Trovati 24 documenti.
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Fioranna, 2023
Abstract: In occasione del decennale della riforma dell'insegnamento del restauro, un volume che documenta e valorizza le otto scuole di restauro del comparto AFAM (Alta formazione artistica e musicale) che hanno ottenuto l'accreditamento della Commissione interministeriale MIC-MUR sul restauro; le scuole di restauro coinvolte sono quindi quelle presenti nelle accademie di: Bologna, Como, L'Aquila, Macerata, Milano Napoli, Palermo e Verona. Il volume raccoglie i dati riguardanti i restauri e le manutenzioni condotte da ciascuna Scuola nei singoli e specifici laboratori di restauro (n. 81 in totale) di ogni Profilo Formativo e nei cantieri-scuola. Si compone così, con gli elenchi specifici delle opere transitate e con la presentazione di due restauri eccellenti per ogni laboratorio (n. 162 in totale), una visione globale che documenta, in modo inequivocabile, il grande lavoro effettuato dalle Scuole di Restauro nel recupero di un numero di opere d’arte di proprietà pubblica sino ad ora mai quantificato dettagliatamente, ma prossimo alle 40.000 unità. Un patrimonio che mai avrebbe ottenuto un finanziamento dedicato.
Le teorie del restauro : dalla Carta di Atene a oggi / Orietta Rossi Pinelli
Einaudi, 2023
Abstract: Un'agile ricostruzione delle principali posizioni teoriche e dei protagonisti del dibattito artistico e politico culturale relativo all'universo del restauro in Italia, dal secondo dopoguerra all'avvento del digitale. Questo libro ricostruisce le posizioni teoriche dei principali protagonisti del dibattito artistico, politico e culturale relativo alle modalità e agli obiettivi del restauro in Italia, dalla Carta di Atene del 1931 al secondo dopoguerra, al digitale. Quel celebre documento, nato dall’esigenza di trovare modelli largamente condivisibili nelle metodologie del restauro, intendeva reagire all’eccessiva individualizzazione delle procedure che governavano il settore. La creazione dell’Istituto Centrale del Restauro diretto da Cesare Brandi, nel 1939, rappresentò una svolta decisiva in quella direzione. Negli anni Settanta, con Giovanni Urbani, si sarebbe imposta la necessità di privilegiare una conservazione preventiva e programmata di interi complessi artistici, partendo dai controlli ambientali e dalla rimozione delle cause del degrado. In seguito ai restauri delle opere travolte dall’Arno nel 1966, diretti da Umberto Baldini, l’Opificio delle Pietre Dure divenne un secondo istituto centrale. Le energie scaturite in quegli anni, sul piano teorico e di metodo, segnano il grande riconoscimento del restauro italiano anche sul piano internazionale. In tempi piú recenti, i contraccolpi che la fine delle ideologie e la globalizzazione hanno comportato per la conservazione del patrimonio, insieme alla vertiginosa accelerazione imposta dalla ricerca scientifica alle nuove tecnologie, avrebbero messo inesorabilmente in crisi la stessa nozione di autenticità, uno dei fondamenti della teoria di Brandi. Anche il concetto di patrimonio artistico ha subito una profonda trasformazione che, con la Convenzione di Faro (2005), ha portato al centro del processo conservativo le comunità, imponendo un ripensamento complessivo delle attività di restauro.
