Trovati 195 documenti.
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Il buio colpisce ancora / Leo Ortolani
Bao Publishing, 2019
Abstract: La seconda, attesissima raccolta di recensioni cinematografiche di Leo Ortolani è finalmente arrivata. Totalmente inedita, completamente senza freni, assolutamente, brutalmente onesta. Leo Ortolani non crede di sapere la verità sui più recenti blockbuster… lui sa di saperla! Non perdetevi questo libro dolorosamente esilarante, potrebbe risparmiarvi diverse ore di agonia davanti a uno schermo!
Dietro le stelle : il lato oscuro della ristorazione italiana / Valerio Massimo Visintin
Mondadori, 2022
Abstract: Dietro le passerelle televisive dei grandi chef e il successo internazionale delle insegne più famose si nasconde un mondo in crisi permanente, dove le aperture di nuovi locali sono spesso sintomo d'improvvisazione e ambizioni velleitarie, se non addirittura di interessi malavitosi; dove chef, giornalisti, food blogger e influencer di ogni tipo sono i protagonisti di un sistema fondato sul libero scambio di favori, che coinvolge sponsor e mezzi d'informazione, relegando la critica gastronomica a megafono degli uffici stampa; dove, più in generale, si è smarrita la regola deontologica per cui "si cucina a beneficio dei clienti, si scrive al servizio dei lettori". Stimato e temuto critico gastronomico del "Corriere della Sera", Valerio Massimo Visintin visita i ristoranti in incognito per poter riferire al lettore l'esperienza di qualsiasi cliente e nelle occasioni pubbliche si presenta mascherato da uomo nero. Chef e camerieri non conoscono il suo volto. Impegnato da oltre trent'anni su questo fronte, Visintin è un profondo conoscitore dei segreti della ristorazione nostrana. In queste pagine ne svela molti retroscena, tra conti in rosso, chef-bulli, lavoro nero, finte recensioni e premi inventati, offrendo un quadro per nulla idilliaco dello scintillante mondo del food. Quanto guadagna davvero un ristorante stellato? Qual è stato l'impatto della pandemia in un comparto così esposto come la ristorazione? Perché gli imprenditori del settore lamentano la mancanza di personale? Come funziona la critica gastronomica e quali sono i segreti della celebre Guida Michelin? Sono solo alcune delle domande che tutti si pongono e a cui finalmente Visintin dà una risposta, per quanto scomoda e inaspettata. Dimostrandoci, conti alla mano, che dietro le stelle Michelin, gli show televisivi, i festival e le cene stampa, non è proprio tutto oro ciò che luccica.
Concupiscenza libraria / Giorgio Manganelli ; a cura di Salvatore Silvano Nigro
Adelphi, 2020
Abstract: Lettore accanito e onnivoro, Manganelli comincia assai presto a scrivere di libri, nel 1946, e nel giro di qualche anno la recensione si trasforma nelle sue mani in un vero e proprio genere letterario che esige uno scrittore, capace non tanto di giudizio – compito «da professore o da irto pedagogo» – quanto di un «gesto critico, esatto, lucido, veloce e non precipitoso, felicemente prensile». I presupposti di tale nuovo genere li ritroveremo tutti in questa raccolta, dove Manganelli rivela una prodigiosa capacità di aprire i suoi pezzi con un ‘presentimento di racconto’ («Se sono in preda ad un rissoso malumore, tre pagine di Singer mi “stigrano”, come si dice in certi dialetti emiliani»); di cogliere le peculiarità di un autore come si infilza una farfalla in una bacheca (L’Iguana è un libro che «sembra non avere autore, ma solo essere un perfetto “apporto”, come dicono gli spiritisti»); di dare sfogo a una «concupiscenza libraria» che lo trascina da Omero a Chaucer, all’amato Seicento, a Vincenzo Monti, Keats, Ivy Compton-Burnett sino a Oliver Sacks e Anna Maria Ortese; di brandire irresistibilmente ironia e sarcasmo («Stretto nella teca dei suoi calzoni accanitamente abbottonati, il ritroso Cassola ha della letteratura un’idea che fa apparire “La famiglia cristiana” l’organo dell’Ente per lo Scambio delle Mogli»); di officiare fastose cerimonie stilistiche e verbali; ma soprattutto di farci intravedere, dietro lo «spazio di indifferenza emotiva» che pone fra sé e ciò che scrive, quella passione della letteratura che «produce matrimoni, fughe a due, notti insonni, poesie, serenate, omicidi, ma in nessun caso cose ragionevoli e sensate». In questo volume, ed in quello che seguirà, è radunato il meglio di Manganelli recensore.
