Trovati 1000 documenti.
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Pizzeria inferno / Michele Serio
Baldini & Castoldi, 1994
Abstract: Napoli anni '80. Palle di carne rotolanti si aggirano per le strade della città: squartano e uccidono con una singolare unghia che fuoriesce dai corpi. Perché uccidono? Con quale criterio scelgono le loro vittime? Chi sono? Da dove vengono? Politicanti corrotti, camorristi, imprenditori senza scrupoli devono fare i conti con questo fenomeno inspiegabile che sconvolge un equilibrio sociale fondato sulla complicità e sull'ignavia. Pizzeria inferno è un horror metropolitano che si innesta in situazioni sociali reali, di sfacelo e disagio.
Ed. speciale per La repubblica
[Barcellona] : Mediasat MDS books ; [Segrate] : Euromeeting italiana ; Roma : La repubblica, copyr. 2003
Abstract: Una terribile peste dilaga a Napoli dal giorno in cui, nell'ottobre del 1943, gli eserciti alleati vi sono entrati come liberatori: una peste che corrompe non il corpo ma l'anima. Trasformata in un inferno di abiezione, la città offre visioni di un osceno, straziante orrore: la ragazza che in un tugurio, aprendo lentamente la rosea e nera tenaglia delle gambe, lascia che i soldati, per un dollaro, verifichino la sua verginità; le parrucche bionde o ruggine o tizianesche di cui donne con i capelli ossigenati e la pelle bianca di cipria si coprono il pube, perché Negroes like blondes; i bambini seminudi e pieni di terrore che megere dal viso incrostato di belletto vendono ai soldati marocchini, dimentiche del fatto che a Napoli i bambini sono la sola cosa sacra. La peste è nella mano pietosa e fraterna dei liberatori, nella loro incapacità di scorgere le forze misteriose e oscure che a Napoli governano gli uomini e i fatti della vita, nella loro convinzione che un popolo vinto non possa che essere un popolo di colpevoli. Null'altro rimane allora se non la lotta per salvare la pelle: non l'anima, come un tempo, o l'onore, la libertà, la giustizia, ma la schifosa pelle. E, forse, la pietà: quella che in uno dei capitoli di questo romanzo spinge Consuelo Caracciolo a denudarsi per rivestire del suo abito di raso, delle calze, degli scarpini di seta la giovane del Pallonetto morta in un bombardamento, trasformandola in Principessa delle Fate o in una statua della Madonna.
Fuochi a mare / Michele Prisco
Milano : Rizzoli, 1972
La scala
Il mare non bagna Napoli / Anna Maria Ortese ; introduzione di Giulio Cattaneo
Milano : Rizzoli, 1975
Abstract: L'opera, nata dall'incontro della scrittrice con una Napoli uscita in pezzi dalla guerra, è in realtà la cronaca di uno spaesamento. La città infatti diventa uno schermo sul quale l'autrice proietta ciò che lei stessa definisce la propria nevrosi: una nevrosi metafisica, una impossibilità di accettare il reale, un orrore del tempo che ogni cosa corrode. Tutto il libro è un grido contro questo orrore, da cui lo sguardo vorrebbe potersi distogliere e non può.
Il salto con le aste / Domenico Starnone
Milano : Feltrinelli, 1989
Abstract: Dalle aste con cui una volta i bambini riempivano i quaderni delle elementari è possibile passare facilmente all'ortografia, ai primi temi, e poi, attraverso passaggi sempre più ardui, arrivare a scrivere un vero romanzo, diventare anche un grande scrittore, come Italo Calvino ad esempio. È quel che sogna Michele Astarita, in una Napoli chiassosa e verace, che urla in dialetto e ostenta il disordine, tra padri autoritari e compagnie violente, fino a quando questa sua ossessiva ambizione non lo porta a confrontarsi con quel passato di scelte, piccoli equivoci, ingenue zone di silenzio che hanno condizionato irrimediabilmente tutta una vita.
