Trovati 865 documenti.
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Il prefetto di ferro / Arrigo Petacco
5
Milano : A. Mondadori, 1977
Le scie
Mafia. Testi di Enzo Biagi... [e altri]
Milano : A. Mondadori, 1992
Libri inchiesta ; 2
Una ragazza contro la mafia : Rita Atria, morte per solitudine / Sandra Rizza
Palermo : La Luna, 1993
I diari ; 27
Panza e prisenza / Giuseppina Torregrossa
OscarMondadori, 2013
Abstract: Palermo. Un'estate caldissima. E tre poliziotti che più diversi non si potrebbe: il questore Lobianco, severo e forte, Rosario D'Alessandro detto Sasà - amante del cibo e delle donne, affetto da un curioso disturbo della lacrimazione che fa sì che pianga quando si eccita - e Marò Pajno, affascinante e volitiva, relegata in un noioso commissariato di quartiere. I tre sono uniti sin dai primi anni di servizio da un'amicizia più forte di tutto. Tanto che Marò, attratta da entrambi, ha finito per non concedersi a nessuno dei due... Nel medesimo volgere di giorni, Sasà viene incaricato di braccare un boss ricercato da anni e Marò si trova alle prese con un'indagine scottante: chi ha voluto uccidere sulla pubblica piazza uno dei più noti penalisti palermitani? Come se non bastasse, proprio nel momento in cui i due amici avrebbero più bisogno del suo autorevole appoggio, il questore Lobianco sembra preso da altre urgenze. Mentre il caldo avvolge ogni cosa, la barocca festa di Santa Rosalia ricopre le vie della città dei gusci crocchianti dei babbaluci e in riva al mare si levano le preghiere del Ramadan, a Sasà e Marò non resta che ritrovarsi, sera dopo sera, davanti a una tavola imbandita. Che ti porto? chiede lui ogni volta, Panza e prisenza risponde lei decisa, cioè: solo te stesso e il tuo appetito. Ogni cena una ricetta, preparata da Marò e servita a Sasà in un'atmosfera di speziata ambiguità. Ogni pasto un passo avanti nelle indagini e uno indietro nel gioco di seduzione...
Brancaccio / regia di Gianfranco Albano ; Ugo Dighiero, Beppe Fiorello, Tiziana Lodato, Lucia Sardo
Rai Eri, 2013
Abstract: Brancaccio è il quartiere di Palermo dove negli anni 90 è stato nominato parroco Don Vito Puglisi e dove nel 1993 è stato assassinato dalla mafia nel giorno del suo 56° compleanno. Una vita passata a combattere la cultura della mafia attraverso le parole del Vangelo, cercando di strappare i giovani dalla strada. Don Pino vive la fede come impegno civile ed è per questo che la sua presenza preoccupa don Sebastiano Marsala, il boss locale che non tollera che quel 'parrinu' inviti i commercianti a sottrarsi all'usura e al racket, ne che cerchi di appropriarsi dei sotterranei di un palazzo usati dalla malavita per farne aule scolastiche. La guerra fra i due si intreccia con la storia di Nuccio (Beppe Fiorello) di 25 anni che, dopo la morte dei genitori, ha fatto da padre al fratello più piccolo, Santino (Alessandro Agnello), un ragazzino di 16 anni che lo adora. Entrambi sono però sotto la protezione di don Sebastiano. In un crescendo di violenze Santino viene conquistato dai valori morali del sacerdote. Ma il destino non può cambiare e una sera di settembre don Pino sarà ucciso sul sagrato della sua chiesa.
