Trovati 23 documenti.
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Studio Monestiroli : opere e progetti di architettura / a cura di Luca Cardani
Electa, 2021
Abstract: Il volume documenta le opere e i progetti dello Studio Monestiroli. Nel 2002 Antonio e Tomaso Monestiroli fondano lo studio Monestiroli Architetti Associati che nel 2018 cambia denominazione in Studio Monestiroli. Il lavoro dello studio si svolge nella continua interazione tra attività di ricerca ed esperienza professionale. Lo studio si occupa di tutte le fasi della progettazione architettonica e urbana, partecipando a numerosi concorsi di progettazione nazionali e internazionali, in collaborazione con istituzioni pubbliche e committenti privati. Tra le principali realizzazioni degli ultimi venti anni ci sono il quinto ampliamento del cimitero maggiore di Voghera, la nuova stazione ferroviaria di Pioltello, il complesso parrocchiale di San Carlo Borromeo a Roma e il Planetario e Museo della scienza della città di Cosenza. Il lavoro dello Studio Monestiroli è stato esposto in numerose mostre collettive nazionali e internazionali tra cui la Biennale di Venezia e la Triennale di Milano, e oggetto di mostre monografiche nelle principali sedi universitarie europee come Berlino, Delft, Venezia, Napoli, Roma, Firenze, Siracusa, Pisa, Mantova e Milano. I progetti e le opere dello studio sono stati pubblicati sulle riviste nazionali e internazionali oltre che raccolti anche in varie pubblicazioni monografiche.
Edoardo Milesi : architettura sensibile = sensitive architecture
Bergamo : Archos, 2010
Atlante delle architetture fantastiche / Philip Wilkinson
Rizzoli, 2018
Abstract: Il grattacielo alto un miglio, la cupola che sovrasta gran parte di Lower Manhattan, l'arco trionfale a forma di elefante: alcuni degli edifici più impressionanti della storia dell'architettura non sono mai stati realizzati. In tali progetti, gli architetti hanno spinto l'uso dei materiali al limite estremo, esplorato idee nuove e ambiziose, sfidato le convenzioni, concedendosi libertà creative o aprendo la strada verso il futuro. Alcuni sono veri e propri capolavori dell'architettura, altri sono soltanto incantevoli voli di fantasia. Non è stata la mediocrità a ostacolarne la realizzazione; a fermarli sui tavoli da disegno sono stati piuttosto la politica, la mancanza di fondi oppure committenti troppo prudenti, che hanno preferito realizzare progetti tradizionali piuttosto che quelle visioni ardite. Tra questi edifici mai costruiti ci sono grandiosi progetti che sono diventati dei veri e propri biglietti da visita per i loro ideatori, sperimentazioni al limite della tecnologia, idee visionarie per la città del futuro e autentici articoli di fede architettonica. Strutture come la cupola di Richard Buckminster Fuller su New York o il grattacielo di Frank Lloyd Wright possono sembrare azzardati, ma di fatto hanno indicato una strada, tracciata decenni più tardi da edifici come l'Eden Project in Cornovaglia e lo Shard di Londra. Protagoniste assolute di questo libro illustrato, le architetture fantastiche sono molteplici. Alcune di esse sono disegni di grande bellezza, come l'enorme monumento sferico di Etienne-Louis Boullée per Isaac Newton; altre, come i piani urbanistici di Le Corbusier, sembrano volerci insegnare come vivere; altre ancora, come i «grattacieli orizzontali» di El Lissitzky e le torri coniche di Gaudi a New York, stravolgono ogni convenzione architettonica, oppure sono bizzarre e stimolanti allo stesso tempo, come la Walking City e la Plug-in City di Archigram.
Aquileia : architetture per l'archeologia : opere di GTRF / Manuela Castagnara Codeluppi
Electa, 2018
Abstract: Il volume ripercorre le tappe dell’eccezionale lavoro compiuto dallo Studio GTRF per la riqualificazione di un contesto stratificato come quello del complesso basilicale di Aquileia, una delle maggiori sedi vescovili della cristianità. Gli interventi, progettati e realizzati tra il 2003 e il 2017, hanno capovolto il rapporto che solitamente privilegia l’edificio rispetto ai reperti esposti, realizzando un esempio di ossequioso equilibrio tra antico e moderno. Il progetto architettonico, grazie all’approccio museografico, esalta i resti archeologici rendendoli fruibili e assumendo un ruolo mediatico-divulgativo. Esposti e valorizzati lì dove sono sempre stati, quei frammenti di memoria ci svelano l’eccellenza dell’architettura che ora li ospita, in una riuscitissima sinergia tra spazio architettonico e contesto storico.
Architettura : : tesi di Bachelor 2009
[S.l.] : Supsi, c2009
I musei di James Stirling, Michael Wilford and associates / Francesco Dal Co, Tom Muirhead
4. ed.
