Trovati 878 documenti.
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Malapuglia : le organizzazioni mafiose in Puglia / Andrea Leccese
Castelvecchi, 2019
Abstract: Per molto tempo si è pensato che la mafia in Puglia non esistesse. In effetti la storia della Puglia è stata diversa rispetto a quella delle altre regioni in cui il fenomeno mafioso si è affermato, ma negli anni Ottanta una congiuntura tra lo slancio imprenditoriale 'ndranghetista e alcune sconsiderate decisioni pubbliche ha favorito la nascita di società malavitose in tutta la regione. In questo volume Andrea Leccese ne ricostruisce il percorso e le differenze, perché riconoscere gli elementi propri della cultura mafiosa pugliese - senza semplificazioni che la rapportino ad altre categorie o riduzioni all'esperienza criminale della sola Sacra Corona Unita - è stato e continua ad essere il modo principale per contrastarla.
L'estate fredda / Gianrico Carofiglio ; letto da Gianrico Carofiglio
Versione integrale
Emons audiolibri, 2020
Abstract: Siamo nel 1992, tra maggio e luglio. A Bari, come altrove, sono giorni di fuoco, fra agguati, uccisioni, casi di lupara bianca. Quando arriva la notizia che un bambino, figlio di un capo clan, è stato rapito, il maresciallo Pietro Fenoglio capisce che il punto di non ritorno è stato raggiunto. Adesso potrebbe accadere qualsiasi cosa. Poi, inaspettatamente, il giovane boss che ha scatenato la guerra, e che tutti sospettano del sequestro, decide di collaborare con la giustizia. Nella lunga confessione davanti al magistrato, l'uomo ripercorre la propria avventura criminale in un racconto ipnotico animato da una forza viva e diabolica; da quella potenza letteraria che Gadda attribuiva alla lingua dei verbali. Ma le dichiarazioni del pentito non basteranno a far luce sulla scomparsa del bambino. Per scoprire la verità Fenoglio sarà costretto a inoltrarsi in quel territorio ambiguo dove è piú difficile distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato. Ambientato al tempo delle stragi di Palermo, L'estate fredda offre uno sguardo pauroso sulla natura umana, ma ci regala anche un protagonista di straordinaria, commovente dignità. E, alla fine, un inatteso bagliore di speranza.
La notte della civetta : storie eretiche di mafia, di Sicilia, d'Italia / Piero Melati
Zolfo, 2020
Abstract: Leonardo Sciascia pubblicò "Il giorno della civetta" nel 1961. Fu il primo, vero libro sulla mafia in Sicilia. Con un epilogo amaro: alla fine vince il boss. Da allora si è sempre tentato di cambiare quella conclusione. Non solo in letteratura. Ci siamo riusciti? La Sicilia è stata l'inconscio della storia italiana. Il suo incubo. Una peste siciliana si è diffusa nel pianeta, contagiandolo. Oggi l'epidemia è di nuovo in cammino, da Milano a Palermo, dall'Europa agli Stati Uniti. I patrimoni dei grandi boss sono scomparsi, il narcotraffico non è mai stato fermato, sono tornati i morti per overdose. Era già successo. Negli anni Settanta la Sicilia fu il laboratorio di una nuova forma di "totalitarismo". Qui fu inventato il traffico internazionale della droga. La diffusione dell'eroina provocò un olocausto, oggi dimenticato. Poi, nel 1985, pur di celebrare il Maxiprocesso di Palermo, Stato e Cosa Nostra firmarono una tregua. Non trattativa ma patto faustiano. E da allora... Una storia scomoda è stata cancellata. Al suo posto è stato edificato il mausoleo di una nuova religione. I fatti che la smentiscono sono considerati eretici. Per questo dobbiamo raccontarli.