Donzelli, 2020
Abstract: In un concerto tanto famoso quanto sfortunato, il 22 dicembre 1808 Beethoven presentò a Vienna la sua "Quinta Sinfonia". Nonostante la fama, un cronista lo liquidò così: "Nessuno è profeta in patria". Beethoven si arrabbiò: "Malgrado qualche errore, di cui non sono responsabile, il pubblico ha accolto tutto con entusiasmo. Ciò nonostante, gli imbrattacarte di Vienna non mancheranno certo di inviare di nuovo alla Rivista generale di musica i loro velenosi articoli contro di me". E, invece, si sbagliava. Nel 1810 l'allora sconosciuto E. T. A. Hoffmann, destinato a diventare uno dei più importanti scrittori del Romanticismo tedesco, fu il primo a riconoscere nella "Quinta Sinfonia" di Beethoven un capolavoro. Inedita in italiano nella sua versione integrale, la più celebre recensione di tutti i tempi è tradotta dal tedesco e commentata dalla storica della musica Benedetta Saglietti.
Bookinfluencer : chi parla di libri e dove trovarli / a cura di Giovanna Burzio
La Corte, 2020
Abstract: Chi sono i bookinfluencer? E perché se ne parla così tanto? Ma soprattutto, come si può fare a trovarli? Con una selezione di più di 250 profili, le pagine di questo libro diventano una sorta di mappa volta a tracciare alcuni punti di riferimento, uno strumento valido per conoscere più da vicino chi parla di libri sul web. Ma questo libro non è solo un percorso tra schede, contatti e approfondimenti su tantissimi bookinfluencer che si raccontano, è anche un'occasione per arricchire la propria cassetta degli attrezzi e, con gli interventi di Teresa Martini di SEM, Chiara Beretta Mazzotta, Francesco Musolino, Mariana Marenghi de Il Covo della Ladra, Grace The Amazing, Emanuele La Corte di Creativita Agency, Yari Brugnoni di Ninjalitics, poter avere l'opportunità di addentrarsi nelle maglie di quelle competenze indispensabili, ad esempio, per ottimizzare i propri profili social, piuttosto che per scrivere una buona recensione o per affrontare nel modo migliore possibili eventuali critiche.
Clichy, 2019
Abstract: Cinquanta testi fondamentali della letteratura riletti a partire dal linguaggio e dai codici dei social network. Illustrazioni che contribuiscono a sintetizzare le opere, giocando con la loro essenza. Virgilio, Goethe, Proust e perfino Dostoevskij: nessuno può sfuggire all'ironia di un tweet o alla passione dei propri follower. Perché è bello scherzare per amore dei classici. Perché Omero e Cervantes aiutano a vivere meglio. E perché Shakespeare, oltre che in love, è certamente anche in like.
Stroncature : il peggio della letteratura italiana (o quasi) / Davide Brullo
GOG, 2020
Abstract: Marchette, recensioni pilotate, lisciate di pelo: il giornalismo culturale ha messo al bando uno dei suoi generi più audaci, la stroncatura. Non più duelli, dunque, ma pranzi di gala, passerelle su carta stampata dove persino, anzi soprattutto i più mediocri tra gli scrittori (che della conventicola letteraria fanno parte), ricevono gli omaggi della critica.
