Trovati 153 documenti.
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A bordo : diario di un salvataggio / Rosalba Reggio
Milano : Il Sole 24 Ore, 2024
Abstract: Cosa succede davvero «a bordo» di una nave che presta soccorso alle imbarcazioni alla deriva nel Mediterraneo? Come funzionano i salvataggi? Chi sono le persone che indichiamo sbrigativamente come volontari e migranti? Rosalba Reggio documenta, con voce attenta e profondamente empatica, la vita a bordo della Geo Barents, la nave di Medici Senza Frontiere impegnata nelle operazioni di ricerca e soccorso dei migranti in mare. Le storie dei volontari si intrecciano a quelle delle persone salvate durante la navigazione, restituendo una cronaca vibrante e umana delle operazioni in mare. La narrazione dà voce a esperienze di sacrificio e speranza, tracciando un quadro intimo e potente della vita a bordo. Una testimonianza lucida e toccante su uno dei temi cruciali della nostra epoca.
Sulla rotta balcanica / Elisa Attanasio
Novate Milanese : Prospero, c2024
Geopoetica
Il Mulino, 2025
Abstract: Sin dalla metà dell’Ottocento gli Stati europei, così come quelli nord e sudamericani, hanno messo in campo politiche e pratiche di selezione per gerarchizzare i migranti in base alla loro condotta politica e morale, allo stato di salute, alla razza. Attorno a questi cardini, si è così sviluppato un processo di definizione dei soggetti ritenuti «indesiderabili», una categoria sociale e amministrativa insieme, propedeutica alla criminalizzazione dei migranti e delle migrazioni. A partire da singoli casi di studio, questo volume analizza le diverse forme con cui il diritto è intervenuto per arginare o reprimere le migrazioni: le condizioni, cioè, in cui il diritto è stato usato per filtrare e selezionare i migranti a partire da categorie sociali ed economiche. I capitoli spaziano su di un periodo che va dalla metà dell’Ottocento fino ai giorni nostri, facendo dialogare storiografie differenti, come la storia del diritto, la storia della scienza, la storia del lavoro, per studiare i processi di definizione della categoria di «indesiderabile».
Sui fiumi di Babilonia : 6000 profughi del Kosovo alla porta / Carmelo La Rosa
Molfetta : La meridiana, copyr. 1999
I rifugiati nel mondo 2000 : cinquant'anni di azione umanitaria / UNHCR
Roma : Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, 2000
Uomini e donne come noi : i migranti, l' Europa, la Chiesa / Gian Carlo Perego
La Scuola, 2015
Abstract: Le acque del Mediterraneo sono diventate sotto i nostri occhi "cimiteri sotto la luna", per riprendere il titolo della famosa opera di Georges Bernanos. Ai confini dell'Europa si muore e sembra non fare più scandalo. Una riflessione della Chiesa sul fenomeno migratorio.
Bosnia: l'ultima frontiera : racconti dalla rotta balcanica / a cura di Gabriele Proglio
Eris, 2020
Abstract: Oggi il confine della Bosnia rappresenta il passo più difficile e importante che le persone migranti compiono nel tragitto della rotta balcanica. Un percorso intrapreso più e più volte nel tentativo di raggiungere quell’Europa che rappresenta la speranza di una vita migliore. Una rotta dimenticata dai media e ignorata dalle strumentalizzazioni politiche - in qualche modo un rimosso collettivo - in cui si concretizza il più grande paradosso dell’essere profugo: quello di essere imprigionato in una terra che non accoglie e che allo stesso tempo non lascia andare.
