Trovati 878 documenti.
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Zolfo, 2019
Abstract: Il libro è la cronaca in presa diretta di come la mafia conquistò la Sicilia, l’Italia intera e pezzi degli Stati Uniti. O di come tentò di farlo, nella sottovalutazione colpevole di molti che avrebbero dovuto combatterla. Non è un libro di archeologia mafiosa, ma la radiografia lucida di chi ha compreso che la mafia non è un modo di pensare o un costume tribale, ma un’organizzazione che punta con ogni mezzo a rafforzare il proprio potere e che, di volta in volta, può essere funzionale al potere stesso. Questo documento, pubblicato per la prima volta nel 1970, è lo sforzo di mettere in relazione fatti apparentemente slegati, che ricadono dentro la strategia di una mafia che già allora, nella distrazione di molti, manteneva collegamenti intercontinentali. Il racconto di Michele Pantaleone – uno dei primi scrittori italiani a usare la parola mafia associata a nomi di boss, di imprenditori e di ministri – è il tentativo titanico di spiegare la natura dei meccanismi mafiosi. Questo è un best seller. Ha venduto milioni di copie nel mondo, è stato tradotto in ventotto lingue. Ha avuto un successo universale e ha fatto molto discutere. Ripubblicare questo libro, a cinquant’anni di distanza, è non soltanto un omaggio al coraggio, ma il recupero di un testo che parla dell’Italia di ieri e di oggi. Un’operazione non di filologia mafiologica, ma di memoria consapevole. Per non dimenticare. Ma soprattutto per capire dove stiamo andando.
Rubbettino, 2016
Abstract: L'Antimafia dei tragediatori è scoperta. È finita. Chi sono, da dove vengono e perché stanno crollando le icone e i «miti» dell’Antimafia. Imprenditori, giornalisti, magistrati, associazioni sono travolti da inchieste giudiziarie e dalla questione morale. Hanno costruito carriere, accumulato potere, fatto affari. Nei salotti televisivi e sui giornali erano i nuovi eroi. Sempre pronti a dividere il mondo tra buoni e cattivi, puliti e collusi. Per anni sono stati intoccabili: o con loro o con la mafia. Una trasfigurazione della realtà nella quale si perde il confine tra mafia e antimafia. È una storia che viene da lontano con risvolti politici e sociali e per la prima volta è raccontata da un protagonista in maniera diretta, senza ipocrisia e omertà.
Il fenomeno mafioso : il caso Messina / Marcello La Rosa
Armando, 2013
Abstract: Il presente lavoro di ricerca studia il Caso Messina, trascurato nella letteratura specializzata sulle analisi del fenomeno mafioso. Esso si articola in due grandi sezioni: nella prima viene sviluppata una ricostruzione storico-criminale della situazione messinese attraverso i punti cruciali della sua evoluzione; nella seconda, si presentano alcune linee interpretative delle dinamiche di gestione e approvvigionamento del denaro. Il periodo in esame si conclude col pentimento di massa di quasi tutti gli attori rimasti in vita che autoaccusandosi, riescono a sfuggire al duro braccio della legge.
La mafia dei giardini: storia delle cosche della Piana dei Colli / Vittorio Coco
Laterza, 2013
Abstract: Fin dalla seconda metà dell'Ottocento, nei dintorni di Palermo operava la mafia cosiddetta 'dei giardini', dedita allo sfruttamento di ricche aziende agricole e all'intermediazione commerciale dei loro prodotti. La Piana dei Colli era uno dei suoi luoghi d'elezione. Qui i gruppi mafiosi, oltre ad accedere a ingenti risorse, potevano attivare relazioni con i più diversi strati sociali, tra cui le classi dirigenti cittadine. Si trattava infatti di un ambiente composito, in cui le splendide residenze dell'aristocrazia convivevano con le case di borgata. La trasformazione da esso subita nel corso del Novecento, quando è diventato parte integrante della città, non ha intaccato il ruolo di primo piano della mafia della Piana dei Colli. Sulla base di un'esaustiva e originale lettura di diverse fonti archivistiche e giudiziarie, Vittorio Coco ricostruisce le ultracentenarie vicende di gruppi mafiosi che hanno dimostrato grandi capacità di adattamento a un così radicale mutamento del contesto.
