Trovati 253 documenti.
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La mia isola = Moja wyspa / Aneta Kobylanska ; illustrazioni di Magdalena Sikorska
Sinnos, copyr. 2003
Abstract: La storia in prima persona di una ragazza polacca, Aneta, che racconta la sua infanzia e giovinezza trascorsa in una piccola città - Chelm - nell'est della Polonia. La scuola, le tradizioni, il regime comunista e il passaggio alla democrazia e infine la decisione di venire in Italia, dove - come Robinson Crusoe in un'isola sconosciuta - ha costruito la sua vita. Alla fine del libro indovinelli, leggende, ricette e giochi polacchi e, come in tutti i Mappamondi, in appendice le Mappapagine offrono indirizzi, bibliografie, informazioni sulla comunità di provenienza dell'autore. Aneta Kobylanska è nata a Chelm, in Polonia, nel 1977. Attualmente lavora per la Cooperativa Sinnos allo Sportello di Informazione per gli stranieri.
La memoria negata / Adina Blady Szwajger
[Milano] : Sperling paperback, 2002
Abstract: Allo scoppio della seconda guerra mondiale, Adina, ebrea polacca, ha ventidue anni e sta per laurearsi in medicina. Poco tempo dopo, come medico, è testimone degli orrori compiuti dai nazisti nell'ospedale dei bambini di Varsavia. Questo libro è una cronaca in cui si narrano le vicende dei piccoli ebrei e dei medici dell'istituto, costretti a compiere scelte terribili e laceranti.
La memoria negata / Adina Blady Szwajger ; traduzione di Marilla Boffito
[Milano] : Frassinelli, copyr. 1992
Venezia : Marsilio, 2000
Abstract: Nel 1944 le truppe tedesche che occupano la Polonia sono incalzate dall'avanzata dell'armata russa, che libera i villaggi e le città che incontra sul suo cammino. Con l'arrivo dei russi anche a Dobryd, tra le macerie della distruzione, comincia una nuova vita: mentre gli adulti piangono ciò che hanno perduto per sempre, una bambina ebrea, costretta a nascondersi per più di due anni per sfuggire ai nazisti, esplora con innocenza e stupore un mondo che non aveva mai conosciuto.
Milano : Garzanti, 2006
Abstract: Quella narrata da Masa Gessen è una vicenda ricca di emozioni e insieme un'attendibile ricostruzione storica. In Ester e Ruzya le memorie familiari e i ricordi personali s'intrecciano ai grandi eventi della storia del Novecento, spaziando dalla Polonia alla Russia, dai ghetti dell'Europa Orientale al fervore rivoluzionario degli anni Trenta, dalla feroce invasione hitleriana al terrore staliniano, fino a oggi, dopo la caduta del muro. A dare sapore alla vicenda, le speranze e le tragedie, le illusioni e le gioie, ma soprattutto la vita e gli affetti quotidiani delle due protagoniste. Al centro del racconto ci sono due donne: la polacca Ester e la moscovita Ruzya, ovvero la nonna paterna e quella materna di Masa Gessen. Entrambe ebree, sono alle prese in primo luogo con l'antisemitismo che ha caratterizzato i regimi totalitari di Hitler e Stalin. I loro destini sono insieme intrecciati e diversi. Una, l'eterna ribelle, deciderà di opporsi al regime sovietico, con gravi rischi personali. L'altra, più incline al compromesso, diventerà addirittura tenente della famigerata polizia segreta, la NKVD. Ma la loro amicizia le aiuterà a superare le mille difficoltà della vita, in bilico tra le necessità della sopravvivenza e la voce della loro coscienza.
[Milano] : Bompiani, 2008
Abstract: Rutka, una ebrea polacca di quattordici anni, vive nel ghetto di Bedzin gli orrori dell'Olocausto, mentre si affaccia all'età adulta, con tutte le incertezze, i sogni e gli slanci dell'adolescenza. In questo diario, scritto nel 1943, poco prima di essere deportata ad Auschwitz, confessa dunque le sue paure e le sue emozioni: le paure per i soldati tedeschi che stringono sempre più la sua comunità entro i confini del quartiere e le emozioni per il ragazzo di cui è innamorata, senza sapere se ne è ricambiata. Pochi mesi dopo la deportazione, Rutka muore, come tutti gli altri membri della sua famiglia. Sopravvive solo il padre, Yaakov, che scampato ai campi di sterminio, decide di rimuovere l'accaduto e nasconde a tutti l'esistenza della sua precedente famiglia, per ricominciare una nuova vita in Israele. La figlia del secondo matrimonio, però, Zehava Scherz, a un certo punto viene a sapere dell'esistenza di Rutka e riesce a ottenere, da un amico polacco, il diario della sorellastra che oggi possiamo leggere.
Discesa all'Ade : Auschwitz e Breslavia : 1966 / Gunther Anders ; a cura di Sergio Fabian
Torino : Bollati Boringhieri, 2008
Abstract: Nel luglio 1966 Gunther Anders, in compagnia della terza moglie Charlotte Zelka, raggiunge la Polonia. I luoghi visitati dovrebbero stare sotto segni opposti: l'orrore innominabile di Auschwitz, a cui l'ebreo Anders è scampato perché esule negli Stati Uniti, che cosa ha da spartire con il paesaggio affettivo di Breslavia, la città della Slesia che lo vide nascere e andarsene appena adolescente, quando ancora il suo cognome era Stern? Degermanizzata dopo la guerra, nel nuovo ordine geopolitico la Breslau di un tempo è ormai la polacca Wroclaw, e il tentativo di riconoscervi tracce familiari è destinato allo scacco. Nessun idillio della memoria conforterà il sopravvissuto Anders-Stern nella Heimat, sconvolta per sempre dalla dismisura di ciò che accadde. Ad attenderlo, solo lo spaesamento e il mondo tellurico delle ombre, dove l'appartenenza assume l'aspetto inquietante dell'estraneità. Cio che spaventa non è quello che non c'è più, non il vuoto, ma al contrario le cose che, casualmente, continuano a esserci nel vuoto che in realtà ci aspettiamo. Un pellegrinaggio infero tra unicità del ricordo individuale e grande storia, dove ancora una volta l'acutissimo sguardo di Anders mette a nudo la modernità in disfacimento.
