Trovati 433 documenti.
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Solferino, 2022
Abstract: Per diciott'anni Ed Viesturs ha inseguito il sogno di ogni alpinista: raggiungere la cima dei 14 ottomila senza l'aiuto dell'ossigeno. In vetta senza scorciatoie è la storia della realizzazione del suo sogno, ma è anche molto di più: è il racconto di un uomo combattuto fra la vita degli affetti e della quotidianità e il fascino dei luoghi maestosi e mortalmente pericolosi delle sue spedizioni. Un alpinista straordinariamente prudente, che seppe rinunciare alla vetta dell'Everest a meno di 100 metri dalla meta e che mai avrebbe rinunciato alla cima dell'Annapurna, la montagna su cui soccombe la metà di coloro che conquistano la vetta. Un alpinista il cui motto è: Raggiungere la cima è facoltativo, tornare indietro è obbligatorio. Ed è proprio seguendo questa filosofia che Viesturs descrive i fatali errori di giudizio commessi dai colleghi alpinisti, insieme ad alcuni rischi corsi da lui stesso, e ai valorosi salvataggi compiuti. E, per la prima volta, spiega nei dettagli il ruolo fondamentale ed eroico che si trovò a ricoprire durante la tragedia consumatasi sull'Everest nel 1996, resa famosa da Aria sottile, di Jon Krakauer. Ma In vetta senza scorciatoie narra anche di momenti più leggeri e divertenti, che rivelano l'amicizia e lo spirito di solidarietà tra scalatori. Ed è il ritratto di un marito e di un padre di famiglia coraggioso e devoto, e delle convinzioni che hanno sostenuto la sua pericolosissima e magnifica sfida agli ottomila.
Lion : la strada verso casa / Saroo Brierley ; con Larry Buttrose ; traduzione di Anita Taroni
2. ed.
BUR, 2020
Abstract: Immagina di avere cinque anni, di conoscere a malapena il tuo nome e di non essere mai andato oltre i confini del piccolo villaggio in cui vivi. Immagina di salire per sbaglio su un treno e che all'improvviso le porte si chiudano. Immagina di viaggiare per un tempo che sembra infinito e, alla fine del viaggio, di ritrovarti catapultato nella più povera, caotica e pericolosa metropoli del mondo, Calcutta. Ora, devi fare una cosa sola: sopravvivere. Sembra un film, invece è la storia vera di Saroo. E ciò che la rende ancora più straordinaria è quello che è successo venticinque anni più tardi, quando Saroo, cresciuto in Australia da una famiglia adottiva, decide di provare a rintracciare sua madre e i suoi fratelli. Non sa il nome del suo villaggio, ma si ricorda perfettamente una cisterna, un piccolo ponte e il fiume in cui andava a fare il bagno. E passa tutte le sue serate, con pazienza e determinazione infinite, a esaminare attraverso Google Earth ogni linea ferroviaria indiana, fino a trovare un luogo familiare. Ma per scoprire se quell'immagine sfocata è veramente la sua casa c'è un solo modo. Andarci di persona. La lunga strada per tornare a casa è una storia commovente e intensa, che racconta con gli occhi di un bambino la drammatica realtà di quelli come lui, soli, per strada, nell'indifferenza di tutti.
