Trovati 844 documenti.
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Torino : ERI, 1979
Le comunicazioni di massa ; 3
Logica e linguaggio della politica / Piero Trupia ; introduzione di G. Urbani.
Milano : Angeli, c1986
Società e politica ; 16
[Milano : Rizzoli], 2009
Abstract: Ogni giorno i politici ci inondano di migliaia di parole in libertà. Promesse, smentite, voltafaccia, bugie, insulti e banalità dilagano nelle agenzie di stampa, nei pastoni dei telegiornali, sulle pagine dei giornali. Siamo in piena dichiarazia, una perversa spirale tra politica e media dove il fumo verbale annebbia i fatti, le inchieste, l'attività politica seria. Qualunque critica diventa la demonizzazione dell'avversario, ogni accusa è farneticante, i giornalisti scomodi sono faziosi. In continue polemiche che montano furiose e sfumano nel nulla, la Casta dichiarante si rinfaccia menzogne, non accetta lezioni e non si fa certo intimidire. E dietro la cortina delle chiacchiere nega l'evidenza, si contraddice senza pudore, afferma tutto e il contrario di tutto. Ma la rappresentazione che va in scena non ha niente a che vedere con la realtà. Mario Portanova invita a capire trucchi, frasi fatte, voli pindarici e sviolinate, che non hanno colore né schieramento. Perché mai come in politica tra il dire e il fare c'è di mezzo un mare (di parole).
Roma : L'Erma di Bretschneider, [2002]
Rapporti interstatali nell'antichità ; 2
Le parole della politica / Gianfranco Pasquino
Nuova ed
Bologna : Il Mulino, 2010
Abstract: La transizione italiana non è affatto finita: i partiti continuano a trasformarsi, la dinamica della loro competizione muta e diventa più aspra, le istituzioni e la legge elettorale sono sempre al centro di un confronto teso, astioso quanto sterile. Possiamo dunque facilmente concordare con l'autore di questa sintetica enciclopedia quando, a proposito dei motivi che l'hanno ispirata, dichiara: Sono convinto che sia sempre molto importante individuare alcuni termini essenziali della politica, quelli, in un certo senso, più controversi e più discutibili, quelli peggio trattati, quelli più spesso travisati, e proporne una chiarificazione e molte precisazioni. In questo libro tento di farlo in maniera nient'affatto compassata e paludata.
La repubblica dei media : l'Italia dal politichese alla politica iperreale / Carlo A. Marletti
Bologna : Il Mulino, 2010
Abstract: Perché, se la televisione è così potente, Berlusconi si è premurato di avere dei giornali che lo fiancheggino, e mostra di sapersene servire contro i suoi avversari? E perché Massimo D'Alema dice di preferire la televisione, con cui si parla a tutti, mentre la sua influenza sugli affari politici è dovuta soprattutto a messaggi in chiave affidati ai giornali, di cui pochi possono cogliere pienamente le implicazioni? Dal 18 aprile 1948 ad oggi spettacolarizzazione della politica e messaggi in politichese rappresentano le due facce della democrazia in Italia, dando luogo a fasi alterne e a volte combinandosi tra loro. Nella Repubblica dei partiti i messaggi di fumo di Aldo Moro e il suo lessico fatto di convergenze parallele e strategie dell'attenzione risultavano funzionali per evitare tensioni politiche e sociali. Negli anni Ottanta al pubblico di massa, passivo e indifferenziato, si sostituì un'audience segmentata e mobile. Ciò ha aperto la strada alla politica pop e a Berlusconi, che servendosi degli effetti di iperrealtà generati dai media si accaparra il consenso con annunci clamorosi e promesse ottimistiche spesso non mantenute. Ma con la crisi economica il pendolo torna ad oscillare. Dalla Repubblica dei media si tornerà indietro alla Repubblica dei partiti e ai suoi rituali?
Roma ; Bari : Laterza, 2011
Abstract: Un dizionario non di eventi, di personaggi o di correnti politiche, ma di parole - delle parole che hanno costituito l'ossatura del vocabolario politico risorgimentale. Un dizionario che punta quindi a fornire uno spaccato non di quello che il Risorgimento è stato sul piano fattuale, ma del modo in cui esso si è costruito e si è rappresentato a livello concettuale. Un dizionario, insomma, che non vuole raccontare per l'ennesima volta il Risorgimento-periodo storico, ma avvicinarci al Risorgimento-esperienza, al Risorgimento come universo mentale ed emozionale espresso da un lessico specifico, i cui termini si integrano in un sistema linguistico coerente. Dai primi moti (1796-1815) a Roma Capitale (1862-1870), i curatori del volume hanno scelto i lemmi più rappresentativi per illustrare quel forte sentimento patriottico condiviso da almeno tre generazioni di persone e riflettere sulle questioni cruciali che stanno all'origine della nostra identità nazionale. Le parole chiave, divise in quattro aree tematiche, sono: Associazione; Censura; Costituzione; Decadenza; Diritti/doveri; Esilio; Feste e Rituali; Indipendenza; Italiani/Italiane; Lettere, letterati, letteratura; Liberali, liberalismo; Libertà; Moderati, democratici; Monarchia/repubblica; Municipalismo; Nazione; Nobiltà e borghesia; Opinione pubblica; Papa; Popolo; Progresso/Incivilimento; Rappresentanza; Reazione; Responsabilità ministeriale; Risorgimento; Segreto e società segrete; Teatro; Unità.