Cantata dei giorni dispari / Eduardo De Filippo ; a cura di Anna Barsotti. Vol. 1
Copyr. 1995
Fa parte di: De Filippo, Eduardo <1900-1984>. Cantata dei giorni dispari / Eduardo De Filippo ; a cura di Anna Barsotti
Abstract: Primo dei tre volumi della Cantata dei giorni, contiene alcune fra le commedie più celebri: Napoli milionaria. Questi fantasmi! Occhiali neri. Filomena Marturano. Le bugie con le gambe lunghe. La grande magia. Le voci di dentro. La paura numero uno. Amicizia.
Milano : A. Mondadori, 1991
Abstract: Una terribile peste dilaga a Napoli dal giorno in cui, nell'ottobre del 1943, gli eserciti alleati vi sono entrati come liberatori: una peste che corrompe non il corpo ma l'anima. Trasformata in un inferno di abiezione, la città offre visioni di un osceno, straziante orrore: la ragazza che in un tugurio, aprendo lentamente la rosea e nera tenaglia delle gambe, lascia che i soldati, per un dollaro, verifichino la sua verginità; le parrucche bionde o ruggine o tizianesche di cui donne con i capelli ossigenati e la pelle bianca di cipria si coprono il pube, perché Negroes like blondes; i bambini seminudi e pieni di terrore che megere dal viso incrostato di belletto vendono ai soldati marocchini, dimentiche del fatto che a Napoli i bambini sono la sola cosa sacra. La peste è nella mano pietosa e fraterna dei liberatori, nella loro incapacità di scorgere le forze misteriose e oscure che a Napoli governano gli uomini e i fatti della vita, nella loro convinzione che un popolo vinto non possa che essere un popolo di colpevoli. Null'altro rimane allora se non la lotta per salvare la pelle: non l'anima, come un tempo, o l'onore, la libertà, la giustizia, ma la schifosa pelle. E, forse, la pietà: quella che in uno dei capitoli di questo romanzo spinge Consuelo Caracciolo a denudarsi per rivestire del suo abito di raso, delle calze, degli scarpini di seta la giovane del Pallonetto morta in un bombardamento, trasformandola in Principessa delle Fate o in una statua della Madonna.
Il senso del dolore : l'inverno del commissario Ricciardi / Maurizio de Giovanni
Roma : Fandango, copyr. 2007
Abstract: Napoli, marzo 1931, mentre un inverno particolarmente rigido tiene la città stretta in una morsa di gelo, un assassinio scuote l'opinione pubblica per la ferocia con cui il crimine è perpetrato e per la notorietà del morto. Il grande tenore Arnaldo Vezzi viene trovato cadavere nel suo camerino al Teatro San Carlo prima della rappresentazione de I Pagliacci, la gola squarciata da un frammento acuminato dello specchio andato in pezzi. Artista di fama mondiale, amico del Duce, uomo egoista e meschino: a ricostruire la personalità della vittima e a risolvere il caso è chiamato il commissario Luigi Alfredo Ricciardi, in forza alla Squadra Mobile della Regia Questura di Napoli. Investigatore anomalo, mal sopportato dai superiori per la sua insofferenza agli ordini e temuto dai sottoposti per il suo carattere chiuso ed enigmatico, Ricciardi coltiva nel suo animo tormentato un segreto inconfessabile: fin da bambino vede i morti - ma solo chi muore di morte violenta - , coglie la loro immagine nell'ultimo momento di vita e ascolta le ultime parole; il Fatto, come lo chiama lui, lo aiuta nelle indagini.
Napoli e la Costiera amalfitana / Duncan Garwood, Cristian Bonetto
2. ed. italiana
Torino : EDT ; Footscray : Lonely Planet, 2007
Abstract: Sintonizzatevi con l'umanità brulicante delle strade, imparate qualche parola in dialetto, visitate palazzi reali e castelli in cerca del nobile passato, sognate la lotteria e vivrete ogni giorno a Napoli con fatalistica intensità. Cedete al fascino di Capri: il primo a lasciarsi sedurre fu Tiberio, e voi non sarete gli ultimi. Ascoltate i miti e le leggende che le rovine dei Campi Flegrei hanno da raccontare. Lasciatevi le spiagge alle spalle ed esplorate l'intatto paesaggio rurale dei dintorni di Sorrento. Approfondimenti sul Vesuvio e su Pompei, Ercolano e Paestum.