Storia di un boxeur latino / Gianni Minà ; scritta con la complicità di Fabio Stassi
Minimum fax, 2020
Abstract: "La vita è una milonga, bisogna saperla ballare". In questi due versi di un tango argentino si potrebbe riassumere l'umana vicenda di Gianni Minà. Perché forse non c'è stata, nella storia del giornalismo italiano, vita più smisurata e temeraria della sua, e nessuno che l'abbia saputa ballare con maggiore esuberanza, empatia e curiosità. Per la prima volta Minà ce la racconta in prima persona, con tutti i suoi stupori, le sue risate, le sue amarezze. Come un capitano in esilio che ha magicamente conservato il sorriso leale e disarmante di un funambolo. Sfila in queste pagine l'abbecedario di una generazione e di un secolo: Muhammad Ali, Jorge Amado, i Beatles, Fidel Castro, Adriano Celentano, Robert De Niro, Gabriel García Márquez, Dizzy Gillespie, Sergio Leone, Diego Armando Maradona, Rigoberta Menchú, Pietro Mennea, Mina, Gianni Morandi, David Alfaro Siqueiros, Tommie Smith, Massimo Troisi, Emil Zátopek. Di nome in nome prendono forma di romanzo le avventure di un ragazzo partito da un quartiere di Torino, in calzoncini corti, da una famiglia di origine siciliana, da un maestro in sedia a rotelle. "Storia di un boxeur latino" non è un'autobiografia. È una dichiarazione d'amore alla vita, alla musica, allo sport e agli ideali d'altri tempi. È la storia di quando ci si batteva contro le ingiustizie perché l'ingiustizia contro cui battersi, in ogni tempo e luogo, è sempre la stessa. La storia di quando si poteva giocarsela finché si aveva fiato. E i desideri, quelli veri, erano il tema della vita.
Diversamente immobili : la sindrome di Kartagener e la discinesia ciliare primaria
Anthology Digital Publishing, 2020
Abstract: In questo libro chi è affetto da Discinesia Ciliare Primaria e da sindrome di Kartagener e chi è loro vicino, come amici e familiari, si racconta. La Discinesia Ciliare Primaria (PCD), o sindrome delle ciglia immobili è una malattia respiratoria rara (la frequenza è all’incirca di un malato ogni 15.000 soggetti). Si tratta di una condizione patologica congenita, alla cui base vi sono alterazioni della struttura e della funzione delle ciglia della mucosa respiratoria. L’associazione A.I.D. Kartagener onlus ritiene di fondamentale importanza divulgare la conoscenza della malattia, partendo dal vissuto dei soggetti coinvolti, dai problemi che ogni giorno incontrano lungo una strada costellata di ostacoli. L’obiettivo è di far uscire dall’ombra una malattia rara di cui si parla troppo poco e che per molti è ancora sconosciuta, allo scopo di evitare tardive diagnosi, perché un approccio tempestivo possa migliorare l’evoluzione della malattia.
Incidenti di percorso : antropologia di una malattia / Clara Gallini
Nottetempo, 2016
Abstract: Che cosa accade quando una donna che ha viaggiato tutta la vita per raccogliere testimonianze e studiare comportamenti di persone e popoli, si trova costretta a un letto d'ospedale? La donna, una grande antropologa, scopre che l'abitudine al viaggio e allo studio è più forte del dolore, degli impedimenti fisici, delle cure amorevoli dei parenti e degli amici, dell'ossessione dei sani per l'igiene dei malati... cosi che la geografia da esplorare è proprio il corpo con le sue nuove abitudini, le lacune della memoria, gli intoppi del futuro e, non ultimo, l'orizzonte della dipendenza. Dopo aver indagato madonne e veggenti, apocalissi, miracoli e sonnambule, in "Incidenti di percorso" utilizzando gli strumenti dell'antropologia Clara Gallini viaggia, accompagnata dalla fida badante Abdia, nel proprio corpo malato, riportando aneddoti, oggetti sacri e profani e soprattutto ipotesi, con la curiosità e l'allegria che sempre si accompagnano alle scoperte. Un libro potente, esatto e scanzonato sulla malattia del nostro tempo: la paura di invecchiare.
Graphot, 2020
Abstract: Langhe e Roero in bicicletta, il racconto delle imprese dei campioni di ieri e di oggi sulle colline che l’Unesco ha promosso a Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Fausto Coppi in gruppo con l’amato fratello Serse, il cuore di Merckx che fa le bizze a Santa Vittoria d’Alba, Balmamion che vive la sua prima giornata della vita in rosa in Alta Langa, ma anche Zilioli, Chiappucci e Pantani, Nibali e Diego Rosa, Ivan Gotti che allenava Pietro Ferrero. Non solo ciclisti celebri, ma anche personaggi illustri: lo chef tristellato Enrico Crippa, il produttore di Barolo Luca Sandrone, il dirigente Rai Guido Rossi e altri ancora, che confessano i loro percorsi del cuore fra Barbaresco e Barolo, l’Alta Langa e gli altri antichi borghi ricchi di fascino, fra vini e nocciole. E le sfide dedicate ai giovani, soprattutto la spettacolare Gran Fondo Langhe-Roero. Nell’ultimo capitolo i dieci luoghi da non perdere, in cui pedalare e apprezzare arte, letteratura e storia.
