni giorno siamo esposti a un'enorme quantità di messaggi pubblicitari. Nonostante ciò, pochissimi libri negli ultimi anni forniscono gli strumenti per poterli leggere. Ma saper interpretare i significati insiti nella pubblicità è estremamente importante se si vuole essere dei protagonisti attivi del mondo in cui si vive. Anche perché essa non esprime solamente significati di tipo commerciale, ma diffonde in continuazione nella società discorsi e modelli culturali che influenzano i comportamenti quotidiani degli individui. L'obiettivo del volume è proprio quello di aiutare il lettore a decifrare i messaggi pubblicitari. E lo fa attraverso un approccio allo stesso tempo teorico e pratico, presentando concetti e strumenti di tipo interpretativo e mostrando come possano essere applicati a casi pubblicitari. Gli esempi analizzati comprendono sia immagini fotografiche statiche sia messaggi audiovisivi come gli spot pubblicitari.
La lingua di alcuni giornali milanesi dal 1859 al 1865 / Andrea Masini
Firenze : La nuova Italia, 1977
Pubblicazioni della Facoltà di lettere e filosofia dell'Università di Milano ; 81. Sezione a cura dell'Istituto di filologia moderna
Nè più mai toccherò le sacre sponde : saggi sulla lingua poetica dell'Ottocento / Riccardo Tesi
Cesati, 2021
Abstract: Il libro raccoglie alcuni contributi dedicati alla lingua poetica ottocentesca mainstream, quella con la quale si è venuti in contatto sui banchi di scuola, spesso senza l'assistenza di strumenti linguistici adeguati. Il primo analizza la sintassi degli inizi dei sonetti foscoliani, soffermandosi in particolare sull'attacco del pezzo più noto della breve raccolta («Nè più mai toccherò le sacre sponde»), di cui si propone una chiave di lettura diversa, non elegiaca ma tragica, in sintonia con alcuni attacchi enfatico-esclamativi propri del teatro alfieriano. I tre saggi centrali sono invece interpretazioni di parole-chiave e modalità sintattiche dei Canti leopardiani, che spesso gettano nuova luce su passi di poesie notissime (due verbi nascosti nel Passero solitario, il lessico della 'fertilità' nei passi iniziali della Ginestra, il monologo finale dell'Ultimo canto di Saffo), rilette con un taglio rigoroso e insieme originale nei risultati. Chiude Percorsi del linguaggio poetico dai neoclassici ai novissimi, un profilo sintetico focalizzato sui principali snodi che hanno interessato il linguistic turn del rapporto prosa-poesia nel periodo compreso tra l'inizio della prima rivoluzione industriale (fine Settecento) e la crisi post-miracolo economico, in cui siamo tuttora coinvolti.
Introduzione alla comunicazione politica / a cura di Gianpietro Mazzoleni
Il Mulino, 2021
Abstract: Negli ultimi dieci anni il mondo della politica e quello della comunicazione sono stati investiti da molti grandi cambiamenti. L'avanzata dei populismi, il terrorismo, la diffusione dei social network, le trasformazioni nei linguaggi, la crisi del giornalismo e dei media mainstream: sono tutti fenomeni che hanno alimentato analisi, riflessioni e dibattiti inediti nel mondo della ricerca. Frutto del lavoro di squadra di autrici e autori affermati nei diversi ambiti di ricerca e qui coordinati da Gianpietro Mazzoleni, questa introduzione fornisce gli elementi di base e i concetti avanzati per comprendere e approfondire le dinamiche fra i tre attori principali della comunicazione politica: istituzioni politiche, media e comunicazione, e cittadini.
Ponte alle Grazie, 2021
Abstract: Nel 1990, dopo aver discusso una tesi di dottorato in Fisica delle particelle, l’autore di questo libro rimane folgorato da un campo di ricerca nuovo per lui: quello del linguaggio e in particolare della sua origine, ancora avvolta nel mistero. Come è nato il linguaggio? Cosa differenziale lingue umane dalle forme di espressione usate dagli altri animali? E perché la nostra specie ha iniziato a parlare? A queste domande hanno cercato di rispondere filosofi, antropologi, psicologi e archeologi, ma solo negli ultimi trent’anni sono emersele evidenze che possono farci ipotizzare a che punto della nostra evoluzione è spuntato il «primo parlante». L’indagine è ancora aperta, precisa Sverker Johansson nelle ultime pagine del libro, dopo averne ripercorse tutte le piste, ma quello che ne è emerso ha un valore inestimabile per ciò che racconta della nostra specie. E noi gli riconosciamo il merito di averci saputo coinvolgere nel lavoro investigativo, portandoci indietro nel tempo, nella vastità delle savane e al buio delle grotte, al cospetto di ciò che eravamo e alla scoperta di ciò che, insieme al linguaggio, ci ha resi diversi dalle altre specie animali.
