Trovati 1595 documenti.
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Oltre la vita, oltre la morte / Manuela Pompas
Milano : Tecniche nuove, [2017]
Trascendenza & mistero
Abstract: Il tema della sopravvivenza, che cosa accade cioè dopo la morte, veniva affrontato fino a poco tempo fa in chiave religiosa o fideistica. Ma da qualche decennio se ne stanno occupando anche gli studiosi, come i fisici (c'è chi ha fotografato l'anima al momento del trapasso) o i medici che raccolgono - sulla via tracciata da Raymond Moody - le esperienze di NDE, di coloro cioè che pur in coma profondo mantengono vigile la coscienza e, al rientro, riferiscono che cosa è accaduto sia in sala operatoria che nell'altra dimensione. Testimonianze simili ci provengono anche dalle comunicazioni medianiche o mistiche e da chi sperimenta i viaggi fuori dal corpo. D'altronde vita e morte non sono esperienze separate, ma fanno parte di un ciclo che si ripete finché non usciremo dalla catena delle esistenze per conquistare la vita dello spirito. Anche chi non crede, chi è scettico, chi si rifugia nella scienza pensando di proteggersi dalle proprie paure, non può più ignorare le esperienze di frontiera, che si stanno moltiplicando in tutto il mondo in ogni ambito sociale e culturale. Insomma, secondo l'autrice la morte non esiste, è solo un passaggio.
Paris : Flammarion, c1975
Science Flammarion
Eros e Thanatos : : senso, corpo e morte nel seminario 20. di Jacques Lacan / / Emiliano Bazzanella
Trieste : Asterios, 2013
Bibliothiki nous ; 8 - Le belle lettere ; 34
Abstract: Il Seminario XX di Lacan si presenta con i toni di una sfida. Se in genere la riflessione dell'analista francese è sempre stata connotata da una certa oscurità e sfuggenza, in questo caso gli intrecci, le sovrapposizioni e le suggestioni centripete sembrano davvero prendere il sopravvento e demoralizzare il lettore. I temi che vi si dipanano sono invero molteplici e danno un primo senso al titolo del seminario - Ancora - come se si trattasse di rimaneggiare per l'ennesima volta le classiche tematiche lacaniane: l'immaginario, il desiderio, l'Altro, il significante, il soggetto, l'oggetto a, il sembiante, il godimento, il reale. Eppure c'è un elemento in più che all'improvviso sembra far da collante: la questione del rapporto sessuale e della femminilità, infatti, pare fornire quell'orizzonte in cui i nodi problematici di Lacan rimasti ancora irrisolti trovano un qualche accomodamento, superando addirittura quella che era una generica prospettiva freudiana. È in gioco il rapporto con l'Altro - con non dissimulate tonalità levinassiane - o più genericamente la relazione tout court in quanto impossibile. Avviene così che attraverso questa problematizzazione: la questione della morte apparentemente rimossa in Lacan, viene ad allacciarsi in modo funzionale al reale senza effetti di copertura e glissamento, e sino a innervare nella sua essenza lo stesso Eros; l'accusa d'aver depulsionalizzato il mondo freudiano in vista di un privilegiamento della pura struttura astratta del significante, s'infrange in virtù d'una nuova riconsiderazione della corporeità, del godimento e soprattutto di una dimensione del linguaggio che si fa carne palpitante e che, invece di effetti, provoca semmai affetti (la lingua); diviene finalmente più perspicuo l'ingresso della topologia e dei nodi borromei in un contesto di tipo analitico, laddove nel rapporto sessuale sono in effetti in gioco l'Uno, il contare, l'apertura e la chiusura di spazi; emerge infine una singolare affinità con il pensiero di Derrida che ci indirizza - forse con un azzardo ermeneutico - verso una riconsiderazione fenomenologica di Lacan, sottraendolo quindi a quella vulgata strutturalistica che lo stesso analista francese peraltro schivava e rifuggeva.