L' ultimo nemico / Richard Hillary
Castelvecchi, 2013
Abstract: In apparenza eravamo egoisti ed egocentrici senza nessun Sacro Graal cui dedicarci: la guerra provvide a darci uno scopo e in una maniera graziosamente gustosa. Richard Hillary, studente di Oxford e pilota della RAF nei giorni della Battaglia d'Inghilterra, pubblica L'ultimo nemico pochi mesi prima di morire, a ventitré anni, durante un volo notturno. È il suo unico libro, si potrebbe definirlo reportage di guerra, memoria autobiografica e testimonianza generazionale, ma più di ogni altra cosa è il romanzo di formazione di un giovane che perde tutto e trova se stesso. Il pilota Richard è un individualista, un esteta scettico che si rende conto, poco alla volta, di essere parte dell'Umanità e di condividerne i dolori come le speranze. Dovrà prima lottare nell'aria con il nemico, vedere gli amici cadere uno dopo l'altro, attraversare le rovine di Londra, provare infine sulla propria carne il male della guerra. Durante la missione del 3 settembre 1940 viene abbattuto e precipita gravemente ustionato nel Mare del Nord. I duelli aerei lasciano allora il posto alla trafila degli interventi chirurgici, alla necessità di scrivere e al desiderio nascosto di tornare a volare. La fine, e l'ambigua trasformazione del ragazzo in mito, ci viene raccontata da Arthur Koestler nel saggio introduttivo.
Come il vino ti cambia la vita : storie di rinascita, coraggio e ritorno alla terra / Laura Donadoni
Cairo, 2020
Abstract: Dopo gli inizi come giornalista nella sua Bergamo, Laura Donadoni è stata costretta a trasferirsi in America dove ha ricominciato da zero diventando in poco tempo esperta di vino e sommelier di successo e fondando uno dei wine blog e canali Instagram più seguiti, «The Italian Wine Girl». In queste pagine racconta la sua storia insieme a quelle di molti imprenditori e produttori che sono arrivati alla viticoltura da altri settori o che hanno avuto il coraggio di percorrere strade innovative: rimanendo in territori difficili, non cedendo alle sole regole commerciali nella scelta dei vitigni, ma ascoltando soprattutto e sempre il territorio. Vicende appassionanti che possono insegnare qualcosa su noi stessi e che hanno in comune qualcosa di più profondo: la speranza di vedere rinascere un Paese in crisi dove le nuove generazioni stanno intuendo che è possibile ripartire da uno dei nostri beni più preziosi.
Toujours Provence / Peter Mayle ; traduzione dall'inglese di Giuliana Martinat
EDT, 2020
Abstract: Ormai insediato con la moglie nell'antica fattoria nascosta tra i boschi del Luberon, Peter Mayle continua il divertente resoconto della sua nuova vita. Tornano in queste pagine gli irresistibili personaggi di Un anno in Provenza: l'idraulico Menicucci, con un'opinione precisa su pressoché tutto lo scibile umano, il vicino Massot, qui impegnato a cercare un antico tesoro sepolto in giardino, e insieme a loro tutto il mondo di abitudini bizzarre e di meravigliosi paesaggi naturali che Mayle ci ha insegnato ad amare. Vittima questa volta non soltanto della consueta passione per la buona tavola ma anche dell'improvvisa popolarità seguita alla pubblicazione del suo libro, lo scrittore inglese si ritrova implicato in loschi traffici di tartufi, in balìa di sadici gourmet, mescolato alle star del Festival di Cannes, assediato dai fan sin dentro casa e coinvolto in tante altre divertenti disavventure. Ancora una volta, protagonista di questi racconti non è solo la Provenza e la sua umanità, ma una certa, segreta dolcezza del vivere, insieme alla maniera di andarle incontro, con il sorriso a fior di labbra.