Electa, 1996
Gibellina la nuova : attraverso la città di transizione / Maurizio Oddo
Torino : Testo & immagine, 2003
Abstract: Gibellina è una città d'arte, un esempio unico nell'Italia nel dopoguerra. Progettata dopo il terremoto del Belice del 1968, è una città dal disegno singolare, concreto e nello stesso tempo astratto, ricostruita a quindici chilometri dal centro urbano raso al suolo. Di Gibellina la Nuova questo libro non propone una guida completa, quanto piuttosto un giro d'orizzonte sui risultati di un intenso sforzo collettivo confluito in più di cento opere estremamente diversificate, per dimensione e per importanza; non solo interventi urbanistici e architetture, con il loro rigore funzionale frammisto a indiscutibili qualità estetiche, ma anche sculture poste a qualificare lo spazio urbano. Un itinerario attento al principio insediativo dei progetti, condotto a partire dai tracciati a scala urbana fino ad arrivare a quella delle singole opere e della loro articolazione, approfondendo l'analisi dei rapporti tra architettura, città e arte, esplorando le frontiere dell'urbanistica contemporanea ed eventualmente il limite del disegno urbano che le separa dall'architettura. Un'occasione per avviare un attento e paziente lavoro analitico destinato a fornire dati significativi per la comprensione dei meccanismi creativi all'interno del fenomeno Gibellina.
Lucca : Rugani, [1989]
Conoscere per progettare ; 2-3
Città in gara : Lakesquare : la + grande piscina d'Europa
Como : Centro studi Einaudi, 2003
Material : architecture in detail
Reggio Emilia : Scripta Maneant, c2008
Milano : Jaca book, [2009]
Abstract: Monografia dedicata ai progetti dello studio Claudio Lucchin & architetti associati
Case in Giappone / [a cura di] Francesca Chiorino ; [progetti di] Tadao Ando ... [et al.]
Milano : Electa, copyr. 2005
Abstract: "Case in Giappone" restituisce con uno sguardo sintetico e attraverso una serie di premesse storiche e culturali il panorama dell'architettura giapponese contemporanea riferita all'ambito dell'abitare. Nel sistema internazionale dell'architettura il ruolo degli architetti giapponesi è centrale e riconosciuto; lo dimostrano, tra le altre cose, i recenti premi Pritzker assegnati a diverse figure di spicco la cui opera è rappresentata all'interno di questa rassegna. La raccolta di progetti selezionati da Francesca Chiorino presenta opere di architetti particolarmente noti alla critica tra i quali Arata Isozaki, Tadao Ando, Toyo Ito, Kazuyo Sejima, Shigeru Ban, Kengo Kuma, riservando però attenzione anche a progettisti più giovani che portano avanti ricerche sul tema dello spazio abitativo quali Go Hasegawa, Sou Fujimoto, Junya Ishigami. Quale senso rivestono il vuoto, la privazione, la riduzione che diverse delle case prese in rassegna, in un modo o in un altro, sperimentano? In questo quesito risiede l'incolmabile differenza fra Oriente e Occidente e le innumerevoli sfumature di sovrapposizione, di emulazione, di rifiuto, di prevalenza di una cultura sull'altra durante i secoli. La spazialità connessa alla cerimonia del tè - il termine sukiya (casa da tè) letteralmente significa "dimora del vuoto" - diventa spunto per trattare lo spazio domestico in Giappone, i rituali tradizionali e le contemporanee tendenze architettoniche che riguardano abitazioni urbane in densi spazi metropolitani e residenze in ambiti naturali in cui alcuni architetti manifestano una sensibilità particolare e un sentimento di accordo totale e profondo con la natura, insito nel concetto tradizionale di mono no aware. La capacità di intensificare, di condensare, di utilizzare pochi mezzi per esprimere significati complessi e messaggi profondi, è una delle lezioni più interessanti dell'architettura residenziale contemporanea giapponese, unita a una costante "leggerezza" e un'innata fragilità, che rendono alcune delle case pubblicate in queste pagine, non solo esempi riusciti di composizione architettonica e sapienza strutturale, bensì veri e propri saggi di vibrante umanità.
Metallo / progetti selezionati da Dirk Meyhöfer ; [traduzione dall'inglese di Antonella Bergamin]
[Milano] : Motta Architettura, [2008]
Materiali per l'architettura contemporanea
Abstract: Qualità, durabilità e bellezza sono le caratteristiche su cui si fonda il grande fascino del metallo. Ispirati dalle proprietà uniche di questo materiale, architetti e designer hanno creato edifici che sono al contempo eleganti e dinamici. Ampiamente illustrato con fotografie ed elaborati grafici, il volume presenta oltre 70 progetti (selezionati da Dirk Meyhöfer) di architetti di fama internazionale, da Frank Gehry a Toyo Ito a Renzo Piano, e creazioni innovative di professionisti più giovani. La selezione dei progetti prende in esame moderni edifici high-tech, in alluminio e acciaio, accanto a nuove forme di utilizzo di materiali tradizionali come rame e zinco.
