Trovati 176 documenti.
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Infinito, 2016
Abstract: Più di cinquanta osservatori sul campo, oltre 150 istituti di pena visitati: sono alcuni dei numeri di questo rapporto sulle condizioni detentive in Italia. Cui si aggiungono storie, vicende, dati e immagini di una realtà penitenziaria che, nonostante i proclami e i progetti di riforma, resta impenetrabile e complessa. Ci si chiede se si è usciti dall'emergenza del sovraffollamento delle carceri, si indaga sull'idea - ancora ben radicata nel pensiero collettivo - che una società sicura sia una società con più carcere. Focus del lavoro sono la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari, la sorveglianza dinamica, lo stigma che resta dopo il periodo di restrizione della libertà personale, il rapporto tra i detenuti e i loro cari, i casi di violenza e di rivolta dietro le sbarre su cui non si accendono i riflettori e la detenzione di chi è ancora presunto innocente.
La tempesta di Sasà / Salvatore Striano
Chiarelettere, 2016
Abstract: Salvatore Striano a quattordici anni aveva la guerra in testa, la cocaina nel sangue e due pistole infilate nei calzoni. Era uno dei leader delle Teste matte, una banda di ragazzini terribili che si sono fatti camorristi per difendersi dalla camorra. Vita di strada, anni di sangue. Poi il carcere, non ancora trentenne. Un destino segnato, il suo. Invece è proprio dal punto più basso e disperato che la vita stravolge. Grazie a un amore che resiste nonostante tutto. Grazie alla scoperta magica dei libri e della letteratura, di Shakespeare che inizia a scorrergli nelle vene come una droga che non uccide ma salva. Proprio lui che a scuola non ci è mai andato. Questo romanzo racconta la sua rinascita, dall’inferno del carcere spagnolo di Valdemoro (Madrid), passando per Rebibbia e diventando, oggi, uno dei più sorprendenti e stimati attori italiani. Una storia che parla di noi, della paura di cadere e, se cadiamo, di non farcela a rialzarci, di tradimento, perdono, vendetta, dell’irresistibile desiderio di libertà, dei sentimenti lieti e tristi che ci accompagnano quando viviamo davvero e del deserto che invece ci governa quando ci lasciamo vivere pensando che sia già tutto deciso, chissà da chi e chissà dove. La Tempesta di Sasà è un libro sul potere delle parole e della letteratura, sull’amore per i libri che può cambiare la vita. Sasà ne è la prova vivente. La sua personale e travolgente tempesta, la testimonianza più vera e più bella.
La solitudine dell'assassino / Andrea Molesini
Rizzoli, 2016
Abstract: Molti anni fa, Carlo Malaguti ha ucciso. Da allora, la pena più dura non è quella che sta scontando nel carcere di Trieste, ma l'ostinato silenzio in cui ha seppellito la propria verità sul delitto, rinunciando persino a difendersi in tribunale. Tra le mura della sua cella sembra aver trovato un riparo dal rumore del mondo che lo aiuta ad affrontare la tenebra che sente dentro di sé. Adesso però Malaguti ha più di ottant'anni e un giudice ha stabilito che deve tornare libero. Ma libero di fare cosa? Di confessare? Di uccidere ancora? Sono queste le domande che non danno pace a Luca Rainer, stimato traduttore sulla soglia critica dei quaranta. I due non si conoscono, ma qualcuno vuole farli incontrare, sapendo che a legarli può esserci molto più di una fervida passione per la letteratura. Entrare nel labirinto fortificato che è la mente di Malaguti è un'impresa ardua: Rainer dovrà mostrarsi degno dei segreti che l'assassino custodisce, battersi con l'immensità della sua solitudine, e provare il sapore acre della paura.