Mimesis, 2020
Abstract: È quasi impossibile immaginare un polisistema culturale in cui all'antica, nobile arte del recensire non sia riconosciuto un ruolo di spicco o una qualche più modesta funzione. Recensire o essere recensiti costituisce d'altro canto un'essenziale precondizione sia della visibilità, sia della reputazione di un autore, ed è per la medesima ragione che la disamina critica dell'ingegno creativo continua a rappresentare un aspetto tanto saliente quanto controverso nel panorama mediatico odierno. Da queste feconde premesse, nonché dalle molte questioni irrisolte intorno all'estetica della ricezione, prendono le mosse i nove saggi del presente volume, ripercorrendo la storia della recensione dagli inizi del Novecento alle soglie del nuovo millennio. Un percorso interdisciplinare attraverso un secolo di gazzette, quotidiani, riviste, a loro volta esaminati alla luce dell'evoluzione di un genere poco indagato sul piano speculativo nonostante, per sua stessa vocazione, esso abbia da sempre incarnato la quintessenza dello spirito di servizio pubblico dell'editoria moderna e contemporanea, ossia rendere conto delle opinioni altrui, per quanto discutibili.
Scrivere di gusto / Valerio M. Visintin
Editrice Bibliografica, 2020
Abstract: Per fare critica gastronomica occorrono competenze tecniche per valutare cibo e ristoranti. Ovvio, ma non basta. La grammatica di questo mestiere è articolata e complessa. Bisogna calcolare il giusto distacco nei confronti delle materie e delle persone che sono oggetto del nostro giudizio, promettere e mantenere lealtà assoluta nei confronti dei lettori, praticare ogni giorno la disciplina del coraggio delle proprie opinioni. In queste pagine cercheremo di insegnare l'etica oltre che la pratica di un lavoro bellissimo. Realizzato in collaborazione con gli allievi della Scuola di critica gastronomica etica Scrivere di Gusto, questo libro offre a studenti, scrittori, giornalisti (professionisti e no) o semplici appassionati di gastronomia e divulgazione l'opportunità di conoscere i meccanismi di una professione (o semplice passione) in cui teoria e pratica sono indissolubilmente integrate.
Il lavoro del lettore : perché leggere ti cambia la vita / Piero Dorfles
Bompiani, 2021
Abstract: Chi non sa leggere si trova un po' nella condizione di chi non sa nuotare: non ha la possibilità di fare un'esperienza unica. Poiché nella vita quotidiana però chi non legge libri sembra cavarsela benissimo, verrebbe da pensare che l'incapacità di leggere abbia poco a che fare con la capacità di essere bravi cittadini, lavoratori competenti, persone rispettose ed empatiche. La realtà però è che chi non legge difficilmente troverà altrove quello che chi legge trova nei libri. Nei libri c'è la storia dell'uomo, con le sue conquiste e i suoi fallimenti; ci siamo noi, con i nostri sentimenti, sogni, azioni; c'è quell'esperienza simbolica che ci spinge a sviluppare ingegno, fantasia e immaginazione. I libri sono una delle risorse più straordinarie per salvarci dalle prove della vita: chi sa leggere lo fa anche di fronte alle ansie più drammatiche, alle angosce più profonde, ai dolori più esacerbanti. Piero Dorfles illumina le prospettive che la letteratura può aprirci raccogliendo qui - senza alcuna pretesa di esaustività o sistematicità - alcune opere classiche raggruppate per grandi temi: quelli centrali dell'esperienza umana. Il risultato è una ricognizione personalissima che ci dimostra perché il lavoro del lettore è il più bello che esista.