La Nave di Teseo, 2021
Abstract: Eco, unico italiano nella serie, viene presentato al lettore di lingua inglese come "il più interdisciplinare studioso ad oggi e il più ampiamente tradotto". Fondatore della semiotica moderna, e noto in tutto il mondo per i suoi lavori sulla filosofia del linguaggio e l'estetica. Con la sua narrativa, e diventato figura di riferimento della letteratura contemporanea. I suoi scritti abbracciano ambiti fondamentali e disparati come la pubblicità, la televisione, le arti visive e i fumetti, come pure questioni filosofiche riguardanti la verità, la realtà, la cognizione, i linguaggi e la letteratura. I saggi critici di questo volume coprono tutto l'arco di tale produzione, spaziando attraverso i più vari territori di indagine. L'esito e un grande caleidoscopio, con tutti i volti di Eco e tutti i suoi "mondi", dove ciascun lettore potrà trovare il percorso a sé più affine. Partendo da un unicum, la sua Autobiografia, dove racconta come e successo che un bambino curioso di libri, che disegnava storie ispirate ai pirati dei Caraibi, sia diventato Umberto Eco.
Il disturbo primario del linguaggio : oltre la Consensus Conference / Simonetta D'Amico ...[et al.]
Trento : Erickson, 2021
Neuropsicologia in età evolutiva - Guide. Neurosviluppo
Abstract: Circa il 5-7% della popolazione in età prescolare ha difficoltà nell'acquisizione del linguaggio in assenza di cause identificabili. Nel volume si illustrano motivazioni, metodo e risultati della Consensus Conference del 2019, in seguito alla quale ci si riferisce a tale atipicità nello sviluppo con il termine Disturbo Primario del Linguaggio. La Consensus Conference si è focalizzata sulla diagnosi e sul trattamento, in un costante confronto con la ricerca e con le prassi cliniche nazionali e internazionali. L'opera si rivolge, in una prospettiva multidisciplinare, preventiva e abilitativa, a tutte le persone e le istituzioni che si prendono cura delle bambine e dei bambini con DPL. L'armonioso sviluppo della capacità di comunicare rappresenta un traguardo fondamentale nella crescita del bambino.
Ecologia dei media : manifesto per una comunicazione gentile / Fausto Colombo
VP, Vita e pensiero, 2020
Abstract: Cosa significa guardare ai media con un approccio ecologico? Ce lo spiega Fausto Colombo, uno dei nostri più autorevoli sociologi della comunicazione, in questo suo libro dove analisi critica e prospettiva etica si integrano in un discorso puntuale e suggestivo insieme. I media nel loro complesso appaiono un ecosistema in continua evoluzione. Come ondate sempre più potenti, si riversano sul mondo prima i mezzi a stampa, poi la radio e la televisione, poi ancora la prima digitalizzazione e l’utopia di internet, per arrivare oggi alle grandi piattaforme, macchine algoritmiche la cui benzina è costituita dai comportamenti degli utenti. Un ecosistema, quest’ultimo, che produce effetti sulla vita sociale e che, oltre a offrire straordinarie opportunità, può anche letteralmente inquinare il nostro universo simbolico, come fanno i discorsi d’odio e le false verità circolanti sui social, che le piattaforme non sembrano completamente in grado di limitare. Ma praticare un’ecologia dei media significa anche preoccuparsi di agire per migliorare le relazioni interpersonali e il rapporto con il mondo attraverso i media, non limitandoci a seguire, in modo spesso ingenuo, le impronte del progresso tecnologico o delle leggi del mercato e cercando invece di reagire alla saturazione dei nostri tempi e dei nostri spazi vitali. Perché è arrivato il momento di fermare la frenesia ‘social’ e di guardare come i nostri avatar o nickname ci parlano di noi stessi in quanto umani. Dopo averci guidato attraverso le riflessioni teoriche e le pratiche quotidiane che promuovono una rinnovata sensibilità etica nell’uso dei media, Colombo ci propone un ‘manifesto per una comunicazione gentile’, dove gentile sta certamente come invito ad abbassare i toni tornando al garbo della conversazione faccia a faccia e al rispetto degli interlocutori, ma sta anche e soprattutto come richiamo alla gens cui tutti apparteniamo, alla nostra unica famiglia, la specie umana, che, sola fra tutte le specie, attraverso la comunicazione può pensare se stessa oltre il presente, in continuità con le generazioni passate e con lo sguardo aperto sulle future. Una possibilità straordinaria e preziosa, e ora fragile più che mai nelle nostre mani.