Trovati 703 documenti.
Trovati 703 documenti.
Milano : A. Mondadori, c1970
Gli Oscar ; L22
L' assommoir / Emile Zola ; a cura di Pierluigi Pellini
Mondadori, 2014
Abstract: Ho voluto dipingere il tracollo fatale di una famiglia operaia nell'ambiente appestato dei nostri sobborghi. Dove regnano l'ubriachezza e l'ozio, prima o poi troviamo l'allentamento dei vincoli familiari, le sozzure della promiscuità, il progressivo oblio dei sentimenti onesti; poi, in conclusione, la vergogna e la morte. Eppure, continua Émile Zola, L'Assommoir è il più casto dei miei libri. La forma, soltanto la forma ha scandalizzato i critici. Il mio crimine è di aver avuto la curiosità letteraria di raccogliere e di fondere in uno stampo molto elaborato la lingua del popolo. Lo straordinario esperimento linguistico di Zola è l'invenzione di una forma narrativa ricca di indiretti liberi capaci di creare una intensa empatia con i personaggi e al tempo stesso di far irrompere nel testo una violenta denuncia sociale, senza che sia l'autore a farsene carico in prima persona. Il primo romanzo che emani davvero l'odore del popolo è qui offerto nella traduzione e con l'apparato di commento di uno dei più famosi francesisti italiani.
I Malavoglia / Giovanni Verga ; lettura di Giancarlo Previati
Giunti, 2013
Abstract: Maestro del verismo e grande scrittore dall'indiscussa potenza narrativa, Giovanni Verga offre con questo romanzo uno straordinario affresco della vita popolare siciliana dell'Ottocento, indagata non solo nei suoi aspetti esteriori e materiali, ma anche nelle sue più profonde forme sociali e di pensiero. La famiglia dei Toscano, ironicamente soprannominata i Malavoglia, si fa emblema di una riflessione umana e artistica che investe quella Questione meridionale destinata a far sentire i suoi effetti per molti anni ancora.
Ragazzi di vita / Pier Paolo Pasolini ; letto da Fabrizio Gifuni
Versione integrale
Emons audiolibri, 2014
Abstract: In una Roma postbellica, tra i palazzoni delle periferie e il centro monumentale, il racconto picaresco dai risvolti comici, tragici e grotteschi, delle giornate di un gruppo di ragazzi di borgata. Un romanzo fortemente emblematico di una trasformazione epocale del nostro paese, che mette in scena con struggente tenerezza il rito crudele del passaggio dall'infanzia alla prima giovinezza.
Cristo si è fermato a Eboli / Carlo Levi ; lettura di Massimo Malucelli
Giunti, 2013
Abstract: Noi non siamo cristiani, essi dicono, Cristo si è fermato a Eboli. La ferrovia si ferma a Eboli e raggiungere la Lucania predispone il viaggiatore a un complesso, travagliato percorso. Al di là di Eboli si nasconde una civiltà nei fatti arcaica, la Lucania contadina, che dischiude agli occhi dello scrittore un mondo di inaspettata bellezza e desolazione.
Mattioli 1885, 2012
Abstract: Due testi sulla battaglia tra i sessi che trasportano il lettore nelle atmosfere del femminismo militante di inizio Novecento.Matrimonio indissolubile e Penso al matrimonio con paura e orrore, usciti dalla penna di una giovane Rebecca West, suffragetta che percorreva instancabile le strade di Edimburgo manifestando per la concessione del voto alle donne, mettono in scena una riflessione straordinariamente moderna e progressista sul vincolo matrimoniale, dando vita a un personaggio femminile che preannuncia, nella sua vitalità e nel suo anticonformismo, i tratti delle eroine dei romanzi della maturità.
Ed. integrale
Milano : Mursia, stampa 2009
Abstract: Età di lettura: da 9 anni.
La strada : diari di un vagabondo / Jack London ; traduzione e cura di Davide Sapienza
Castelvecchi, 2010
Gli alberi hanno il tuo nome / Alessandro Mari
Feltrinelli, 2013
Abstract: La povertà. La povertà subita e la povertà come spoliazione. Alessandro Mari parte da questo nodo di luce e costruisce un romanzo a due strade. In una insegue la figura di Francesco d'Assisi, ne registra l'avventura interiore, ne illumina il mistero e lo scandalo, fa vibrare la poesia della sua vicenda terrena. Nell'altra si muove nel nostro tempo e racconta di Rachele e Ilario: lei psicologa in un centro per anziani, lui titolare di un'agenzia di marketing al servizio del non profit. Lei ascolta le storie di chi ha molto vissuto, si lascia toccare dal senso della fine, cerca nei suoi pazienti a termine una prossimità non professionale. Lui vende la povertà e finisce, più confuso che colpevole, per guadagnarci. Toccata così dalla vergogna, Rachele si sottrae progressivamente a quella che fino ad allora era stata la scena dei suoi affetti, del suo lavoro, della sua storia d'amore. Alessandro Mari sospinge Rachele e Francesco verso il nudo segreto del dono di sé e della spoliazione, e allo stesso modo spoglia la propria lingua narrativa, conducendo i suoi protagonisti a un appuntamento rivelatore. Quasi fosse il convergere, in una sorta di vertigine temporale, di due anime liberate dalla tentazione del compromesso.