Masticando km di rumore / Massimo Giacon
Feltrinelli, 2021
Abstract: Un lungo viaggio attraverso la musica, che diventa anche un modo per raccontare decenni di storia e storie, personali e universali. «Quanti concerti ho visto in vita mia? Quanti concerti avete visto in vita vostra? Io ne ho visti sicuramente molti più di cento. Questi però sono i cento che ho deciso di raccontare in un libro. Non sono i concerti più belli del mondo. E non sono nemmeno tutti i concerti che mi sono piaciuti di più. Anche se alcuni ovviamente sì. Sono i concerti su cui pensavo che ci fosse qualcosa di interessante da raccontare e da disegnare. Ci sono band e musicisti leggendari, ma anche quasi sconosciuti, oppure conosciuti in una ristretta cerchia di fan. Ci sono concerti meravigliosi, deludenti, bizzarri... per varie ragioni li ho amati tutti. Ovviamente la maggior parte segue i gusti personali, ma credo ce ne sia un po’ per tutti.» Così Massimo Giacon ci parla del suo libro, che contiene resoconti in parole e disegni di cento live-act. Da Frank Zappa ai Clash, dagli Skiantos a Vinicio Capossela, da Prince a Nick Cave, passando per Miles Davis, Arcade Fire... un lungo viaggio attraverso la musica, che diventa anche un modo per raccontare decenni di storia e storie, personali e universali.
Lavorare nella contemporaneità : Giuseppe Pontiggia lettore / Laura Cannavacciuolo
Liguori, 2020
Abstract: Questo studio intende offrire un profilo critico di Giuseppe Pontiggia focalizzandosi sulla sua identità di liseur e interprete della contemporaneità. I capitoli prendono in esame le prose giornalistiche e gli scritti critici editi in volume, senza tralasciare i lavori nati in seno all'attività editoriale e di traduzione. Dall'esame di tale corpus emerge lo stretto legame che, nella scrittura di Pontiggia, tiene unite letteratura, critica ed editoria. Da tale intreccio scaturiscono le riflessioni riguardo alla tecnica compositiva, alla funzione del Lettore e alla incidenza dello «spazio mediale» nel processo di elaborazione letteraria. Tali aspetti sono messi a frutto grazie anche alla consultazione della ricca documentazione d'archivio proveniente dalle carte del Fondo Pontiggia custodite presso la BEIC (Biblioteca Europea di Informazione e Cultura) di Milano, della quale si pubblicano alcuni "pareri di lettura" inediti.
Altre concupiscenze / Giorgio Manganelli ; a cura di Salvatore Silvano Nigro
Adelphi, 2022
Abstract: Concupiscenza libraria ce lo ha confermato: la recensione, «minimo mostriciattolo», può trasformarsi in una magnifica narrazione che ha come personaggi «le parole di un libro», in letteratura sulla letteratura o, se vogliamo, in uno specifico genere letterario, magari ambiguo, arbitrario, «impuro», persino irresponsabile, ma capace di svelare quell’«immagine segreta», quello «strato sotterraneo» in cui risiede la grandezza di un libro. Occorre, certo, che il recensore sia un «animale passionale» e soprattutto uno scrittore, giacché «recensire è scrivere». Inveterato bibliomane, Manganelli ha frequentato i più diversi autori: ma a quali in particolare riservava la sua devozione? Quali considerava «complici di libertà»? E ancora: quale idea della letteratura tale costellazione proietta? Lo scopriremo grazie a questa raccolta, che completa Concupiscenza libraria: «... è una prima approssimazione di ciò che cerco: un luogo insieme notturno e labirintico» leggiamo a proposito di Borges. Un luogo unico, dunque, irripetibile, inimitabile: un «incantesimo che agisce in guise occulte tanto che il così detto scrittore non ne sa, non ne saprà mai nulla». Esattamente ciò che troviamo in Dickens, Yeats, Savinio, Nabokov, Borges, Landolfi, Calvino, Calasso. Qualcosa di oscuro, elusivo, enigmatico, lontano anni luce dal «languore affettuoso», dal compiacimento di certi autori pensosi, virtuosi e saggi: «Ora, non è facile tollerare un saggio, non è facile lottare con un uomo comprensivo e antico:» ammette riferendosi a Carlo Levi «ma almeno in letteratura, si può».