Milano : Angeli, 2016
Sociologia ; 777
Ponte Sisto, 2017
Abstract: Venticinque anni fa due spaventosi attentati mettevano fine alla vita di Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo, di Paolo Borsellino e degli uomini delle loro scorte. Due stragi in cui morivano undici persone mentre ventitré restavano ferite e che avrebbe cambiato per sempre la storia recente di questo paese. La lotta alla Mafia divenne una priorità, venne impiegato l'esercito per il controllo del territorio, le forze politiche scoprirono inaspettate convergenze, la gente si ribellò, soprattutto in Sicilia. Migliaia di lenzuola bianche apparvero alle finestre delle case in segno di protesta, per manifestare lo sdegno contro i carnefici, per ribellarsi al clima di omertà che aveva costituito l'acqua in cui i pesci mafiosi avevano nuotato indisturbati. Venticinque anni dopo cosa resta di quella reazione popolare? Cosa rappresenta oggi la Mafia? Dove è finita l'ala stragista di Totò Riina e dei Corleonesi? Cosa sanno i più giovani dei simboli della lotta alla Mafia Falcone e Borsellino?
Carlo Alberto Dalla Chiesa : il generale di ferro / Matteo Laudiano, Davide Bonfanti
BeccoGiallo, 2018
Abstract: Ha combattuto con la Resistenza durante il secondo conflitto mondiale. Ha sconfitto le Brigate Rosse durante gli anni di piombo. Nel bel mezzo della seconda guerra di mafia si è recato a Palermo: lì dove ha trovato la morte, il 3 settembre 1982, sotto i colpi dei kalashnikov di Cosa Nostra. Questa è la storia di un uomo che ha saputo incarnare la speranza degli onesti. Questa è la storia del Generale Carlo Alberto dalla Chiesa.
Parla il numero uno di Cosa Nostra / Serge Ferrand-D'Ingraodo
Bonfirraro, 2016
Abstract: «Si entra nella mafia come soldato, per i soldi, e si tace per dieci, venti, trent’anni, il seguito dipende dalla qualità del lavoro effettuato». Silenzio, parla il Lupo. Il Capo dei Capi. Quello vero. E interviene a spiegare “La mafia”. Quella vera. Quella che tiene in ostaggio un’intera regione e si alza ancora in latitudine, così come la famosa linea della palma. La bassezza, la schifezza umana in nome di quel potere, sotterraneo e viscido come topo di fogna, ma ben arroccato a saldi e solidi principi in nome dell’onore. Ferrand, l’autore, è un giornalista francese che, mai pago dei suoi successi, approda in Sicilia, alla ricerca dello scoop del secolo. Lo trova, irritante e tracotante, e gli si rivela segretamente, celandosi però dietro una metafora ferina. Da quel momento inizia un dialogo, incalzante e insistente, che si trasforma quasi in alterco, sulle mostruosità di un’organizzazione potentissima, che ha necessità di ammettere che non esiste per poter operare, capace di annullare la sua stessa essenza per comandare. Nell’intervista al numero Uno di cosa nostra, l’autore ripercorre tutte le tappe più importanti che hanno segnato col sangue gli ultimi decenni della storia d’Italia: gli anni di piombo, l’uccisione del generale Dalla Chiesa, l’attentato a Falcone e Borsellino, la corruzione che è collusione dilagante, riconducendo tutto sempre a un’unica, terribile, inaccettabile logica. Ci sono, disseminati, alcuni indizi. Evidenziarli è compito del lettore e degli addetti ai lavori. Una narrazione secca, che alza via via il suo ritmo in maniera febbrile. Uno stile nuovo per la saggistica italiana, abituata troppo spesso a sillogismi comuni e benpensanti: rivelazioni forti, INEDITE, insostenibili, inaccettabili. Un libro sulla mafia, sul suo “capo”. Per conoscerla fino in fondo, per capire. Per prendere coscienza di una realtà senz’altra via d’uscita. Inquietante.