Roma : Castelvecchio, 2018
RX
Abstract: La vera forza della delinquenza mafiosa risiede nella sua capacità di creare rapporti con la politica, la pubblica amministrazione e l'imprenditoria. Per la mafia, penetrare in totale segretezza nei circoli massonici è un'enorme fortuna: le logge coperte riuniscono potentissimi imprenditori, banchieri, professionisti, magistrati e dirigenti di vario genere. Grazie alla massoneria deviata, i mafiosi cercano di orientare i processi e di allacciare legami con l'alta finanza internazionale per ripulire i capitali illeciti accumulati grazie al monopolio del traffico di droghe. Andrea Leccese ricostruisce i legami fra mafia e istituzioni, e spiega perché chi crede nella democrazia non può tollerare luoghi inviolabili, esentati dal controllo giudiziario, né chiudere gli occhi di fronte all'esistenza del potere invisibile. E, quindi, perché bisogna impegnarsi a riformare la Legge Anselmi, che già vieta le associazioni segrete.
Stidda : l'altra mafia raccontata dal capoclan Claudio Carbonaro / Giuseppe Bascietto
Aliberti, 2019
Abstract: Il memoriale di Claudio Carbonaro, il capoclan della omonima famiglia, colui che ha ideato la guerra dei bambini contro Riina e Provenzano e che si è addossato la paternità di ben 130 omicidi. C'è una paranza dei bambini, come quella raccontata da Saviano a Napoli, anche in Sicilia. È la storia vera di alcuni minorenni che, all'età in cui si è normalmente ancora bambini, vengono addestrati per uccidere senza pietà vecchi capimafia di Cosa Nostra. Una storia vera di riti, di giuramenti, di santini bruciati tra le mani e di vite adolescenti spezzate. La nuova mafia, la Stidda, la Stella che sfida Cosa Nostra, e riesce, per molti anni, a metterla in crisi e a fare quello che lo Stato non riesce a fare: sconfiggerla. Una vera mattanza, che insanguinò per molti anni le strade della Sicilia. Adesso sono diventati adulti e dominano molti settori del commercio, anche al nord. La Stidda, l'altra mafia che pochi conoscono.
Il vangelo e la lupara : documenti e studi su chiese e mafie / Augusto Cavadi (ed.)
Di Girolamo, 2019
Abstract: Il cristianesimo è compatibile con il modo di pensare e di vivere dei mafiosi? Perché le chiese cristiane nel Meridione italiano albergano e nutrono questo male? Vescovi, preti, frati, suore, laici impegnati in associazioni cattoliche, membri di chiese derivate dalla Riforma protestante, movimenti evangelicali... talora praticano dolorose collusioni, talatra testimoniano coraggiosa contrapposizione, spesso - purtroppo - mostrano illusoria indifferenza. Per avere dei materiali scientificamente attendibili, sull'ultimo secolo e mezzo di queste alterne vicende, vengono qui proposti alcuni fra i testi più significativi, con particolare attenzione a eventi e personaggi degli ultimi decenni. Nella speranza che una ripresa convinta e coerente del messaggio originario di Gesù induca i credenti a spezzare ogni compromesso con il dominio mafioso.
Donne di mafia : vittime, complici e protagoniste / Liliana Madeo
Miraggi, 2020
Abstract: Le pentite e le compagne dei pentiti, le donne degli uccisi e le donne degli uccisori ci rivelano come hanno vissuto le stagioni delle stragi, i conflitti interni a Cosa Nostra per la conquista del potere o per la semplice sopravvivenza, ma anche che importanza hanno avuto nel pentimento dei loro uomini e, più in generale, come si sono trasformati i rapporti di coppia dentro l'universo mafioso, come è cambiato il ruolo della donna nella società siciliana.
L'attentatuni : storia di sbirri e di mafiosi / Giovanni Bianconi, Gaetano Savatteri
Baldini & Castoldi, 2017
Abstract: All'indomani delle stragi di Capaci e di via D'Amelio, un gruppo scelto di investigatori della DIA si mette sulle tracce degli esecutori e dei mandanti, i latitanti storici di Cosa Nostra. L'attentatuni è la storia di come un pugno di investigatori della DIA, operando sottocoperta, riesce a entrare nella struttura più interna della mafia. Ne pedinano gli uomini, ne individuano i luoghi di ritrovo, mappano affari e proprietà immobiliari, legami gerarchici e protezioni autorevolissime. Sullo scenario di una Palermo ferita e al tempo stesso vitale, gli investigatori, senza l'aiuto dei pentiti e grazie a un paziente lavoro di indagine, riescono, alla fine, a scoprire gli assassini di Capaci.