I cento libri : che rendono più ricca la nostra vita / Piero Dorfles
Garzanti, 2018
Abstract: Leggere ha ancora un senso? Cosa può insegnarci e come può cambiarci la vita? In questo libro Piero Dorfles ci accompagna in un viaggio nel magico mondo della letteratura attraverso i cento capolavori che meglio rappresentano il nostro immaginario letterario condiviso e ineludibile, e traccia un itinerario che appassionerà quanti si rivolgono ai libri per studiare, insegnare e cercare di capire meglio il mondo. Raccontandoci di utopie, di desideri, di mondi fantastici e di avventure emozionanti, ci fa rivivere la lettura come un'avventura dello spirito, un'esperienza della vita e un passaggio di maturazione. Con la consapevolezza costante che più libri si hanno in comune, più grande è il sistema di riferimenti, di esperienza e di sapere condiviso che ci permette di vivere in armonia con gli altri. Da 1984 di Orwell a Se questo è un uomo di Levi, dal Conte di Montecristo di Dumas a Delitto e castigo di Dostoevskij, la lettura diventa così un'esperienza in grado di arricchire le nostre vite attraverso ponti di emozioni e saperi condivisi, capace di avvicinarci al prossimo e di renderci sensibili al mondo e al destino dell'uomo.
Books that changed the world : the 50 most influential books in human history / Andrew Taylor
Quercus, 2014
Abstract: Quali sono i libri che hanno costruito la realtà in cui viviamo? Andrew Taylor raccoglie la difficile sfida di elencare le cinquanta opere che hanno modificato per sempre il corso della storia, scegliendo di raccontare le vicende dell'uomo attraverso quei testi che, nei secoli e nelle epoche più diverse, hanno arricchito il mondo, lo hanno reso un posto migliore e, a volte, sono diventati il pretesto di guerre e di tragiche divisioni. In un percorso che parte dall'"Iliade" fino ad arrivare alla fortunata saga di "Harry Potter", incontriamo così il "Kamasutra" e il "Manifesto del partito comunista", la "Bibbia" e il "Corano", ma anche Niccolò Machiavelli, Galileo Galilei e Primo Levi, senza dimenticare quell'indispensabile volume che per anni non è mai mancato nelle nostre case: l'elenco telefonico. Di ogni opera Taylor ci racconta la genesi, le peculiarità, i sogni o gli incubi che ha suscitato. Il risultato è uno inno alla forza della parola scritta e una celebrazione unica del potere della lettura: un'opera ricca e per molti aspetti provocatoria dedicata a tutti coloro che sono ancora convinti che con i libri sia possibile cambiare il mondo.
Castelvecchi, 2023
Abstract: Raccolta di recensioni e riflessioni su libri noti e meno noti, apparse negli anni sui quotidiani La Repubblica e La Stampa. Queste meditazioni ricompongono l'autobiografia intellettuale di uno psicoanalista che non smette di interrogare il mistero della parola, il miracolo dell'amore come evento inaudito, la forza generativa del desiderio. Cosa resta del padre nell’epoca della sua evaporazione? Cosa vuol dire essere figli, onorare l’eredità senza farsi schiacciare dal suo peso? È possibile fare spazio al nostro desiderio singolare in un’epoca votata al culto narcisistico dell’Io? Come vivere il nostro corpo senza ridurlo a una macchina asservita al principio di prestazione? Sono alcune delle domande che attraversano questo libro, in cui vengono raccolte letture diverse che Massimo Recalcati ha dato, dal 2007 a oggi, delle opere di scrittori, poeti, registi, teologi e altri psicoanalisti. Perché «allargare l’orizzonte dei propri riferimenti alla filosofia, alla storia, alla politica, all’arte, alla letteratura e al cinema rinvia alla dimensione necessariamente estesa della formazione dello psicoanalista». Leggere i libri degli altri (da Cormac McCarthy a Philip Roth, da Freud a Lacan, da Sartre a Deleuze) significa farsi toccare dall’imprevisto dell’incontro. Queste meditazioni ricompongono l’autobiografia intellettuale di uno psicoanalista che non smette di interrogare il mistero della parola, il miracolo dell’amore come evento inaudito, la forza generativa del desiderio.