L'ultimo indizio / Piernicola Silvis
Roma : Fazi, 2008
Abstract: Date, fatti, parole, e soprattutto nomi. Ogni cosa raccontata in questo libro è realmente accaduta. Il capo della Polizia Antonio Manganelli, Gilberto Caldarozzi e gli altri colleghi di Piernicola Silvis, funzionario della Polizia di Stato, sono i protagonisti autentici di questo diario dalla trincea nell'anno cruciale della guerra tra lo Stato e Cosa Nostra, il 1992. I cadaveri di Falcone e Borsellino pesavano ancora freschi sulla coscienza collettiva del paese quando l'autore di questo racconto si trovò catapultato nell'indagine che portò alla cattura del numero due di Cosa Nostra, Francesco Piddu Madonia intercettato quasi casualmente durante una sua breve trasferta in Veneto. Così, mentre l'indagine prosegue, la vita privata di chi racconta va a rotoli: c'è da pedinare, stare svegli, sudare freddo e avere paura, fino all'arresto del boss: un obiettivo sospirato che segnò l'inizio di una nuova speranza per il paese.
Il sanguinaccio dell'Immacolata : [un'indagine di Marò Pajno] / Giuseppina Torregrossa
Mondadori, 2019
Abstract: Tutti gli anni, dal sette dicembre al sette gennaio, Palermo è in preda al demone del gioco: aristocratici, borghesi e modesti cittadini, giovani, vecchi e bambini sono vittime della medesima febbre. Sul tavolo verde si impegnano esigui risparmi o ricchi patrimoni nell'irrinunciabile rito collettivo delle feste invernali. Marò Pajno sta attraversando un periodo difficile, e il freddo che sente dentro non è legato solo alla pioggia che affligge senza sosta la città: da pochi mesi la sua storia con Sasà è finita - mentre la madre si ostina a chiederle implacabile a ogni visita perché non mette su famiglia - e, assodato che "la fimmina insoddisfatta mangia", lei si è pian piano lasciata andare e ora si trova a fare i conti anche con qualche chilo di troppo. Come se non bastasse, il questore Bellomo, che le appare come un "damerino" interamente votato agli scatti di carriera, continua a stuzzicarla con rimbrotti e inviti a prendersi cura di sé, suscitandole un misto di fastidio e curiosità. All'alba dell'Immacolata viene trovato il cadavere di Saveria, giovane pasticciera figlia del boss Fofò Russo. Il questore ordina alla dottoressa Pajno di indagare su un delitto che in apparenza non ha alcun legame con il nucleo antifemminicidio che lei dirige. Marò è costretta a ubbidire, ma presto si accorgerà che troppe cose non tornano: è strana una rapina prima dell'apertura, quando la cassa è vuota, ma soprattutto chi mai a Palermo oserebbe prendere di mira la pasticceria Perla, di proprietà di un potente boss? Poco a poco la vicequestora troverà la grinta e la passione necessarie all'indagine, cercherà indizi nella famiglia della vittima e, inoltrandosi a fondo nelle maglie di un sistema tanto articolato quanto assurdo, arriverà a sfidare apertamente Fofò Russo, scoprendo che la battaglia di una donna non può che essere condotta a nome di tutte.
Elefante a sorpresa : un'indagine di Hap & Leonard / Joe R. Lansdale ; traduzione di Luca Briasco
Einaudi, 2019
Abstract: Dopo anni trascorsi a combattere il crimine insieme, qualcosa tra Hap e Leonard è cambiato: Hap, fresco di nozze con Brett, è ora un uomo di famiglia e il peso delle violenze commesse in passato, anche se a fine di giustizia, si sta facendo insostenibile. Ma quando, durante una delle peggiori inondazioni della storia dell’East-Texas, i due soccorrono per caso una donna inseguita da un manipolo di delinquenti, l’antica sete di avventura sembra riaccendersi. La ragazza, in stato di shock, è sopravvissuta a un’esecuzione mafiosa e il boss e i suoi sgherri continuano a cercarla per impedirle di testimoniare contro di loro. Tra strade allagate, torrenti in piena e inseguimenti spericolati, Hap e Leonard dovranno mettere in salvo la ragazza e sbarazzarsi dei suoi nemici prima che i nemici catturino loro. Un nuovo, ruggente caso da risolvere e una sfida che, una volta per tutte, metterà a durissima prova i due «eroi piú celebri» del noir.