Morire : una vita / Cory Taylor ; traduzione di Andrea Libero Carbone
Milano : Il saggiatore, 2019
La cultura ; 1234
Abstract: «Quando stai morendo, può capitarti di provare una sorta di tenerezza perfino per i tuoi ricordi più infelici, come se la gioia non fosse confinata solo ai momenti più belli ma fosse intrecciata ai tuoi giorni come un filo d’oro.» Nel 2005, poco prima del suo cinquantesimo compleanno, i medici le tolgono un neo dalla gamba destra. Melanoma, quarto stadio. Poi le metastasi, l’intervento al cervello, la diagnosi fatale. Cory Taylor ha sessant’anni e ormai pesa meno di un cane: sta morendo di cancro. Ma mentre il suo corpo svanisce Cory riesce nel più arduo dei compiti: descrivere l’esperienza del morire, l’esperienza di sapere che presto la propria vita avrà fine. Composto in poche settimane, Morire è il libretto aureo che contiene tutto ciò che la morte può insegnare alla vita. È una riflessione sull’esistenza, il ricordo di un vissuto, una meditazione sul nulla ma anche, anzi soprattutto, un grandioso tributo alla vita. «Di una bellezza abbacinante, denso come la materia oscura e sincero, potente, immediato. Ogni essere umano dovrebbe leggerlo.» The New York Times «Pieno di saggezza e di vulnerabilità, e profondamente rassicurante.» Times Literary Supplement «Questo libro di Cory Taylor è una risposta ammirevole all’arbitrarietà della vita e della morte. Dovremmo tutti augurarci, quando sarà la nostra ora, tanta lucidità nel ripensare al nostro vissuto e tanta forza nel proiettarci verso il futuro.» Julian Barnes
L'agenda ritrovata : il diario / L'Orablù ; [prefazione di Salvatore Borsellino]
Novate Milanese : Prospero, 2018
Viaggi e reportage
Abstract: Il racconto a tappe del viaggio dell'Agenda Ritrovata. «Cara Agenda, sono passati ormai 25 anni dalla tua misteriosa scomparsa e, per questo, L'Orablù ha fatto un sogno, folle e visionario, che è diventato un'idea entusiasmante, poi un progetto che lentamente ha preso forma e, infine, una meravigliosa impresa! Ma partiamo dall'inizio...». Un diario fatto di pensieri, persone e progetti. Un percorso fatto di paesi, città e paesaggi. Un mondo fatto di sogni, cultura e impegno. Un percorso di giustizia, libertà e partecipazione.
L'ultimo gesto d'amore / Mina Welby con Pino Giannini
Chieti : Noubs, 2010
Siena : Accademia senese degli Intronati, 1997
Morti favolose degli antichi / Dino Baldi
Macerata : Quodlibet, 2010
Abstract: Il libro racconta i casi di morte più ammirevoli, impressionanti ed esemplari tratti dall'antichità greca e latina. Sono qui raccolte come in un repertorio le morti di poeti, filosofi, re, eroi, condottieri, imperatori, inventori, atleti, popoli interi e città. Perché questo interesse ai modi di morire dell'antichità? Perché gli antichi, ignari di quello sterile attaccamento alla vita che caratterizza l'epoca moderna, avevano elaborato forme classiche, canoni e modelli per morire in modo significativo: cioè in modo ambizioso, elaborato e appropriato per la vita di ciascuno. Sapevano gli antichi che la morte non è qualcosa che viene da fuori a prenderci e portarci via, ma è ancora pienamente dentro la vita, ci rappresenta e ci rappresenterà per sempre.
[Como] ; [Varese] : Università degli studi dell'Insubria, [2019]
Giulio Cesare : un tirannicidio imperfetto / Barbara Biscotti
Milano : Corriere della sera, 2020
Grandi delitti nella storia ; 1
Erickson, 2014
Abstract: Questo libro, ormai un classico, costituisce un unicum nella storia del pensiero poiché non è soltanto una summa di quanto sia stato detto, pensato e pubblicato sulla morte, ma è anche un orizzonte capace di ridare alla luce una consapevolezza e una sensibilità moribonde, ai giorni nostri ancor più di quando il libro era stato scritto. L'idea della morte ha subito un processo di rimozione coatta. Tutto quanto non risulti tangibilmente fruttuoso per il godimento immediato o per la realizzazione di una carriera viene rimandato al mittente, tutto e specialmente la morte. Il problema è che rinunciando alla riflessione non si riesce a bandire sul serio il punto di approdo di ogni vita e così la morte, a cui si sbatte in faccia la porta, ritorna attraverso le finestre della nostra disattenzione o penetrando nelle fessure di tutta la nostra vita interiore creando un vertiginoso sperdimento che ci spinge nelle direzioni più svariate alla ricerca di una pacificazione che né gli esperti né i guru sanno dare. Questa edizione si arricchisce di una nuova traduzione, che restituisce mimeticamente la voce e lo stile così peculiare dell'autore, e di una lunga intervista in cui Morin affronta temi come il prolungamento della vita, il concetto di transumanità, l'accompagnamento del morente, il suicidio e l'eutanasia: poiché, se la morte non cambia, cambiano le condizioni in cui si verifica.