Non sparate sul recensore / Giorgio Manganelli ; prefazione di Lietta Manganelli
Aragno, 2018
Abstract: Questo libro raccoglie le recensioni di Manganelli iniziando dagli anni ’40, quando le riviste letterarie iniziavano faticosamente a farsi spazio, arrivando agli anni ’90, quando erano una realtà ormai consolidata, e il nome di Manganelli era una certezza. Scritti per la maggior parte sconosciuti, polverosi, ritrovati nelle biblioteche, a volte nelle cantine, rivedono la luce in questa che potrebbe anche essere definita un’antologia, ma forse sarebbe meglio chiamarla ‘florilegio’, parola preziosa degna di questi scritti di Manganelli.
Il libro brutto dei libri brutti / Auroro Borealo ; con Davide Rossi
Blackie, 2025
Abstract: Tutti i libri hanno la loro dignità - o perlomeno il loro posto nel mondo. Un viaggio rocambolesco attraverso la cultura e la società italiana, raccontato in presa diretta da opere letterarie spesso trascurate o sottovalutate. Auroro Borealo, noto per la sua pagina Instagram “Libri Brutti” e il popolare “Libri Brutti Podcast”, ci guida in un percorso che svela come questi testi, apparentemente “brutti”, riflettano in realtà momenti significativi della nostra storia collettiva. Attraverso una selezione curata di libri dai titoli insoliti e dalle copertine eccentriche, Auroro esplora temi che spaziano dalla politica alla società, dalla religione alla cultura popolare. Ogni capitolo offre una lettura critica e ironica di queste opere, evidenziando come, nonostante le apparenze, la letteratura possa trovarsi nei luoghi più inaspettati. Questo libro celebra la diversità culturale e letteraria italiana, dimostrando che anche le opere meno convenzionali ci raccontano chi siamo stati e chi siamo oggi. “Il libro brutto dei libri brutti” è un invito a riscoprire la bellezza nascosta nel “brutto” e a riconoscere il valore intrinseco di ogni espressione culturale. Non esistono libri brutti. Esistono solo libri rilevanti.
Critique : revue générale des publications françaises et étrangères
Editions de minuit, 1946-
Chiuso per noia / Ennio Flaiano ; a cura di Anna Longoni
Adelphi, 2025
Abstract: «Per anni ha scritto delle critiche sui giornali, senza cavarne altro che inimicizie ed errori tipografici» ha detto di sé Flaiano nel 1946. In realtà, dopo aver imparato il mestiere sul campo – tanto che, ricorda, circolava la frase «Questi giovani si fanno una cultura sui propri articoli» –, è stato, a partire dal 1939, un recensore cinematografico acuto e beffardo, pacato e intransigente, raffinatissimo dietro lo schermo della nonchalance, sempre ostile alle falsità e alle insulsaggini: a tutti quei film, insomma, che «presuppongono, di regola, un pubblico eccessivamente tardo di comprendonio» o che «rendono confortevole l’esistenza, allo stesso titolo dei treni rapidi, delle automobili, dei termosifoni». A suscitare l’entusiasmo di chi, come lui, conosceva intimamente il lavoro di soggettista e sceneggiatore (basti pensare alla prodigiosa e tormentata collaborazione con Fellini), e andava al cinema per sgranchirsi «l’immaginazione e la visione morale del mondo», erano piuttosto film come Verso la vita di Renoir, Ombre rosse di Ford o Monsieur Verdoux di Chaplin, «in cui tutto porta il marchio così semplice e raro del genio». Non solo: in un paese dove è lecito essere anticonformisti solo «nel modo giusto, approvato», Flaiano ha saputo esserlo sino in fondo, come dimostra l’irresistibile giudizio riservato a Orson Welles: «i suoi personaggi appartengono a quella categoria che mangia il pollo con le mani non per maleducazione, ma per eccesso di carattere, per prepotenza di immaginazione e di volontà!».