Milano : Edizioni ambiente, 2018
Annuari
Abstract: Nel 2017 si sono contati 30.692 illeciti ambientali, con un'impennata del 18,6% rispetto all'anno precedente. Record assoluto di arresti (più che raddoppiati nello stesso arco temporale), denunce (39.211, l'anno prima erano state 28.889) e sequestri (11.027). In totale, quindi, più di 84 reati al giorno, 3,5 ogni ora. Merito, da una parte, dell'efficacia della legge 68 del 2015 che ha introdotto gli ecoreati nel Codice penale, e dall'altra della lotta senza quartiere ai trafficanti di rifiuti - con 76 inchieste per traffico organizzato si è raggiunto il numero più elevato di sempre. Quello dei rifiuti si conferma così uno dei settori più strategici per gli ecocriminali (ecomafiosi compresi), considerato anche che pesa per quasi il 24% sull'illegalità totale (per un monte complessivo di 7.312 reati contestati). Non mollano la presa nemmeno l'illegalità nelle filiere agroalimentari, con un fatturato che sale a più di un miliardo di euro, e il mattone selvaggio, con altre 17.000 case abusive e un totale di quasi 4.000 infrazioni. Aumentano anche gli illeciti ai danni degli animali, più di 7.000, più 18% rispetto al 2016, e soprattutto gli incendi boschivi: se ne sono spenti 6.550, cioè 18 al giorno, che hanno mandato in fumo più di 140.430 ettari di aree verdi e biodiversità. Il volume d'affari illecito stimato si aggira sui 14 miliardi, anch'esso purtroppo con un trend in crescita. Presentazione di Ciafani Stefano.
Milano : Edizioni ambiente, 2019
Annuari
Abstract: Nel 2018 sono state contestate 28.137 infrazioni alla normativa penale in campo ambientale, più di 77 al giorno, più di 3,2 ogni ora, a conferma che l’illegalità ambientale continua a devastare il nostro paese. Aumentano i reati nel ciclo del cemento così come in quello dei rifiuti, sulla pelle degli animali e nel Made in Italy agroalimentare. In crescita anche il business, che raggiunge i 16,6 miliardi, 2,5 in più rispetto all’anno precedente. A dimostrazione della straordinaria capacità di resilienza degli ecocriminali, si segnala il grande affare del commercio illegale dei gas refrigeranti e delle sostanze che danneggiano lo strato di ozono e il mercato nero degli shopper fuori legge. Le notizie positive, per fortuna, ci sono, prima fra tutte la conferma dell’efficacia del sistema di repressione dei reati contro l’ambiente disegnato dalla legge 68/2015. Forze dell’ordine e magistrati hanno finalmente a disposizione degli strumenti validi, e i risultati, anche quest’anno, non sono mancati. Buone notizie anche sul fronte degli incendi, che risultano in netto calo rispetto al 2018. Tutto questo sullo sfondo di una politica che approva condoni, più o meno mascherati, e norme che rischiano di “sbloccare i cantieri” del malaffare. Chiaro che, in assenza di decise inversioni di rotta, la situazione rischia di peggiorare. E anche per questo, per fare chiarezza e spazzare via comode illusioni (o vere e proprie mistificazioni) che il rapporto Ecomafia è sempre più necessario.
Falcone e Borsellino / Giacomo Bendotti
BeccoGiallo, 2022
La ragazza che sognava la libertà / Clelia Lombardo
Raffaello, 2020
Abstract: La dodicenne Caterina, ascoltata una notizia in tv, chiede ai suoi genitori di raccontarle la storia vera di Lia Pipitone, una donna uccisa nel 1983 per volontà del padre, boss mafioso. Emerge così la vicenda esemplare di una giovane che non si è voluta piegare alle imposizioni di un ambiente familiare e sociale violento, e che solo nel 2018 è stata riconosciuta vittima di mafia dopo indagini, depistaggi e lunghe battaglie legali. Una storia di riscatto al femminile, di memoria attiva e di coraggio, attraverso cui anche Caterina cresce e diventa più sicura di sé.