La banda Sacco / Andrea Camilleri
Sellerio, 2013
Abstract: All'inizio, nel secondo Ottocento, c'è il patriarca Luigi Sacco, bracciante d'ingegno e passione. Vengono poi i discendenti, grandi lavoratori tutti, e socialisti, tra emigrazione transoceanica e chiamata alle armi nella Grande Guerra, malversazioni e canaglierie di rozzi capimafia con alle spalle pupari altolocati, che prosperano nella latitanza dello Stato e sanno come avvantaggiarsi nella tragica notte del fascismo, nonostante il pugno di ferro del prefetto Mori (e grazie ad esso, anzi) che seppe abbattersi anche sui comuni oppositori politici. I cinque fratelli Sacco conoscono la disperazione a vivere in un regime di mafia. Si danno alla latitanza. Si sentono investiti di un ruolo di supplenza nella lotta (armata) contro i persecutori mafiosi. Diventano giustizieri solitari, nel silenzio ottuso dell'omertà: cittadini eslègi di uno Stato che non ha saputo garantirli. Vengono arrestati, processati, e inventati come banditi e predoni d'assalto. In carcere conoscono l'antifascismo. Incontrano Umberto Terracini e incrociano Gramsci. Il succo della storia, di questo western nostrano di onest'uomini indotti e costretti a farsi vendicatori, è di declinazione manzoniana: 'I provocatori, i soverchiatori, tutti coloro che, in qualunque modo, fanno torto altrui, sono rei, non solo del male che commettono, ma del pervertimento ancora a cui portano gli animi degli offesi'. (Salvatore Silvano Nigro)
Mondadori, 2012
Abstract: Ci sono argomenti che non è facile trattare con i bambini, perché toccano temi complessi, difficili da comprendere, spesso anche dagli adulti. La mafia è sicuramente uno di questi, e per affrontarlo con coraggio e semplicità erano necessarie l'esperienza di un'insegnante e la sensibilità della poesia. Al ritmo della rima, che in apparenza si snoda lieve ma che scava la roccia come la proverbiale goccia d'acqua, l'autrice narra la storia di Margherita, una bambina dolce e determinata che si trova a subire sopraffazione e violenza nel microcosmo della scuola e in famiglia. E proprio la scuola si rivela il luogo fondamentale per reagire ai soprusi della mafia, primo tra tutti la richiesta ricattatoria del pizzo, grazie a una maestra generosa e a compagni di classe speciali!
Una lezione sulla legalità / di Antonino Caponnetto
Vigevano : Associazione culturale La barriera, stampa 2007
Melampo, 2012
Abstract: Sono morti venti, trent'anni fa. Giù a Palermo. Lo sapevano che li avrebbero fermati, prima o poi. Facevano paura al potere. Italiani troppo diversi e troppo soli per avere un'altra sorte. Una solitudine generata non soltanto da interessi di cosca o di consorteria. Ma anche da meschinità più nascoste e colpevoli indolenze, decisive per trascinarli verso una fine violenta. Avevano il silenzio attorno. A un passo. Pio La Torre, nel partito al quale ha dedicato tutto se stesso. Il generale Carlo Alberto dalla Chiesa nella sua Arma, lui che si pregiava di avere gli alamari cuciti sulla pelle. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino in quel Tribunale popolato da giudici infidi. Vite scivolate in un cupo isolamento pubblico e istituzionale. Fino agli agguati, alle bombe. Un racconto collettivo scritto da Attilio Bolzoni, giornalista tra i più colti e sensibili, che ha memoria diretta di tutti e quattro i protagonisti e che da Palermo ha spiegato per decenni all'Italia personaggi e retroscena, misteri e drammi pubblici della Sicilia insanguinata e mai rassegnata.
L'innocenza di Giulio : [Andreotti e la mafia] / Giulio Cavalli ; prefazione di Gian Carlo Caselli
Milano : Chiarelettere, 2012
Abstract: Legittimare l'illegalità è la sfida della politica italiana. La vicenda Andreotti è il simbolo di una storia che parte da lontano, sale su fino agli albori della Repubblica e scivola fino a oggi, alle leggi fatte apposta per fermare i processi e alla prescrizione dei reati. Prescritto è diventato sinonimo di innocente, anche di più, come dice nella prefazione Gian Carlo Caselli: La stragrande maggioranza dei cittadini italiani è convinta che Andreotti sia vittima di una persecuzione che lo ha costretto a un doloroso calvario per l'accanimento giustizialista di un manipolo di manigoldi. Ma la realtà è ben diversa. Giulio Cavalli se ne assume il carico tirando le fila del processo Andreotti con questo libro che mette la verità davanti alla giustizia, perché la verità non va mai in prescrizione.