Vite vissute e no : i luoghi della mia memoria / Mario Isnenghi
Il Mulino, 2020
Abstract: «Immerso nei flutti, per la prima volta in vita mia ai fanghi di Abano, sono in piena anarchia della memoria. Sembra che lei ci si trovi bene, tra fumi e vapori: con quel caldo spossante, vien su di tutto, dal fondo». Storico fra i più illustri e conosciuti, intellettuale impegnato fin dagli anni universitari, Mario Isnenghi ripercorre in questo saggio autobiografico le tappe che hanno segnato la sua formazione umana, scientifica e politica: dalle origini familiari alle esperienze di scuola e università, all'apprendistato politico che attraversa il mondo cattolico e socialista nelle associazioni studentesche, nel sindacato, nell'insegnamento. E poi la lunga attività di ricerca che lo ha portato a riflettere, partendo dalla Grande Guerra, sulla storia della cultura italiana, la funzione degli intellettuali, le fragilità e le contraddizioni della costruzione statale. Tra confessione privata e memoria pubblica, Isnenghi consegna al lettore una testimonianza di rilievo sulla vicenda culturale e politica dell'ultimo mezzo secolo.
Chika / Mitch Albom ; traduzione di Sara Puggioni
Sperling & Kupfer, 2019
Abstract: Chika è nata tre giorni prima del devastante terremoto che ha sconvolto Haiti nel 2010. Quando sua madre muore per dare alla luce il fratellino, Chika ha appena tre anni e viene accolta dall'orfanotrofio Have Faith Haiti, che Mitch Albom e sua moglie Janine hanno fondato a Port-au-Prince. Per la coppia, che non ha figli, i quaranta bambini che vivono, giocano e vanno a scuola all'orfanotrofio sono diventati una seconda famiglia. E l'arrivo di Chika, spavalda e sicura di sé, delizia tutti, dai piccoli compagni agli insegnanti. Ma all'età di cinque anni le viene diagnosticata improvvisamente una grave forma di tumore, che i dottori locali definiscono come qualcosa per cui «ad Haiti non c'è nessuno che possa aiutarla». Davanti a questa notizia, Mitch e Janine non hanno dubbi su cosa fare: portano Chika a Detroit, nella speranza che i medici americani possano permetterle di tornare a giocare. Chika diventa così parte integrante della loro vita e, in compagnia della piccola e della sua irresistibile simpatia, intraprendono un viaggio di due anni intorno al mondo per trovare una cura. L'ottimismo, la saggezza e il coraggio di Chika sono un vero raggio di sole per Mitch e Janine, che grazie a lei vivono la gioia di prendersi cura di un bambino. E imparano che essere una famiglia, a prescindere da cosa può accadere, vuol dire non perdersi mai.