Faccia al muro / Cesare battisti ; traduzione dal francese di Paola De Luca
DeriveApprodi, 2012
Abstract: La si rispetta, in prigione, la passione oscura. A volte qui è così densa da poterla toccare. Parlo di quel recluso che fissa il soffitto nell'attesa che il rumore secco dell'acciaio contro l'acciaio arrivi ad annunciargli una visita, gli dia un segno di vita. Parlo anche del fischiettio ripetuto, ritornello incessante di una canzone; della foto di una donna incollata vicino al cuscino, del gettarsi voraci sul cibo, tanto per riempire il vuoto con qualcosa di concreto; di occhi senza sguardo; di parole evase e immediatamente riprese con un sospiro; di lei che viene al colloquio in compagnia di un altro e di me che sorrido a entrambi; del gatto che ormai fa le fusa su ginocchia altrui; e ancora di me, che mi rifletto in tutto questo; di una domanda sospesa nell'aria e della sua risposta idiota; dell'ennesima richiesta rifiutata; del sorriso dimenticato di una moglie; di una rabbia esibita e di un pianto dissimulato male; di una lettera riletta al contrario; di un tatuaggio bruciato con la sigaretta; di un dolce che passa da una cella all'altra e delle mani avide che lo aspettano al varco; di una discussione violenta che finisce in una risata; di un sussurro che odora di morte; di uno spazzolino da denti a cui le guardie hanno rasato le setole e di Zeca che ne ha ricostituito il manico con della plastica fusa; della gloria di essere infelice come nessun altro; del sonno, elemento prezioso; di tutto quello che è sempre altrove; delle storie di libertà mai vissute.
All'inferno fa freddo : racconti dal carcere / a cura di Antonella Bolelli Ferrera
Rai Eri, 2015
Abstract: "All'Inferno fa freddo. Racconti dal carcere" è un romanzo corale dove gli autori coincidono con i protagonisti delle tante storie che in comune hanno solo il luogo dove a turno si muovono: l'inferno. Il girone è quello dei condannati. Uomini e donne che provengono da mondi diversi, a volte molto lontani. Carcerati che narrano squarci di vite consumate nel freddo di una cella, la melma prima di finire dentro, il sogno di un riscatto. Nessuna retorica, né autocommiserazione. Piuttosto, parole taglienti che non risparmiano al lettore la violenza e l'asprezza della prigionia, di vicende criminali. Ma anche di destini dannatamente crudeli, come quelli di alcuni adolescenti, giovani fiori del male. Il camorrista, la prostituta, il rapinatore, lo spacciatore, l'assassino, il sequestratore, il tossico, il violento, il ladro, il terrorista, il ricattatore... E poi il profugo in balia degli scafisti, l'imprenditore fallito che cambia pelle, l'abusato che diverrà colui che abusa. C'è chi non ce l'ha fatta, chi è diventato pazzo, chi più cattivo di quando era entrato. Per qualcuno, il carcere è diventato una casa, oppure luogo di espiazione. E c'è anche chi ha riassaporato la libertà e, come colto da capogiro, è ricaduto all'inferno. Ma un giorno, "la neve che non ti aspetti" può farti vivere anche dietro a quelle sbarre una giornata insolita. Venticinque grandi scrittori ed artisti introducono, ciascuno, ogni storia.
Le mie prigioni / Silvio Pellico ; a cura di Angelo Jacomuzzi
Oscar Mondadori, 2015
Abstract: 1832 Goethe pubblica la seconda parte del Faust e muore a Weimar. Evariste Galois redige la sua memoria sulle equazioni algebriche la notte prima di morire in un duello. Nel Canale di Sicilia sprofonda l'isola Ferdinandea. Viene dato alle stampe presso l'editore Bocca di Torino Le mie prigioni, scritto da Pellico l'anno prima su consiglio del suo confessore. La Polonia è proclamata provincia russa. Viene fondata la società Michelin. Von Clausewitz pubblica Della guerra. Scoppiano rivolte liberali nello Stato pontificio. In Inghilterra viene approvata una riforma della legge elettorale che concede il suffragio ai proprietari di beni immobili. Applaudito scrittore di tragedie fino al 1832, a partire da quella data Pellico inizia a essere fischiato a ogni sua apparizione pubblica. La ragione di questa diffidenza, se non di aperta ostilità, è da cercarsi nella pubblicazione de Le mie prigioni, il libro che recò più danno all'Austria che una battaglia perduta o cento mazziniani frenetici. Tra il sospetto dei politici e il timore dei benpensanti, era nata questa raccolta di memorie, che si rivelerà decisiva per la formazione della coscienza civile degli italiani. Quella coscienza che tenterà con alterne fortune di fondere passioni civili e pietà religiosa, illuminismo e cristianesimo, e che non può mancare di riconoscere in Pellico il suo glorioso inizio.