Milano : Fondazione ISMU, stampa 2008
Milano : Fondazione ISMU, stampa 2009
Nel blu tra il cielo e il mare / Susan Abulhawa ; traduzione di Silvia Rota Sperti
Feltrinelli, 2015
Abstract: Il romanzo si apre con la voce narrante di Khaled, bambino di dieci anni la cui morte è vicina. Prima di entrare definitivamente nel blu, lo spazio-tempo degli spiriti, racconta la sua storia e quella delle donne della sua famiglia. Una storia che ha inizio settant'anni prima, a Beit Daras, sulla via che dalla Palestina conduce verso Il Cairo. Lì vivono Umm Mamduh con le figlie Nazmiyeh e Mariam e il figlio Mamduh. Umm Mamduh è tristemente nota per non avere un marito e temuta perché comunica con il mondo degli spiriti. Poi il disastro: nel 1948, l'anno della Nakba, la famiglia è costretta dai bombardamenti israeliani a lasciare il paesino, Mariam viene uccisa, Nazmiyeh stuprata e Mamduh ferito gravemente a una gamba. Umm Mamduh scatena il ginn Sulayman contro gli invasori, uccidendone molti prima di soccombere a sua volta. Per i sopravvissuti comincia la dura vita da profughi: Mamduh si trasferisce con la moglie negli Stati Uniti in cerca di fortuna. Ha un figlio che morirà giovane, dopo aver rinnegato le sue origini arabe, e che gli lascerà un'amatissima nipotina, Nur. Nazmiyeh scopre di essere incinta e sa che il figlio è frutto dello stupro: con il sostegno del marito decide di tenerlo. Nascerà Mazen, che diventerà un leader della lotta palestinese, incarcerato e torturato per oltre vent'anni. Arriveranno altri dodici figli, tra cui l'unica femmina, Alwan, la sola della famiglia ad aver ereditato il potere di interagire con il mondo degli spiriti...
Franco Cesati, 2022
Abstract: Il linguaggio istituzionale italiano è famoso per essere spesso inutilmente complicato; per gli stranieri che si devono confrontare con numerose pratiche legali e amministrative sin dai primi giorni di permanenza sul territorio italiano, lo è ancor di più. Ma esiste una via per facilitare la comprensione di testi così specifici e complessi anche agli immigrati che non padroneggiano del tutto la lingua italiana? In questo volume si cerca di fornire una risposta a questa domanda, testando e comparando l'efficacia di due strategie diverse: semplificare il testo, o formare il lettore. Ricorrendo agli strumenti dell'analisi linguistico-computazionale, si cerca inoltre di capire quali sono le caratteristiche linguistiche che rendono i documenti di maggior diffusione tra la popolazione migrante così difficili. I risultati, seppur frutto di una sperimentazione esplorativa, sono promettenti: si può (e si deve) sostenere l'utenza straniera nella comprensione della lingua istituzionale, e il miglioramento è ancora più significativo quando gli sforzi redazionali si sommano a quelli didattici.
Iskra : un'epica di pace nella guerra russo-ucraina / Gloria Vocaturo
Roma : Castelvecchi, 2024
Narrativa
Abstract: Un romanzo attuale e necessario per comprendere meglio il dolore di un popolo separato dall'arroganza economica e militare. Iskra è una rara scintilla di pace nel pieno del conflitto russo-ucraino. Si ispira alla storia vera di una donna che ha deciso di dedicare la propria vita all'accoglienza dei profughi di guerra siano essi russi siano essi ucraini. Una testimonianza che ha un valore profondo di speranza e fraternità.
Roma : Donzelli, copyr. 2008
Abstract: Naufraghi nella tempesta della pace: un documentario della Settimana Incom del 1947 evocava così la tragedia dei profughi dell'Istria. Si aggiungevano a milioni e milioni di altri naufraghi, frutto degli sconvolgimenti della guerra e del dopoguerra: milioni di persone sradicate dalla propria terra dalle deportazioni operate dalla Germania nazista e dalla Russia staliniana, ex prigionieri, donne e uomini in disperata fuga dall'inferno della Shoah o dalle zone martoriate dagli spostamenti del fronte. E a questa marea di profughi se ne somma un'altra, alimentata da milioni di persone espulse a forza dai paesi dell'Europa centro-orientale. Il dramma delle popolazioni tedesche ha qui un rilievo centrale: già con la fuga disperata davanti all'Armata rossa nell'ultima fase della guerra, e poi con le espulsioni dell'immediato dopoguerra dalla Cecoslovacchia, dalla Polonia, dall'Ungheria, dalla Romania, dalla Jugoslavia, ove il loro dramma si aggiunge a quello degli italiani dell'Istria. Si pensi ai polacchi e agli ucraini vittime di feroci espulsioni reciproche da territori in cui avevano convissuto per secoli, e ad altre sofferenze ancora: si inizieranno allora a intravedere i contorni di una fra le pagine più rimosse della storia europea. Questo studio illumina alcuni squarci di questa vicenda, in cui drammi personali e collettivi si intrecciano, ed evoca le ferite di memoria che quel trauma ha lasciato.