Le ragazze di Barbiana : la scuola al femminile di don Milani / Sandra Passerotti
Libreria editrice fiorentina, 2019
Abstract: "Tu sai che il mio scopo principale è di fare la scuola per le bambine piccole e queste sono 6 o 7..Voglio educarle in tutti i modi per farne delle figliole intelligenti, furbe, sveglie, capaci di difendersi, di guadagnarsi il pane, di mandare avanti la famiglia, ecc..." (da una lettera di don Lorenzo Milani ad Eugenia Pravettoni del 23.7.1959). L'autrice è la moglie di un ex-allievo di don Milani, ha conosciuto il Priore anche attraverso i racconti e la storia personale del marito. E' portando la sua testimonianza in una scuola che una ragazza le chiese se la scuola di Barbiana fosse stata una scuola maschile, se non ci fossero bambine...Da quella domanda è nato il libro “Le ragazze di Barbiana. La scuola al femminile di don Milani” frutto di un lungo e paziente lavoro di ricerca dell'Autrice che ha intervistato le bambine di allora (oggi nonne) e ha ricercato le diverse testimonianze femminili. Il libro raccoglie diverse testimonianze di donne che, negli anni ’50 e ’60, hanno avuto don Milani come maestro e i racconti delle donne adulte che a Barbiana contribuivano all’azione educativa. Dai racconti emerge come Don Lorenzo Milani spiegasse alle sue allieve come l’apprendimento di un lavoro avrebbe permesso loro una vera emancipazione e quanta importanza attribuisse alla loro formazione. "Quest'opera ha contribuito a far crollare i tanti stereotipi diffusi sul disinteresse di Don Milani al mondo femminile.Nel libro si raccolgono diverse testimonianze femminili che agirono a diverso titolo nella scuola di Barbiana. Vi si dà voce ad alcune ex- allieve e a donne che svolsero un ruolo educativo, si elencano altre figure femminili presenti a Barbiana e in appendice si offre un raffronto con un campione di scolare della scuola pubblica di quegli anni. Il tutto con un fondamentale richiamo al dettato costituzionale. Don Milani applicata il dettato costituzionale che in quegli anni prevedeva che anche le donne potessero avere accesso all'istruzione Le fonti sono inedite e documentate.
#Leggera come una piuma : il mondo di Bea / Sara Fiorentino
Pathos, 2018
Abstract: La storia di Beatrice, una bambina affetta da una malattia sconosciuta che ad oggi ancora non ha un nome, quindi ogni cosa che ha vissuto è stata davvero unica e speciale. Una bambina che ha vissuto 8 anni e mezzo in un corpo 'ribelle' che ha creato un secondo scheletro che non le ha permesso di muoversi. Molti l'hanno denominata come la 'bambina di pietra' ma a lei piaceva pensare di essere come una splendida bambola dai capelli ricci. In queste pagine imparerete che i limiti sono solo nella nostra testa, perché anche con una carrozzina si può volare davvero alto, ed io grazie alla mia famiglia l'ho sempre fatto. La sua giovanissima mamma ad agosto 2017 è venuta a mancare per un cancro al cervello. Bea però ha deciso, insieme al suo papà, alla zia Sara e a tutta la famiglia, di continuare a portare avanti i progetti della sua mamma. Stefania infatti ha dato vita negli anni alla Associazione Onlus Gli Amici di Bea la quale contribuisce alla ricerca sulle malattie sostenendo tanti bambini non fortunati come Bea.
Sperling & Kupfer, 2016
Abstract: Come ha potuto il ragazzo che ho cresciuto con amore trasformarsi in un assassino? È la domanda angosciante che Sue Klebold si è posta per anni. Il 20 aprile 1999 suo figlio Dylan e l'amico Eric Harris erano entrati a scuola (Columbine High School) armati di bombe e pistole e avevano sparato ai compagni nel bar, in biblioteca, nei corridoi. Poi si erano suicidati, lasciando a terra tredici morti e ventiquattro feriti. Dopo lo sgomento, lo strazio, la vergogna e il rimorso, Sue ha iniziato un lungo percorso per tentare di venire a patti con una realtà inaccettabile. Ha letto e riletto i suoi diari e quelli di Dylan, scavato tra gli episodi e le conversazioni del passato, sezionato la sua vita famigliare con la precisione di un medico legale, cercando di comprendere che cosa le fosse sfuggito, quali errori avesse commesso. La conclusione del suo lavoro, descritto con onestà spietata, è una verità difficile da accettare: conoscere fino in fondo i propri figli è impossibile, e l'amore non basta a proteggerli dalia sofferenza psicologica. Bisogna essere consapevoli delia vulnerabilità degli adolescenti, anche di quelli che sembrano felici. La speranza che ciò che ha scoperto con fatica e dolorosamente possa essere utile ad altri genitori l'ha aiutata a compiere un ultimo passo difficile, quello di pubblicare la sua storia.