Il barone della droga : romanzo / Stephen Leather ; traduzione dall'inglese di Taddeo Roccasalda
Time Crime, 2015
Abstract: Il barone della droga Gerry Carpenter è detenuto in un carcere di massima sicurezza in attesa di giudizio, ma non è del tutto fuori gioco. Negli stessi giorni in cui la polizia ne celebra la cattura, il pericoloso criminale scatena una vera e propria campagna di terrore: i testimoni che dovrebbero deporre al suo processo vengono minacciati, gli uomini delle forze dell'ordine coinvolti nel caso uccisi, le prove raccolte contro di lui distrutte. Per far luce su come Carpenter stia guidando l'operazione da dietro le sbarre, la polizia decide di infiltrare l'agente Dan Spider Shepherd, che si ritroverà catapultato tra criminali seriali e psicopatici assassini, capaci di fiutare l'odore di un poliziotto a un chilometro di distanza. Shepherd sa che molte delle guardie carcerarie sono corrotte e non può fidarsi di nessuno: una mossa sbagliata significherebbe morte certa. Quando riesce ad avvicinare Carpenter, scopre una realtà ancora più inquietante: i tentacoli del criminale che si allungano fuori dalle mura del carcere possono avvinghiarsi a ogni segmento della società, fino a sfiorare ciò che per Shepherd vale più di ogni cosa: la sua stessa famiglia.
Nell'inferno dei narcos / Miriam Marcazzan ; con Pino Scaccia
Mondadori, 2015
Abstract: .
In questo luogo incantato / Rene Denfeld ; traduzione di Silvia Fornasiero
Frassinelli, 2015
Abstract: Nel braccio della morte, sepolto nelle viscere di un vecchio carcere, il tempo scorre lento. Il narratore è lì a marcire da tanto, da troppo. Non conosciamo il suo nome, né il suo crimine. Non parla con nessuno, ma si nutre avidamente delle parole dei libri, nella biblioteca della prigione. Spaurito e solitario, percepisce una magia che agli altri è invisibile in quel "luogo incantato". Solo due estranei si avventurano in quell'inferno dal mondo di fuori. C'è un sacerdote che, per espiare un peccato imperdonabile, porta la sua croce prendendosi cura dei detenuti. E c'è una donna che arriva come un raggio di sole, investita di una missione: salvare uno di loro. Riaprire i fascicoli di un caso, trovare un dettaglio trascurato, ribaltare una sentenza. Grazie a lei si rianima un barlume di speranza, un soffio di umanità. Ma il condannato cui potrebbe restituire la vita non ne vuole sapere. Ha scelto di morire. Basterà l'ostinazione della "Signora" a portare la salvezza?
Seme di strega : una riscrittura della tempesta / Margaret Atwood ; traduzione di Laura Pignatti
Rizzoli, 2017
Abstract: Felix è un regista teatrale di successo. Da parecchie stagioni, le punte di diamante del cartellone del Makeshiweg Theatre Festival sono proprio i suoi allestimenti ingegnosi, provocanti per natura. Eppure, nulla di ciò che ha portato in scena finora potrà reggere il confronto con la brillante, spiazzante rilettura della shakespeariana Tempesta che, all’indomani della morte dell’amata figlia Miranda, Felix si è messo in testa di produrre. O per lo meno, questo è il piano. Se non che, vittima di un volgare tradimento da parte del suo socio in affari, Felix si ritrova d’improvviso a vivere in totale solitudine, estromesso con un colpo di mano dal mondo del teatro, in una catapecchia in mezzo al niente: uno sconfortante luogo pieno di assenze che però si rivela ben presto ideale per rimasticare le sue mire di vendetta contro chi pensava di averlo ormai escluso, giocando d’astuzia, dal palcoscenico della vita.