Shape : architecture in detail
Reggio Emilia : Scripta Maneant, c2008
Case latino americane : ... / Mercedes Daguerre
Milano : Electa, copyr. 2006
Abstract: Il volume illustra una selezione di case rappresentative del panorama architettonico contemporaneo dell'America Latina. Le opere qui illustrate rappresentano un campione sufficientemente rilevante di residenze unifamiliari realizzate da architetti attivi nei paesi latino-americani, diversi per formazione, maturità espressiva e appartenenza generazionale.
[Milano] : Electa architettura, copyr. 2008
Abstract: Dagli anni cinquanta al volgere del primo decennio del XXI secolo, la costruzione di edifici destinati al teatro e allo spettacolo, nell'accezione più ampia del termine, ha segnato il tessuto di grandi e piccole città: da Berlino a Sidney, da Los Angeles a Roma, da Porto ad Almere. Fin dalle origini, l'architettura del teatro ha soddisfatto funzioni specifiche, che hanno condizionato dimensioni, forma e mutue relazioni degli ambienti destinati ad accogliere gli spettatori e dei luoghi deputati alla messa in scena. Talvolta il tentativo di affrancarsi da questi vincoli ha condotto i progettisti contemporanei ad intraprendere indagini nuove, dense di conseguenze progettuali: il volume offre una sintesi di queste vicende complesse, articolata in due sezioni complementari.
Nouvelles de nulle part: utopies urbaines
Musée de Valence ; Réunion des musées nationaux, 2001
Torino : UTET scienze tecniche, c2012
LineaGiArch ; 3
Abstract: UTET Scienze Tecniche e il GiArch, Coordinamento Nazionale dei Giovani Architetti Italiani promuovono l'architettura italiana under40, attraverso la serie editoriale Quaderni di GiArch e con la mostra itinerante denominata Giovane Architettura Italiana.
Habitar la cubierta = Dwelling on the roof / Andrés Martínez ; [English translation, Paul Hammond]
Barcelona : GG, [2005]
Case in Giappone / [a cura di] Francesca Chiorino ; [progetti di] Tadao Ando ... [et al.]
Nuova ed. aggiornata
Electa architettura, 2017
Abstract: "Case in Giappone" restituisce con uno sguardo sintetico e attraverso una serie di premesse storiche e culturali il panorama dell'architettura giapponese contemporanea riferita all'ambito dell'abitare. Nel sistema internazionale dell'architettura il ruolo degli architetti giapponesi è centrale e riconosciuto; lo dimostrano, tra le altre cose, i recenti premi Pritzker assegnati a diverse figure di spicco la cui opera è rappresentata all'interno di questa rassegna. La raccolta di progetti selezionati da Francesca Chiorino presenta opere di architetti particolarmente noti alla critica tra i quali Arata Isozaki, Tadao Ando, Toyo Ito, Kazuyo Sejima, Shigeru Ban, Kengo Kuma, riservando però attenzione anche a progettisti più giovani che portano avanti ricerche sul tema dello spazio abitativo quali Go Hasegawa, Sou Fujimoto, Junya Ishigami. Quale senso rivestono il vuoto, la privazione, la riduzione che diverse delle case prese in rassegna, in un modo o in un altro, sperimentano? In questo quesito risiede l'incolmabile differenza fra Oriente e Occidente e le innumerevoli sfumature di sovrapposizione, di emulazione, di rifiuto, di prevalenza di una cultura sull'altra durante i secoli. La spazialità connessa alla cerimonia del tè - il termine sukiya (casa da tè) letteralmente significa "dimora del vuoto" - diventa spunto per trattare lo spazio domestico in Giappone, i rituali tradizionali e le contemporanee tendenze architettoniche che riguardano abitazioni urbane in densi spazi metropolitani e residenze in ambiti naturali in cui alcuni architetti manifestano una sensibilità particolare e un sentimento di accordo totale e profondo con la natura, insito nel concetto tradizionale di mono no aware. La capacità di intensificare, di condensare, di utilizzare pochi mezzi per esprimere significati complessi e messaggi profondi, è una delle lezioni più interessanti dell'architettura residenziale contemporanea giapponese, unita a una costante "leggerezza" e un'innata fragilità, che rendono alcune delle case pubblicate in queste pagine, non solo esempi riusciti di composizione architettonica e sapienza strutturale, bensì veri e propri saggi di vibrante umanità.