Donzelli, 2022
Abstract: Ogni emigrazione è una rottura fondamentale nella vita. Sradica una persona, la rende priva di voce, sola e invisibile. Con spietata onestà, Günther Anders racconta la vergogna sperimentata nella propria esistenza da esule, vittima della persecuzione nazista, costretto a emigrare perché ebreo. Il suo brillante saggio - uscito su rivista nel 1962, pubblicato ora per la prima volta in volume e mai tradotto in italiano - getta nuova luce sulla principale «miseria morale» del XX secolo. Come mostra programmaticamente il titolo, la figura al centro è quella del soggetto migrante, che non vede se stesso come «immigrato», dunque proiettato su un luogo di arrivo, ma sempre in relazione alla propria origine e al proprio passato perduto. Nonostante le differenze di circostanze storiche tra l'emigrazione indotta dai regimi totalitari del Novecento e quella del nostro mondo globalizzato, questo breve e folgorante scritto ci porta direttamente al presente, un tempo in cui - osserva Anders - la fuga e l'esilio non sono più casi isolati o estremi ma si configurano come un'«esperienza generale».
Ci proteggerà la neve / Ruta Sepetys ; traduzione di Roberta Scarabelli
Garzanti, 2016
Abstract: Il vento solleva strati leggeri di fiocchi ghiacciati. Joana ha ventun anni e intorno a sé vede solo una distesa di neve. È fuggita dal suo paese, la Lituania. È fuggita da una colpa a cui non riesce a dare voce. Ma ora davanti a sé ha un nuovo nemico: è il 1945 e la Prussia è invasa dalla Russia. Non ha altra scelta che scappare verso l'unica salvezza possibile: una nave pronta a salpare verso un luogo sicuro. Eppure la costa è lontana chilometri. Chilometri fatti di sete e fame. E Joana non è sola. Accanto a lei ci sono altre anime in fuga, ognuna dal proprio incubo, in viaggio verso la stessa meta. Emilia, una ragazza polacca che a soli quindici anni aspetta un bambino, e Florian, un giovane prussiano che porta con sé il peso di un segreto inconfessabile. I due hanno bisogno di Joana. Perché lei non ha mai perso la speranza. Perché la guerra può radere al suolo intere città, ma non può annientare il coraggio e la voglia di vivere. È grazie a questa sua forza che Joana riesce ad aiutare Emilia nella gravidanza e a far breccia nel carattere chiuso e diffidente di Florian. I loro giorni e le loro notti hanno un'unica eco: sopravvivere. E quando la nave finalmente si intravede all'orizzonte, la paura vorrebbe riposare in un porto sicuro. Ma Joana sa che non si finisce mai di combattere per la propria vita, ed è pronta ad affrontare ogni ostacolo, ogni prova, ogni scherzo del destino...
Garzanti, 2019
Abstract: L’autrice bestseller e vincitrice del premio Nobel per la Pace Malala Yousafzai rende onore alla realtà nascosta dietro le fredde statistiche, ai visi e alle vicende personali dietro le notizie che leggiamo quotidianamente sui milioni di rifugiati nel mondo. Le visite ai campi profughi le hanno infatti dato modo di ripensare alla propria esperienza, prima di bambina rifugiata interna nel suo Pakistan, e oggi di attivista a cui è permesso di viaggiare ovunque tranne che per far ritorno nella patria che ama. In questo libro di memorie personali e racconti collettivi, Malala incrocia la sua esperienza con le storie delle coraggiose ragazze che ha incontrato nel corso dei suoi numerosi viaggi: giovani donne che hanno improvvisamente perso la propria casa, la propria comunità, il proprio posto nel mondo.