Si fermi qui / Iain Levison ; traduzione dall'inglese di Aurelia Di Meo
E/O, 2017
Abstract: Jeffrey Sutton è un tassista di mezz’età, single, che coltiva progetti e spera di costruirsi un futuro migliore. In un tranquillo giorno di riposo, senza alcun preavviso, viene arrestato a casa sua e accusato di aver rapito (e probabilmente ucciso) una ragazzina di dodici anni. Le prove contro di lui sono poche e deboli, eppure questo non ferma la polizia, decisa a trovare un colpevole e pronta a ignorare altre piste. Rinchiuso in una cella del braccio della morte, attende il giorno del processo con la sola compagnia di un altro detenuto, un serial killer cinico e dall’umorismo tagliente. Assistito da un avvocato incompetente, il suo destino sembra ormai segnato. Con sguardo distaccato e insieme ironico, Jeffrey descrive le assurdità della situazione in cui si trova mentre assiste impotente alla distruzione della sua immagine pubblica e della sua vita, un pezzo alla volta. Ossessionato dalla scoperta che la realtà non è affatto come i polizieschi che ha visto in tv, finisce nel tritacarne kafkiano degli abusi di potere, di un sistema giudiziario fallace e dell’accanimento dei media.
La prigioniera : romanzo / Debra Jo Immergut ; traduzione di Valeria Galassi
Corbaccio, 2018
Abstract: Due voci, un uomo e una donna, si alternano nel raccontare la loro storia. La storia che li ha portati dove sono adesso: in carcere. Frank come psicologo, Miranda come detenuta. Si erano già conosciuti ai tempi del liceo, quando Frank si era infatuato di questa ragazza, schiva e misteriosa e che neanche si era accorta di lui. Non è inconsueto incontrare casualmente una persona che ci ha fatto perdere la testa tanti anni prima. Di solito la vecchia passione si ridimensiona, più raramente si riaccende. Qui però la situazione è fortemente anomala. Il luogo, la prigione, è claustrofobico, la realtà che si vive è rarefatta e distorta. La relazione tra Frank e Miranda non può essere normale, eppure non è affatto chiaro chi dei due dipenda dall’altro, chi sia libero e chi non lo sia. E il passato, che si disvela a poco a poco coinvolgendo non solo i due protagonisti ma, per cerchi concentrici, le famiglie, i genitori e tutte le persone che fanno parte della loro vita, è un concatenarsi di eventi che ineluttabilmente li portano proprio dove sono adesso. Con un carico di emozioni, di frustrazioni, di passioni che non si sa che strada prenderanno: verso la salvezza? O verso la distruzione?
Universal, 2019
Abstract: L'ex pugile Bradley Thomas vede la sua vita andare i pezzi, quando viene lasciato dalla moglie e perde il suo lavoro di meccanico. Per sbarcare il lunario si vede costretto a lavorare come corriere della droga. Ritrovatosi coinvolto in una sparatoria tra poliziotti e malviventi, Bradley finisce in carcere dove viene costretto a compiere azioni di estrema violenza.