Bompiani, 2017
Abstract: I primi articoli a stampa di Consolo sul fenomeno mafioso risalgono agli anni settanta e fino a poco prima di morire, nel 2010, lo scrittore siciliano non è mai venuto meno al suo impegno nella lotta contro la criminalità organizzata, in nome di una responsabilità morale contro le ingiustizie e le violenze della storia che lo ha sempre animato. Scriveva infatti: "La mia ideologia, o se volete la mia utopia, consiste nell'oppormi al potere, nel combattere con l'arma della scrittura - che è come la fionda di David, o meglio come la lancia di Don Chisciotte - i mali e gli orrori del nostro tempo". Raffinato conoscitore della cultura siciliana cui apparteneva, allievo di Sciascia, con il suo stile inconfondibile teso sul filo della ricerca linguistica e della memoria storica, racconta e analizza il fenomeno mafioso dalla strage di Portella della Ginestra ai giorni nostri.
Che cosa è la mafia / Gaetano Mosca ; a cura di Giacomo Ciriello
Torino : Aragno, 2019
Biblioteca Aragno
Capire la mafia : dal feudo alla finanza / Amelia Crisantino ; prefazione di Nicola Tranfaglia
DG, 2019
Abstract: Le interpretazioni sulla mafia sono state sviluppate in molti libri e nelle sentenze dei tribunali, quello che continua a difettare è la genesi delle cause. Ci vengono offerti ragionamenti irti di nomi, strategie, traffici internazionali, guerre fra cosche vincenti e perdenti, sempre dentro scenari recenti e con protagonisti feroci finché si vuole, il cui potere però non si spiega senza chiarire le circostanze che lo hanno reso possibile. Forse si teme che la strada da fare a ritroso nel tempo porti lontano, smarrendosi in contrade dove gli indizi diventano vaghi e i contrasti poco definiti. Ma tentare di ricostruire come il sistema mafioso si è radicato nel tempo lungo della storia, così duttile da mimetizzarsi e poi rispuntare esibendo nuove vitalità, serve a comprendere il nostro frastornato presente.
Le organizzazioni mafiose : la mano visibile dell'impresa criminale / Maurizio Catino
Il Mulino, 2020
Abstract: Come funzionano le mafie? Come reclutano le persone, come conducono i loro affari, come risolvono i conflitti e come ricorrono alla violenza? Perché elaborano un sistema così complesso di rituali, regole e codici di condotta? In che cosa si differenziano tra loro, e perché alcune mafie commettono molti più omicidi di altre? Il libro mette a confronto sette organizzazioni mafiose: tre italiane (Cosa Nostra siciliana, Camorra, ’Ndrangheta), Cosa Nostra americana, Yakuza giapponese, Triadi cinesi e Mafia russa, illustrandone l’architettura e ponendo in relazione i diversi modelli organizzativi adottati con i diversi usi della violenza. Sono inoltre discussi i dilemmi che queste organizzazioni devono affrontare per sopravvivere – le tensioni tra segretezza e consenso, legami di sangue e capacità criminali, accentramento e decentramento –, nella convinzione che comprendere la logica organizzativa delle mafie è indispensabile per poterle combattere efficacemente. Infine, si analizzano i principali cambiamenti nei comportamenti e nelle strategie delle mafie italiane, l’espansione in nuovi territori e il ruolo sempre più rilevante dei soggetti contigui esterni.
Giornalisti in terre di mafia : quelli che scrivono e quelli che si voltano dall'altra parte
Melampo, 2018
Abstract: Ci sono notizie che fanno male e ci sono notizie che non disturbano mai. Cronache irriverenti e quell'informazione "morbida" che piace a tanti, conformista, remissiva e conciliante. Le due facce del giornalismo in terre di mafia. Quando le grandi organizzazioni criminali si nascondono è più difficile raccontarle, meno sparano e meno finiscono sui giornali. Quando non "parlano" con il linguaggio delle armi - uccidendo, organizzando stragi e attentati - le mafie è come se non ci fossero. Vengono riconosciute solo quando non portano la maschera. In questi anni si è fatto un gran rumore intorno a fenomeni criminali che si sono proposti sulla scena violentemente e si è fatto un gran silenzio su quei sistemi mafiosi o paramafiosi legati ai poteri legali.