[Milano] : Rizzoli, 2007
Abstract: Caracas ha 55 anni, è nato in Venezuela ed è il re della zona della stazione. Ha il cranio rasato e le idee razziste di un naziskin, si sta convertendo all'Islam, detesta i ricchi e gli americani, appena può aiuta gli sconfitti, i senzaniente. L'io narrante è un giornalista quasi ottantenne, tornato a Napoli dopo moltissimi anni. Ritrova Caracas, vecchio amico di una vita fa, e insieme percorrono il cuore più inospitale della città. I loro giri notturni sono un viaggio a ritroso nel tempo - gli anni Quaranta e Cinquanta, ma anche l'epoca dei nonni e bisnonni - e l'occasione per raccontarsi. Caracas rivive la sua disperata storia d'amore con Rosa La Rosa, irreparabilmente inquinata dall'eroina. Il narratore ripensa all'epoca in cui grandi giornalisti e scrittori avevano tentato di salvare l'anima di Napoli. Finché una rivelazione li separa per sempre.
L' amore molesto / Elena Ferrante ; prefazione di Filippo La Porta
Torino : Utet ; [Roma] : Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, copyr. 2007
Abstract: La trama ruota intorno al rapporto tra Delia e la madre Amalia, un rapporto madre-figlia scavato con crudeltà e con passione. Mia madre annegò la notte del 23 maggio, giorno del mio compleanno, nel tratto di mare di fronte alla località che chiamano Spaccavento.... Questo è l'incipit del romanzo. Che cosa è accaduto ad Amalia? Chi c'era con lei la notte in cui è morta? È stata davvero la donna ambigua e incontentabile che sua figlia si è sempre immaginata? L'indagine di Delia si snoda in una Napoli plumbea che non dà tregua, trasformando una vicenda di quotidiani strazi familiari in un thriller domestico che mozza il respiro.
Nel corpo di Napoli / Giuseppe Montesano ; prefazione di Goffredo Fofi
UTET : Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, 2007
Abstract: Le esilaranti avventure di Landrò, giovane stralunato filosofo alla ricerca dell'assoluto, e dei suoi farneticanti compagni di strada: Ciro Morvo, il popolano che cerca di coniugare Einstein e Jung, e l'esoterista Fulcaniello che vuole distillare l'energia della sopravvivenza dal cuorpo e Napule. I tre sono circondati da una folla di personaggi assurdi e indimenticabili.
La pelle / Curzio Malaparte ; prefazione di Giuseppe Montesano
Torino : Utet ; [Roma] : Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, copyr. 2006
Abstract: Una terribile peste dilaga a Napoli dal giorno in cui, nell'ottobre del 1943, gli eserciti alleati vi sono entrati come liberatori: una peste che corrompe non il corpo ma l'anima. Trasformata in un inferno di abiezione, la città offre visioni di un osceno, straziante orrore: la ragazza che in un tugurio, aprendo lentamente la rosea e nera tenaglia delle gambe, lascia che i soldati, per un dollaro, verifichino la sua verginità; le parrucche bionde o ruggine o tizianesche di cui donne con i capelli ossigenati e la pelle bianca di cipria si coprono il pube, perché Negroes like blondes; i bambini seminudi e pieni di terrore che megere dal viso incrostato di belletto vendono ai soldati marocchini, dimentiche del fatto che a Napoli i bambini sono la sola cosa sacra. La peste è nella mano pietosa e fraterna dei liberatori, nella loro incapacità di scorgere le forze misteriose e oscure che a Napoli governano gli uomini e i fatti della vita, nella loro convinzione che un popolo vinto non possa che essere un popolo di colpevoli. Null'altro rimane allora se non la lotta per salvare la pelle: non l'anima, come un tempo, o l'onore, la libertà, la giustizia, ma la schifosa pelle. E, forse, la pietà: quella che in uno dei capitoli di questo romanzo spinge Consuelo Caracciolo a denudarsi per rivestire del suo abito di raso, delle calze, degli scarpini di seta la giovane del Pallonetto morta in un bombardamento, trasformandola in Principessa delle Fate o in una statua della Madonna.