Punire : una passione contemporanea / Didier Fassin ; traduzione di Lorenzo Alunni
Feltrinelli, 2018
Abstract: Negli ultimi decenni le società democratiche sono diventate più repressive, le loro leggi più severe, i loro tribunali più rigidi. Didier Fassin è uno dei maggiori studiosi contemporanei di scienze sociali e in questo libro dimostra che oggi ci troviamo in un "momento punitivo". Per misurarne la portata, è necessario aggiornare quello che sappiamo sulla stessa «strana pratica, e la singolare pretesa di rinchiudere per correggere» di cui parlava Foucault. Quella tecnologia chiamata punizione. Che cosa c'è da punire? Perché abbiamo bisogno di imporre punizioni? E contro chi? Queste tre domande disegnano il campo di un dialogo critico tra la filosofia morale e le teorie del diritto. Con un'indagine sulle diverse configurazioni della punizione nella storia e nelle nazioni, Fassin spiega che non sempre il crimine è stato disciplinato da sofferenze inflitte per legge e che non necessariamente la punizione appartiene a logiche razionali, usate per legittimarla. Per di più, nella società disciplinare il sistema di pene e sanzioni è spesso all'origine delle disuguaglianze sociali. Quello di Fassin è un saggio necessario in tempi di trionfo del populismo, perché offre gli strumenti per una revisione delle premesse che alimentano la passione punitiva e invita a ripensare la sua collocazione nel mondo contemporaneo.
Non rivedrò più il mondo / Ahmet Altan ; traduzione di Alberto Cristofori
Solferino, 2018
Abstract: Ahmet Altan è stato travolto dall’ondata di arresti che ha seguito, nel 2016, il fallito colpo di stato del 15 luglio contro Erdogan. Da allora è recluso in un carcere nei pressi di Istanbul. L’accusa a suo carico è di aver favoreggiato il golpe tramite «messaggi subliminali». Nel febbraio 2018 il suo processo-farsa si è concluso con un’atroce sentenza: ergastolo senza condizionale. Non rivedrò più il mondo è il messaggio che Altan lancia dalla sua cella: è un testo breve, che contiene molti universi. È uno scioccante diario di prigionia, dall’irruzione della polizia in casa di Ahmet e del fratello Mehmet fino alla notizia della condanna a vita in regime duro. È una galleria di personaggi e incontri miserabili in cui l’ingiustizia prende corpo e volto. È un inno all’immaginazione e al suo potere di evadere dalle quattro mura che la costringono riconquistando aria e spazio. È un ragionamento di straordinaria lucidità sui concetti universali di vita, morte, tempo, destino. È un elogio della scrittura come forma irrinunciabile di dignità dell’individuo. Da un lato, c’è un «corpo in trappola», dall’altro «una mente che non si curava e rideva di ciò che sarebbe accaduto al corpo, si credeva intoccabile ed era intoccabile ».
Laggiù tra il ferro : storie di vita, storie di reclusi / Gentile Nicodemo
Imprimatur, 2018
Abstract: Storie sconosciute della vita dietro alle sbarre, spaccati di quotidianità spesso drammatici, questo il contenuto del libro. Con le competenze tecniche che gli derivano dalla sua professione, l'autore ci offre un quadro estremamente accurato della situazione in cui versa la maggior parte dei detenuti nel nostro paese per cercare di capire chi non ha più prospettive di vita libera, chi non riesce assolutamente ad adattarsi alle privazioni quotidiane, chi ha perso ogni speranza o chi non vuole e non sa rassegnarsi a ciò che crede una profonda ingiustizia. Sono vicende che spaziano dall'accettazione razionale della propria esistenza a un avvicinamento fideistico alla religione o, purtroppo, al tentativo di suicidio. Dietro tutto questo dolore, però, si avverte la necessità dell'ineluttabilità del carcere e della pena e vi è la convinzione che solo la rieducazione sociale del condannato (che non vuol dire pena più lieve o più corta) debba guidare la logica di chi gestisce le carceri di un Paese civile. La voce dell'autore si alterna a quella dei detenuti, come Salvatore Parolisi, Manuel Winston Reyes, Angela Biurikova, Carmelo Musumeci, che descrivono non la loro storia giudiziaria, ma la vita e il tempo in carcere.