People, 2019
Abstract: I "buonisti" sono quelli che oggi, armati di umanità, cercano di farsi spazio nella società sgomitando tra razzismo, egoismo, fascismo e un sacco di altri "-ismi" fatti di chiusura e intolleranza. "Buonista" è ciò che ci si sente dire per aver difeso una persona fragile. I "buonisti" sono quelli che, ogni giorno, provano ad alzare lo sguardo dalla punta delle proprie scarpe, mettendosi sempre e comunque nei panni degli ultimi. In questo libro Iacopo Melio, giornalista e attivista per i diritti umani e civili, racconta le sue tragicomiche esperienze con diversi tipi di hater, gli odiatori del web. "Buonisti" è una raccolta di aneddoti surreali che vi faranno ridere e riflettere allo stesso tempo, provando a ribaltare prospettive e narrazioni.
Nuova ed.
EDB, 2019
Abstract: Il 23 gennaio 1964, a soli 27 anni, moriva la beata Benedetta Bianchi Porro. Nata a Dovadola, nel forlivese, nel 1936, fu colpita a pochi mesi di vita dalla poliomielite e poi da una malattia rara e incurabile che la rese progressivamente sorda, paralizzata e infine cieca. Con gli altri comunicava attraverso un alfabeto tattile trasmessole attraverso la mano destra. Nonostante le sue infermità, Benedetta seguì un normale corso di studi e si iscrisse alla Facoltà di Medicina, che frequentò fino al 1958, quando sostenne il suo ultimo esame. Personalità ricca e sensibile, maturò un'intensa spiritualità e seppe confortare coloro che intrattennero con lei rapporti diretti ed epistolari. Carmela Gaini Rebora, che conobbe la famiglia Bianchi Porro in anni lontani, traccia un profilo di Benedetta attraverso i racconti della madre e la lettura del diario della giovane. La presentazione è di padre Guglielmo Camera, postulatore della causa che ha portato nel 2019 alla beatificazione di Benedetta.
SUR, 2019
Abstract: Negli anni Sessanta il pop scoppiò ovunque. Dagli Stati Uniti all'Europa passando per Londra, al Brasile: tutto fu travolto da un nuovo sound. Il tropicalismo, il movimento che trasformò la musica popolare brasiliana e di cui Caetano Veloso è stato fondatore e leader, fu molto più di un fenomeno culturale. Fu un fenomeno politico e sociale, una rivoluzione in cui slancio innovativo e spirito di tolleranza si muovevano insieme per «cannibalizzare» le diverse tendenze, nella musica come nei costumi, e restituire qualcosa di nuovo. Mescolando influenze internazionali e folclore, i tropicalisti ambivano a ricreare un'immagine autentica del Brasile: un'ambizione che, dopo il golpe del '64 e in piena dittatura militare, corrispose a una graduale, dolorosa ma energica, presa di coscienza delle profonde contraddizioni del paese. In queste pagine, trascinanti come un rock'n'roll e ritmate come la bossa nova, Caetano Veloso racconta quello slancio e quell'energia: la Bahia in cui si è formato, la commozione nei primi ascolti di João Gilberto, l'incontro con Gilberto Gil, Gal Costa e un'intera generazione di musicisti; il trasferimento a Rio, i programmi televisivi e i grandi successi, l'ambiente universitario, il carcere e l'esilio a Londra. Canzone dopo canzone, intrecciando storia personale e collettiva, "Verità tropicale" è la colonna sonora di un'epoca del Brasile, fondamentale per comprendere il paese di oggi.