Padova : Meridiano zero, copyr. 2008
Abstract: Don Antonio è un boss della camorra napoletana. Ai figli ha insegnato i valori della Bibbia, perché la Bibbia ci dice quello che dobbiamo fare, ci dice quali sono le cose giuste. E portare rispetto è una di queste. Suo figlio Giovanni i discorsi troppo complicati non li capisce, non è come il padre o come sua moglie Mariasole: la famiglia è l'unica realtà che conosce, e non si fa troppe domande. Un periodo al carcere minorile, un matrimonio combinato per mettere pace fra la sua gente e quella di Don Pietro Simonetti, gli affari di famiglia. Poi un giorno Giovanni incontra Salvatore. E in Salvatore si perde: attrazione inattesa, scombussolamento di viscere, fino a non poterne più fare a meno. Ma il loro amarsi è una bestemmia sull'altare di Santa Chiara. Con il suo amore Giovanni manca di rispetto a sua moglie e soprattutto alla famiglia. E nel mondo di Don Antonio questo è il peccato più grande. Un peccato che si paga molto caro. E quindi precauzioni, sotterfugi e testimoni eliminati, che non bastano però ad arginare il fiume in piena. A Giovanni sembra che tutti conoscano il loro segreto. Bisogna mettere la cosa a tacere. A ogni costo. Prima che sia troppo tardi. Una storia che inizia a poche ore dall'epilogo, per ricostruire in una carrellata a ritroso gli eventi degli ultimi tre giorni. Una prosa fluida e inesorabile come il percorso di un proiettile.
Lo spazio bianco / Valeria Parrella
Torino : Einaudi, copyr. 2008
Abstract: Maria ha superato da poco i quarant'anni, vive a Napoli, lavora come insegnante in una scuola serale e un giorno, al sesto mese appena di gravidanza, partorisce una bambina che viene subito ricoverata in terapia intensiva neonatale. Dietro l'oblò dell'incubatrice Maria osserva le ore passare su quel piccolo corpo come una sequenza di possibilità. Niente è più come prima: si ritrova in un mondo strano di medicine, donne accoltellate, attese insensate sui divanetti della sala d'aspetto, la speranza di portare sua figlia fuori da lì. Nei giorni si susseguono le mense con gli studenti di medicina, il dialogo muto con i macchinari e soprattutto il suo lavoro: una scuola serale dove camionisti faticano su Dante e Leopardi per conquistarsi la terza media. La circonda e la tiene in vita un mondo pericolante: quello napoletano, dove la tragedia quotidiana si intreccia con la farsa, un mondo in cui il degrado locale è solo la lente d'ingrandimento di quello nazionale.
Napoli milionaria : una commedia in tre atti / di Eduardo De Filippo
Ed. televisiva
01 Distribution, copyr. 2005
Abstract: Diario di vita napoletana vista attraverso la storia di una famiglia prima, durante e dopo la seconda guerra mondiale
Matilde, la ribelle : romanzo / Paola Zannoner
Fanucci, 2008
Abstract: Matilde ha tredici anni e una gran voglia di correre. Matilde è curiosa, bella e piena di vita, ma non vuole fare ciò che le dicono e odia le formalità. Matilde ama cavalcare e il galoppo è la sua fuga. Matilde non si fa gli affari suoi e si mette nei pasticci. E Matilde ha un cuore grande che batte forte forte e si innamora presto. Matilde è passione, gioia e tenerezza, ma soprattutto Matilde è una ribelle, e vuole cambiare il mondo.