Questo ero io : romanzo / Curtis Dawkins ; traduzione di Maurizia Balmelli
Mondadori, 2018
Abstract: Curtis Dawkins sognava di fare lo scrittore, frequentava un corso di scrittura creativa in una delle migliori università americane, il suo talento era stato notato. Negli anni non aveva mai smesso di lavorare sodo alle pagine, aveva una compagna e tre figli. La sera di Halloween del 2004 va a una festa, prova una droga che non conosce. Su di giri, esce con gli amici e si lancia in una bravata, un furto maldestro. Prima di rendersene conto, ha ucciso un uomo. Condannato all'ergastolo, si ritrova di colpo sorvegliato a vista in penitenziario. Tutte le sue giornate sono consegnate alla stessa lancinante solitudine, solo con se stesso e costretto alla vicinanza fisica con persone con cui non ha niente in comune e che pure sono simili a lui, unite nell'uguale sforzo per mantenersi stabili di mente. Quando entra in cella e sente la porta chiudersi con uno schianto, Curtis ha due possibilità: morire sopraffatto dal rimorso o imparare a vivere nel presente. Ma è uno scrittore, uno scrittore dal talento affilato che aveva saputo conquistarsi l'attenzione di insegnanti e critici, e l'unico modo che conosce per continuare a vivere è scrivere. La narrativa come una scialuppa su cui salire per allontanarsi dalla nebbia. Queste pagine non sono un racconto del carcere, ma delle persone che lo popolano. E "tutte le persone sono storie" scrive Dawkins. Un racconto che cerca di dirci, con una delicatezza disarmante, cosa significa rimanere umani quando la solitudine assoluta è l'orizzonte con cui ti svegli ogni mattina e le amicizie diventano fugaci quanto scambiarsi una sigaretta o un po' d'inchiostro da tatuaggi. Quando ti assalgono i ricordi del mondo che hai lasciato. Quando hai perso quel filo fragile che tiene insieme la vita e che chiamiamo libertà.
Il profeta / un film di Jacques Audiard
[Edizione speciale doppio disco]
BIM, [2013]
Abstract: Il diciannovenne Malid sconta sei anni di prigione. Analfabeta, apparentemente fragile, in carcere impara a leggere e a scrivere e attira l'attenzione di un boss mafioso che lo inizia alla criminalità
Le mie prigioni / Silvio Pellico ; prefazione di Luciano Canfora
Milano : BUR, 2011 (stampa 2010)
Abstract: 1832 Goethe pubblica la seconda parte del Faust e muore a Weimar. Evariste Galois redige la sua memoria sulle equazioni algebriche la notte prima di morire in un duello. Nel Canale di Sicilia sprofonda l'isola Ferdinandea. Viene dato alle stampe presso l'editore Bocca di Torino Le mie prigioni, scritto da Pellico l'anno prima su consiglio del suo confessore. La Polonia è proclamata provincia russa. Viene fondata la società Michelin. Von Clausewitz pubblica Della guerra. Scoppiano rivolte liberali nello Stato pontificio. In Inghilterra viene approvata una riforma della legge elettorale che concede il suffragio ai proprietari di beni immobili. Applaudito scrittore di tragedie fino al 1832, a partire da quella data Pellico inizia a essere fischiato a ogni sua apparizione pubblica. La ragione di questa diffidenza, se non di aperta ostilità, è da cercarsi nella pubblicazione de Le mie prigioni, il libro che recò più danno all'Austria che una battaglia perduta o cento mazziniani frenetici. Tra il sospetto dei politici e il timore dei benpensanti, era nata questa raccolta di memorie, che si rivelerà decisiva per la formazione della coscienza civile degli italiani. Quella coscienza che tenterà con alterne fortune di fondere passioni civili e pietà religiosa, illuminismo e cristianesimo, e che non può mancare di riconoscere in Pellico il suo glorioso inizio.
Nick Mano Fredda / Paul Newman
Ed. deluxe
Warner Home Video, 2008
Abstract: Nick Jackson, soprannominato Nick Mano Fredda per la sua impassibilità, viene condannato a due anni da scontare in un campo di lavoro. Nick non è un delinquente, è soltanto un ribelle che non sopporta l'ordine costituito e reagisce ad ogni costrizione. Nel campo di lavoro non riesce ad adattarsi alle regole disumane imposte da guardie senza scrupoli né a quelle che vigono tra i prigionieri per cui, insofferente, decide di tentare la fuga.