Sulla lingua del tempo presente / Gustavo Zagrebelsky
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Noi non solo pensiamo in una lingua, ma la lingua pensa con noi o, per essere ancora più espliciti, per noi. Nell'Italia di oggi, per fortuna, non vi è un ministero della propaganda a forgiare una lingua che influenzi le coscienze, addormenti le resistenze e spinga al pensiero unico; eppure è difficile negare che il linguaggio usato dalla politica e amplificato dai mezzi di comunicazione di massa ruoti attorno a espressioni, parole, frasi che ricorrono sempre di più, si fanno senso comune, sono spesso udite ma non certo indagate e capite a fondo. Gustavo Zagrebelsky passa in rassegna una serie di questi luoghi comuni linguistici e denuncia il rischio che sia questa lingua a pensare per noi, e che i cittadini vivano immersi, senza rendersene conto, in una rete di significati che, se pure gli sfuggono, nondimeno strutturano la loro esperienza, danno forma alla loro vita politica, in ultima analisi regolano e limitano le loro possibilità di comunicare.
Le parole sono importanti : i politici italiani alla prova della comunicazione / Gianluca Giansante
Roma : Carocci, 2011
Abstract: Come si fa a costruire consenso intorno a una proposta politica, a un leader, a un partito? Come si fa a creare un messaggio comprensibile, convincente e che non si dimentica? A queste domande risponde il libro, che svela le tecniche di comunicazione impiegate dai principali protagonisti della politica italiana - da Di Pietro a Vendola, da Casini a Grillo. L'autore sfata alcuni luoghi comuni, come l'idea che il linguaggio della Lega sia rozzo e spontaneo o che le barzellette del Cavaliere siano la mera espressione del carattere ridanciano del personaggio. O ancora, uno degli stereotipi più radicati, diffuso soprattutto nel centrosinistra, l'idea che per convincere le persone sia sufficiente dire le cose come stanno.
Spotpolitik : perché la "casta" non sa comunicare / Giovanna Cosenza
Roma ; Bari : Laterza, 2012
Saggi tascabili Laterza ; 369
Abstract: Che cos'è la SpotPolitik? È la politica che pensa che per comunicare basti scegliere uno slogan generico, due colori e qualche foto. Quella che riduce la comunicazione a uno spot televisivo. Di SpotPolitik hanno peccato tutti i partiti italiani con pochissime eccezioni. Gli anni dal 2007 al 2011 sono stati i peggiori in questo senso, ma non illudiamoci che sia finita: la cattiva comunicazione potrebbe sommergerci ancora. Riflettere sugli errori del passato può essere utile ai politici, per non caderci ancora; e a tutti noi per scoprire come sia stato possibile accettare (e votare) quella roba.
Politica e menzogna / Luciano Violante
Einaudi, 2013
Abstract: Un Paese pregiudica la propria rispettabilità non solo quando i politici mentono, ma anche quando i cittadini tollerano quelle menzogne. Non raramente i cittadini tollerano la menzogna del politico sperando nella sua tolleranza verso le proprie menzogne: è il caso, ad esempio, dell'evasione fiscale. La società diventa così complice della cattiva politica. Le rivolte rancorose sono la risposta sbagliata; promuovono un nuovo inizio solo apparente e aprono un varco attraverso il quale le cattive abitudini passano, con vesti diverse, da una fase all'altra della storia del Paese. I cittadini devono sconfiggere la menzogna e i suoi corollari, chiedendo la verità ai politici, anche e soprattutto ai propri, esigendo che siano controllati, chiedendo conto delle scelte adottate, togliendo decisamente la fiducia quando vengono meno agli impegni.
Roma : Armando, c2014
Comunicazione e mass-media
Abstract: Si può dire che ogni politico ha un suo mezzo di comunicazione congeniale così come il musicista ha il suo strumento preferito? Guardando le due sponde dell'Oceano verrebbe da rispondere che è proprio così, anche se poi è anche vero che il pianista può improvvisarsi violinista e un bravo direttore governa l'intera orchestra. Riecheggiando un titolo di Leonardo Sciascia abbiamo abbinato a ciascun leader un suo medium: a Barack Obama le mail, a Matteo Renzi i tweet, a Beppe Grillo il blog, a Silvio Berlusconi la tv. Ed abbiamo anche verificato che c'è una corrispondenza profonda tra il mezzo preferito e il temperamento di ognuno di loro, così come, a distanza di settantanni, tutti ormai identifichiamo la radio con le famose conversazioni al caminetto' di Roosevelt, che seppero attenuare le angosce e ridare speranza a milioni di americani colpiti dalla grande crisi. Questo libro cerca di indagare intorno a gueste affinità e di chiedersi quale sia l'uso migliore dei media perché servano alla crescita civile, culturale e democratica delle nostre comunità e non solo all'affermazione di un personaggio.