Il piromane / Bruce DeSilva ; traduzione di Mauro Boncompagni
Firenze ; Milano : Giunti, 2012
Abstract: Vincitore di un Pulitzer, il giornalista investigativo Liam Mulligan è tuttavia ai ferri corti con la sua professione e con la vita. Considerato ormai un reperto archeologico dai suoi colleghi e dalla direzione del quotidiano per cui lavora, Mulligan si ostina a fare giornalismo alla vecchia maniera tenendosi alla larga dalle tecnologie attuali, convinto che l'unico modo per scovare le notizie sia andarsele a cercare in prima persona. Ma la sua emarginazione all'interno del giornale è destinata a finire ben presto, davanti alla misteriosa comparsa di un piromane che inizia sistematicamente a dare fuoco a interi palazzi del vecchio quartiere di Mulligan. Il fiuto per la notizia suggerisce al giornalista che sotto quegli incendi ci sia qualcosa di più della follia di un maniaco. E le indagini porteranno Mulligan a frugare in una profonda e incancrenita rete di corruzione cittadina, nonché a scontrarsi con la volontà di insabbiamento del suo stesso quotidiano.
Panza e prisenza / Giuseppina Torregrossa
Milano : Mondadori, 2012
Abstract: Palermo. Un'estate caldissima. E tre poliziotti che più diversi non si potrebbe: il questore Lobianco, severo e forte, Rosario D'Alessandro detto Sasà - amante del cibo e delle donne, affetto da un curioso disturbo della lacrimazione che fa sì che pianga quando si eccita - e Marò Pajno, affascinante e volitiva, relegata in un noioso commissariato di quartiere. I tre sono uniti sin dai primi anni di servizio da un'amicizia più forte di tutto. Tanto che Marò, attratta da entrambi, ha finito per non concedersi a nessuno dei due... Nel medesimo volgere di giorni, Sasà viene incaricato di braccare un boss ricercato da anni e Marò si trova alle prese con un'indagine scottante: chi ha voluto uccidere sulla pubblica piazza uno dei più noti penalisti palermitani? Come se non bastasse, proprio nel momento in cui i due amici avrebbero più bisogno del suo autorevole appoggio, il questore Lobianco sembra preso da altre urgenze. Mentre il caldo avvolge ogni cosa, la barocca festa di Santa Rosalia ricopre le vie della città dei gusci crocchianti dei babbaluci e in riva al mare si levano le preghiere del Ramadan, a Sasà e Marò non resta che ritrovarsi, sera dopo sera, davanti a una tavola imbandita. Che ti porto? chiede lui ogni volta, Panza e prisenza risponde lei decisa, cioè: solo te stesso e il tuo appetito. Ogni cena una ricetta, preparata da Marò e servita a Sasà in un'atmosfera di speziata ambiguità. Ogni pasto un passo avanti nelle indagini e uno indietro nel gioco di seduzione...
Mala leche = Cattivo sangue / Juan Pablo Ogalde ... [et al.] ; regia Leon Errazuriz
01 Distribution, 2008
Abstract: Santiago del Cile. Carlos e Pedro sono nei guai fino al collo: sono stati imbrogliati in un affare di droga e hanno perso coca e soldi, e ora Yao, boss della mala, li vuole morti. L'unico modo per uscirne vivi è: recuperare il denaro, restituirlo a Yao e mollare Santiago per sempre. Ma hanno solo 48 ore.
I cento passi / un film di Marco Tullio Giordana
01 distribution, 2014
Abstract: Cinisi, un paese siciliano come tanti: schiacciato fra mare e roccia, a pochi passi dall’aeroporto, fondamentale per il traffico della droga. Qui si consuma la storia di Peppino Impastato, ribellatosi al padre mafioso e alla cultura del silenzio. Peppino viene portato in società dal padre che aspira per lui al destino di un capo. Ma qualcosa di quel mondo che ha tutta l’apparenza di normalità non lo convince. Cento passi separano la casa di Peppino da quella di Tano Badalamenti, il boss di Cinisi. Ma quei cento passi Peppino non li vuole fare. Non è un film sulla mafia, non appartiene al genere. E’ piuttosto un film sull’energia, sulla voglia di costruire, sull’immaginazione, sulla felicità di un gruppo di ragazzi che hanno osato guadare l cielo e sfidare il mondo nell’illusione di cambiarlo. E’ un film sul conflitto familiare, sull’amore, sulla vergogna di appartenere a uno stesso sangue. Se oggi la Sicilia è cambiata e nessuno può più fingere che la mafia non esista molto lo si deve all’esempio di personaggi come Peppino, alla loro fantasia, al loro dolore, alla loro disobbedienza.