Ingegneria e beni culturali / a cura di Salvatore D'Agostino
Il Mulino, 2017
Abstract: La conservazione del patrimonio costruito storico rappresenta un tema nevralgico per l'Italia, e l'ingegneria, ormai da decenni, svolge in ambito conservativo un ruolo chiave che coinvolge numerose discipline: dallo studio dei materiali all'analisi delle strutture, dalla fisica ambientale all'impiantistica, cui vanno ad aggiungersi specifici settori della protezione civile e del rischio sismico. Il binomio conservazione-sicurezza è diventato centrale nel dibattito sulla conservazione del patrimonio monumentale e archeologico, segnando le scelte delle ricostruzioni post sismiche. Purtroppo, la pratica del cosiddetto «consolidamento» ha interessato pesantemente quasi tutti i monumenti, con grave danno sia della concezione costruttiva antica, sia della storia materiale, animando negli ultimi decenni un complesso dibattito con risvolti culturali, tecnici e giuridici. Questo volume, che costituisce un'ampia esemplificazione della cultura interdisciplinare che lega l'ingegneria ai beni culturali, presenta contributi su tutti gli ambiti nei quali le due discipline interagiscono (con l'unica eccezione dell'informatica). A completamento, una ricca appendice riassume la storia del costruire dall'antichità alle soglie della rivoluzione costruttiva del XX secolo.
Roma : Editalia, 1959
Milano : Electa, [2009]
Abstract: La conservazione programmata è la capacità di vedere i beni culturali nel tempo e governare le loro trasformazioni. Conoscenza, prevenzione, controllo, programmazione degli interventi, sostituiscono ad un'idea difensiva di restauro come ripristino o impedimento di qualsiasi cambiamento l'idea di conservazione come co-evoluzione tra uomo e patrimonio. Le pratiche della conservazione preventiva e programmata si pongono come un passaggio strategico per preservare il patrimonio architettonico del XX secolo. Il Novecento, particolarmente esposto per sue caratteristiche materiali, tecnologiche e formali ai rischi di un accelerato degrado, trova infatti nel controllo e nella cura la più efficace tutela delle sue autenticità. I saggi contenuti in questo volume presentano riflessioni, ricerche e casi internazionali riferiti alla conservazione di edifici e luoghi della modernità. Si delinea un quadro che rivela differenti contesti culturali della tutela ed inedite linee di continuità e di concordanza. Le riflessioni sui quadri legislativi e normativi, sugli impatti sociali e culturali, sulla sostenibilità energetica ed economica, sul ruolo della conoscenza, della diagnostica e del monitoraggio, evidenziano le potenzialità legate al passaggio dal restauro come evento eccezionale alla conservazione come conoscenza e cura costante.
Vol. 3: Conservazione, falso, restauro
Copyr. 1981
Fa parte di: Pt. 3: Situazioni, momenti, indagini
Torino ; Londra ; New York : Allemandi & C., c2012
Cronache ; 3
Report 2016 / Centro conservazione restauro La Venaria Reale ; [a cura di Cristina Casoli]
[Venaria Reale] : Centro conservazione restauro La Venaria Reale, 2017
Report 2017 / Centro conservazione restauro La Venaria Reale ; [a cura di Cristina Casoli]
[Venaria Reale] : Centro conservazione restauro La Venaria Reale, 2018
La difesa del patrimonio artistico / testi per Italia Nostra di Marco Valsecchi... [et al.]
Milano : A. Mondadori, 1978
Oscar
Milano : Touring club italiano, 2001
Abstract: L'Italia è il Paese più ricco di beni culturali al mondo: un'affermazione vera ma che era diventata quasi un ritornello retorico. E come tale essa nascondeva una verità altrettanto indiscutibile: numerosi gioielli dell'arte italiana, abbandonati a se stessi, erano indifesi di fronte allo scorrere del tempo che ne minava la bellezza e l'integrità. Di questa realtà erano testimonianza dipinti e affreschi sbiaditi, monumenti mutili di parti importanti, dimore principesche inaccessibili, musei chiusi da anni. Dal 1981 al 2001 forte è stata la reazione a questo processo. Infatti, grazie all'azione congiunta dello Stato e dei privati, interventi di tutela e salvaguardia hanno restituito alla fruizione pubblica importanti tesori culturali italiani.