Il compagno di viaggio / Curzio Malaparte
Milano : Excelsior 1881, copyr. 2007
Abstract: Personaggio complesso come solo l'intelligenza può essere e precursore della figura dell'intellettuale d'intervento, Curzio Malaparte nacque a Prato nel 1898, da padre tedesco e madre italiana. Uomo di gran gusto e di grandi passioni, soldato e scrittore di fama, scontò a lungo la reputazione di sfrenato avventuriero, coinvolto in un turbine di amori, duelli e scandali. Fascista, fu confinato da Balbo e liberato da Ciano. Comunista, fu protetto da Togliatti, nonostante lo sferzante giudizio di Gramsci. Inviato del Corriere della sera, collaboratore del 900 di Bontempelli e del Selvaggio di Maccari, condirettore della Fiera Letteraria, direttore del La Stampa, autore di studi storico-politici, ha dato il meglio in libri di forte impianto narrativo, come Kaputt (1944), La pelle (1949), Maledetti toscani (1956). Negli anni '50, a tutela dei vinti, si oppose alla classe politica dominante e a chi si era arricchito durante e dopo il conflitto. Morì a Roma nel 1957
5 è il numero perfetto : 1994-2002 / Igort
[Milano] : Rizzoli, 2006
Abstract: Napoli, 1972. Peppino Lo Cicero è un guappo in pensione, addolcito dai suoi ricordi di vedovo. Solo una cosa lo tiene in vita: il figlio Nino, a cui insegnare le regole, il polveroso galateo di una cultura del crimine vecchio stampo. Peppino aveva immaginato per sé una vecchiaia di tutto riposo, ma qualcuno ha mischiato le carte, ha sporcato il gioco nel peggiore dei modi. Nino muore in una trappola, assassinato dall'uomo che avrebbe dovuto uccidere. Per Peppino torna il tempo della guerra: comincia per lui una nuova stagione, un tempo in cui sentirsi vivo nonostante gli anni, in cui rincontrare storie e volti che pensava persi per sempre. Un tempo per ricominciare, sognare e innamorarsi di un luogo lontano. Romanzo grafico concepito durante un soggiorno a Tokyo, 5 è il numero perfetto è frutto del lavoro di dieci anni. È uscito in nove paesi e ha vinto numerosi premi, tra cui quello per il Libro dell'anno alla Fiera di Francoforte nel 2003. In un contrasto fra luci limpidissime e oscurità di pece, lgort ha costruito la storia di una rinascita dolorosa quanto inevitabile, dando voce al silenzio minaccioso di figure inquiete e sottili, il brutale splendore di una Napoli immaginaria ha fatto il resto.
Così fan tutti / Michael Dibdin
Firenze : Passigli, copyr. 2003
Abstract: Come al solito in disgrazia, e inviato a comandare un modesto distaccamento di polizia portuale a Napoli, Aurelio Zen crede di aver trovato complici l'assoluta tranquillità del lavoro ed i ritmi indolenti della città - un'oasi di 'dolce far niente'. E per un po' il suo sogno sembra realizzarsi, tanto che Zen dedica più tempo a risolvere i problemi sentimentali delle figlie della sua nuova amica che ai compiti istituzionali. Ma l'accoltellamento di due marinai greci nell'area portuale, e soprattutto l'apparizione di un presunto gruppo terroristico che si firma 'Strade Pulite', e fa scomparire le figure più eminenti della corruzione politico-economica della città, scompiglia la vita di Zen e la precipita in un turbine travolgente. Atto d'amore verso Napoli e verso la commedia dell'arte (il titolo è preso a prestito dal Così fan tutte di Mozart, e gli incipit dei capitoli dal testo del libretto di Lorenzo Da Ponte), questo romanzo rappresenta un 'unicum' straordinario nella serie di Aurelio Zen: i personaggi, il taglio e l'incalzare delle vicende, e soprattutto la rappresentazione di Napoli, respirano la felicità della commedia musicale del Settecento con i suoi intrecci incredibili, fino all'immancabile 'Finale' nel quale le intricate vicende si sciolgono in una girandola di colpi di scena.