Einaudi, 2013
Abstract: Delitto e castigo, per molti il capolavoro di Dostoevskij, nasce nel 1865, uno degli anni più critici dell'esistenza sempre travagliata del suo autore. Colpito da gravi lutti (la morte della prima moglie e del fratello), travolto dal fallimento della rivista Epocha e sommerso dai debiti, Dostoevskij fugge all'estero, dove perde nuovamente al gioco. Ma intanto concepisce un nuovo progetto letterario, il resoconto psicologico di un delitto, che sottopone all'editore Katkov per la rivista Russkij Vestnik. Qui il romanzo uscirà, a puntate, dal gennaio al dicembre del 1866. Il progetto iniziale di una confessione in prima persona, secondo il modello delle Memorie del sottosuolo, si trasforma accogliendo altre voci, si articola e si amplia inglobando un'idea precedente, quella di un romanzo sociale sulla piaga dell'alcolismo che doveva intitolarsi Gli ubriaconi. Così la storia dell'alcolizzato Marmeladov e della sua sventurata famiglia s'intreccia con la vicenda di Raskol'nikov, il giovane che uccide per un'idea, per affermare la propria libertà e la propria superiorità sugli uomini comuni e la loro morale. Perché se può servire a salvare la vita propria e altrui, se il gesto può andare a beneficio di tutta l'umanità, è davvero un delitto eliminare una vecchia strozzina, stupida e cattiva, non un essere umano ma un insetto dannoso, un pidocchio? Edizione in nuova traduzione.
Senza famiglia / Hector Malot ; postfazione di Antonio Faeti
BUR, 2014
Abstract: Il suo padrone, Vitalis, è un vecchio musicista misterioso che gli insegna a guadagnarsi da vivere suonando e cantando. La sua casa è la strada. I suoi amici sono tre cani e una scimmia. È con loro che Remì gira la Francia, scende sottoterra come minatore e attraversa il mare fino a giungere in Inghilterra, dalla signora Milligan. Postfazione di Antonio Faeti. Età di lettura: da 10 anni.
L'oro del mondo / Sebastiano Vassalli
Nuova ed.
Interlinea, 2014
Abstract: Viviamo per quelle poche pagliuzze di felicità che rimangono in fondo alla memoria come l'oro sul fondo della bàtea: sulle rive del Ticino i cercatori d'oro sperano di scovare nel fiume un poco di fortuna e lo fanno accanto a bracconieri, ambulanti e barcaioli, Così, in una specie di frontiera americana alla Mark Twain, tra la città di Milano e la pianura del Piemonte, tutti tentano di voltare le spalle alle macerie del conflitto appena finito. Li osserva un giovane Huckleberry Finn padano, il protagonista dai tratti autobiografici di una storia emblematica dell'ultimo dopoguerra, quando gran parte della popolazione al nord soffre la fame, bestiario umano di opportunismi, odi, sacrifici e speranze, Torna uno dei romanzi più belli bell'autore della Chimera con un testo inedito in ricordo di Giulio Einaudi, l'editore che scelse L'oro del mondo tra gli ultimi libri voluti da lui personalmente nella non più sua casa editrice. Questa narrazione picaresca (che apre squarci su epoche e piani diversi con temi come l'eccidio di Cefalonia e i compromessi dell'industria culturale e letteraria) va alla ricerca del carattere nazionale degli italiani individuato nelle contraddizioni di quegli anni quando il Paese è ancora diviso e invischiato tra fascisti e antifascisti anche se il limite tra il giusto e l'ingiusto non è mai cancellato.
E venne il sabato / Alberto Manzi ; prefazione di Andrea Canevaro
Baldini & Castoldi, 2014
Abstract: E venne il sabato è il momento culminante di una vicenda iniziata nel 1974 con La luna nelle baracche e proseguita nel 1979 con El loco con la quale l'autore ha voluto testimoniare la sua esperienza latinoamericana. Ma in esso si registra una svolta ulteriore rispetto alla narrativa precedente di Manzi. La quale comporta un passaggio netto dall'eroe individuale a quello collettivo. Non mancano certo personaggi che svolgono un ruolo decisivo nella presa di coscienza e nella lotta. Accanto a due sacerdoti, anche in questo caso, come nel precedente El loco, troviamo in prima fila una donna, Naiso, che dal fondo del suo enigmatico silenzio, prodotto della violenza terribile che ha sofferto, è fermamente decisa nel far prendere coscienza agli abitanti del villaggio del loro stato di sfruttamento. Il vero protagonista, tuttavia, è la massa degli sfruttati, che si muove coralmente. La sua azione viene narrata con toni che assumono a volte l'andamento della fiaba. In questa scelta si riflette certamente l'esperienza del Manzi narratore per ragazzi, ma entra in gioco anche un fattore più squisitamente stilistico. Manzi, come molti scrittori latinoamericani (e non solo), si trova di fronte alla difficoltà di chi deve raccontare una situazione estrema, ai limiti dell'umano. C'è il rischio di cadere nella retorica o comunque nel semplice grido di protesta, che spesso risulta sterile sul piano artistico e anche su quello politico. Prefazione di Andrea Canevaro.