Le mafie negli occhi dei ragazzi : racconti / Jole Garuti ; prefazione Gian Carlo Caselli
IOD, 2022
Abstract: I protagonisti di questi racconti di Jole Garuti sono adolescenti che hanno sperimentato personalmente o attraverso storie familiari alcune vicende criminali o situazioni di illegalità. Sono vittime o spettatori dei dolori causati dalle violenze di boss mafiosi o anche solo dalle proposte di amici disposti a violare le regole della società. Racconti che hanno l’ambizione di essere guida per gli educatori ed esempio per i giovani lettori. E sfuggire al modello di vita predominante: l’aspirazione ad avere più degli altri, in cui prevale la pericolosa mentalità, affascinante, che privilegia il possesso di oggetti costosi e di moda.
La famiglia / Naomi Krupitsky ; traduzione di Annamaria Raffo
Rizzoli, 2022
Abstract: Spirito libero, chiassosa, indomita, superba, lei è Sofia. La completa, come per un fatale gioco d'incastri, la coetanea Antonia, pacata, riflessiva, lo sguardo sempre attento alla realtà che muta. Sono grandi amiche fin dall'infanzia e vivono nella Brooklyn della prima metà del Novecento, in una bolla che le separa dalla verità, all'ombra dei traffici mafiosi dei loro padri; si nutrono fin da piccole dei segreti che serpeggiano a tavola, tutte le domeniche, quando ai ravioli fatti in casa si mescolano le indecifrabili discussioni di lavoro tra gli uomini, che rinsaldano il vincolo tra gli affiliati. Quando un giorno il padre di Antonia scompare, la bolla si fora, e il legame che le tiene unite si sfalda man mano che Sofia e Antonia crescono diventando donne, mogli, madri, sempre più acutamente consapevoli di sé, di ciò che vorrebbero davvero al di fuori delle regole, invalicabili, imposte dalla Famiglia. Insieme a quello della Brooklyn che hanno intorno i loro cuori si espandono, ma a ritmi diversissimi, mentre entrambe provano a forzare le convenzioni, tentando di difendere quel che resta della loro complicata amicizia. Un'amicizia vitale, baluardo di fierezza in un mondo declinato al maschile, unico sincero legame a cui tornare per salvarsi.
Solferino, 2022
Abstract: Alle 16.58 del 19 luglio 1992 in via D'Amelio, a Palermo, scende la notte. Un'esplosione devasta la strada e le auto parcheggiate uccidendo il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta. È l'attentato più annunciato della storia. A meno di due mesi dalla strage di Capaci in cui è morto Giovanni Falcone, senza che sia stato fatto nulla per evitarlo. E senza essere arrivati, trent'anni dopo, a una verità definitiva su mandanti e responsabili. Giovanni Bianconi ricostruisce in queste pagine quel tragico evento tra misteri, dettagli e testimonianze inedite o dimenticate: i precedenti tentativi di attentato contro il magistrato, le polemiche sulle protezioni inadeguate, l'ipotesi della candidatura alla Superprocura e poi la bomba, i traffici intorno alla macchina in fiamme, la borsa ricomparsa vuota e l'agenda rossa sparita. Fino al grande depistaggio delle indagini, con la creazione di un falso pentito. Un delitto che porterà all'adozione di nuove norme contro la criminalità organizzata e risulterà un «pessimo affare» per i mafiosi. Ma intrighi e coperture avevano caratterizzato anche le indagini dell'attentato in cui perse la vita il prefetto Carlo Alberto dalla Chiesa dieci anni prima: come e perché sparirono le carte del generale inviato a Palermo a seguito dell'assassinio di Pio La Torre? Chi ha voluto davvero quell'omicidio rivelatosi controproducente per Cosa nostra? Anomalie, interrogativi e false piste che ricorrono in altri episodi della nostra storia, come la strage neo- fascista di Brescia del 1974. Coincidenze che l'autore ricompone come tasselli di un ampio affresco di crimini e complicità che ha segnato indelebilmente il Paese e chiede ancora verità e giustizia.