Garzanti, 2024
Abstract: Vienna, 1954. La seconda guerra mondiale è finita e Vienna è nuovamente rischiarata dalle luci che si riflettono su palazzi e chiese della città. Un uomo è in piedi sulla banchina della stazione. Mentre cammina, cerca di ritrovare luoghi che sembrano essere stati inghiottiti dal tempo. Non riesce a riconoscerli, eppure una volta li chiamava «casa». Adler è uno scienziato ebreo, tornato dopo anni di esilio negli Stati Uniti. Ora si sente perso in un mondo sconosciuto, tetro, rigido e da cui non sembra trapelare alcuna clemenza. Ma, dietro le luci delle case, si nasconde un'altra città. Una città fatta di persone che, come lui, sono tornate dopo tanto tempo. C'è il ricco Theophil, che trasforma un vecchio palazzo dismesso nella sala da ballo più elegante della città. Ci sono Nina e Lorenzo Grein, due aristocratici fratelli che hanno perso la famiglia per mano dei nazisti anni prima. E poi c'è la giovane Resi, che Vienna non l'aveva mai davvero conosciuta. Il passato di ognuna di queste persone è unico. Ma le loro storie sono legate in modo profondo. Vienna non è più la città di un tempo. Eppure, anche loro sono cambiati, come la loro città. E anche Adler può smettere di cercare i luoghi scomparsi. Vienna ha una sorpresa in anche per lui. Questo romanzo di Elisabeth de Waal è stato ritrovato dal nipote, lo scrittore Edmund de Waal, dopo la sua morte. È un capolavoro letterario che esplora un aspetto meno noto del secondo dopoguerra: il controesodo di chi era stato costretto a fuggire. Ma è una storia che riguarda tutti noi. È in storie come queste che si trovano le radici dell'identità e della cultura di un continente intero. E forse del mondo. Ciò che è più sorprendente, però, è l'abilità di de Waal nel farlo attraverso le appassionanti vicende personali dei suoi personaggi.
Esodo : storia del nuovo millennio / Domenico Quirico
Neri Pozza, 2016
Abstract: Questo libro è la cronaca dei viaggi fatti in compagnia dei migranti nei principali luoghi da cui partono, e in cui sostano o si riversano. In questo senso, è il racconto in presa diretta dell'Esodo che sta già mutando il mondo e la storia a venire. Una Grande Migrazione che ha inizio là dove parti intere del pianeta si svuotano di uomini, di rumori, di vita: negli squarci sterminati di Africa e di Medio Oriente, dove la sabbia già ricopre le strade e ne cancella il ricordo; nei paesi dove tutti quelli che possono mettersi in cammino partono e non restano che i vecchi. Termina nel nostro mondo, dove file di uomini sbarcano da navi che sono già relitti o cercano di sfondare muri improvvisati, camminano, scalano montagne, hanno mappe che sono messaggi di parenti o amici che già vivono in quella che ai loro occhi è la meta agognata: l'Europa, il Paradiso mille volte immaginato. Da Melilla, l'enclave spagnola che si stende ai piedi del Gourougou, in Marocco - dodici, sonnolenti chilometri quadrati cinti da un Muro in cui l'Europa è, visivamente, morta fino alla giungla di Sangatte, a Calais, dove la disperata fauna dei migranti macchia, agli occhi delle solerti autorità francesi, le rive della Manica con la sua corte dei miracoli, tutto l'Occidente sembra credere di poter continuare a respirare l'aria di prima, di poter vivere sulla medesima terra di prima, mentre "il mondo è rotolato in modo invisibile, silenzioso, inavvertito, in tempi nuovi".
Ogni mattina a Jenin / Susan Abulhawa ; traduzione di Silvia Rota Sperti
Milano : Feltrinelli, 2011
Abstract: Un romanzo struggente che può fare per la Palestina ciò che il Cacciatore di aquiloni ha fatto per l'Afghanistan. Racconta con sensibilità e pacatezza la storia di quattro generazioni di palestinesi costretti a lasciare la propria terra dopo la nascita dello stato di Israele e a vivere la triste condizione di senza patria. Attraverso la voce di Amal, la brillante nipotina del patriarca della famiglia Abulheja, viviamo l'abbandono della casa dei suoi antenati di 'Ain Hod, nel 1948, per il campo profughi di Jenin. Assistiamo alle drammatiche vicende dei suoi due fratelli, costretti a diventare nemici: il primo rapito da neonato e diventato un soldato israeliano, il secondo che invece consacra la sua esistenza alla causa palestinese. E, in parallelo, si snoda la storia di Amal: l'infanzia, gli amori, i lutti, il matrimonio, la maternità e, infine, il suo bisogno di condividere questa storia con la figlia, per preservare il suo più grande amore. La storia della Palestina, intrecciata alle vicende di una famiglia che diventa simbolo delle famiglie palestinesi, si snoda nell'arco di quasi sessant'anni, attraverso gli episodi che hanno segnato la nascita di uno stato e la fine di un altro. In primo piano c'è la tragedia dell'esilio, la guerra, la perdita della terra e degli affetti, la vita nei campi profughi, condannati a sopravvivere in attesa di una svolta. L'autrice non cerca i colpevoli tra gli israeliani, racconta la storia di tante vittime capaci di andare avanti solo grazie all'amore.