Scegli di sorridere / Diletta Leotta
Sperling & Kupfer, 2020
Abstract: A volte capita. Capita che nulla vada come avevi sempre previsto. Capita che ti svegli la mattina e ti cade il mondo addosso. Capita che vieni fraintesa e devi fare appello a tutte le tue difese per non crollare. Raramente Diletta Leotta ha dato la sua versione dei fatti, anche quando di lei si è parlato tanto. Ha scelto spesso la via del silenzio, ha imparato a esercitare l'arte della pazienza da professionista. Ora, però, qualcosa è cambiato. Per questo ha deciso di raccontare un pezzo di sé in questo libro, di confidarsi e di dire la sua sugli argomenti che maggiormente l'hanno toccata: la violazione della sua privacy da parte degli hacker, le attenzioni indesiderate dei paparazzi, i ricatti subiti, la percezione della sua immagine, le dure parole di haters, donne e uomini che la circondano. In questo libro-verità, Diletta rivela per la prima volta episodi duri, in cui è stata messa alla prova ma da cui è sempre uscita a testa alta: trasformando i momenti difficili in opportunità e la fragilità in coraggio, contando sull'aiuto di chi le è più vicino e sulla sua forza interiore. Senza mai lasciarsi travolgere, ma rialzandosi e andando avanti. Con garbo, ironia ed estrema sincerità, Diletta dimostra, pagina dopo pagina, quanta volontà e forza ci vogliano per raggiungere i propri obiettivi.
Perchè non sono nata coniglio / N23 ; a cura di Claudio Jampaglia
Alegre, 2020
Abstract: Il 23 gennaio 1973, durante una manifestazione fuori dall'Università Bocconi, Roberto Franceschi, tra i leader del movimento studentesco milanese, è colpito a morte alla nuca da un proiettile proveniente dalle file della polizia. Inizia così la battaglia di Lydia, sua madre, per ricostruire l'accaduto e chiarire le responsabilità delle forze dell'ordine. Otterrà 23 anni dopo che lo Stato - incapace di identificare i colpevoli - si assuma l'intera responsabilità, risarcendo la famiglia, che devolverà tutto a una Fondazione intitolata a Roberto. Un evento che spezza in due una vita incredibile che ha attraversato tutto il secolo. Nata a Odessa da Amedeo, comunista fuggito dall'Italia per non finire nelle carceri fasciste, e Lidia, italorussa che abbandona le proprie origini borghesi per sposare la causa della Rivoluzione, Lydia prese il nome dalla madre, morta misteriosamente pochi giorni dopo la sua nascita. Tornata in Italia col padre e rimasta orfana a dodici anni dopo che questi è ucciso dal cognato in camicia nera, cresce in solitudine e partecipa alla Resistenza come staffetta partigiana, diventa insegnante e poi madre di due figli. Fino a quel 23 gennaio che segnerà la seconda metà della sua esistenza. L'antifascismo e la Liberazione, le lotte degli anni Sessanta e Settanta, il femminismo, piazza Fontana, piazza della Loggia, il terrorismo nero, gli abusi delle forze dell'ordine e la ricerca di verità e giustizia per le vittime politiche dello Stato sono i tasselli del mosaico narrativo che, di pari passo con la vicenda famigliare di una figura straordinaria, in un racconto collettivo di 23 autori, intreccia le sue memorie con documenti, materiale d'archivio e i ricordi di chi l'ha conosciuta: Franco Fortini (che le dedicò una poesia inedita), Joyce Lussu, Camilla Cederna, Isotta Gaeta, Franco Fabbri, Benedetta Tobagi, e molte altre e altri. Una storia privata che raccontando una lotta collettiva lega il Novecento a oggi.
Bompiani, 2020
Abstract: Meir Shalev scrive del suo giardino nella valle di Jezreel, dove ha nutrito alberi e piante selvatici, sparso semi e bulbi di ciclamino, anemone, narciso, croco, papavero e molti altri fiori di campo, e dove conversa con i veri proprietari del luogo: uccelli, ricci, farfalle, cinghiali, serpenti e altri amici. Nessuno di loro sa di vivere in Terra Santa, luogo sacro alle tre religioni che si sono combattute per centinaia di anni. Con amore e umorismo Shalev racconta dei colori, delle fragranze e dei suoni che danno vita al suo giardino, delle stagioni mutevoli e dei tempi che cambiano, dei suoi pensieri su germinazione, essiccazione, piantagione, fioritura e diserbo. Questo libro non è però un manuale di botanica o di giardinaggio. È una raccolta di impressioni su un modesto giardino selvatico e su un giardiniere che se ne occupa perché da uomo maturo si è trovato un nuovo passatempo, e forse anche un nuovo amore.