Chiarelettere, 2014
Abstract: Sembra un film ma è una storia vera, e inedita, di cui pochissimo si è scritto e parlato. Un infiltrato dentro Cosa nostra negli anni delle stragi e all'inizio della Seconda repubblica. Un uomo d'onore al servizio dello Stato. Oggi le rivelazioni di Ilardo - raccolte dal colonnello Michele Riccio - sono alla base di un processo in corso a Palermo che vede come principale imputato il generale Mario Mori. Nardo parla di patti e di arresti di capimafia (In Sicilia i capi o muoiono o si vendono). Fa i nomi. Cita Marcello Dell'Utri, un esponente insospettabile di alto livello appartenente all'entourage di Berlusconi. Sembra una storia sudamericana, ma accade in Italia. Meno di venti anni fa. E oggi, dopo le rivelazioni del figlio di Vito Ciancimino, molti all'improvviso parlano. Ilardo nel 1994 nessuno lo ascolta - a parte il colonnello Riccio, che registra tutto. Ed è incredibile perché proprio l'infiltrato porterà gli uomini del Ros nel casolare di Provenzano. Perché il boss non fu arrestato? Dice Mori ai magistrati di Palermo: Non ricordo... tenga presente che io ero responsabile di una struttura quindi avevo una serie di problematiche.... E il suo vice Mauro Obinu: Abbiamo localizzato il casale... (va considerata) la difficoltà tecnica di entrare, in quanto era costantemente occupato da pastori, mucche e pecore. Risultato? Provenzano continuerà a trattare con i nuovi referenti politici della Seconda repubblica. Prefazione di Marco Travaglio.
Mafia e graffiti / Simona Bonariva ; illustrazioni di Eleonora Antonioni
Einaudi ragazzi, 2014
Abstract: Un lupo si aggira per le strade della città, un lupo cattivo con la coppola e una gamba zoppa. È potente, è spietato e tutti hanno paura di lui, perché questa è la mafia. Quando il lupo passa, tutti si tolgono il cappello, fanno un inchino e fingono di non sapere chi è davvero e quello che fa, finché un ragazzino, armato solo del suo talento e di amici sinceri e coraggiosi, decide che questo lupo è in realtà un coniglio e che bisogna farlo vedere a tutti per quello che è. Così disegna sui muri, riempie le piazze e le vie, e tutti vedono i disegni. E non possono più fare finta di non sapere. Età di lettura: da 11 anni.
Laterza, 2013
Abstract: È tutto finito; non c'è più niente da fare: le parole di Antonino Caponnetto dopo l'assassinio di Paolo Borsellino e della sua scorta rappresentano la disperazione di un'intera nazione. Vent'anni dopo le stragi di Capaci e via D'Amelio, la mafia però non ha vinto. Nonostante che molti misteri siano ancora irrisolti e molti retroscena siano oscuri. Nonostante gli attacchi ripetuti alla magistratura, le polemiche violente, i rapporti ambigui tra politica e criminalità, i silenzi della società civile, la disillusione. In queste pagine troviamo le inchieste e i processi più clamorosi, gli imputati eccellenti e le pedine, le storie dei pentiti, il racconto di come il nostro paese sia stato invaso di capitali che hanno radici mafiose. Una mafia che in questi anni ha cambiato pelle, ha ucciso sempre meno e riciclato sempre di più. Che si è mossa senza rumore.
Comprati e venduti : storie di giornalisti, editori, padrini, padroni / Claudio Fava
Add, 2016
Abstract: Fare il giornalista in un Paese lacerato dalia violenza delle mafie vuoi dire mettere in conto che nel mirino di quella violenza ci puoi finire anche tu. E i giornalisti - i troppi che in questi anni hanno subito avvertimenti, minacce, scomuniche - lo sanno. Quelli che ho conosciuto, quelli che abbiamo a lungo ascoltato, ci hanno consegnato parole di solitudine più che di preoccupazione. È il ritratto di un Paese, non solo di un mestiere. Racconta un sistema di poteri (non solo mafiosi) che continuano a considerare come un fastidio ogni voce libera, ogni cronista con la schiena dritta, ogni racconto - su quei poteri e sulle loro miserie - che non si pieghi all'adulazione alla menzogna. Sono giornalisti poco conosciuti, schivi, generosi, determinati. Una silenziosa e tenace comunità di giovani cronisti che ha raccolto l'eredità più autentica degli undici giornalisti uccisi da mafie e terrorismo in Italia, certamente la più preziosa.