Trovati 176 documenti.
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Antonio Gramsci : i giorni del carcere / un film di Lino Del Fra
Prato : General Video ; [Roma] : Luce, [2009]
Abstract: Gli anni passati nel carcere politico fascista di Turi da Antonio Gramsci, dove fini' per alienarsi i "compagni" di reclusione per le sue franche e acerbe critiche, tanto all'URSS di Stalin quanto al comitato centrale del PCIitaliano. Le penose condizioni di salute indussero le autorita' a trasferirloin una clinica di Formia prima e in una di Roma poi, ove mori' il 27 aprile 1937.
La rivolta / Nan Aurousseau ; traduzione dal francese di Emanuelle Caillat
Roma : e/o, 2010
Abstract: Per le scale rimbombava come un'eco la voce di un educatore a cui si impediva di intervenire: Non picchiateli! Non picchiateli!. I rivoltosi avevano resistito tutto il giorno. La squadra antisommossa era riuscita a domarli solo dopo il crepuscolo, sotto un nutrito lancio di lacrimogeni. Nella sezione ordinaria i ragazzi avevano spaccato tutto e alcuni avevano bruciato le celle per solidarietà con i ribelli. Le guardie erano intervenute ai vari piani e c'erano andate giù pesante. Una cinquantina di detenuti si era ritrovata in isolamento, e i trenta più agguerriti che avevano resistito fino all'ultimo erano stati spediti nella sezione disciplinare degli adulti, blocco 3. L'educatore, l'unico dell'Unità Educativa in servizio quel giorno, non poteva fare più niente per loro. Eppure aveva sudato sette camicie durante la rivolta. Era riuscito a raggiungere i ribelli sul tetto nella speranza di farli ragionare. Ma erano tutti fuori di testa. Erano andati allegramente al massacro. Roba da pazzi. La rivolta è un noir implacabile, aspro ma profondamente umano. Nan Aurousseau ci fa penetrare in un universo carcerario ultraviolento dove la brutalità, la disperazione e il tormento incontrano il miracolo del riscatto. L'inferno della detenzione visto dagli occhi di chi l'ha vissuto sulla propria pelle.
Milano : Marcos y Marcos, 2010
Abstract: Potrebbe essere l'incubo di uno scrittore: finire rinchiuso per anni nello stesso carcere con un critico letterario. Un critico che per di più ti conosce e ti segue da sempre, e indovina il finale di tutti i tuoi gialli. In cella, al refettorio, in infermeria non ti dà tregua: cova propositi sinistri, vuole proporti una scommessa. Ti sfida a scrivere un giallo davanti a lui, convinto di poter indovinare anche così chi è l'assassino. La posta in gioco è altissima: la libertà. Difficile resistere e tu cedi: concepisci la storia, la scandisci sui tasti di una vecchia macchina da scrivere, subisci le continue interruzioni del critico. L'ispettore non mi piace, lo preferisco meno impulsivo. No, no, qui non si sogni di cavarsela con una sintesi, voglio gustarmi il dialogo battuta per battuta. Intanto Baby Evert, ragazza solare e coraggiosa, muore in circostanze misteriose, e nella famiglia del suo amante, sposatissimo finanziere cinquantenne, penetrano spifferi, esplodono uragani. Personaggi e storie invadono la cornice fin troppo tranquilla e silenziosa del carcere modello di Santa Vittoria. Già, ma cosa ci fanno in galera uno scrittore e un critico letterario? Hanno violato le leggi degli uomini o della letteratura? Un giallo matrioska che sferra il contropiede all'ultima riga.