L' uomo senza passato / [un film scritto e prodotto da Aki Kaurismaki]
BIM ; QMedia, 2012
Abstract: Uno sconosciuto arriva in città e viene aggredito e derubato, perdendo la memoria. Incapace di ricordare il suo nome o qualunque cosa del suo passato, non può trovarsi un lavoro o prendere una casa, così comincia a vivere nelle periferie della città e lentamente rimette la sua vita sui binari giusti
Feltrinelli, 2012
Abstract: Per quale ragione i poveri, in tutto simili per capacità e aspirazioni a chiunque altro, vanno incontro a destini completamente differenti? Perché restano poveri? Le loro scelte di vita sono spesso determinate da fattori che sfuggono alla logica dell'economia di mercato. Tante politiche contro la povertà sono infatti fallite proprio per un'inadeguata comprensione del problema o per la convinzione di poter applicare ricette astratte e valide per tutti, senza verificarle sul campo. Dobbiamo invece capire perché i poveri preferiscono pagare cure sanitarie inutili invece di fare vaccinazioni gratuite; come mai i bambini poveri frequentano la scuola spesso senza imparare; perché i poveri non desiderano un'assicurazione o intraprendono molte attività senza farne prosperare alcuna. L'economia dei poveri è la prima grande analisi che combinando ricerca empirica e teorica ci svela la vera natura della povertà e insegna che talvolta può bastare una piccola spinta nella giusta direzione per conseguire grossi risultati: certi sussidi simbolici con effetti tutt'altro che simbolici, azioni che consentono di ottenere di più facendo di meno, occupazioni di qualità che favoriscono la crescita e così via. Soprattutto, anche quando le difficoltà sembrano insormontabili, bisogna insistere nel porsi le giuste domande, sperimentare e nutrire speranza per affrontare la sfida di costruire un mondo senza più povertà, magari un passo alla volta.
Sociologia della povertà / Enrica Morlicchio
Il Mulino, 2012
Abstract: Perché ci sono i poveri, chi sono, come si è trasformata storicamente la loro condizione e come è stata descritta? Questo volume affronta il tema della povertà secondo una prospettiva sociologica, illustrando con chiarezza gli strumenti che misurano il fenomeno nelle sue varie dimensioni.
I Malavoglia / Giovanni Verga ; introduzione di Carla Riccardi ; con un saggio di Vincenzo Consolo
Oscar Mondadori, 2014
Abstract: I Malavoglia furono accolti al loro apparire, nel 1881, dall'indifferenza del pubblico e, salvo rare eccezioni, dall'ottusa diffidenza della critica. Negli anni seguenti, tuttavia, il romanzo si andò gradualmente affermando come uno dei capolavori della nostra letteratura e il suo autore come uno scrittore di prima grandezza. Nella storia della famiglia Toscano, detta dei Malavoglia, è analizzata acutamente la fine di una civiltà che si fondava sulla figura del patriarca e trovava il proprio simbolo in poche cose semplici, come la casa del nespolo, la barca della Provvidenza, le viuzze di Aci Trezza, i proverbi del vecchio padron 'Ntoni: immagini umili ma ricche di una rude poesia, cariche di una saggezza antica. Con un saggio di Vincenzo Consolo. Introduzione di Carla Riccardi.
La pietà e la forca : storia della miseria e della carità in Europa / Bronislaw Geremek
Roma ; Bari : Laterza, 1986
Abstract: Il fenomeno del pauperismo e la sua considerazione sociale subiscono un salto di qualità nel trapasso dal medioevo all'età moderna. Dalla miseria quale fenomeno endemico, in un certo senso istituzionalizzato e integrato dalla dottrina della misericordia cristiana e dalle pratiche degli ordini mendicanti, si passa a una pauperizzazione di diversa qualità, indotta dai processi di accumulazione primitiva del capitale. Prende vita una nuova etica del lavoro e della produttività che reprime l'accattonaggio e ogni manifestazione della miseria, considerata una devianza. Accanto a una profonda riforma delle politiche assistenziali, nell'Europa moderna si introducono il controllo e la 'schedatura' dei mendicanti, avviati a lavori coatti o rinchiusi in istituti di pena. Un libro diventato un classico, una lettura imprescindibile per l'uso di una documentazione amplissima – dai registri delle tasse ai cahiers de doléances, dai trattati teologici ai testi letterari – e per l'attenzione continua alla storia economica e sociale e a quella della mentalità.
Il lavoro non basta : la povertà in Europa negli anni della crisi / Chiara Saraceno
Feltrinelli, 2015