La politica spettacolo : politici e mass media nell'era dell'immagine / Gianni Statera
Milano : A. Mondadori, 1986
Saggi
Politics and the english language / George Orwell
[London] : Penguin books, 2013
Abstract: 'Politics and the English Language' is widely considered Orwell's most important essay on style. Style, for Orwell, was never simply a question of aesthetics; it was always inextricably linked to politics and to truth.'All issues are political issues, and politics itself is a mass of lies, evasions, folly, hatred and schizophrenia.When the general atmosphere is bad, language must suffer.'Language is a political issue, and slovenly use of language and cliches make it easier for those in power to deliberately use misleading language to hide unpleasant political facts. Bad English, he believed, was a vehicle for oppressive ideology, and it is no accident that 'Politics and the English Language' was written after the close of World War II.
Linguaggio e politica : riflessioni sul mondo dopo l'11 settembre / Noam Chomsky
2. ed
Roma : Di Renzo, 2002
Comunicare le politiche : scenari e strumenti / Martino Mazzoleni
Milano : Mondadori università, 2023
Abstract: La comunicazione è imprescindibile per il successo delle politiche pubbliche. Questo libro è un’introduzione agli attori, funzioni, obiettivi e strumenti di questa comunicazione e delinea gli scenari nei quali essa è strategica: la comunicazione di mass media e social media, il policymaking partecipativo, la comunicazione di governo, la valutazione e rendicontazione delle politiche, la trasmissione di conoscenza tecnica ai decisori pubblici, la comunicazione persuasiva e l’argomentazione sulle politiche. Pur non essendo un manuale tecnico, il libro fornisce indicazioni operative, anche grazie a casi studio di diversi ambiti di policy (sociale, ambientale, territoriale) caratterizzati dall’utilizzo di strumentazioni comunicative indirizzate a diversi target. Un testo per studenti di politiche pubbliche, amministratori e funzionari pubblici, giornalisti e operatori del Terzo settore coinvolti nella progettazione ed attuazione di interventi pubblici.
Sperling & Kupfer, 2024
Abstract: Cosa fare se il tuo bambino non parla o ripete solo poche parole? E se si arrabbia perché non riesci a capire ciò che vuole dirti? Ogni genitore ha dubbi e ansie riguardo il linguaggio del proprio bambino: qual è quindi il modo migliore per stimolarlo a parlare? L’obiettivo di questo libro è proprio quello di aiutare le mamme e i papà ad accompagnare lo sviluppo del linguaggio dei propri figli attraverso il gioco, l’alleato più prezioso per favorire la crescita linguistica e cognitiva. Giocare insieme stimo- la l’apprendimento e la relazione e trasforma i genitori nella miglior risorsa possibile: il loro ruolo è fondamentale perché rappresentano il modello verbale da imitare. In queste pagine troverai facili attività da fare con tuo figlio per sbloccare il linguaggio, divertenti canzoncine, giochi suddivisi per fasce d’età e persino le flashcard già pronte da ritagliare e plastificare, per allenare la pronuncia dei fonemi e imparare parole nuove. Un libro pensato per essere sfogliato con facilità e per fornire rapidamente soluzioni e strategie, sempre a portata di mano
Il linguaggio dell'eros : la parola come segnale erotico / Lido Valdrè
Rusconi, 1991
Problemi attuali. Interventi
Frammenti di un discorso amoroso / Roland Barthes ; traduzione di Renzo Guidieri
Torino : Einaudi, 2001
Einaudi tascabili. Saggi ; 837
Abstract: Un vocabolario che comincia con un abbraccio e prosegue con cuore, dedica, incontro, notte, e piangere in cui Barthes interviene con il suo sottile ingegno di linguista a collezionare tutti questi discorsi spuri in un unico soliloquio. Per il grande pensatore francese l'amore è un discorso sconvolgente ed egli lo ripercorre attraverso un glossario dove recupera i momenti della sentimentalità, opposta alla sessualità, traendoli dalla letteratura occidentale, da Platone a Goethe, dai mistici a Stendhal. Si realizza così un repertorio suffragato da calzanti riferimenti letterari e da obbligati riferimenti psicanalitici sul lessico in uso nell'iniziazione amorosa.
Bologna : Il Mulino, 2010
Abstract: La trasformazione dell'avversario politico in nemico, la contestazione della sua legittimità come competitore nella lotta per il potere: sono queste le dinamiche che hanno portato lo scontro politico in Italia a livelli sempre più aspri. Il carattere rissoso della politica italiana non è però solo un fenomeno nazionale, è anche la spia di processi di delegittimazione dell'avversario che rimandano alla stessa natura del conflitto politico nella società contemporanea. Regimi e partiti politici sono stati spesso al centro di un'opera di delegittimazione messa in atto da avversari a volte inconsapevoli degli effetti degenerativi prodotti dal ricorso a tale arma, e sono state proprio le democrazie a subire i danni maggiori per tali azioni. Il volume esplora i processi di delegittimazione nell'Europa dell'Otto e Novecento, con una chiave di lettura storico-comparata e con l'obiettivo di offrire un contributo alla riflessione sui meccanismi che la determinano.