Perché si muore? / Katie Daynes ; illustrazioni di Christine Pym
Usborne, 2021
Abstract: Cosa succede quando qualcuno muore? Si può parlare della morte? Come possiamo smettere di sentirci tristi? Un libro con tante alette da sollevare per trovare le risposte alle domande dei piccolini sul cerchio della vita
Milano : Jaca book, 2021
Filosofia
Abstract: La pubblicazione del seminario "La vie la mort", tenuto da Jacques Derrida tra il 1975 e il 1976, potrebbe segnare in maniera decisiva l'interpretazione dell'intera opera del filosofo franco-algerino. Derrida vi affronta la decostruzione dell'opposizione tra la vita e la morte quale matrice che orienta e struttura la tradizione del pensiero Occidentale in chiave metafisica. È infatti in questa prospettiva che si muove, fin dal titolo, in cui, tra "la vita" e "la morte", non vi è alcun segno di congiunzione, o di altra articolazione, che potrebbe implicitamente ratificare la distinzione e quindi l'opposizione tra due termini presupposti come di per sé autonomi e l'uno dall'altro indipendenti. Tuttavia, Derrida non si limita a decostruire la tradizione della cosiddetta «filosofia della vita», fino ad affrontare la questione del cosiddetto «biologismo» di Nietzsche, attraverso la lettura di Heidegger; in questo seminario, Derrida si confronta per la prima e unica volta con il discorso scientifico e in particolare con "La logica del vivente" (1970) di François Jacob.
3. ed
Como : Casa Divina Provvidenza, 1927
Bibliotechina di operette ascetico-morali di D. Luigi Guanella ; 2
Roma : Gremese, 2016
Abstract: "Paul is alive", Paul è vivo e vegeto e canta ancora per noi. Qualcuno dice il contrario? Strano a dirsi, ma è proprio così: il "movimento di pensiero" noto come PID, acronimo di Paul Is Dead, sostiene che il buon Paul ci abbia lasciati nel lontano novembre del 1966 (o dicembre '65, a seconda delle versioni) a causa di un incidente automobilistico, e che il suo posto da allora sia stato preso da un sosia. E giù a snocciolare "prove" e "indizi" di ogni genere: dai riferimenti nascosti nelle copertine degli album ai messaggi contenuti nei testi delle canzoni, magari ascoltate al contrario, fino alle presunte incongruenze fisiche tra il vero Paul e quello falso... Facendo ricorso a una buona dose di ironia, oltre che alla propria sterminata conoscenza dell'universo "Beatles", in questo volume Marco Crescenzi passa in rassegna tutte le fantasiose ipotesi avanzate dai complottisti del PDI e si diverte a sconfessarle una volta pertutte. Nel farlo, consegna a noi lettori un libro documentato oltre ogni ragionevole dubbio, brioso e sagace, che ci svela nei dettagli l'aspetto forse più "folle" e curioso della variegata mitologia beatlesiana.
AnimaMundi, 2021
Abstract: Dalla sua casa nel bosco nei pressi di Le Creusot, Christian Bobin - dialogando con Damien Le Guay et Jean-Philippe de Tonnac - ci parla di un tema che è alle radici della sua scrittura: il rapporto con la morte, "sorella gemella" della vita. Con un'oralità che ha la stessa sorprendente grazia che abita i suoi libri, Bobin ci guida in uno spazio dove chi è assente non cessa di essere presente, dove il dolore si trasforma in un'amplificazione della vita, illuminando l'esistenza di chi resta.