Il profeta : uccidi o sarai ucciso / un film di Jacques Audiard ; Tahar Rahim, Nils Arestrup
Collector's ed
[Roma] : BIM : QMedia : 01 Distribution, 2010
Abstract: Il diciannovenne Malid sconta sei anni di prigione. Analfabeta, apparentementefragile, in carcere impara a leggere e a scrivere e attira l'attenzione di unboss mafioso che lo inizia alla criminalita'
Cella 211 / un film di Daniel Monzon
Campi Bisenzio (FI) : CG Home Video, 2010)
Abstract: Il giovane Juan Olivier, al suo primo incarico come secondino in un carcere di massima sicurezza, rimane bloccato nella cella 211 durante una sommossa. La sua unica possibilita' di salvezza e' fingersi un pericoloso e spietato criminale.
Papillon / Steve McQueen, Dustin Hoffman ; un film di Frank J. Schaffner
Eagle Pictures, [2010]
Abstract: Papillon, condannato per un omicidio non commesso, e Louis Degas, falsario arcinoto, vengono deportati nel famigerato penitenziario della Guyana Francese insieme ad altri forzati. Da lì tentano ripetutamente di evadere.
Il libro del buio / Tahar Ben Jelloun ; traduzione di Yasmina Melaouah
Einaudi, 2004
Abstract: Pubblicato in Italia nei Supercoralli nel 2001, Il libro del buio viene riproposto in edizione tascabile. Il 10 luglio 1971 un commando militare irrompe nella residenza estiva del re a Skhirate, in Marocco. Ma il colpo di stato fallisce. I soldati che avevano preso parte alla missione (molti senza neanche conoscerne l'obiettivo) vengono rinchiusi in un carcere scavato nel sottosuolo, sepolti vivi per 18 anni nelle tenebre più assolute. Tra essi c'è Salim, la voce narrante, cantastorie dalla memoria prodigiosa. Poi ci sono gli altri: Walkrine, lo specialista degli scorpioni, Ustad, l'asceta, Karim l'uomo che sa contare il tempo, Achar il cattivo che si fa scudo con la forza dell'invidia e della grettezza.
Sorvegliare e punire : nascita della prigione / Michel Foucault ; traduzione di Alcesti Tarchetti
Einaudi, 1993
Abstract: Si imprigiona chi ruba, si imprigiona chi violenta, si imprigiona anche chi uccide. Da dove viene questa strana pratica, e la singolare pretesa di rinchiudere per correggere, avanzata dai codici moderni? Forse una vecchia eredità delle segrete medievali? Una nuova tecnologia, piuttosto: la messa a punto tra il XVI e il XIX secolo, di tutto un insieme di procedure per incasellare, controllare, misurare, addestrare gli individui, per renderli docili e utili nello stesso tempo. Sorveglianza, esercizio, manovre, annotazioni, file e posti, classificazioni, esami, registrazioni. Un sistema per assoggettare i corpi, per dominare le molteplicità umane e manipolare le loro forze si era sviluppato nel corso dei secoli classici: la disciplina.
Il Castello / Robert Redford ... [et al.]
[Glendale] : DreamWorks Home Entertainment, 2002
Abstract: Un generale viene condannato dalla corte marziale per non aver eseguito gli ordini causando la morte di otto soldati. Dovra' scontare la pena nel carcere militare chiamato il Castello. Quando scoprira' che alcuni detenuti sono stati assassinati, assume il comando di una lotta per sconfiggere un sistemacorrotto. Lo scontro di personalita' con il colonnello che dirige la prigione coinvolgera' anche gli altri detenuti.
Fuga di mezzanotte / un film di Alan Parker
Sony Pictures Home Entertainment, 2006
Abstract: Storia vera di Billy Hayes, arrestato in Turchia per tentato contrabbando di una ridotta quantità di droghe leggere e condannato a 30 anni di carcere. Umiliato e brutalizzato dalle torture dei carcerieri, capisce che la sua unica via di scampo è la fuga.