Caravaggio : BCC credito cooperativo, stampa 2006
Un patrimonio artistico senza : ragioni, problemi, soluzioni / Bruno Zanardi
Skira, 2013
Abstract: Il libro racconta l'enorme confusione e il sempre più grave ritardo culturale in cui giacciono restauro, conservazione e tutela oggi in Italia. L'autore, Bruno Zanardi, conduce la propria narrazione da testimone diretto, quale è ormai da quasi mezzo secolo. E avanza molti e desolanti esempi: restauri grossolanamente sbagliati, perenne crisi formativa del settore, cementificazione dissennata del paesaggio. Ma avanza anche numerosi casi positivi, a dimostrazione di come la partita per dare un futuro al nostro patrimonio storico e artistico sia ancora del tutto aperta. A patto però che il Ministero dei beni culturali abbia il coraggio d'attuare una politica di tutela moderna ed efficiente, perché finalmente aperta a un lavoro comune con i Ministeri dell'Università e dell'Ambiente e con la ricerca scientifica dell'industria. Lavoro comune che attui quella conservazione preventiva e programmata in rapporto all'ambiente che sempre più appare l'unica azione di tutela in grado di consentire la salvaguardia e la cura del fondamentale carattere storico ed estetico del nostro patrimonio artistico: la sua indisgiungibilità dal paesaggio - urbano, agrario e naturale - in cui è andato stratificandosi in millenni.
Milano : Novecento media, [2013]
Silvana editoriale : Cinisello Balsamo ; MAR : Ravenna, 2014
Abstract: La storia di come e perché si siano staccati gli affreschi nel corso dei secoli è l'oggetto di questi due volumi, che intendono ripercorrerne la fortuna di questa pratica che è anche storia del gusto, del collezionismo, del restauro e soprattutto della tutela di una parte fondamentale dell'antico patrimonio pittorico italiano. Il primo volume, introdotto dai saggi di Claudio Spadoni e Luca Ciancabilla, presenta una preziosa scelta di opere provenienti dall'Italia e dall'estero, raccolte in sezioni accuratamente illustrate: dai primi masselli cinque e seicenteschi ai trasporti settecenteschi, compresi quelli provenienti da Pompei ed Ercolano, dagli strappi ottocenteschi fino alle sinopie staccate negli anni settanta del Novecento. Fra gli artisti, ricordiamo Giotto, Pisanello, Andrea del Castagno, Luini, Garofalo, Perugino, Raffaello, Romanino, Correggio, Guercino e Tiepolo, solo per citarne alcuni.
Soveria Mannelli : Rubbettino, 2016
Zonafranca ; 25
Abstract: Guardare negli occhi dirigenti e funzionari pubblici mentre duellano con un cittadino qualunque, per mettere a nudo i misfatti della burocrazia italiana: è la sfida del giornalista autore e al tempo stesso protagonista di questo libro. All'origine di tutto c'è una piccola proprietà immobiliare ricevuta in eredità dalla famiglia. Il proposito apparentemente banale di gestirla al meglio si rivela ben presto un film dell'orrore (non ancora finito) da cui scaturisce un appassionato reportage su vizi e tic dell'Amministrazione pubblica. L'autore ripercorre passo dopo passo le avventure realmente vissute a causa del suo locale, mettendole in relazione con l'andamento della vita economica e l'evoluzione delle normative sotto i governi succedutisi negli ultimi vent'anni. Ne emerge un groviglio di incoerenze e inefficienze all'insegna del più sovrano disprezzo per le ragioni economiche dei cittadini, che chiama in causa diverse branche del settore pubblico centrale, anche se la parte del leone spetta ai numerosi uffici di Roma Capitale. Non ci sono in questa vicenda richieste di mazzette o estorsioni, ma solo la straordinaria normalità a cui va incontro chi cerca di seguire le regole senza scorciatoie. Nulla, a questo proposito, è istruttivo come ascoltare dalla viva voce delle autorità le richieste fatte ai cittadini per ottenere un timbro, un'autorizzazione o semplicemente il riconoscimento di una situazione di fatto.
[S.l. : s.n.], stampa 2002 (Bologna : Casma)
Roma : Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento per l'informazione e l'editoria, 2007
Roma : Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento per l'informazione e l'editoria, 2005