La mafia dopo le stragi : cosa è oggi e come è cambiata dal 1992
Melampo, 2018
Abstract: Totò Riina è scivolato nella tomba con tutti i suoi segreti e la mafia delle stragi non c'è più. È finita un'epoca. Sono passati più di venticinque anni dalle uccisioni di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino ma oggi sappiamo tutto e niente. Le mafie hanno preso altre forme, sono élite criminali che puntano ad accorciare le distanze fra mondo legale e mondo illegale. Sono diventate apparentemente sempre meno aggressive e sempre più "collusive", attraenti. E si nascondono. A volte non le riconosciamo più. «Io non so più come fotografare la mafia perché non riesco a vederla», dice Letizia Battaglia, la grande fotografa che con i suoi scatti l'ha fatta conoscere fuori dai confini italiani.
Assenti senza giustificazione / Rosario Esposito La Rossa
Einaudi ragazzi, 2020
Abstract: È il primo giorno di scuola per il professor Ruoppolo, assegnato a un istituto del rione napoletano Siberia. Entra in classe e si stupisce di trovarla vuota. Sulla cattedra ci sono il registro con i nomi dei ventidue assenti e, accanto, una pila di fogli. Ruoppolo prende quei fogli e, domandandosi dove siano finiti gli alunni, inizia a leggere. E trova le risposte: quelli sono temi scolastici scritti da bambine e bambini, ragazze e ragazzi vittime innocenti delle mafie, massacrati o costretti ad assistere ai crimini più efferati; sono storie terribilmente vere in cui l'insegnante incontrerà il volto osceno della criminalità organizzata: orbite vuote, incapaci di vedere l'innocenza - talvolta perfino quella in fondo agli occhi dei propri figli. E forse, in fondo al vaso di Pandora di un Paese assente a se stesso, il professore troverà anche il senso più autentico del proprio mestiere
Soveria Mannelli : Rubbettino, 2017
Mondadori libri, 2019
Abstract: Leoluca Bagarella, Giovanni Brusca, Pasquale Cuntrera: nomi famosi, nomi infami, che rimangono scolpiti nella memoria di tutti perché rappresentano la mafia delle stragi dell'estate del 1993, dell'uccisione di Giovanni Falcone e Pietro Borsellino, del potere di Toto Riina e Bernardo Provenzano. Catturare questi uomini, spesso latitanti per anni, nascosti tra le pieghe di una Sicilia e di una Palermo in cui il territorio spesso sfugge al controllo dello stato, è un'impresa investigativa di grande difficoltà: si tratta di saper parlare con i pentiti, conoscere il modo di ragionare dei mafiosi, muoversi tra la criminalità comune, le donne dei capimafia e alcuni spietati assassini. Alfonso Sabella è stato per anni magistrato inquirente a Palermo, al tempo del pool antimafia guidato da Giancarlo Caselli. Ha catturato Bagarella e Brusca, ha visitato le camere della morte dove avvenivano le torture e le uccisioni più cruente, ha raccolto i racconti di pentiti maggiori e minori e soprattutto ha accumulato una enorme riserva di storie. Storie con tutta la violenza delle guerre di mafia di cui fanno le spese anche gli innocenti, storie di intercettazioni telefoniche e imboscate per strada, storie in cui le gesta dei mafiosi si modellano sui film e la televisione. Soprattutto storie vere, che ci fanno vivere in prima persona le emozioni, i drammi, le delusioni e i trionfi di un magistrato che per anni è stato un cacciatore di mafiosi di professione.
Chieti : Solfanelli, 2014
Intervento ; 9
Abstract: La mafia è oscenità del potere, rifiuto del cambiamento e ha un viscerale rapporto con il territorio. Negazione del padre, sacralizzazione dell'immagine materna, mammasantissima, si struttura in una famiglia governata da un matriarcato perverso nella coesione tra fratelli per cui è nota anche come fratellanza. Ribelle, conformista, fustigatore di costumi e, a un tempo, spacciatore di droga violento, feroce killer. Per il mafioso non ci sono spazi per i sentimenti, sostiene che per vivere ci vuole fegato. Le radici della mafia discoprono un immaginario della coppola storta, che rinasce sempre di nuovo da Maranzano a Matteo Messina Denaro.