Se nessuno sa dove sei / Silvia Pertempi
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2009
Abstract: Elena, una giovane donna, sconta a Rebibbia la condanna per l'omicidio del marito Giovanni, un docente universitario più anziano di lei. Nessuno ha capito perché lo ha ucciso. Dopo cinque anni di silenzio, decide lei stessa di rivelarlo scrivendo delle lettere. Si alternano così epistole immaginarie alla sua vittima a quelle vere, indirizzate alla sorella Olga. Si comprende allora il movente del delitto: Elena, giovanissima e schiva, persa da sempre in un suo mondo privato di fantasie e letture, era caduta nella trappola d'amore tesa da Giovanni, un regno isolato fatto di poesie e di libri letti sotto una grande quercia. Fino a quando lui, dopo averla ridotta a una sua proprietà fisica e mentale, l'aveva tradita ripetendo il copione con un'altra donna. Questo per Elena era stato decisivo. Solo un ultimo atto era dovuto: ucciderlo in una cerimonia rituale, proprio nel giorno del suo compleanno. Convinta che questo fosse l'unico modo per tornare a respirare, Elena non troverà però alcuna liberazione nel suo gesto, nessuna catarsi nella sua confessione, perché a nulla vale la scrittura se non tende a ricercare un contatto con l'esterno ma solo a mantenerlo con se stessa. Nemmeno l'affetto di Gabriella, la sua compagna di cella, che per un attimo riesce a farle assaporare quel calore che la madre le aveva sempre negato, riuscirà ad aiutarla. Il carcere è il luogo definitivo, dove Elena ha deciso di pagare il suo debito, non per salvarsi ma per lasciare lentamente la vita, annullandosi.
Diritti e castighi : storie di umanità cancellata in carcere / Lucia Castellano, Donatella Stasio
Milano : Il saggiatore, copyr. 2009
Abstract: Carcere di Poggioreale, di Eboli, di Agrigento e di Genova. Carcere di San Vittore a Milano. Sono alcune tappe di un'esplorazione terribile ma rivelatrice della realtà carceraria italiana: sovraffollamento insostenibile, condizioni igienico-sanitarie disumane, violenza e abbrutimento, sprechi di risorse economiche e sociali. Carceri che violano i principi costituzionali della dignità e del recupero dei detenuti. Un sistema carcerario così profondamente ingiusto e così distante dai suoi veri scopi accresce la sicurezza dei cittadini? Scoraggia davvero i criminali dal continuare a delinquere? Diritti e castighi attraverso le voci dell'umanità cancellata che vive dentro il carcere nega ogni falsa illusione. Prigionieri, poliziotti, dirigenti, familiari, educatori raccontano con sofferta autenticità le loro esperienze al di là e al di qua del muro, l'angoscia di una condizione spezzata, marchiata indelebilmente dalla colpa e dalla pena. Se il carcere è il sintomo patologico più grave di una società, può anche diventare un simbolo di speranza e responsabilità. Come testimoniano alcuni tentativi di trovare una via per restituire al detenuto i diritti di cittadinanza.
Minimum Fax, 2009
Abstract: Angela Davis, nota militante del movimento americano per i diritti civili sin dagli anni Sessanta, è oggi una studiosa di fama internazionale che ha focalizzato il suo impegno nella più difficile battaglia per i diritti civili: abolire il carcere. Un mondo senza prigioni è forse impensabile, anche per chi proclama il suo progressismo. Ma con lucidità scientifica e un'instancabile passione ideale, Davis analizza il sistema carcerario-industriale americano - quello per cui due milioni e mezzo di persone sono detenute negli Stati Uniti - e mostra come questa democrazia modello fondi le sue basi economiche su una sorta di schiavismo morbido: donne abusate e farmacologizzate, manodopera a costo zero per le corporation, neri e ispanici a cui vengono negate istruzione e assistenza sanitaria. Aboliamo le prigioni? è una piccola guida di resistenza, che a partire dalla battaglia contro il carcere diventa denuncia di ogni forma di oppressione. E alla fine chiama tutti direttamente in causa, perché le nostre idee cambieranno davvero soltanto quando saranno cambiati i nostri comportamenti.