Giunti, 2022
Abstract: Graphic novel a cavallo tra la narrativa e la divulgazione, quattro storie a fumetti, quattro piccoli spiragli che mostrano la mafia nella sua quotidianità, le sue dinamiche e i suoi gesti, e la quotidianità di chi la combatte. C'è la storia di chi la mafia la vede, e la vive, nel proprio quartiere, dove i boss reclutano i ragazzi, e quella degli investigatori antimafia che combattono in prima linea. Poi c'è il racconto della cattura di un boss nel suo bunker di cemento armato e, infine, una panoramica su chi, come Antonino Caponnetto, non ha mai smesso di lottare, diventando un eroe simbolo della guerra alla mafia.
Sellerio, 2022
Abstract: «Signora, perché?» chiese, nel 1963, il giudice Cesare Terranova, pioniere delle indagini su Cosa nostra. Lei era Serafina Battaglia - vestita di nero e col capo avvolto da uno scialle - che, dall'altro lato della scrivania, porgeva al magistrato le fotografie del marito e del figlio, assassinati in poco più di 24 mesi per una faida mafiosa. Da quel momento, «la vedova della lupara», a Palermo e negli altri tribunali italiani, iniziò a raccontare della mafia di cui ancora molti negavano l'esistenza. Fina la conosceva bene, non solo perché «le femmine di casa sanno. Tutte sanno, anche se tacciono e sopportano», ma in quanto lei stessa aveva aderito all'associazione che ora denunciava. «La vedova con la P38» volle sovvertire l'ordine costituito poiché «guerra fu la sua, contro la mafia, lo Stato e la Chiesa»; e siccome la pistola da cui non si separava non poteva bastare, la sua arma divenne la macchina della giustizia. E non si accontentò di rivelare nomi, trame e assassinii, ma volle riempire le aule dei processi di gesti teatrali e di sputi temerari, tra disprezzo e derisione, che denudavano i mafiosi dell'aura del potere, offrendo, sin da allora, una prospettiva nuova, «da ricordare però come un'occasione perduta». Ma donna Serafina non era una testimone o una pentita, né una madre coraggio o una vendicatrice affamata. Questo romanzo esplora le tante sfaccettature della sua figura. Lo fa, partendo dalle parole che lei pronunciò in un'intervista del 1967 a una coraggiosa trasmissione della RAI che consegna il profilo di una donna modesta ma tradita dalla voce superba e dalla fierezza; una mite sacerdotessa dell'altarino allestito per i suoi defunti e, al contempo, la paladina di una solitaria e feroce rivoluzione.
Una lunga trattativa / Giovanni Fasanella
Chiarelettere, 2021
Abstract: "Ci potrebbero essere ancora tante cose gravi da scoprire. E la cosa peggiore, per un magistrato, è intuire e non poter dimostrare, perché la verità giudiziaria non coincide con quella storica." (Pietro Grasso) Difficile ammetterlo, però è così: la mafia è stata una risorsa decisiva per lo Stato italiano sin dai suoi albori unitari, offrendo appoggio anche militare a chi vigilava sul controllo "democratico" del paese e talora a chi sosteneva veri e propri disegni eversivi. La magistratura non ce la può fare da sola a spaccare questa crosta spessa di bugie, inganni e depistaggi pilotati. In nome della pace e di una ragione che di Stato ha ben poco. Una pace insanguinata. Per la difesa di interessi internazionali, per il controllo del Mediterraneo. Una partita a scacchi che ci vede di volta in volta spettatori fragili e passivi, collaboratori interessati o eroi coraggiosi, fino alla morte.