La guerra di Clara / Clara Kramer con Stephen Glantz ; traduzione di Maddalena Togliani
Milano : TEA, 2009
Abstract: Nel luglio del 1941 i nazisti arrivano nella piccola cittadina di Zolkiew, in Polonia, e la vita per la giovane Clara cambia per sempre. Mentre nei mesi successivi molte delle famiglie ebree intorno a lei vengono uccise o deportate, Clara e i suoi riescono a nascondersi insieme ad altri in una fossa scavata sotto la casa di una famiglia tedesca, i Beck. Il signor Beck, ubriacone, donnaiolo e antisemita dichiarato, è un uomo imprevedibile e le sue azioni mettono in pericolo le famiglie nascoste sotto casa sua ogni singolo giorno. Eppure, rischierà la vita per quasi due anni pur di salvarle... Per tutto il periodo della guerra Clara ha tenuto un diario. Ora, sessantenni dopo, ha trovato la forza per riprendere i fili della memoria e ripercorrere quei giorni spietati e duri, vissuti tra la crudeltà e la viltà, senza mai arrendersi alla disperazione e all'ingiustizia. La guerra di Clara trasporta il lettore in un ambiente affollato e buio, gelido d'inverno e soffocante d'estate, e lo costringe a trattenere il fiato con le persone che temono per la propria esistenza, giorno dopo giorno, per diciotto lunghi mesi.
La sposa di Auschwitz / Millie Werber e Eve Keller
Newton Compton, 2013
Abstract: Millie Werber ha quattordici anni quando i nazisti invadono la Polonia. La sua cittadina, Radom, viene trasformata in un ghetto e la fabbrica locale in un campo di concentramento. L'unico modo per avere salva la vita è lavorare come operaia per i tedeschi. Ma persino nell'orrore di un lager si può trovare l'amore: proprio qui, infatti, la ragazza conosce Heniek, ebreo costretto a collaborare con gli invasori. I due si scambiano le fedi e una promessa d'amore eterno. Il loro matrimonio, però, dura ben poco: Heniek viene tradito da un altro ebreo e fucilato dai nazisti. A Millie non resta che farsi forza e lottare a ogni costo per sopravvivere e per affrontare l'orrore di Auschwitz. Anni dopo, reduce dal lager e dalla terribile marcia della morte, per la Werber arriverà il momento di rifarsi una vita in America accanto a un altro uomo, il secondo marito, Jack. Eppure il ricordo di Heniek - il primo, grande amore - l'accompagnerà per sempre, proprio come l'anello che lui le aveva donato nel ghetto di Radom. La straordinaria vicenda di questa coraggiosa sopravvissuta ci svela cosa significava vivere nella Polonia occupata dai nazisti e come si possa trovare l'amore vero persino nell'inferno dell'Olocausto.
Adelphi, 2013
Abstract: Non le darò istruzioni né le farò raccomandazioni... Dovrà soltanto riferire obiettivamente quello che ha visto, raccontare quello che ha vissuto in prima persona e ripetere ciò che in Polonia le è stato ordinato di dire su coloro che vivono là e negli altri paesi occupati d'Europa: con questo viatico il premier Sikorski mandò Jan Karski a informare gli Alleati di ciò che stava accadendo agli ebrei nel suo paese e di come i polacchi non avessero mai smesso di lottare. Unitosi alla Resistenza nel 1939, il giovane ufficiale della riserva era stato incaricato di tenere i collegamenti fra lo Stato segreto polacco, e gli organi ufficiali del governo in esilio a Londra. Oltre a svolgere temerarie, Karski aveva compiuto un'impresa inaudita: era riuscito a infiltrarsi nel ghetto di Varsavia e nel campo di transito di Belzec e, fatto ancora più inaudito, a uscirne indenne, deciso a denunciare al mondo le atrocità commesse dai nazisti. Porterà in effetti la sua testimonianza diretta ai grandi della terra, incluso il presidente Roosevelt, ma per motivi politico-strategici il suo appello non verrà raccolto né avrà seguito: non gli resterà, nel 1944, che affidarlo a questo libro. Dimenticato nel dopoguerra in ragione dei nuovi assetti politici mondiali, Karski sarà riscoperto e intervistato dal regista Claude Lanzmann per il celeberrimo Shoah (1985), che darà l'avvio alla seconda fase della sua missione: ricordare l'indifferenza degli Alleati di fronte al consumarsi del genocidio.
Noi non andremo a vedere Auschwitz / Jeremie Dres
Coconino Press, 2012
Abstract: Gli ebrei in Polonia: non solo il trauma di Auschwitz, ma mille anni di storia. E una nuova generazione che si interroga su identità e memoria. Il diario di viaggio di un giovane artista in cerca delle radici familiari diventa un appassionante reportage disegnato.
Ricorda cosa ti ha fatto Amalek / Alberto Nirenstajn
[Torino] : Einaudi, 1958