Fuga di mezzanotte / Brad Davis, John Hurt, Randy Quaid ; un film di Alan Parker
30th anniversary ed.
Sony Pictures Home Entertainment, 2011
Abstract: Storia vera di Billy Hayes, arrestato in Turchia per tentato contrabbando di una ridotta quantità di droghe leggere e condannato a 30 anni di carcere. Umiliato e brutalizzato dalle torture dei carcerieri, capisce che la sua unica via di scampo è la fuga.
I confratelli / John Grisham ; traduzione di Tullio Dobner
Milano : A. Mondadori, 2001
Abstract: I Confratelli sono tre ex giudici che quotidianamente si riuniscono nella biblioteca del carcere di Trumbe, Florida, un centro di rieducazione più che un vero e proprio istituto di pena. Hatlee Beech, del Texas, esperto di sentenze e appelli, Finn Yarber, della California, specializzato in fallimenti e divorzi e Joe Roy Spicer, del Mississippi, giudice di pace, passano il tempo ad occuparsi di casi di altri compagni d'istituto, a dispensare giustizia in qualche modo e soprattutto a scrivere lettere. I tre infatti, grazie alla loro preparazione giuridica, guadagnano fiumi di soldi ricattando ricchi personaggi dalla vita privata non immacolata. Ma un giorno incappano nella persona sbagliata...
Opere scelte di Silvio Pellico / a cura di Carlo Curto
3. ed. riv. e accresciuta [con bibliogr. aggiornata al 1966]
[Torino] : Unione tipografico editrice torinese, 1968
Abstract: 1832 Goethe pubblica la seconda parte del Faust e muore a Weimar. Evariste Galois redige la sua memoria sulle equazioni algebriche la notte prima di morire in un duello. Nel Canale di Sicilia sprofonda l'isola Ferdinandea. Viene dato alle stampe presso l'editore Bocca di Torino Le mie prigioni, scritto da Pellico l'anno prima su consiglio del suo confessore. La Polonia è proclamata provincia russa. Viene fondata la società Michelin. Von Clausewitz pubblica Della guerra. Scoppiano rivolte liberali nello Stato pontificio. In Inghilterra viene approvata una riforma della legge elettorale che concede il suffragio ai proprietari di beni immobili. Applaudito scrittore di tragedie fino al 1832, a partire da quella data Pellico inizia a essere fischiato a ogni sua apparizione pubblica. La ragione di questa diffidenza, se non di aperta ostilità, è da cercarsi nella pubblicazione de Le mie prigioni, il libro che recò più danno all'Austria che una battaglia perduta o cento mazziniani frenetici. Tra il sospetto dei politici e il timore dei benpensanti, era nata questa raccolta di memorie, che si rivelerà decisiva per la formazione della coscienza civile degli italiani. Quella coscienza che tenterà con alterne fortune di fondere passioni civili e pietà religiosa, illuminismo e cristianesimo, e che non può mancare di riconoscere in Pellico il suo glorioso inizio.
4. ed.
Marsilio, 2009
Abstract: Panopticon, come dice il nome, è il progetto di un carcere super-razionale fondato sulla perfetta e continua visibilità dei detenuti da parte di un unico sorvegliante centrale che può vederli grazie a una struttura architettonica circolare. L'occhio del sorvegliante diventa quasi la presenza tangibile dell'imperativo morale al quale nessuno deve mai sottrarsi. Bentham elaborò questo progetto negli anni della rivoluzione francese, dei cui principi egli era un fervido ammiratore. Il suo Panopticon, tuttavia, è ormai assurto a emblema di quella capillarizzazione del potere, del controllo, della disciplina, che sembra il destino della moderna società razionalmente organizzata.
From Medea : atto unico / Grazia Verasani
Sironi, 2004
Abstract: Rina, Vincenza, Eloisa, Marga. Quattro donne diverse tra loro, ma legate da una colpa comune: l'infanticidio. Chiuse in una stanza, all'interno di un carcere psichiatrico giudiziario, trascorrono il loro tempo espiando una condanna che è soprattutto interiore: il senso di colpa per un gesto che ha vanificato le loro esistenze. Dalla convivenza forzata - che a sua volta genera la sofferenza di leggere la propria colpa in quella dell'altra germogliano amicizie, spezzate confessioni, un conforto mai pienamente consolatorio ma che fa apparire queste donne come colpevoli innocenti.
Sei problemi per don Isidro Parodi / Jorge Luis Borges, Adolfo Bioy Casares
Pordenone : Studio tesi, 1990
Abstract: Obeso, la testa rasata e gli occhi saggi, don Isidro Parodi prepara, lento ed efficiente, il mate in un piccolo bricco celeste: e intanto invita la pittoresca schiera dei suoi clienti a esporgli con chiarezza i misteri che li affliggono e che lui invariabilmente risolverà lasciandoli di stucco. Enigmi labirintici e inestricabili, di fronte ai quali qualsiasi altro investigatore avrebbe l'accortezza di battere in ritirata: come il caso del talismano di giada trafugato dal tempio della Fata del Terribile Risveglio nello Yunnan e avventurosamente approdato a Buenos Aires, dove gli danno la caccia il mago Tai An, la conturbante Madame Hsin, l'ebanista russo Samuel Nemirovsky e altri non meno improbabili personaggi. Ma a questo punto è forse il caso di precisare un dettaglio piuttosto rilevante: i colloqui fra l'imperturbabile e geniale detective e la sua variopinta clientela hanno luogo nella cella 273 del Penitenziario nazionale, in calle Las Heras. In effetti don Isidro, ex barbiere nel quartiere di Sur, sta scontando ventun anni per l'assassinio di un macellaio, un certo Agustín R. Bonorino - assassinio che ovviamente non ha commesso. Come se non bastasse, a raccontarci le sue fantasmagoriche e sedentarie avventure è il dottor Honorio Bustos Domecq, torrenziale poligrafo clamorosamente inesistente. A muoverne la penna è infatti la beffarda, spumeggiante complicità di due sodali efferatamente ironici, fautrice di parecchi e deplorevoli misfatti letterari, di cui non potremo più fare a meno.
Le mie prigioni / Silvio Pellico
Marina di Massa (MS) : Edizioni clandestine, 2006
Abstract: 1832 Goethe pubblica la seconda parte del Faust e muore a Weimar. Evariste Galois redige la sua memoria sulle equazioni algebriche la notte prima di morire in un duello. Nel Canale di Sicilia sprofonda l'isola Ferdinandea. Viene dato alle stampe presso l'editore Bocca di Torino Le mie prigioni, scritto da Pellico l'anno prima su consiglio del suo confessore. La Polonia è proclamata provincia russa. Viene fondata la società Michelin. Von Clausewitz pubblica Della guerra. Scoppiano rivolte liberali nello Stato pontificio. In Inghilterra viene approvata una riforma della legge elettorale che concede il suffragio ai proprietari di beni immobili. Applaudito scrittore di tragedie fino al 1832, a partire da quella data Pellico inizia a essere fischiato a ogni sua apparizione pubblica. La ragione di questa diffidenza, se non di aperta ostilità, è da cercarsi nella pubblicazione de Le mie prigioni, il libro che recò più danno all'Austria che una battaglia perduta o cento mazziniani frenetici. Tra il sospetto dei politici e il timore dei benpensanti, era nata questa raccolta di memorie, che si rivelerà decisiva per la formazione della coscienza civile degli italiani. Quella coscienza che tenterà con alterne fortune di fondere passioni civili e pietà religiosa, illuminismo e cristianesimo, e che non può mancare di riconoscere in Pellico il suo glorioso inizio.